07/07/2020 - 17:05

“L’emergenza epidemica sta mettendo a dura prova la disciplina del lavoro a termine, e crediamo sia necessario un intervento organico che preveda una distinzione tra le esigenze della fase dell'emergenza e quelle della ripresa produttiva, sia per quanto riguarda gli obiettivi che gli strumenti.

Nella fase dell'emergenza, è stato utile aver assicurato la proroga della scadenza dei contratti a termine e di apprendistato in misura pari al periodo di sospensione dell'attività produttiva imposta dall’autorità per il lockdown, sia nell’interesse dei lavoratori che delle imprese. E’ evidente, infatti, che alla ripresa delle attività è interesse di entrambe le parti, soprattutto all'interno di piccole imprese e del non facile mondo dell'artigianato, riprendere un rapporto di lavoro a termine già in atto, fermo restando - ovviamente - che nessuna deroga è stata introdotta alle regole generali sul recesso prima della scadenza.

Per la fase della ripresa produttiva, invece, occorre riportare al più presto nell’alveo del sistema di relazioni sindacali l'individuazione delle causali per la stipulazione del contratto a termine. Ed è su questo specifico profilo che occorre un urgente sforzo di innovazione in grado di coniugare l'interesse dei lavoratori e quello delle imprese. Sul piano economico, infatti, gli effetti dell’emergenza epidemiologica si traducono anzitutto in una diffusa incertezza produttiva ed organizzativa: a questa incertezza, e non ad altro, può corrispondere un’esigenza di flessibilità e di governo della flessibilità che trova nelle parti sociali i regolatori principali. Si tratta dunque di governare questa fase di incertezza produttiva, sulla base di un costante dialogo tra i diretti interessati”.

Lo dichiarano in una nota, i deputati del Partito democratico Debora Serracchiani e Antonio Viscomi, capogruppo e componente della commissione Lavoro della Camera.

07/07/2020 - 11:16

“Per noi la sicurezza e i diritti vengono prima di tutto, per questo esprimiamo soddisfazione per la reintroduzione, voluta fortemente dal Pd all’interno del Dl Semplificazioni, dell’obbligo della validità del Durc al 31 luglio per gli appalti pubblici”. Lo dichiarano le deputate democratiche della commissione Lavoro Debora Serracchiani (capogruppo) e Carla Cantone.

“Favorire la ripresa con l’apertura dei cantieri e nuove opere - spigano le deputate dem - non deve coincidere con lo sfruttamento al nero dei lavoratori e la compressione delle norme sulla sicurezza. Il Pd si batterà sempre per difendere la salute di chi lavora e impedirà in tutti i modi che la criminalità organizzata possa infiltrarsi nell’opera di rilancio che attende il Paese grazie anche ai fondi stanziati dall’Europa. E proprio per questo è importante introdurre la congruità del Durc, affinché le imprese oneste possano operare e i lavoratori continuino a ricevere diritti e tutele esistenti nelle grandi democrazie occidentali.”

02/07/2020 - 09:33

“Perché il ministero della Salute ha deciso di invitare l’Agenzia Italiana del Farmaco a non proseguire nell’utilizzo del cosiddetto personale ‘somministrato’ e a non prorogare quelli già esistenti? Quali sono le motivazioni che hanno portato a tale scelta che riguarda il futuro di circa 100 dipendenti precari, di cui 48 interinali? Il ministro non ritiene doveroso e urgente ripristinare lo status quo vista anche la situazione di grave crisi economica e sanitaria in atto nel nostro Paese dovuta alla pandemia da covid-19, in virtù della quale il Governo prima con il decreto ‘Cura Italia’ e poi con il decreto ‘Rilancio’ ha imposto il divieto di licenziamento alle aziende?”.

Sono le domande rivolte ai ministri della Salute e del Lavoro contenute nell’interrogazione parlamentare presentata dalle deputate dem, Debora Serracchiani, Romina Mura e Carla Cantone.

“Molti di questi lavoratori dell’Aifa - aggiungono le parlamentari del Pd - sono assolutamente indispensabili e insostituibili e la mancata proroga del loro contratto di somministrazione comprometterebbe seriamente il buon andamento dell’Agenzia che, come noto, è, tra le altre cose, impegnata in prima linea nella gestione dell’emergenza da Covid-19. L’Aifa - concludono le deputate - attualmente non solo rispetta pienamente la normativa in materia di utilizzo del lavoro interinale, ma potrebbe assumerne anche un numero maggiore in virtù delle numerose funzioni alla stessa attribuite dalle recenti disposizioni legislative”.

25/06/2020 - 14:47

“L’intento di questa proposta di legge è quello di definire, come già avvenuto con successo per altre categorie professionali, lo status di attore e di istituire presso il ministero del Lavoro il registro nazionale delle attrici e degli attori professionisti, in base a requisiti individuati e condivisi dalla categoria stessa. La realizzazione di un registro non sancisce chi è attore e chi no, né esclude dall’esercizio della professione chi non vi rientrasse. Le produzioni, infatti, resteranno sempre libere di assumere anche un assoluto debuttante. La Pdl si prefigge lo scopo di riconoscere l’alto valore sociale della professione di attrice e di attore e mira a dare forza e identità alla categoria di chi del lavoro di attore ha fatto una professione su cui contare. Questo per dare valore alla professionalità, nell’interesse anche dei giovani che matureranno i requisiti in futuro”.

Così le deputate dem, Marianna Madia, Debora Serracchiani e Flavia Piccoli Nardelli Piccoli, che hanno depositato alla Camera la proposta di legge per il riconoscimento dell’attrice e dell’attore professionisti.

“La qualifica di professionista - aggiungono le deputate del Pd - sarà riconosciuta a coloro che abbiano redditi derivanti dalla professione di attrice e di attore o di altre arti dello spettacolo superiore al 50% del reddito da lavoro, che siano in possesso di un diploma rilasciato da istituti pubblici o privati autorizzati alla formazione di attrici e attori e un livello minimo di contributi previdenziali. Svolgere la professione di attore oggi in Italia è ancora estremamente difficile. La questione della regolamentazione dell’accesso alle professioni nel settore dello spettacolo è complessa e controversa, tuttavia è divenuto ormai impossibile ignorare i problemi causati dall’assenza di una regolamentazione. Gli attori e le attrici vivono una condizione spesso critica determinata dalla mancanza di tutele e di diritti riconosciuti. La pandemia in atto - concludono - ha dunque accelerato la necessità di una discussione sulla figura dell’attore e delle attrici e il loro riconoscimento professionale”.

15/06/2020 - 14:14

“La decisione assunta dal ministero del Lavoro e dal ministero dell'Economia di portare in consiglio dei ministri un decreto che permetta alle aziende di prolungare la Cig non è solo una buona notizia per le garanzie che offre ai lavoratori in funzione della continuità al sostegno del loro reddito. Offre anche un’ulteriore prova concreta dell’attenzione rivolta da questa maggioranza al mondo del lavoro. Adesso occorre impegnarsi a fondo per far giungere in Italia al più presto gli importantissimi fondi europei, in particolare lo Sure. Parliamo di uno stanziamento da 100 miliardi di euro per gli ammortizzatori sociali e per le politiche attive del lavoro a difesa dei lavoratori e delle aziende penalizzate dalla pandemia. Nessuno deve essere lasciato solo in questo momento così difficile del Paese. Il nostro impegno in Parlamento sarà rivolto a dare il massimo di garanzie a tutte le categorie coinvolte dalla crisi. La migliore ripartenza dell’Italia è quella che costruiremo tutti insieme”.

Così Debora Serracchiani, capogruppo Dem in commissione Lavoro alla Camera.

10/06/2020 - 17:13

“La risposta del ministero del Lavoro, attraverso le parole del sottosegretario Stanislao Di Piazza, alla nostra interrogazione sull’operato del presidente di Anpal, Mimmo Parisi, ci lascia assolutamente insoddisfatti e sarà un tema su cui dovrà interrogarsi l’intera maggioranza. La mancata stabilizzazione dei circa 650 precari dell’agenzia, nonostante quanto stabilito dal Parlamento, non è solo un fatto grave in sé per la vita di queste persone. Ma lo è ancora di più in una fase di estrema emergenza in cui si trova il Paese a causa dell’epidemia da Covid-19, nella quale queste risorse professionali sarebbero state utili proprio nell’affrontare il tema dell’incontro tra la domanda e l’offerta. La terza mancata approvazione da parte del consiglio di amministrazione dell'Agenzia del piano industriale triennale 2020-2022 di Anpal Servizi, la bocciatura del documento di Approvazione della ripartizione delle spese degli Organi collegiali, la mancata pubblicazione sul sito istituzionale del dettaglio delle spese sostenute dal presidente Parisi, così come previsto anche dal regolamento dell’agenzia, non sono più tollerabili. Il ministero eserciti fino in fondo il suo potere di vigilanza e affronti questa situazione di stallo. Vanno superate le questioni aperte per restituire credibilità ai vertici di Anpal”.

 

Così la capogruppo dem in commissione Lavoro alla Camera, Debora Serracchiani, in replica durante il question time sull’interrogazione di cui è prima firmataria al ministro del Lavoro e delle Politiche sociali.

05/06/2020 - 18:14

“Il PD ha presentato un emendamento al Decreto Rilancio a tutela dei lavoratori frontalieri italiani che non risultano già coperti da forme di protezione sanitaria e economica previsti dalla legge o da contratti di lavoro individuali e collettivi applicati dal Paese estero, affidando all’INPS l’erogazione delle misure necessarie. Queste le misure previste dall’emendamento presentato dai deputati democratici in Commissione Bilancio e segnalato al governo: equiparare il periodo trascorso in quarantena da covid-19 con sorveglianza attiva o in permanenza domiciliare fiduciaria alla condizione di malattia ai fini del trattamento economico anche per i lavoratori frontalieri; accordare loro la possibilità di usufruire di permessi retribuiti di dodici giorni complessivi usufruibili per i mesi di maggio e giugno 2020;  estendere ai lavoratori frontalieri titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, ai lavoratori subordinati, ai titolari di partita Iva che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro frontaliere a far data dal 23 febbraio 2020 l’indennità di 600 euro per i mesi di marzo aprile e maggio 2020 ovvero, il trattamento previsto dal reddito di emergenza; estendere le misure dei congedi parentali a sostegno dei lavoratori frontalieri.”. Lo dichiarano i deputati democratici Chiara Braga, Enrico Borghi e Debora Serracchiani, primi firmatari dell’emendamento a tutela dei lavoratori frontalieri. 
“Un emendamento che vuole garantire un’equità di trattamento a tutti i lavoratori frontalieri che hanno subito pesanti contraccolpi per effetto delle conseguenze economiche della pandemia  da covid-19. Lasciamo ad altri le polemiche inutili, noi continuiamo nell’impegno costante di questi mesi a favore dei lavoratori frontalieri”.

05/06/2020 - 17:29

Alla c. a. del Ministro della Giustizia

On. Avv. Alfonso BONAFEDE

Roma

Gentile signor Ministro,

siamo 32 deputate di diversi gruppi parlamentari e facciamo parte dell’Intergruppo per le Donne, i Diritti e le Pari opportunità, nato alla Camera per porre le questioni di genere al centro del dibattito politico-legislativo e per lavorare insieme su provvedimenti ed emendamenti a sostegno delle donne italiane.

Ciò che accade nel nostro paese – e che l’emergenza sanitaria ha acuito in maniera allarmante – dimostra ogni giorno di più quanto sia gravemente estesa la sottorappresentazione delle donne in ogni campo: le posizioni apicali continuano a essere appannaggio quasi esclusivo degli uomini, e non sono rappresentative dell’intera platea professionale di cui le donne fanno parte a pieno titolo.

A questo proposito, abbiamo da più parti raccolto preoccupazioni circa il persistere di un assetto sostanzialmente declinato al maschile anche nei luoghi dell’Autogoverno e nelle posizioni di vertice della Magistratura, malgrado essa sia composta per il 53,8 per cento da donne.

Sono in discussione in questo periodo proposte di riforma del sistema elettorale del Csm, e avremmo pertanto piacere di incontrarLa, signor Ministro, per capire quali prospettive di soluzione sono attualmente sul tavolo, che possano recuperare una non più sostenibile situazione di squilibrio nella rappresentanza di genere all’interno dell’organo di Autogoverno della Magistratura.

La ringraziamo per l'attenzione prestata alla nostra istanza.

Un saluto cordiale.

DEPUTATE

Laura BOLDRINI, Stefania PEZZOPANE, Stefania ASCARI, Enza BRUNO BOSSIO, Doriana SARLI, Vittoria CASA, Antonella PAPIRO, Flora FRATE, Vita MARTINCIGLIO, Susanna CENNI, Fabiola BOLOGNA, Elena CARNEVALI, Lucia ANNIBALI, Maria Teresa BALDINI, Paola DEIANA, Lucia CIAMPI, Nadia APRILE, Rosa Maria DI GIORGI, Debora SERRACCHIANI, Virginia VILLANI, Rossella MURONI, Angela SCHIRÒ, Giuseppina OCCHIONERO, Celeste D’ARRANDO, Rina DE LORENZO, Chiara GRIBAUDO, Elisa TRIPODI, Azzurra CANCELLERI, Veronica GIANNONE, Yana EHM, Lia QUARTAPELLE, Tiziana CIPRINI.

26/05/2020 - 11:54

“L’ennesima bocciatura del piano industriale Anpal da parte del Cda della agenzia stessa dimostra ancora una volta quello che da tempo denunciamo: l’attività svolta dal presidente Parisi è assolutamente inadeguata. Nei giorni scorsi abbiamo sollecitato la ministra Catalfo a vigilare con la massima attenzione sul lavoro di Parisi. E’ molto grave infatti che in una fase complessa come questa l’agenzia che si occupa di politiche attive per il lavoro non abbia una guida efficace, all’altezza dei problemi che deve affrontare”.

Lo dichiara la capogruppo democratica in commissione Lavoro alla Camera Debora Serracchiani.

14/05/2020 - 17:56

“Il dl rilancio contiene molte delle misure chieste dal Partito democratico nella materia del lavoro. In particolare, fra le altre, ci sono misure di semplificazione delle procedure degli ammortizzatori sociali, con particolare riguardo alla cassa integrazione in deroga; sono stati prorogati i congedi parentali e i permessi ex art 104 e il bonus baby sitting che, non solo è stato aumentato fino a 1200 euro, ma può essere utilizzato anche per il pagamento di servizi socio educativi territoriali come i centri estivi per bambini. Siamo inoltre soddisfatti che sia stata accolta la nostra richiesta di rendere compatibili le misure di sostegno al reddito con l’assegno di invalidità”.

Lo dichiara Debora Serracchiani capogruppo del Partito democratico in commissione Lavoro alla Camera.

10/05/2020 - 15:09

Scuole e servizi infanzia non possono restare senza indicazioni

“Ad un settimana dall’ingresso nella cosiddetta “Fase Due”, molti lavoratori e lavoratrici hanno ripreso le proprie attività professionali. Le scuole ed i servizi per l’infanzia restano, però ad oggi, ancora chiusi, senza un’indicazione chiara delle tempistiche e modalità della loro riapertura. Siamo ben consapevoli di come il contenimento del contagio sia il principale presupposto per il ritorno alla normalità. È però altrettanto vero che la necessità di affidare i figli a qualcuno durante la giornata lavorativa sta già portando alla nascita di moltissimi asili abusivi e altri “centri gioco”, assolutamente impossibili da tracciare. Nel migliore dei casi, invece, i bambini sono affidati ai nonni, che appartengono proprio alla classe d’età a più alto rischio. Non possiamo fare finta che tutto ciò non stia accadendo”.

Così in una lettera appello al Professor Locatelli e al Comitato Tecnico Scientifico, pubblicata sull’Huffington Post, le deputate e i deputati del Partito democratico Lia Quartapelle, Laura Boldrini, Elena Carnevali, Rosa Maria Di Giorgi, Chiara Gribaudo, Vanna Iori, Beatrice Lorenzin, Debora Serracchiani, Paolo Siani, Serse Soverini, Alessia Rotta.

“Sono circa 8 milioni i minori di 14 anni che con le loro famiglie attendono delle risposte. Nel caso della chiusura delle scuole - si legge nella lettera - riteniamo che il costo sociale, educativo, relazionale ed umano sia troppo alto perché essa possa protrarsi con tempistiche indefinite, e senza alcuna misura di alleviamento degli effetti collaterali. L’impatto negativo della chiusura su bambini e ragazzi è molto preoccupante. Specie per gli allievi più giovani, nella fascia 0-6, i rischi per la salute fisica e psicologica sono più che rilevanti: mancanza di apporti educativi, di socializzazione, assenza quasi totale di attività motoria, peggioramento delle abitudini alimentari, gravi gap formativi. La stessa condizione di indigenza famigliare porta con sé la possibile o probabile assenza di una stabile connessione internet o di dispositivi informatici fondamentali per la didattica a distanza. Un’ultima grave preoccupazione riguarda la condizione dei bambini con bisogni educativi speciali o affetti da disabilità”.

“Vi consegniamo dunque un accorato invito a riflettere sulle riaperture scolastiche e dei servizi per l’infanzia non solo da una prospettiva epidemiologica, ma soppesando attentamente le gravi conseguenze educative, psicologiche e di salute che il perdurare dell’isolamento può avere sui bambini e sulle loro famiglie. Ci auguriamo dunque che il suo Comitato si attivi per la definizione di protocolli specifici e lavori con solerzia a un piano per la riapertura delle attività educative già da maggio”.

08/05/2020 - 17:44

"Attendiamo misure precise a partire da maggio, per la Fase 2 del Covid-19, rivolte a bambini e famiglie che vivono una situazione di grave sofferenza dovuta alla chiusura degli spazi dedicati e delle scuole”.

Lo dichiarano, in una nota congiunta, i parlamentari Pd Rosa Maria Di Giorgi, Paolo Siani, Laura Boldrini, Vanna Iori, Flavia Piccoli Nardelli, Beatrice Lorenzin, Caterina Bini, Debora Serracchiani, Stefano Lepri, Elena Carnevali, Serse Soverini e Lucia Ciampi.

"Abbiamo più volte avuto interlocuzioni con i ministri di riferimento, Azzolina, Bonetti e Catalfo e con lo stesso Presidente del Consiglio per chiedere la riattivazione dei servizi all'infanzia - si legge nella nota. Abbiamo avanzato, come parlamentari della maggioranza, proposte chiare che prevedono investimenti finalizzati per i bambini e precise indicazioni tecniche che auspichiamo siano raccolte dal Comitato Tecnico Scientifico. Diritto alla socialità e diritto all'educazione. Come parlamentari Pd riteniamo urgente intervenire nel decreto Maggio con misure adeguate (estensione del congedo parentale, bonus baby sitter con un importo che copra le esigenze di cura di tutti i mesi fino a settembre, servizi educativi già dalla fine di maggio per tutti i bambini) che supportino le famiglie e i loro bambini, così da  rispondere in modo convincente a una situazione particolarmente difficile cui abbiamo il dovere di rispondere”.

"Riteniamo - concludono i parlamentari  - che debba essere valorizzato urgentemente il tavolo con le Regioni e i Comuni, primi interlocutori per i servizi nei territori, già in grado di dare risposte concrete".

07/05/2020 - 14:56

“Il Partito Democratico condivide e sosterrà in tutte le sedi l’iniziativa del ministro Franceschini che ha annunciato di voler abbassare il tetto delle 30 giornate lavorative a 15 o 7 per poter consentire ai lavoratori dello spettacolo oggi esclusi, di poter accedere alle misure di supporto al reddito. Dobbiamo proteggere i lavoratori del mondo dello spettacolo perché sono fra le categorie più fragili e più penalizzate da questa emergenza Coronavirus”. Lo dichiara Debora Serracchiani, capogruppo Pd in commissione Lavoro della Camera, a proposito dell’informativa del ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini alla Camera.

20/04/2020 - 18:19

“Il Partito democratico ha presentato un emendamento al Decreto Cura Italia in cui viene stabilita l’esclusione del requisito della regolarità contributiva e dell’iscrizione almeno triennale per l’accesso al trattamento dell’assegno ordinario per le aziende artigiane. Confidiamo che possa essere accolto, poiché si verrebbe in questo modo incontro alle esigenze delle aziende di vedersi riconosciute le prestazioni, diritto già accolto in una sentenza dello stesso Tar del Lazio, e si chiuderebbe la porta a ogni ulteriore dubbio interpretativo sul diritto o meno delle imprese a presentare la domanda di integrazione salariale con la causale Covid-19 senza previa iscrizione ai fondi Fsba ed Ebna. Con il via libera del Parlamento a questo emendamento si risponderebbe positivamente alle tante segnalazioni giunte dal mondo dell’artigianato e dalla categoria dei consulenti del lavoro”.

Così Debora Serracchiani, capogruppo dem in commissione Lavoro alla Camera e prima firmataria dell’emendamento presentato insieme alle deputate e ai deputati del Pd, Carla Cantone, Chiara Gribaudo, Stefano Lepri, Romina Mura e Antonio Viscomi.

16/04/2020 - 16:54

“In questo momento così complesso occorre evitare ogni forma di discriminazione fra lavoratori; le tutele pertanto non andranno più correlate al tipo di contratto, dipendente o autonomo, ma al solo fatto di lavorare. Bene, quindi, che alcune tutele per i lavoratori dipendenti siano state estese ai lavoratori autonomi e alle partite IVA e ai professionisti, bene che ad aprile sia stato aumentato l'indennizzo ad 800 euro, ma non basta. Auspichiamo che gli indennizzi vengano ispirati da un criterio di progressività e che vengano liberate ulteriori risorse.
Ma vale anche la pena soffermarsi su un'ulteriore riflessione. Fino ad ora le forme di sostegno al reddito erano correlate alle politiche attive del lavoro ma ora la crisi sarà lunga e assisteremo, purtroppo, ad una forte carenza di domanda di lavoro. Sarà molto importante, quindi, riadattare alla nuova sfida i centri per l'impiego e consegnare una nuova missione all'ANPAL. A questo proposito, non possiamo esimerci, signora Ministro, dal giudicare insufficiente l'attività fin qui svolta dal presidente Parisi, e certo non giova il fatto che in questo momento così difficile si trovi negli Stati Uniti, come pare. Le chiediamo, a questo proposito, di esercitare la sua funzione di vigilanza fino in fondo”.

Lo ha detto in Aula la deputata del Pd Debora Serracchiani intervenendo sull’informativa della ministra del Lavoro Catalfo.

 

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