25/01/2017 - 19:27

Importante voto dell’Aula, rafforza lavoro della Commissione d’inchiesta

“Il voto unanime dell’Aula della Camera rafforza la determinazione con cui tutti noi stiamo lavorando alla ricerca della verità”. Lo ha detto il vicepresidente del Gruppo del Pd, Gero Grassi, in merito alla approvazione delle due relazioni della Commissione Moro e della risoluzione che impegna il governo a concludere la declassificazione delle informazioni relative al ‘Caso Moro’, sia quelle provenienti da servizi di intelligence stranieri, sia quelle disperse tra molteplici archivi e sedi di conservazione di diversi Enti italiani.

Grassi ha detto che “il Partito democratico ha convintamente voluto l’istituzione della Commissione e che il frutto di questa forte determinazione è stata la scoperta di molti elementi nuovi sulla dinamica dei fatti durante i 55 giorni. Abbiamo scoperto le omissioni, le falsità, la superficialità delle indagini; dopo il delitto di ‘abbandono’, come lo definì il Rettore dell'Università di Urbino Carlo Bo, oggi il Paese non può permettersi di voltare le spalle alla verità. Il Partito democratico ha cercato in ogni modo, inoltre, di portare fuori del ‘palazzo’ l’impegno per la verità e di sensibilizzare l’opinione pubblica con una campagna che ha portato fino ad oggi ad organizzare oltre 350 incontri pubblici, tutti molto partecipati, nei quali non ci limitiamo ad omaggiare la figura dello statista ma affrontiamo in una discussione collettiva le parti mancanti nella ricostruzione della strage di via Fani e dell’assassinio di Moro. Un sincero grazie alle scuole, Università, Associazioni culturali e politiche e a tutti i cittadini che ci hanno accompagnato in questo viaggio”.     

Grassi ha inoltre ricordato l’importanza del voto sulla risoluzione che impegna il governo a portare avanti la declassificazione dei documenti. “Molti atti sono coperti da segreto funzionale perché coinvolgono anche altri Stati: è necessario prendere contatto con le autorità interessate e rendere libere alla consultazione queste carte che nessuno tra gli studiosi o i giornalisti o gli storici che si sono occupati del caso Moro ha mai potuto consultare”. 

20/01/2017 - 14:59

Ormai chiare incongruenze delle vecchie indagini, per riscrivere il caso impegno istituzionale forte

 “Lunedì prossimo l’Aula della Camera discuterà una risoluzione che impegna il governo a concludere la declassificazione delle informazioni relative al ‘Caso Moro’, sia quelle provenienti da servizi di intelligence stranieri, attivando le necessarie intese, sia quelle disperse tra molteplici archivi e sedi di conservazione di diversi Enti italiani. Contemporaneamente, verrà avviata la discussione della Relazione della Commissione Moro (relatore il presidente Giuseppe Fioroni) sulle attività e sui risultati di questi due anni di lavoro”.

 Ne dà notizia Gero Grassi, vicepresidente del Gruppo Pd della Camera e componente della Commissione d’inchiesta sul caso Moro, primo firmatario del provvedimento. Grassi spiega che “l’attività d’indagine dell’organismo parlamentare ha evidenziato le incongruenze delle ricostruzioni del delitto Moro fatte in sede giudiziaria e non, e individuato nuovi elementi conoscitivi in parte resi già pubblici nelle due Relazioni approvate dalla Commissione stessa il 10 dicembre 2015 e il 20 dicembre 2016. Ci è sembrato opportuno, pertanto, portare all’attenzione della Camera, con la nostra risoluzione, la necessità di un impegno istituzionale a 360 gradi per consentire un riesame complessivo della vicenda in tutti i suoi aspetti”. “Il Gruppo del Partito democratico  auspica la massima convergenza politica nel voto finale previsto in settimana”. 

18/01/2017 - 19:39

“E’ sconcertante il messaggio di sfiducia nei confronti dello Stato lanciato in queste ore dal blog di Beppe Grillo. Non solo perché così si colpisce al cuore la tenuta morale delle popolazioni colpite ma perché  infanga il lavoro di migliaia di operatori e di volontari che stanno facendo di tutto per alleviare i bisogni delle persone che si trovano al freddo. Quel post di Grillo è agghiacciante”.

Così Gero Grassi, vice presidente del Gruppo Pd della Camera.

12/12/2016 - 15:00

“La politica si fa con sentimento, non con risentimento. Il Governo esercita la sua azione nell’interesse del popolo, non per gli elettori del proprio partito. Il segretario del Partito è il segretario di tutti, non di chi lo ha eletto. E governa il partito con tutti, non solo con quelli che lo hanno eletto. L'unità del partito è un bene imprescindibile ed un partito unito, pur nelle diversità, fa forte il segretario”.

Così Gero Grassi, vice presidente dei Deputati del Pd.

09/12/2016 - 17:11

 “Ha fatto bene il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarellla, in occasione della Giornata Internazionale Contro la Corruzione, a ricordarci che ‘la corruzione è un male che inquina le fondamenta del vivere civile’ e che ‘va avversata senza equivoci o timidezze’.

Credo che il Capo dello Stato, con il suo messaggio, abbia messo al centro il tema di ogni azione politica. Purtroppo, in Italia la lotta all’illegalità è una battaglia che non è stata ancora vinta”.

 Così Gero Grassi, vicepresidente dei deputati del Partito democratico.

22/11/2016 - 16:37

“L’autosospensione degli indagati, i parlamentari Mannino e Nuti, è stata solo annunciata e la vicenda delle firme false raccolte dal M5S a Palermo ha contorni gravi, ormai emersi dalle indagini. Non sarebbe meglio se Grillo e i leader del Movimento, uno ad uno, si scusassero con chi li ha votati e con chi ha dovuto sopportare i loro attacchi qualunquisti alla politica?”. Lo afferma Gero Grassi, vicepresidente dei deputati del Pd, il quale sottolinea che “i 5S stanno usando toni di polemica feroce per far dimenticare le loro responsabilità. E questo non è serio”. 

04/10/2016 - 20:28

“La mostra inaugurata oggi alla Camera a cento anni dalla nascita del leader della Democrazia cristiana è una testimonianza davvero importante sulla personalità di Aldo Moro e sulla sua azione, immersa nella società italiana del tempo e tesa verso i valori di libertà, pace e democrazia. La Presidente Laura Boldrini, celebrando l’inizio dell’evento, ha avuto parole sagge ricordando proprio la convinzione di Aldo Moro secondo cui la politica debba ascoltare quanto si muove nella società, sforzarsi di comprendere ed essere disponibile a cambiare se stessa, per includere e rappresentare le inquietudini e le istanze che salivano dal profondo del Paese".

Così Gero Grassi, vice presidente del Gruppo dei deputati Democratici e componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla strage di via Fani e l’assassinio di Aldo Moro.  

22/09/2016 - 19:32

“Nel suo ultimo discorso al gruppo parlamentare della Dc, nel quale difese la coraggiosa scelta di portare nell’area della maggioranza di governo il Partito Comunista, Aldo Moro pronunciò queste parole: ‘possiamo dire che abbiamo cercato seriamente e lentamente la verità, la verità nel senso politico, cioè la chiave di risoluzione delle difficoltà…’. Ecco, Moro era un costruttore di relazioni, obiettivo al quale si dedicava prendendo il tempo necessario, anche lentamente come ricorda in quel testamento politico, ma con il fine ultimo di includere. E nel rispetto della dignità di tutte le parti e di ciascuno: sosteneva ‘la persona prima di tutto’.A 100 anni dalla sua nascita, dobbiamo augurarci che le nuove generazioni sappiamo raccogliere questa sua immensa eredità”.

Lo afferma il vicepresidente dei Deputati Democratici Gero Grassi, componente della Commissione parlamentare di inchiesta sulla strage di via Fani e l’assassinio di  Aldo Moro.

20/09/2016 - 19:55

Fioroni,  Rosato, Orlando e Giannini alla presentazione svolta alla Camera

“E’ una preziosa testimonianza sentimentale che fa luce sulla parte più intima della figura di Moro”.

Così Gero Grassi, vicepresidente dei Deputati del Pd, intervenendo alla presentazione del libro ‘Mio nonno Aldo Moro’, scritto dal nipote dello statista, Luca Moro, per l’editore Ponte Sisto, organizzata oggi dal Gruppo del Pd alla Camera. 

Grassi, riferendosi alle verità mai rivelate della strage di via Fani e della morte di Moro, ha insistito sul “delitto di abbandono, come lo definì Carlo Bo, rettore dell’Università di Urbino: non si volle indagare, non si volle sapere. Per questo ancora oggi dobbiamo scavare per cercare di demolire il racconto falso dei 55 giorni”. Dopo il saluto del presidente del Gruppo Dem, Ettore Rosato – “non vogliamo appropriarci della figura di Aldo Moro che era al di sopra dei partiti”, sono intervenuti i ministri Stefania Giannini e Andrea Orlando, che hanno ricordato il valore di Moro come educatore e giurista, la figlia maggiore di Moro, Maria Fida, madre di Luca, che ha ricordato in modo commosso e toccante la figura del padre, e il Presidente della Commissione d’inchiesta sul ‘Caso Moro’, Giuseppe Fioroni, il quale ha sottolineato, riferendosi all’esperienza del ‘percorso della verità’ nel quale si sono incontrati familiari delle vittime e ex  terroristi, che “il pentimento non esiste senza verità. Quella esperienza ha un forte valore spirituale ma noi attendiamo parole di verità che non sono ancora arrivate dai protagonisti di quella drammatica vicenda. Non possiamo accontentarci di una ricostruzione dei fatti solo verosimile, come quella proposta dal Memoriale di Valerio Morucci, un documento che la Commissione sta completamente superando”.    

19/09/2016 - 13:37

In collaborazione con il Centro Studio Aldo Moro, intervengono Orlando, Giannini, Fioroni, Rosato, Grassi, Maria Fida e Luca Moro

Oggi martedì 20 settembre, alle ore 17, presso la Sala Berlinguer della Camera dei Deputati il Gruppo dei deputati Dem in collaborazione con il Centro Studi Aldo Moro presenta il libro del nipote dello statista Dc, Luca, dal titolo ‘Mio nonno Aldo Moro’ (Edizioni Ponte Sisto).

Dopo il saluto del presidente dei Deputati del Pd, Ettore Rosato, intervengono i ministri della Giustizia e dell’Istruzione, Andrea Orlando e Stefania Giannini, il presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla strage di via Fani e l’uccisione di Aldo Moro, Giuseppe Fioroni, Gero Grassi, componente della Commissione d’inchiesta. Concludono Maria Fida e Luca Moro.

06/09/2016 - 16:29

"Apprendiamo che Alessandro Di Battista, membro del direttorio M5S, ha disdetto la tappa di stasera ad Ischia del suo tour CoastToCoast. Ammette, bontà sua, che ci sono problemi a Roma e che ‘spera di poter risolvere già stasera alcune questioni per  poter dare l'appuntamentodomani’. Forse pecca di ottimismo: farebbe meglio a chiudere la sua moto in garage e non solo perché i problemi di Roma vengono prima del motocross. Infatti,  abbiamo sotto gli occhi l’inadeguatezza dei grillini al Governo, molto bravi solo nella sterile critica e il sindaco Raggi sta celebrando la fine di un Movimento populista e arrogante”.

Così il vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, Gero Grassi.  

16/08/2016 - 11:59

 “Oggi Ettore Bernabei è giustamente ricordato da tutti come un grande uomo della TV pubblica ma io voglio ricordare anche chi e come veniva criticato quando ne era al comando. Amico di Amintore Fanfani, democristiano, aveva capito che la Rai doveva avere la nobile funzione di far crescere l'Italia. La sua Rai lo ha fatto. L'anno scorso tenne a Roma, all'Istituto Sturzo, una lectio magistralis sulla televisione pubblica ma prima di finire volle lasciare una memoria su Aldo Moro, dicendo che 'quegli straccioni dei brigatisti' sono stati i manovali del Terrorismo, altri erano i generali. Aggiunse che pezzi dello Stato avevano finanziato i brigatisti. Erano presenti tre ministri e diversi sottosegretari. Riposa in pace e grazie della tua Rai che ci ha fatto crescere”.

 

Così Gero Grassi, vice presidente del Gruppo Pd alla Camera ricorda Ettore Bernabei

13/07/2016 - 15:37

Delrio uomo per bene e rigoroso, da 5Stelle sciacallaggio senza ritegno  

“Alcuni miei amici non ci sono più, inghiottiti da questa sconvolgente sciagura, un dramma terribile per la nostra terra e per tutto il Paese”. Così Gero Grassi, vice presidente del Gruppo del Pd, intervenendo commosso in Aula dopo le comunicazioni del ministro Delrio sull’incidente ferroviario accaduto in Puglia. Grassi ha espresso “la più forte vicinanza di tutti i deputati del Pd alle famiglie delle vittime” e ha aggiunto: “molti tra noi pugliesi siamo figli di quella ferrovia, noi siamo andati a scuola, all’università, al lavoro grazie a quella infrastruttura inaugurata il 30 settembre del 1965 dal presidente del Consiglio Aldo Moro. E’ un modello di efficienza e innovazione: non è vero quello che si legge su alcuni giornali, non è vero che ci sono sempre ritardi. Non sta a noi individuare le responsabilità ma noi sappiamo che il ministro Delrio è un uomo di grande rigore morale e sensibilità: attaccarlo così violentemente come hanno fatto i 5 Stelle è un atto di sciacallaggio senza ritegno. Noi gli siamo solidali perché conosciamo il suo impegno: gli chiediamo non solo attenzione e più soldi per le ferrovie regionali ma, se serve, anche di esercitare i poteri sostituitivi nei confronti delle concessionarie che non realizzano le adeguate misure di interventi di modernizzazione e messa in sicurezza”.

12/07/2016 - 15:04

Questa mattina ho percorso quella tratta, sempre ben funzionante. Chiediamo di sapere i motivi della sciagura”

 “Questa mattina ho percorso quella tratta che è eccellente, come è potuta avvenire quella sciagura?”. Così il vice presidente del Gruppo del Pd, Gero Grassi, che, intervenendo in tarda mattinata nell’Aula di Montecitorio, ha chiesto che il ministro dei Trasporti riferisca in Parlamento sulle cause che hanno determinato il disastro presso Ruvo, lungo la tratta Barletta-Bari. In questo momento – ha detto – abbiamo notizie frammentarie, si parla di dieci morti e di oltre trenta feriti. Mi stringo addolorato, a nome di tutto il Gruppo del Pd, ai familiari delle vittime”.   

08/07/2016 - 15:40

Quella morte è figlia della cultura fascista, di che parla Gasparri? A Chimiary la cittadinanza italiana

"Quella morte tremenda è figlia della cultura fascista. Per questo fa ancora più orrore sentire certi commenti della destra che si guardano intorno e cercando un colpevole! Ad esempio, di che parla il senatore Gasparri? Dice che il governo Renzi è criminogeno, che è colpa di Renzi quell’omicidio di Fermo. Ma non si vergogna?”.
Lo afferma Gero Grassi, vice presidente dei Deputati del Pd, il quale aggiunge: “Ho sentito che il ministro Alfano ha proposto di dare lo status di rifugiata a Chimiary, la moglie di Emmanuel. Ma perché non la cittadinanza italiana?”.

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