23/06/2017 - 13:16

"Foggia rappresenta la sede naturale e più idonea per ospitare la Commissione Unica Nazionale sul Grano Duro e il ministro Politiche Agricole Alimentari e Forestali dovrebbe adoperarsi per concretizzare questa vocazione". Lo affermano i deputati pugliesi del Partito Democratico Colomba Mongiello, Michele Bordo, Dario Ginefra, Gero Grassi e Liliana Ventricelli nella risoluzione presentata in commissione Agricoltura, all'indomani della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto ministeriale che avvia il processo di istituzione e insediamento degli organismi, le CUN, che garantiranno "la trasparenza nelle relazioni contrattuali tra gli operatori di mercato e nella formazione dei prezzi" per le filiere maggiormente rappresentative del sistema agroalimentare.

"In Puglia si miete, in media, il 22% del grano duro made in Italy - sottolineano i deputati PD - le aree produttive più importanti sono nelle province di Foggia e Bari, con la gran parte di centri stoccaggio e industrie molitorie e pastarie.  Ciò consente alle imprese locali di trasformare, in 297 giorni di attività, oltre 146.000 tonnellate di grano duro per ottenere oltre 100.000 tonnellate di semola e 46.000 tonnellate di cruscame, venduti soprattutto nel mercato interno con ricavi per oltre 26 milioni di euro. La Puglia è anche principale varco di accesso di grano straniero miscelato con l’ italiano, destinato alla produzione di pasta italiana, per la cui produzione non c’è obbligo di etichetta sull'origine della materia prima, nonostante la richiesta del nostro governo alla Ue, da cui attendiamo risposta. Istituire la CUN al posto dell'attuale Borsa Merci della Camera di Commercio è attenzione a un comparto in crisi e garantisce partecipazione e trasparenza al processo di formazione del prezzo della materia prima, oggi venduta sotto costo. Martina, proprio a Foggia - concludono i deputati Pd - ha assunto l'impegno politico di sostenere la candidatura foggiana, ci auguriamo che quell'impegno, condiviso da tutte le organizzazioni di produttori, sia ora mantenuto".

06/05/2017 - 12:34

“Capisco che il vicepresidente Luigi Di Maio senta il bisogno di raccontare la sua esperienza ad Harvard ma forse è il caso di ricordargli il detto secondo cui che chi si loda s’imbroda”. Lo afferma il vicepresidente dei Deputati del PD Gero Grassi, il quale nota che “il post comparso sul blog di Beppe Grillo più che il resoconto di un viaggio è una auto-celebrazione…”.

03/05/2017 - 16:18

“Fanno come gli struzzi: mettono la testa sotto la sabbia e pensano di non essere visti. Ma le motivazioni con cui il Movimento 5 Stelle non vuole prendere posizione sul prossimo voto francese è da una lato risibile, dall’altro molto preoccupante”. Lo afferma il vicepresidente dei Deputati del Pd Gero Grassi il quale spiega: “Di Maio e Di Battista insistono nel dire che il prossimo presidente francese sarà un loro interlocutore, come se questo esimesse una forza politica a prendersi delle responsabilità di fronte al proprio elettorato. Si comportano come fossero capi di stato e per questo fanno sorridere. E’ invece inquietante vedere che non hanno il pur minimo imbarazzo verso Marine Le Pen. Loro non sono ostili ai fascisti e questo ci preoccupa”.   

23/03/2017 - 15:25

“Le regole antidemocratiche che si è dato il  M5S per fortuna non sono legge e non valgono per il resto del mondo. Davide Casaleggio dice che, attraverso l'utilizzo di Internet, il M5S ha cambiato le regole dei partiti politici e dei mass media tradizionali, tanto che ora i cittadini possono scegliere con un click on line i loro candidati. Questa è una concezione aberrante dei processi di selezione della rappresentanza democratica che noi contrasteremo perché li riteniamo pericolosi per la collettività e la qualità della democrazia”.

Così Gero Grassi, vice presidente dei Deputati del Pd.

15/03/2017 - 18:32

Domani 16 marzoalle ore 9.30, una delegazione di deputati del Partito democratico si recherà in via Fani per onorare le vittime della strage del 16 marzo1978, i carabinieri Oreste Leonardi, Domenico Ricci, e i poliziotti Raffaele Iozzino, Francesco Zizzi e Giulio Rivera, trucidati dalle  Brigate Rosse durante l’agguato in cui fu rapito il presidente della Dc, Aldo Moro.

Oltre al presidente Ettore Rosato, faranno parte della delegazione Gero Grassi, Chiara Gribaudo e Andrea Giorgis.

18/02/2017 - 15:56

“Non dobbiamo abituarci agli insulti razzisti o ai toni dittatoriali evocati dal leghista Matteo Salvini. Fanno parte di una storia tragica che l’Italia, l’Europa e il mondo hanno conosciuto e sofferto. Oggi, parlando a Genova, ha evocato i peggiori metodi squadristi contro gli immigrati: le persone perbene e le coscienze democratiche devono saper respingere queste provocazioni che mirano a raccogliere voti sfruttando rabbia e malcontento”.

Così il vicepresidente dei deputati del Pd, Gero Grassi.

03/02/2017 - 14:27

“Matteo Salvini è un disperato. Solo così si comprende la campagna pubblicitaria nella quale indossa magliette di killer sullo sfondo delle immagini delle vittime. Sulla morte e sulle sofferenze degli altri non si gioca. Ho ricevuto moltissime segnalazioni di sdegno con le quali concordo pienamente. Vedere Aldo Moro dietro la sua faccia irridente e inneggiante alle Brigate rosse è orribile”.

Così Gero Grassi, vice presidente dei Deputati Pd, a commento delle foto pubblicate dal leader leghista sulla sua pagina facebook, oggi riprese da altri profili.

25/01/2017 - 19:27

Importante voto dell’Aula, rafforza lavoro della Commissione d’inchiesta

“Il voto unanime dell’Aula della Camera rafforza la determinazione con cui tutti noi stiamo lavorando alla ricerca della verità”. Lo ha detto il vicepresidente del Gruppo del Pd, Gero Grassi, in merito alla approvazione delle due relazioni della Commissione Moro e della risoluzione che impegna il governo a concludere la declassificazione delle informazioni relative al ‘Caso Moro’, sia quelle provenienti da servizi di intelligence stranieri, sia quelle disperse tra molteplici archivi e sedi di conservazione di diversi Enti italiani.

Grassi ha detto che “il Partito democratico ha convintamente voluto l’istituzione della Commissione e che il frutto di questa forte determinazione è stata la scoperta di molti elementi nuovi sulla dinamica dei fatti durante i 55 giorni. Abbiamo scoperto le omissioni, le falsità, la superficialità delle indagini; dopo il delitto di ‘abbandono’, come lo definì il Rettore dell'Università di Urbino Carlo Bo, oggi il Paese non può permettersi di voltare le spalle alla verità. Il Partito democratico ha cercato in ogni modo, inoltre, di portare fuori del ‘palazzo’ l’impegno per la verità e di sensibilizzare l’opinione pubblica con una campagna che ha portato fino ad oggi ad organizzare oltre 350 incontri pubblici, tutti molto partecipati, nei quali non ci limitiamo ad omaggiare la figura dello statista ma affrontiamo in una discussione collettiva le parti mancanti nella ricostruzione della strage di via Fani e dell’assassinio di Moro. Un sincero grazie alle scuole, Università, Associazioni culturali e politiche e a tutti i cittadini che ci hanno accompagnato in questo viaggio”.     

Grassi ha inoltre ricordato l’importanza del voto sulla risoluzione che impegna il governo a portare avanti la declassificazione dei documenti. “Molti atti sono coperti da segreto funzionale perché coinvolgono anche altri Stati: è necessario prendere contatto con le autorità interessate e rendere libere alla consultazione queste carte che nessuno tra gli studiosi o i giornalisti o gli storici che si sono occupati del caso Moro ha mai potuto consultare”. 

20/01/2017 - 14:59

Ormai chiare incongruenze delle vecchie indagini, per riscrivere il caso impegno istituzionale forte

 “Lunedì prossimo l’Aula della Camera discuterà una risoluzione che impegna il governo a concludere la declassificazione delle informazioni relative al ‘Caso Moro’, sia quelle provenienti da servizi di intelligence stranieri, attivando le necessarie intese, sia quelle disperse tra molteplici archivi e sedi di conservazione di diversi Enti italiani. Contemporaneamente, verrà avviata la discussione della Relazione della Commissione Moro (relatore il presidente Giuseppe Fioroni) sulle attività e sui risultati di questi due anni di lavoro”.

 Ne dà notizia Gero Grassi, vicepresidente del Gruppo Pd della Camera e componente della Commissione d’inchiesta sul caso Moro, primo firmatario del provvedimento. Grassi spiega che “l’attività d’indagine dell’organismo parlamentare ha evidenziato le incongruenze delle ricostruzioni del delitto Moro fatte in sede giudiziaria e non, e individuato nuovi elementi conoscitivi in parte resi già pubblici nelle due Relazioni approvate dalla Commissione stessa il 10 dicembre 2015 e il 20 dicembre 2016. Ci è sembrato opportuno, pertanto, portare all’attenzione della Camera, con la nostra risoluzione, la necessità di un impegno istituzionale a 360 gradi per consentire un riesame complessivo della vicenda in tutti i suoi aspetti”. “Il Gruppo del Partito democratico  auspica la massima convergenza politica nel voto finale previsto in settimana”. 

18/01/2017 - 19:39

“E’ sconcertante il messaggio di sfiducia nei confronti dello Stato lanciato in queste ore dal blog di Beppe Grillo. Non solo perché così si colpisce al cuore la tenuta morale delle popolazioni colpite ma perché  infanga il lavoro di migliaia di operatori e di volontari che stanno facendo di tutto per alleviare i bisogni delle persone che si trovano al freddo. Quel post di Grillo è agghiacciante”.

Così Gero Grassi, vice presidente del Gruppo Pd della Camera.

12/12/2016 - 15:00

“La politica si fa con sentimento, non con risentimento. Il Governo esercita la sua azione nell’interesse del popolo, non per gli elettori del proprio partito. Il segretario del Partito è il segretario di tutti, non di chi lo ha eletto. E governa il partito con tutti, non solo con quelli che lo hanno eletto. L'unità del partito è un bene imprescindibile ed un partito unito, pur nelle diversità, fa forte il segretario”.

Così Gero Grassi, vice presidente dei Deputati del Pd.

09/12/2016 - 17:11

 “Ha fatto bene il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarellla, in occasione della Giornata Internazionale Contro la Corruzione, a ricordarci che ‘la corruzione è un male che inquina le fondamenta del vivere civile’ e che ‘va avversata senza equivoci o timidezze’.

Credo che il Capo dello Stato, con il suo messaggio, abbia messo al centro il tema di ogni azione politica. Purtroppo, in Italia la lotta all’illegalità è una battaglia che non è stata ancora vinta”.

 Così Gero Grassi, vicepresidente dei deputati del Partito democratico.

22/11/2016 - 16:37

“L’autosospensione degli indagati, i parlamentari Mannino e Nuti, è stata solo annunciata e la vicenda delle firme false raccolte dal M5S a Palermo ha contorni gravi, ormai emersi dalle indagini. Non sarebbe meglio se Grillo e i leader del Movimento, uno ad uno, si scusassero con chi li ha votati e con chi ha dovuto sopportare i loro attacchi qualunquisti alla politica?”. Lo afferma Gero Grassi, vicepresidente dei deputati del Pd, il quale sottolinea che “i 5S stanno usando toni di polemica feroce per far dimenticare le loro responsabilità. E questo non è serio”. 

04/10/2016 - 20:28

“La mostra inaugurata oggi alla Camera a cento anni dalla nascita del leader della Democrazia cristiana è una testimonianza davvero importante sulla personalità di Aldo Moro e sulla sua azione, immersa nella società italiana del tempo e tesa verso i valori di libertà, pace e democrazia. La Presidente Laura Boldrini, celebrando l’inizio dell’evento, ha avuto parole sagge ricordando proprio la convinzione di Aldo Moro secondo cui la politica debba ascoltare quanto si muove nella società, sforzarsi di comprendere ed essere disponibile a cambiare se stessa, per includere e rappresentare le inquietudini e le istanze che salivano dal profondo del Paese".

Così Gero Grassi, vice presidente del Gruppo dei deputati Democratici e componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla strage di via Fani e l’assassinio di Aldo Moro.  

22/09/2016 - 19:32

“Nel suo ultimo discorso al gruppo parlamentare della Dc, nel quale difese la coraggiosa scelta di portare nell’area della maggioranza di governo il Partito Comunista, Aldo Moro pronunciò queste parole: ‘possiamo dire che abbiamo cercato seriamente e lentamente la verità, la verità nel senso politico, cioè la chiave di risoluzione delle difficoltà…’. Ecco, Moro era un costruttore di relazioni, obiettivo al quale si dedicava prendendo il tempo necessario, anche lentamente come ricorda in quel testamento politico, ma con il fine ultimo di includere. E nel rispetto della dignità di tutte le parti e di ciascuno: sosteneva ‘la persona prima di tutto’.A 100 anni dalla sua nascita, dobbiamo augurarci che le nuove generazioni sappiamo raccogliere questa sua immensa eredità”.

Lo afferma il vicepresidente dei Deputati Democratici Gero Grassi, componente della Commissione parlamentare di inchiesta sulla strage di via Fani e l’assassinio di  Aldo Moro.

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