24/07/2017 - 19:18

"E' davvero importante l'iniziativa dell'Antitrust che ha inviato una comunicazione di 'moral suasion' affinché i cosiddetti influencer segnalino sul web i contenuti sponsorizzati." Lo afferma Sergio Boccadutri, deputato e responsabile Innovazione del Partito democratico.

“Iniziativa che si muove nella ratio del mio ordine del giorno alla legge Concorrenza e accolto dal Governo, e che chiede una maggiore attenzione alle sponsorizzazioni degli 'influencer', nell'interesse di trasparenza e consumatori", conclude.

18/07/2017 - 19:40

“Una norma di difficile applicazione, che non tiene conto della complessità del settore turistico e della specificità delle locazioni turistiche e delle piattaforme digitali”. Lo dichiara Sergio Boccadutri, deputato del Partito democratico, per commentare l’applicazione della norma prevista dalla manovra correttiva riguardante la tassazione di piattaforme digitale, su cui ha presentato anche un’interrogazione al Mef.

“Si attribuiscono alle piattaforme digitali compiti – continua - che non appartengono loro, applicando modelli obsoleti che rischiano di snaturarne le attività, con pregiudizio dell’intera industria turistica, che fa sempre più affidamento ai portali per le prenotazioni. Il Governo dovrebbe intervenire convocando un tavolo tecnico che valuti insieme agli operatori le criticità della norma, e attuando la delega all’Agenzia delle Entrate affinché definisca con le piattaforme digitali accordi per implementare il provvedimento nel rispetto dei diversi modelli di business”.

“Bisognerebbe, inoltre, sospendere per un tempo congruo le sanzioni previste dalla norma, in modo da consentire alle piattaforme di adeguarsi agli oneri previsti nel rispetto dei tempi tecnici. Inoltre è ormai inequivocabile che la norma abbia introdotto una regola tecnica e che quindi prima della sua approvazione avrebbe dovuto essere notificata alla commissione europea", conclude.

12/07/2017 - 20:12

“E’ davvero grave e inaccettabile che un consigliere di amministrazione della Rai prenda iniziative che corrispondono a vere e proprie intimidazioni dei confronti di un deputato perché svolge la funzione che la carica gli impone”. Lo dichiara Sergio Boccadutri, deputato del Partito democratico e componente in Commissione Vigilanza Rai.

“Ognuno, nei rispettivi ambiti – continua – è chiamato a svolgere i compiti che gli competono. Dunque, il compito del collega Anzaldi, che per di più è segretario della Commissione Vigilanza, è quello di vigilare sulle decisioni che vengono assunte dalla Rai. Il fatto che i consiglieri, non solo non accettino le critiche che i rappresentanti del Parlamento hanno il diritto-dovere di avanzare, ma addirittura spendano il loro tempo a organizzare delle ritorsioni legali per intimidire un deputato è un fatto grave e senza precedenti”.

“D’altronde, se i consiglieri ritengono di aver agito correttamente,  di che cosa hanno paura?”, conclude.

12/07/2017 - 20:10

“Su Flixbus non accettiamo lezioni dai Cinque Stelle. Il Partito democratico ha una linea chiara e precisa: la questione va risolta perché risponde a una duplice esigenza: garantire la concorrenza a favore dei consumatori e insieme dare certezze a chi vuole investire in Italia senza che le regole siano cambiate corsa”. Lo dichiara Sergio Boccadutri, deputato del Partito democratico, in risposta alle dichiarazione dei deputati M5S su Flixbus.

“In ogni caso sono contento che i Cinque Stelle, dopo aver presentato interrogazioni velina contro Flixbus  - si veda quella del Deputato Cariello presentata appena il 27 giugno scorso - oggi pensino di dare lezioni di credibilità”, conclude.

12/07/2017 - 16:02

“Su Flixbus sia l’Autorità per i trasporti che il Mit hanno ragione: non bisogna aver paura del nuovo. Si può, anzi, aggiungere che aver paura del nuovo può costare caro”. Lo dichiara Sergio Boccadutri, deputato del Partito democratico, per commentare le parole dell’Autorità per i trasporti su Flixbus.
“Si tratta – spiega – di saper governare innovazione e concorrenza. Ed è una questione che va risolta in fretta perché l’attendismo o l’indeterminatezza normativa rischiano di rappresentare un alert negativo per tutte le aziende straniere che vogliono investire nel nostro Paese”.
“In questo senso, bisogna stare molto attenti perché ci sono già dei segnali che l’Italia sta diventano meno attrattiva rispetto ad altri paesi del Mediterraneo”, conclude.

11/07/2017 - 11:09

“L’utilizzo del cloud computing nella pubblica amministrazione oggi è limitato, soprattutto per quanto riguarda la possibilità di scelta delle tipologie di cloud da utilizzare, in particolare di public cloud, che rappresenta lo stadio più avanzato dell’evoluzione del cloud computing." Lo afferma Sergio Boccadutri, deputato del Partito democratico.
"Si tratta - spiega - di una risorsa vincente per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, superiore a qualsiasi datacenter, non solo in termini di calcolo, ma anche di sicurezza e di costi, come confermato da tutti i più accreditati analisti mondiali e nella prassi da altri Paesi che lo stanno sperimentando. In Italia, al momento nessuna centrale di pubblica committenza ha predisposto strumenti idonei a questo scopo, in quanto la cosiddetta 'Gara SPC' ha espressamente previsto l’esclusione del public cloud. Esistono alcune convezioni monomarca che, seppur nati per altre esigenze, permettono anche l’approvvigionamento di servizi cloud: manca però sia l’efficacia dell’acquisto pubblico, sia la concorrenzialità, sollevando forse delle criticità anche dal punto di vista dell’Antitrust. Proprio per questo insieme all’Onorevole Coppola e alla Onorevole Bruno Bossio, ho presentato una interrogazione per chiedere al Governo su come intenda attivare Consip per predisporre strumenti idonei per l'acquisizione di public cloud pubblico da parte della pubblica amministrazione". "Spero che il Governo possa prendere presto in considerazione la mia interrogazione, e che la risposta rappresenti solo l’inizio di un processo di deciso cambiamento nella direzione del public cloud per le pubbliche amministrazioni italiane", conclude.

10/07/2017 - 19:48

"Sul sito di Grillo e del Movimento 5 Stelle è presente un intervento di Paolo Galimberti, come presidente di Euronews, che presenta agli iscritti M5S il programma su Rai e tv, che dovranno votare per stabilire il loro programma di governo”. Lo afferma Sergio Boccadutri, deputato del Partito democratico e componente della Commissione Vigilanza Rai.

“Garimberti è stato nominato presidente di Euronews quando era presidente Rai. Il suo intervento in un sito di partito, a proposito del programma elettorale, appare quantomeno inopportuno. Cosa ne pensa la Rai, che di Euronews è socio?”, conclude.

26/06/2017 - 20:17

“L’annuncio dell’allargamento dell’impianto di Crespellano è un forte segnale nell’ottica di un rafforzamento industriale in Italia grazie alla straordinaria collaborazione tra tessuto territoriale e le eccellenze mondiali”. Lo dichiara Sergio Boccadutri, deputato del Partito democratico, per commentare l’annuncio, da parte della Philip Morris, di un investimento di circa 500 milioni di euro, per l'espansione della capacità     produttiva dello stabilimento per prodotti senza fumo a Crespellano.

“Si tratta – spiega - di uno dei più grandi Green Field costruiti in Italia negli ultimi 20 anni e rappresenta un modello di fabbrica del futuro con tecnologie all’avanguardia per quanto riguarda l'innovazione digitale nei processi dell'industria”.

“L’investimento di 500 milioni porterà a un raddoppio delle assunzioni di personale tecnico altamente qualificato che, aumenterà il connubio tra istituti tecnici, centri di ricerca e azienda, promuovendo modelli di sviluppo innovativi e sempre più proiettati verso un’industria 4.0”, conclude.

21/06/2017 - 18:02

"Il Cda della Rai deve andare avanti". Lo afferma Sergio Boccadutri, deputato Pd  e componente della Commissione Vigilanza Rai.

"Bisogna compiere scelte nell'interesse primario ed esclusivo degli ascoltatori. Per questo, il Consiglio di Amministrazione deve lavorare, nell'ambito delle proprie prerogative, con il nuovo direttore generale. Ed è davvero ridicolo l'atteggiamento dei M5S, che prima affermano che i partiti non dovrebbero occuparsi di Rai, e il minuto dopo contestano il nuovo dg perché a loro politicamente sgradito", conclude.

21/06/2017 - 16:21

“Sforamenti orari come quelli subiti da ieri sera da Linea Notte, andato in onda con dieci minuti di ritardo per il prolungarsi di Cartabianca, non sono compatibili né con il rispetto dovuto ai telespettatori né con l’immagine che il servizio pubblico deve dare di se stesso”. Lo dichiara Sergio Boccadutri, deputato del Partito democratico e componente della Commissione Vigilanza Rai, che presenterà un’interrogazione parlamentare sulla denuncia fatta ieri in diretta dal conduttore di Linea Notte Maurizio Mannoni. 

“Ritardi del genere sono ancora meno ammissibili se, come segnalato dal conduttore di Linea Notte Mannoni, non sono ‘neppure giustificati da motivi giornalistici’ e dunque ‘quasi un puro sfregio’ alla trasmissione che segue e, soprattutto, alle attese del pubblico. Chiediamo per questo che l’azienda intervenga in modo da evitare che episodi di questo tipo non si ripetano”, conclude.

21/06/2017 - 14:16

“La Commissione europea ha aperto una consultazione pubblica sull'emissione delle monete da 1 e 2 cent, esattamente sui presupposti che hanno motivato la mia proposta”. Lo scrive Sergio Boccadutri, deputato del Partito democratico, postando anche il link alla pagina della Commissione Europea sul tema (http://ec.europa.eu/info/law/better-regulation/initiatives/ares-2017-3071370)

“Vengono usate solo come resto e non per pagare, quindi si genera un circolo vizioso volto ad una continua produzione i cui costi non sono compensati dalla loro circolazione. In nessuna parte del documento si fa cenno a rischi inflattivi da regole arrotondamento”, conclude.

19/06/2017 - 20:01

“Sostengo l'impostazione di Calenda, che riprende le dichiarazioni di Giacomelli e De Vincenti su Telecom" Lo afferma Sergio Boccadutri, deputato del Pd.

"Non si tratta infatti di dirigismo, ma di intervenire quando si presentano comportamenti da monopolista. Mi sembra del tutto condivisibile che il Governo tuteli un piano di interesse pubblico, come quello per la banda ultralarga, chiedendo conto di ostacoli o, peggio, di danni a risorse dello Stato", conclude.

14/06/2017 - 15:41

"Leggo che durante l'esame della manovrina in Senato qualcuno ha sollevato dubbi sulla sospensione del conio delle monete da 1 e 2 centesimi per via di non documentati rischi di inflazione." Lo afferma Sergio Boccadutri, deputato Pd e componente della Commissione Bilancio della Camera.

"Al contrario tutti gli studi – spiega - che posso agevolmente indicare, e l'esperienza dove la sospensione è già avvenuta, hanno dimostrato che questo rischio è inesistente. Del resto, le regole di arrotondamento al multiplo di 5 centesimi più vicino, si applicherà al totale dello scontrino, e non al prezzo dei singoli prodotti, e solo per il pagamento in contanti. Sulle regole di arrotondamento persino la Bce si è pronunciata senza neanche fare cenno all'inflazione. Parlare quindi di rischio inflattivo significa usare la logica del ‘sentito dire’ che il legislatore dovrebbe mettere sempre evitare. Contro eventuali furbizie a danno dei consumatori la norma prevede un controllo sui prezzi, non per effetto della sospensione del conio, ma per evitare che qualcuno possa approfittarne”.
“Infine la norma è sottoposta nel rispetto dei trattati europei al parere della Bce che avrà ben modo di esprimersi su ogni aspetto", conclude.

09/06/2017 - 11:56

"È davvero singolare il silenzio del consigliere Carlo Freccero davanti alla grave scorrettezza  di Gasparri, che ha scavalcato il Cda annunciando chi sarà il nuovo direttore generale della Rai".

Lo dichiara Sergio Boccadutri, deputato del Partito democratico e componente della Commissione Vigilanza Rai, per commentare il tweet in cui Maurizio Gasparri sostiene che il prossimo dg Rai sarà Mario Orfeo.
"Non può non saltare all'occhio il fatto che quando Michele Anzaldi si limitò a far presenti le qualità professionali di Giovanni Minoli, Freccero trattò una semplice proposta alla stregua di una gravissima ingerenza. Ora, davanti all'ingerenza, questa sí gravissima,di Gasparri, Freccero si gira dall'altra parte".
"Viene il sospetto che a lui interessi piu attaccare Anzaldi e il Pd che la Rai e il rispetto delle sue regole istituzionali", conclude.

06/06/2017 - 14:55

“Ho presentato un’interrogazione in Commissione Vigilanza Rai per sapere se la Rai, che ha acquistato a titolo oneroso i diritti in esclusiva per la diffusione delle radiocronache della Nazionale di calcio, che sta disputando gli incontri valevoli per la qualificazione ai Mondiali 2018, per gli incontri dell’Under 21 per gli incontri inerenti il Campionato Europeo, per la finale di Coppa Italia di serie A (Tim Cup), per le partite casalinghe della squadra italiana finalista della Champions League, è a conoscenza del fatto che diverse altre emittenti, come per esempio RTL 102.5 e Radio Sportiva, trasmettono in contemporanea sul territorio nazionale o pluriregionale tali radiocronache.”

Lo afferma Sergio Boccadutri, deputato del PD componente della Commissione Vigilanza Rai. “Vorrei capire se e quali azioni la Rai ha messo in campo o ritiene di mettere in campo per tutelarsi”, conclude.

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