24/05/2017 - 12:33

"La smentita di Fico e Di Maio non smentisce nulla". Lo dichiara Sergio Boccadutri, deputato del Partito democratico e componente della Commissione Vigilanza Rai, in risposta alle dichiarazioni di Roberto Fico e Luigi Di Maio sul voto del Cda della Rai.

"Parli Freccero: ha ricevuto o no telefonate dal presidente della Vigilanza e dal vicepresidente della Camera? È vero che gli esponenti M5s lo hanno chiamato per dirgli come votare in Cda?", conclude.

24/05/2017 - 10:13

"Se fosse vero, come riferito sulla Stampa, che Di Maio e Fico hanno telefonato al consigliere Rai Freccero per criticarlo aspramente dopo l'astensione in Cda sul piano informazione, saremmo di fronte ad un grave caso di ingerenza". Lo dichiara Sergio Boccadutri, deputato del Partito democratico e componente in Commissione Vigilanza Rai.

"A che titolo - continua - il presidente della Vigilanza e il vicepresidente della Camera, due cariche istituzionali di garanzia, si permettono di fare pressioni su un consigliere Rai? Smentiscano immediatamente. Di Maio e Fico avrebbero attaccato Freccero per essersi astenuto sul piano informazione e non aver votato a favore. Secondo quanto riportato sulla stampa, i due esponenti M5s sarebbero interessati solo all'affidamento della nuova direzione web a Milena Gabanelli, che considererebbero come la prima direzione vicina al loro partito. Uno scenario che umilia innanzitutto la grande professionalità di Milena Gabanelli e che mostrerebbe come il Movimento 5 stelle abbia preso tutti i peggiori vizi della vecchia politica".
"Sono passati dall'occupazione della portineria di Viale Mazzini con Grillo (settembre 2013) all'occupazione delle poltrone?", conclude. 

23/05/2017 - 19:06

“Forse sarebbe il caso che queste carte fossero rese pubbliche. Stiamo parlando di rilievi dei revisori e dell'Anac sulla gestione di una società concessionaria di un servizio pubblico”. Lo scrive su Facebook Sergio Boccadutri, deputato del Partito democratico e componente della Commissione Vigilanza Rai, in postando la notizia che i revisori dell’azienda hanno dichiarato di trovarsi in sintonia con i rilievi avanzati dall’Anac sulle nomine.

22/05/2017 - 17:52

“Se il voto del Cda Rai sul piano delle news è una pura questione di ubbidienza, dovremmo allora dire che anche il consigliere di Di Maio e Fico è un mezzo signor sì?”. Lo dichiara Sergio Boccadutri, deputato del Partito democratico e componente in Commissione Vigilanza Rai.

“Il voto, di fatto, contrario del fedele Freccero prova che la bocciatura del piano di Dell’Orto aveva a che fare molto poco con le persone e molto con i contenuti del piano stesso”, conclude.

18/05/2017 - 11:37

"Ieri un servizio delle Iene, del simpatico Paolo Calabresi, ha 'sgamato' le auto blu dei principali dirigenti Rai imboccare abitualmente contromano la strada all'uscita della sede Rai di viale Mazzini. Sarebbe opportuno sapere se e' una scelta dei trasportati o di chi gestisce la sicurezza. Insomma se c'è un motivo e se sono stati valutati i grossi rischi per i cittadini, visto che l’uscita si trova a ridosso di una curva a 90 gradi. Sul codice della strada bisogna essere sempre particolarmente rigorosi, in gioco c'è la sicurezza di tutti". Lo afferma Sergio Boccadutri, deputato del Pd.

10/05/2017 - 11:00

“La Rai non faccia discriminazioni nelle chiamate degli idonei delle ultime selezioni per giornalisti”. Lo afferma in   un'interrogazione presentata in commissione di Vigilanza il deputato Pd Sergio Boccadutri, che solleva il problema dei quattordici giornalisti dichiarati idonei dalla selezione bandita dalla Rai nel 2013 e che ancora non sono stati chiamati al lavoro, nonostante la stessa azienda abbia fatto scivolare la graduatoria del successivo concorso del 2015.  Decisione che pare debba essere chiarita ancora di più dalla dirigenza Rai, considerato che i quattordici giornalisti della selezione del 2013 hanno per anni accumulato una lunga esperienza di lavoro nei programmi di informazione di rete".

"Premesso che  – si legge nell'interrogazione – la selezione del 2013 dichiarò idonee settantaquattro persone, quaranta delle quali assunte subito e altre venti chiamate nel corso di questi anni e considerato il numero assai esiguo di posizioni rimaste, quattordici appunto, è necessario che la dirigenza chiarisca i motivi che hanno portato l'azienda, in seguito alle nuove e impellenti necessità di assunzione, ad estendere le chiamate ai successivi classificati della graduatoria del concorso 2015, facendola scivolare di ben 106 posizioni oltre i 100 vincitori già chiamati, e lasciare nel limbo i quattordici della selezione del 2013, con la configurazione di una evidente disparità di trattamento".

09/05/2017 - 18:47

“Presenterò un’interrogazione in Commissione sul perché la Rai non abbia trasmesso, nel giorno del 39esimo anniversario della sua morte, il film su Peppino Impastato ‘I cento passi’”. Lo annuncia Sergio Boccadutri, deputato del Partito democratico e componente della Commissione Vigilanza Rai.

“Il film di Giordana – spiega – rappresenta un documento di grande valore civile ed artistico che, unendo la precisione storica all’evocazione cinematografica, riesce a ricordare con forza l’impegno contro la mafia del giovane giornalista e conduttore radiofonico. Per queste ragioni, la pellicola era adattissima a essere trasmessa sulle reti Rai nel giorno della morte di Impastato. Era un modo con cui il servizio pubblico avrebbe assolto il suo compito”.

“Eppure l’azienda o si è dimenticata di commemorare una figura fondamentale nella lotta alla mafia o, ancora peggio, ha ritenuto che ci fossero temi più importanti da trattare. Per questo, è importante capire come e perché il servizio pubblico sia venuto meno alla sua missione”, conclude.

08/05/2017 - 19:14

“La risposta dell’azienda alla domanda se non fosse inusuale, da parte della redazione di Report, contattare Roberto Burioni non attraverso il telefono o uno dei suoi due uffici stampa bensì la messaggeria privata di Facebook è del tutto campata in aria”. Lo dichiara Sergio Boccadutri, deputato del Partito democratico e componente in Commissione Vigilanza Rai, che sulla questione aveva presentato una interrogazione parlamentare sulla puntata di Report dedicata ai vaccini.

“Di fatto – continua – la Rai ha confermato che utilizzare i social network per contattare una persona, il cui parere è indispensabile rispetto a una ricostruzione giornalistica completa ed equilibrata, corrisponde in pieno ai criteri di deontologia professionale che l’azienda richiede ai suoi dipendenti. Una tesi che, oltre che goffa, rasenta quasi un tono provocatorio. Ancor più goffa è la spiegazione secondo cui il parere di Burioni era secondario in quanto virologo. Se la sua era un’opinione non aderente al tema della trasmissione, perché ci si è rivolti proprio a lui?”.

“Come giustamente sollecitato dal collega Michele Anzaldi, l’unico modo per controbilanciare la sconclusionata puntata sui vaccini del 17 aprile, è mandare in onda una nuova puntata in cui vengano effettuate delle verifiche puntuali alle tesi No Vac. Noi rimaniamo in attesa, fiduciosi che questo accada. Dal nostro di vista, la risposta fornita oggi dall’azienda è tutto fuorché sufficiente”, conclude.

 

04/05/2017 - 17:08

“Un parere corposo perché il tema in questione è complesso”. Questo il commento di Sergio Boccadutri, deputato del PD, relatore insieme alla Presidente della commissione Giustizia, Donatella Ferranti, sul parere approvato oggi in commissione Finanze e Giustizia sullo schema di dlgs per il contrasto al riciclaggio. “Abbiamo raccolto molte osservazioni provenienti dalle audizioni – prosegue Boccadutri - e inquadrato la materia all’interno delle numerose innovazioni che prevedono l’utilizzo di mezzi informatici, ad esempio un contributo importante verrà dalle comunicazioni oggettive introdotte dalla quarta direttiva. Tra le questioni prevalenti c’è la cancellazione del riferimento temporale alla tardività della segnalazione sospetta, posto che il sospetto su un’operazione può sorgere in qualunque momento, anche successivo a quanto tassativamente determinato da una norma. Inoltre, abbiamo definito che non si proceda ad adeguata verifica in caso di pagamento di bollette, tributi o multe e abbiamo evitato che a carico dei professionisti ci fossero oneri eccessivi che avrebbero creato uno squilibrio tra studi grossi e più piccoli, anche in virtù del maggior peso delle linee guida che gli organi di autocontrollo dovranno emanare. Insomma un parere equilibrato che recepisce le esigenze di antiriciclaggio senza irrigidire eccessivamente il sistema economico”, conclude il deputato democratico.

03/05/2017 - 19:29

"Alla luce della risoluzione non vincolante approvata dalla commissione mercato interno del Parlamento Europeo che chiede regole chiare e comuni in tutta Europa sulla sharing economy anche in campo fiscale, il Governo dovrebbe valutare una rimodulazione della norma sugli affitti brevi". Lo chiede Sergio Boccadutri, deputato del PD, riferendosi alla norma sulla cedolare secca sugli affitti a breve termine contenuta nella manovrina.

"Ci vuole un supplemento di riflessione, per questo l'invito dell'Europa va raccolto, nell'interesse dei consumatori e soprattutto dell'innovazione, avviando una riflessione che garantisca le coperture ma intervenga sulle modalità di comunicazione e trasmissione dei corrispettivi".

02/05/2017 - 17:35

“Le dichiarazioni a sproposito dei parlamentari M5s hanno come unico effetto quello di danneggiare una grande professionista come Milena Gabanelli, che non ha certo bisogno di ricevere etichette dai Cinquestelle”. Lo dichiara Sergio Boccadutri, deputato del Partito democratico e componente in Commissione Vigilanza Rai per commentare le parole dei deputati Cinquestelle su Michele Anzaldi.

“Tre anni fa Grillo occupò la portineria di Viale Mazzini dicendo che voleva privatizzare due reti Rai, ora i suoi parlamentari sembrano solo preoccupati di prendere parte a nomine e lottizzazioni. Gli inaccettabili attacchi ad Anzaldi nascondono, in realtà, il fatto che con il loro consigliere Freccero i grillini si trovano pienamente a loro agio dentro le stanze della Rai”, conclude.

28/04/2017 - 19:33

“Il presidente della vigilanza Rai si è assunto l’onere della difesa d’ufficio di Beppe Grillo, ma, non riuscendoci, attacca per non essere attaccato. Non c’è nulla di grottesco nel chiedere che venga garantita la libertà di stampa, sancita dalla nostra Costituzione, e l’incolumità dei giornalisti, come giustamente ha chiesto Michele Anzaldi”.

Così Sergio Boccadutri, deputato del Partito Democratico e componente della Commissione di Vigilanza Rai, commentando le dichiarazioni di Roberto Fico -

“Dopo i ripetuti attacchi alla stampa italiana, le liste di proscrizione, la rubrica diffamatoria sul blog, gli insulti e le intimidazioni, Grillo è arrivato a incitare i suoi spettatori contro i giornalisti. Perché – spiega il deputato Dem - indicare gli operatori dell’informazione e pronunciare la frase ‘Guardateli in faccia e ricordatevi di loro’ è istigazione e non può essere annoverata come una battuta di un comico, tantomeno se a pronunciarla è il leader politico del partito che si candida alla guida del Paese”.

“Attraverso le parole di Fico, che minimizza e contrattacca, ancora una volta – conclude Boccadutri - il Movimento 5 stelle cerca di nascondere la pericolosità dei propri atti”

11/04/2017 - 19:16

È vittoria dei consumatori e della concorrenza.

“Bene ha fatto il governo a tenere conto, nell'approvazione del DL Enti Locali, delle indicazioni contenute nell’ordine del giorno che ho presentato nel corso della discussione sul Dl Milleproroghe." Così Sergio Boccadutri, deputato PD, che prosegue: "Il superamento della norma anti-Flixbus non è solo una buona notizia, ma una vittoria per tutti i cittadini e i consumatori - spesso giovani - che hanno il diritto di poter scegliere, in un mercato concorrenziale e ben regolato, i servizi più efficienti alle tariffe più convenienti”.

11/04/2017 - 14:02

“E’ arrivato il momento di cambiare le telecomunicazioni europee. Ed è molto importante l’emendamento presentato da Patrizia Toia al Codice europeo delle comunicazioni elettroniche in discussione al Parlamento europeo sulla possibilità di una separazione legale della rete degli incumbents. Perché la separazione funzionale in Italia potrebbe non essere sufficiente". Lo afferma Sergio Boccadutri, deputato del Pd che prosegue: "Secondo la Commissione europea rimaniamo l'ultimo paese in Europa insieme alla Grecia per lo sviluppo della banda ultra larga e la competizione è ancora modesta. Non abbiamo infrastrutture alternative come il cavo che esiste nel resto d'Europa. E' importante dare ai regolatori nazionali nuovi poteri per rompere quei monopoli che limitano concorrenza e innovazione”.

11/04/2017 - 12:40

“Dopo le liste di proscrizione dei giornalisti, ora siamo passati direttamente alle intimidazioni. Quanto avvenuto nei confronti del direttore del Tg1 ha del clamoroso. Due esponenti M5s, pagati con i soldi dei gruppi parlamentari del Senato, si fingono ‘Iene’ e inseguono per strada Mario Orfeo. Un fatto enorme, di inaudita gravità. Poi gli stessi 5 stelle, ipocriti, lamentano le classifiche sulla libertà di stampa, nelle quali l’Italia risulta settantasettesima. Quale modello a reti unificate questi signori prevedono di imporre al Paese una volta giunti al potere? C’è chi crea falsi indizi per le inchieste e chi da giornalista inventa una notizia per mettere in cattiva luce un collega. Non possiamo rassegnarci a tutto, chiederanno almeno scusa?”.
Così il deputato Dem, Sergio Boccadutri, componente della Commissione di Vigilanza Rai.

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