12/06/2019 - 19:46

Ore 9 in commissione Lavoro

Domani mattina, giovedì 13, alle ore 9, il Mise risponderà in commissione Lavoro alla nostra interrogazione a prima firma della capogruppo Debora Serracchiani sul caso Whirlpool. Il governo deve chiarire se Di Maio fosse a conoscenza delle intenzioni dell’azienda già dai primi di aprile e come il ministro giustifichi il suo silenzio durante la campagna elettorale e fino all’annuncio di chiusura da parte della Whirlpool. Sarà possibile seguire in diretta la seduta della commissione dal web tv del sito della Camera.

12/06/2019 - 15:10

“Luigi Di Maio sapeva già dai primi giorni di aprile della decisione di Whirlpool sulla chiusura dello stabilimento di Napoli? E’ vero che il vicepresidente del Consiglio aveva già dato incarico a Invitalia di cercare un nuovo acquirente? Perché si è rifiutato di incontrare le organizzazioni sindacali per provare a gestire per tempo l’emergenza? Perché anziché adoperarsi nella ricerca di una soluzione ha aspettato tutto questo tempo? Forse perché preoccupato dalle elezioni europee? Il ministro è a conoscenza che la restituzione è già prevista dalle clausole standard degli accordi di finanziamento firmati, e non dal decreto dignità come da lui dichiarato? Luigi Di Maio ha mentito agli operai di Whirlpool e ai cittadini italiani?”.

Sono le domande alle quali è chiamato a rispondere il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, nel question time di domani mattina in commissione Lavoro, presentato dalle deputate e dai deputati Dem Debora Serracchiani (prima firmataria), Paola De Micheli, Chiara Gribaudo, Carla Cantone, Marco Lacarra, Stefano Lepri, Romina Mura, Antonio Viscomi, Alessandro Zan. “Auspichiamo - aggiungono i parlamentari del Pd - che sia lo stesso Luigi Di Maio a dare le puntuali risposte che attendiamo, senza nascondersi questa volta dietro le parole di un sottosegretario”.

11/06/2019 - 11:15

“Nell’elenco dei disastri economici del ‘governo del cambiamento’ e dei conseguenti maggiori costi scaricati sui cittadini va definitivamente aggiunto anche quello dei mutui per la casa. A segnalare questa tendenza negativa è oggi la Banca d’Italia, che avverte come ad aprile i tassi per ottenere un finanziamento per l’acquisto di una abitazione abbiano raggiunto quota 2,26%, era 2,17% a marzo. Stessa tendenza per i tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie saliti sempre ad aprile all’1,46%, dall’1,42% del mese precedente. Dove sono adesso quelli del ritornello ‘non c’è alcuna relazione fra lo spread e i tassi di interesse dei mutui della casa’? Dove sono i pifferai dei Di Maio e dei Salvini che cantavano le lodi dei benefici di questo esecutivo per gli italiani? Il ‘prima gli italiani’ si è ormai trasformato in ‘prima pagano gli italiani’”.

Così Debora Serracchiani, capogruppo Dem in commissione Lavoro della Camera.

07/06/2019 - 11:04

Le parlamentari del Pd Debora Serracchiani e Flavia Piccoli Nardelli hanno presentato una interrogazione urgente al ministro della Istruzione

E’ sufficiente avere uno zio musicista per essere nominato Presidente del conservatorio di Palermo? Per il Pd evidentemente non basta. Perché  la recente nomina del “medico geriatra Mario Barbagallo, nipote del musicista Alfredo Sangiorgi, avvenuta il 4 giugno scorso con D.M. n. 451”, per le deputate del Partito democratico Debora Serracchiani e Flavia Piccoli Nardelli “lascia molti sospetti” e così hanno presentato una interrogazione urgente al ministro Bussetti per sapere “se non reputi tale nomina viziata e lesiva dei  principi e dei  requisiti richiesti.”

Requisiti che per le interroganti sono molto stringenti, come si legge nell’interrogazione: “comprovata esperienza maturata nell'ambito di organi di gestione di istituzioni culturali, ovvero, di riconosciuta competenza nell'ambito artistico e culturale”. "Ora, -  chiedono le parlamentari dem-  il prof. Barbagallo è provvisto di tali requisiti?"

“Dall'esame del c.v. del nominato Presidente, -scrivono sempre nell’interrogazione Serracchiani e Piccoli Nardelli-  si leggono i titoli familiari (la nonna Maria Sangiorgi era musicista e uno dei proprietari del teatro Sangiorgi di Catania, ora Ente Teatro Massimo Bellini, il prozio del Prof. Mario Barbagallo, era il famoso musicista e compositore Alfredo Sangiorgi, che ha insegnato in diversi conservatori italiani) e non le comprovate esperienze e le riconosciute competenze nel settore specifico".  Al ministro dell’Istruzione, dell'Università e della Ricerca, le due parlamentari dem chiedono inoltre “quali iniziative intenda assumere affinché vengano salvaguardati  principi di adeguatezza e di corrispondenza, e garantita la nomina di un Presidente di “comprovata esperienza maturata nell'ambito di organi di gestione di istituzioni culturali, ovvero, di riconosciuta competenza nell'ambito artistico e culturale”.

06/06/2019 - 17:03

“Quali iniziative urgenti il ministro Di Maio intende adottare per salvaguardare uno stabilimento fondamentale per il tessuto produttivo di Napoli e dell'intero Mezzogiorno e gli oltre 400 posti di lavoro messi in pericolo dalla sua chiusura e mediante quali strumenti di confronto, nei mesi successivi alla firma dell'accordo con Whirlpool, è stato monitorato l'andamento del piano di investimenti annunciato?” Lo chiedono i deputati del Pd Debora Serracchiani, Chiara Gribaudo, Carla Cantone, Marco Lacarra, Stefano Lepri, Romina Mura, Antonio Viscomi, Alessandro Zan e altri deputati in un’interrogazione al ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico.

“Nella giornata di venerdì 31 maggio 2019 – proseguono i deputati del Pd - l'azienda multinazionale Whirlpool, durante un incontro con alcune organizzazioni sindacali, ha reso nota la propria volontà di procedere alla riconversione del suo sito produttivo di Napoli e alla cessione del ramo d'azienda ad una società terza. Lo stabilimento industriale napoletano è specializzato nella produzione di lavatrici ad alta tecnologia e conta attualmente la presenza di 420 operai, il cui futuro lavorativo è ora messo seriamente a rischio, senza alcun preavviso, insieme a quello di molti lavoratori dipendenti delle aziende campane dell'indotto. Questa decisione della proprietà è arrivata in maniera unilaterale, dopo che il 25 ottobre 2018 Whirlpool aveva annunciato un piano industriale di 250 milioni di euro di investimenti da distribuire tra il 2019 e il 2021, alcuni dei quali da realizzare nello stabilimento di Napoli, ottenendo così, nell'accordo firmato dal governo, l'utilizzo degli ammortizzatori sociali che avevano lo scopo di supportare proprio il piano di investimenti. Dal mese di aprile sono giunte al governo, da parte delle organizzazioni sindacali, richieste congiunte di confronto, rimaste del tutto inascoltate, affinché fosse riaperta l'interlocuzione con la proprietà della società multinazionale presso il ministero competente in modo da seguire da vicino l'andamento e l'applicazione del piano di rilancio degli stabilimenti Whirlpool. Ci aspettiamo dal ministro Di Maio risposte urgenti per scongiurare la chiusura di un sito produttivo vitale per il Mezzogiorno”.

06/06/2019 - 16:43

“Quali iniziative intende assumere il ministero del Lavoro affinché Invitalia possa assicurare la continuità lavorativa dei professionisti impiegati nella ricostruzione post sisma in Emilia Romagna?” Lo chiedono la capogruppo del Pd in commissione Lavoro Debora Serracchiani, il vicepresidente della commissione Attività produttive Gianluca Benamati, la vicesegretaria del Partito democratico Paola De Micheli e altri deputati del Pd, che annunciano un question time in commissione Lavoro della Camera al ministro Di Maio.

“Invitalia – proseguono i deputati del Pd - svolge attività di assistenza tecnica e gestisce i contributi per le imprese dell'Emilia Romagna colpite dal terremoto del 2012, sulla base di apposita convenzione con la Regione. Lo svolgimento di queste attività è assegnato ad un gruppo di professionisti, circa ottanta, soprattutto ingegneri e architetti, assunti a tempo determinato dall’Agenzia, il cui contratto scade il 30 giugno 2019 (come denunciato anche dalle rappresentanze sindacali Cgil-Cisl-Uil dell'area metropolitana bolognese). Tale scadenza, con il decreto “Dignità” che limita la durata massima e il rinnovo dei contratti a tempo determinato, risulta inderogabile. Il mancato rinnovo dei contratti, oltre alla perdita del lavoro per tali professionisti, da anni impegnati nelle attività di ricostruzione promosse da Invitalia, comporterebbe anche la dispersione di un contributo professionale inestimabile e difficilmente sostituibile, che ha contribuito a rendere l’Emilia Romagna un modello per i successivi interventi post sisma. Inoltre la legge di bilancio per il 2019 ha previsto una deroga alla normativa vigente in materia per il rinnovo di specifici contratti a tempo determinato in relazione agli eventi sismici del 2016. Per queste ragioni chiediamo di conoscere gli orientamenti del ministero in merito e le misure che si intendono adottare per salvaguardare i lavoratori”.

31/05/2019 - 13:41

“La decisione della Whirlpool di vendere lo stabilimento di Napoli e, dunque, di non rispettare gli impegni presi lo scorso autunno dimostrano l’assoluta incapacità del governo nel gestire e monitorare le vertenze in corso. Si tratta dell’ennesimo caso di sottovalutazione e incapacità, dell’esecutivo Conte. Il ministero delle Attività produttive, dove siede il vicepremier Di Maio, deve immediatamente farsi promotore di una iniziativa che porti proprietà e organizzazioni sindacali ad un nuovo tavolo, unico luogo in cui si possano dare le garanzie per la ‘continuità industriale allo stabilimento e i massimi livelli occupazionali’ di cui parla la multinazionale americana nel suo aggiornamento al Piano industriale Italia 2019-2021. Siamo al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori che sono entrati immediatamente in sciopero in tutti gli stabilimenti del gruppo in Italia e utilizzeremo ogni strumento a nostra disposizione in Parlamento per mettere in campo ogni iniziativa utile a garanzia del futuro del sito di Napoli e dei 420 dipendenti di cui è stato annunciato il licenziamento”.

Così Debora Serracchiani, capogruppo Dem in commissione Lavoro alla Camera.

30/05/2019 - 19:24

“Di fronte a una crisi aziendale di enorme portata, che sta mettendo in ginocchio 1800 famiglie, i deputati del Movimento 5 Stelle, invece di sollecitare il loro “super ministro” del Lavoro e dello Sviluppo Economico a dare risposte rapide, attaccano il Pd per aver denunciato le mancanze di Di Maio. O non sanno di cosa parlano o sono in malafede”

Lo dichiarano le deputate del Partito Democratico Debora Serracchiani, capogruppo in Commissione Lavoro, e Sara Moretto, capogruppo in Commissione Attività Produttive

“La vendita è avvenuta ad agosto dello scorso anno, proprio quando era in carica il governo  gialloverde - spiegano le deputate Dem -. In questi nove mesi non hanno vigilato su nulla, e solo ora viene aperto un tavolo di trattativa. Dovrebbero ringraziare il Partito Democratico e il precedente governo che, di fronte a un soggetto che presentava fragilità, ha messo le clausole,  quelle stesse - sottolinea- che consentono ora di riaprire la procedura di amministrazione straordinaria”.

“Ora, invece di cercare di trovare inutili capri espiatori alla loro incapacità, dovrebbero attivarsi celermente, perché in ballo non è la propaganda elettorale, ma - concludono Serracchiani e Moretto - la vita di tante donne e uomini che stanno scontando le conseguenze della loro inettitudine. Per una volta siano responsabili”.

30/05/2019 - 10:53

Botta e risposta in commissione Lavoro tra la parlamentare del Pd Debora Serracchiani e il sottosegretario Claudio Durigon

“Sulla crisi  della Mercatone Uno, con  1800 dipendenti lasciati  per strada con un whatsapp , abbiamo assistito a una mancanza  di vigilanza da parte del governo e del ministro Di Maio.”  A denunciarlo l’on.  Debora Serracchiani, capogruppo del Pd in commissione Lavoro, che stamane ha avuto dal governo – rappresentato in commissione dal sottosegretario Claudio Durigon   una risposta “del tutto insoddisfacente” ad una propria interrogazione  urgente.  “I tavoli di cui parla il ministro Di Maio – ha aggiunto la parlamentare del Pd – andavano fatti prima. Negli ultimi nove mesi, mentre l’azienda accumulava oltre 90 milioni di debiti, di cui 10 di mancati oneri previdenziali,  dov’era il ministro dello Sviluppo Economico? Noi siamo ben consapevoli – ha proseguito Serracchiani rivolgendosi al sottosegretario Durigon -  che i tavoli di crisi sono complicati, ma ricordo  che  grazie al governo precedente esiste ora la clausola di salvaguardia che consente di riaprire la procedura di amministrazione straordinaria”. “Se c’è stata sottovalutazione da parte del Mise – ha concluso Serracchiani -  ora dobbiamo pensare a salvaguardare tutti i lavoratori che non vogliono assistenza ma reddito e lavoro. Quello che ci aspettiamo dal governo è che via sia, seriamente, l’intenzione di aprire una procedura di amministrazione straordinaria per mettere i conti in ordine, per continuare l’attività aziendale e per  garantire un futuro a 1800 persone e alle loro famiglie.”

23/05/2019 - 14:29

“Il boom registrato dall’Osservatorio dell’Inps nel numero di richieste di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (Cigs), l’indennità erogata per integrare la retribuzione dei lavoratori di aziende in crisi o per i contratti di solidarietà, conferma purtroppo il fallimento delle politiche del lavoro del governo M5s-Lega. Il governo Conte sta conducendo il Paese a fari spenti in un tunnel di cui ormai non si vede più l’uscita. Più 78% ad aprile 2019 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente e +79,3% rispetto al marzo scorso sono dati da far tremare i polsi. Non c’è più tempo da perdere. Il governo prenda atto del suo fallimento e restituisca il diritto di parola ai cittadini, traditi da false promesse e preoccupati per il destino stesso dell’Italia”.

Così Debora Serracchiani, capogruppo Dem in commissione Lavoro alla Camera.

07/05/2019 - 18:24

Presentate alla camera le proposte dem: al primo posto la sicurezza sul lavoro

“Il ministro Di Maio parla dei riders senza fare nulla, promesse su promesse che sono solo un grande presa in giro per i lavoratori. A oggi non c’è nulla, ecco perché abbiamo presentato una proposta di legge, alla Camera e al Senato, che estende le tutele lavorative: assicurazione obbligatoria per l’infortunio e la malattia professionali, sicurezza sul lavoro e un trattamento salariale minimo come per i contratti collettivi nazionali dei settori equiparabili”. Così la democratica Debora Serracchiani che oggi ha presentato insieme al capogruppo Graziano Delrio e a Lia Quartapelle la proposta di legge dem per aumentare i diritti e le tutele dei rider. “Dopo la carta di Bologna e legge regionale del Lazio del presidente Zingaretti presentiamo oggi una legge nazionale che incrementa la sicurezza sul lavoro, le tutele antidiscriminatorie, l’equità salariale, la contrattazione collettiva e la libertà di organizzazione e azione sindacale. La nostra proposta – conclude Serracchiani - prevede lo stop al cottimo, la paga minima oraria, l’assicurazione, il diritto a disconnettersi, senza ripercussioni sull’assegnazione di turni, la possibilità di rifiutare una consegna se c’è cattivo tempo e la tutela della privacy, a cominciare dallo stop alla geolocalizzazione del fattorino quando non è in servizio”.

07/05/2019 - 10:19

Alle 16 presso la Sala stampa della Camera con Delrio, Serracchiani e Quartapelle

Oggi, martedì 7 maggio alle ore 16, presso la sala stampa della Camera il presidente del Gruppo Pd Graziano Delrio e le deputate del Partito democratico Debora Serracchiani, capogruppo in commissione Lavoro, e Lia Quartapelle, capogruppo in commissione Esteri, presenteranno la proposta di legge del Pd sui Riders. Le deputate illustreranno i temi al centro del provvedimento che interessa la sicurezza sul lavoro, la tutela antidiscriminatoria, l’equità salariale, la contrattazione collettiva e la libertà di organizzazione sindacale.

06/05/2019 - 17:31

Alle 16 presso la Sala stampa della Camera con Delrio, Serracchiani e Quartapelle

Domani martedì 7 maggio alle ore 16 presso la sala stampa della Camera il presidente del Gruppo Pd Graziano Delrio e le deputate del Partito democratico Debora Serracchiani, capogruppo in commissione Lavoro, e Lia Quartapelle, capogruppo in commissione Esteri, presenteranno la proposta di legge del Pd sui Riders. Le deputate illustreranno i temi al centro del provvedimento che interessa la sicurezza sul lavoro, la tutela antidiscriminatoria, l’equità salariale, la contrattazione collettiva e la libertà di organizzazione sindacale.

24/04/2019 - 17:26

Vicepremier faccia chiarezza su ‘giallo’ presidente Parisi

“Prendiamo atto che il ministro Di Maio abbia sposato la linea degli appalti senza gara. Ma a questo punto servono immediate spiegazioni sul perché il software che servirà all'Anpal (l’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro) per incrociare i dati delle domande e delle offerte di lavoro debba essere acquistato senza gara; quanto è il suo valore; se è vero che vi siano in corso contatti per importare in Italia la piattaforma informatica già utilizzata dalla Università del Mississipi e, nel caso, se non vi siano evidenti conflitti d’interessi dal momento che il prof. Parisi, oggi a capo dell’Anpal, avrebbe vantaggi economici personali da questa operazione. Di Maio faccia chiarezza su questa operazione che ormai si è tinta di giallo”. 

Così la democratica Debora Serracchiani commenta la notizia dell’inserimento ‘last minute’ nel decreto crescita di una norma che consente all'Anpal di selezionare senza gara il software per l'incrocio dei dati tra domanda e offerta di lavoro. “Di Maio non la racconta giusta – sottolinea la democratica- altrimenti avrebbe risposto da mesi alla nostra interrogazione parlamentare in cui gli chiediamo di vigilare affinché il potenziamento delle piattaforme informatiche per il reddito di cittadinanza avvenga in totale trasparenza e con procedure aperte e volte a favorire la partecipazione del maggior numero di potenziali fornitori a livello italiano e internazionale, in modo da fugare ogni dubbio sul fatto che, come riportato da varie testate giornalistiche, esista l’ipotesi che a vendere la piattaforma informatica e la relativa App allo Stato italiano sia direttamente l’Università del Mississippi, qualsivoglia soggetto controllato dall’Università del Mississippi, o addirittura società private riconducibili al professor Parisi, a suoi familiari o a soggetti presso i quali il professor Parisi svolge attività di lavoro subordinato o autonomo".

18/04/2019 - 11:43

“Le promesse del Movimento 5 Stelle agli italiani si sono rivelate non solo false, ma addirittura una presa in giro. Le cittadine e i cittadini che commentano la pagina Facebook "Inps per la famiglia" hanno provato sulla loro pelle le bugie pentastellate. Di Maio si vergogni”.

Lo dichiara Debora Serracchiani, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Lavoro.

“Chi ha chiesto la fiducia agli elettori proprio sull’erogazione del reddito dovrebbe chiedere scusa. Donne e uomini in situazione di indigenza hanno scoperto sulla loro pelle che – sottolinea Serracchiani - i 780 euro al mese tanto sbandierati si sono rivelati solo pochi spiccioli, altro che abolizione della povertà”.

“Tra tutte le promesse disattese, come l’aumento dell’Iva, quella sul reddito è di sicuro la più odiosa, perché, in assenza di serie politiche occupazionali, toglie la speranza di futuro. Il movimento 5 Stelle – conclude Serracchiani - sta creando una pericolosa voragine tra istituzioni e cittadini che avrà conseguenze sulla tenuta sociale del Paese”

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