12/01/2018 - 19:13

“A Radio1, durante ‘Un giorno da pecora’, un’artista come Orietta Berti ha espresso tranquillamente la sua intenzione di voto a  favore del Movimento 5 stelle. E’ legale? Lo chiederemo all’Agcom, con un esposto”. Lo dichiara Sergio Boccadutri, deputato del Partito democratico e componente della Commissione Vigilanza Rai.

“La par condicio – spiega - è entrata ufficialmente in vigore ieri, con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale della delibera Agcom che recepisce il testo votato dalla commissione di Vigilanza Rai. ‘Un giorno da pecora’ è stata ricondotta sotto la responsabilità del direttore del Giornale radio. Altro che contraddittorio degli opinionisti: qui abbiamo addirittura un personaggio dello spettacolo che esprime pubblicamente la propria preferenza politica, con tanto di endorsement a una lista, senza alcun bilanciamento. Ora, la trasmissione dovrà invitare un elettore per ogni altra lista in campo per il voto del 4 marzo? O forse, sarebbe stata necessaria una maggiore attenzione da parte di chi conduce il programma?”

“E’ opportuno che l’Agcom valuti se non siamo di fronte ad una chiara violazione della legge, come sembrerebbe, se non sia il caso di comminare delle  sanzioni e in che modo possano essere sanata la questione nei confronti delle altre forze politiche. Sarebbe opportuno anche valutare se Orietta Berti, dopo il suo coming out, possa continuare a ricoprire il ruolo di ospite fisso nella seconda parte della trasmissione di Fabio Fazio”, conclude.

19/12/2017 - 12:14

“Il protocollo d'intesa siglato tra Flixbus e i sindacati a tutela del personale è un ottima notizia". Lo dichiara Sergio Boccadutri, deputato e responsabile Innovazione del Partito democratico, per commentare l'accordo siglato tra Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal, Ugl Fna  e Flixbus, con cui l'azienda si impegna a inserire nei contratti di collaborazione con le imprese locali, la tutela, sia dal punto di vista contrattuale che della sicurezza, del personale impiegato nel trasporto.

"Si tratta di un esempio importante - spiega - perché indica come l'innovazione e le prerogative dei consumatori possano trovare il giusto equilibrio con il rispetto dei diritti e della sicurezza dei lavoratori".

"L'intesa di oggi è una vittoria per tutti: per i lavoratori, i consumatori e il principio della concorrenza", conclude.   

18/12/2017 - 20:15

“E’ stata approvata la riformulazione del nostro emendamento sui prodotti a rischio ridotto che prevede il superamento delle norme introdotte con l’emendamento Vicari al decreto fiscale, consentendo regole chiare per l’autorizzazione dei negozi attuai e futuri.

In questo modo si evita la chiusura di migliaia di negozi e la conseguente perdita di posti di lavoro e si continuano a garantire i prodotti alternative alle sigarette. Inoltre la vendita in esercizi autorizzati assicura in ogni caso la qualità dei prodotti e la tutela di consumatori e concorrenza.

Rimane da risolvere il tema della tassazione pregressa e futura, tema sorto dopo la recente sentenza della Corte costituzionale.

Nelle prossime settimane, assieme ai rappresentanti del settore, chiederemo un incontro alle istituzioni competenti, affinché l’eccessiva tassazione non pregiudichi il consumo dei prodotti a rischio ridotto, rendendolo eccessivamente oneroso per i consumatori che troverebbero così più conveniente tornare alle sigarette classiche. Gli incontri saranno anche l’occasione per discutere di come risolvere il tema del pregresso relativo ai prodotti non nicotinici che rischia di mettere in crisi i produttori italiani.” Lo dichiarano i deputati dem Alessia Rotta e Sergio Boccadutri.

16/12/2017 - 09:59

"Sul tema della governance di Internet De Lorenzo sbaglia due volte". Lo dichiara Sergio Boccadutri, deputato e responsabile Innovazione del Partito democratico, in risposta alle dichiarazioni di deputato di M5s Diego De Lorenzis.

"Sbaglia in primo luogo - continua - perché, al contrario di quanto sostiene, il governo italiano sarà presente al forum di Ginevra con una delegazione del Mise. E sbaglia soprattutto quando accusa i governo Renzi e Gentiloni di essersi disinteressati della questione. Come ha fatto a non accorgersi della convocazione, durante il semestre di presidenza Ue, della convocazione del Consiglio proprio sul tema della Governance di Internet? Una decisione che ha fatto sì non solo che i paesi europei abbiano affrontato per la prima volta questo tema ma siano anche giunti a una posizione comune, poi sostenuta anche nei vari incontri con Obama, la Fcc e la Icann".

"L'Italia, insomma, ha svolto un ruolo decisivo nel processo di riforma della Rete. Spiace che De Lorenzis non se ne sia accorto", conclude. 

15/12/2017 - 20:31

“Mirella Liuzzi entri nel merito su Radio1Rai e ci dica se, da Commissaria in Vigilanza Rai, ritiene corretto invitare per due puntate di seguito ospiti che ribadiscono la stessa tesi. Questo per lei è pluralismo? E visto che parla di ‘giornalisti piazzati’, faccia i nomi”. Lo scrive su Twitter Sergio Boccadutri, deputato del Partito democratico e componente in Commissione Vigilanza Rai, in risposta al tweet della deputata di M5S Mirella Liuzzi a proposito di Radio 1 Rai.

15/12/2017 - 15:07

“Faccio i miei complimenti a Valerio Giardina, colonnello dei Carabinieri di Bologna e alla sua squadra per aver dato, con il lavoro investigativo, la loro costanza e grande competenza, un contributo decisivo alla cattura del latitante Norbert Feher, meglio conosciuto come Igor”. Lo dichiara Sergio Boccadutri, deputato del Partito democratico.

“Quello raggiunto in collaborazione con i colleghi spagnoli, è un risultato che mette fine alla fuga di un uomo che, la preparazione militare e la totale assenza di scrupoli, rendevano un terribile pericolo per l’ordine pubblico di tutto il continente”, conclude.

12/12/2017 - 17:00

“La scelta di Facebook rappresenta il giusto approccio alla controversa materia del rapporto tra la regolazione dei mercati e la dimensione globale dei giganti del web”. Lo dichiara Sergio Boccadutri, deputato e responsabile Innovazione del Partito democratico, per commentare la decisione dell’azienda di contabilizzare i propri ricavi nello stesso stato in cui li realizzerà.

“E’ quindi corretto affrontare la questione sotto il profilo della stabile organizzazione, diversamente ogni proposta di ‘digital tax’ che discrimina tra off-line e on-line, ha l’unico effetto di penalizzare imprese e utenti. Inoltre, si corre il rischio di una ‘doppia imposizione’ per le aziende residenti all’estero, ma anche quello di zavorrare le aziende italiane che vogliono crescere anche sui mercati internazionali, utilizzando il web. Si deve lavorare per creare un ambiente favorevole per la crescita delle nostre aziende, per farle diventare dei campioni europei in grado di competere con i giganti americani. Certo, serve una misura per evitare distorsioni tra paesi europei, ma appunto è in Europa che va trovata una soluzione”.

“Quello di oggi è anche è il risultato di chi ha sostenuto la necessità che la politica si occupasse della questione, ma adesso, a ridosso di una decisione europea ad aprile, procedere da soli non mi sembra una buona idea”, conclude.

11/12/2017 - 14:51

“La reazione di Confcommercio sulle novità in materia di servizi di pagamento lascia perplessi”. Lo dichiara Sergio Boccadutri, deputato e responsabile Innovazione del Partito democratico, in risposta alla presa di posizione di Confcommercio rispetto ai contenuti del decreto con cui il governo si appresa a recepire la direttiva Ue in materia.

“Innanzitutto – spiega - la riduzione delle commissioni interbancarie è sostanziale, si passa da una media di 0.50% a un tetto di 0.20% lati carte di debito e da una media di 0.70% a un tetto di 0.30% per carte di credito: oltre la metà. A maggior ragione se si considera che le commissioni interbancarie rappresentano quasi i 2/3 di quelle pagate dalle imprese. Mi fa, poi, piacere che la Confcommercio ricordi il livello di diffusione dei pos in Italia, ma il risultato è l’effetto di quella stessa norma sull’obbligo che, a loro tempo, Confcommercio criticò aspramente. E in ogni caso un obbligo senza la sanzione ha poco senso: perché un consumatore che entra in un negozio che espone una vetrofania deve continuare a sentire le scuse più astruse? Sui piccoli importi, forse, viene da pensare che Confcommercio non conosca neanche i pareri espressi dalle Camere,  dal momento su quelli sono previste riduzioni ulteriori incoraggiando l’accettazione, ma se nonostante questo rimane un rifiuto che deve fare il consumatore? Andare a prelevare al bancomat? Inoltre, la direttiva Ue, toglie alle banche il dominio sui pagamenti e introduce maggiore concorrenza: ed è in questo modo che i costi saranno ulteriormente ridotti”.

“Infine, perché Confcommercio sottolinea la diffusione dei pos se poi, opponendosi alle sanzioni, è come se ammettesse che non è necessario usarli? Si tratta di una contraddizione che o non si spiega o si spiega come gli argomenti dell’ideologia: in fondo stiamo parlando di multe fino a 30 euro”, conclude.

07/12/2017 - 18:24

“Alla luce del primo incontro del tavolo di confronto presso il ministero dei Trasporti, è necessario continuare a lavorare in modo organico”. Lo dichiara Sergio Boccadutri, deputato e responsabile Innovazione del Partito democratico, a proposito della trattativa in corso tra il ministero dei Trasporti e gli operatori del settore, per definire i principi e i criteri di riordino della disciplina dei servizi automobilistici di competenza statale.

“A questo scopo è importante evitare la presentazione di emendamenti che non solo rischiano di compromettere l’intesa a cui si lavora al ministero, ma soprattutto danni ai consumatori e alla concorrenza”, conclude.

06/12/2017 - 20:21

“Davanti alle varie ipotesi di intervento circolate in queste ore in materia di web tax, vogliamo chiarire che siamo pronti a discutere di tutte le proposte in campo ma con una condizione: basta che esse non si traducano in una nuova tassa per consumatori e imprese italiane”.

Lo dichiarano Sergio Boccadutri e Giampaolo Galli deputati del Partito democratico.

24/11/2017 - 19:38

“Gotor è ossessionato da Renzi e dal Pd. Davvero  pensa che a qualcuno interessi la differenza di qualche telespettatore con l'ospitata di Bersani a Otto e mezzo?”. Lo dichiara Sergio Boccadutri, deputato del Partito democratico e componente della Commissione Vigilanza Rai, in risposta alle dichiarazioni del senatore di Mdp Michel Gotor sugli ascolti di Otto e mezzo.

“Invece di sollevare continue polemiche inutili – continua - e cercare sempre lo scontro, parli di temi concreti, se ne è capace. Vuole parlare di tv, ma in commissione di Vigilanza Rai, di cui fa parte, nessuno lo ha mai visto, a eccezione di quando c’è stato da votare per le poltrone del Cda Rai”.

“Tira in ballo a sproposito e in modo offensivo Michele Anzaldi, il cui lavoro in Vigilanza è riconosciuto da maggioranza e opposizione, ma sul rinnovo del contratto di servizio, sulla battaglia contro il precariato in Rai, sulla lotta agli sprechi del servizio pubblico non ha mai trovato il tempo di dire una parola”, conclude.

15/11/2017 - 11:13

"Finalmente la Rai sui sondaggi ha imboccato la strada del mercato e della trasparenza". Lo dichiara Sergio Boccadutri, deputato del Partito democratico e componente della Commissione Vigilanza Rai, per commentare la decisione dell'azienda, resa nota da Primaonline.it, di assegnare gli appalti relativi ai sondaggi con un bando di gara europeo.

"Ci pare - spiega -  una svolta importante. Non solo perché la gara è in grado di tenere insieme una razionalizzazione dei costi e una garanzia di qualità ma anche perché  introduce il principio di trasparenza in una materia delicata, mettendosi alle spalle un passato a volte macchiato da alcune opacità".

"Si tratta di un segnale significativo di modernizzazione", conclude.

 

03/11/2017 - 19:21

“Spero che il confronto televisivo tra Matteo Renzi e Luigi Di Maio avvenga sulla Rai”. Lo dichiara Sergio Boccadutri, deputato del Partito democratico e componente della Commissione Vigilanza Rai.

“Si tratta di un evento la cui assoluta rilevanza sul piano politico rende importante un contesto il più possibile istituzionale. In questo senso il servizio pubblico rappresenta la sede più appropriata per lo svolgimento del confronto”, conclude.

06/10/2017 - 18:38

“L’approvazione in Commissione dell’emendamento sulla scheda elettorale ‘antifrode' è un’ottima notizia”. Lo afferma Sergio Boccadutri, deputato e responsabile Innovazione del Partito democratico, e cofirmatario dell’emendamento con Paolo Coppola.

“Si tratta di una norma che contrasterà in modo netto pratiche come il voto di scambio. Per adesso siamo riusciti a introdurre la norma per quanto riguarda la scheda della Camera dei Deputati e del Senato. Mi auguro che al più presto si estenda la misura alle elezioni amministrative e regionali”.

“Quella approvata è una norma, semplice, che modernizza il sistema e migliora i presidi a tutela della democrazia e della rappresentanza", conclude.

06/10/2017 - 15:50

Approvato all'unanimità su proposta dei deputati Coppola e Boccadutri (Pd) 

“Un tagliando staccabile con un codice alfanumerico 'antifrode' su ogni scheda elettorale per evitare possibili brogli alle urne. E' il contenuto dell'emendamento 1.20 approvato all’unanimità in commissione Affari Costituzionali su proposta mia e del collega Pd Sergio Boccadutri. In questo modo si potrà finalmente dire addio alla cosiddetta truffa della 'scheda ballerina' che consiste nel comprare il voto dell’elettore consegnandogli una scheda già votata prima dell’entrata nel seggio e chiedendogli di riportare una scheda bianca”. Lo dichiara il deputato Pd e presidente della commissione d’inchiesta di Montecitorio sulla Digitalizzazione, Paolo Coppola.

"Con questa modifica - spiega Coppola - il voto di scambio diventa più difficile. Il metodo della ‘scheda ballerina’ veniva denunciato dalla stampa da anni. Il dibattito sulla legge elettorale è stato l’occasione per introdurre questa semplice modifica della procedura di voto che renderà la vita più difficile alla criminalità e ai politici corrotti. Le schede elettorali avranno un tagliando staccabile ‘antifrode’ che permetterà di controllare che la tessera consegnata all’elettore prima delle operazioni di voto sia la stessa che l’elettore inserisce nell’urna dopo il voto”. 

“Auspichiamo che questo meccanismo antifrode – conclude Coppola - venga esteso anche alle elezioni amministrative e regionali”.

L'emendamento recita: "Ogni scheda è dotata di un apposito tagliando rimovibile, dotato di codice progressivo alfanumerico generato in serie, denominato «tagliando antifrode», che sarà rimosso e conservato dagli uffici elettorali, prima dell'inserimento della scheda nell'urna".

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