22/10/2019 - 12:05

“Siamo molto contenti che il governo su proposta del presidente del Consiglio Conte e il ministro dell’Economia Gualtieri abbia approvato il decreto legge che proroga fino al 31 dicembre 2020 lo stato d'emergenza per i territori di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo colpiti dal sisma nel 2016“. Lo dichiara la deputata Pd, Debora Serracchiani.

“È un segnale importante da parte del governo che con il dl sisma va ad accogliere le molteplici richieste da parte delle popolazioni colpite e autorità locali che già hanno fatto sforzi e sacrifici enormi per riprendersi e ancora hanno bisogno del nostro aiuto e sostegno. Per questo ci adopereremo in Parlamento per migliorare il decreto del governo che già porta misure migliorative molto importanti”, aggiunge Serracchiani.

“La riduzione del 60% degli importi da restituire in relazione alla c.d. "busta paga pesante", ovvero il taglio degli oneri fiscali, previdenziali e assistenziali che erano stati sospesi dall'agosto del 2016 a tutto il 2017 e che non dovranno piu' essere restituiti in misura integrale ma limitata al 40%; tutte le misure per agevolare l'approvazione dei progetti per la ricostruzione; la priorità alla costruzione di scuole pubbliche sono alcuni fra i punti più importanti del decreto, che si avvicina alle esigenze delle popolazioni colpite”, conclude Serracchiani.

15/10/2019 - 13:38

"Piuttosto che di mini rivalutazione delle pensioni nell'immediato, vorremmo che il Governo, compatibilmente con gli oneri di finanza pubblica, ragionasse più a medio e lungo termine, attraverso interventi graduali nel triennio. Riteniamo infatti che, già in questa manovra di bilancio, ci si debba impegnare nella costruzione di una legge quadro sulla non autosufficienza, tema ormai contingente e sul quale occorre pensare ad un investimento economico sostanziale. Sarebbe poi utile insistere con l’estensione della 14esima ai pensionati con redditi medio bassi, fino ad arrivare, in tempi ragionevoli, ad un intervento significativo sulla rivalutazione delle pensioni".

Lo dichiarano le deputate del Pd, Carla Cantone e Debora Serracchiani, le quali aggiungono: "Non possiamo e non dobbiamo assolutamente trascurare i pensionati, che attendono da tempo di dare attuazione agli accordi presi in passato e a cui vanno date risposte concrete, visti i sacrifici che fino ad ora sono stati loro richiesti”.

09/10/2019 - 13:45

“L’odioso gesto compiuto dall’autore delle scritte comparse a Roma contro i poliziotti, in riferimento agli agenti uccisi a Trieste, va condannato in maniera ferma e decisa. Si tratta di un’azione molto grave e che infanga non solo la memoria di Pierluigi Rotta e Matteo Demenego e il lavoro di tutte le donne e gli uomini in divisa che ogni giorno si adoperano per la nostra sicurezza, ma che offende tutte le cittadine e tutti cittadini italiani. Rinnovando la mia vicinanza alle famiglie dei caduti e alle forze di polizia, auspico l’immediata cancellazione da parte dell’amministrazione comunale di Roma delle scritte e l’individuazione e la punizione del responsabile di una così odiosa azione”.

Così la deputata Dem, Debora Serracchiani.

19/09/2019 - 18:39

"Alla luce dell'inchiesta aperta dal tribunale di Milano sulle condizioni di lavoro dei rider è importantissimo che la ministra del Lavoro intervenga subito e indichi che tipo di controlli intenda intraprendere per vigilare che l'attività svolta da questi lavoratori sia nel pieno rispetto della legge e della dignità di queste persone. Mi auguro che il lavoro dei rider che, talvolta sono stranieri irregolari, sia tutelato e si scongiuri qualsiasi forma di caporalato, con assenza quasi totale di tutela della salute o di forme di assicurazione contro gli infortuni e danni contro terzi. Il fenomeno dei rider è in espansione e quindi è necessario, oltre ad un intervento legislativo, anche occuparsi del tema della prevenzione e dei controlli ispettivi sulle specifiche e concrete condizioni di esercizio di tali attività. Dobbiamo evitare con forza che le piattaforme digitali che organizzano il lavoro dei rider si associno alle più arcaiche forme di sfruttamento e caporalato. La ministra del Lavoro intervenga subito e ascolti le istanze delle associazioni come Assodelivery intervenute sul caso”.

Lo dichiara la deputata Pd, Debora Serracchiani, capogruppo in commissione Lavoro di Montecitorio, che ha presentato una interrogazione al ministro del Lavoro a firma anche di tutti i componenti Pd della commissione.

02/08/2019 - 13:25

“I dati negativi diffusi oggi dall’Istat sulla produzione industriale e quelli dell’Ance di ieri, che denunciano 600 opere infrastrutturali bloccate per 54 miliardi, con una perdita di 842mila posti di lavoro e 191 miliardi di mancate ricadute sull’economia, descrivono il quadro allarmante che vive il Paese. Il settore edile, in particolare, è stato e continua a essere uno tra i più colpiti dalla grave crisi del 2008. Solo una seria e organica azione di consolidamento del tessuto imprenditoriale sano e produttivo è in grado di restituire vigore a uno dei settori strategici dell’economia italiana. Per queste ragioni ho presentato una proposta di legge per modificare alcune disposizioni legislative in materia di agevolazioni contributive Inail, al fine di tutelare le imprese più virtuose, semplificare alcuni complessi iter burocratici e garantire al tempo stesso il monitoraggio della regolarità del loro operato. Mi riferisco a un pacchetto di proposte di modifica che intervengono su sgravi contributivi premiali per le aziende in regola, riduzione del costo del lavoro, emersione dal lavoro irregolare, semplificazione dell’attività burocratica e degli interventi di vigilanza. Insomma, una Pdl che punta con misure concrete a far uscire il settore edile dalla condizione di sofferenza dovuta a deficienze strutturali mai affrontate e a una insufficiente capacità di supporto da parte dello Stato”.

 

Così Debora Serracchiani, capogruppo Dem in commissione Lavoro alla Camera, annunciando la presentazione di una proposta di legge che interviene sulle disposizioni riguardanti il settore edile in materia di riduzione delle aliquote contributive Inail e che modifica il decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.

01/08/2019 - 10:52

“Il governo Lega-M5s sancisce la nascita dei commercianti esodati. Nella risposta alla nostra interrogazione la maggioranza ammette l’esistenza del problema, ma non fornisce alcuno strumento legislativo o normativo per sanare questa nuova ferita nel mondo del lavoro. Entriamo nel merito. Dal 1996 esiste un fondo a cui possono accedere i commercianti per avere un indennizzo in caso di cessazione dell’attività. Questa norma è stata prorogata dai governi a guida Pd. Con l’ultima Legge di Bilancio, il ‘governo del cambiamento in peggio’ ha previsto che al fondo si possa accedere in via strutturale, con versamenti divenuti obbligatori e, quindi, riconoscendo la bontà della previsione. Peccato però che in questo modo, non prevedendo nessun sostegno per chi ha cessato attività prima del 1 gennaio 2019, hanno creato un buco legislativo per gli anni 2017 e 2018 creando così la figura dei commercianti esodati”.

 

Così Debora Serracchiani, capogruppo Dem in commissione alla Camera, commenta la risposta del governo alla sua interrogazione in materia di indennizzo per cessazione di attività commerciale.

31/07/2019 - 18:09

“Da quando l’Istat ha diffuso i dati sul Pil del secondo trimestre (crescita zero) e i dati sull’aumento dell’occupazione, la maggioranza, in particolare M5s e soprattutto il suo capo politico e pluriministro Di Maio, ha cominciato a far squillare le trombe e a innalzare il gran pavese. Purtroppo queste letture trionfalistiche si scontrano con la dura realtà dei numeri. Sul Pil le chiacchiere stanno a zero, come appunto anche la crescita acquisita per il 2019. Sui posti di lavoro occorre invece segnalare alcuni elementi: 1) il mancato conteggio tra i disoccupati dei cassintegrati a zero ore, ben 139mila lavoratori nei primi sei mesi 2019, con un incremento di oltre il 16% sullo stesso periodo 2018, dopo che per un decennio si era avuto un costante calo; 2) il boom del ‘part-time involontario’, con il taglio di orario e retribuzione obbligato per evitare licenziamenti o cassa integrazione, che ha raggiunto quota 20,4% sul totale degli occupati, con il contestuale crollo delle ore occupate (meno 550 milioni rispetto al 2007). Un fenomeno che coinvolge soprattutto le donne, visto che oltre il 50% delle assunzioni di lavoratrici donne in Italia è a tempo parziale. Nulla da festeggiare, dunque. Ma solo la presa d’atto degli ultimi risultati di un governo morto a sua insaputa e che sta trascinando il Paese nel tunnel della decrescita infelice”.

Così Debora Serracchiani, capogruppo Dem in commissione Lavoro alla Camera.

30/07/2019 - 13:59

“Luigi Di Maio è a conoscenza che l’Anpal ha dichiarato come non operativa piattaforma digitale dedicata al Reddito di cittadinanza, precisando anche di non essere in grado di poter stimare i tempi per la sua entrata a regime? Il ministro del Lavoro ha preso atto che questa non operatività della piattaforma, insieme all’eccessiva lunghezza dei tempi necessari all’espletamento del concorso per il reclutamento dei navigator, impedisce di fatto all’Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro (Ancl) di avviare la selezione di potenziali lavoratori, percettori del Rdc, per le proprie aziende clienti? Quali iniziative urgenti il governo intende assumere per sollecitare l’Anpal a rendere operativa la piattaforma digitale, a scongiurare che tale situazione di incertezza possa provocare gravi danni al tessuto occupazionale del Paese e confermare la natura prettamente assistenziale della misura del Rdc? Anche perché ricordiamo al ministro che l’Inps sta erogando il Rdc già da 4 mesi, senza alcun patto per il lavoro e, pare, senza alcun controllo”.

Sono le domande rivolte a Luigi Di Maio dall’interrogazione presentata da Debora Serracchiani, capogruppo Dem in commissione Lavoro alla Camera.

25/07/2019 - 16:02

“La risposta del governo alla nostra interrogazione sul nuovo piano industriale di Unicredit, che potrebbe prevedere fino a 10mila esuberi, non ci ha per nulla rassicurato. E non solo per l’alto numero di lavoratori che rischiano di perdere il posto, ma per i destini futuri dell’importante gruppo bancario italiano. Il fatto che il sottosegretario Duringon parli di possibili prepensionamenti già conferma di una volontà di riduzione dell personale, come denunciato dalle organizzazioni sindacali. In questa fase delicata, in vista della presentazione ufficiale del piano prevista per il prossimo dicembre, l’esecutivo non può e non deve stare alla finestra. Il ministero del Lavoro ha l’obbligo di verificare quanto riportato dagli organi di stampa, di vigilare che non vi siano atti unilaterali da parte dei responsabili di Unicredit e di attivare con urgenza un tavolo di confronto fra le parti sociali coinvolte. Lo deve ai lavoratori, ma anche al Paese intero, in particolare al suo sistema bancario già fragile”.

Così Debora Serracchiani, capogruppo Dem in commissione Lavoro alla Camera, e Carla Cantone commentano la risposta del sottosegretario Duringon all’interrogazione Pd rivolta al ministro del Lavoro, Luigi Di Maio.

23/07/2019 - 12:39

"Assicurare un servizio pubblico imprescindibile per bambini e famiglie ed evitare che vengano penalizzati coloro che vivono nelle aree interne e nei piccoli centri del nostro Paese. E' questo il contenuto essenziale della proposta di legge che abbiamo presentato alla Camera, e ci auguriamo che venga al più presto esaminata. La proposta di legge ha quindi come obiettivo quello di consentire agli Enti Locali di svolgere un servizio pubblico, riconosciuto nell’ambito del diritto allo studio, costituzionalmente garantito, rivolto alle famiglie a sostegno della fruizione dell’istruzione di base, senza alcun pagamento della quota di partecipazione diretta da parte degli utenti. Soprattutto per aiutare quelle zone montane dove è più difficile raggiungere le scuole. E quindi con la nostra proposta di legge proponiamo misure a sostegno per i Comuni per poter garantire il servizio pubblico scolastico senza gravare sulle famiglie". Lo dichiarano in una nota i deputati Pd, Debora Serracchiani ed Enrico Borghi, che hanno presentato una proposta di legge alla Camera dei Deputati, riguardante misure a sostegno del servizio pubblico di trasporto studenti erogato dai Comuni.

19/07/2019 - 16:50

“Luigi Di Maio è a conoscenza che la multinazionale agroalimentare francese Lactalis sta operando una profonda riorganizzazione nel nostro Paese, con il rischio di gravi conseguenze in termini occupazionali nello storico sito Parmalat di Collecchio per l’annuncio di 30 esuberi? Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico è stato informato che l’apertura della procedura di licenziamento collettivo coinvolgerà molto probabilmente una fascia di lavoratori, soprattutto donne, ultracinquantenni, lontani dal pensionamento e con scontate difficoltà di ricollocazione lavorativa? Quali iniziative urgenti intende adottare il governo per preservare i livelli occupazionali, anche attraverso l’immediata attivazione di un tavolo ministeriale di confronto con la società?”.

Sono le domande contenute nell’interrogazione rivolta a Luigi Di Maio, presentata da Debora Serracchiani, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Gianluca Benamati, vicepresidente della commissione Attività produttive, e Carla Cantone, della commissione Lavoro.

“Ciò che appare sorprendente - aggiungono i parlamentari Dem - stante le enormi dimensioni del gruppo, che occupa circa 80mila dipendenti nel Mondo, di cui circa 2 mila in Italia, è che si potrebbe evitare il ricorso ai licenziamenti attraverso il ricorso a modalità diverse di efficientamento della produzione. Anche perché lo stesso Ad di Lactalis Italia, nel corso di un’intervista al Sole 24 ore (11 giugno 2019), pur consapevole della difficoltà della situazione, ha definito ‘cambiamenti insignificanti’ il taglio dei 30 posti di lavoro”.

18/07/2019 - 12:10

“Oggi l’Inps rende noto che la cassa integrazione non solo è raddoppiata rispetto a giugno dello scorso anno, ma che cresce su base mensile in percentuali sempre maggiori. Le aziende dunque sono in difficoltà, molte chiudono, mentre il ministro Di Maio elenca i successi del suo dl dignità. Oggi però non lo abbiamo ancora sentito commentare i dati Inps; sembra che la caratteristica dei ministri di questo governo sia apparire quando fa loro comodo e poi nascondersi e scappare quando c’è qualcosa che non va. A pagare però sono i cittadini disoccupati, le aziende che chiudono e in generale l’economia italiana tutta”.

Lo dichiara la capogruppo Pd in commissione Lavoro di Montecitorio, Debora Serracchiani.

16/07/2019 - 15:11

“Il ministro Di Maio lancia oggi un altro dei suoi proclami trionfali sul lavoro, ma i numeri traballano e vorremmo proprio sapere come costruisce le sue tabelle. Di Maio ci dice che il “Decreto dignità” funziona, contrariamente a quanto pensavano i sindacati, e che i contratti a tempo indeterminato nel periodo da agosto 2018 ad aprile 2019 sono ben 328 mila. I conti non tornano e per diverse ragioni.
Il decreto dignità è entrato in vigore a novembre 2018, quindi perché fare i conti da agosto, ministro? Rifacciamoli insieme i conti e prendiamo pure come riferimento il periodo che inspiegabilmente indica lei: agosto 2018>aprile 2019: i contratti a tempo indeterminato in più sono 91 mila e non 328 mila! Il ministro dovrebbe anche dirci che nel periodo novembre 2018>aprile 2019 i contratti a tempo determinato si sono ridotti di 9 mila unità a fronte dell’aumento di ben 17 mila partite Iva.

Non le viene il dubbio, ministro, che ai lavoratori non vengano più fatti contratti a termine e che in realtà stia aumentando il lavoro autonomo e che le stabilizzazioni con l’entrata in vigore del dl dignità siano state ben poche rispetto a quelle auspicate?”.

Lo scrive su facebook la deputata del Pd Debora Serracchiani, capogruppo in commissione Lavoro di Montecitorio.

15/07/2019 - 11:49

“Salvini convoca le parti sociali al Viminale (che non è propriamente una sede di partito) e illustra programmi di governo. Siri spiega la flat tax. E i 5 Stelle reagiscono così "La presenza di Siri all'incontro con i sindacati? Dimostra che è un incontro politico, non di governo". Ormai la doppia morale grillina non ha più confini e non sanno più cosa inventarsi per rimanere attaccati alle poltrone”.

Lo dichiara la deputata democratica Debora Serracchiani, capogruppo in commissione Lavoro.

11/07/2019 - 10:56

Di Maio ci dica se ha un'idea su cosa fare

"Non siamo soddisfatti della risposta del governo, anche perché l'interrogazione aveva due richieste puntuali e cioè da una parte quali sono le azioni che il governo intende mettere in campo qualora ci fosse la chiusura dell'altoforno 2, ma ancora una volta non c'è una riposta circa la salvaguardia della tutela occupazionale e circa le azioni che si vogliono mettere in campo; dall'altra siamo di fronte all'ennesima balla da parte del ministro Di Maio circa una vicenda complessa come questa dell'Ilva di Taranto, perché per l'ennesima volta ha raccontato una cosa non vera e cioè ha detto che l'immunità non era determinante e importante ai fini del contratto; quel contratto lo ha sottoscritto lui nel settembre 2018, e mi auguro che lo abbia letto prima di sottoscriverlo, perché dice che il venir meno dell'immunità costituisce clausola risolutiva espressa del contratto stesso. Qui si sta giocando con la vita delle persone. Quel sito ha la possibilità di essere bonificato con un piano ambientale serio che garantisca tutele sia in termini di salute che ambientali che di lavoro. Ancora una volta non abbiamo avuto una risposta, perché la risposta di oggi è la stessa di qualche mese fa e probabilmente sarà la stessa fra qualche giorno o qualche settimana perché ancora non avete chiaro cosa intendete fare, ma vi ricordo che i dipendenti di quell'azienda e le loro famiglie hanno bisogno di una risposta concreta. Prendete una decisione che sia una, ma almeno non prendete in giro le persone. La vicenda è complessa ma quello che emerge è che se avete difficoltà a gestire le cose semplici, non siete certo in grado di gestire le cose complesse".

Lo ha detto questa mattina in commissione Lavoro della Camera la capogruppo Pd, Debora Serracchiani, replicando al governo che aveva risposto ad una interrogazione a risposta immediata illustrata dal deputato Pd Marco Lacarra che aveva chiesto "se il governo fosse a conoscenza della cassa integrazione a cui vanno incontro 1400 operai e se poteva illustrare le motivazioni della chiusura dell'altoforno 2". Il deputato Lacarra nell'introduzione all'interrogazione ha espresso "immenso dolore e vicinanza alla famiglia dell'ennesimo operaio morto ieri a Taranto mentre era alla guida di una gru all'interno dello stabilimento ex Ilva di Taranto. Ancora una volta è stato pagato con la vita il prezzo di una situazione che ormai si trascina da anni di insicurezza per i lavoratori".

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