22/07/2017 - 15:46

"Oltre l’indifferenza dimostrata in questi mesi di fronte alle gravi condizioni del Lago di Bracciano, Acea si permette anche il lusso di fare terrorismo psicologico minacciando una turnazione idrica per un milione e mezzo di romani, a seguito della decisione assunta ieri dalla Regione Lazio di bloccare i prelievi dal bacino a nord della Capitale. Sostenendo che Roma possa incorrere il rischio di una seria crisi idrica, Acea contraddice se stessa e i dati che ha fornito in questi ultimi mesi. Uno: lo scorso 7 luglio, alla presenza della Regione Lazio e dei sindaci dei paesi del lago, il presidente Saccani ha ribadito che le captazioni dal bacino lacustre incidevano appena per l’8% del fabbisogno di Ato2. A riguardo, dunque, si evince che il venir meno dell’apporto del lago non avrebbe comportato una situazione così allarmante come Acea oggi vuol far pensare. Due: il 13 luglio, Acea ha comunicato formalmente alla Regione Lazio di avere già posto in essere degli accorgimenti e dei lavori per il risparmio idrico che, a quella data, gli avevano consentito di recuperare ben 1.770 litri/secondo di acqua. In quest’ottica, sottraendo ai 1.770 l/s recuperati i circa 1.200 l/s captati dal lago di Bracciano, si evince che oggi Acea può addirittura contare su un surplus di acqua pari a circa 570 l/s. Tre: lo scorso 23 maggio, con la diffusione di un suo report, Acea ha palesato inequivocabilmente che nel periodo successivo a luglio il prelievo dal lago di Bracciano avrebbe inciso in misura inferiore sul bilancio idrico di Ato2.

In questo quadro, dunque, Acea, invece di iniziare questa indegna campagna di terrorismo psicologico, pensi a investire una parte di quei 70milioni annui di utili al fine di trovare soluzioni adeguate e continuare a garantire il normale servizio idrico anche nella Capitale. A riguardo è auspicabile un intervento serio e rigoroso anche della stessa Virginia Raggi che non può continuare a fare melina e lasciare le responsabilità esclusivamente agli altri. Come sindaca di Roma, sindaca metropolitano e socia di maggioranza di Acea, Virginia Raggi ha il dovere di uscire allo scoperto e onorare i suoi compiti e i suoi doveri. Invece di rilasciare dichiarazioni a mezzo stampa, iniziasse a imporre ad Acea il silenzio, tanto da mettere fine a questo allarmismo, invitandola di contro a lavorare al fine di garantire ai romani il corretto e normale utilizzo del servizio idrico”.

Lo hanno riferito i parlamentari dem, Emiliano Minnucci, Fabio Melilli, Andrea Ferro, Ileana Piazzoni e Marietta Tidei.

 

19/07/2017 - 14:28

“Altro che razionalizzazione di costi e abbattimento di poltrone: la Raggi vuole un CDA della società partecipata Capitale Lavoro. La volontà della Sindaca cozza, e non poco, con i buoni propositi largamente sciorinati dal Movimento Cinquestelle a testimonianza del fatto che i grillini predicano bene e razzolano male. La Raggi, infatti, lo scorso 14 luglio ha firmato un invito per la presentazione di candidature per la governance della società in house dell’ente al fine di nominare un nuovo CDA e, inevitabilmente, aumentare il numero delle poltrone e i costi della politica. Una scelta opinabile che diventa inaccettabile se consideriamo la forma velata con cui è stata concepita e presentata. Ci troviamo di fronte a un avviso pubblico che, malgrado la sua scarsa diffusione e visibilità, presenta delle anomalie che meritano le attenzione di tutte le Autorità competenti a partire dalla stessa Anac. Le candidature, valutate tra l’altro dalla stessa Raggi, devono rispettare alcuni paletti tra cui il requisito per la nomina a Consigliere Metropolitano che, considerando anche un altro comma dell’avviso, non può essere un consigliere eletto a Roma ma solo ed esclusivamente in provincia. Per queste stranezze burocratiche, per l’inesistente pubblicità e per i tempi ristretti di pubblicazione, l’avviso promosso da Virginia Raggi passerà alla storia come un’opportunità per pochi: magari solo per gli eletti che il direttorio grillino ha deciso di informare”. Lo ha detto il deputato Pd, Emiliano Minnucci, commentando l’invito per la presentazione di candidature in qualità di componente dell’organo amministrativo della società partecipata Capitale Lavoro SpA firmato il 14 luglio dalla Sindaca della Città Metropolitana di Roma Capitale, Virginia Raggi.

13/07/2017 - 19:07

"Ho consegnato nelle mani del Ministro Galletti tutti gli atti relativi all’intimazione a sospendere le captazioni Acea nel lago di Bracciano: ora l’augurio è che il Ministro ne faccia buon uso in modo da mettere fine a questa vicenda triste che ha visto coinvolto il territorio a nord della Capitale. Al Ministro, insieme ai rappresentanti delle istituzioni locali e ai rappresentanti del Comitato Difesa Lago di Bracciano, abbiamo rimarcato l’esigenza  di adottare una soluzione determinata e immediata al fine di mettere un freno a questa emorragia che, a oggi, ha portato il nostro lago a meno 156 cm sotto lo zero idrometrico. A riguardo, dunque, l’unica soluzione utile per porre un rimedio immediato è lo stop definitivo dei prelievi delle acque perché l’abbassamento del volume delle captazioni da 1800 litri al secondo a 1000 litri al secondo o la chiusura parziale dei cosiddetti nasoni di Roma, nonostante testimonino l’impegno del Ministero e dell’Osservatorio, sono delle azioni parziali e limitate. In definitiva, dunque, abbiamo chiesto al Ministro di dare forza a questa ipotesi così come fatto dalla stessa Regione Lazio che, in occasione del tavolo tecnico della scorsa settimana, ha invitato Acea a mitigare i prelievi fino all’estrema soluzione della sospensione. In questo quadro, dunque, ben venga il sopralluogo dell’ISPRA deciso dal Ministero che, così come sostenuto oggi da Galletti, avverrà nei prossimi giorni al fine di valutare le condizioni del lago di Bracciano e indicare, di conseguenza, le prossime azioni da mettere in campo”.

Lo ha riferito il deputato Pd, Emiliano Minnucci, che oggi ha incontrato presso il Ministero dell’Ambiente il Ministro, Gian Luca Galletti, per affrontare la questione legata all’abbassamento delle acque del lago di Bracciano.

05/07/2017 - 14:14

 “La dichiarazione dello stato di calamità naturale firmata questa mattina dal Presidente Zingaretti è un atto importante nei confronti dei nostri territori e delle nostre comunità che devono fare i conti con la grave crisi idrica che sta producendo importanti ricadute ambientali in diverse realtà regionali. Tra le più evidenti, indubbiamente, c’è il Lago di Bracciano che ha subito una variazione negativa del livello delle sue acque tanto da mettere a repentaglio lo stesso ecosistema lacustre. A riguardo, dunque, mi auguro che il Decreto sottoscritto da Zingaretti sia il preludio per un tempestivo stop alle captazioni perpetrate da Acea Ato 2. La chiusura temporanea dei nasoni della Capitale così come la riduzione del volume dei prelievi sono azioni apprezzabili ma, per la situazione in cui oggi versa il bacino, piuttosto pleonastiche. Di fronte al clima torrido della bella stagione, all’evaporazione e all’attuale livello delle acque, l’unica soluzione per contrastare il disastro ambientale, che tra l’altro si sta giorno dopo giorno concretizzando, è imporre ad Acea Ato2 di fermare immediatamente i prelievi al fine di bloccare l’emorragia idrica e contenere i danni ambientali”. Lo ha detto il deputato PD, Emiliano Minnucci, commentando la dichiarazione di calamità naturale emanata questa mattina dalla Regione Lazio.

20/06/2017 - 13:19

“Lo avevamo detto e lo abbiamo fatto: insieme alla Presidente Villani del Comitato per la Salvaguardia del Lago di Bracciano e accompagnato dagli avvocati Falconi e Calvigioni, questa mattina ho fatto visita alla Procura della Repubblica per depositare una denuncia nei confronti di Acea relativamente alla situazione del Lago di Bracciano. Dopo gli appelli di questi ultimi mesi, caratterizzati peraltro da manifestazioni dei cittadini e interrogazioni parlamentari, quello di questa mattina è indubbiamente un atto dovuto nei confronti del nostro territorio e delle nostre comunità che non possono certo arrendersi all’idea di vedere morire un bacino naturale a causa dell’indifferenza della società di piazzale Ostiense. Alterazione dell’intero ecosistema lacustre, riduzione delle capacità autodepurative del sistema, scomparsa delle specie animali, accentuazione dei fenomeni erosivi e depressione del contributo alla portata del fiume Arrone che ha generato peraltro un progressivo aumento delle concentrazioni di arsenico nelle acque: sono queste le maggiori conseguenze dell’abbassamento del livello del Lago di Bracciano provocato, ribadiamolo, non solo dalla scarsità delle precipitazioni ma anche dai continui prelievi di Acea che, da quanto riferito in questi giorni dal Presidente Saccani alle stesse amministrazioni locali, verranno anche aumentati al fine di far fronte alla carenza idrica degli acquedotti attualmente in uso. Acea non può considerare il Lago di Bracciano una riserva idrica da utilizzare in maniera spasmodica e senza considerare la condizione delle sue acque. Acea, anche in virtù del protocollo d’intesa del 2015 e della Direttiva Quadro sulle Acque, ha il dovere di osservare le prescrizioni emanate a norma di legge dalle Autorità competenti prestando grande attenzione alla tutela e alla salvaguardia del territorio. In questo quadro, bene anche l’iniziativa promossa dalle Amministrazioni Comunali di Anguillara, Bracciano e Trevignano che, unitamente alla nostra denuncia, questa mattina a Civitavecchia hanno presentato un esposto chiedendo l’intervento dell’Autorità giudiziaria. Ora, con la denuncia odierna, la palla passa alla Procura della Repubblica che, mi auguro, prenda subito in esame la situazione tanto da valutare eventuali profili di illiceità penali e individuare i soggetti responsabili”. È quanto riferito dal deputato PD, Emiliano Minnucci, che oggi a Civitavecchia è stato ricevuto dal Procuratore della Repubblica, Andrea Vardaro, in merito all’abbassamento del livello delle acque del Lago di Bracciano.

14/06/2017 - 18:28

"Richiesta ad Acea Ato 2 di un aggiornamento del documento di analisi di previsione della crisi idrica e richiesta alla Regione Lazio di misure necessarie, tra cui quelle di contrasto dei prelievi abusivi: l’intervento del Ministro Galletti e dell’Osservatorio di bacino è un importante passo in avanti nella vicenda del Lago di Bracciano. Importante ma non sufficiente. Il Ministero dell’Ambiente deve necessariamente obbligare Acea a interrompere le captazioni delle acque del lago al fine di scongiurare un vero e proprio disastro ambientale. Livello delle acque a picco, spiagge sempre più ampie e secche impressionanti: il tempo delle parole e degli studi è francamente finito e, per evitare ciò che andiamo ripetendo da mesi, l’unica soluzione utile è necessariamente l’interruzione dei prelievi effettuati da Piazzale Ostiense. In quest’ottica, dunque, invito il Ministro Galletti a programmare un incontro, compatibilmente con i suoi impegni istituzionali e a fronte delle richieste anche da me inoltrate, con le tre amministrazioni lacustri al fine di raccogliere le loro preoccupazioni e iniziare insieme un percorso a tutela del lago di Bracciano che non merita certo di morire tra l’indifferenza di Acea e della Sindaca Raggi”.

Lo ha riferito il deputato pd, Emiliano Minnucci, commentando l’attività delle autorità di bacino distrettuali sulla crisi idrica del territorio nazionale.

07/06/2017 - 17:21

“Gli autotrasportatori fanno parte di un mondo ampio e indefinito dove le direttive e le professionalità riconosciute devono quotidianamente scontrarsi con abusivismo e rifiuto delle regole imposte. Per contrastare questa situazione di totale incertezza, attraverso l’introduzione della legge n.298/74, è stato istituito l'Albo Nazionale degli autotrasportatori al fine di individuare e qualificare correttamente tutti gli operatori del trasporto che svolgono specifiche attività di elevato contenuto professionale. La legge, però, non ha previsto l’inserimento nell’Albo della categoria dei traslocatori che, peraltro e attraverso l’articolo 6 del D.Lgs. 26 marzo 2010 n. 59 di attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno,  è stata addirittura esclusa dai servizi di trasporto. Una lacuna grave che ha inevitabilmente trasformato il mondo dei traslocatori in una vera e propria giungla dove, se da una parte troviamo imprese dedite a tutte le norme in materia di autotrasporto, dall’altra dobbiamo fare i conti con patroncini illegali che operano disconoscendo tutte quelle norme che regolano il settore autotrasportistico.  In quest’ottica, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con l’istituzione di un tavolo tecnico aperto anche alle Camere di Commercio e al Ministero dello sviluppo economico, ha evidentemente e finalmente palesato la volontà di regolarizzare questa situazione al fine di garantire il pieno riconoscimento giuridico della categoria dei traslocatori”. Lo ha detto il deputato Pd, Emiliano Minnucci, commentando la risposta del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti al Question Time presentato dal membro della Commissione Trasporti per affrontare la situazione vissuta dai traslocatori.

 

01/06/2017 - 20:04

“Tra le altre misure contenute nella manovra di aggiustamento approvata oggi alla Camera vi sono anche i 600mln per il salvataggio di Alitalia. Questa scelta è stata dettata soprattutto dalla volontà di salvare l'occupazione del personale della ex compagnia di bandiera”. Lo dichiarano i deputati del Partito democratico Marco Miccoli e Emiliano Minnucci

“È però paradossale – continua - che la collega Saltamartini, che ha votato contro la manovra contenente i 600mln per salvare Alitalia, si erga a paladina dei lavoratori. Si scaglia contro il Pd e contro i parlamentari che, come noi, erano presenti al consiglio comunale straordinario convocato dal sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, e che peraltro hanno votato a favore dell'ordine del giorno presentato dal collega Fassina. Si dimentica di dire, tuttavia, che se Alitalia è nelle condizioni che tutti conosciamo, è soprattutto per colpa dei governi di cui la Lega, il suo partito, faceva parte”.

“Noi auspichiamo che Alitalia possa essere rilanciata e che lo sforzo sostenuto fin qui, serva soprattutto per salvaguardare i lavoratori e i loro diritti. Su questo continueremo a vigilare e a impegnarci. La propaganda e la demagogia spicciola, le lasciamo alla deputata Saltamartini e alla Lega di Salvini, che sono stati sempre contro Roma e contro Fiumicino”, conclude.

26/05/2017 - 12:12

“La comunicazione lanciata da Acea a tutti i comuni del servizio idrico Ato2 è scandalosa e da contrastare immediatamente per non vedere il Lago di Bracciano sparire già a partire dai prossimi mesi. Il Presidente di Acea Ato2, Paolo Saccani, ha informato gli amministratori locali che, per far fronte alla carenza idrica degli acquedotti  provocata dalla scarsità delle precipitazioni, la società di piazzale Ostiense si appresta ad aumentare il volume delle captazioni delle acque. Una decisione indegna e oltraggiosa che, oltre a sminuire l’impegno profuso in questi mesi da cittadini e tecnici, infligge un colpo mortale al nostro territorio che rischia di veder morire uno dei suoi simboli storici e ambientali. In quest’ottica, è necessario intraprendere un’azione forte e determinata che vada oltre i tavoli tecnici proposti dai tre comuni rivieraschi che, a loro volta, hanno tutto il dovere di mettersi a capo di una protesta vigorosa, capace di pianificare delle iniziative coraggiose con l’obiettivo di salvaguardare proprio quel lago che hanno l’obbligo di difendere e tutelare. Se questo vuol dire andare sotto il palazzo di Acea con bandiere e fischietti, facciamolo. A riguardo, poi, viste le reali condizioni emergenziali in cui versa il nostro bacino e data l’indifferenza perpetrata da Acea e dalla stessa Virginia Raggi, penso sia arrivato il momento di affrontare la vicenda anche sul piano della giustizia, sia essa amministrativa, civile o penale. Abbiamo il dovere di mettere in campo ogni azione passando dalle parole ai fatti al fine di scongiurare ciò che oggi, purtroppo, sembra essere inevitabile. Io, a fianco di molti cittadini e dello stesso Comitato di difesa del lago, sono pronto: resta di capire chi è disposto a dare slancio a questa protesta collettiva che deve unire amministratori e cittadini, portandola anche fuori dalle sedi istituzionali con iniziative forti e determinate. Non possiamo permetterci che a fine agosto il nostro lago, con il caldo della bella stagione e l’aumento dei prelievi delle acque, si trasformi in una vera e propria distesa di sabbia”. Lo ha riferito il deputato PD, Emiliano Minnucci, commentando la volontà di Acea Ato 2 di aumentare le captazioni delle acque del Lago di Bracciano.

18/05/2017 - 14:43

"Ho chiesto ai commissari straordinari in quanto rappresentante territoriale di interloquire con il Comune di Fiumicino e con la Regione; di intervenire con un taglio degli extracosti veri (leasing, carburante, handlers, ecc...); di tornare indietro rispetto alla fallimentare esternalizzazione delle manutenzioni (il caso AMS brucia ancora); di valutare l'ingresso dei lavoratori nell'azionariato; di esplicitare gli strumenti attraverso cui si vogliono ampliare i ricavi. Positiva in generale la risposta dei commissari ed in particolare il fatto che il commissario Gubitosi abbia parlato con il sindaco di Fiumicino. Continueremo a seguire da vicino tutta la vicenda, perché è strategica per l'economia nazionale e nello specifico per quella romana e laziale". Lo dichiara il deputato Pd della commissione Trasporti della Camera, Emiliano Minnucci, a margine dell'audizione dei commissari straordinari di Alitalia.

12/05/2017 - 11:25

"Il documento inviato dalla Città Metropolitana di Roma Capitale a tutti i sindaci del nostro territorio provinciale è un vero attentato alla loro intelligenza e a quella dei loro cittadini che, secondo la mappa allegata all'elaborato, saranno costretti a fare i conti con ipotesi di future discariche nei loro territori. Lo scopo del lavoro realizzato dal governo a Cinque Stelle della Città Metropolitana di Roma Capitale, infatti, è quello di fornire una mappatura delle aree idonee a ospitare impianti di trattamento, recupero e smaltimento rifiuti da poter mettere a disposizione delle amministrazioni locali. Quali sono e dove sono le aree che la Raggi e il suo M5S intendono utilizzare per istallare queste discariche? Dai puntini rossi posizionati sulla mappa, si evince che i grillini vogliono trasformare la provincia nella discarica di Roma come se il Grande Raccordo Anulare fosse un vero e proprio spartiacque tra due mondi diversi. In altre parole: Roma produce i rifiuti, i Comuni della sua area metropolitana li raccolgono e li smaltiscono. Sia chiara subito una cosa: questo non lo permetteremo. I primi a opporsi a questa ipotesi scellerata devono essere proprio i sindaci metropolitani che hanno 60 giorni di tempo per presentare le loro osservazioni a un piano fatto con i piedi che rischia di mettere in ginocchio i nostri territori creando una frattura sostanziale tra la città e il suo hinterland.  Gli impianti per chiudere il ciclo dei rifiuti servono, anche urgentemente: ne siamo tutti consapevoli e in quest'ottica le Istituzioni hanno il diritto e il dovere di concorrere alla risoluzione di un problema che rischia di diventare sempre più drammatico. Proprio per questo, però, ciascuno deve fare la propria parte di lavoro: Roma in primis". Lo ha detto il deputato dem, Emiliano Minnucci, commentando il documento che la Città Metropolitana di Roma Capitale ha inviato ai sindaci metropolitani in merito all'individuazione di aree idonee per la realizzazione di discariche di rifiuti.

11/05/2017 - 18:41

“Anche  sulla questione degli emolumenti per i tre commissari di Alitalia, i Cinquestelle dimostrano la loro tendenza a concentrarsi sulle pagliuzze scandalistiche e perdere di vista la trave, ovvero la sopravvivenza della compagnia con tutto ciò che questo comporta in termini sociali ed economici”. Lo dichiara Emiliano Minnucci, deputato del Partito democratico e componente in Commissione Trasporti alla Camera, in riposta alle dichiarazioni di M5S su Alitalia.

“Come ha già chiarito Giacomelli in Commissione – spiega - a stabilire gli emolumenti  dei commissari è un decreto, che fissa dei parametri. Ed essi sono tali da prevedere compensi ridotti del 50% per evitare gli inaccettabili eccessi  del passato. Premesso che si tratta di un tema su cui, se necessario, potremo intervenire ulteriormente, quel che conta davvero è salvare l’azienda e i 20mila posti di lavoro. I Cinquestelle non solo non hanno dato alcun contributo positivo ma la smania di scoop su cui speculare, li porta a mettere ad anteporre dettagli come le spese per le poltroncine alla sopravvivenza stessa della compagnia.  Tanto per fare un esempio,  sulla base di quale analisi ritengono l’importo del prestito-ponte indispensabile per far vivere Alitalia troppo alto? Hanno capito che si tratta comunque di un prestito oneroso?”.

“I 5 Stelle è non hanno ancora capito che governare significa fare delle scelte e non solo sostituirsi ai pm per ragioni di consenso. Per noi quel che conta è salvare Alitalia. I grillini dimostrino che anche per loro 20mila posti di lavoro sono più importanti della loro propaganda”, conclude.

10/05/2017 - 16:22

"Le parole rilasciate dalla Raggi nel corso della trasmissione Porta a Porta mettono l'accento sull'incapacità amministrativa dei cinque stelle che, inevitabilmente, sta producendo veri e propri disastri a Roma e nel suo hinterland. La Raggi parla di Aprilia come discarica di Roma senza sapere che il territorio in questione, ospitando impianti di trattamenti rifiuti, è già ampiamente esposto ad eventuali problematiche ambientali. A parte questo, però, resta il principio di fondo che la Raggi non può pensare di far fronte al problema rifiuti della Capitale promuovendo l'installazione di discariche fuori dai suoi confini e, perciò, nei comuni dell'area metropolitana. È ora di darci un taglio con questa logica romanocentrica perpetrata a discapito della provincia e a sostegno di Roma e non dei romani che, paradossalmente e a causa dell'incompetenza pentastellata, sono costretti a fare i conti con topi e montagne di rifiuti che stanno nascendo spontaneamente lungo le strade cittadine. Se la Raggi ha un problema rifiuti a Roma ha il dovere di risolverlo senza scaricarlo negli altri territori". Lo ha detto il deputato dem, Emiliano Minnucci, commentando le parole di Virginia Raggi rilasciate ieri sera nel corso della trasmissione Porta a Porta.

09/05/2017 - 10:31

“Caro Grillo, purtroppo non è necessaria alcuna campagna per dimostrare l’inadeguatezza dei 5 stelle alla prova del governo delle città. Basta osservare realtà. E la realtà non la puoi cambiare con le invettive del tuo blog. Che Roma sia vergognosamente sommersa dai rifiuti è sotto gli occhi di tutti e le promesse e gli impegni presi con i cittadini romani dopo quasi un anno di amministrazione si sono sciolte come neve al sole. Inutile prendersela con il passato: è solo un modo squallido di sfuggire alle proprie responsabilità”.
Lo dichiara il deputato dem Emiliano Minnucci.

28/04/2017 - 13:14

“Apprendo con soddisfazione che il Governo è in procinto di modificare il Codice della Strada in merito alla circolazione delle auto con targhe straniere. La modifica al CdS, come sottolineato ieri nella risposta al mio Question Time presentato in Commissione Trasporti, vieterà a chiunque sia residente in Italia da più di sessanta giorni di circolare con veicoli immatricolati all'estero. A riguardo, sarà fatta salva l'ipotesi di veicoli concessi in leasing o in locazione senza conducente da parte di imprese costituite in un altro Stato membro dell'Unione Europea o aderente allo Spazio Economico Europeo, nonché l'ipotesi di veicoli concessi in comodato a soggetti residenti in Italia e legati da un rapporto di lavoro o di collaborazione con imprese costituite in un altro Stato membro dell'UE o aderente allo SEE. L’impostazione data a questo provvedimento rappresenta un importante punto di partenza per risolvere una situazione che nel corso del tempo è degenerata in un vero e proprio caos normativo a discapito dei cittadini onesti e delle stesse forze dell’ordine impegnate nei nostri territori. Mi auguro, dunque, che l’iter per la modifica del CdS sia piuttosto veloce al fine di iniziare ad apportare quelle regole fondamentali utili a garantire una maggiore sicurezza stradale e, tra l’altro, quell’equità sociale che, relativamente a questo argomento, in questi anni è sempre venuta meno. In quest’ottica, infine, consiglio al Governo di non escludere a priori l’idea di intervenire attraverso un decreto”. Lo dichiara il deputato Pd, Emiliano Minnucci, che ieri ha presentato un’interrogazione a risposta immediata sul tema delle targhe straniere in Commissione Trasporti.

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