21/04/2016 - 16:49

"Oggi è un giorno importante per il mondo dei pagamenti elettronici nel nostro Paese". Lo afferma Sergio Boccadutri, deputato e coordinatore dell'area innovazione del Pd, che prosegue: "Con l'approvazione di un emendamento votato dall’Aula di Montecitorio alla legge di delegazione europea, a mia prima firma e sottoscritto anche da altri colleghi (tra cui Ernesto Carbone, Paolo Coppola, Stefano Quintarelli, Maurizio Bernardo, Alberto Losacco, Enza Bruno Bossio e Luca Sani) si mette in cantiere la predisposizione di un decreto legislativo di recepimento della Direttiva UE 2015/2366, la cosiddetta PSD2 sui servizi di pagamento. Non solo, l’Italia è uno dei primi paesi a farlo, da quando è stata emanata la direttiva, alla fine dello scorso anno. Si tratta di una direttiva importante che coglie la fortissima innovazione tecnologica nel campo dei pagamenti digitali, promuove un mercato ancora più concorrenziale e aumenta la tutela dei consumatori. L’Italia oggi si mette in moto per recuperare il ritardo sull’epayment”.

14/04/2016 - 17:58

"Oggi arriva un'importante notizia: Doxa ha infatti diffuso un sondaggio d'opinione sui pagamenti elettronici in Italia. Il risultato è davvero significativo: il 79% è favorevole all'obbligo del Pos per i commercianti e addirittura il 64% è favorevole anche alle sanzioni". Lo afferma Sergio Boccadutri, deputato e coordinatore dell'Area Innovazione Pd.

"E' la conferma – prosegue - che i tre pilastri, cancellazione della soglia dei trenta euro, sanzioni per chi non accetta pagamenti elettronici e riduzione dei costi per le operazioni  inferiori ai 5 euro, su cui si basava l'emendamento a mia firma diventato il comma 900 della legge di stabilità, incontrano il favore dei cittadini”.

“L'Italia, finalmente, sta facendo passi da gigante anche in questo campo, e i cittadini lo stanno comprendendo a fondo: senza forzature, ma considerando la libertà di scelta dei consumatori al primo posto. Credo che nei prossimi mesi l'Italia farà ulteriori passi avanti sui pagamenti elettronici, anche per un rinnovato impegno del legislatore su questi temi”, conclude.

07/04/2016 - 16:10

"L'annuncio dell'avvio del progetto Banda ultralarga Enel a Perugia, Cagliari, Venezia, Bari, Catania e contemporaneamente l'annuncio di una disponibilità di Enel a procedere ad accordi con le utilities locali, come Acea nel caso di Roma, può davvero consentire alla connettività nel nostro Paese quel balzo in avanti che aspettiamo da tanto." Lo afferma Sergio Boccadutri, coordinatore Area Innovazione del Pd.

"Si tratta – spiega - di un enorme investimento privato in circa 250 città che avrà effetti diretti e indiretti nella crescita dell Paese con cantieri che partiranno già prima dell'estate. È un pezzo fondamentale del Piano BUL che va a completare l'investimento pubblico nelle aree a fallimento di mercato”.

“Non è esagerato sostenere che l'intervento che il Governo metterà in campo sulla Banda ultralarga equivale alla grande operazione di elettrificazione del nostro Paese. Questa è davvero la volta buona”, conclude.

05/04/2016 - 17:28

"Il manifesto per l'epayment non solo è pienamente condivisibile, ma va attuato al più presto". Cosi il deputato del Partito democratico Sergio Boccadutri commenta il documento che verrà annunciato questo pomeriggio a Copenaghen durante Money2020.

"Ridurre i costi sociali dei pagamenti di diversi miliardi di euro – continua - combattere evasione fiscale e criminalità organizzata, creare norme e business environment favorevoli a strumenti alternativi al contante è necessario, soprattutto nell'ottica di un più ampio processo di educazione finanziaria. Le battaglie condotte durante questi anni e i risultati ottenuti - come l'obbligo di accettazione dei pagamenti elettronici indipendentemente dall'importo - vanno continuate in un'ottica europea e con il supporto del mondo delle imprese e dei cittadini". "Accogliamo con fiducia questa chiamata all'azione nella giornata del No Cash Day", conclude.

19/03/2016 - 12:41

Doverosa risposta a Il Fatto Quotidiano

Oggi il Fatto Quotidiano scrive un articolo sull’anatocismo che avrà al più presto una risposta nel merito. Mi soffermo per ora su un aspetto che mi ha colpito particolarmente: si chieda il Fatto “cui prodest” non risolvere una questione che è sul tavolo da due anni. La risposta è semplice: solo alle banche, che possono continuare a praticare interessi composti trimestrali danneggiando imprese e consumatori costretti a ricorrere in tribunale (con altre spese). La delibera del Cicr, dopo quasi due anni di attesa, doveva arrivare ad ottobre 2015, ma non arriverà mai, perché la norma del dicembre 2013 è stata scritta male ed è contraddittoria, e così le banche hanno potuto continuare a guadagnare indisturbate quei 2 miliardi l’anno che lamentano le associazioni dei consumatori. La domanda da porsi è molto semplice: le banche ci guadagneranno dall’emendamento approvato l’altro giorno? La risposta è NO. Le banche dovranno calcolare annualmente (e non più trimestralmente) gli interessi e inoltre dovranno pagare, appena maturati, quelli a favore del cliente e dovranno attendere due mesi prima di esigere quelli a loro favore, tutto il resto è fumo negli occhi da parte di chi ritiene che sia “meglio niente che poco”. Bizzarra e gattopardesca teoria di alcuni parlamentari che ha contribuito all’inerzia e allo stallo di questo Paese, e in questo caso anche ad uno squilibrio a favore delle banche. Altra semplice domanda: i cittadini ci guadagneranno dalla nuova norma? SI. Avranno subito disponibili gli interessi a loro favore e avranno più tempo per onorare i propri debiti senza esserne strozzati e soprattutto senza dover ricorrere in tribunale, come hanno apprezzato importanti associazioni di consumatori. Io sono convinto che tutto sia migliorabile e che dobbiamo andare avanti. Quello che per alcuni è “poco”, per altri riguarda la possibilità di arrivare a fine mese in un periodo di difficoltà o acquistare un nuovo macchinario per la sua azienda. E scusate se è “poco”.

Lo dichiara Sergio Boccadutri, deputato del Pd in commissione Bilancio della Camera.

10/03/2016 - 12:30

"Attraverso un emendamento al DL banche credito cooperativo si metterà fine all'anatocismo, in pratica, alla contabilizzazione degli interessi sugli interessi per conti correnti, conti di pagamento e finanziamenti a valere sulle carte di credito (per esempio le carte revolving)." Lo afferma Sergio Boccadutri, deputato Pd primo firmatario della proposta. "Si stabilisce definitivamente che la maturazione degli interessi non potrà essere inferiore ad un anno, escludendo la pratica trimestrale, che gli interessi debitori a carico del cliente non saranno esigibili prima di 60 giorni e non più immediatamente, mentre gli interessi creditori (quelli a favore del correntista) saranno immediatamente disponibili. Si tratta di un passo in avanti notevole: è una norma che rende più agevole l'attuazione del divieto di anatocismo, ponendo fine alla scarsa chiarezza e limitando quindi il contenzioso legale, insomma si tuteleranno in concreto i consumatori."

01/03/2016 - 19:04

"L'appello di Di Battista è doppiamente ridicolo. Primo perché è indecente chiedere di non pagare il canone Rai dalle Aule parlamentari, secondo perché l'accusa di lottizzazione viene da chi, proprio Di Battista, stasera sarà ospite di Giannini a Ballarò, come al solito senza contraddittorio, ma con un sacco di contraddizioni.”

Lo afferma Sergio Boccadutri, deputato del Pd in Commissione Vigilanza Rai, commentando le parole dell'esponente pentastellato che, durante la discussione del ddl sull'editoria, ha affermato di non pagare il canone e di voler spiegare ai cittadini italiani come non pagarlo.

22/02/2016 - 14:33

"Il lancio del servizio Vodafone Pay è un'ottima notizia per il mercato dei pagamenti del nostro Paese. L'integrazione tra circuiti di pagamento e smartphone sarà per i prossimi anni una frontiera sulla quale moltissime innovazioni si misureranno e competeranno". Lo afferma Sergio Boccadutri, coordinatore dell'Area Innovazione del Pd, che prosegue: "Di certo non stupisce che un'azienda come Vodafone arrivi per prima in Italia ad offrire un servizio come questo. Il colosso telefonico è stato il primo a lanciare in Africa la piattaforma Mpesa per consentire pagamenti tramite sms in un contesto di scarsa diffusione di conti correnti e infrastrutture di comunicazione".

19/02/2016 - 17:30

“Da qualche ora diversi organi di stampa, vittime di un buontempone, stanno diffondendo la notizia di furti tramite pos contactless”. Lo afferma Sergio Boccadutri, coordinatore area Innovazione Pd, che prosegue: “Intanto va precisato che i pagamenti contactless sono possibili solo fino a 25 euro. Per importi superiori, infatti, è comunque necessario un pin. Ma soprattutto, sfido chiunque a trovare un ladro interessato a tracciare il suo furto. In questi casi, senza voler arrivare alla verifica della fonte, basterebbe attenersi al comune buon senso. La persona ritratta nella foto, con tanto di guanti da lavoro, probabilmente non è altri che un idraulico che si è adeguato alla normativa sull'obbligo dei pos.Infine va ricordato che le normative in vigore in Ue prevedono la massima tutela a difesa del consumatore in caso di transazioni fraudolente e che le tecnologie di sicurezza sono tali che in Italia le frodi non arrivano che allo 0,019 per cento sul totale delle transazioni".

17/02/2016 - 20:17

"Oggi a Torino è stato annunciato un importante accordo tra Metroweb, Vodafone e la Città di Torino, per connettere in FTTH (fiber to the home) entro l'anno 200mila abitazioni torinesi ad almeno 300mbit/s, e 335mila entro il 2017". Lo afferma Sergio Boccadutri, coordinatore dell'Area Innovazione del Pd, commentando la Conferenza stampa tenuta oggi a Torino dal Sindaco Piero Fassino e dai rappresentanti di Metroweb e Vodafone: "Si tratta di un investimento ingente - prosegue Boccadutri - pari a 125 milioni di euro, nel solco di un piano, quello del Governo, per rendere effettivamente connesso a velocità sempre maggiori il paese, che è la sfida più importante. Senza una rete diffusa e superveloce, infatti, non c'è nessuna prospettiva di crescita".

11/02/2016 - 17:14

“La Conferenza delle Regioni ha dato l’ok all'accordo quadro per lo sviluppo della banda ultralarga, un’ottima notizia ed uno smacco per chi a seguito del franco confronto di qualche giorno fa aveva messo in dubbio la realizzazione del piano". Lo afferma Sergio Boccadutri, coordinatore dell'area innovazione del Pd che prosegue: "Quando parliamo di connettività è bene che ci ricordiamo che parliamo anche di sviluppo economico dei nostri territori, della capacità di offrire servizi alle imprese e di porre le basi allo sviluppo dell’industria 4.0. Temi all’ordine del giorno dell’Agenda digitale europea di cui poco si parla".

 

09/02/2016 - 14:12

“Salutiamo con piacere l'attivazione anche a Roma del servizio Wow-fi, che consente l'accesso al wi-fi in mobilità alla community di clienti Fastweb”. Lo afferma Sergio Boccadutri, coordinatore dell'Area Innovazione del PD, che prosegue: "Si tratta di un'iniziativa importante nella direzione di Internet ovunque. Non mi stancherò mai di dire, infatti, che Internet non è solo strumento di lavoro o fonte di conoscenza, ma la connettività deve essere concepita sempre di più come un diritto di cittadinanza. Sarebbe molto utile che fosse SPID, il sistema pubblico di identità digitale, l’unica chiave di accesso per arrivare a una sorta di grande rete federata. Su questo fronte ciascuno deve fare la sua parte fino in fondo, soprattutto la PA deve agevolare chi mette a disposizione le proprie piattaforme e vuole consentire ai cittadini di utilizzare questa modalità di accesso alla rete", conclude il deputato.

05/02/2016 - 11:49

"Perché un soggetto politico che prende soldi solo da privati non deve rendicontarli?
Perché non si può conoscere l’entità dei soldi incassati attraverso la pubblicità sul sito del movimento 5 stelle? Perché non si può sapere come Grillo e Casaleggio, unici capi del movimento, decidono come spendere questi soldi?

La trasparenza è un ingrediente fondamentale della buona politica. Per questo la legge parla chiaro: i bilanci vanno presentati anche se non si prendono soldi pubblici. Per rinunciarvi basta semplicemente non richiederli, come prevedeva la stessa legge.
Secondo la logica di chi vuole rimanere opaco, con l’abolizione del finanziamento pubblico a partire dal 2017, i soggetti politici sarebbero liberi di presentare o meno il bilancio. Ma allora di che trasparenza parlano i 5 stelle?

Pensare di nascondere i propri bilanci perché non si prendono risorse pubbliche è anche pericoloso: dobbiamo evitare che un qualsiasi ricco magnate straniero possa decidere di finanziare un soggetto politico e influenzarne le scelte politiche anche territoriali rimanendo nascosto.". Lo dichiara il deputato democratico Sergio Boccadutri a margine della commissione che esamina il dl Milleproroghe dopo l'approvazione dell'emendamento sui bilanci dei partiti

03/02/2016 - 17:08

"È stata approvata in Commissione Finanze della Camera la risoluzione del PD sui pagamenti elettronici". Lo rendono noto Marco Causi, primo firmatario della risoluzione, e Sergio Boccadutri, presentatore nella legge di stabilità dell’emendamento che ha tolto ogni limite all’accettazione dei pagamenti digitali.

La risoluzione impegna il governo ad una incentivazione generale degli strumenti di pagamento alternativi al contante. Diversi gli obiettivi: prevedere un prezzo fisso per i distributori di carburanti e sistemi premiali a favore dei consumatori che usano le carte di pagamento; introdurre misure, anche di semplificazione fiscale, a favore degli esercenti che aumentano il volume del fatturato generato attraverso pagamenti elettronici; dotare la pubblica amministrazione degli strumenti volti a rendere effettiva la ricezione di pagamenti alternativi al contante; prevedere, infine, standard di sicurezza sempre maggiori e promuovere la trasparenza dei costi e iniziative di comunicazione sui vantaggi degli strumenti di pagamento digitali.

“Ma soprattutto" sottolineano Causi e Boccadutri “la risoluzione coglie un aspetto fondamentale della questione, quello di arrivare ad un un coordinamento delle diverse disposizioni normative vigenti in materia di servizi di pagamento, attraverso il riordino delle stesse in un testo unico”. “Si tratta” continuano i deputati Pd, “di un obiettivo ambizioso per un settore che vive di innovazioni tecnologiche molto veloci, e che darebbe maggiore certezza normativa a tutti gli attori, compresi i nuovi che si affacciano in questo mercato: l’occasione ideale sarebbe il recepimento della nuova direttiva sui pagamenti appena varata a livello europeo, che finalmente mette ordine e trasparenza nei costi della moneta elettronica”.

 

02/02/2016 - 19:43

"L'Anci, l'Associazione dei Comuni Italiani, ha provveduto alla nomina di tre gruppi di lavoro tematici per la realizzazione dell'Agenda digitale, coordinati da tre giovani assessori, che consentiranno un protagonismo dei Comuni nel processo di innovazione del Paese". Lo afferma Sergio Boccadutri, coordinatore dell'Area Innovazione del Pd, che prosegue: "Il gruppo sulle Competenze digitali e innovazione sociale sarà coordinato da Valeria Troia, assessore a Siracusa, quello sulle piattaforme abilitanti dell'Agenda digitale da Alessandro Delli Noci, assessore a Lecce e quello sulla banda ultralarga da Benedetta Squittieri, assessore a Prato. A loro in bocca al lupo da parte mia e del Partito Democratico".

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