22/04/2016 - 17:39

“Nella sua intervista a La Stampa, Marco Canestrari, in passato braccio destro di Casaleggio e Grillo, ha rivelato forse un centesimo dei segreti del Movimento 5 Stelle. Ciononostante, le sue accuse alla classe dirigente pentastellata sono molto pesanti. Basti solo il triste bilancio del lavoro del direttorio, a suo dire ‘usato per acquisire potere’, o il riferimento agli stili di vita tutt’altro che francescani dei parlamentari. Insomma, ha tirato giù la maschera a 5 Stelle. Non resta che assistere alla prossima consunzione del Movimento”.    

Così Gero Grassi, vice presidente dei Deputati del Pd.

16/04/2016 - 13:56

“E’ immenso il messaggio di Papa Francesco che si reca a Lesbo e si fa vedere in un luogo di frontiera, negazione assoluta dei diritti, un luogo dove sta morendo l'Europa. Dobbiamo essergli profondamente grati per questo suo impegno che colma, almeno per un giorno, l’incapacità degli Stati. Non ho difficoltà ad ammettere che di fronte all’azione umanitaria e politica di Bergoglio, mi vergogno per la pochezza dei Salvini e dei Gasparri italiani. Entrambi invocano i muri di Ungheria e Austria e cinicamente se ne strafregano dei profughi che scappano dalle guerre. Ma hanno capito in che mondo stiamo vivendo?”.

Così Gero Grassi, vice presidente dei Deputati del Pd.

12/04/2016 - 19:50

“Matteo Salvini non è solo un leader xenofobo. Come purtroppo dimostrano le sue frasi farneticanti all’indirizzi del Quirinale e del presidente Mattarella, è un vero e proprio veleno per la democrazia. Salvini vorrebbe cancellare le istituzioni che, per fortuna, sono ben solide e non lo temono”.

Così Gero Grassi, vice presidente del Deputati del Pd, commenta le parole del leader della Lega Nord a La Zanzara su Radio 24.

01/03/2016 - 20:24

“Il Fatto quotidiano riporta oggi in prima pagina la notizia che l’ex Br Valerio Morucci è dipendente di una società, la G Risk, di proprietà di Giuseppe De Donne, già dirigente dei Servizi segreti e tra i principali collaboratori di Mario Mori. Io non so se Morucci conosca direttamente Mori, ex capo del Ros e poi del Sisde, capo dell’Anticrimine dei Carabinieri quando Aldo Moro fu rapito. Non so da quali ambienti sia stato ingaggiato e non ho nessuna intenzione di contestare il suo diritto al lavoro. Però voglio cogliere l’occasione per ricordare ancora una volta che Morucci, membro del commando di via Fani, ha scritto un Memoriale per depistare la verità sui 55 giorni, come ormai è evidente sulla base di più di un libro e grazie al lavoro della Commissione d’inchiesta. Dunque, mi piacerebbe che la sua voce, ben nota per la famosa telefonata al professore Tritto, fosse oggi conosciuta per una sua testimonianza di verità”.

Così Gero Grassi, componente della Commissione d’inchiesta sulla strage di via Fani e l’omicidio di Aldo Moro.      

11/02/2016 - 19:08

“Oggi abbiamo ascoltato Maria Fida Moro che voglio ringraziare sentitamente perché ha dato prova di coraggio , compostezza e serietà. L’audizione è durata oltre due ore e mezzo ed è stata in gran parte segretata, una scelta impopolare ma necessaria perché la signora Moro si è soffermata su molti aspetti sensibili dei rapporti familiari e delle ‘intrusioni’ subite in casa durante i 55 giorni del sequestro di suo padre. Sento di farmi portavoce di tutti i componenti della commissione esprimendo gratitudine per gli elementi che ci sono stati offerti e che saranno sicuramente utili per comprendere molti aspetti non chiari relativi al fallimento di ogni trattativa intrapresa per salvare la vita del presidente della Dc”.

Così Gero Grassi, componente della commissione parlamentare d’inchiesta sulla strage di via Fani e l’assassinio di Aldo Moro

04/02/2016 - 18:29

"A don Fabbri dobbiamo essere grati, la sua audizione può essere definitiva di svolta”. Così Gero Grassi, componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul caso Moro, dopo la testimonianza di Fabio Fabbri, segretario di Monsignor Cesare Curioni, cappellano delle carceri durante i 55 giorni.

“Don Fabio – spiega Grassi - ci ha dato indicazioni importanti sulla base della confidenza che gli fece Curioni che, foto dell’autopsia alla mano, in particolare quella del cuore, disse 'io so chi lo ha ucciso, ne riconosco la firma: nessuno dei colpi ha toccato il muscolo cardiaco' . Fabbri ha spiegato che si trattava di un killer professionista che sparava proprio con quella modalità divenuta una sua ‘firma’: da ragazzo era stato detenuto al Beccaria di Milano. L’uomo ha vissuto a lungo all'estero. Ora la Commissione compirà tutti i doverosi passi per seguire le indicazioni di don Fabbri che, alla mia domanda: ci sta dicendo di seguire la pista dell’autopsia?, ha risposto, ‘Proprio così, lì c’è la firma”, conclude Grassi.

22/12/2015 - 18:21

“Non avevamo dubbi ma dispiace avere così spesso conferme della volgarità di Matteo Salvini. Le frasi sconnesse e infelici usate a Radio 24 all’indirizzo di Laura Boldrini lo qualificano come un uomo indegno. Si scusi con la Presidente e stia zitto per un po’ di tempo”.

Così Gero Grassi, vice presidente dei deputati del Pd, duro le parole del segretario della Lega contro la Presidente della Camera, Laura Boldrini.

 

18/12/2015 - 16:32

Italia non è subalterna

"Il Presidente del Consiglio ha fatto molto bene oggi al vertice Ue a porre domande alla cancelliera Merkel. Quando invochiamo l’Europa dei popoli, lo spazio politico comune e l’Europa solidale e democratica significa che nessuno deve essere subalterno, soprattutto a chi sente di più le ragioni dei bilanci che quelle dei cittadini”.

Lo sottolinea il vice presidente dei Deputati del Pd, Gero Grassi.     

 

18/12/2015 - 11:21

“Per ricordare i cento anni dalla nascita di Aldo Moro, il governo ha previsto l’emissione di un francobollo in suo onore nel 2016. La decisione ufficiale sarà comunicata nelle prossime ore. L’iniziativa è la prima tra le tante che saranno intraprese in memoria dello statista, finalizzate anche alla ricerca della verità sul suo assassinio”.

Lo rende noto Gero Grassi, vice presidente dei Deputati del Pd e componente della commissione d’inchiesta sul sequestro e la morte di Aldo Moro

17/12/2015 - 17:13

“L’ex ministro Martelli ha voluto commentare la dipartita di Licio Gelli con una inutile e infondata provocazione. L’ex vice segretario del PSI sostiene che dietro il Venerabile c’era l’asse DC-PCI e che la P2 è stata il compromesso storico in salsa gelliana. E’ molto grave che l’esponente di un partito che ha scoperto molti suoi dirigenti iscritti alle famigerate liste contribuisca a far dimenticare che Gelli è stato al centro di trame nere che hanno limitato la sovranità italiana, come ha concluso chiaramente la Commissione d’inchiesta guidata da Tina Anselmi. Gelli è stato un cancro per la vita italiana e i suoi uomini hanno contribuito a chiudere il caso Moro con l’assassinio del presidente della Dc. Perciò le provocazioni di Martelli sono davvero fuori luogo ”.

Cosi’ il vice presidente dei deputati del Pd, Gero Grassi, commenta le frasi di Claudio Martelli dopo la morte di Gelli.

25/11/2015 - 18:42

“E’ molto importante quanto si apprende sui tagli alle cosiddette auto blu, tema giustamente molto sentito da cittadini. Il governo ha proposto ad Anci, Upi e Conferenza delle Regioni un'ipotesi di accordo per dare piena attuazione al contenimento delle spese per autovetture di servizio. Ora sarà la Conferenza Unificata ha dare l’ok definitivo alla sforbiciata delle auto di servizio. Mi pare un segno di serietà e credibilità da parte di un governo che si propone di dare un taglio agli sprechi”.

Così il vice presidente dei Deputati del Pd Gero Grassi. 

23/11/2015 - 19:33

“Il presidente della Regione Lombardia non poteva fare di peggio. Il suo intervento sulla partecipazione del Capo dello Stato alla prima della Scala è stato pessimo, perché disinformato, privo di fondamento eppure accusatorio. L’auspicio è che almeno sia stato d’insegnamento: non bisogna mai gettare nella polemica il Colle”.

Così il vicepresidente dei Deputati del Pd, Gero Grassi, dopo la nota di Roberto Maroni che aveva chiesto al presidente Mattarella di ‘ripensare’ alla scelta di non partecipare alla prima della Scala, non sapendo che il Capo dello Stato aveva già stabilito di presenziare, la mattina dopo, alla apertura del Giubileo. 

19/11/2015 - 18:15

"Le alchimie servono a poco, quando è in gioco la sostanza della democrazia. Cancellato il suo nome dal simbolo, Beppe Grillo, oltre che garante, ne rimane comunque il padrone assoluto. Insomma la natura ‘teocratica’ del Movimento 5 Stelle non viene messa in discussione dalle recenti decisioni dei suoi leader”.

Così il vice presidente dei deputati del Pd, Gero Grassi.

11/11/2015 - 20:50

“E’ triste che il Comune di Padova abbia negato l’autorizzazione dell’uso della Sala Paladin per la presentazione di un libro della filosofa Michela Marzano ed è preoccupante la propaganda che Salvini sta montando sul caso. Si può essere d’accordo o meno con le analisi e le proposte della nostra collega di Partito – io, ad esempio non sono quasi mai d’accordo con lei – ma come può un comune interdire uno spazio pubblico perché il consiglio comunale ha approvato una mozione contro la teoria gender, oggetto del libro? La scelta del sindaco Bitonci è un piccolo anticipo della cultura come la intende il suo leader di Partito, Matteo Salvini”.     

Così il vicepresidente dei Deputati del Pd, Gero Grassi, dopo il post su Facebook del segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini. 

10/11/2015 - 17:49

“E’ triste che il Comune di Padova abbia negato l’autorizzazione dell’uso della Sala Paladin per la presentazione di un libro della filosofa Michela Marzano. Si può essere d’accordo o meno con le analisi e le proposte della nostra collega di Partito – io, ad esempio non sono quasi mai d’accordo con lei – ma come può un comune interdire uno spazio pubblico perché il consiglio comunale ha approvato una mozione contro la teoria gender, oggetto del libro? Purtroppo, credo che la scelta del sindaco Bitonci sia un piccolo anticipo della cultura come la intende il suo leader di Partito, Matteo Salvini”.

Così il vicepresidente dei Deputati del Pd, Gero Grassi.

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