20/11/2017 - 11:10

Sette parlamentari del Partito Democratico hanno inviato stamattina al Ministro degli Esteri, Angelino Alfano, una lettera in occasione della annunciata visita presso la Farnesina del nuovo ministro degli Esteri della Confederazione Elvetica, Ignazio Cassis, in programma per domani.
Si tratta dei deputati Enrico Borghi, Chiara Braga, Gianmario Fragomeli, Daniele Marantelli, Maria Chiara Gadda, Mauro Guerra, Angelo Senaldi e del senatore Mauro Delbarba.

Facendo riferimento all'incontro di domani, i parlamentari dem scrivono: "Si tratta naturalmente di una visita di grande rilievo da parte del rappresentante di uno Stato amico con il quale l'Italia intrattiene numerosi interscambi economici, politici, culturali e scientifici. Sempre secondo quanto asserito da fonti giornalistiche, uno dei temi del confronto sarebbe l'accordo sulla fiscalita' dei lavoratori frontalieri italiani che quotidianamente si recano al lavoro sopratutto nei cantoni Vallese, Ticino, Grigioni.
A tale proposito, ci permettiamo di ricordarTi come il Parlamento italiano abbia in proposito gia' varato una specifica mozione di indirizzo, approvata dall'aula della Camera dopo un lavoro istruttorio condotto dagli scriventi insieme con il viceministro Casero, mozione che ci permettiamo di allegarTi.
Siamo dell'opinione che tale mozione costituisca la "road map" del quadro delle relazioni tra i nostri paesi in merito, e che nel frattempo non siano giunti da oltreconfine chiari segnali di inversione di una tendenza alla discriminazione dei nostri lavoratori tali da giustificare improvvide accelerazioni del processo, che sconta anche il futuro del quadro delle relazioni tra UE e paesi non UE alla luce del negoziato sulla Brexit e dell'effettivo rispetto del principio di libera circolazione delle persone e delle merci.

Peraltro, riteniamo di particolare importanza che presso il dicastero da te retto, sia stata recentemente insediata una specifica commissione tra governo e parti sociali per la scrittura dello "Statuto del Lavoratore Frontaliere", la cui adozione costituisce il necessario e indispensabile corollario a premessa di qualsiasi accordo fiscale. Riteniamo pertanto che sia utile e produttivo accelerare il lavoro di tale commissione, in vista del conseguimento degli obiettivi contenuti nella mozione summenzionata".
 

10/10/2017 - 17:19

Dichiarazione di Borghi, Senaldi, Braga, Guerra, Fragomeli, Gadda

"Accordi tra Italia e Svizzera: mezzi d’informazione, di entrambi i Paesi, annunciano la possibilità che potrebbero essere firmati entro un paio di mesi. Ma gli impegni chiesti al Governo italiano da una mozione, votata risalente al febbraio 2016 (primo firmatario il deputato Pd Enrico Borghi, cofirmatari altri 21 deputati appartenenti a diversi partiti) sono rispettati in questo percorso? Esprimiamo dubbi in tal senso, visto che uno dei punti chiave della mozione era la realizzazione dello "Statuto del Frontaliere", da approvarsi congiuntamente all'accordo fiscale, e per il quale i lavori del tavolo appositamente creato alla Farnesina ci risultano appena agli inizi.
E non si comprende ancora come sia garantita dalla Svizzera la libertà di circolazione delle persone prevista dai Trattati Europei, alla luce del negoziato in corso tra Confederazione Elvetica e Unione Europea con riferimento alla cosiddetta iniziativa referendaria "Prima i nostri" e nel quadro del principio di reciprocità di applicazione del principio di libera circolazione che dovrà essere garantito a seguito dei negoziati in corso sulla Brexit.

La fuga di notizie della firma imminente arriva da Lugano, dove il quarto Forum di Dialogo tra Italia e Svizzera ha visto partecipare il capo del  Dipartimento Federale Affari Esteri, Didier Burkhalter, e il ministro degli Esteri, Angelino  Alfano. Appare chiara la volontà di chiudere a breve del primo, mentre dai resoconti giornalistici è meno netta la posizione del secondo, che, però, stando alla tv svizzera, ha confermato essere vicini al perfezionamento degli accordi. Numerosi e importanti i temi sul tavolo: cooperazione, imposizione fiscale sui frontalieri, chiusura dei valichi secondari (decisa in modo unilaterale dalla Svizzera durante l’estate), trasporti, rapporti commerciali, servizi finanziari. A questi temi vanno aggiunti gli aspetti su cui il Parlamento in forma ufficiale e con voto impegnativo per il Governo ha chiarito essere co-essenziali: fine delle discriminazioni ticinesi, statuto del frontaliere, riconoscimento dei titoli di studio dei frontalieri italiani, garanzia per i medesimi delle prestazioni sanitarie, definizione di un lungo periodo di armonizzazione, creazione di un fondo per le zone di frontiera. Chiediamo dunque che Alfano fornisca al Parlamento, unica sede competente, un aggiornamento su avanzamento delle trattative e posizione dell’Italia e ricordiamo al Ministro che egli è stato impegnato da un voto del Parlamento a garantire, prima della chiusura degli accordi, la tutela dei frontalieri nel rispetto delle  indicazioni contenute nella mozione e condivise dal Governo e dall'allora ministro Esteri Gentiloni". Così i deputati Pd Enrico Borghi,  Angelo Senaldi, Chiara Braga, Mauro Guerra, Gianmario Fragomeli, Maria Chiara Gadda.

29/05/2017 - 18:45

“In queste settimane, come relatore della manovra, tra le tante questioni affrontate ho lavorato con grande impegno a una norma che riguarda i lavoratori frontalieri, sino a proporre un intervento che ha avuto il via libera dal Governo ed è stato approvato in Commissione e quindi sarà nel testo definitivo della legge”. Lo dichiara Mauro Guerra, deputato del Partito democratico e relatore del provvedimento.

“La norma – continua - chiarisce che sulle somme corrisposte in Italia da parte della previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità svizzera (LPP), comprese le prestazioni erogate dai diversi enti o istituti svizzeri di prepensionamento, maturate sulla base anche di contributi previdenziali tassati alla fonte in Svizzera e in qualunque forma erogate, si applica la sola ritenuta del 5%, già applicata in relazione alla voluntary disclosure. Si tratta di norma attesa e importante”.

“Inoltre, la norma da me riformulata, nella seconda parte, consente a coniugi e familiari di primo grado dei lavoratori frontalieri, eventualmente cointestatari o beneficiari di procure e deleghe sui conti bancari di essere esonerati dagli obblighi dichiarativi”, conclude.

25/05/2017 - 18:15

"Vedo che continuano dichiarazioni che mi indicano come presentatore dell'emendamento su Federconsorzi, con corredo di commenti e giudizi vari sulla presunta mia iniziativa o 'blitz'. Mi limito, per ora, a invitare i dichiaranti ad informarsi prima di dichiarare". Lo dichiara Mauro Guerra, deputato del Partito democratico, e relatore del provvedimento.

"L'emendamento in questione è stato presentato dal Governo e non dal relatore, che conseguentemente non può neppure essere destinatario degli appelli o delle intimazioni al suo ritiro, non essendo semplicemente questo, indipendente da. Ogni valutazione nel merito, nella mia disponibilità' ma in quella del Governo", conclude.

10/10/2014 - 16:38

Presentata una proposta di legge per la loro valorizzazione

“I piccoli comuni sono una grande risorsa dell’Italia. Essi possono rappresentare anche un punto di svolta per il rilancio dell’economia e costituiscono uno snodo strategico del rinnovamento del sistema istituzionale in corso". Lo ha detto Mauro Guerra, deputato del Pd in commissione Bilancio e responsabile dei Piccoli comuni per l’Anci, durante l’intervento al convegno ‘Territori e comunità contro la crisi’ organizzato dal gruppo del Pd alla Camera.

“Gli amministratori locali meritano di essere ascoltati - prosegue Guerra -. Abbiamo gia' avviato un cambiamento di rotta perché prima i piccoli comuni erano visti solo come costi per la politica, e quindi un problema, e non come una risorsa da valorizzare dentro il percorso di riforma istituzionale. Per questo è necessaria per loro una normativa specifica, differenziata nel senso di maggior semplificazione. Occorre poi superare definitivamente il patto di stabilità, riformare radicalmente il funzionamento del fondo di solidarietà e perseguire con determinazione, incentivi  e misure intelligenti e flessibili i processi di gestione associata delle funzioni fondamentali con le convenzioni, unioni e fusioni volontarie.  Il Pd ha ben presente le richieste degli amministratori dei piccoli comuni che saranno al centro dell’attività parlamentare dei deputati democratici”.