19/12/2016 - 14:05

Questa settimana sarà approvata la legge sul Rischio Clinico

 

“È difficile poter riassumere il tanto lavoro fatto nell'ultimo anno. E' stata per la sanità italiana una stagione di riforme storiche. Dobbiamo continuare questo percorso e mi auguro che il nuovo Governo possa dimostrare la stessa sensibilità del governo Renzi”. E' l'augurio di Federico Gelli, deputato e responsabile Sanità del Partito Democratico in occasione dell'incontro di fine anno organizzato alla Stazione Leopolda di Pisa a cui hanno preso parte oltre 300 persone.

 

“Dopo sette anni – ha spiegato Gelli - è stata data l'autorizzazione per una campagna di assunzioni per 7 mila nuovi posti di lavoro nel sistema sanitario, dopo 7 anni abbiamo avviato il rinnovo del personale dipendente e abbiamo garantito la continuità dell'attività di ricerca negli istituti di ricovero con un emendamento di cui sono stato primo firmatario. Dopo 16 anni, grazie all'ultima legge di Bilancio, abbiamo dato il via libera ai nuovi LEA, livelli essenziali di assistenza, per accedere alle nuove prestazioni del SSN. Solo per citare gli ultimi provvedimenti.”

 

“Questa settimana – ha annunciato inoltre Gelli – sarà finalmente approvata in Senato la legge sul rischio clinico che riguarda la responsabilità professionale dei medici. Un provvedimento che mi vede relatore alla Camera dei Deputati e su cui ho speso gran parte del mio impegno di deputato con ben 82 incontri in giro per l'Italia per spiegare le importanti novità che saranno introdotte dalla nuova legge attesa da oltre vent'anni nel settore. Con questa legge sarà possibile risparmiare 13 miliardi di euro di esami inutili, 300 mila contenziosi legali, migliorare la sicurezza delle cure e dare tempi certi e rapidi per l'indennizzo ai cittadini danneggiati. Credo che siano numeri che parlino da soli e che spiegano quanto sia prioritario approvare questa legge per l'intero sistema sanitario italiano.”

 

“Abbiamo la responsabilità di continuare questo lavoro fino a quando sarà possibile. Con la serietà e l'impegno che ci è stato richiesto da chi ci ha permesso di essere qui oggi. L'esito referendario e le dimissioni di Renzi – ha concluso Gelli – hanno sicuramente sconvolto un percorso che aveva grandi ambizioni dopo le tante riforme introdotte. Sono convinto che ci siano tutti i presupposti per continuare a rendere il nostro sistema sanitario migliore di quello attuale, riducendo le grandi le inaccettabili differenze fra il nord e il sud del nostro Paese e rendendo il diritto alla salute un diritto garantito a tutti.”

 

Roma, 19 Dicembre 2016

15/12/2016 - 14:22

“E’ bene che Grillo la smetta con le menzogne: gli esponenti dei 5 stelle coinvolti nello scandalo delle firme false a Palermo sono ancora tutti al loro posto, in particolare i parlamentari comodamente seduti fra i banchi del gruppo M5s. Grillo spieghi piuttosto la sua fuga dalla Roma governata da Virginia Raggi che, improvvisamente, è diventata una questione che non lo riguarda. Meglio fuggire quando arrivano dimissioni a raffica, nomine e promozioni per nulla limpide, legate a parentopoli o di sicuro marchio della destra di Alemanno, e addirittura perquisizioni ordinate dalla Procura”.

Così il deputato Dem Federico Gelli.

15/12/2016 - 13:03

Presto l'audizione con neo ministro Minniti e presidente Anci

“Siamo estremamente soddisfatti dell'accordo raggiunto fra il Viminale e Anci in merito alla nuova distribuzione migranti sul territorio nazionale”. E' quanto dichiarato da Federico Gelli, presidente della Commissione d'inchiesta migranti in merito al nuovo accordo raggiunto fra Viminale e Anci che prevede un riparto di circa 2,5 migranti ogni mille abitanti.

“Adesso serve poter attuare in tempi rapidi – spiega Gelli – il nuovo piano che prevede più uguaglianza e responsabilità da parte di tutti. Serve riorganizzare una distribuzione che negli ultimi mesi metteva a repentaglio l'intero sistema di accoglienza a causa di forti diseguaglianze fra Comune e Comune. Convocherò presto in audizione il nuovo ministro all'Interno Domenico Minniti e il presidente dell'Anci Antonio Decaro per conoscere come si intendere procedere. Fino ad oggi su 8mila Comuni, soltanto 2.600 si sono messi a disposizione costringendo chi si è dimostrato responsabile a sostenere flussi migratori imponenti. Con questo piano, molto più equilibrato, sarà possibile rendere il sistema di accoglienza, che ha visto soltanto nel 2016 ospitare nei nostri centri 176 mila migranti rispetto ai 100 mila del 2015, realmente diffuso e in grado di affrontare al meglio ogni urgenza”.

14/12/2016 - 19:30

“Oggi sono felice di poter commentare un’ottima notizia per tutti i cittadini italiani. La commissione Affari Sociali della Camera ha infatti dato parere favorevole ai nuovi Livelli essenziali di assistenza con i quali vengono significativamente ampliate le prestazioni a carico del Servizio sanitario nazionale”. Così il responsabile sanità del Pd, Federico Gelli, commenta il via libera della XII commissione di Montecitorio al Dpcm sui nuovi Lea.

“Il documento che oggi abbiamo approvato contiene, inoltre, numerose condizioni ed osservazioni con le quali puntiamo a garantire ulteriori tutele ai cittadini su tematiche quali, ad esempio, la disabilità, il parto e la prevenzione, oltre alla garanzia della piena sostenibilità economica in modo che questi nuovi diritti possano effettivamente tradursi in realtà su tutto il territorio nazionale”, conclude Gelli.

02/12/2016 - 16:10

"In sede di esame della legge di Bilancio al Senato dovremo dare la dovuta attenzione al rinnovo dei contratti per la dirigenza sanitaria. Il meccanismo utilizzato per il Pubblico Impiego, regolato dalle confederazioni, non è sufficiente dopo 7 anni di blocco del contratto. L'auspicio è quello di poter tornare all'implementazione di meccanismi quali i Fondi per risultati, posizione e disagio, così come prima del blocco da parte della legge Tremonti. Per far questo si potrà attingere a quei risparmi regionali generati da anni di blocco e depauperamento dei fondi, e quindi a costo zero per lo Stato. Si potrà poi valutare anche una possibile fiscalità di vantaggio per la retribuzione di risultato da fissare eventualmente al 10%".

Questo l'auspicio del responsabile sanità del Pd, Federico Gelli, in vista del prossimo esame della manovra da parte di Palazzo Madama.

02/12/2016 - 11:53

A Bologna la 'Leopolda' della sanità per la chiusura della campagna referendaria

Oltre 40 interventi davanti ad una platea di oltre 500 persone formata da rappresentanti del settore sanitario, operatori ospedalieri, farmacisti, esponenti di aziende farmaceutiche, rappresentanti delle istituzioni, docenti universitari provenienti da tutta Italia per oltre due ore di confronto sulla riforma costituzionale e sulle sue ricadute nel sistema sanitario nazionale. E' quanto successo a Bologna con la chiusura della campagna nazionale “Sì per un'Italia in salute” promossa dal deputato e responsabile sanità Pd Federico Gelli che ha deciso di chiudere il tour nazionale proprio nella città dove tre mesi fa la campagna ha avuto inizio.

“Abbiamo avuto un'intuizione straordinaria – spiega Gelli – nello sfruttare questo referendum per creare attorno al tema della riforma costituzionale una rete di oltre 600 comitati inerenti al settore sanitario. Abbiamo riunito una parte della società civile all'interno di una motivazione molto forte: quella della salute pubblica e delle forti diseguaglianze presenti nel nostro Paese causate da un Titolo V che ha contribuito a creare un gap enorme e intollerabile fra le Regioni e ridotto il diritto alla salute ad una mera questione di residenza. In questi mesi – continua Gelli - abbiamo convinto centinaia di persone, anche sostenitori di schieramenti politici opposti, a votare sì con convinzione e senza riserve. Di fronte ad un tema come la sanità, siamo tutti pazienti dello stesso Paese e come tali siamo in dovere di difendere e migliorare il nostro sistema sanitario. Questa campagna referendaria ha unito un intero settore come mai avvenuto in passato e questa è la conferma che chi ha letto attentamente ciò che prevede questa riforma, ha compreso l'importanza dell'appuntamento a cui siamo chiamati domenica. Un primo passo verso un percorso che elimini disuguaglianze che oggi ci sono e sono sotto gli occhi di tutti. Abbiamo avviato - conclude Gelli - una riflessione che va aldilà dei partiti e oltre questo referendum. Ci troviamo davanti ad un bivio: scegliere uno Stato in grado di renderci tutti uguali nel rispetto di un diritto fondamentale della nostra Costituzione oppure lasciare le cose così come stanno, ignorando chi, più sfortunato di noi perché nato a qualche chilometro di distanza, sta rinunciando a quelle cure che un Paese democratico, giusto e rispettoso dei diritti, dovrebbe poter garantire a tutti, nessuno escluso”.

01/12/2016 - 13:03

“Vergogna per il manifesto contro Renzi: i fascisti di Casapound non sono folclore, ma sono quelli che toglierebbero la libertà di parola agli avversari. Mai abbassare la guardia davanti questo pericolo. Aspettiamo la presa di distanza del fronte del no”. Lo dichiara il deputato democratico Federico Gelli.

28/11/2016 - 14:53

Basta con le strumentalizzazioni del fronte del No

  “La nostra campagna referendaria è volta a informare i cittadini su cosa dice oggi la nostra Costituzione e su come è possibile migliorarla. Siamo entrati nel merito della riforma e lavoreremo fino al 4 dicembre per spiegare cosa significa modificare il Titolo V che rappresenta la vera grande opportunità per limare distanze inaccettabili fra le Regioni anche e soprattutto nel settore sanitario.”

 Lo dichiara Federico Gelli, responsabile sanità Pd.

 “La risposta della società civile è stata entusiasmante: abbiamo promosso l’apertura di ben 500 comitati del "Si per Un’Italia in Salute", ma – spiega il deputato Dem - dobbiamo far fronte ad un'azione di disinformazione e imbarazzante strumentalizzazione da parte di chi sostiene il No che, con i 5 stelle, i vari Salvini, Meloni e Fassina, sta facendo tutto il possibile per spostare l'attenzione dal merito. Oggi solo il 23% dei cittadini sa che si vota per la riforma del Titolo V e addirittura il 97% ignora il contenuto dell’articolo 117 della Costituzione”. 

“Siamo convinti che un cittadino consapevole e informato non potrà che votare Sì al referendum e quindi - conclude Gelli - spenderemo questi ultimi giorni e tutte le nostre energie per rendere consapevoli i cittadini dell'importanza di questo appuntamento”

26/11/2016 - 11:56

"Secondo la Corte Costituzionale, per l’attuazione dei decreti legislativi previsti dalla legge delega sulla Pubblica Amministrazione, che stabilisce anche i nuovi criteri di selezione dei manager sanitari, non basta il parere della Conferenza Unificata, ma serve una vera e propria intesa della Stato Regioni, perché le materie trattate sono concorrenti".  Così Federico Gelli, deputato e responsabile Sanità del Partito democratico, ha commentato la sentenza della Consulta sulla riforma Madia.

"Tutto questo - continua - può essere però superato con la vittoria del Sì al referendum del prossimo 4 dicembre. In quel caso, infatti, entrerebbe in vigore il nuovo articolo 117 che modifica gli ambiti di intervento legislativo, lasciando alle Regioni la competenza solo su ‘programmazione e organizzazione dei servizi sanitari’, eliminando la materia concorrente. A quel punto il verdetto della Corte, almeno per la parte riguardante i manager delle sanità, potrebbe risultare superato. In questo modo al vertice delle Asl, delle Ao e degli Enti del Ssn potranno essere nominati solo soggetti che figurano all’interno di un Albo nazionale al quale si accede previa selezione pubblica". 

"Si lascerebbe così finalmente spazio alla meritocrazia allontanando la politica dalla scelta dei manager”, conclude.

25/11/2016 - 15:55

Riforma costituzionale eliminerà tempi lunghi per approvazione leggi

“Sono molto dispiaciuto dell'ennesima opportunità persa ieri al Senato per approvare il testo sul rischio professionale. Ancora una volta abbiamo dovuto rinviare una legge che è stata approvata in prima lettura alla Camera ormai più di un anno fa. La riforma costituzionale servirà ad eliminare questo inutile e dannoso ping pong che ci mette davanti a tempi vergognosamente lunghi e inaccettabili. Continuare a fare questo 'spezzatino' approvando pochi articoli ogni volta che c'è uno spazio libero non è serio per il valore del provvedimento e per la dignità dell'Aula. Ci auguriamo a questo punto che il 6 dicembre, data calendarizzata per la nuova discussione del testo, si concluda questo iter in Senato”. E' quanto dichiarato da Federico Gelli, responsabile Sanità Pd e relatore alla Camera della proposta di legge sul Rischio Professionale dopo il rinvio ieri in Senato della votazione degli ultimi articoli del testo a causa della mancanza del numero legale.

“Anche oggi - prosegue Gelli -, parlando davanti ad un platea di circa mille persone in occasione del Congresso Nazionale SIMG a Firenze, ho avuto la conferma che il cammino intrapreso per modificare la Costituzione sia apprezzato e sostenuto dall'intero settore sanitario a conoscenza dell'importanza delle riforme approvate oggifra cui l'aumento del fondo sanitario di 2 miliardi e il rinnovo dei contratti dei medici convenzionati dopo sette lunghi anni di attesa. Il nostro obiettivo era quello di arrivare al referendum anche con l'approvazione del ddl al Senato. Ora andremo avanti ancora più decisi per migliorare il nostro Paese e l'appuntamento del 4 dicembre, anche alle luce di quanto accaduto, sarà fondamentale per poter continuare questa stagione di riforme.”

24/11/2016 - 14:43

“Il muro di omertà e silenzi sulla Grillopoli delle firme false M5s continua a sgretolarsi. Dopo le confessioni siciliane, e la girandola di interrogatori che coinvolge anche i parlamentari, oggi giungono quelle dall’Emilia Romagna. A vuotare il sacco è la candidata pentastellata alle elezioni regionali Tania Fiorini che, oltre a coinvolgere il già indagato capogruppo al comune di Bologna Marco Piazza, tira in ballo anche Massimo Bugani ‘visto che ha sempre condiviso tutto’. Bugani non è uno qualunque. E’ l’uomo più vicino a Casaleggio e pilastro della Fondazione Rousseau, la piattaforma nodo nevralgico delle attività pentastellate a livello nazionale. Di Maio ha chiesto anche lui di autosospendersi? Che dicono i Grillo e  i Casaleggio?”.

23/11/2016 - 12:50

“E’ assurdo che pur di attaccare il governo Renzi e il Pd, il Movimento 5 stelle abbia votato contro l’obbligo di vaccinazione per i bambini che devono essere iscritti agli asili nido. Una decisione sacrosanta quella dell’Emilia Romagna che tutela i nostri figli e la salute pubblica e che consente di risparmiare tante vite e evitare lunghi e costosi ricoveri. Ma visto che arriva dal Pd,  i 5 stelle non possono approvarla. Per loro passa tutto in secondo piano rispetto alla battaglia politica contro Renzi e il referendum. Lo stesso accade con la riforma costituzionale, è da bocciare solo perché l’ha proposta un governo che Grillo vuole abbattere, anche se finalmente fa progredire il paese. Una riforma che vuole abbattere la disuguaglianza fra i sistemi sanitari delle Regioni e far garantire il rispetto del diritto alla salute al cittadino, un tema a cui i 5 stelle sembrano evidentemente disinteressati”.

E' quanto dichiara Federico Gelli, responsabile nazionale sanità del Partito Democratico.

23/11/2016 - 12:49

“Sono molto soddisfatto dell’approvazione dell’emendamento alla legge di Bilancio a mia prima firma. Grazie ad esso gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e gli Istituti zooprofilattici sperimentali potranno continuare ad avvalersi del personale addetto alla ricerca assunto con contratti flessibili. Una modifica con la quale viene tra l’altro accolta una richiesta avanzata dalle Regioni con la quale puntiamo a sostenere la ricerca italiana”.

Così il responsabile sanità del Pd, Federico Gelli, ha commentato l’approvazione dell’emendamento alla legge di Bilancio di cui è primo firmatario.

22/11/2016 - 16:17

“Anche oggi Di Maio parla di tutto tranne che del conclamato scandalo delle firme false”. Lo dichiara Federico Gelli, deputato del Partito democratico.

“Sono passati giorni – continua - e ormai è chiaro che non si tratta più del già grave reato di copiatura delle firme ma anche di clonazioni e inserimenti di nomi di cittadini ignari. Davanti a tutto questo i vertici grillini alzano i toni, strepitano, parlano d’altro ma ancora, sui deputati coinvolti Nuti e Mannino, non hanno detto una parola”.

“L’omertà dei 5 Stelle è sempre più impressionante”, conclude.

22/11/2016 - 11:36

“La scelta dell'AOGOI di ufficializzare il proprio sostegno al Sì al referendum è l'ennesima conferma di come tutta la sanità italiana si sia mobilitata per cogliere l'opportunità di cambiamento rappresentata dalla riforma costituzionale per il sistema sanitario nazionale”. Così Federico Gelli, responsabile sanità Pd e promotore della campagna referendaria “Sì per un'Italia in salute” plaude la scelta dell'Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani il cui Consiglio Direttivo ha diramato nei giorni scorsi una circolare ai propri soci in merito alla decisione di aderire con un SI al referendum costituzionale invitando i soci a costituire dei comitati per il “SI per un Italia in salute” in ogni città.

“Chi oggi - prosegue Gelli - lavora nella nostra sanità e anche chi ne conosce bene le eccellenze ma anche i limiti di una struttura che ha 21 sistemi sanitari regionali diversi, ha compreso quanto importante sia l'appuntamento del 4 dicembre. Questa riforma ci dà la possibilità di modificare il Titolo V della nostra Costituzione e mettere fine ad una deriva federalista che in questi anni ha contribuito soltanto ad alimentare sprechi e aumentare il divario fra sanità del nord e sanità del sud riducendo il diritto alla salute, costituzionalmente garantito, ad una mera questione di residenza. Chi ha a cuore questo diritto sta guardando ben oltre le sterili strumentalizzazioni e la disinformazione attuata dai soliti noti. I cittadini che hanno compreso bene questa riforma hanno smesso di avere dubbi e voteranno sì per dare un futuro a questo Paese”.

Pagine