31/05/2019 - 13:41

“La decisione della Whirlpool di vendere lo stabilimento di Napoli e, dunque, di non rispettare gli impegni presi lo scorso autunno dimostrano l’assoluta incapacità del governo nel gestire e monitorare le vertenze in corso. Si tratta dell’ennesimo caso di sottovalutazione e incapacità, dell’esecutivo Conte. Il ministero delle Attività produttive, dove siede il vicepremier Di Maio, deve immediatamente farsi promotore di una iniziativa che porti proprietà e organizzazioni sindacali ad un nuovo tavolo, unico luogo in cui si possano dare le garanzie per la ‘continuità industriale allo stabilimento e i massimi livelli occupazionali’ di cui parla la multinazionale americana nel suo aggiornamento al Piano industriale Italia 2019-2021. Siamo al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori che sono entrati immediatamente in sciopero in tutti gli stabilimenti del gruppo in Italia e utilizzeremo ogni strumento a nostra disposizione in Parlamento per mettere in campo ogni iniziativa utile a garanzia del futuro del sito di Napoli e dei 420 dipendenti di cui è stato annunciato il licenziamento”.

Così Debora Serracchiani, capogruppo Dem in commissione Lavoro alla Camera.

30/05/2019 - 19:24

“Di fronte a una crisi aziendale di enorme portata, che sta mettendo in ginocchio 1800 famiglie, i deputati del Movimento 5 Stelle, invece di sollecitare il loro “super ministro” del Lavoro e dello Sviluppo Economico a dare risposte rapide, attaccano il Pd per aver denunciato le mancanze di Di Maio. O non sanno di cosa parlano o sono in malafede”

Lo dichiarano le deputate del Partito Democratico Debora Serracchiani, capogruppo in Commissione Lavoro, e Sara Moretto, capogruppo in Commissione Attività Produttive

“La vendita è avvenuta ad agosto dello scorso anno, proprio quando era in carica il governo  gialloverde - spiegano le deputate Dem -. In questi nove mesi non hanno vigilato su nulla, e solo ora viene aperto un tavolo di trattativa. Dovrebbero ringraziare il Partito Democratico e il precedente governo che, di fronte a un soggetto che presentava fragilità, ha messo le clausole,  quelle stesse - sottolinea- che consentono ora di riaprire la procedura di amministrazione straordinaria”.

“Ora, invece di cercare di trovare inutili capri espiatori alla loro incapacità, dovrebbero attivarsi celermente, perché in ballo non è la propaganda elettorale, ma - concludono Serracchiani e Moretto - la vita di tante donne e uomini che stanno scontando le conseguenze della loro inettitudine. Per una volta siano responsabili”.

30/05/2019 - 10:53

Botta e risposta in commissione Lavoro tra la parlamentare del Pd Debora Serracchiani e il sottosegretario Claudio Durigon

“Sulla crisi  della Mercatone Uno, con  1800 dipendenti lasciati  per strada con un whatsapp , abbiamo assistito a una mancanza  di vigilanza da parte del governo e del ministro Di Maio.”  A denunciarlo l’on.  Debora Serracchiani, capogruppo del Pd in commissione Lavoro, che stamane ha avuto dal governo – rappresentato in commissione dal sottosegretario Claudio Durigon   una risposta “del tutto insoddisfacente” ad una propria interrogazione  urgente.  “I tavoli di cui parla il ministro Di Maio – ha aggiunto la parlamentare del Pd – andavano fatti prima. Negli ultimi nove mesi, mentre l’azienda accumulava oltre 90 milioni di debiti, di cui 10 di mancati oneri previdenziali,  dov’era il ministro dello Sviluppo Economico? Noi siamo ben consapevoli – ha proseguito Serracchiani rivolgendosi al sottosegretario Durigon -  che i tavoli di crisi sono complicati, ma ricordo  che  grazie al governo precedente esiste ora la clausola di salvaguardia che consente di riaprire la procedura di amministrazione straordinaria”. “Se c’è stata sottovalutazione da parte del Mise – ha concluso Serracchiani -  ora dobbiamo pensare a salvaguardare tutti i lavoratori che non vogliono assistenza ma reddito e lavoro. Quello che ci aspettiamo dal governo è che via sia, seriamente, l’intenzione di aprire una procedura di amministrazione straordinaria per mettere i conti in ordine, per continuare l’attività aziendale e per  garantire un futuro a 1800 persone e alle loro famiglie.”

23/05/2019 - 14:29

“Il boom registrato dall’Osservatorio dell’Inps nel numero di richieste di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (Cigs), l’indennità erogata per integrare la retribuzione dei lavoratori di aziende in crisi o per i contratti di solidarietà, conferma purtroppo il fallimento delle politiche del lavoro del governo M5s-Lega. Il governo Conte sta conducendo il Paese a fari spenti in un tunnel di cui ormai non si vede più l’uscita. Più 78% ad aprile 2019 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente e +79,3% rispetto al marzo scorso sono dati da far tremare i polsi. Non c’è più tempo da perdere. Il governo prenda atto del suo fallimento e restituisca il diritto di parola ai cittadini, traditi da false promesse e preoccupati per il destino stesso dell’Italia”.

Così Debora Serracchiani, capogruppo Dem in commissione Lavoro alla Camera.

07/05/2019 - 18:24

Presentate alla camera le proposte dem: al primo posto la sicurezza sul lavoro

“Il ministro Di Maio parla dei riders senza fare nulla, promesse su promesse che sono solo un grande presa in giro per i lavoratori. A oggi non c’è nulla, ecco perché abbiamo presentato una proposta di legge, alla Camera e al Senato, che estende le tutele lavorative: assicurazione obbligatoria per l’infortunio e la malattia professionali, sicurezza sul lavoro e un trattamento salariale minimo come per i contratti collettivi nazionali dei settori equiparabili”. Così la democratica Debora Serracchiani che oggi ha presentato insieme al capogruppo Graziano Delrio e a Lia Quartapelle la proposta di legge dem per aumentare i diritti e le tutele dei rider. “Dopo la carta di Bologna e legge regionale del Lazio del presidente Zingaretti presentiamo oggi una legge nazionale che incrementa la sicurezza sul lavoro, le tutele antidiscriminatorie, l’equità salariale, la contrattazione collettiva e la libertà di organizzazione e azione sindacale. La nostra proposta – conclude Serracchiani - prevede lo stop al cottimo, la paga minima oraria, l’assicurazione, il diritto a disconnettersi, senza ripercussioni sull’assegnazione di turni, la possibilità di rifiutare una consegna se c’è cattivo tempo e la tutela della privacy, a cominciare dallo stop alla geolocalizzazione del fattorino quando non è in servizio”.

07/05/2019 - 10:19

Alle 16 presso la Sala stampa della Camera con Delrio, Serracchiani e Quartapelle

Oggi, martedì 7 maggio alle ore 16, presso la sala stampa della Camera il presidente del Gruppo Pd Graziano Delrio e le deputate del Partito democratico Debora Serracchiani, capogruppo in commissione Lavoro, e Lia Quartapelle, capogruppo in commissione Esteri, presenteranno la proposta di legge del Pd sui Riders. Le deputate illustreranno i temi al centro del provvedimento che interessa la sicurezza sul lavoro, la tutela antidiscriminatoria, l’equità salariale, la contrattazione collettiva e la libertà di organizzazione sindacale.

06/05/2019 - 17:31

Alle 16 presso la Sala stampa della Camera con Delrio, Serracchiani e Quartapelle

Domani martedì 7 maggio alle ore 16 presso la sala stampa della Camera il presidente del Gruppo Pd Graziano Delrio e le deputate del Partito democratico Debora Serracchiani, capogruppo in commissione Lavoro, e Lia Quartapelle, capogruppo in commissione Esteri, presenteranno la proposta di legge del Pd sui Riders. Le deputate illustreranno i temi al centro del provvedimento che interessa la sicurezza sul lavoro, la tutela antidiscriminatoria, l’equità salariale, la contrattazione collettiva e la libertà di organizzazione sindacale.

24/04/2019 - 17:26

Vicepremier faccia chiarezza su ‘giallo’ presidente Parisi

“Prendiamo atto che il ministro Di Maio abbia sposato la linea degli appalti senza gara. Ma a questo punto servono immediate spiegazioni sul perché il software che servirà all'Anpal (l’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro) per incrociare i dati delle domande e delle offerte di lavoro debba essere acquistato senza gara; quanto è il suo valore; se è vero che vi siano in corso contatti per importare in Italia la piattaforma informatica già utilizzata dalla Università del Mississipi e, nel caso, se non vi siano evidenti conflitti d’interessi dal momento che il prof. Parisi, oggi a capo dell’Anpal, avrebbe vantaggi economici personali da questa operazione. Di Maio faccia chiarezza su questa operazione che ormai si è tinta di giallo”. 

Così la democratica Debora Serracchiani commenta la notizia dell’inserimento ‘last minute’ nel decreto crescita di una norma che consente all'Anpal di selezionare senza gara il software per l'incrocio dei dati tra domanda e offerta di lavoro. “Di Maio non la racconta giusta – sottolinea la democratica- altrimenti avrebbe risposto da mesi alla nostra interrogazione parlamentare in cui gli chiediamo di vigilare affinché il potenziamento delle piattaforme informatiche per il reddito di cittadinanza avvenga in totale trasparenza e con procedure aperte e volte a favorire la partecipazione del maggior numero di potenziali fornitori a livello italiano e internazionale, in modo da fugare ogni dubbio sul fatto che, come riportato da varie testate giornalistiche, esista l’ipotesi che a vendere la piattaforma informatica e la relativa App allo Stato italiano sia direttamente l’Università del Mississippi, qualsivoglia soggetto controllato dall’Università del Mississippi, o addirittura società private riconducibili al professor Parisi, a suoi familiari o a soggetti presso i quali il professor Parisi svolge attività di lavoro subordinato o autonomo".

18/04/2019 - 11:43

“Le promesse del Movimento 5 Stelle agli italiani si sono rivelate non solo false, ma addirittura una presa in giro. Le cittadine e i cittadini che commentano la pagina Facebook "Inps per la famiglia" hanno provato sulla loro pelle le bugie pentastellate. Di Maio si vergogni”.

Lo dichiara Debora Serracchiani, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Lavoro.

“Chi ha chiesto la fiducia agli elettori proprio sull’erogazione del reddito dovrebbe chiedere scusa. Donne e uomini in situazione di indigenza hanno scoperto sulla loro pelle che – sottolinea Serracchiani - i 780 euro al mese tanto sbandierati si sono rivelati solo pochi spiccioli, altro che abolizione della povertà”.

“Tra tutte le promesse disattese, come l’aumento dell’Iva, quella sul reddito è di sicuro la più odiosa, perché, in assenza di serie politiche occupazionali, toglie la speranza di futuro. Il movimento 5 Stelle – conclude Serracchiani - sta creando una pericolosa voragine tra istituzioni e cittadini che avrà conseguenze sulla tenuta sociale del Paese”

17/04/2019 - 16:29

“Siamo molto preoccupati perché il governo M5s-Lega non ha saputo dare alcuna risposta alla nostra interrogazione sul mancato perfezionamento della convenzione sottoscritta da Inps, Ispettorato nazionale del lavoro, Confindustria e Cgil, Cisl, Uil, finalizzata alla certificazione della rappresentanza delle organizzazioni sindacali per la contrattazione collettiva nazionale di categoria. La firma della convenzione, scaduta ormai dal 16 marzo scorso, era stata prevista con appuntamento, data e ora, dal ministro del Lavoro. Poi però la sottoscrizione dell’atto formale è sparita dai radar del governo. La convenzione, peraltro già definita dalle parti sociali, serve per certificare la rappresentanza sindacale ed è un tassello fondamentale su un tema di grande attualità. Quale profonda riflessione deve ancora compiere il governo dopo oltre dieci mesi dal suo insediamento? Perché non è stata ancora firmata questa convenzione? Sono domande che restano ancora una volta senza risposta, anche dopo le parole di oggi del sottosegretario Durigon. Come su molti, troppi, altri temi, l’esecutivo giallo-verde naviga a vista, e a rimetterci è l’intero mondo del lavoro e il Paese”.

Così Debora Serracchiani, dopo la risposta del sottosegretario Durigon all’interrogazione firmata, oltre che dalla capogruppo Pd in commissione Lavoro, dalle deputate e dai deputati Dem: Chiara Gribaudo, Carla Cantone, Marco Lacarra, Stefano Lepri, Romina Mura, Antonio Viscomi e Alessandro Zan.

04/04/2019 - 15:59

“L’incompetenza del governo è tale che il pasticcio nella stesura degli emendamenti al Decretone crea il forte rischio di bloccare l’erogazione del reddito di cittadinanza”. Lo dichiarano Debora Serracchiani, Elena Carnevali e Carla Cantone, deputate Pd in Commissione Lavoro alla Camera, a proposito del Decretone.

“Tutto – spiega – ruota attorno all’espressione ‘per ogni ulteriore componente’ contenuta in uno degli emendamenti del governo. Nel comma modificato questa espressione è ripetuta due volte ma nel dibattito che si è svolto alla Camera, aiutandosi con la logica, si è opportunamente riferito la modifica alla sola seconda ricorrenza dell’espressione per evitare un effetto paradossale (non consentire il conteggio di quanti sono gli adulti in famiglia ed escludere la possibilità di incremento dell’importo nel caso in cui ci sia in disabile) che si determina riferendolo alla prima. Sulla Gazzetta ufficiale, però, il testo coordinato prende a riferimento proprio la prima delle due occorrenze, finendo per creare le condizioni per l’effetto paradossale di cui si è detto”.

“I moduli predisposti dall’Inps per la richiesta del beneficio sono attestati sull’interpretazione della Camera ma questa è contraddetta dal testo in Gazzetta ufficiale. In altre parole, il pasticcio del governo fa sì che ogni iniziativa nell’erogazione rischia di essere arbitraria e quindi di innescare contenziosi o mancati riconoscimenti. E’ assolutamente necessario porre rimedio a questa situazione con un’interpretazione autentica che il governo deve adottare subito. Altrimenti il reddito di cittadinanza rischia seriamente di bloccarsi”, conclude.

26/03/2019 - 15:19

“E’ stata incardinata oggi in commissione Lavoro della Camera la proposta di legge del Pd sulla rappresentanza sindacale. Per il mondo del lavoro si tratta di una proposta fondamentale che rafforza le parti sociali, la contrattazione, il rispetto dei diritti.

L’approvazione di queste norme è indispensabile anche per affrontare il tema del salario minimo legale. Se pensa che il governo debba intervenire sul serio, Di Maio si adoperi per avviare un tavolo con il Pd e si dialoghi con pari dignità, tenendo conto delle nostre proposte e delle sollecitazioni delle parti sociali. Consideri anche che la prima cosa da fare dovrebbe essere un netto cambio della politica economica, visto che sta affossando l’economia e il lavoro.

Noi siamo per contrastare il dumping salariale, lo sfruttamento, il precariato e proponiamo un percorso che parta da alcuni punti chiave: regolare la rappresentanza; dare centralità alla contrattazione collettiva e valore legale ai minimi contrattuali delle organizzazioni più rappresentative; stabilire d’intesa con le parti sociali un salario minimo legale per chi non è coperto dalla contrattazione collettiva”.

Lo dichiara la capogruppo democratica in commissione Lavoro della Camera Debora Serracchiani.

19/03/2019 - 20:09

“Mentre al Parlamento i gialloverdi fanno fronte per evitare che Salvini risponda alla magistratura su caso Diciotti esce la notizia di Zingaretti indagato a 48 ore dall'insediamento alla segreteria Pd. E i M5S si ricordano di essere giustizialisti”. Lo scrive su Twitter Debora Serracchiani, vice-presidente e deputata del Partito democratico.

15/03/2019 - 11:26

“Hanno sempre accusato il Pd di essere complice delle storture della Legge Fornero; mentre loro, quelli del ‘Cambiamento’, erano i paladini della giustizia sociale. Poi, dopo la propaganda, entrando nel merito delle questioni, si scopre che i governi a guida Dem, approvando ben otto ‘salvaguardie’, sono intervenuti più volte per sanare le iniquità che colpivano decine e decine di migliaia di cittadini. Mentre loro, M5S e Lega, bocciando il nostro emendamento, si sono rifiutati di dare corso alla nona salvaguardia, che ricostruiva un profilo pensionistico a 9mila lavoratrici e lavoratori. Questo cosiddetto Decretone sarà ricordato come una delle più rumorose occasioni mancate dalla politica nel dare risposte alle attese degli italiani”.

Così Debora Serracchiani, capogruppo Dem in commissione Lavoro alla Camera, in una nota a margine della discussione su Rdc e Quota 100.

15/03/2019 - 10:44

“Avevamo denunciato che Quota 100 si stava tramutando in un abito disegnato su misura per un lavoratore maschio di una grande impresa del Nord o inserito nel pubblico impiego. La bocciatura degli emendamenti presentati dal Partito democratico, che avrebbero permesso alle donne la riduzione della Quota 100 di un anno per un figlio e di due anni nel caso di due o più figli, conferma le nostre preoccupazioni. Peccato, si trattasse di misure condivise e sostenute anche dalle parti sociali audite in commissione. Le donne, e quindi le famiglie di cui tanto si enfatizza l’importanza, continuano ad essere penalizzate e tagliate fuori dalle nuove regole. Nessun riconoscimento da parte di M5S e Lega del loro ruolo sociale, che le rende vittime di carriere più accidentate, proprio per il lavoro svolto come madri e nella cura in famiglia”.

Così Debora Serracchiani, capogruppo Dem in commissione Lavoro alla Camera, ed Elena Carnevali, della Presidenza del Gruppo Pd a Montecitorio.

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