30/07/2014 - 17:09

“La democrazia paritaria non è un vezzo femminile, ma un indicatore di uguaglianza, qualità e benessere sociale”. Con questo spirito è stata organizzata oggi dalle deputate del gruppo del Partito Democratico un’illustrazione della prima legge regionale per la parità, promossa dalla Regione Emilia Romagna in attuazione alla convenzione di Istanbul.

La promotrice della legge, Roberta Mori (consigliera regionale Pd), coordinatrice nazionale delle presidenti degli organismi di parità nelle regioni, ha sottolineato come “la nuova legge che garantirà all’Emilia Romagna nelle elezioni di autunno la doppia preferenza di genere e liste paritarie, rappresenta una garanzia di piena e libera espressione e partecipazione attiva delle donne che concorrono allo sviluppo delle istituzioni”.

Nel corso dell’incontro è stata sottolineata la necessità di sollecitare governo e conferenza delle regioni affinché siano messe in campo tutte le iniziative per promuovere leggi simili, anche prendendo a modello esperienze europee.

Si tratta di un percorso non più rinviabile, che rende finalmente concreto il risultato di anni di battaglie e impegni di donne attive in politica, ma anche il frutto di un sentire comune nell’opinione pubblica femminile e non solo.

“Ci auguriamo che insieme la riconoscimento avvenuto ieri in Senato della parità di genere in Costituzione – ha dichiarato l’on. Antonella Incerti concludendo l’incontro – anche la nuova legge elettorale possa accogliere il sacrosanto diritto alla rappresentanza femminile. Le donne italiane sono la più grande risorsa sommersa del Paese. Portiamole alla luce e diamo loro la possibilità di dimostrare quanto sono brave”.

 

26/06/2014 - 12:38

«La prossima settimana, finalmente, verrà affrontata alla Camera la proposta di legge del PD che si pone l’obiettivo di risolvere in via definitiva il problema degli esodati, apertosi a seguito della riforma Fornero. Oggi in Commissione chiederemo al Ministro Poletti di reinvestire gli 11 miliardi di euro impegnati con le cinque salvaguardie approvate nei mesi scorsi, ma non spesi, per affrontare in modo definitivo la questione, attraverso una modifica strutturale della legge Fornero che introduca forme di flessibilità in uscita verso la pensione, prevedendo incentivi per chi lavora più a lungo e penalizzazioni per chi sceglie di andare in pensione prima”. Lo dichiarano le deputate del Pd Patrizia Maestri e Antonella Incerti, componenti della commissione Lavoro.

“L’adozione di una nuova salvaguardia - proseguono Maestri e Incerti -, la sesta, non è per noi sufficiente e, in ogni caso, non può precludere l’impegno ad una soluzione alla fonte del problema. Ma le questioni aperte della legge Fornero non si limitano agli esodati: le penalizzazioni previste in merito alla eventuale mancata effettiva prestazione di lavoro, come nel caso di aspettative, a quota 96 dei lavoratori della scuola, all’età pensionabile dei macchinisti delle ferrovie, alla questione ormai urgente dell’innalzamento dell’età pensionabile che crea, ogni giorno, nuovi esodati nei lavoratori in età matura espulsi precocemente dal mercato del lavoro. Si tratta di situazioni che mettono in difficoltà lavoratori e famiglie ma che, se risolte, consentiranno di rilanciare anche l’occupazione in particolare per le giovani generazioni”.