24/02/2015 - 18:42

In Italia ci sono norme contro altre discriminazioni, perché questo insopportabile ritardo?

“Nel nostro Paese deve cadere il tabù che ha impedito fino ad oggi l’approvazione di norme contro l’omofobia. Non è più tollerabile questa situazione, abbiamo leggi sacrosante che puniscono altri tipi di discriminazioni ma ancora fatichiamo a scrivere norme definitive che puniscano l’omofobia. Per questo condivido la sollecitazione del sottosegretario Ivan Scalfarotto, si vada avanti subito, si dica sì alla legge e si colmi questo insopportabile ritardo. Noi alla Camera abbiamo avviato un percorso, il testo non manca di criticità ma è un mattone di un confronto che va fatto”.

Lo afferma la deputata Dem Fabrizia Giuliani, componente della commissione Giustizia, commentando il “blocco” della legge contro l’omofobia.

Giuliani sottolinea anche “l’importanza di accelerare sulle unioni civili, una legge consentirebbe l’estensione dei diritti, e il nostro Paese ha bisogno di acquisire un quadro normativo che renda più forte la convivenza sociale. Il presidente Renzi si è detto d’accordo su questo punto e credo che il Paese sia maturo, la politica, dunque, dimostri di essere all’altezza dei suoi compiti”. 

 

09/02/2015 - 21:03

“La sentenza della Cassazione conferma una volta per tutte che sulle unioni civili il tempo è scaduto: ora la parola passi alla politica”. Lo dichiara Fabrizia Giuliani, deputata del Partito Democratico, e componente in Commissione Giustizia alla Camera.

“Non possiamo più chiedere alla giurisprudenza – spiega la deputata democratica – di supplire  alle decisioni che la politica rimanda da troppo tempo. I tempi per il superamento del bipolarismo etico che, per almeno vent’anni, ha paralizzato qualunque decisione su questo tema, sono assolutamente maturi. Oggi si respira un clima nuovo – continua Fabrizi -  e questo consentirà di trovare un accordo politico nel quale tutti si possano riconoscere per arrivare a una legge sulle unioni civili, anche considerati gli ampi margini lasciati dalla legislazione europea  nel cercare soluzioni che non abbiano un carattere discriminatorio”.

“Si tratta – prosegue Fabrizia Giuliani – di un’esigenza profonda della società quella di consentire a ciascuno il pieno sviluppo della propria vita affettiva senza discriminazioni. Di una legge sulle unioni civili ha già parlato più volte Matteo Renzi come di una priorità, una volta portato a termine il capitolo delle riforme istituzionali. In Parlamento ci metteremo quindi al lavoro per giungere presto a una soluzione condivisa, magari partendo dal testo del Senato. Di certo, a questo punto la politica non ha più alibi”, conclude Fabrizia Giuliani.

 

31/01/2015 - 15:34

“Esprimo la mia più grande soddisfazione per l’elezione di Sergio Mattarella a Presidente della Repubblica. Oggi si è scritta una bella pagina della nostra storia repubblicana”. Lo dichiara Fabrizia Giuliani, deputata del Partito Democratico.

“Il Presidente Mattarella, a cui vanno i miei migliori auguri di buon lavoro per i prossimi sette anni, è senza dubbio – spiega Giuliani - una figura di assoluta autorevolezza e con la storia e le capacità personali necessarie per ricoprire la prima carica istituzionale del Paese. Un Presidente che saprà sostituire un grande uomo politico e delle istituzioni, quale è stato Giorgio Napolitano, dando continuità alla sua opera di difesa della nostra tradizione democratica ed europea e di gestione della delicata fase di profonde ed importanti riforme istituzionali che stiamo attraversando”.

“Ora credo ci siano tutte le condizioni per proseguire con celerità il cammino delle riforme istituzionali, economiche e sociali di cui il Paese ha bisogno, con rinnovata forza e con la consapevolezza di tempi parlamentari più certi. Buon lavoro Presidente”, conclude Fabrizia Giuliani.

 

25/11/2014 - 13:13

Nel nostro Paese e in tutto il mondo, la violenza contro le donne è una violazione dei diritti umani che ostacola lo sviluppo e limita la libertà degli individui. In occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, insieme alle colleghe e ai colleghi Marina Sereni, Maria Chiara Carrozza, Laura Garavini, Pia Locatelli, Fucsia Nissoli, Sandra Zampa, Marco Fedi, Michele Nicoletti e Fabio Porta abbiamo presentato una risoluzione parlamentare, affinché il governo si impegni a garantire il massimo livello d’attenzione per le realtà più atroci che vivono le donne nei teatri di guerra, a partire dalla Siria.

Lo stupro, eseguito in modo sistematico e di massa su donne, ragazze, bambine e bambini, così come la schiavitù sessuale e la tratta di esseri umani, insieme ad altre forme di violenza, sono ancora usati come armi, forme di controllo e di sopraffazione. Ciò avviene costantemente nelle zone di conflitto in tutto il mondo e, come attestano i rapporti delle Nazioni Uniti e delle ONG, assume un ruolo di primo piano nel conflitto siriano.

Le atroci violenze messe in atto in Siria tanto dall’esercito di Assad quanto dall’ISIS ci richiamano, come Paese e come membri della comunità internazionale, ad una piena assunzione di responsabilità. Dobbiamo continuare ad utilizzare tutti gli strumenti d’azione diplomatica per sostenere gli sforzi internazionali e regionali volti a una soluzione della crisi, ad assicurare il rispetto del diritto internazionale umanitario e del diritto bellico e ad ottenere l’individuazione e la condanna di fronte alla Corte penale internazionale di chi li ha violati. Inoltre, il drammatico destino delle vittime della guerra vuole che le fuggiasche non trovino sicurezza neanche una volta varcati i confini della Siria. Dobbiamo certamente fare di più per garantire più protezione e migliore assistenza alle donne e ai minori rifugiati.

L’Italia ha offerto un grande impegno nelle campagne internazionali per la protezione dei diritti delle bambine e delle donne (mutilazione genitale femminile, matrimoni forzati) e ha svolto un ruolo importante per l’adozione della Convenzione di Istanbul. Certamente dobbiamo ancora impegnarci affinché essa trovi piena attuazione attraverso un piano che contenga linee guida e standard di prevenzione, accoglienza e contrasto alla violenza su tutto il territorio nazionale. Ciò senza distogliere lo sguardo dal vero obiettivo di questa Giornata internazionale: tutelare in tutto il mondo i diritti delle donne come patrimonio dei diritti universali in cui si riconoscono le società democratiche. 

 

06/11/2014 - 14:14

“Con le misure approvate oggi alla Camera riguardanti le modifiche del processo civile si è fatto un importante passo per il Paese e sulla strada della riforma della Giustizia proposta dal Governo Renzi, sulla quale con tenacia sta lavorando il ministro Andrea Orlando. Misure volte a smaltire i processi civili in attesa di giudizio, velocizzare quelli futuri e favorire il rilancio economico dell’Italia, dando tempi certi ed “europei” a chiunque decida di intraprendere un procedimento civile e ai tanti investitori esteri, che da sempre denunciano la lentezza della giustizia italiana come uno dei dissuasori principali del nostro Paese.

Interventi che toccano sensibilmente anche il terreno dei diritti, semplificando le procedure di separazione e di divorzio, che saranno rese più rapide e facili dal punto di vista burocratico, portando anche in questo campo l’Italia ai livelli dei principali Paesi europei. Inoltre non posso che esprimere grande soddisfazione sul ripristino degli uffici dei giudici di Pace di Ostia e Barra, che avevamo richiesto con forza e sul quale abbiamo lavorato intensamente nelle scorse settimane.

La strada per completare la necessaria riforma della Giustizia proposta dal Governo è ancora lunga, ma oggi dopo tanti anni di immobilismo e promesse si è finalmente raggiunto un primo importante risultato. Una Giustizia più veloce ed efficiente è innanzitutto una Riforma nell’interesse del Paese.” Così la deputata del Partito Democratico, Fabrizia Giuliani, è intervenuta sul voto che oggi ha convertito in legge il Decreto “recante misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arretrato in materia di processo civile” .

 

29/07/2014 - 19:55

“L'approvazione, a stragrande maggioranza del Senato, dell'emendamento che sancisce la parità di genere nelle leggi che stabiliscono le modalità di elezione delle Camere, è un’ottima notizia.Un fatto importante che migliora la qualità della democrazia del nostro Paese. Un risultato ottenuto grazie all'impegno del Pd e delle senatrici e dei senatori dei diversi schieramenti che trasversalmente hanno sottoscritto e sostenuto l'emendamento.

Il segno che la strada delle riforme intrapresa dal Partito Democratico è l’unica via percorribile per promuovere i principi fondamentali della nostra Costituzione.Una tappa importante nel percorso di riconoscimento della parità tra uomini e donne nelle istituzioni e nel nostro Paese”.

Lo dichiara la deputata democratica Fabrizia Giuliani   

 

19/06/2014 - 17:07

Interpellanza sottoscritta da oltre 60 deputati, oggi discussione in aula alla Camera

Il governo si attivi “con la massima sollecitudine convocando i necessari gruppi di lavoro per dare impulso concreto allo sviluppo del piano di azione straordinario” contro la violenza di genere e degli altri strumenti giuridici previsti dal decreto legge sul femminicidio approvato lo scorso anno dal Parlamento. E’ quanto chiede l’interpellanza presentata dal Pd che sarà discussa nel pomeriggio in aula alla Camera. L’interpellanza, rivolta direttamente al premier Matteo Renzi, sollecita inoltre il governo a “procedere con la massima urgenza all’erogazione” delle somme già stanziate.

L’interpellanza, presentata da Fabrizia Giuliani, è stata sottoscritta da oltre sessanta deputati raccogliendo l’adesione anche di esponenti di Fi e Nuovo centrodestra. Tra le firme, Donatella Ferranti e altri componenti della commissione Giustizia, l’ex sottosegretario Giuseppe Berretta, Barbara Pollastrini, Simona Bonafè e Sandra Zampa, Elena Centemero e Barbara Saltamartini.

“E’ in primo luogo lo Stato – spiega la democrat Giuliani – a doversi far carico delle misure di prevenzione previste dalla Convenzione di Istanbul e dal decreto sul femminicidio traducendole concretamente in interventi, assistenza e formazione degli operatori. In sede di conversione del decreto, abbiamo decisamente migliorato e implementato il capitolo sulla prevenzione, ora è urgente dargli uno sbocco pratico”.

Nel documento, richiamando quanto stabilito dal decreto in merito al piano antiviolenza e le disposizioni della legge di stabilità sulla dotazione del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità, si sottolinea che “nel 2014 risulta disponibile per il già citato piano straordinario la somma di 18 milioni di euro”. Una somma già ripartita destinando 10 milioni di euro al miglioramento degli interventi delle istituzioni nel contrasto alla violenza sulle donne, 7 milioni di euro ad assistenza e sostegno territoriale a donne vittime di violenza e ai loro figli, 300mila euro all’aggiornamento di statistiche sulla criminalità contro le donne nonché all'istituzione di una banca dati sui servizi offerti, e altri 700.000 euro per la prosecuzione delle attività del servizio 1522 per il contrasto alla violenza di genere e allo stalking.

 

16/06/2014 - 17:14

“Plauso al premier e a un PD ormai capace di aprire una nuova stagione sul terreno dei diritti e della lotta a ogni forma di discriminazione avvicinando l'Italia all'Europa, sul solco della Costituzione. Lo afferma Fabrizia Giuliani, deputata PD.“La legge del governo sulle unioni omossessuali è un segnale importante non solo per il riconoscimento dei diritti delle coppie omossessuali, ma nel più ampio panorama di lotta contro tutte le discriminazioni per fare avanzare il nostro paese, riconoscendo e tutelando le trasformazioni che attraversano la società, le spinte alla stabilizzazione e alla responsabilità. Come per tutti le questioni civili è necessario andare avanti con coraggio e decisione sottraendo temi etici a possibili strumentalizzazioni politiche e superando un bipolarismo che ha tenuto bloccato il paese per un decenni”. Conclude Giuliani “E’ tempo di cancellare ogni forma di discriminazione, e lavorare per una buona legge, senza altri rinvii, ce lo chiede l’Europa, la Corte Costituzionale e la società civile”.

 

 

05/06/2014 - 16:15

Lo sottolinea anche la Commissione europea nelle raccomandazioni al governo italiano, servono strumenti efficaci per favorire e condividere la conciliazione tra vita affettiva e professionale e contrastare le diseguaglianze che ancora condizionano il mercato del lavoro come confermano gli ultimi dati Istat. Alla Commissione fa eco questa mattina il Premier Renzi dal G7, evidenziando l'importanza del protagonismo delle donne nel ridisegno delle istituzioni europee”. E’ quanto afferma Fabrizia Giuliani, deputata del Pd, aggiungendo: “E’ necessario continuare sulla strada intrapresa promuovendo in Italia e in Europa il ruolo delle donne per affrontare il nodo strutturale delle nostre società: governare la pluralità degli interessi massimizzando le opportunità individuali e rafforzando il tessuto collettivo, l’occupazione e la crescita. Il rinnovo del modello socio-economico europeo è fondamentale per la legittimità interna e la definizione del ruolo che l’Unione europea deve assumere nella governance globale”.

05/06/2014 - 16:15

Lo sottolinea anche la Commissione europea nelle raccomandazioni al governo italiano, servono strumenti efficaci per favorire e condividere la conciliazione tra vita affettiva e professionale e contrastare le diseguaglianze che ancora condizionano il mercato del lavoro come confermano gli ultimi dati Istat. Alla Commissione fa eco questa mattina il Premier Renzi dal G7, evidenziando l'importanza del protagonismo delle donne nel ridisegno delle istituzioni europee”. E’ quanto afferma Fabrizia Giuliani, deputata del Pd, aggiungendo: “E’ necessario continuare sulla strada intrapresa promuovendo in Italia e in Europa il ruolo delle donne per affrontare il nodo strutturale delle nostre società: governare la pluralità degli interessi massimizzando le opportunità individuali e rafforzando il tessuto collettivo, l’occupazione e la crescita. Il rinnovo del modello socio-economico europeo è fondamentale per la legittimità interna e la definizione del ruolo che l’Unione europea deve assumere nella governance globale”.

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