13/05/2015 - 17:18

“Il presidente dell’INPS Boeri, nell’audizione alla Commissione di Vigilanza sull'anagrafe tributaria ha detto che bisogna vedere se l'importo dei costi del provvedimento che applicherà la sentenza della Consulta sulla perequazione delle pensioni grava sui pensionati o sui contribuenti e ha invocato equità intergenerazionale. Che significa gravare sui pensionati? Le pensioni più alte possono attendere rimborsi e adeguamenti al costo vita”. Lo dice Anna Giacobbe deputata del Pd e componente della commissione Lavoro.

“Il blocco dell’adeguamento delle pensioni al costo vita - prosegue Giacobbe -, che ha pesato anche su pensioni nette poco superiori a 1200 euro, ha sottratto alla spesa previdenziale molti miliardi di euro che non sono stati usati per dare maggiore equità al sistema, come invece accadde nel 2007 con il governo Prodi e la Corte non a caso giudicò costituzionale quel provvedimento, ma per fare cassa a favore di tutti i contribuenti e per importi molto superiori a quelli previsti ed annunciati allora. Lo stesso è accaduto per l’ innalzamento senza gradualità dei requisiti per andare in pensione, a danno soprattutto di chi aveva già perso il lavoro, gli esodati, e delle donne. Per questo è giusto dire che bisogna prevedere che si mettano a disposizione, anche gradualmente, risorse per sanare altre ingiustizie contenute nella legge Fornero anche a sfavore dei giovani”.

 

14/04/2015 - 13:39

“Sostenere le situazioni di maggiore disagio e, nello stesso tempo, generare ulteriori opportunità di crescita e anche sanare qualche ingiustizia, perché fa bene alla politica e alla fiducia nelle istituzioni. Questi dovrebbero essere i criteri per utilizzare il cosiddetto tesoretto e altro che si potrà e dovrà rendere disponibile in futuro, ovvero quelle risorse che tornano a disposizione della collettività per gli effetti positivi del risanamento finanziario, della riduzione del debito e dell’avvio, per quanto lento e incerto, della ripresa economica,.

Il risanamento che oggi produce questi margini è stato il frutto di interventi pesantissimi, soprattutto sul sistema previdenziale, provocando da un lato situazioni di nuova povertà, per chi non ha più il lavoro e non ha ancora la pensione, e dall’altro bloccando il turnover e tenendo fuori dal lavoro i giovani.

Una quota delle risorse che il minor debito fa risparmiare va restituita al sistema previdenziale. Significa realizzare un intervento contro la povertà e una azione per generare occupazione giovanile.

E non si tratta di agitare in modo strumentale il tema degli esodati, come fa Lega. Per loro, che hanno diritto ad una soluzione, va approvata un ulteriore provvedimento di salvaguardia, verificando innanzitutto quante risorse del “Fondo Esodati” rimangano a disposizione dopo l’attuazione dei sei precedenti interventi normativi”. Lo ha dichiarato la deputata Pd Anna Giacobbe.

 

20/02/2015 - 19:22

“E’ importante che il governo si attivi per scongiurare il rischio che, a causa dei maxi-canoni balneari, oltre 200 famiglie finiscano sul lastrico”. Lo dichiara Anna Giacobbe, deputata del Partito Democratico e componente in Commissione Lavoro alla Camera. La situazione degli imprenditori del settore balneare – spiega Giacobbo – a cui erano stati imposti i “maxi-canoni”, i cosiddetti “pertinenziali”, determinata da un calcolo dei canoni sproporzionato ed iniquo, rischia di far finire letteralmente sul lastrico oltre 200 famiglie”.

“Come deputati Pd – prosegue Giacobbe – insistiamo da tempo sulla necessità di trovare una soluzione chiara ed equa. Nella discussione sul Milleproroghe, il Governo non si è reso disponibile ad alcun intervento per affrontare la situazione ed evitare, quantomeno, la revoca delle concessioni.
Era ed è necessario che, in attesa del riordino complessivo dei canoni per le concessioni demaniali, si intervenga”.

“Se non lo si è fatto con il Milleproroghe – aggiunge la deputata democratica - si trovi ora un altro strumento coinvolgendo anche la Agenzia del Demanio per scongiurare la decadenza delle concessioni, anche in vista della imminente riapertura delle attività balneari”.
“Contestualmente si acceleri la presentazione del progetto di legge della riforma complessiva dei canoni demaniali per attività balneari e delle procedure di affidamento e di salvaguardia e valorizzazione
delle attuali attività imprenditoriali”, conclude Anna Giacobbe.

 

20/01/2015 - 13:46

"La decisione della Corte Costituzionale sul referendum sulla legge Fornero era prevedibile. Era una iniziativa demagogica; i dirigenti della Lega erano i primi a sapere che sarebbe adatta così. Quelle norme Fornero sulle pensioni vanno cambiate con il lavoro parlamentare. E’ tempo che il Governo decida di mettere all’ordine del giorno questo tema". Lo dice Anna Giacobbe, deputata del Pd in commissione Lavoro.

“Le norme del 2011 sulle pensioni vanno cambiate - prosegue Giacobbe -: per ridare flessibilità al passaggio tra lavoro e pensione, per evitare che l’età pensionabile si sposti in avanti indefinitamente, per sanare le ingiustizie che hanno colpito soprattutto le donne, per ridare una prospettiva previdenziale alle giovani generazioni. In questi mesi abbiamo fatto piccoli passi su singole questioni, o su parte di esse; su altre abbiamo incontrato dei ‘muri’. E' ora che il Governo decida di mettere all'ordine del giorno questo tema”.

 

 

03/12/2014 - 16:59

“La manifestazione sindacale di questa mattina e le iniziative istituzionali delle scorse settimane hanno trovato una prima risposta”. Lo dichiara Anna Giacobbe, deputata del Pd e componente in Commissione Lavoro alla Camera, per commentare la convocazione per l’11 dicembre, da parte della presidenza del Consiglio dei ministri, dell’incontro su Tirreno Power. “Sono stati fitti – prosegue la deputata democratica - per tutta la mattinata, i contatti con la presidenza del consiglio e con i ministeri, da parte dei deputati del Pd”. “E’ importante che la Presidenza del Consiglio si occupi direttamente di questa vicenda, per la sua complessità e per la rilevanza nazionale della questione:  le condizioni per produrre energia elettrica nel nostro Paese, rispettando l’ambiente, dando garanzie certe alle popolazioni, e regole chiare da rispettare agli operatori e a chi investe”, conclude Anna Giacobbe.

 

26/11/2014 - 16:08

“Non è stato semplice, perché la volontà del Governo e dei relatori si scontrava con le difficoltà economiche della finanza pubblica, ma ci siamo riusciti e siamo soddisfatti”. Così i deputati del Partito Democratico Mario Tullo e Anna Giacobbe commentano l’approvazione da parte della Commissione Bilancio di un emendamento, sottoscritto da tutti i deputati genovesi, che risolve definitivamente la questione dei lavoratori genovesi a cui erano stati annullati i benefici pensionistici legati all'amianto.

 

"In questi otto anni – spiegano Tullo e Giacobbe - già in altre occasioni il Parlamento era intervenuto per tutelare questi lavoratori, con interventi parziali e limitati. Abbiamo sempre rispettato il lavoro della magistratura, convinti però che l'accertamento di eventuali responsabilità non dovesse provocare un'ingiustizia più grande, quella di negare i benefici previdenziali a chi durante l'attività lavorativa è stato esposto all'amianto".

 

 

18/11/2014 - 16:35

"Esprimiamo grande soddisfazione per l'accoglimento, nella legge delega al lavoro in discussione attualmente in Commissione, dei contenuti del testo di legge uscito dalla Camera sul tema delle dimissioni in bianco”. Lo dichiarano Antonella Incerti, Patrizia Maestri, Floriana Casellato, Anna Giacobbe, deputati del Partito Democratico e componenti della Commissione Lavoro alla Camera.

“Nonostante la contrarietà esplicitamente manifestata da Ncd durante il dibattimento della stessa Legge al Senato – spiegano i deputati Pd - il governo ha recepito pienamente la richiesta di contrastare un fenomeno discriminatorio che colpisce le lavoratrici e i lavoratori soprattutto nei momenti di maggiore vulnerabilità come la maternità o la malattia”.

“Era un obiettivo che ci eravamo fortemente posti e, dopo un lavoro di squadra, possiamo dichiarare che finalmente si fa un concreto passo in avanti verso la tutela della dignità dei lavoratori”, concludono Antonella Incerti, Patrizia Maestri, Floriana Casellato, Anna Giacobbe.

 

28/07/2014 - 20:16

“Sono innegabili i passi in avanti compiuti in I Commissione sul dl 90/2014 di riforma della Pubblica amministrazione. Anzitutto la previsione di un maggior coinvolgimento dei lavoratori e del sindacato inizialmente tagliati fuori, in particolare nell’applicazione dei due istituti della mobilità e del demansionamento, su cui si riaprono spazi di confronto e contrattazione. Anche in tema di ricambio generazionale ci sono passi in avanti, come l’allentamento dei vincoli alle assunzioni dei comuni e la risoluzione di due questioni annose relative al regime previdenziale quali "penalizzazioni" e insegnanti "quota 96". Decisamente più critico il giudizio verso i tagli alle prerogative sindacali: non tanto per l’obiettivo di risparmio in sé - condivisibile ma assai modesto - quanto per le modalità utilizzate, il mancato confronto e l’approssimazione stessa con cui la norma è stata scritta. Non tranquillizzano abbastanza le pur apprezzabili rassicurazioni fornite dal Governo perché su questo punto la norma resta scritta male e bisognava correggere e chiarire. Infine occorre sbloccare immediatamente la contrattazione collettiva, ferma da anni, perché non c’è ammodernamento della pubblica amministrazione senza il coinvolgimento dei lavoratori. Se, come probabile, il Governo porrà la fiducia la voteremo senz’altro per il giudizio che diamo complessivamente positivo. Ciò non toglie che i problemi indicati attendono soluzioni, alcune delle quali sarebbero a costo zero”.

Così i deputati democratici Davide Baruffi e Anna Giacobbe.

 

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