29/03/2020 - 12:23

“Gli agenti di commercio iscritti ad Enasarco potranno accedere all’indennizzo previsto per i lavoratori autonomi dal decreto CuraItalia. Si risolve così, grazie al decreto interministeriale firmato dai ministri Catalfo e Gualtieri, che hanno raccolto quanto sollecitato dal Partito democratico, la questione di una categoria di lavoratori, oggi in seria difficoltà, inizialmente e ingiustamente esclusa dal decreto”. Lo dichiara la deputata democratica Debora Serracchiani, capogruppo in commissione Lavoro.

28/03/2020 - 18:38

“Una deroga alle misure previste dal decreto dignità va necessariamente inserita nel CuraItalia. Per i mesi dell’emergenza bisogna dare infatti la possibilità alle aziende che vorrebbero prorogare o rinnovare molti contratti a termine appena scaduti o in scadenza di farlo, in deroga a quanto previsto attualmente dal dl dignità. Oggi diverse imprese  vorrebbero infatti continuare a far lavorare i loro dipendenti, senza gravare sugli ammortizzatori sociali, ma non se la sentono di trasformare i contratti a termine in  contratti a tempo indeterminato oppure vorrebbero continuare a tenere dipendenti che alla riapertura il lavoro lo sanno già fare. 

Mi impegnerò in questo senso durante l’esame del dl CuraItalia alla Camera”.

Lo dichiara la deputata democratica Debora Serracchiani, capogruppo in commissione Lavoro.

21/03/2020 - 11:22

“I professionisti iscritti agli ordini non saranno lasciati soli in questa fase di emergenza e rientreranno negli interventi a favore dei soggetti che stanno subendo le pesanti conseguenze della crisi dal punto di vista economico. Una esigenza che come Partito Democratico abbiamo posto da subito e sul quale le parole del ministro Gualtieri sono chiare. Nel decreto Cura Italia infatti ci sono risorse sufficienti in grado di sostenere anche i professionisti. Ora l’impegno del Pd insieme al governo è quello di individuare la modalità più opportuna ed efficace per erogare i fondi”.

Lo dichiara la deputata dem Debora Serracchiani, capogruppo in commissione Lavoro.

19/03/2020 - 16:30

“Dovere di ciascuno di noi è mantenere i nervi saldi e dare messaggi chiari. I soldi per gli autonomi ci sono, il governo sta facendo il possibile e l’impossibile per aiutare tutti e ciascuno, e se sarà necessario verranno stanziate risorse ulteriori. A tutti i nostri concittadini voglio ribadire di mantenere la calma, non c’è nessuna corsa per accaparrarsi i soldi, o gara a chi arriva prima, per questo trovo sbagliata, pur se in buona fede, la proposta del click day lanciata dal presidente dell’Inps Pasquale Tridico”. 

Lo dichiara Debora Serracchiani, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera.

“Siamo tutti nella stessa situazione, non ci sono figli o figliastri. Il decreto curaItalia ha stanziato risorse adeguate, con procedure semplici e immediatamente applicabili. Tutti, a partire della Pubblica amministrazione, devono sentire la responsabilità di facilitare l’accesso dei cittadini agli aiuti. Ma, lo ripeto, siamo in uno stato di diritto - conclude l’esponente dem - e non vige la legge della giungla del più forte, o del più veloce”.

18/03/2020 - 18:20

"In queste giornate difficili il nostro impegno a difesa e tutela del lavoro è massimo. Per questo abbiamo prestato grande attenzione al mondo dei lavoratori autonomi. Siamo consapevoli che, in molte circostanze, più di altri, sono esposti a incertezze e rischi. Per questo motivo nel decreto curaItalia abbiamo destinato a loro risorse importanti sia in termini di liquidità che di sospensione della tassazione. Stiamo parlando di una cifra che si aggira intorno ai 3 miliardi di euro. È stato inoltre istituito il Fondo di 300 milioni che dovrà essere utilizzato per i professionisti". Lo dichiara Debora Serracchiani, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera.

"Ma non basta. Dobbiamo fare di più per il mondo delle professioni ordinistiche e per questo motivo il Pd - prosegue l'esponente dem - sta elaborando insieme alle Casse previdenziali meccanismi che permettano alle stesse di erogare prestazioni straordinarie di assistenza agli iscritti, superando gli attuali limiti regolamentari. Riteniamo, inoltre, che il credito d'imposta sugli affitti previsto nel decreto vada esteso anche agli esercenti arti e professioni ed includere gli affitti degli uffici. Per il Partito democratico nessuno deve essere lasciato indietro e va fatto tutto il possibile a sostegno delle lavoratrici, dei lavoratori, delle famiglie e delle imprese. Insieme ne usciremo.”

04/03/2020 - 15:55

“E’ ora di porre fine ai trattamenti diseguali tra lavoratori esposti all’amianto. Per raggiungere questo obiettivo abbiamo presentato - ed è stata approvata in commissione Lavoro alla Camera - una nostra risoluzione che impegna il governo a porre in essere iniziative normative a difesa di tutti coloro che, a fronte di una comprovata esposizione all’amianto, possano beneficiare di misure adeguate di tutela. Pur avendo oggi accettato una riformulazione più stringente del testo, insisteremo con forza e determinazione per giungere anche a una riapertura dei termini per la presentazione delle domande di riconoscimento dei benefici previdenziali ai sensi della legge 257 del 1992 e non più esigibili dal 15 giugno 2005”.

Così la capogruppo dem in commissione Lavoro alla Camera, Debora Serracchiani, prima firmataria della risoluzione sottoscritta anche dalle deputate e dai deputati Pd: Cantone, Gribaudo, Lacarra, Lepri, Mura, Viscomi, Zan, Soverini.

“Purtroppo - aggiunge la deputata del Pd - a venticinque anni dall’entrata in vigore della legge 257, l’amianto è ancora molto diffuso su tutto il territorio nazionale, nonostante gli importanti successi in materia di bonifica ottenuti nella scorsa legislatura. Ad esempio, sono state portate a soluzione storiche vertenze come quella dei lavoratori Isochimica e degli esposti del settore della produzione di materiale rotabile ferroviario, perché non dotati degli equipaggiamenti di protezione dalle polveri. Ma molto resta da fare - conclude Debora Serracchiani - poiché, secondo un rapporto di Legambiente, abbiamo ancora 188mila edifici tra pubblici e privati con strutture contenenti la pericolosa fibra, 7mila dei quali sono scuole”.

03/03/2020 - 09:56

«L’incontro tra il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e una delegazione dell’Intergruppo della Camera per i diritti delle donne è stato molto proficuo». Lo affermano le deputate presenti alla riunione, tenutasi nel pomeriggio di ieri a Palazzo Chigi, alla quale ha partecipato la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti.

Si è parlato dell’emergenza Coronavirus, dell’opera straordinaria che in queste ore stanno svolgendo anche tante donne – scienziate, ricercatrici, mediche e infermiere – che in questo particolare frangente si sono contraddistinte per competenza e professionalità.

Si è discusso pure dell’urgenza di stabilizzare chi versa in una condizione di precariato e, nonostante questo, sta contribuendo fattivamente ad affrontare la crisi sanitaria.

Il Presidente del Consiglio ha condiviso la necessità espressa dall’Intergruppo di incrementare il tasso di occupazione femminile nel nostro Paese, attualmente molto al di sotto della media europea, allo scopo anche di incidere positivamente sul PIL nazionale nonché sulla natalità. Si è mostrato disponibile a studiare misure per raggiungere questo obiettivo.

È stato affrontato anche il tema di come garantire un’adeguata rappresentanza di genere in tutti i settori, inclusi i vertici delle aziende pubbliche e partecipate. Perché, hanno affermato «non è più ammissibile escludere donne qualificate dall’accesso ai ruoli di vertice».

La delegazione presente all’incontro: Laura Boldrini, Debora Serracchiani, Rossella Muron, Paola Deiana, Maria Teresa Baldini, Silvia Benedetti

02/03/2020 - 18:02

“La previsione dei 4mila esuberi causati dall’internalizzazione dei servizi di pulizia e igiene nelle scuole è una notizia che, come Partito democratico, ci preoccupa molto. Chiediamo al governo, e nello specifico alla ministra del Lavoro e alla ministra dell’Istruzione, di attivarsi al più presto per prendere in carico il destino di queste lavoratrici e lavoratori. Riteniamo che una possibile soluzione potrebbe essere trovata con delle misure all’interno del nuovo decreto contro il coronavirus. È evidente che in una situazione complicata, come quella in cui si trova l’Italia alle prese con il coronavirus, non possiamo permetterci nella maniera più assoluta una diminuzione del livello di pulizia e igiene delle nostre scuole. Così come, considerata anche la difficile situazione economica, non possiamo lasciare 4mila famiglie senza stipendio. Siamo consapevoli che non è semplice, non vendiamo false promesse, né fingiamo di avere la bacchetta magica, ma il nostro impegno affinché questa situazione si risolva è, e lo sarà anche nelle prossime settimane, massimo. Confidiamo nella buona riuscita della trattativa”.

Lo dichiara Debora Serracchiani, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera.

26/02/2020 - 17:01

“Il rinvio della prova scritta dell’esame di Stato di medico-chirurgo, prevista per il 28 febbraio 2020, rischia di creare non solo disagi per coloro che lo dovevano sostenere ma veri e propri danni professionali e lavorativi. Siamo assolutamente consapevoli della situazione di emergenza dovuta al coronavirus, chiediamo però al ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi di valutare ogni possibile soluzione alternativa per non bloccare l’inserimento professionale proprio di coloro che dovrebbero diventare medici e chirurghi”.

Lo dichiarano le deputate PD Flavia Piccoli Nardelli, Debora Serracchiani ed Elena Carnevali, depositando l’interrogazione al ministro dell’Università e della ricerca.

“Molti dei 10mila in attesa della prova d’esame – proseguono le deputate dem -  hanno vinto il concorso in Medicina Generale e senza l'abilitazione perderanno il posto; allo stesso modo i concorsi per l'accesso alla continuità assistenziale non potranno svolgersi; e infine il protrarsi dell’abilitazione rischia di avere tempi molto ravvicinati rispetto alla prova di esame per l’accesso alle specializzazioni. Chiediamo dunque che il ministro valuti l’ipotesi di prorogare i termini per l'ottenimento dell'abilitazione, e si impegni nella ricerca di soluzioni alternative per non danneggiare tutti quegli studenti in attesa dell’esame”.

25/02/2020 - 16:14

“Uno degli obiettivi più significativi che questo governo si è dato è quello di tutelare e migliorare il lavoro e le condizioni dei lavoratori, con un’attenzione particolare al lavoro femminile e a quello giovanile. Il salario minimo è uno degli strumenti che riteniamo utili soprattutto per proteggere le fasce più deboli. Bene dunque che il commissario europeo Nicolas Schmit abbia fatto riferimento alla necessità di lavorare verso un quadro europeo per il salario minimo. Aggiungiamo, però, che secondo noi sarebbe molto utile valorizzare il modello italiano di relazioni industriali che ha come pilastro il contratto collettivo nazionale. Per questo chiediamo al governo un supplemento di attenzione per evitare che un salario minimo previsto per legge e che valga per tutti, a prescindere dal contratto collettivo nazionale, possa avere un ruolo depressivo dei salari. Siamo sicuri che insieme alla ministra Catalfo potremo trovare le soluzioni migliori per evitare un danno proprio a quei lavoratori che vogliamo sostenere”.

Lo dichiara Debora Serracchiani, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera

25/02/2020 - 15:01

Serracchiani e Viscomi chiedono entri in prossimi decreti

"Il governo consenta ai medici di famiglia di rilasciare i certificati per via telefonica nelle Regioni interessate dalla sospensione delle attivita' degli uffici Inps, che non fanno piu' visite medico legali e fiscali a seguito dell'emergenza nazionale". Lo chiedono i deputati dem Debora Serracchiani e Antonio Viscomi, raccogliendo l'appello della Federazione Sindacale dei Medici uniti (Fismu) e della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg) che ha segnalato come "a rischio l'incolumita' di migliaia di professionisti che sono in prima linea contro il virus". Per i due parlamentari dem "e' giusto riconoscere la condizione di rischio in cui operano migliaia di medici di famiglia in prima linea e venire incontro alle esigenze dei lavoratori e delle imprese". "Chiediamo al governo di prendere in considerazione questa proposta e - concludono Serracchiani e Viscomi - di introdurla nei decreti attuativi che sono in preparazione".

21/02/2020 - 10:51

“La nostra proposta di legge va a modificare il regio decreto del 1924 in cui si prevede un periodo, cosiddetto ‘di comporto’, in cui viene conservato il posto di lavoro in caso di lavoratori che hanno riscontrato patologie di tipo oncologico o lavoratori che comunque necessitino di prolungate terapie riabilitative a causa di gravi patologie. In particolare prevede che tale suddetto periodo venga raddoppiato. L’individuazione delle patologie che possano prevedere tale prolungamento verrà deciso da un apposito decreto del ministro della Salute e del ministro del Lavoro”.

Lo dichiarano in una nota i deputati Pd, firmatari della pdl, Debora Serracchiani e Luca Rizzo Nervo.

“Con questa pdl intendiamo tutelare il lavoratore già svantaggiato a causa di gravi patologie e il suo diritto sacrosanto di poter continuare a lavorare mantenendo il suo posto di lavoro, una volta guarito o comunque dopo le terapie che lo hanno riabilitato. Il caso del giovane Steven Babbi di Cesenatico che, a soli 24 anni è deceduto dopo una lunga lotta contro il sarcoma di Ewing, e che per il prolungarsi della malattia si è visto revocare l’indennità di malattia dall’Inps, rappresenta uno dei tanti episodi che non devono più accadere. La nostra pdl va proprio in questa direzione”, spiegano i deputati del Partito democratico.

 

19/02/2020 - 13:32

Domani, giovedì 20 febbraio, ore 13, Sala Stampa della Camera

Intervengono: Debora Serracchiani e Antonio Viscomi

Verrà presentata domani, giovedì 20 febbraio, alle ore 13, nella Sala Stampa della Camera, la Proposta di legge del Partito democratico che intende superare l’interpretazione imposta dall’Inps alle vigenti disposizioni in materia di obblighi contributivi dei liberi professionisti già iscritti a casse previdenziali di categoria. Una iscrizione d’ufficio dei liberi professionisti nella gestione separata dell’Inps che provoca, di fatto, una doppia tassazione di queste figure professionali.

All’iniziativa prenderanno parte, oltre ai parlamentari del Pd Debora Serracchiani e Antonio Viscomi, firmatari della Pdl, anche alcuni professionisti: l’avv. Ilaria Gadaleta, presidente Comitato No Gestione Separata Inps; l’avv. Roberto Sergio, del Comitato No Gestione Separata Inps; l’avv. Chiara Mestichelli, legale Inaredis; l’arch. Nicola Busin, presidente di Inaredis; e l’ing. Salvatore Augusto Ferro, delegato reg. Lombardia Inaredis.

13/02/2020 - 20:24

“Dopo la richiesta di cassa integrazione per circa il 60% della forza lavoro (5.323 dipendenti su un totale nazionale di 8.873) e affinché si scongiuri che il processo di riorganizzazione della rete Auchan e Sma si tramuti in un ulteriore drammatico taglio dell’occupazione, il ministero del Lavoro si deve subito attivare per imprimere un’accelerazione della trattativa tra le organizzazioni sindacali e i rappresentanti del gruppo Margherita Distribuzione. Il ministero del Lavoro deve agire in maniera urgente per verificare le reali intenzioni del gruppo Margherita sul futuro lavorativo dei dipendenti impiegati nei punti vendita, negli ipermercati, nelle sedi amministrative e nella logistica. Anche perché tali richieste non appaiono accompagnate da chiare indicazioni sul piano industriale di rilancio di un’azienda che continua a perdere fatturato, senza che venga realizzato alcun serio investimento. Solo in Sardegna sono coinvolti i 435 dipendenti dei 725 totali delle Città mercato di Cagliari, di Olbia e di Sassari”.

Questo il contenuto di un’interrogazione presentata dalle deputate e dai deputati dem, Romina Mura, Debora Serracchiani, Carla Cantone, Chiara Gribaudo, Stefano Lepri, Serse Soverini e Antonio Viscomi, rivolta alla ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo.

“In una realtà come la Sardegna - proseguono i parlamentari del Pd - il numero dei lavoratori collocati in cassa integrazione appare inaccettabile e, a parere delle organizzazioni sindacali, minerebbe la stessa operatività e il buon andamento dei quattro ipermercati presenti sull’isola, che già ora registrano riduzioni di clientela e di fatturato e con il personale che vede costantemente peggiorare le condizioni di lavoro e le prospettive future. La preoccupazione unitariamente espressa dalle organizzazioni sindacali è che, oltre alla perdita di reddito per i lavoratori interessati, la cassa integrazione per tutto il 2020 possa essere il preludio di ulteriori licenziamenti nel 2021”.

12/02/2020 - 13:34

“Quali urgenti iniziative intendono adottare la ministra del Lavoro e la ministra delle Infrastrutture e dei trasporti per scongiurare la chiusura della compagnia Air Italy e il licenziamento dei 1.500 lavoratori dipendenti? Il governo ritiene necessario affrontare, e con quali strumenti anche in sede comunitaria, il tema di una revisione delle regole del settore del trasporto aereo finalizzato a superare l’attuale quadro che consente evidenti pratiche di dumping industriale e contrattuale?”.

Sono le due domande alle quali intende dare una risposta l’interrogazione parlamentare presentata dalla capogruppo Pd in commissione Lavoro, Debora Serracchiani, e dalla deputata dem sarda, Romina Mura, alle ministre Nunzia Catalfo e Paola De Micheli.

“Lo stop ai voli di Air Italy - segnalano Debora Serracchiani e Romina Mura - rappresenterebbe un ulteriore pesante colpo sul piano occupazionale per il nostro Paese. Le organizzazioni sindacali, hanno annunciato uno sciopero nazionale di 24 ore per il prossimo 25 febbraio, da tempo avevano denunciato una situazione molto critica dell’azienda, auspicando un intervento delle istituzioni e della stessa magistratura per fare chiarezza sulla gestione delle risorse finanziarie della compagnia aerea, temendo che si stesse perpetrando l’ennesimo atto predatorio da parte di imprese straniere ai danni della nostra economia e dell’occupazione. E’ evidente che non possono essere i lavoratori a pagare per quanto sta accadendo. Occorre - concludono le deputate del Pd - avviare da subito un tavolo di lavoro ministeriale e una cabina di regia che riscriva le regole del settore, superando il vuoto normativo che consente il perpetrarsi di azioni che generano inaccettabili asimmetrie competitive tra i soggetti in campo”.

Pagine