07/10/2014 - 15:16

"Da più fronti sono giunte nei giorni scorsi sostegni alla ipotesi del presidente del Consiglio di ridurre il numero delle Forze di polizia. Questa mattina Renzi ha giustamente riproposto il tema, peraltro definendolo ‘indifferibile’. Ha ragione e credo che questo dibattito dovrebbe essere allargato alle Forze armate: dovremmo discutere anche sul loro ridimensionamento per andare incontro alle esigenze del Bilancio dello Stato e per una loro maggiore efficienza”.

Così Gero Grassi, vicepresidente dei Deputati del Pd, dopo quanto ha detto oggi Renzi durante l'incontro con sindacati di polizia e Cocer.

 

02/10/2014 - 16:17

“Consideriamo un ottimo segnale la rapida elezione del presidente della Commissione che sarà così operativa immediatamente. Con Beppe Fioroni abbiamo fortemente voluto la creazione di questo organismo perché siamo convinti che la verità sull’omicidio di Moro deve essere riscritta: abbiamo incontrato molte resistenze, come è noto, ma il Partito democratico ha garantito l’istituzione della commissione. L’esperienza politica di Fioroni è una garanzia per tutti i gruppi e per il raggiungimento dei nostri obiettivi, cioè almeno far fare un passo in avanti alla comprensione delle dinamiche che portarono al sequestro e poi alla cancellazione dalla scena politica di Aldo Moro che pagò con la vita la coerenza del suo disegno per dare un futuro migliore all’Italia”.

Così Gero Grassi, vice presidente dei deputati Pd e promotore della Commissione d’inchiesta sul caso Moro.

 

01/10/2014 - 19:54

“Con l’insediamento della commissione Moro, il parlamento si assume la grande responsabilità di riaprire le indagini, dopo trentaquattro anni, sul delitto politico che ha segnato la nostra storia e sul quale non è mai stata fatta chiarezza. Su molti aspetti della vicenda, a cominciare dall’agguato di via Fani fino alle ultime ore della vita di Aldo Moro, sono rimasti aperti interrogativi inquietanti. E’ nostro dovere tentare di trovare delle risposte perché il Paese ha bisogno di verità. Con questo spirito ho voluto proporre, insieme ad alcuni colleghi, l’istituzione di questo organismo. Ringrazio i presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Pietro Grasso, per il loro determinante contributo all’avvio dei lavori”.

Così il vice presidente dei deputati del Pd Gero Grassi.

 

25/09/2014 - 18:10

“La discussione interna al PD su temi centrali, quali il lavoro e le riforme, non può essere affrontata con il ricatto della scissione che leggiamo sulla stampa. Il nostro partito basa sulla democrazia interna la propria esistenza e dà la possibilità di scegliere, con il metodo delle primarie, i propri candidati, anche ai non iscritti. Il tema scissione è surreale e inoltre nessuno dei protagonisti lo ha mai avanzato, se non attraverso ricostruzioni di fantasia. Immaginare che alcuni deputati Democratici possano fare sponda a Grillo per danneggiare il governo e il loro Partito è solo la prova del fallimento del Movimento Cinque Stelle. IL PD è impegnato a sostenere lealmente il Governo Renzi per dare all'Italia quelle risposte necessarie per guardare al futuro con speranza e serenità. Il Governo Renzi è anche il Governo del Segretario PD, circostanza che non lo indebolisce certo ma gli dà un maggiore carico di responsabilità”. Così Gero Grassi, vicepresidente dei deputati del Pd.

 

23/09/2014 - 19:41

“L’intervento dei presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Pietro Grasso, contro l’immobilismo dei gruppi parlamentari è risolutivo e consentirà finalmente l’avvio dei lavori della Commissione d’inchiesta”. Lo afferma il vicepresidente dei deputati del Pd, Gero Grassi, il quale è più volte intervenuto nelle ultime settimane per sollecitare una soluzione contro lo stallo di questo organismo. “Diamo atto ai presidenti Boldrini e Grasso di aver assunto un’iniziativa che non solo sblocca la paralisi determinata dai gruppi che non hanno indicato i loro componenti, consentendo l’insediamo della Commissione, ma tutela, al contempo, la credibilità e la serietà del Parlamento”.

 

18/09/2014 - 10:29

Il vicepresidente del Gruppo Pd, Gero Grassi, è intervenuto con un’interrogazione per chiedere al presidente del Consiglio Matteo Renzi “che tempi siano previsti per la conclusione del processo di liberalizzazione di molti documenti che riguardano le stragi nel nostro Paese ed anche il caso Moro”.

Grassi spiega che “il processo avviato è molto complesso mentre, nel frattempo, ricercatori e studiosi continuano a vedersi spesso negato l’accesso agli atti perché gli enti che li hanno emessi non provvedono alla loro declassifica – una decisione, è bene ricordarlo, che può essere presa solo dagli enti stessi”. “Per quanto riguarda il caso Moro circa il 30% dei documenti conservati dall'Archivio storico del Senato è classificato, circostanza che impedisce a questo archivio, come è noto autorevole luogo di raccolta di documenti che riguardano i casi più controversi della nostra storia recente, di poter rispondere positivamente alle richieste dell’utenza. Inoltre – continua Grassi – ho sollevato nella mia interrogazione il problema del taglio dei finanziamenti all'Archivio Centrale dello Stato, struttura che conserva la storia del Paese attraverso milioni di documenti. La questione è stata anche sollevata da una recente inchiesta giornalistica e richiede attenzione da parte del governo anche perché è proprio lì che dovrebbero arrivare le centinaia di faldoni legati alle stragi desecretate dal governo Renzi. E’ vero che la sede potrebbe essere trasferita a Pomezia, come paventano alcuni? E’ un’ipotesi che ci preoccupa, naturalmente. Siamo convinti che il nostro Paese ha bisogno della verità ma occorre grande determinazione perché è davvero inaccettabile che alcuni gruppi parlamentari non abbiano ancora indicato ai presidenti di Camera e Senato i loro componenti della nuova Commissione d'inchiesta sul caso Moro: si tratta di uno strisciante tentativo di boicottaggio che ho già denunciato pubblicamente”.  

 

09/09/2014 - 18:30

“E’ preoccupante e incomprensibile il rinvio dell’insediamento della Commissione bicamerale d’inchiesta sul caso Moro, conseguenza del comportamento di alcuni Gruppi che non hanno ancora indicato le proprie designazioni”. Lo scrive in una lettera alla Presidente della Camera, Laura Boldrini, il vicepresidente dei deputati Pd Gero Grassi il quale ha spiegato: “Abbiamo ventiquattro mesi di tempo per poter coordinare e sintetizzare le più recenti novità e per dare impulso a nuove indagini che possano contribuire, si spera, a fare verità su questo delitto politico. Il ritardo da parte di alcuni gruppi nel fornire le indicazioni richieste e consentire ai Presidenti di entrambe le Camere di procedere alla nomina dei componenti di questo organismo è grave perché costituisce oggettivamente una omissione istituzionale, visto che non consente l’avvio dei lavori della commissione, istituita con legge dello Stato. Il rallentamento invia al Paese un messaggio negativo: il disinteresse o, peggio, l’ostruzionismo da parte di alcuni nei confronti di questa iniziativa che invece, ha bisogno di avere un’opinione pubblica concorde e consapevole dei nostri sforzi, a tanti anni di distanza dei fatti. A fronte della legge approvata a maggio, siamo a settembre e la Commissione non ha ancora potuto avviare i propri lavori. E’ oggettivamente un pessimo segnale che La prego davvero di contrastare sollecitando i gruppi politici a dare seguito alle loro responsabilità o mettendo in atto i suoi poteri sostitutivi di designazione”. “Nel 2014 - aggiunge Grassi - ho tenuto già sessanta incontri pubblici sul ‘caso Moro’ in ogni parte d’Italia ed altri cento sono programmati. Dovunque i cittadini auspicano la verità e partecipano con grande interesse. Il ritardo del parlamento non è davvero tollerabile”.

 

19/08/2014 - 13:09

“Lo scorso 30 maggio è stata approvata in via  definitiva la legge che istituisce la Commissione parlamentare di inchiesta  sul rapimento e la morte di Aldo Moro. Sono passati circa tre mesi e siamo ancora fermi. Capisco che l'Italia viva problemi drammatici ed una vicenda di 36 anni fa può sembrare lontana. Ma è pur vero che il caso Moro, il delitto politico italiano più importante dello scorso secolo, riguarda la storia del nostro Paese a 360 gradi ed interessa tutti perché sono valori  universali la persona, la libertà, la democrazia, la Repubblica. Perché i lavori della Commissione non hanno inizio? Semplice. Alcuni gruppi alla Camera e quasi tutti al Senato non hanno indicato i propri rappresentanti.
Una dimenticanza? No, un preciso interesse di boicottare la Commissione. Forse per continuare a nascondere la verità sul caso Moro. Alla ripresa dei lavori chiederò al Presidente della Camera, Laura Boldrini, e al Presidente del Senato, Pietro Grasso, di intervenire con la loro autorevolezza perché nessuno abbia a sabotare una legge dello Stato e perché nessuno, ancora una volta, prema il grilletto contro Aldo Moro. Con il Gruppo PD della Camera in tutta Italia stiamo tenendo pubbliche manifestazioni sul tema 'Chi e perché ha ucciso Aldo Moro.' I cittadini partecipano con grande interesse perché auspicano la verità. Il mio augurio ed auspicio che questa verità non sia allontanata dagli organi dello Stato”.
Così Gero Grassi, vicepresidente dei Deputati del Pd e promotore della Commissione parlamentare d’inchiesta sul caso Moro.

 

31/07/2014 - 14:47

Gli ricordo che i presidenti delle Regioni del sud sono eletti come quelli del nord

“Le affermazioni del presidente del Veneto, Luca Zaia, sulla necessità che al posto di Errani alla Conferenza Stato-Regioni dovesse arrivare un presidente del nord, dimostrano la sua cecità politica e culturale e rinviano ad un vecchio problema: l'unità dello nostro Stato. Da italiano del sud respingo al mittente il pregiudizio di Zaia, tipico di chi pensa solo ai propri interessi, e sono certo che il successore di Errani, Sergio Chiamparino, già ottimo sindaco di Torino, la città più meridionale del nord, terrà sempre al centro del dibattito Stato-Regioni gli interessi dei cittadini, non quelli illeciti del Mose. Ricordo infine a Zaia che i presidenti di Regione del sud sono eletti dai cittadini, esattamente come quelli del nord”.

Così il vicepresidente dei deputati Pd, Gero Grassi. 

 

28/07/2014 - 16:59

“Dobbiamo fare di più, a Gaza si continua a morire sotto le bombe. Dobbiamo mobilitarci, dire basta alla guerra, smettere di costruire e vendere armi, chiedere con forza al nostro governo di portare nelle sedi internazionali le ragioni della pace e di una tregua durevole”. Lo dice il vicepresidente dei deputati del Pd, Gero Grassi, il quale aggiunge: “non si può tollerare che alle porte di casa nostra una guerra intestina uccida i bambini e le speranze di un popolo. L’Europa è immobile, mentre palestinesi e israeliani hanno bisogno di un intervento esterno, anche attraverso una forza di interposizione, che impedisca le violenze militari e riconduca le parti a ragionare sui presupposti essenziali cioè il rispetto della legalità internazionale”.

 

17/07/2014 - 16:25

Per inchiesta parlamentare ritardo da alcuni gruppi su indicazione propri membri 

"Le avevamo già sentite le parole dell’esperto Usa Steve Pieczenick, ripetute, finalmente, davanti ad una magistrato italiano: ‘Non dovevamo salvare Moro ma stabilizzare il vostro Paese’. Pieczenick conferma che dietro al caso Moro ci fu un vero e proprio golpe”. Lo afferma Gero Grassi, vicepresidente dei deputati del Pd e promotore della Commissione d’inchiesta approvata da entrambi i rami del parlamento, commentando i verbali dell’interrogatorio del pm Palamara ad uno dei personaggi più inquietanti che costellano il caso Moro. “Sono così tanti i fatti non spiegati – aggiunge - che abbiamo voluto dotarci di uno strumento per una nuova inchiesta perché l’Italia ha bisogno della verità su un delitto politico che ha deviato il corso degli eventi nel nostro paese. Siamo in attesa che tutti i gruppi parlamentari indichino ai presidenti Boldrini e Grasso i nomi dei propri componenti: occorre fare presto, in modo che la Commissione possa diventare operativa”, conclude Grassi.

 

02/07/2014 - 19:49

"Fa bene Matteo Renzi a sottolineare sempre e a tutti che l'Italia vuole gli Stati Uniti d'Europa che sono la comunità dei popoli.

L'Europa dei popoli ci sarà quando tutte le nazioni comprenderanno che bisogna recuperare i ritardi di alcuni Stati, abbattere gli egoismi di altri ed esaltare le differenze e le positività di tutti. L'Europa non si fa abbandonando alcuni, ma comprendendo. L'Europa non nasce sulle difficoltà di alcuni, ma creando modelli di sviluppo che tengano al centro le persone e le dinamiche sociali che ruotano intorno a queste.

C'è un tema che fa crescere l'Europa ed è la pace che oggi vuol dire anche sviluppo e crescita" . Così Gero Grassi, vicepresidente Gruppo Pd della Camera.

 

17/06/2014 - 18:10

La verità sta emergendo, la Commissione d’inchiesta ha il compito di raccogliere e raccontare i fatti

"L’intervista a Raffaele Fiore è la nuova, ennesima conferma che nel caso Moro sono entrati soggetti terzi rispetto alle Brigate Rosse, proprio come ha sempre detto uno dei fondatori delle Br, Alberto Franceschini. Molti osservatori hanno sempre sostenuto che i fatti dimostrano che la verità raccontata delle Br non è completa e che la presenza a via Fani del colonnello Guglielmi non può essere stata una semplice casualità. Fiore oggi dice che il 16 marzo ‘c'erano persone che non conosceva, che non dipendevano da loro e che erano altri a gestire’. La verità del caso Moro sta affiorando, il nostro compito è quello di contribuire in questa direzione”.

Così Gero Grassi, tra i promotori della commissione d’inchiesta sul caso Moro appena varata dal parlamento.

 

 

14/06/2014 - 01:00

Spero che i detrattori della nuova Commissione d’inchiesta rivedano le loro posizioni
“Non è sopportabile che il nostro paese non abbia mai saputo perché Alessio Casimirri sia un latitante così protetto ancora fino a pochi anni fa, se fosse confermato quello che scrive oggi ilfattoquotidiano.it. Nella fuga e nelle tutele di quest’uomo che ha partecipato all’agguato di via Fani c’è almeno un pezzo dei segreti del caso Moro: altrimenti non si spiegherebbe la sua intangibilità. Il dossier Casimirri è tra i primi che la nuova Commissione d’inchiesta appena varata dal parlamento dovrà affrontare: c’è bisogno di verità e non perché lo dicono i complottisti ma perché troppi sono i buchi neri del rapimento e dell’assassinio di Aldo Moro. Spero che anche i detrattori del nuovo organismo d’inchiesta ne prendano atto”.
Così Gero Grassi, vicepresidente dei deputati del Pd, tra i promotori della Commissione parlamentare d’inchiesta sul caso Moro che si appresta ad avviare i suoi lavori.

 

 

12/06/2014 - 01:00

“L’approvazione della legge sulla donazione del corpo post mortem e sull’utilizzo dei cadaveri a fini di

 

studio, ricerca scientifica e formazione rappresenta una importante novità attesa da oltre 40 anni. Il nostro, infatti, era uno dei pochi Paesi in Europa senza una legge in materia; questo obbligava molti medici ad andare all’estero. Dopo il via libera all’unanimità in sede legislativa in commissione Affari sociali, ci auguriamo che anche il Senato provveda rapidamente all’approvazione definitiva”.

 

Lo ha detto Gero Grassi, vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, componente della commissione Affari sociali e relatore della legge sulla donazione del corpo post mortem ai fini di studio e di ricerca scientifica.  

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