23/03/2016 - 19:41

"La sentenza della Corte costituzionale conferma ancora una volta che il parlamento deve ripensare e riscrivere la legge 40, una norma generata da una forzatura politica e da una forte contrapposizione ideologica”. Lo afferma Fabrizia Giuliani, deputata del Pd. "Purtroppo l’attuale legge che regolamenta la fecondazione artificiale offre molti spazi di intervento agli organismi giuridici perché è fragile e non adeguata alla realtà.  Tra questi aspetti c’è anche quello oggetto della sentenza della Consulta relativo all’uso per fini di ricerca scientifica degli embrioni non impiantati: mi auguro che il legislatore possa presto rimuovere quel divieto ingiustificato e aprire la strada alla ricerca, all'acquisizione di nuove conoscenze finalizzate a migliorare la qualità della vita e ad alleviare le gravi sofferenze prodotte dalle malattie degenerative”.

08/03/2016 - 17:47

"I passi avanti della nostra cittadinanza passano per la nostra libertà. Questo anno festeggiamo l'8 marzo con un risultato in più: l'approvazione del Codice rosa - in piena ottemperanza dei principi contenuti nella convenzione di Istanbul - che attiva un percorso di tutela per le vittime di violenza e maltrattamenti all'interno dei nostri pronto soccorso”. Lo dichiara Fabrizia Giuliani, deputata del Partito Democratico.
“Un passo necessario – continua - che deve coniugarsi però con l'istituzione in tempi rapidi di un fondo per le vittime di violenza. Per il prossimo anno l'8 marzovorrei che si festeggiassero anche nuove politiche volte al sostegno alla maternità. Già da questo anno, le partite Iva potranno godere di questo diritto. Per il prossimo, vogliamo dare a tutte le donne più servizi e più tutele”.

“Solo così, attraverso politiche mirate e riconoscere la forza e il talento delle donne il Paese può ricominciare davvero a crescere”, conclude Giuliani.

29/02/2016 - 17:54

Garantire applicazione piena e omogena della Legge 194

La deputata del Partito democratico Fabrizia Giuliani annuncia una interrogazione ai ministri della Sanità e della Giustizia per chiedere la revisione della norma che impone una super-multa per chi commette il reato di aborto clandestino, violando la legge 194. “E’ positivo che questo reato sia stato depenalizzato ma la super multa non va affatto bene - spiega Giuliani. Infatti, la sanzione prevista dalla recente modifica legislativa del codice penale colpisce fortemente le donne costrette a ricorrere, purtroppo, all’aborto clandestino: spesso sono donne immigrate, in altri casi donne che non riescono ad accedere alle strutture pubbliche dove il 70% dei medici e degli infermieri sono obiettori di coscienza, al Sud il picco raggiunge l’80%. Dunque, è necessario rendere accessibile il diritto stabilito dalla legge 194 garantendo in tutte le Regioni, in modo omogeneo la sua applicazione. Infine, è necessario rendere più praticabile anche l’interruzione volontaria farmacologica in regime di day hospital o nei consultori familiari e nei poliambulatori. Solo nel nostro Paese, infatti, per l’utilizzo della RU486, impiegata solo nel 10% negli ospedali, è necessario il ricovero di tre giorni, che ha costi altissimi, anzi proibitivi ”.

25/02/2016 - 21:07

“E’ un dovere delle istituzioni sostenere la famiglia di Chiara Insidioso e assegnare a lei una casa. Il ministro Alfano, il prefetto Tronca intervengano subito. Non c’è tempo da perdere e niente da valutare. Occorre agire”.

Lo afferma la deputata Dem Fabrizia Giuliani che da tempo segue il caso di Chiara, la ragazza quasi uccisa dal fidanzato il 4 febbraio 2014 e da allora in stato vegetativo a causa delle gravi lesioni cerebrali. “La tragica vicenda fa tornare di stringente attualità il nodo del Fondo delle vittime: il ministro Orlando lo aveva promesso, spero che possa essere presto istituito”.

12/11/2015 - 15:39

"L'Istat certifica ciò che sappiamo già: le unioni di fatto in questo paese continuano a crescere superando il milione solo nel 2013-2014. La famiglia ‘tradizionale’ si trasforma dando vita a nuove forme di stabilizzazione e responsabilità reciproche, che sollecitano un cambio di passo della politica." Commenta così i dati dell'Istat Fabrizia Giuliani, parlamentare del Pd.
"Le unioni civili non sono un capriccio di questo governo, ma la risposta alle richieste di un Paese che cambia ed evolve. Altro che famiglia monolite. I dati sulla natalità ci dicono che oggi il 25% dei nuovi nati sono figli di genitori non sposati. "
"La politica, da destra a sinistra, è chiamata a misurarsi in modo adeguato con questi mutamenti e a colmare il vuoto normativo esistente, dove prevale la diseguaglianza. Occorre - prosegue Giuliani- uno sforzo bipartisan, che faccia prevalere l'equilibrio e la responsabilità. L'Italia va avanti e la politica deve starle al passo."

28/09/2015 - 17:31

Avviata discussione generale alla Camera, prossima settima il voto

Intervenendo in Aula durante l’avvio della discussione generale della proposta di legge sul diritto alla continuità affettiva dei bambini in affido familiare, Fabrizia Giuliani, deputata del Pd, ha sottolineato “l’importanza di questo provvedimento che mette al centro la tutela dei minori garantendo la continuità affettiva per coloro che vengono affidati ad una famiglia e poi dichiarati adottabili. Occorre evitare a questi bambini e ragazzini nuovi traumi e non solo per ovvi motivi morali ed etici ma anche perché la protezione della sfera affettiva è essenziale per crescita, la maturità e la stabilità di ogni individuo. Del resto, non dimentichiamo mai che un ordinamento democratico viene qualificato dalla sua capacità di rispettare i bisogni e i diritti dei minori: l’Italia con questa norma si pone al passo con le migliori leggi europee. Mi auguro dunque che questa legge, che non è né di destra né di sinistra, né a favore né contro famiglie affidatarie e quelle adottive, possa essere votata già la prossima settimana e pubblicata presto in Gazzetta ufficiale”.

21/07/2015 - 18:57

"La sentenza della Corte europea dei diritti umani che ha condannato l'Italia per la violazione dell'articolo 8 della Convenzione non può sorprenderci ma richiama il Governo ed il Parlamento a proseguire velocemente e con decisione sulla strada del riconoscimento delle unioni civili.”

Così la deputata PD e membro della Commissione Giustizia, Fabrizia Giuliani, ha commentato la sentenza della CEDU che condanna l’Italia per il mancato riconoscimento delle coppie omosessuali nella propria legislazione interna.

“In questi mesi si è lavorato intensamente per cercare il più ampio consenso su un provvedimento necessario per gli equilibri civili e politici del nostro paese. Per questo motivo ritengo che una sentenza chiara ed rilevante come quella della CEDU non debba essere utilizzata per aprire l'ennesima polemica politica, ma per dare la spinta decisiva al riconoscimento delle unioni civili, come ha ribadito lo stesso Presidente del Consiglio. Questa legislatura e questo governo sono nelle condizioni di superare il bipolarismo etico che ha tenuto il nostro paese fermo troppo a lungo, e' tempo di mettersi al lavoro e far cadere ogni alibi.

 

16/06/2015 - 19:31

“Il riconoscimento da parte del segretario del Consiglio d’Europa dei progressi compiuti dall’Italia sul sovraffollamento carcerario ci riempie di soddisfazione e di orgoglio”. Lo dichiara Fabrizia Giuliani, deputata del Partito Democratico.

“Le parole di Jagland a Orlando – spiega Giuliani – sono la riprova che, anche sul tema carceri, il governo ha fatto segnare una significativa inversione di rotta. E’ cioè riuscito in poco tempo, il ministro ha ispirato la propria riforma a un nuovo concetto di pena, fondato sulla riabilitazione e il recupero che hanno fatto passare il nostro Paese da esempio di vergognosa arretratezza a modello in Europa”.

“Auspichiamo che governo e Parlamento proseguano sulla strada intrapresa, con lo stesso impegno e rigore per trovare le soluzione necessarie a risolvere i rimanenti aspetti problematici del nostro sistema carcerario, anche in considerazione delle grandi ondate migratorie", conclude Fabrizia Giuliani.

09/06/2015 - 20:23

“Con il rapporto sull'uguaglianza di genere approvato oggi, il Parlamento Europeo mostra la sua capacità di prendere atto e di sintonizzarsi con i mutamenti sociali, accompagnandone l’evoluzione. Merita per questo attenzione e apprezzamento”. Lo dichiara Fabrizia Giuliani, deputata del Partito Democratico.

“La posizione espressa dal Parlamento – continua Giuliani – rende ancora più inevitabile per l’Italia prendere esempio dall’Ue e arrivare, in tempi più rapidi possibili, a colmare il ritardo sulle unioni civili che la separa dagli altri Paesi Europei. E’ tempo che la politica ritrovi la sua funzione, ricercando soluzioni che accolgano la richiesta dell'assunzione di nuovi diritti e nuove responsabilità.

“Questo ritardo – spiega la deputata democratica – è il prodotto del bipolarismo etico che, per venti, interminabili anni, ha immobilizzato il Paese sulle questioni eticamente sensibili. Il solo modo per uscire da questa situazione di stallo è arrivare in tempi rapidi ad una norma condivisa sulle unioni civili”.

“E’ ora il momento che anche l’Italia dimostri la propria capacità riformatrice su questi temi, prendendo finalmente atto dei mutamenti che non hanno risparmiato il nostro Paese, conclude Fabrizia Giuliani.

05/06/2015 - 20:34

“I dati dell’Istat, che aspettavamo da tempo, mettono in evidenza una realtà ancora molto grave”. Lo dichiara Fabrizia Giuliani, deputata del Partito Democratico.

“Se nel complesso la situazione rimane allarmante – continua Giuliani – si leggono tuttavia anche segnali, come il calo delle violenze fisiche, che denotano un’inversione di tendenza. Essa è dovuta a una diversa sensibilità e consapevolezza femminile, e alle recenti iniziative legislative contro lo stalking e la violenza di genere. Nonostante questo – continua la deputata democratica - molto resta ancora da fare, soprattutto sul terreno delle istituzioni. Lo Stato deve fare fino in fondo la sua parte. E, innanzitutto, rendere subito operativo il Piano nazionale antiviolenza”.

“Bisogna poi – aggiunge Giuliani - porre le condizioni affinché l’azione di contrasto al fenomeno avvenga in modo coordinato. Senza un’azione integrata dei vari attori che si trovano in prima linea, nessun progresso risolutivo è infatti possibile.”

“E’, infine, importante agire sul piano della prevenzione, fondamentale per consentire l’emersione del sommerso, tutt’ora purtroppo consistente. Occorre per questo prevedere la formazione culturale degli operatori e organizzare un monitoraggio regolare del fenomeno. Solo così la violenza contro le donne potrà essere sconfitta come mostrano le esperienze europee più avanzate come Spagna e Inghilterra ”, conclude Fabrizia Giuliani.

08/05/2015 - 20:47

Lotta alla violenza diventi priorità del Governo

“Una vicenda orribile. Vogliamo abbracciare la donna vittima di questo brutale episodio di violenza, colpita mentre svolgeva il suo lavoro. Siamo certe che le forze dell’ordine stiano facendo del tutto per identificare il responsabile e speriamo che presto potremo sentirci sollevate almeno dal fatto che sia assicurato alla giustizia”.

Così Fabrizia Giuliani, deputata del Pd, dopo aver appreso dello stupro avvenuto oggi a Roma di cui è stata vittima un taxista.

“La lotta alla violenza contro le donne deve diventare una priorità del Governo. E’ quanto mai importante – aggiunge Giuliani - dare seguito concreto e rapido alle misure previste per il contrasto alla violenza, a cominciare dalla prevenzione. E’ necessario che tutte le figure istituzionali che hanno il compito di affrontare il fenomeno della violenza sessuale, cioè polizie, prefetture e presidi medici, siano in grado di coordinarsi tra loro e ricevano una adeguata formazione professionale. Questa è la risposta che ci sentiamo chiamati a dare come Istituzioni il cui impegno, anche attraverso il contributo delle associazioni, è cruciale per impedire che una donna possa essere vittima di stupro”.

 

22/04/2015 - 19:35

“Oggi la Camera dei Deputati ha finalmente approvato il cosiddetto “Divorzio breve”. Una norma che il nostro Paese aspettava da tanto, troppo tempo e che ci mette al passo con i Paesi europei più evoluti in materia di diritti civili. Condivido il rammarico per non essere arrivati al “divorzio lampo”, per non aver riconosciuto fino in fondo che una giustizia fatta di tempi lunghi, una volta che le decisioni sono state maturate, porta ad un aggravio di costi e di fatiche, nonché a protrarre situazioni di conflittualità dannose per i coniugi e per i figli. Ma condivido fino in fondo la soddisfazione per aver seguito e portato questo provvedimento fino all’approvazione definitiva da parte di questo Parlamento. Per aver fatto un passo in avanti importante e fondamentale in questo campo”. Lo dichiara la deputata del Pd, Fabrizia Giuliani, a proposito dell’approvazione in Aula della legge sul divorzio breve.

“Nel corso di questa legislatura abbiamo aggiunto tasselli rilevanti sul terreno dei diritti civili dalla legge di contrasto alla violenza, alla norma sul cognome materno, all’omofobia, all’affido; in cantiere ne abbiamo altre ancora più rilevanti, come le Unioni Civili. Non sono provvedimenti tra loro slegati. E’ necessario uno sguardo d’insieme per osservarli adeguatamente. Rispecchiano una ritrovata capacità della politica di misurarsi con i cambiamenti superando un bipolarismo etico che ha bloccato il Paese molto oltre il tempo previsto”, prosegue Giuliani.

“Non è più tempo di decisioni singole e questioni di coscienza, ma di mostrare che la politica anche quando parla di forme di radicamento dell’affettività, relazioni di cura e convivenze è capace di fare sintesi e, anche qui, di decidere per cambiare. Oggi è un bel giorno per il nostro Paese e per la nostra democrazia”, conclude Fabrizia Giuliani.

 

31/03/2015 - 14:29

“L’assenza di occupazione femminile produce una perdita di Pil che è stimata intorno al 15 per cento (FMI): è fondamentale quindi riconoscere questa come priorità da spingere in cima all'agenda. I decreti delegati del Jobs act vanno nella direzione giusta. Ma si può e si deve fare di più: credito d'imposta e detrazioni fiscali per le imprese, per esempio, sono strumenti necessari ed efficaci; così come è decisivo prevedere impegni di spesa concreti per gli asili e per i congedi di paternità, senza i quali la conciliazione è impossibile. A queste misure, è bene ricordarlo, i Paesi europei più forti devono larga parte del loro sviluppo. I dati resi noti oggi dall'Istat ci dicono che dobbiamo metterci senza esitazioni su questa strada, svecchiando dinamiche occupazionali che tengono bloccato il Paese. La crescita del Pil e la ripresa passano solo per il pieno coinvolgimento delle donne nel processo produttivo”. Lo dichiara la deputata democratica Fabrizia Giuliani.

 

06/03/2015 - 12:40

“Occorre lavorare con unità e determinazione per attuare le misure per contrastare le discriminazioni di genere che ancora caratterizzano in modo negativo il nostro paese.

E’ un lavoro articolato che richiede sia interventi concreti sul terreno dell’ occupazione femminile, della conciliazione e del contrasto alla violenza, sia sul piano culturale e simbolico. E’ un obiettivo che in Italia, diversamente da molti paesi europei, ha incontrato forti e diffuse resistenze. Sono stati fatti passi avanti importanti : questo parlamento ha una forte rappresentanza femminile e, per la prima volta, abbiamo un esecutivo composto per metà da donne che ha fatto della parità di genere uno degli obiettivi prioritari.

Ora, alla vigilia dell’8 marzo, andiamo avanti. Occorre impegnarsi ancora e molto per cambiare le difficili condizioni di vita delle donne : solo uno forte sforzo trasversale consente di ridurre il gender gap che ancora ci separa dall’Europa”.

Lo ha dichiarato la deputata Pd Fabrizia Giuliani, membro del comitato direttivo e componente della commissione Giustizia.

05/03/2015 - 15:50

Le discriminazioni di genere frenano lo sviluppo e costano all’Italia una perdita di ricchezza potenziale del 15% (FMI). Basterebbe solo allinearci agli standard europei per vedere crescere il nostro Prodotto Interno Lordo del 7%. Per questo, per uscire dalla crisi attraverso politiche che sostengano la parità di genere, presenteremo martedì 10 marzo, presso la Sala Stampa della Camera dei deputati alle ore 14.30, un manifesto in 5 punti per raggiungere questo obiettivo”. Così in una nota congiunta le deputate Mara Carfagna (Fi), Fabrizia Giuliani (Pd) e Irene Tinagli (Pd).

“Il manifesto che verrà presentato martedì – spiegano le deputate – riguarderà le misure di conciliazione e condivisione, il tema degli sgravi fiscali per il reinserimento lavorativo, le norme antidiscriminazione per l’accesso al lavoro, e le strategie di contrasto alla violenza sulle donne. “Questa legislatura – scrivono le deputate di Forza Italia e Partito Democratico – è caratterizzata dal Parlamento più “rosa” della storia repubblicana italiana. Per questo – concludono – sentiamo la responsabilità di non perdere la grande opportunità di portare avanti un’azione condivisa cha vada oltre i confini delle culture politiche e dei partiti. Così è avvenuto per le conquiste civili che hanno segnato l'avanzamento delle donne e del paese”.

 

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