19/08/2014 - 13:09

“Lo scorso 30 maggio è stata approvata in via  definitiva la legge che istituisce la Commissione parlamentare di inchiesta  sul rapimento e la morte di Aldo Moro. Sono passati circa tre mesi e siamo ancora fermi. Capisco che l'Italia viva problemi drammatici ed una vicenda di 36 anni fa può sembrare lontana. Ma è pur vero che il caso Moro, il delitto politico italiano più importante dello scorso secolo, riguarda la storia del nostro Paese a 360 gradi ed interessa tutti perché sono valori  universali la persona, la libertà, la democrazia, la Repubblica. Perché i lavori della Commissione non hanno inizio? Semplice. Alcuni gruppi alla Camera e quasi tutti al Senato non hanno indicato i propri rappresentanti.
Una dimenticanza? No, un preciso interesse di boicottare la Commissione. Forse per continuare a nascondere la verità sul caso Moro. Alla ripresa dei lavori chiederò al Presidente della Camera, Laura Boldrini, e al Presidente del Senato, Pietro Grasso, di intervenire con la loro autorevolezza perché nessuno abbia a sabotare una legge dello Stato e perché nessuno, ancora una volta, prema il grilletto contro Aldo Moro. Con il Gruppo PD della Camera in tutta Italia stiamo tenendo pubbliche manifestazioni sul tema 'Chi e perché ha ucciso Aldo Moro.' I cittadini partecipano con grande interesse perché auspicano la verità. Il mio augurio ed auspicio che questa verità non sia allontanata dagli organi dello Stato”.
Così Gero Grassi, vicepresidente dei Deputati del Pd e promotore della Commissione parlamentare d’inchiesta sul caso Moro.

 

31/07/2014 - 14:47

Gli ricordo che i presidenti delle Regioni del sud sono eletti come quelli del nord

“Le affermazioni del presidente del Veneto, Luca Zaia, sulla necessità che al posto di Errani alla Conferenza Stato-Regioni dovesse arrivare un presidente del nord, dimostrano la sua cecità politica e culturale e rinviano ad un vecchio problema: l'unità dello nostro Stato. Da italiano del sud respingo al mittente il pregiudizio di Zaia, tipico di chi pensa solo ai propri interessi, e sono certo che il successore di Errani, Sergio Chiamparino, già ottimo sindaco di Torino, la città più meridionale del nord, terrà sempre al centro del dibattito Stato-Regioni gli interessi dei cittadini, non quelli illeciti del Mose. Ricordo infine a Zaia che i presidenti di Regione del sud sono eletti dai cittadini, esattamente come quelli del nord”.

Così il vicepresidente dei deputati Pd, Gero Grassi. 

 

28/07/2014 - 16:59

“Dobbiamo fare di più, a Gaza si continua a morire sotto le bombe. Dobbiamo mobilitarci, dire basta alla guerra, smettere di costruire e vendere armi, chiedere con forza al nostro governo di portare nelle sedi internazionali le ragioni della pace e di una tregua durevole”. Lo dice il vicepresidente dei deputati del Pd, Gero Grassi, il quale aggiunge: “non si può tollerare che alle porte di casa nostra una guerra intestina uccida i bambini e le speranze di un popolo. L’Europa è immobile, mentre palestinesi e israeliani hanno bisogno di un intervento esterno, anche attraverso una forza di interposizione, che impedisca le violenze militari e riconduca le parti a ragionare sui presupposti essenziali cioè il rispetto della legalità internazionale”.

 

17/07/2014 - 16:25

Per inchiesta parlamentare ritardo da alcuni gruppi su indicazione propri membri 

"Le avevamo già sentite le parole dell’esperto Usa Steve Pieczenick, ripetute, finalmente, davanti ad una magistrato italiano: ‘Non dovevamo salvare Moro ma stabilizzare il vostro Paese’. Pieczenick conferma che dietro al caso Moro ci fu un vero e proprio golpe”. Lo afferma Gero Grassi, vicepresidente dei deputati del Pd e promotore della Commissione d’inchiesta approvata da entrambi i rami del parlamento, commentando i verbali dell’interrogatorio del pm Palamara ad uno dei personaggi più inquietanti che costellano il caso Moro. “Sono così tanti i fatti non spiegati – aggiunge - che abbiamo voluto dotarci di uno strumento per una nuova inchiesta perché l’Italia ha bisogno della verità su un delitto politico che ha deviato il corso degli eventi nel nostro paese. Siamo in attesa che tutti i gruppi parlamentari indichino ai presidenti Boldrini e Grasso i nomi dei propri componenti: occorre fare presto, in modo che la Commissione possa diventare operativa”, conclude Grassi.

 

02/07/2014 - 19:49

"Fa bene Matteo Renzi a sottolineare sempre e a tutti che l'Italia vuole gli Stati Uniti d'Europa che sono la comunità dei popoli.

L'Europa dei popoli ci sarà quando tutte le nazioni comprenderanno che bisogna recuperare i ritardi di alcuni Stati, abbattere gli egoismi di altri ed esaltare le differenze e le positività di tutti. L'Europa non si fa abbandonando alcuni, ma comprendendo. L'Europa non nasce sulle difficoltà di alcuni, ma creando modelli di sviluppo che tengano al centro le persone e le dinamiche sociali che ruotano intorno a queste.

C'è un tema che fa crescere l'Europa ed è la pace che oggi vuol dire anche sviluppo e crescita" . Così Gero Grassi, vicepresidente Gruppo Pd della Camera.

 

17/06/2014 - 18:10

La verità sta emergendo, la Commissione d’inchiesta ha il compito di raccogliere e raccontare i fatti

"L’intervista a Raffaele Fiore è la nuova, ennesima conferma che nel caso Moro sono entrati soggetti terzi rispetto alle Brigate Rosse, proprio come ha sempre detto uno dei fondatori delle Br, Alberto Franceschini. Molti osservatori hanno sempre sostenuto che i fatti dimostrano che la verità raccontata delle Br non è completa e che la presenza a via Fani del colonnello Guglielmi non può essere stata una semplice casualità. Fiore oggi dice che il 16 marzo ‘c'erano persone che non conosceva, che non dipendevano da loro e che erano altri a gestire’. La verità del caso Moro sta affiorando, il nostro compito è quello di contribuire in questa direzione”.

Così Gero Grassi, tra i promotori della commissione d’inchiesta sul caso Moro appena varata dal parlamento.

 

 

14/06/2014 - 01:00

Spero che i detrattori della nuova Commissione d’inchiesta rivedano le loro posizioni
“Non è sopportabile che il nostro paese non abbia mai saputo perché Alessio Casimirri sia un latitante così protetto ancora fino a pochi anni fa, se fosse confermato quello che scrive oggi ilfattoquotidiano.it. Nella fuga e nelle tutele di quest’uomo che ha partecipato all’agguato di via Fani c’è almeno un pezzo dei segreti del caso Moro: altrimenti non si spiegherebbe la sua intangibilità. Il dossier Casimirri è tra i primi che la nuova Commissione d’inchiesta appena varata dal parlamento dovrà affrontare: c’è bisogno di verità e non perché lo dicono i complottisti ma perché troppi sono i buchi neri del rapimento e dell’assassinio di Aldo Moro. Spero che anche i detrattori del nuovo organismo d’inchiesta ne prendano atto”.
Così Gero Grassi, vicepresidente dei deputati del Pd, tra i promotori della Commissione parlamentare d’inchiesta sul caso Moro che si appresta ad avviare i suoi lavori.

 

 

12/06/2014 - 01:00

“L’approvazione della legge sulla donazione del corpo post mortem e sull’utilizzo dei cadaveri a fini di

 

studio, ricerca scientifica e formazione rappresenta una importante novità attesa da oltre 40 anni. Il nostro, infatti, era uno dei pochi Paesi in Europa senza una legge in materia; questo obbligava molti medici ad andare all’estero. Dopo il via libera all’unanimità in sede legislativa in commissione Affari sociali, ci auguriamo che anche il Senato provveda rapidamente all’approvazione definitiva”.

 

Lo ha detto Gero Grassi, vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, componente della commissione Affari sociali e relatore della legge sulla donazione del corpo post mortem ai fini di studio e di ricerca scientifica.  

19/05/2014 - 18:33

Prima di pensare al governo, sarebbe il momento che il presidente della commissione di Vigilanza Fico cominciasse a prendersi qualche responsabilità, per esempio sollecitando l’Agcom a esprimersi sul plastico di Grillo a Porta a porta.

Mancano poche ore e non è possibile che l’Authority non abbia ancora espresso un parere: sono le ultime giornate di campagna elettorale e devono essere garantite le condizioni di assoluta trasparenza e pari opportunità. In nessuna televisione l’invitato decide come gestire il confronto. A meno che il modello a cui si ispirano i 5 stelle sia anche per la televisione, quello che amano di più: le dittature.

 

Lo ha dichiarato l’on. Gero Grassi, vicepresidente Gruppo Pd e membro Vigilanza Rai, Camera dei Deputati

14/05/2014 - 19:16

Soddisfazione di Gero Grassi e Miguel Gotor

“La proposta di legge per l’istituzione della Commissione parlamentare d’inchiesta sul caso Moro sarà esaminata dall’Aula del Senato in ultima lettura nei giorni tra il 27 e il 29 maggio. Siamo dunque alle battute finali e siamo soddisfatti di poter avviare a breve un percorso di analisi e valutazioni su fatti recenti e non, che hanno lasciato senza risposte interrogativi cruciali sulla morte del presidente della Democrazia cristiana e dubbi sull’autenticità di fatti sui quali sarà utile tornare con una profonda riflessione, nell’ottica di rivedere oggi ciò che potrebbe ancora darci informazioni importanti intorno ai 55 giorni”.

Così i parlamentari del Pd Gero Grassi e Miguel Gotor.

08/05/2014 - 17:00

Occorre ammettere a chiare lettere che non esiste verità ufficiale

 

“Nella ricorrenza dell’assassinio di via Caetani, le forze politiche si impegnino affinchè rapidamente il parlamento possa avviare i lavori della Commissione d’inchiesta”. Lo afferma il vicepresidente dei deputati del Pd, Gero Grassi, promotore dell’istituzione dell’organismo parlamentare con una proposta di legge già approvata dall’Aula della Camera ed in attesa di avere il via libera dall’Aula del Senato. Grassi auspica “parole chiare e autentica convinzione da parte di tutti sull’opportunità di tornare a lavorare intorno ai buchi neri del caso Moro che sono tanti e nel loro insieme impediscono di capire ancora oggi chi ha voluto, insieme alle Brigate Rosse, che il politico Aldo Moro scomparisse dalla scena politica. Studieremo a lungo il suo pensiero, l’opera dello statista, il contributo del pensatore Moro ma se vogliamo onorare la sua memoria dobbiamo ammettere a chiare lettere che non esiste una verità ufficiale sulla sua morte e che è nostra responsabilità insistere nella ricerca”.

19/03/2014 - 11:07

Non preoccupatevi, non ci sono scontrini da giustificare

“Alcuni deputati del Movimento 5 Stelle remano contro l’istituzione della Commissione d’inchiesta sul Caso Moro. Non smentiscono così il loro ruolo di guastatori, dando prova di avere una visione piccola e miope della storia d’Italia”.

Lo afferma il vicepresidente dei deputati del Pd, Gero Grassi, tra i promotori dell’iniziativa parlamentare tesa a ricostruire alcuni buchi neri intorno ai 55 giorni che cambiarono il corso degli eventi nel nostro paese.

Grassi spiega che “gli emendamenti presentati da alcuni deputati M5S alla proposta di legge all’esame in questi giorni dell’Aula di Montecitorio chiedono la riduzione del tempo di attività previsto per la Commissione, del numero dei suoi componenti e del già minimo budget di spesa e pretendono poi che l’organismo d’inchiesta si avvalga di personale esterno solo a titolo gratuito. Il paradosso è che in Aula, durante la discussione, il collega M5S Cozzolino ha detto che la verità del Caso Moro non è stata ricostruita ma che non si può dare alcun credito alla Commissione che, a suo dire, sarà sono nuova occasione di ‘spartizione di posti’. Visto che non si comprende affatto il beneficio materiale della partecipazione alla Commissione - non è previsto nessun gettone di presenza - ci chiediamo se, per caso, non siano proprio loro ad avere difficoltà ad indicare i loro membri – come accade, ad esempio, per la Commissione Ecomafie. Vorremmo in ogni caso rassicurarli sul fatto che, viste le scarse risorse a disposizione, i suoi componenti non avranno scontrini fiscali da giustificare”.

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