14/12/2016 - 17:15

"Dall'Antitrust su Aci una decisione corretta, in totale rispetto del Codice del Consumo". Lo afferma Sergio Boccadutri, deputato e coordinatore dell'Area Innovazione del PD, che prosegue: "Del resto, è ben noto che l'articolo 62 vieta il surcharge. Divieto ribadito anche dalla legge di delegazione europea che lo elenca tra i criteri di recepimento della nuova direttiva europea sui sistemi di pagamento (Psd2). Adesso è davvero tempo che tutta la pubblica amministrazione si adegui: i pagamenti elettronici non sono un costo per la PA ma l'occasione per razionalizzare le operazioni di riconciliazione o cancellare costi come quelli legati al trasporto e custodia dei contanti".

24/11/2016 - 20:48

“Gli ultimi dati Agcom mostrano un quadro sostanzialmente equilibrato tra i Si e i No, con alterne piccole variazioni nelle varie emittenti”. Lo dichiara Sergio Boccadutri, deputato e componente in Commissione Vigilanza del Partito democratico.

“Bene ha fatto l’Agcom – continua - a ordinare alle emittenti di dedicare maggiore tempo all’argomento referendario in genere, stimolando analisi sul merito al fine di informare i cittadini. L’Agcom ha anche ordinato alcuni riequilibri a favore del Si e del No per le emittenti all news. Questo quadro di sostanziale equilibrio è frutto della corretta applicazione dei regolamenti sulla par condicio referendaria emanati dalla Commissione di Vigilanza e dall’Agcom i quali prevedono azioni di riequilibrio solo sul Si e sul No. Ciononostante, continua la propaganda del Fronte del No, secondo la quale andrebbe censurato il Governo quando parla di temi non referendari, richiamandosi a norme di leggi inesistenti e a interpretazioni fuorvianti della normativa non applicabili alla par condicio referendaria. Solo qualche mese fa il fronte del NO pretendeva che durante la par condicio per le amministrative di maggio non si guardasse alle posizioni dei partiti ma a quelle del Sì e del No. Oggi ricambiano in senso contrario, e vorrebbero la par condicio tra i partiti sui temi non referendari. Le regole però non cambiano in funzione della propaganda e vanno rispettate da tutti affinché il confronto sia libero, onesto e nel merito. Ma per chi fugge dall’analisi del merito delle questioni, evidentemente le regole sono un optional”, conclude.

15/11/2016 - 15:29

"L’ignoranza e la disinformazione di Travaglio sono ormai il vero fatto quotidiano”. Lo afferma Sergio Boccadutri, deputato Pd e componente in Commissione di Vigilanza Rai.

Oggi – spiega - è stato capace di annoverare nel Consiglio Agcom, denigrandolo, un Commissario scomparso prematuramente dodici giorni fa. In più, ha attribuito ad Agcom decisioni che le emittenti hanno preso autonomamente  sulla base della legge 515 del lontano 1993, dove in particolare all'articolo 1 comma 5 si vieta la partecipazione a trasmissioni diverse da quelle riconducibili a testata giornalistica di esponenti politici per la durata della campagna elettorale. Quindi non c'è stata alcuna decisione Agcom”.

“Il titolo del corsivo di Travaglio 'agcomiche' non fa purtroppo ridere alcuno, specie quando il livore cieco non rispetta nemmeno i morti", conclude.

10/11/2016 - 20:06

“Mentre per Brunetta il tetto agli stipendi Rai è la battaglia della vita, per Diaconale è la morte dell’azienda. E se si parlassero?”. Lo scrive su Twitter Sergio Boccadutri, deputato e componente in Commissione Vigilanza Rai del Partito democratico.

09/11/2016 - 13:53

“E’ stato approvato un mio emendamento al DL Fiscale che rende obbligatoria la fatturazione elettronica per il tax free shopping e la contestuale estensione del sistema O.T.E.L.L.O., una disposizione che produrrà effetti positivi sia per le casse dello Stato sia per il turismo”. Lo dichiara Sergio Boccadutri, coordinatore innovazione PD, sui contenuti dell’emendamento sottoscritto oltre che dallo stesso Boccadutri anche dal Presidente della Commissione Finanze, Maurizio Bernardo.

“L’emendamento, che ha ricevuto il voto favorevole delle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera, prevede che a partire dal 1 gennaio 2018 la fattura per il tax free shopping dovrà essere emessa esclusivamente in forma digitale, come già in uso in Francia già dal 1 gennaio 2014. O.T.E.L.L.O. - spiega Boccadutri - è una procedura innovativa predisposta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sperimentata durante l’Expo di Milano, che consente di digitalizzare il processo necessario ad ottenere il visto doganale da apporre sulla fattura tax free shopping per avere il diritto allo sgravio diretto, o al rimborso dell’IVA, per i beni acquistati dai turisti internazionali. Il sistema digitale - aggiunge - consentirà la completa tracciabilità delle operazioni tax free e la gestione automatizzata del rischio. Tutto questo garantirà una sensibile riduzione dei costi della PA collegati ai controlli doganali e un maggior gettito erariale derivante dalla riduzione di frodi IVA, stimate oggi in centinaia di milioni di euro”. “Ma i vantaggi – sottolinea Boccadutri – sono anche per i turisti e per i commercianti: ai primi, l’applicazione del nuovo sistema e le correlate modalità di semplificazione di gestione del servizio garantirà anzitutto una riduzione delle code per ottenere il visto doganale in aeroporto, con un taglio del tempo medio di attesa del 75%”. “Per i commercianti, la semplificata modalità di fatturazione consentirà di non dover più riportare l’indirizzo di residente del turista internazionale, operazione che risulta spesso complicata e dispendiosa in termini di tempo soprattutto per i turisti Cinesi, Russi e Arabi”.

“L’applicazione diffusa del sistema O.T.E.L.L.O., come sempre accade in tutti i mercati in cui la tecnologia fa il proprio ingresso, creerà anche un aumento di concorrenza e competitività tra gli operatori del servizio di rimborso tax free shopping, i quali saranno quindi spinti a offrire ai turisti un servizio qualitativamente sempre più efficiente con un conseguente miglioramento della shopping experience. “L’emendamento prevede espressamente che le maggiori entrate derivanti dalla riduzione delle frodi iva sono destinate alla riduzione del debito pubblico”.

19/10/2016 - 16:10

"Secondo l’osservatorio di Pavia dal 28 settembre al 16 ottobre i sostenitori del Sì e del No hanno avuto lo stesso spazio nei Tg Rai" Lo sottolinea Sergio Boccadutri, componente Pd della Commissione Vigilanza Rai.

"Questi dati – prosegue - rendono evidente che chi parla di una presunta Rai schierata a sostegno del Sì fa pura propaganda, dimostrando solo di avere pochi argomenti di merito contro la riforma”.

“Inoltre, questi dati dovrebbero indurli a essere più cauti rispetto al passato, quando hanno anche attaccato un’autorità indipendente come l’Agcom sullo stesso tema", conclude.

10/10/2016 - 17:54

“Continua lo spregiudicato uso politico della par condicio da parte di Brunetta e dell’armata multicolore che ostacola la riforma costituzionale”. Lo dichiara Sergio Boccadutri, deputato del Partito democratico e componente in Commissione Vigilanza Rai.

“Adesso sotto attacco – spiega - è finito lo stesso quesito referendario. Secondo gli oppositori della riforma, il testo del quesito e la scheda elettorale non vanno letti, né illustrati, nemmeno con la comunicazione istituzionale impersonale. Si chiede, insomma, la censura per paura che gli italiani comprendano che il contenuto della riforma non è quel disastro che l’armata brancaleone del No prospetta, ma un’opportunità di cambiamento. Avrebbero preferito un quesito confuso e burocratico, ma la Cassazione ha stabilito che il quesito debba riguardare il titolo della Legge approvata dal Parlamento. Alla coalizione conservatrice del fronte del No non va bene nemmeno l’approfondimento, e mettono sul banco degli imputati l’Arena di Gilletti, colpevole di aver ospitato il Presidente del Consiglio e Segretario del Partito democratico. Siamo tuttavia all’inizio e non alla fine del periodo par condicio. E’ evidente che nei vari programmi di approfondimento associati a testata giornalistica (come l’Arena) si alterneranno, come prevede la legge, i vari soggetti. Oggi è toccato a Matteo Renzi, domani toccherà a un esponente del No. Ci sono ancora due mesi di campagna elettorale”.

“Insomma, a meno che per qualcuno par condicio non significhi censurare il quesito e non parlare mai del merito del referendum costituzionale, non si capisce davvero dove sia il problema: gli italiani potrebbero scegliere con la propria testa, fuori da steccati ideologici e lontano da letture parziali e distorte che nulla hanno a che fare con la natura della riforma. E ciò, evidentemente, spaventa chi è a corto di argomenti convincenti. Lasciamo scegliere nel merito a cittadini informati”, conclude.

14/09/2016 - 19:05

"La proposta dell'economista Galloni di una 'nuova moneta per Roma' non è credibile e non ha alcun senso". Lo afferma Sergio Boccadutri, deputato e coordinatore dell'Area Innovazione del Partito democratico.

"Sono il primo  - spiega - a sostenere l'utilità delle monete complementari per favorire l'economia locale, tanto che sono il primo firmatario di una proposta di legge per la loro regolamentazione: ma si tratta appunto di monete complementari e quindi non sostitutive dell'euro”.

“Porre la questione come fa Galloni non solo è profondamente sbagliato, ma rischia anche di minare la credibilità dei tanti circuiti locali che onestamente e faticosamente lavorano e aiutano l'economia italiana, senza alcuna idea di prefigurare un'alternativa alla moneta unica europea", conclude.

14/09/2016 - 15:04

 "Il passaggio del discorso di Juncker, volto non solo a migliorare le nuove regole europee sul roaming ma teso anche ad iniziative per un wi-fi libero nelle principali città europee è molto importante e segna un cambio di passo". Lo afferma Sergio Boccadutri, deputato e coordinatore dell'Area Innovazione del PD, che prosegue: "Internet ovunque è una proposta estremamente importante anche in vista dell'irrompere dell'Internet delle cose. Già a luglio 2014 presentai, insieme a un centinaio di colleghi, una legge alla Camera in cui proponevo che gli esercizi commerciali e i veicoli per il trasporto pubblico si dotassero di connessione wi-fi aperta. Mi sembra inoltre da sottolineare positivamente che finalmente dai vertici dell'UE emerga la consapevolezza che è tempo che le istituzioni europee siano percepite come utili al miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini. La connessione wi-fi libera, infatti, non significa solo più opportunità per il lavoro e l'economia, significa anche iniziare a concepire il diritto alla connettività come parte essenziale del diritto alla cittadinanza", conclude il deputato dem.

05/09/2016 - 13:38

Lo studio del Politecnico di Milano che registra una crescita del 12% dei pagamenti digitali è un segnale molto incoraggiante". Lo afferma Sergio Boccadutri, deputato e coordinatore Area Innovazione Pd, che prosegue: "Si colgono finalmente i segnali di un netto miglioramento della situazione dell'epayment in Italia che, pur partendo da una situazione difficile rispetto ad altri Paesi europei, sta facendo registrare un aumento significativo delle transazione e dell'entità delle transazioni. Da sempre colmare l'epayment-divide è un obiettivo su cui mi sono impegnato a fondo. Del resto, il rapidissimo recepimento da parte dell'Italia della normativa PSD2 dimostra un fortissimo impegno in questa direzione da parte di tutto il Governo".

03/08/2016 - 20:00

“L’operazione tutta politica e strumentale propinata da mesi da Fico – nella sovrapposta doppia veste di Presidente della Commissione Vigilanza e di esponente M5S – e oggi ripresa da Di Battista è solo l'ennesima dimostrazione di faziosità e di opportunismo politico”. Lo dichiara Sergio Boccadutri, deputato del Partito democratico e componente della Commissione Vigilanza Rai.

“E’ un fatto acclarato da tutti che – spiega - i dati antecedenti al 20 giugno sul tema referendario costituzionale non hanno né significatività statistica, né alcuna finalità applicativa della normativa sulla par condicio, essendo riferiti a un periodo di elezioni amministrative che ha misurato i tempi complessivi di partiti e soggetti istituzionali, indipendentemente dai singoli argomenti. L’unico periodo trimestrale valutabile, ma sempre ricordando di essere in un contesto non elettorale, è quello successivo alla generale raccomandazione Agcom del 7 luglio. I dati sui tempi di parola, in periodo non elettorale, e dunque soggetti a una valutazione trimestrale e non di singole settimane, mostrano un sostanziale equilibrio, nonostante i Comitati del NO non abbiano nemmeno conseguito le firme. Ogni polemica è dunque davvero pretestuosa, specie se si considera che l’Agcom, applicando la legge, ha giustamente archiviato tutti gli esposti e non ha mai proceduto ad alcun ordine di riequilibrio, dando torto a chi alimenta sterili polemiche”.

“Piuttosto, i dati Geca forniti alla Commissione Vigilanza da Agcom presentano ancora rilevanti criticità e incoerenze che saltano agli occhi e che risultano essere essi stessi al centro di un forte scontro anche dentro la stessa Autorità, in merito ai criteri metodologici approvati a maggioranza. Ancora oggi, tra i sostenitori del SI vengono catalogati soggetti che si sono pubblicamente espressi per il NO. Tra i neutri ci sono soggetti che si sono in realtà espressi per il SI e per il NO. Insomma una grande confusione nella quale i criteri metodologici sono tutt’altro che chiari. Lo stesso Presidente Cardani e la Presidente Rai, in audizione, hanno confermato la natura sperimentale e ‘grezza’ dei dati”.

“Questo uso politico di rilevazioni meramente indicative e ancora oggetto di approfondimento metodologico deve finire subito, altrimenti l’istituto della par condicio da strumento di garanzia per tutti si trasformerà in strumento di lotta partigiana e faziosa, a detrimento della qualità del confronto democratico sui mezzi di informazione”, conclude.

28/07/2016 - 12:01

“Una giornata importante, un passo da gigante che ci permette di iniziare a recuperare il ritardo accumulato nel settore dei pagamenti elettronici”. Commenta così l’On. Sergio Boccadutri (Pd), deputato e coordinatore dell’Area Innovazione del Pd, la definitiva approvazione da parte del Senato della Legge di delegazione europea attraverso cui si mette in cantiere, con l’art. 12, il recepimento della Direttiva Ue 2015/2366, la cosiddetta PSD2 sui servizi di pagamento.

“Con l’art. 12 della Legge – spiega Boccadutri –, che è frutto di un emendamento a mia prima firma approvato già durante la prima lettura alla Camera, l’Italia è il primo Paese europeo a recepire la normativa comunitaria in materia di pagamenti elettronici con largo anticipo rispetto al 2018, termine ultimo per il recepimento. Si tratta di una direttiva che, in un momento di forte innovazione tecnologica nel campo dei pagamenti digitali, promuove la concorrenza nel mercato con vantaggi per i commercianti, in termini di riduzione dei costi, e maggiori tutele per i consumatori. Il provvedimento infatti incentiva il pagamento elettronico rispetto al contante, il cui costo è stimato dalla Banca d’Italia in circa 8 miliardi di euro, pari allo 0,52% del PIL. Si conferma inoltre - conclude Boccadutri - il divieto assoluto di surcharge, con l’obiettivo di evitare che i costi connessi all’utilizzo di un determinato strumento di pagamento possano gravare proprio sui consumatori con il contestuale effetto di promuovere la concorrenza tra gli operatori”.

22/07/2016 - 16:04

"L'accordo tra TIM e Autogrill, che garantirà l'accesso gratuito ad Internet tramite wi-fi da subito in 100 stazioni Autogrill e entro fine anno in 350 è un'ottima notizia" Lo afferma Sergio Boccadutri, deputato e coordinatore dell'Area Innovazione del PD.

"Offrire connettività significa non solo dare una possibilità in più agli automobilisti in sosta, ma anche contribuire a portare l'Italia al livello dei Paesi europei più sviluppati e allo stesso tempo incentivare lo sviluppo di servizi in mobilità, come indicato dall’Agenda digitale europea. Un fatto tanto più importante in vista dell'Internet delle cose e della tecnologia 5G", conclude.

16/07/2016 - 14:21

Si terrà oggi alle ore 18.30 presso la festa nazionale dell'Unità tematica sull'economia in corso presso gli impianti Bernino a Poggibonsi (SI) il dibattito dal titolo Monete complementari: opportunità e rischi di uno strumento per la rinascita dei territori. Interverranno il coordinatore dell'Area Innovazione del Pd Sergio Boccadutri, l'Amministratore delegato del circuito di moneta complementare Sardex, il prof. Massimo Amato dell'Università Bocconi e l'eurodeputato Nicola Danti.

08/07/2016 - 21:04

“Lamentarsi sulla par condicio è diventato esso stesso un argomento di propaganda elettorale, una scusa per riempire le agenzie di stampa e i media: non si comprenderebbe altrimenti la ininterrotta e infondata polemica di Brunetta e Gasparri contro un’Autorità indipendente di garanzia”. Lo dichiara Sergio Boccadutri, deputato del Partito democratico e componente in Commissione Vigilanza Rai.

“Nel periodo non elettorale – spiega - l'Autorità svolge un monitoraggio trimestrale e non ha alcun obbligo sui tempi di risposta o di pubblicazione di dati, addirittura su specifici argomenti, come il referendum costituzionale. Non c'è stata alcuna pubblicazione ma la trasmissione riservata di dati definiti grezzi e in via di elaborazione e accertamento. La pubblicazione dei dati l'hanno fatta immediatamente a fini propagandistici i vari Brunetta. In audizione la Presidente Rai ha posto una serie di questioni sull'analisi dei dati e accertamenti sono in corso. Va invece apprezzato l'equilibrio dell'Autorità che ha fatto una raccomandazione a dedicare maggior tempo all'approfondimento del merito e alla rappresentazione equilibrata a tutte le emittenti”.

 “Brunetta e Gasparri potranno parlare del merito, se vogliono. Altrimenti è solo propaganda e assenza di rispetto per le Autorità di garanzia”, conclude.

Pagine