26/10/2017 - 16:31

Dichiarazione di Nicodemo Oliverio, Giuseppe Romanini, Mino Taricco

“Con il sì definitivo e unanime dell'aula della Camera alle norme in materia di domini si dà riconoscimento giuridico ai domini collettivi: situazioni giuridiche legate al godimento di specifiche estensioni di terra, abitualmente riservate a un uso agro e silvo-pastorale, di boschi da parte di una determinata comunità. Una realtà di oltre 1,5 milioni di ettari, cioè quasi il 10% della superficie agricola totale (SAT) e quasi il 4% della superficie complessiva del paese che fa capo a comunioni familiari montane e comunali, a comunanze, a consorzi di utenti, università agrarie, beni sociali, vicinie, regole, partecipanze agrarie, società di antichi originari, consorterie, frazioni, o ai comuni che gestiscono le proprietà collettive. Parliamo di circa 2.500  soggetti e enti preposti alla gestione di un territorio vasto e variegato, di cui non è possibile non tenere conto”.  Così i deputati Pd della commissione Agricoltura,  il capogruppo Nicodemo Oliverio, Giuseppe Romanini e Mino Taricco che spiegano: “Si tratta di un istituto giuridico che origina in consuetudini tramandate da millenni. Norme consuetudinarie fissate in statuti arrivate sino a noi, avendo dovuto subire con la legge fascista del 1927 un tentativo di soppressione. E non è una fortunata coincidenza che siano trascorse solo poche settimane dall'approvazione della legge sui piccoli comuni la quale, come questa di oggi, pone l’accento sul riconoscimento della centralità delle comunità. Quello dei domini collettivi – concludono i deput
ati Pd - è un patrimonio culturale da lasciare in eredità alle generazioni future ed è quello che fa questo aggiornato e coerente quadro normativo”.

04/07/2017 - 13:06

domani mercoledì 5 luglio, ore 13.00,  sala stampa Camera dei Deputati

Un punto di riferimento internazionale per chi vuole  conoscere da vicino l’artista  Antonio Ligabue ( 1899 - 1965) e desidera accostarlo con interesse culturale e scientifico: è  la “Fondazione Archivio Antonio Ligabue Parma - Archivio dal 1983”, di Parma, che su iniziativa dei deputati parmensi del Pd Patrizia Maestri e Giuseppe Roma­nini sarà presentata a Roma, domani, mercoledì 5 luglio, ore 13, sala stampa Camera dei Deputati. Presenti anche  Flavia Piccoli Nardelli, presidente com­missione Cultura, Augusto Agosta Tota, presiden­te Fondazione e Marzio Dall’Acqua direttore comitato di studio della Fondazione.

“La Fondazione – spiegano i deputati parmensi -  ha  origine dalla pluridecennale attività dell’Associazione “Centro Studi & Archivio Antonio Ligabue”, realtà che ha coinvolto i maggiori studiosi d’arte, scrittori e uomini di cultura, realizzando un’intensa attività promotrice in Italia e all’estero ed estendendo il proprio interesse anche ad altri artisti italiani del xx secolo, meno conosciuti.

Essenziale l’ attività editoriale dell’Associazione “Centro Studi & Archivio Antonio Ligabue”, e l’imponente archivio-documentario sulla vita e gli aspetti umani e creativi di Ligabue.

La futura attività della neonata Fondazione continue­rà anche a livello internazionale e vogliamo anticipare l’inedita notizia di una due mostre di Ligabue nel 2018, la prima a Mosca, a gennaio e febbraio, e poi a San Pietroburgo, ad aprile e maggio”. 

23/05/2017 - 15:40

Il Partito animalista prima del benessere dei nostri bambini

“Per l'ennesima volta in queste ultime settimane anche oggi Maria Vittoria Brambilla non è venuta a presiedere la Commissione Bicamerale per l’Infanzia e l'Adolescenza dove è in corso una indagine sulla salute psicofisica dei minori. Evidentemente il benessere degli animali viene prima di quello di bambine e bambini italiani. O, peggio, gli interessi elettorali della Lista Animalista meritano la precedenza".
E’ quanto dichiara Giuseppe Romanini, componente della Commissione parlamentare per l’Infanzia.

08/03/2017 - 15:59

“Nel contesto della liberazione di Mosul e di una progressiva stabilizzazione del territorio iracheno, l’Italia offre un contributo importante per promuovere un processo di pace che includa il rafforzamento degli interventi di cooperazione come presupposto per una sicurezza duratura”. È quanto hanno chiesto Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri, e Giuseppe Romanini, deputato Pd e presidente dell’Interguppo d’Amicizia Italia-Kurdistan, nel corso del Question time che si è tenuto alla Camera dei Deputati con il ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale Angelino Alfano. “Proprio oggi abbiamo approvato le missioni internazionali dell’Italia, che nella stabilizzazione dell’Iraq riconoscono un obiettivo prioritario da raggiungere non soltanto attraverso lo straordinario impegno per l’addestramento delle forze armate della coalizione anti-Daesh, ma anche con iniziative di cooperazione allo sviluppo a sostegno della ricostruzione e della riconciliazione, sempre molto apprezzate dalle comunità e dalle istituzioni locali”, hanno affermato i deputati Quartapelle e Romanini, che nel mese di febbraio sono stati protagonisti di una visita istituzionale nel Kurdistan iracheno. “Siamo quindi soddisfatti dell’impegno assunto dal ministro Alfano di rafforzare gli interventi di assistenza e di sostegno alle minoranze vittime delle offensive e di sensibilizzare in questo senso anche i nostri partner della Coalizione internazionale”.

 

21/02/2017 - 17:30

“Dal 1 gennaio 2017, per effetto di una legge entrata in vigore nel 2012, oltre 10.000 lavoratori a tempo indeterminato del settore dell’industria di trasformazione cooperativa, ai quali si applica la previdenza agricola, non hanno più l’indennità di mobilità e nemmeno il diritto al sussidio di disoccupazione NASpI. Si tratta di un errore a cui riteniamo necessario si ponga rapidamente rimedio”. Lo ha dichiarato la deputata Pd Patrizia Maestri che insieme a Giuseppe Romanini, come primi firmatari, ha rivolto ai Ministri del Lavoro Giuliano Poletti e delle Politiche Agricole Maurizio Martina un’interrogazione chiedendo un intervento normativo di riforma che consenta di far fronte alla situazione.

“Molti dei lavoratori potenzialmente coinvolti è impiegato in aziende che si dedicano alla trasformazione dei prodotti di eccellenza del nostro agroalimentare”, ha ricordato Giuseppe Romanini. “In Emilia-Romagna sono quasi 3.000 i lavoratori ai quali, in caso di ristrutturazioni aziendali o cessazione delle attività, non essendo più possibile l’utilizzo della mobilità, rimarrà solo la prospettiva del licenziamento; sollecitiamo un’iniziativa del governo per far sì che anche nei confronti di questi lavoratori trovi applicazione la disciplina della NASpI”, ha concluso.

16/01/2017 - 17:45

“Sabato scorso il Cdm ha approvato un decreto legislativo sulla buona scuola “promozione dell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità” che riorganizza e razionalizza i provvedimenti vigenti in materia, tenendo conto della nuova prospettiva nazionale e internazionale dell’inclusione scolastica, riconosciuta quale identità culturale, educativa e progettuale del sistema di istruzione e formazione in Italia. Il problema sull’eccessiva mobilità degli insegnanti degli alunni dei disabili denunciato dal dossier pubblicato su Tuttoscuola è un problema dovuto principalmente a due fattori. Il primo, che è cresciuto il numero dei docenti di sostegno a causa del piano straordinario delle assunzioni con azzeramento delle graduatorie ad esaurimento, previsto dalla legge 107, e del concorso bandito lo scorso anno per 60.000 nuovi posti; il secondo che il  comma 108 dell’ articolo 1 della legge della Buona Scuola (n.107) prevede un piano straordinario di mobilità per consentire al personale reclutato di muoversi su base nazionale, creando, così, per il primo anno in particolare, un problema di continuità didattica.  Questo governo e il parlamento hanno fatto e stanno facendo molto per il diritto allo studio dei ragazzi disabili. Solo un esempio: nella mia Regione, l’Emilia Romagna, sono stati assegnati quest’anno 420 posti di sostegno in più rispetto l’anno passato e tanti altri vengono assegnati in deroga per cercare di accogliere quanto più possibile le richieste formulate. Ora non serve criticare, si tratta di lavorare  più alacremente possibile per rendere più veloce questo periodo di assestamento che crea inevitabilmente alcune insofferenze”.  

Così il deputato Pd Giuseppe Romanini, della commissione bicamerale per l’infanzia, commenta i dati del dossier sulla ‘mobilità’ pubblicati da Tuttoscuola che sottolineano il disagio provocato da una eccessiva mobilità degli insegnanti di sostegno, mobilità che mette in difficoltà i ragazzi assistiti costretti così a cambiare spesso insegnante.

13/01/2017 - 14:37

“I Parlamenti europei devono alzare la voce a sostegno della democrazia in Turchia, contro ogni violazione dei diritti civili e dei diritti umani”. Così il deputato Pd, presidente dell’intergruppo parlamentare di amicizia con il popolo curdo, Giuseppe Romanini che ha presentato un’interpellanza urgente a seguito dell’arresto di alcuni deputati curdi del partito filo curdo HDP in Turchia. Interpellanza a cui oggi ha risposto il Sottosegretario degli Affari Esteri Della Vedova che ha precisato: “Deve esser chiaro che il sostegno che abbiamo dato e che diamo alla Turchia nel contrastare il golpe militare e la solidarietà di fronte agli attacchi terroristici, inclusi quelli del PKK, che con l’Unione Europea consideriamo un’organizzazione terroristica, non giustificano arresti come quelli di leader e parlamentari dell’HDP che dovrebbero anzi essere un interlocutore e semmai una chiave di soluzione dei problemi del Paese”.

Romanini ha spiegato che “l'arresto di Selahattin Demirtas e Figen Yuksekdag, co-leaders del Partito Democratico dei Popoli (HDP), e di altri undici deputati dello stesso partito, sulla base di accuse pretestuose, è la conferma della torsione antidemocratica impressa da Erdoğan. Gli arresti dei parlamentari sono stati resi possibili dalla revoca della immunità parlamentare approvata con emendamento costituzionale lo scorso 20 maggio: gli arresti e la costante intimidazione del gruppo parlamentare dell’HDP compromette la rappresentanza politica e aprono la strada a leggi liberticide. Per queste ragioni i Parlamenti europei devono alzare la loro voce a sostegno della democrazia in Turchia, contro ogni violazione dei diritti civili e dei diritti umani”.

“Il Sottosegretario Della Vedova- ha proseguito Romanini - ha ricordato che ‘sia Palazzo Chigi che la Farnesina hanno immediatamente manifestato ad Ankara la più viva preoccupazione condannando ogni uso politico delle recenti norme sulla revoca dell’immunità parlamentare’ ribadendo che l’Italia continua ‘inoltre a fare appello alle autorità turche affinché tutelino adeguatamente le libertà civili, democratiche e lo stato di diritto’ e, infine, che ‘il governo mantiene la più viva attenzione sull’evolversi della situazione in Turchia monitorando i fatti e i riflessi dei fatti che nei mesi scorsi hanno destato preoccupazione in Italia e in Europa’.

In sede di replica il deputato Giuseppe Romanini ha anche ribadito l’importanza del ruolo della Turchia nella regione mediorientale e l’importanza di “non dimenticare che la valorizzazione e all’emancipazione di quei partiti democratici, come l’HDP, che fondano la loro esistenza sulla ricerca del dialogo per la questione curda è l’unica possibilità di composizione pacifica di un problema che riguarda tanto la Turchia quanto altri paese del bacino mediorientale quali la Siria, l’Iran e l’Iraq”.

28/09/2016 - 19:01

 “Il provvedimento sugli Ogm assume una valenza politica rilevantissima se solo si ha presente la lunga lotta che il Parlamento ed il Governo italiano hanno condotto per vedere riconosciuta la possibilità di limitare o vietare la coltivazione di organismi geneticamente modificati sul nostro territorio. Si tratta, quindi, di un provvedimento importante e di un successo per il nostro sistema Paese”. Lo dichiara Giuseppe Romanini, deputato del Partito democratico per commentare l’approvazione unanime del parere, da lui proposto, sul decreto legislativo che dà attuazione alla normativa europea che riconosce agli Stati membri la possibilità di limitare o vietare la coltivazione di organismi geneticamente modificati (Ogm) sul proprio territorio e che consentirà di trasporre in sede nazionale quanto concordato in Europa e quindi regolamentare la coltivazione di Ogm in Italia.

“Il nostro Paese – spiega - fonda la propria eccellenza nella produzione agroalimentare. Essa si basa su di un intreccio inestricabile di competenze e di ‘saperi’ millenari, di cultivar e di tecniche di coltivazione particolari, di specifiche condizioni climatiche e morfologiche. Tutto ciò ha permesso all’Italia di vantare il primato europeo nelle produzioni di qualità e a marchio garantito e di poter e voler orgogliosamente tutelare la propria produzione agricola da contaminazioni accidentali di organismi geneticamente modificati”.

“Sulla base di puntuali motivazioni connesse con obiettivi di politica ambientale, pianificazione urbana e territoriale, uso del suolo, impatto socio-economico, esigenza di evitare la presenza di Ogm in altri prodotti, il Ministero delle Politiche Agricole potrà chiedere l’adeguamento dell’ambito geografico di autorizzazioned’intesa della Conferenza Stato-Regioni ottenendo, in questo modo un risultato uniforme e sollevando le singole regioni da una eccessiva responsabilità conseguente i divieti”, conclude.

27/09/2016 - 17:32

Quella assunta oggi dal Parlamento è una presa di posizione politica forte che finalmente vede l’ufficiale riconoscimento delle persecuzioni subite dal popolo yazida, residente al confine tra Iraq e Siria, il quale, dopo la costituzione dello stato islamico, è stato vittima inerme di deportazioni e riduzione in schiavitù.  

Le mozioni approvate impegnano il Governo non solo a promuovere, anche in coordinamento con i partner europei, il riconoscimento nelle competenti sedi internazionali del genocidio yazida e l'avvio di un procedimento contro i responsabili presso la Corte penale internazionale, ma anche e soprattutto ad adoperarsi attivamente affinché cessi ogni violenza e si aprano corridoi umanitari che consentano l'arrivo di aiuti internazionali a sostegno della popolazione civile.

Lo afferma il deputato del Pd Giuseppe Romanini, cofirmatario di una delle mozioni approvate, e presidente dell’Intergruppo di amicizia con il popolo kurdo.

29/06/2016 - 17:28

Presentata oggi una proposta di legge del Pd

L’amministratore condominiale deve stipulare una idonea assicurazione ovvero garanzia fideiussoria per i danni derivanti ai condomini dall'esercizio della sua attività e deve rendere noti gli estremi della polizza professionale, il relativo massimale e ogni variazione successiva; è obbligato a stipulare  una polizza assicurativa per la responsabilità civile professionale per attività svolta  oppure una garanzia fideiussoria che garantisca le condizioni previste dal periodo precedente per lo specifico condominio; gli è esclusa la possibilità di effettuare prelievi per cassa, di emettere o accettare assegni per conto del condominio;  ciascun condomino ha il diritto di prendere visione della rendicontazione periodica. Sono questi i tre comma che compongono la proposta di legge del deputato Pd Giuseppe Romanini illustrata oggi in conferenza stampa alla Camera.

“A tre anni dall’approvazione della riforma delle disposizioni del codice civile riferite al condominio negli edifici -  ha spiegato Romanini – sono ancora numerosissime le truffe segnalate dai condomini da parte di amministratori condominiali senza scrupolo. Da qui la necessità di intervenire in sede legislativa e con l’aiuto dell’Associazione della Federconsumatori, nel ruolo di consulente e di tramite con gli inquilini truffati, abbiamo messo a punto la pdl il cui obiettivo principale è quello di offrire gli strumenti per una totale trasparenza nella amministrazione di un condominio.  E’ una proposta volutamente snella che prevede tre semplici ma sostanziali modifiche e che  speriamo venga così incardinata presto in un contesto più robusto”.

Presente alla conferenza anche il presidente della Federconsumatori Rosario Trefiletti che si è detto “soddisfatto del metodo e del merito della pdl. Del metodo perché – ha spiegato – finalmente, dopo tanto tempo, ho potuto constatare un rapporto collaborativo tra il sociale e chi ha responsabilità amministrative. Tra un’associazione civile  e le istituzioni. E soddisfatto nel merito perché era fondamentale mettere al centro di un provvedimento il ruolo professionale dell’amministratore di condominio”.

29/06/2016 - 10:54

Oggi, mercoledì 29 giugno.  ore 14.30, sala stampa Montecitorio, conferenza stampa del deputato Pd  Giuseppe Romanini per la presentazione della proposta di legge:

 “Modifiche all’articolo 1129 del Codice Civile in materia di condominio negli edifici.

La proposta prevede norme di rafforzamento degli strumenti di trasparenza e tracciabilità per contrastare il fenomeno degli amministratori condominiali “infedeli”.

Presenti: il deputato Pd Giuseppe Romanini; Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori

28/06/2016 - 11:29

Mercoledì 29 giugno ore 14.30

Presentazione della proposta di legge: “Modifiche all’articolo 1129 del Codice Civile in materia di condominio negli edifici"

La proposta prevede norme di rafforzamento degli strumenti di trasparenza e tracciabilità per contrastare il fenomeno degli amministratori condominiali “infedeli”.

Saranno presenti: il deputato Pd Giuseppe Romanini; Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori

13/06/2016 - 12:34

Promuovere in sede internazionale ed europea un’iniziativa politica finalizzata a favorire la piena affermazione dei diritti costituzionali in Turchia compreso il ripristino della immunità parlamentare a garanzia del libero esercizio del mandato di rappresentanza per i deputati di ogni parte politica. E’ questa la sintesi di una interpellanza che vede il deputato parmigiano del Partito democratico Giuseppe Romanini come primo firmatario, nei confronti del ministro degli esteri Paolo Gentiloni. L’appello è poi stato sottoscritto anche da decine di altri parlamentari.

Romanini, anche presidente dell'intergruppo parlamentare di amicizia con il popolo curdo, ha dichiarato: “Credo che il Governo Italiano debba far sentire la propria voce in Europa perché la decisione di Erdogan di revocare l’immunità parlamentare colpirà in particolare almeno 50 dei 59 parlamentari rappresentanti dell’Hdp, il partito filocurdo che nel giugno 2015 è tornato in Parlamento superando la soglia di sbarramento del 10%, che ora rischiano l'arresto con accuse di terrorismo e sostegno al Pkk”.

Secondo Romanini “è importante che l’Europa, ma anche l’Italia, si impegnino per modificare questa decisione. E’ impossibile ignorare il fatto che questa iniziativa politica, che comprime i diritti parlamentari delle minoranze in Turchia, sia stata approvata a pochi giorni dalla conclusione di un importante accordo con l’Unione Europea per la gestione dei flussi migratori, accordo che si basa sul riconoscimento della Turchia come ‘Paese terzo sicuro’ o come ‘Paese di primo asilo’ per quanti arriveranno poi in Grecia. Su questo tema c’è già stata una ferma reazione politica, in particolare in Germania, mentre per il presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz, si è trattato di ‘colpo alla democrazia turca e alla libertà politica’. Crediamo – conclude Romanini – che anche il ministro Gentiloni debba fare tutto il possibile per evitare un ulteriore accentramento dei poteri in capo al Presidente della Repubblica”.

13/05/2016 - 12:08

“Il Ministero dell’Agricoltura ha dato la disponibilità a posticipare al 1 gennaio 2017 l’introduzione del registro telematico per il settore vitivinicolo previsto ad oggi per il prossimo 30 giugno”: è quanto dichiarano Massimo Fiorio e Giuseppe Romanini, deputati Pd in Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati.

“Nel corso dell’audizione in Commissione l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (Icqrf) ha chiarito i dubbi sulla procedura del nuovo sistema apportando le correzioni necessarie ed eliminando alcuni errori formali”.

“Con la proroga al 2017 le aziende avranno il tempo necessario per adeguarsi completamente alle nuove disposizioni. Con il registro telematico – concludono Massimo Fiorio e Giuseppe Romanini – verranno introdotte significative semplificazioni soprattutto per le aziende che producono fino a mille ettolitri di vino”.

14/12/2015 - 15:12

“Giovedì prossimo inizia in commissione Agricoltura l’iter della legge sul pane, “Disposizioni in materia di produzione e vendita del pane” (3265), che prende il via da una carenza legislativa e affronta la questione nella sua complessità proponendo norme atte a garantire l'effettiva distinzione tra pane fresco artigianale e conservato, oltre a fare chiarezza sugli ingredienti tutelando così i consumatori”. Lo ha dichiarato il deputato Pd Giuseppe Romanini che aggiunge : “ Un testo unico che affronta il tema a 360° e che ho costruito anche grazie la collaborazione delle associazioni del settore Fippa, Fiesa e Assopan”

“ Sono molto soddisfatto – prosegue Romanini - che il mio testo sia stato incardinato in tempi così rapidi ,è il segno che questa proposta affronta un tema vero su cui la Commissione Agricoltura si appresta a legiferare. Ringrazio il presidente di Comagri Luca Sani per questa scelta e il collega Francesco Prina che assume il compito di relatore. Potremo dare competitività a un comparto e tutelare un patrimonio di qualità del nostro agroalimentare. E’ un testo nato a Parma, dalla sollecitazione di uno dei panificatori storici, Mauro Alinovi, che conferma la forte identità della città da pochi giorni capitale della creatività Unesco per la gastronomia”.

Il testo propone propone un nuovo quadro legislativo. Nell’articolato vengono stabilite le finalità e la definizione del pane, di prodotto intermedio di panificazione, di lieviti utilizzabili e di paste acide. Inoltre si definiscono l’attività di panificio e la modalità di vendita, le caratteristiche del forno di qualità e i compiti del responsabile dell’attività produttiva. Previsti articoli sul mutuo riconoscimento, sul pane tradizionale di alta qualità, sui contributi del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali per il sostegno della promozione del pane fresco e del pane tradizionale. Concludono gli articoli dedicati all’attività di vigilanza e recante abrogazioni”

 

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