21/02/2020 - 10:51

“La nostra proposta di legge va a modificare il regio decreto del 1924 in cui si prevede un periodo, cosiddetto ‘di comporto’, in cui viene conservato il posto di lavoro in caso di lavoratori che hanno riscontrato patologie di tipo oncologico o lavoratori che comunque necessitino di prolungate terapie riabilitative a causa di gravi patologie. In particolare prevede che tale suddetto periodo venga raddoppiato. L’individuazione delle patologie che possano prevedere tale prolungamento verrà deciso da un apposito decreto del ministro della Salute e del ministro del Lavoro”.

Lo dichiarano in una nota i deputati Pd, firmatari della pdl, Debora Serracchiani e Luca Rizzo Nervo.

“Con questa pdl intendiamo tutelare il lavoratore già svantaggiato a causa di gravi patologie e il suo diritto sacrosanto di poter continuare a lavorare mantenendo il suo posto di lavoro, una volta guarito o comunque dopo le terapie che lo hanno riabilitato. Il caso del giovane Steven Babbi di Cesenatico che, a soli 24 anni è deceduto dopo una lunga lotta contro il sarcoma di Ewing, e che per il prolungarsi della malattia si è visto revocare l’indennità di malattia dall’Inps, rappresenta uno dei tanti episodi che non devono più accadere. La nostra pdl va proprio in questa direzione”, spiegano i deputati del Partito democratico.

 

19/02/2020 - 13:32

Domani, giovedì 20 febbraio, ore 13, Sala Stampa della Camera

Intervengono: Debora Serracchiani e Antonio Viscomi

Verrà presentata domani, giovedì 20 febbraio, alle ore 13, nella Sala Stampa della Camera, la Proposta di legge del Partito democratico che intende superare l’interpretazione imposta dall’Inps alle vigenti disposizioni in materia di obblighi contributivi dei liberi professionisti già iscritti a casse previdenziali di categoria. Una iscrizione d’ufficio dei liberi professionisti nella gestione separata dell’Inps che provoca, di fatto, una doppia tassazione di queste figure professionali.

All’iniziativa prenderanno parte, oltre ai parlamentari del Pd Debora Serracchiani e Antonio Viscomi, firmatari della Pdl, anche alcuni professionisti: l’avv. Ilaria Gadaleta, presidente Comitato No Gestione Separata Inps; l’avv. Roberto Sergio, del Comitato No Gestione Separata Inps; l’avv. Chiara Mestichelli, legale Inaredis; l’arch. Nicola Busin, presidente di Inaredis; e l’ing. Salvatore Augusto Ferro, delegato reg. Lombardia Inaredis.

13/02/2020 - 20:24

“Dopo la richiesta di cassa integrazione per circa il 60% della forza lavoro (5.323 dipendenti su un totale nazionale di 8.873) e affinché si scongiuri che il processo di riorganizzazione della rete Auchan e Sma si tramuti in un ulteriore drammatico taglio dell’occupazione, il ministero del Lavoro si deve subito attivare per imprimere un’accelerazione della trattativa tra le organizzazioni sindacali e i rappresentanti del gruppo Margherita Distribuzione. Il ministero del Lavoro deve agire in maniera urgente per verificare le reali intenzioni del gruppo Margherita sul futuro lavorativo dei dipendenti impiegati nei punti vendita, negli ipermercati, nelle sedi amministrative e nella logistica. Anche perché tali richieste non appaiono accompagnate da chiare indicazioni sul piano industriale di rilancio di un’azienda che continua a perdere fatturato, senza che venga realizzato alcun serio investimento. Solo in Sardegna sono coinvolti i 435 dipendenti dei 725 totali delle Città mercato di Cagliari, di Olbia e di Sassari”.

Questo il contenuto di un’interrogazione presentata dalle deputate e dai deputati dem, Romina Mura, Debora Serracchiani, Carla Cantone, Chiara Gribaudo, Stefano Lepri, Serse Soverini e Antonio Viscomi, rivolta alla ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo.

“In una realtà come la Sardegna - proseguono i parlamentari del Pd - il numero dei lavoratori collocati in cassa integrazione appare inaccettabile e, a parere delle organizzazioni sindacali, minerebbe la stessa operatività e il buon andamento dei quattro ipermercati presenti sull’isola, che già ora registrano riduzioni di clientela e di fatturato e con il personale che vede costantemente peggiorare le condizioni di lavoro e le prospettive future. La preoccupazione unitariamente espressa dalle organizzazioni sindacali è che, oltre alla perdita di reddito per i lavoratori interessati, la cassa integrazione per tutto il 2020 possa essere il preludio di ulteriori licenziamenti nel 2021”.

12/02/2020 - 13:34

“Quali urgenti iniziative intendono adottare la ministra del Lavoro e la ministra delle Infrastrutture e dei trasporti per scongiurare la chiusura della compagnia Air Italy e il licenziamento dei 1.500 lavoratori dipendenti? Il governo ritiene necessario affrontare, e con quali strumenti anche in sede comunitaria, il tema di una revisione delle regole del settore del trasporto aereo finalizzato a superare l’attuale quadro che consente evidenti pratiche di dumping industriale e contrattuale?”.

Sono le due domande alle quali intende dare una risposta l’interrogazione parlamentare presentata dalla capogruppo Pd in commissione Lavoro, Debora Serracchiani, e dalla deputata dem sarda, Romina Mura, alle ministre Nunzia Catalfo e Paola De Micheli.

“Lo stop ai voli di Air Italy - segnalano Debora Serracchiani e Romina Mura - rappresenterebbe un ulteriore pesante colpo sul piano occupazionale per il nostro Paese. Le organizzazioni sindacali, hanno annunciato uno sciopero nazionale di 24 ore per il prossimo 25 febbraio, da tempo avevano denunciato una situazione molto critica dell’azienda, auspicando un intervento delle istituzioni e della stessa magistratura per fare chiarezza sulla gestione delle risorse finanziarie della compagnia aerea, temendo che si stesse perpetrando l’ennesimo atto predatorio da parte di imprese straniere ai danni della nostra economia e dell’occupazione. E’ evidente che non possono essere i lavoratori a pagare per quanto sta accadendo. Occorre - concludono le deputate del Pd - avviare da subito un tavolo di lavoro ministeriale e una cabina di regia che riscriva le regole del settore, superando il vuoto normativo che consente il perpetrarsi di azioni che generano inaccettabili asimmetrie competitive tra i soggetti in campo”.

30/01/2020 - 10:19

 “Dalla nostra interrogazione al ministro del Lavoro che chiedeva quali iniziative urgenti intendesse adottare, per quanto di competenza, per scongiurare che il processo di riorganizzazione della ex rete Auchan e Sma si possa tramutare in un drammatico taglio dell'occupazione, si capisce quanto questa vicenda debba essere attentamente monitorata dal ministero del Lavoro e anche dal ministero dello Sviluppo economico perché effettivamente dal piano industriale di acquisizione è difficile comprendere quello che accadrà ai diversi punti vendita che verranno acquisiti o non.  La preoccupazione deriva dalla mancanza di chiarezza, quindi insistiamo perché il ministero si faccia carico di queste verifiche, anche perché come ha detto correttamente il sottosegretario Stanislao di Piazza, non è soltanto una questione di ammortizzatori sociali ma anche una questione di politiche attive del lavoro.” Lo dichiara Debora Serracchiani, capogruppo Pd in commissione Lavoro di Montecitorio, che con gli altri colleghi Pd della commissione ha presentato una interrogazione al ministro del Lavoro.

“il gruppo Conad –prosegue Serracchiani -  nei vari incontri si era impegnato a mettere in piedi tutta una serie di strumenti, di pensionamenti, prepensionamenti, di incentivi e politiche attive del lavoro, assunzioni e riqualificazioni che oggettivamente sono nella preoccupazione non solo delle parti sindacali ma soprattutto dei lavoratori e delle lavoratrici che non sanno, ad oggi, quello che può accadere in alcuni di questi punti vendita.”

24/01/2020 - 13:38

“Lascia perlomeno sconcertati leggere le parole di Stephan Schmidheiny in relazione al processo Eternit che lo vede coinvolto con responsabilità illustrate in più sentenze. Davanti a una tragedia che ha visto 392 persone ammalarsi e morire, qualunque sia la difficoltà di un processo e in base a quanto già accertato, non è accettabile si usino espressioni di questo tenore. Prima di tutto per rispetto delle vittime e dei loro familiari”. Lo dichiara la deputata dem Debora Serracchiani, capogruppo in commissione Lavoro, a proposito delle dichiarazioni di Stephan Schmidheiny in cui afferma di odiare gli italiani.

23/01/2020 - 16:02

“C’era bisogno dell’entrata in scena di Silvio Berlusconi per dimostrare una volta di più il vero volto della destra rispetto alle donne: retrogrado e sessista. Quindi Jole Santelli può essere presentata come 'quella che non me l’ha mai data', magari con il sorrisetto sulle labbra. Non è solo volgarità, ma la rivelazione di una concezione maschilista che vede le donne solo come oggetti. Concezione di cui le donne di quello schieramento sono le prime vittime. Del tutto inutile attribuire ruoli e cariche se poi la loro considerazione è così tristemente becera”.

Lo dichiarano le deputate democratiche Debora Serracchiani vice presidente del Pd e Alessia Rotta vice capogruppo alla Camera.

21/01/2020 - 14:37

“La nostra interrogazione al ministro del Lavoro sulla criticità contenute in alcune norme del cosiddetto Decreto Dignità, in particolare quella sulla decontribuzione dei giovani lavoratori under 35, deve aver colto nel segno.  Sono soddisfatta, quindi, della risposta del governo che ha precisato come la Legge di Bilancio per il 2020 abbia risolto il problema dell’inapplicabilità e possiamo ritenere che la decisione dell’esecutivo di correggere questa incongruenza sia stata magari determinata anche da questa nostra segnalazione. Con la manovra dello scorso dicembre della nuova maggioranza si è assicurata l’intera fruizione della agevolazione contributiva per tutte le imprese che hanno proceduto all’assunzione di giovani lavoratori under 35 nel 2019. Un obiettivo raggiunto prolungando di 2 anni l’esonero previsto dalla Legge di Bilancio per il 2018 in favore degli under 35 e abrogando la corrispondente disposizione del Decreto Dignità. Un fatto positivo per imprese e lavoratori”.

Così Debora Serracchiani, capogruppo dem in commissione Lavoro alla Camera, dopo la risposta del ministero del Lavoro alla sua interrogazione sulle criticità di applicazione del cosiddetto Decreto Dignità in materia di decontribuzione per i lavoratori under 35.

16/01/2020 - 13:56

“Il governo è a conoscenza della situazione che stanno vivendo gli operai delle due aziende del Gruppo Sassoli, la Lavinox di Chions e la Sarinox di Aviano, dove la produzione è ferma e le maestranze, già in cassa integrazione, lavorano a ritmi ‘alterni’ per reperire le risorse necessarie a pagare gli stipendi? Il Mise ha intenzione di promuovere azioni volte a individuare una nuova proprietà che possa acquisire il gruppo, salvaguardando produzione e posti di lavoro, visto che il prossimo 14 febbraio scadranno gli ammortizzatori sociali e i pagamenti degli stipendi sono fermi alla mensilità di ottobre?”.

Sono le domande rivolte al ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, contenute nell’interrogazione parlamentare presentata dalla capogruppo del Pd in commissione Lavoro alla Camera, Debora Serracchiani.

“Nel 2008 - segnala la deputata dem - il Gruppo Sassoli ha iniziato a soffrire della crisi, coinvolgendo anche la Lavorazioni Inox Spa al punto da portarla al fallimento nel 2015. Di oltre 400 dipendenti, attualmente sono rimasti attivi 106 addetti alla Lavinox e altri 22 nella collegata Sarinox. Da mercoledì scorso i dipendenti sono in presidio di fronte alle aziende (pur rispettando l’orario di lavoro in fabbrica) in attesa del saldo degli stipendi di novembre e dicembre, oltre che per denunciare le scarse condizioni di sicurezza e la mancanza di idonei materiali per lavorare. Venerdì prossimo si terrà un tavolo di confronto tra Unindustria Pordenone e l’assessore alle attività produttive della Regione Autonoma FVG con l’intento di trovare una soluzione per mantenere attiva la produzione in entrambi i siti e salvaguardare i posti di lavoro. E’ il momento - conclude Debora Serracchiani - di far sentire la vicinanza delle Istituzioni a queste lavoratrici e a questi lavoratori in difficoltà”.

16/01/2020 - 11:29

“Guardiamo con molta attenzione a quanto emergerà dal tavolo di crisi convocato oggi al Mise sulla vertenza Safilo, da me sollecitato con lettera lo scorso dicembre. E’ bene precisare che l’occhialeria italiana non è in crisi, anzi si trova in un momento economico di rafforzamento e sviluppo. Per questo riteniamo infondate le ragioni che hanno portato il Gruppo all’annuncio di un riassetto organizzativo, che prevede circa 700 esuberi in Italia già nel 2020, di cui 400 sono relativi alla sede di Longarone e 250 in quella di Martignacco (Udine), dove tra l’altro è prevista la chiusura totale del sito. Chiediamo che il governo, come confermato oggi in commissione Lavoro dal sottosegretario Stanislao Di Piazza, intervenga tempestivamente utilizzando tutti gli strumenti che ha a disposizione, tra cui i contratti di solidarietà, per tenere in vita il sito industriale di Martignacco. Questo per permettere la salvaguardia dell’occupazione e favorire eventuali acquisizioni o subentri di altri soggetti”.

 

Così Debora Serracchiani, capogruppo dem in commissione Lavoro alla Camera, commentando la riposta del sottosegretario al Mise, Stanislao Di Piazza, all’interrogazione urgente sulla vertenza Safilo di cui è prima firmataria.

17/12/2019 - 16:42

“La Procura di Roma ci ha fornito in quadro molto esaustivo del lavoro impressionante di inchiesta fatto, che ha portato ad escludere depistaggi, individuare i responsabili, il contesto in cui sono avvenute le torture e l’omicidio di Giulio e il perimetro d’azione. Esprimiamo il nostro enorme ringraziamento per il lavoro portato avanti dalla Procura, certi che il lavoro della Commissione e la collaborazione istituzionale con gli inquirenti potrà portare a un rapido avanzamento delle indagini”.

Così Debora Serracchiani, vicepresidente della commissione d’inchiesta sulla morte di Regeni, e Lia Quartapelle, componente della commissione e capogruppo dem nella commissione Esteri alla Camera, a margine dell’audizione del procuratore facente funzioni di Roma, Michele Prestipino, e del sostituto procuratore, Sergio Colaiocco.

12/12/2019 - 11:10

“Abbiamo chiesto alla ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, quali iniziative il Governo intenda adottare, per scongiurare i licenziamenti previsti dal piano di ristrutturazione recentemente annunciato dal Gruppo Unicredit.”

Lo dichiara la deputata Debora Serracchiani, capogruppo in commissione Lavoro, intervenendo durante un’interrogazione a risposta immediata in Commissione.

“In base a quanto riportato dagli organi di informazione – prosegue l’esponente dem - si parla di circa 6mila esuberi in Italia e la chiusura di ben 450 filiali. Sempre sulla base delle notizie riportate, il piano industriale di Unicredit, accanto ai tagli e agli esuberi, punterebbe a creare 16 miliardi di valore per gli azionisti nel quadriennio 2020-2023 e ad aumentare al 40 per cento la distribuzione di capitale per il 2019. Per il Partito Democratico è inaccettabile che per mettere più soldi nelle tasche degli azionisti, si taglino posti di lavoro senza alcuna seria e chiara prospettiva occupazionale.”

Al termine della risposta della ministra, la deputata Serracchiani ha dichiarato che “ci soddisfa che la vicenda Unicredit sia seguita dal Governo con la massima attenzione e che proponga di avviare un confronto con i vertici del Gruppo per assumere ogni possibile iniziativa utile per la salvaguardia dei lavoratori. Ben venga – ha concluso Serracchiani – la costituzione di un Osservatorio sul mercato del lavoro che operi nella direzione di una analisi e approfondimento nei settori di investimento in Italia nell’ottica di prevenire in qualche misura le crisi aziendali per limitare il più possibile di dover intervenire in emergenza.”

11/12/2019 - 17:49

“Chiediamo al ministro del Lavoro quali iniziative urgenti intenda intraprendere per evitare che l’acquisizione da parte del gruppo Conad di tutta la rete ex Sma e Auchan si tramuti in un taglio drastico dell’occupazione. Il confronto sindacale si protrae già da diverso tempo senza che siano ancora emersi impegni precisi e soluzioni per la salvaguardia occupazionale dei dipendenti coinvolti; le organizzazioni sindacali sono consapevoli della necessità di una profonda riorganizzazione della rete Auchan e Sma sia necessaria, ma non a costo di scaricarne i costi sulle lavoratrici e sui lavoratori. Tutto questo desta non poca preoccupazione e quindi chiediamo che il gruppo Conad faccia al più presto chiarezza”. Lo dichiara Debora Serracchiani, capogruppo Pd in commissione Lavoro di Montecitorio, che con gli altri colleghi Pd della commissione ha presentato una interrogazione al ministro del Lavoro.

04/12/2019 - 10:08

“Chiediamo che il ministro Patuanelli metta immediatamente in campo iniziative per verificare i reali contenuti occupazionali dell’annunciato piano di ristrutturazione del Gruppo Unicredit. In base a quanto riportato dagli organi di informazione si parla di circa 6mila esuberi in Italia e la chiusura di ben 450 filiali. Sempre sulla base delle notizie riportate, il piano industriale di Unicredit, accanto ai tagli e agli esuberi, punterebbe a creare 16 miliardi di valore per gli azionisti nel quadriennio 2020-2023 e ad aumentare al 40 per cento la distribuzione di capitale per il 2019. Chiediamo, dunque, al ministro la massima attenzione su questa vicenda, innanzitutto per cercare di assicurare una gestione degli esuberi senza ricorrere ai licenziamenti, così come avvenuto fino ad oggi, ma anche per avere una puntuale valutazione degli effetti sulla qualità dei servizi alla clientela e nei rapporti con i territori. Le organizzazioni sindacali rilevano, già ora, notevoli carenze di organico, tenuto conto delle migliaia e migliaia dei posti di lavoro tagliati dal 2007 in poi, di cui ben 3.900 nel solo 2019”.

Lo dichiara Debora Serracchiani, deputata del Partito democratico e capogruppo in commissione Lavoro, presentando un'interrogazione urgente al governo.

21/11/2019 - 14:03

Dichiarazione di Flavia Piccoli Nardelli e Debora Serracchiani, capigruppo Pd Commissioni Cultura e Lavoro

“Sono modifiche rilevanti e significative, che premiano il lavoro di squadra.” Così i capigruppo Pd in commissione Cultura e Lavoro, Flavia Piccoli Nardelli  e Debora Serracchiani,  commentano le modifiche al decreto sul personale scolastico introdotte ieri dalle  commissioni Lavoro e  Cultura della  Camera.  “Un decreto – aggiungono le parlamentari del Pd - molto atteso dal mondo della scuola prevedendo due concorsi, il primo con procedura straordinaria e l’altro  ordinaria,  che porteranno  complessivamente 48mila nuove assunzioni”.  “Viene giustamente valorizzata – scrivono in una nota congiunta le due parlamentari dem – l’esperienza di coloro che hanno svolto la funzione di  Direttori dei servizi generali amministrativi ed è stata ampliata la platea di coloro che potranno partecipare al concorso straordinario. Inoltre, aggiungono, sono  stati internalizzati i servizi di pulizia e ausiliariato nelle scuole di ogni ordine e grado e autorizzato un nuovo concorso per gli insegnanti di religione cattolica.   Significativo, infine, l’aver dato stabilità per i diplomati magistrali attraverso la trasformazione del contratto di lavoro in contratto a tempo determinato in caso di sentenza sfavorevole, con l’obiettivo di garantire continuità didattica”. “Riteniamo di aver fatto – concludono Piccoli Nardelli e Serracchiani –  un lavoro molto positivo come maggioranza e proficuo per il mondo della scuola, tenuto conto che le modifiche introdotte recepiscono le  istanze emerse nel confronto con tutto il personale scolastico”

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