12/05/2017 - 18:12

Sindacati e governo passino a fase operativa

“Sarà bello domenica prossima festeggiare la mamma ma ricordiamoci che le donne sono in credito: le riforme previdenziali ed in particolare la manovra Fornero sono state fatte sulle loro spalle. Per questo è doveroso che l’intento stabilito nel verbale tra le Organizzazioni sindacali e il governo sulla previdenza che ha portato ai miglioramenti in legge di bilancio per il 2017-  precisamente: “Valorizzare e tutelare i lavori di cura ai fini previdenziali”  – venga trasformato in progetto concreto”.

Lo afferma la capogruppo del Pd nella commissione Lavoro della Camera, Marialuisa Gnecchi, la quale aggiunge: “la commissione Lavoro di Montecitorio ha svolto una indagine sull’impatto di genere della legge Fornero e dei cambiamenti di tutta la scorsa legislatura. L’esito è drammatico per noi donne. Non si pretende di tornare ai 5 anni di differenza uomo-donna per l’accesso alla pensione di vecchiaia, ma sicuramente non è più pensabile "dimenticare" nel computo della pensione i lavori di cura, tutti interamente a nostro carico. Finchè non ci sarà una eguaglianza sostanziale nei carichi di lavoro, non è tollerabile che il doppio, triplo, quadruplo lavoro sia svolto gratis dalle donne! Se il Trentino Alto Adige è la regione con la maggiore natalità non è perché ci amiamo di più ma perché ci sono lavoro e servizi per le mamme”, conclude Gnecchi.

21/12/2016 - 12:51

Oggi, 21 dicembre, alle 17.30, presso la Sala stampa della Camera dei Deputati (via della Missione, 4), Cesare Damiano e Maria Luisa Gnecchi, Presidente e capogruppo PD della Commissione Lavoro alla Camera, organizzano una conferenza stampa sulla norma eccezionale della Legge Fornero per i nati nel '52.

"E' necessario informare le donne nate nel 1952, lavoratrici nel settore privato e gli uomini che hanno perfezionato Quota 96 nel 2012, che hanno diritto ad andare in pensione a 64 anni e 7 mesi", dichiarano Gnecchi e Damiano.

"Una prima circolare INPS ( n° 35/ 2012) - prosegue - garantiva questo diritto a chi fosse occupato nel settore privato il 28 dicembre 2011, data non prevista dalla legge". 

" Siamo riusciti a togliere quella data ma sono stati inseriti altri vincoli che vogliamo eliminare", concludono.

20/12/2016 - 20:22

Domani, 21 dicembre, alle 17.30, presso la Sala stampa della Camera dei Deputati (via della Missione, 4), Cesare Damiano e Maria Luisa Gnecchi, rispettivamente presidente e capogruppo Pd della Commissione Lavoro alla Camera, terranno una conferenza stampa sulla norma eccezionale della Legge Fornero per i nati nel ’52.

“E’ necessario – spiegano - informare le donne nate nel 1952, lavoratrici nel settore privato e gli uomini che hanno perfezionato Quota 96 nel 2012, che hanno diritto ad andare in pensione a 64 anni e 7 mesi. Una prima circolare (15/ 2012) emanata dall'Inps garantiva questo diritto a chi fosse occupato nel settore privato il 28 dicembre 2011, data non prevista dalla legge”. 

“Siamo riusciti a togliere quella data ma sono stati inseriti altri vincoli che vogliamo eliminare”, concludono.

19/12/2016 - 19:13

Domani20 dicembre, alle 13, presso la Sala stampa della Camera dei Deputati (via della Missione, 4), si terrà una conferenza stampa sul cumulo gratuito dei contributi previdenziali per i giornalisti. Ne parleranno Maria Luisa Gnecchi, deputata del Partito democratico e tra i firmatari dell’emendamento alla Legge di Bilancio che ha introdotto il ricongiungimento non oneroso, la deputata democratica Sandra Zampa, il senatore del Pd Giorgio Pagliari, i giornalisti Claudio Visani e Daniela Binello, promotori dell'iniziativa per l'allargamento del cumulo pensionistico all'Inpgi e alle altre Casse privatizzate. Previsti, tra gli altri, anche gli interventi del presidente della Commissione Lavoro della Camera Cesare Damiano e dei vertici dell’Inpgi.

29/11/2016 - 19:28

"La legge di Bilancio è ora al Senato: bisogna metterla al riparo e condurla in porto, qualsiasi risultato ci sia con il Referendum. Abbiamo seguito passo passo il provvedimento nel corso del suo esame alla Camera, al fine di garantire una corretta trasposizione nel testo di legge del verbale sottoscritto da Cgil, Cisl, Uil e Governo. In alcuni casi abbiamo ottenuto dei miglioramenti". Lo dichiarano Cesare Damiano e Maria Luisa Gnecchi, Presidente e Capogruppo PD della Commissione Lavoro alla Camera.

"Abbiamo fatto approvare - spiegano - un emendamento sulla ottava salvaguardia che ha aumentato il numero di 3.000 lavoratori, portandolo a 30.700 (il totale dei salvaguardati sale in questo modo a oltre 160.000); un emendamento per Opzione Donna che adesso include nella normativa anche le lavoratrici che hanno compiuto 57 o 58 anni nell'ultimo trimestre del 2015 e abbiamo cancellato la tassa sui licenziamenti in caso di cambio appalto con l'utilizzo della clausola sociale". 

"Adesso dobbiamo valutare la possibilità di nuovi miglioramenti al Senato: per i lavoratori stagionali e dell'edilizia, per l'amianto, per l'accesso al cumulo gratuito dei contributi della gestione separata anche per Opzione Donna e per la proroga delle collaborazioni coordinate e continuative e dei contratti a termine della pubblica amministrazione", concludono.

25/11/2016 - 14:10

“Siamo molto soddisfatti per la possibilità di cumulo dei contributi previdenziali versati dai lavoratori in fondi diversi, contenuta nella legge di Bilancio. Questa importante novità permette di superare l’ingiustizia della ricongiunzione onerosa, introdotta dalla legge 122 del 2010 e corrispondente al riscatto del periodo di laurea; essa era finalizzata a impedire alle donne del pubblico impiego di trasferire gratuitamente i propri contribuiti all’Inps e andare in pensione a 60 anni mentre nel pubblico impiego, dal 2009, erano già previsti i 65 anni. L’emendamento approvato dalla commissione Bilancio prevede l’inclusione anche delle casse professionali nella possibilità di cumulo senza nessun onere per il lavoratore. Questa novità è molto importante per chi va in pensione e per i giovani che sempre più spesso hanno iscrizioni a più casse; da adesso in poi potranno avere un'unica pensione”.

Lo ha detto Maria Luisa Gnecchi, capogruppo Pd in commissione Lavoro della Camera, prima firmataria dell’emendamento approvato in commissione Bilancio sulla ricongiunzione onerosa.

22/09/2016 - 16:42

Organizzata il 26 settembre al Nazareno una iniziativa con Poletti, Martina e Nannicini
 
Si terrà il 26 settembre alle 16,30 nella sede nazionale del Pd in via sant’Andrea delle Fratte 16 l'incontro 'Un'agenda sociale per l'Italia', organizzato da alcuni deputati PD con l’intento di coinvolgere sui temi del lavoro, della lotta alla povertà e delle pensioni, tutto il Partito Democratico.
“Nel  mese di luglio abbiamo presentato il documento per costruire un’Agenda Sociale per l’unità del PD e per un’efficace azione di Governo. Si tratta di un insieme di proposte riformiste, realistiche e praticabili che abbiamo sviluppato con alcuni deputati”. Lo dichiarano Cesare Damiano e Maria Luisa Gnecchi, Presidente e Capogruppo della Commissione Lavoro alla Camera.
“L’agenda sociale propone al PD e al Governo – proseguono -  un’agenda che rappresenti, di fronte al Paese, un PD unito e determinato per un’azione di Governo fondata sui principi dell’eguaglianza e della difesa dei più deboli, che rappresentano la base della nostra identità”.
Previsti gli interventi del ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, del ministro per le politiche agricole, Maurizio Martina, del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Tommaso Nannicini insieme al Presidente Cesare Damiano e ai deputati dem Carlo Dell’Aringa, Maria Luisa Gnecchi, Donata Lenzi, Francesco Laforgia, Patrizia Maestri, Sandra Zampa e Marco Miccoli.

22/09/2016 - 14:05

" La risposta all'interrogazione data dal sottosegretario al Lavoro, Luigi Bobba, a proposito dell'accesso anticipato alla pensione per le nate nel '52 e per i lavoratori che hanno perfezionato Quota '96 entro il 2012, ci conferma che la nostra richiesta di correggere la circolare dell'INPS, che vincola tale diritto all'essere occupati "il 28 dicembre del 2011", è quanto mai giustificata. Si tratta, dunque, di rimuovere una interpretazione dell'INPS arbitraria e limitativa dei contenuti della norma legislativa approvata e finanziata al tempo del Governo Monti". Lo dichiarano Cesare Damiano e Maria Luisa Gnecchi, Presidente e capogruppo PD della Commissione PD alla Camera. 
" I numeri forniti dal Governo - spiegano -  parlano chiaro: la norma prevedeva l'andata in pensione di 55.000 lavoratrici e lavoratori, con un impegno di spesa di circa 940 milioni di euro. Ad oggi, i dati del Ministero del lavoro ci dicono che dal primo gennaio del 2012 a ottobre 2016 il numero di persone che hanno usufruito di questo vantaggio è stato di 5.694, per un importo di 229 milioni di euro".
"La nostra richiesta, di fronte a questa situazione, è più ferma che mai: va abolito il vincolo assurdo della presenza al lavoro il 28 dicembre del 2011 e vanno inclusi tutti coloro che abbiano semplicemente maturato il diritto avendo i requisiti anagrafici e contributivi: per questi ultimi dev'essere sufficiente che la loro prevalenza sia di versamenti fatti in quanto lavoratori dipendenti dei settori privati", concludono.

10/07/2016 - 15:00

"Abbiamo presentato una proposta di legge sull'ottava salvaguardia degli esodati per chiudere definitivamente la partita. Il fatto che su 92.729 pensioni finora liquidate con le sette salvaguardie precedenti ben l'88% sia collocato all'interno di un tetto di 3.000 euro lordi (non netti) al mese, è molto positivo perché vuol dire che abbiamo tutelato il ceto medio del lavoro e anche chi ha gli stipendi più bassi". Lo dichiarano Cesare Damiano e Maria Luisa Gnecchi, Presidente e capogruppo PD alla Commissione Lavoro della Camera.
" Oltre al problema della correzione delle leggi pensionistiche - spiegano -  come quella del Governo Monti, che hanno penalizzato fortemente i lavoratori, dobbiamo anche combattere contro alcune circolari dell'INPS che vanno al di là di quanto previsto dai testi di legge: ci riferiamo, ad esempio, a Opzione Donna, per la quale la riscrittura del testo di legge da "maturazione del requisito" a "decorrenza del trattamento pensionistico", ha allungato il periodo di permanenza al lavoro per le donne dai 15 ai 21 mesi (con il restringimento della platea delle beneficiarie), e ci è costato qualcosa come 2,5 miliardi di euro di copertura nell'ultima legge di Stabilità per includere nella normativa altre 36.000 lavoratrici". 
"Che dire - continuano Damiano e Gnecchi - della circolare che riguarda i lavoratori privati nati nel '52 e che potrebbero già fare domanda di pensione? Graziosamente l'INPS ha stabilito che queste persone dovevano essere al lavoro il 28 dicembre del 2011. Dove sta scritto? Chi ha avuto la disavventura di essere stato licenziato un giorno prima, pur avendo i requisiti anagrafici e contributivi, non potrà andare in pensione". 
"Questa circolare penalizza proprio le persone senza lavoro già nel 2011 e che sarebbero andare in pensione nel 2013. Il Governo, che è impegnato nel confronto con il sindacato sul tema delle pensioni, dovrebbe dare una risposta su questo argomento, anche perché i lavoratori del '52 potrebbero già fare domanda di pensionamento. La somma di tutte queste ingiustizie, piccole e grandi, è quella che allontana i cittadini dalla politica e, come si è visto, punisce il Governo nel voto", concludono.

08/07/2016 - 19:26

"In questi giorni sappiamo che è in fase di scrittura il testo del decreto attuativo dell’articolo 17 della legge delega di riforma della PA. Siamo convinti che questa sia l’occasione giusta per dare un segnale importante a tutti coloro che, con merito, hanno superato difficili procedure concorsuali per accedere agli impieghi pubblici, così come previsto dalla nostra Costituzione all’art. 97". Lo dichiarano Cesare Damiano e Luisa Gnecchi, Presidente  e Capogruppo della Commissione Lavoro alla Camera.

"Purtroppo - proseguono -  la legge di stabilità del 2015 ha spazzato via risultati ed aspettative conquistati con anni di duro lavoro parlamentare al fianco del Comitato Nazionale "XXVII Ottobre" che rappresenta vincitori e idonei di concorso.Abbiamo tentato, purtroppo con esito negativo, di porre rimedio prevedendo all’interno della legge di stabilità del 2016 una proroga delle graduatorie di vincitori e idonei al 31 dicembre 2017, anche forti di un parere favorevole da parte del Governo a una mozione parlamentare che andava nella medesima direzione. Ora - spiegano Damiano e Gnecchi - alla luce della scadenza delle graduatorie prevista per la fine di quest'anno, riteniamo non più accettabili ulteriori rinvii . Chiediamo pertanto al Governo che, all’interno del decreto in questione, preveda la proroga almeno fino al 31 dicembre 2017 di tutte le graduatorie concorsuali vigenti. Siamo infatti convinti che solamente allungandone la vigenza possiamo dare una risposta a tutti coloro che, in qualità di vincitori e idonei, attendono da anni di essere chiamati dalla Pubblica Amministrazione e di vedere riconosciuto il proprio merito", concludono.

05/07/2016 - 16:59

Domani conferenza stampa per la presentazione delle firme.

Mercoledì 6 luglio alle ore 10 presso la sala stampa della Camera dei Deputati si terrà la conferenza stampa organizzata dall’Associazione Lavoro&Welfare (www.lavorowelfare.it) e da Progressi  www.progressi.org per comunicare il raggiungimento delle 50.000 firme della petizione a sostegno della proposta di Legge 857 a firma Damiano – Gnecchi. La proposta di legge prevede la possibilità, con 35 anni di contributi, di andare in pensione fino a quattro anni di anticipo, con una decurtazione del 2% all’anno; o con 41 anni di contributi e con qualsiasi età anagrafica di andare in pensione senza penalizzazioni.

“La battaglia sulla flessibilità delle pensioni è partita dalle aule parlamentari e ora è scesa nelle piazze.” Lo dichiarano Giovanni Battafarano, segretario generale di Lavoro&Welfare e Vittorio Longhi, direttore di Progressi. Ora – proseguono - scriveremo al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, al Presidente del Senato Pietro Grasso e alla Presidente della Camera Laura Boldrini per chiedere loro un incontro e per la consegna delle firme. Vogliamo difendere il contenuto della 857 e valorizzare queste istanze che arrivano dalla base”, concludono.

Alla conferenza stampa saranno presenti Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro e Maria Luisa Gnecchi, capogruppo PD in Commissione Lavoro e i comitati di Quota 41 e di Opzione Donna.

25/05/2016 - 12:03

Oggi, mercoledì 25 maggio alle ore 13, presso la sala Stampa della Camera dei Deputati, conferenza stampa sul tema dei nati nel ‘52. Parteciperanno Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro e Maria Luisa Gnecchi, capogruppo PD nella medesima commissione.

“Il tema che vogliamo affrontare – dichiarano gli onorevoli Damiano e Gnecchi - è quello dei nati nel '52 che, lavorando nel settore privato, possono andare in pensione al compimento dei 64 anni di età, dopo i 7 mesi canonici di aspettativa di vita. Lo prevede la legge Fornero: si tratta di un anticipo di 2 anni che abbiamo strappato con grande fatica al tempo del Governo Monti. Quello che chiediamo è che questa flessibilità, a molti sconosciuta, venga propagandata dal Governo. La seconda richiesta è di cancellare una interpretazione restrittiva dell'INPS che prevede, per i lavoratori aventi diritto, che fossero occupati alla data del 28 dicembre 2011. Chi non era occupato a quella data, perché disoccupato, non può andare in pensione: una doppia penalizzazione incomprensibile. Infine, vogliamo esaminare il rapporto dell'INPS sulle sette salvaguardie degli esodati e proporre i contenuti dell'ottava. Il problema degli esodati va definitivamente risolto”, concludono. 

 

04/05/2016 - 11:34

Oggi, mercoledì 4 maggio alle ore 13, presso la Sala stampa della Camera; parteciperanno Maria Luisa Gnecchi, capogruppo Pd in commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano, presidente della medesima commissione e Vittorio Longhi, fondatore e direttore di Progressi.

Durante la conferenza stampa verrà presentata la petizione per raccogliere le firme a sostegno della proposta di legge n. 857 (Damiano, Gnecchi e altri) sulla flessibilità delle pensioni, promossa dall’Associazione Lavoro&Welfare sul sito www.progressi.org e rivolta al presidente del Consiglio Matteo Renzi, al presidente del Senato Pietro Grasso e alla presidente della Camera Laura Boldrini.

“La nostra proposta - spiegano Damiano e Gnecchi - introduce la flessibilità in uscita, consentendo di lasciare il lavoro con un anticipo fino a quattro anni rispetto ai requisiti previsti, con penalizzazioni accettabili, e prevedendo la possibilità per i lavoratori precoci di andare in pensione con 41 anni di contribuzione, a prescindere dall’età e senza penalizzazioniConsiderato l’argomento di grande attualità, pensiamo che la partecipazione e la condivisione da parte dei cittadini possa essere una ulteriore spinta per il Governo a mettere all’ordine del giorno il tema della flessibilità, per dare una pensione giusta agli anziani e il lavoro ai giovani. La petizione infatti è stata lanciata on line e sta raccogliendo migliaia di firme”, concludono i deputati dem.

24/07/2015 - 13:40

“Esprimo viva soddisfazione per la firma dell’accordo a Palazzo Chigi sulla vertenza Whirlpool che permette di salvare 2mila posti di lavoro. È evidente che ogni accordo che serva per promuovere o mantenere occupazione è il benvenuto. In commissione Lavoro ci stiamo occupando da mesi delle salvaguardie per le persone vittime della manovra Fornero; quindi ogni segnale positivo in termini di lavoro e occupazione è una garanzia per il futuro”.

Lo dice Marialuisa Gnecchi, capogruppo Pd in commissione Lavoro della Camera.

14/07/2015 - 20:16

A partire da oggi, alla fine di ciascuna seduta dell’Aula della Camera dei Deputati, i parlamentari della Commissione Lavoro, di tutti i partiti, interverranno per sollecitare il Governo ad affrontare e risolvere il problema della cosiddetta “Opzione donna”.

“Con questa norma – spiegano il Presidente della Commissione Lavoro Cesare Damiano e la capogruppo PD Maria Luisa Gnecchi - è possibile, per le lavoratrici, andare in pensione a 57 anni con 35 di contributi, (58 anni per le lavoratrici autonome) purché optino per il calcolo contributivo dell’assegno pensionistico”.

“Purtroppo – spiegano i deputati - nel 2012, l’INPS ha diffuso due circolari attuative che restringono il periodo di sperimentazione sostituendo la maturazione del requisito con la decorrenza del trattamento pensionistico già al 31 dicembre 2015, escludendo quindi le lavoratrici che alla stessa data abbiano maturato i requisiti per il pensionamento e che avrebbero percepito la pensione 15 o 21 mesi dopo” .

“Noi chiediamo che l’INPS corregga queste circolari. Facciamo presente che le risorse stanziate nel 2004 – proseguono - ammontano complessivamente a 1 miliardo e 684 milioni di euro, dei quali soltanto 708 milioni sono stati spesi fino a tutto il 2014. Avanzano 976 milioni – spiegano Damiano e Gnecchi - vale a dire il 58% dello stanziamento totale: ci stupirebbe che qualcuno dovesse chiedere una copertura finanziaria per questa correzione. Ma, se questo avvenisse, avremmo risorse largamente sufficienti a disposizione. La nostra sollecitazione è finalizzata a risolvere un problema molto sentito dalle lavoratrici: a questo punto non ci sono alibi, né politici né contabili, per dire no a questa richiesta di giustizia sociale. Il governo si pronunci”, concludono gli esponenti del PD.

 

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