30/06/2015 - 19:40

"I dati presentati oggi a Expo e l'indagine della commissione Bicamerale per l'infanzia delineano uno scenario preoccupante sul fronte della povertà alimentare minorile nel nostro Paese: non è solo un problema di malnutrizione, ma anche una condizione che è legata all'accesso al cibo, sempre più difficile e precario". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori.

"Una delle soluzioni che possono essere messe in campo per fronteggiare questo fenomeno è quello di dare vita a reti solidaristiche territoriali che mirino a costruire una sinergia tra la grande catena di distribuzione alimentare e le associazioni che si occupano di famiglie e minori indigenti sulla scorta di quanto stanno già facendo realtà come le Coop alimentari", aggiunge Iori.

"Tonnellate di cibo vanno ogni giorno perdute a fronte di circa 1,7 milioni di bambini che vivono in una condizione di povertà: si può e si deve intervenire sia sul breve periodo, per i cibi freschi e deteriorabili, sia sul lungo termine, per i prodotti a lunga conservazione: occorre destinare questi alimenti, che altrimenti andrebbero perduti, a chi ne ha più bisogno", spiega la deputata del Pd. "Attraverso la creazione di questa sinergia tra le eccedenze dei grandi supermercati e le famiglie che versano in condizioni di povertà si può dare vita a uno strumento concreto ed efficace volto ad alleviare la povertà alimentare nei minori", conclude la responsabile nazionale del Pd per l'infanzia e l'adolescenza.

25/06/2015 - 21:47

 "Esprimo la mia più viva soddisfazione per la sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato illegittima l'obbligatorietà del requisito della cittadinanza italiana per accedere al Servizio civile nazionale: è una vittoria dei diritti per tutti quei ragazzi e quelle ragazze che in questi anni sono state vittime di una discriminazione ingiusta nel loro desiderio di contribuire a servire il Paese". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "La norma, come ha stabilito la Consulta, era contraria ai principi di solidarietà e uguaglianza: finalmente tutti coloro che, regolarmente residenti in Italia, avevano richiesto questo diritto hanno ottenuto giustizia e potranno fornire il loro contributo al servizio civile, usufruendo allo stesso tempo della possibilità di un'importante esperienza di vita", sottolinea Iori. "Gli stranieri, al pari dei cittadini italiani, devono godere di uguali diritti oltre che essere pronti a ottemperare ai medesimi doveri: la multiculturalita' e l'integrazione riceveranno un nuovo impulso da questa decisione che giudico saggia e responsabile", conclude Iori.

 
23/06/2015 - 18:34

"La relazione del Garante per la privacy attesta che la Rete è il luogo in cui la fragilità dei minori emerge maggiormente poiché si tratta di uno spazio oggi senza protezioni: è quindi urgente che famiglie e scuola sappiano potenziare l'azione educativa nei confronti dei bambini e degli adolescenti per un uso responsabile di Internet e dei social network". Lo dichiara, in una nota, la responsabile nazionale del Pd per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna   Iori . "Nella presunzione di anonimato, i minori sono protagonisti e vittime, spesso inconsapevoli, di violenze che devono essere contrastate: dal grooming al cyberbullismo, dove i pericoli sono rappresentati dagli adulti ma anche dai coetanei", aggiunge la deputata del Pd. "E' proprio questa dimensione violenta e vessatoria dell'uso della Rete a rappresentare la violazione dei diritti dei minori, dove la fragilità non è solo 'virtuale', ma produce di fatto conseguenze 'reali' e concretissime: sono fenomeni che affondano le radici nell'inconsapevolezza e che solo un esercizio consapevole dello strumento digitale può davvero contrastare", prosegue   Iori .

"Le istituzioni, la scuola e la famiglia sono chiamate a uno sforzo aggiuntivo e necessario in questa nuova frontiera educativa: ben venga la scuola digitale che può offrire strumenti di conoscenza e di comunicazione, ma la salvaguardia dei minori passa innanzitutto da un potenziamento dell'uso consapevole del web"

22/06/2015 - 18:32

"La relazione annuale al Parlamento del Garante per l'infanzia e l'adolescenza delinea uno scenario non certo entusiasmante per le condizioni dei minori nel nostro Paese: il crollo delle nascite e l'incremento delle famiglie monogenitoriali attestano che i bambini sono sempre piu' soli; mancano le relazioni tra pari, con i fratelli e i cugini, e cio' da' vita al fenomeno dei 'bambini-adultistici', costretti a confrontarsi piu' con gli adulti che con i proprio coetanei". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna   Iori . "La scomparsa dei luoghi di aggregazione come i cortili fa si' che questa solitudine familiare non trovi compenso nel contesto sociale: e' un deficit che va colmato il prima possibile, potenziando l'offerta dei servizi e rafforzando le sinergie orizzontali tra famiglie, istituzioni, enti, associazioni e scuola", sottolinea  Iori.

"A tal proposito ritengo fondamentale promuovere tutte quelle azioni volte a rafforzare i legami tra le famiglie: i minori devono avere un'occasione quotidiana di confronto con i loro pari", aggiunge la deputata del Pd. "Tra le diverse ombre che emergono dalla relazione del Garante, una e' di particolare gravita': l'aumento delle famiglie monogenitoriali con la presenza della sola madre. E' fondamentale sostenere le madri sole che si trovano a vivere in una condizione di fragilita' economica e sociale, con un salario basso e molte volte senza reti familiari di sostegno", conclude la responsabile nazionale del Pd per l'infanzia e l'adolescenza.

16/06/2015 - 11:31

"Per la seconda volta in tre anni il Pakistan ha disposto la chiusura degli uffici di Save the Children, ordinando allo staff della Ong di lasciare il Paese entro 15 giorni: è l'ennesimo atto di intimidazione nei confronti degli operatori umanitari che in più contesti diventano bersaglio di politiche ispirate a principi antidemocratici". Lo dichiara, deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori.

"Ancora una volta - sottolinea Iori - sono i minori a pagare il prezzo delle direttive politiche che passano sopra la loro salute e la loro stessa sopravvivenza. Quello che è successo in è solo l'ultimo di una serie di episodi preoccupanti: la Duma, in Russia, ha approvato un progetto di legge che permette alle autorità di bloccare le Ong straniere ritenete 'pericolose', mentre in Egitto le organizzazioni non governative straniere devono registrarsi e sono sottoposte a una supervisione da parte del governo. Il lavoro degli operatori umanitari va tutelato: è impensabile fare a meno del loro apporto in contesti dove i bambini e gli adolescenti si trovano a vivere in condizioni spesso disumane, dai Paesi in guerra a quelli dove la fame e le malattie costituiscono la causa di morte principale. Mi auguro che la situazione in Pakistan possa rientrare in tempi brevi perchè non possiamo abbandonare migliaia di bambini a un destino di miseria e declino", conclude Iori.

21/05/2015 - 17:23

"Il maxi blitz contro la prostituzione minorile alla stazione Termini di Roma delinea uno scenario inquietante: il dato più grave è rappresentato dal fatto che i rapporti sessuali venivano consumati a bordo dei treni e in spazi pubblici, come bagni e parchi, che dovrebbero essere dei luoghi sicuri per eccellenza e che si sono invece trasformati in teatri di orrori e di abusi su quei corpi di bambini in condizione di schiavitù". Lo dichiara Vanna Iori deputata del Pd e responsabile nazionale del Partito democratico per l'infanzia e l'adolescenza.

"Plaudo all'impegno della polizia ferroviaria - prosegue Iori -, che ha permesso di arrivare agli arresti di oggi; ma occorre mettere in campo azioni più forti per il contrasto di questo fenomeno, a iniziare da un rafforzamento dei controlli nei luoghi pubblici. È impensabile che il minore venga utilizzato come un vergognoso oggetto di un viaggio 'all inclusive', quasi fosse un passatempo prima di ripartire per la propria quotidianità ordinaria. La prostituzione minorile rappresenta un abuso emotivo e fisico: è una doppia violenza perché chi abusa e chi controlla il racket utilizza il minore a proprio uso e consumo per un piacere sessuale e come fonte di guadagno. Il corpo di un bambino non può essere venduto a un prezzo economico: è un patrimonio che dobbiamo preservare a tutti i costi, puntando innanzitutto sulla formazione e sulla prevenzione", conclude la responsabile nazionale del Pd per l'infanzia e l'adolescenza”.

 

06/05/2015 - 16:02

Almeno 3.500 bambini palestinesi, intrappolati nell’inferno del campo profughi di Yarmouk, sono esposti agli orrori della violenza jihadista. La situazione peggiora di ora in ora: mancano cibo, acqua, medicinali e protezione. Attualmente non ci sono strutture sanitarie o ospedali attivi. Il campo è stato invaso il primo aprile dall’Isis che vuole arrivare in fretta a Damasco. Nello stesso tempo si intensificano i bombardamenti da parte dell’aeronautica siriana per fermare l’Isis. Una trappola che imprigiona tra due fuochi gli abitanti del campo, e rischia di trasformarlo in una nuova Srebrenica. Questo l’allarme lanciato del l’Unicef.

Il senso della mozione sull’emergenza umanitaria del campo di Yarmouk risiede nella responsabilità etica e politica per cercare di alleviare un dramma che sta avvenendo a pochi passi da noi. Una responsabilità che si deve tradurre in una risposta politica concreta per un contesto di guerra, dove i piccoli profughi vivono una violazione di quasi tutti i diritti dell'infanzia: il diritto alla vita, alla salute, allo sviluppo, a essere nutriti e protetti, a crescere in un ambiente familiare, ma anche il diritto all'istruzione, ad un'identità e a una nazionalità, e soprattutto ad avere ancora progetti per il futuro.

Esprimiamo apprezzamento per la tempestività e la concretezza con cui il ministro Gentiloni ha subito predisposto un sostegno coraggioso di 1 milione e mezzo di euro per salvare l’infanzia dalla furia dell'Isis. Ma accanto agli indispensabili aiuti economici, alimentari e sanitari, occorre promuovere con urgenza tutte le iniziative che si possono mettere in campo per allontanare i bambini dalle zone di guerra, proprio per limitare le sofferenze fisiche e psicologiche che derivano dall’esposizione prolungata a quelle esperienze traumatiche che ne pregiudicano gravemente lo sviluppo.

Questa mozione chiede perciò in primo luogo che il governo prosegua urgentemente nella linea intrapresa con azioni finalizzate all'attivazione immediata di un corridoio umanitario a Yarmouk (come lo stesso ministro Gentiloni ha indicato) per intervenire rapidamente a liberare almeno i bambini. Chiediamo inoltre di valutare le possibili modalità per impegnarsi attivamente nel prevedere programmi immediati di accoglienza, da realizzarsi tramite una permanenza in Italia, secondo forme di affidamento temporaneo. Il nostro Paese ha dimostrato in diverse occasioni la sua generosità . E anche in questi giorni tante famiglie ci scrivono offrendo la loro disponibilità per ospitare piccoli profughi da Yarmouk.

Lo afferma Vanna Iori, deputata del Pd e componente della commissione per l’Infanzia.

 

16/04/2015 - 15:50

"L'inchiesta pubblicata sul sito del quotidiano 'la Repubblica' sugli immigrati minorenni in Italia delinea un quadro sul quale occorre fare luce tempestivamente: è inammissibile qualsiasi forma di sfruttamento dei minori non accompagnati che vivono il dramma della fuga dai propri Paesi d'origine e che cercano da noi un appiglio di sopravvivenza, spesso per raggiungere i parenti in altri paesi europei". Lo dichiara Vanna Iori, deputata del Pd, componente della commissione bicamerale per l’Infanzia e responsabile nazionale del Pd per l'infanzia e l'adolescenza.

"L'impegno del Pd e del Governo - prosegue Iori - sul fronte dei minori non accompagnati è significativo: ai 60 milioni di euro stanziati per il 2014 dal ministero del Lavoro, attraverso il Fondo nazionale per l'accoglienza dei minori, sono stati aggiunti 11 milioni messi in campo dal ministero dell'Interno con il Fondo asilo, migrazione e integrazione per progetti di sostegno. Occorre proseguire su questa strada e moltiplicare gli sforzi. La denuncia del magistrato a capo della Procura dei minori di Palermo, Amalia Settineri, mette in luce un altro problema: quello della scomparsa dei minori non accompagnati che diventano di fatto 'bambini fantasma' una volta arrivati in Italia: sono convinta che magistratura e forze dell'ordine proseguano i loro sforzi quotidiani per sottrarre questi bambini dalle maglie della criminalità, del lavoro nero in condizioni di schiavitù, della prostituzione e del mercato di organi prima di essere fatti sparire", conclude Iori.

 

27/01/2015 - 15:21

“Non conosciamo nei dettagli una vicenda così delicata e complessa che ha attraversato vari tribunali italiani fino ad arrivare a Strasburgo. E’ evidente che la Corte europea si è divisa ed è incredibile che il sistema di norme che noi abbiamo non sia stato sufficiente a tutelare i diritti del bambino. Ci auguriamo che il Parlamento torni a discutere quanto prima di tutti gli aspetti chiamati in causa da questa vicenda: genitorialità non biologica, adozioni nazionali ed internazionali, criteri dell’affidamento e di allontanamento e delle norme nazionali ed internazionali per garantire di perseguire nel miglior modo possibile il “principio del maggior interesse del minore”.

Lo dichiara Vanna Iori, deputata Pd e membro della commissione parlamentare sull’Infanzia.

 

13/01/2015 - 20:34

“E’ spaventoso e inammissibile  che ci siano oltre 3Mila minori stranieri scoparsi, come ci informa oggi il ministro Alfano. Non sappiamo niente riguardo alla sorte di questi ragazzi. Purtroppo, la loro fuga li rende quasi sempre prede della criminalità organizzata ( spaccio di droga, prostituzione, accattonaggio ect).  Il Parlamento deve, perciò, approvare al più presto la legge che tutela i minori non accompagnati, che ha già superato l'esame di diverse commissioni alla Camera ed è in attesa del pronunciamento finale della commissione Bilancio. Noi abbiamo il dovere e la responsabilità di tutelare le vite di questi ragazzi , come stabilisce la Convenzione di New York che l’Italia ha sottoscritto.  Servono inoltre progetti integrati e coordinati tra tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti”.

Così dichiara la deputata democratica Vanna Iori, membro della commissione Bicamerale  Infanzia e Adolescenza.

 

08/01/2015 - 20:53

Verini e Iori, “rinnovare appalto alle cooperative, l’esperienza è stata molto positiva”

“Rinnovare alle cooperative sociali tutt’ora operanti nelle carceri l’appalto per la gestione delle cucine: ben dieci anni di risultati positivi di questa esperienza (i dati rilevati fin qui evidenziano un calo della recidiva dal 70% al 2%) rischierebbero di essere persi, insieme alla possibilità di estendere l’iniziativa su tutto il territorio nazionale, perché la sperimentazione scadrà il 15 gennaio 2015, termine prorogato al 31 gennaio del medesimo anno”.

Lo chiede una interrogazione del Pd firmata dal capogruppo Walter Verini e dalla deputata Vanna Iori al ministro della Giustizia.

“Nel 2004 il DAP, Dipartimento Amministrazione Penitenziaria del ministero della Giustizia, - spiegano i due deputati - ha avviato questa sperimentazione di dieci anni in dieci penitenziari italiani, affidando la gestione delle cucine degli istituti di pena a un gruppo di cooperative (Ecosol a Torino, Divieto di sosta a Ivrea, Campo dei miracoli a Trani, L’Arcolaio a Siracusa, La Città Solidale a Ragusa; Men at Wotk e Syntax Error a Rebibbia, ABC a Bollate, Pid a Rieti, Giotto a Padova) attraverso le quali i detenuti hanno avuto modo di formarsi professionalmente e lavorare all’interno del carcere, trasformando i cosiddetti lavori domestici svolti a turno negli istituti penitenziari, poco qualificanti e privi di un effetto formativo, professionalizzante ed educativo, in lavori veri e propri, con regolari stipendi allineati ai contratti collettivi nazionali di lavoro. Questa esperienza, che dal 2009 è sovvenzionata non più dal DAP ma dalla Cassa delle Ammende, quale ente del Ministero della Giustizia che finanzia i programmi di reinserimento in favore di detenuti, ha determinato, sin da subito, innegabili e certificati vantaggi - il successo del progetto è stato tale che nelle medesime carceri, accanto alle mense, sono nati altri reparti di produzione: panettoni a Padova, taralli a Trani e dolci tipici a Siracusa e Ragusa. La fine di questa esperienza sarebbe controproducente per la qualità del servizio e per la riabilitazione dei detenuti, per la sicurezza sociale e, infine, per le casse dello Stato in quanto la gestione delle cucine da parte delle cooperative e tramite il lavoro dei dipendenti ha un costo inferiore rispetto ad altre forme di servizio mensa. Per questo – concludono Verini e Iori - non abbiamo dubbi nel chiedere di confermare ed allargare il più possibile questa iniziativa”.

 

18/12/2014 - 12:35

Presentate conclusioni dell’indagine conoscitiva commissione

"Sono sei milioni i minori che in Italia vivono in una condizione di povertà, 1,4 milioni addirittura in povertà assoluta: e' un dato che deve spronare tutti, dalle istituzioni alle associazioni, a fare di piu', a partire dall'approvazione del Piano nazionale per l'infanzia". Lo dichiara la responsabile nazionale del Pd per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori, in occasione dell'uscita dell'indagine conoscitiva sulla poverta' e il disagio minorile della Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza.

"I dati che emergono dall'indagine della commissione - sottolinea Iori - pongono il nostro Paese al 22esimo posto in Europa nella graduatoria del benessere infantile: e' una condizione che dobbiamo cambiare radicalmente e sono convinta che il Governo si fara' promotore di soluzioni che passano per un potenziamento dei servizi. Il welfare per i minori deve puntare a fornire una pluralita' di nuovi servizi, basati sull'integrazione tra pubblico e privato e che rispondono ai cambiamenti in atto, per soddisfare un' altrettanto pluralita' di bisogni ed esigenze. Uno dei dati piu' significativi che emerge dall'indagine e' la poverta' educativa. La scuola dovrebbe rappresentare un elemento in grado di impattare sulle opportunita' di vita del minore: tuttavia spesso, nel nostro Paese, costituisce un'occasione mancata. Sempre sul fronte della poverta' educativa e' da mettere in evidenza che 3 milioni di minori, tra i 6 e i 17 anni, non hanno mai letto un libro. Il fenomeno dell'abbandono scolastico e' ancora troppo elevato in Italia e occorre potenziare, tutti gli strumenti per prevenire e per contrastarlo. Altro tema su cui riflettere e' quello dell'enorme divario tra Nord e Sud sull'investimento relativo all'infanzia e ai nidi. "Le conclusioni a cui e' giunta la commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza delineano un quadro ben chiaro: la poverta' e' un fattore di esclusione sociale che interessa tantissimi minori in Italia e occorre intervenire con determinazione attraverso un'azione di prevenzione che guarda a 360 gradi al mondo dei bambini, dalla scuola, ai servizi, all'ambito familiare”.

 

11/12/2014 - 15:21
Nel pomeriggio di mercoledì 10 dicembre, in occasione della giornata internazionale dei diritti umani, del diritto dei figli ad essere preservati dalle paure e dal dolore suscitati dalla violenza tra i genitori o tra gli adulti di riferimento, ho partecipato a Roma ai lavori del convegno del Parlamento europeo “Diritto a un futuro senza violenza in famiglia: strumenti ed esperienze in Italia e in Europa per fermare l’effetto domino su minori e madri”.
Secondo i risultati di uno studio del progetto europeo Daphne III si stima che siano oltre 400mila i minori che in Italia hanno dovuto assistere ad atti violenti in famiglia.

Il filo conduttore degli interventi è stato proprio quello della violenza assistita in famiglia. A me è stato affidato l’intervento conclusivo su questo argomento quanto mai complesso: nella mia relazione ho sottolineato che il fenomeno della violenza sui minori non comprende solo la violenza subìta direttamente da bambini e adolescenti ma anche quella, non meno grave, alla quale alcuni di loro sono costretti ad assistere, spesso proprio tra quelle mura domestiche che dovrebbero garantire maggior protezione.

La violenza assistita, infatti, è da considerarsi a tutti gli effetti una forma di maltrattamento, perché obbliga il bambino o l’adolescente ad assistere ad atti di aggressività, abuso e violenza fisica, verbale, psicologica, sessuale o economica contro altri membri della propria famiglia, genitori o fratelli, cioè contro persone di riferimento o comunque figure affettivamente significative.

In queste situazioni i più piccoli sono costretti a vivere in un ambiente domestico caratterizzato da aggressività e violenza, percependo il costante clima intimidatorio e il pericolo per la vittima a cui è legato affettivamente; questo, nel lungo periodo, aumenta il rischio della riproducibilità, ossia la tendenza a sviluppare comportamenti violenti in età adulta, assumendo la violenza come legittimo strumento relazionale.

Per questo ho già presentato alla Camera una mozione (http://bit.ly/1vEIhtW) per impegnare il governo ad adottare misure immediate per contrastare il fenomeno su più versanti (prevenzione, educazione, repressione); a predisporre un sistema di raccolta dei dati e di monitoraggio su questo fenomeno, a realizzare una campagna informativa per sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema, a favorire le buone pratiche già messe in campo da servizi, enti e associazioni antiviolenza per migliorare la consapevolezza educativa e l’assunzione di responsabilità da parte dei genitori (a partire già dai corsi di preparazione al parto e dai percorsi nascita) come fattori di prevenzione degli episodi di violenza ai danni di bambini e adolescenti.

 
 
07/07/2014 - 11:58

Oggi, lunedì 7 luglio, alle ore 17 presso la sala della Mercede, via della Mercede 55, Roma

Saranno presenti, fra gli altri,

Chiara Scuvera, deputata del Pd componente della commissione bicamerale sull’Infanzia e prima firmataria della proposta di legge n. 2308 ‘Disposizioni per garantire l'eguaglianza nell'accesso dei minori ai servizi di mensa scolastica’

Raffaela Milano, direttrice dei programmi Italia-Ue di Save the Children

Roberto Reggi, sottosegretario al ministero dell’Istruzione

Valeria Fedeli, vicepresidente del Senato

Sandra Zampa, vicepresidente della commissione bicamerale sull’Infanzia

Ileana Piazzoni, deputata del gruppo misto

Milena Santerini, deputata di Per l’Italia

Vanna Iori, deputata del Pd e responsabile nazionale Infanzia.

I lavori saranno coordinati da Chiara Scuvera, prima firmataria della proposta di legge.

Recenti fatti di cronaca hanno messo in evidenza come il servizio delle mense scolastiche non sia prestato in modo omogeneo sul territorio nazionale. La povertà infantile ha raggiunto in Italia il milioni di casi - come denunciato in un recente rapporto di Save the Children -; scopo della proposta di legge, firmata da un gruppo trasversale di deputati, è un welfare a misura dei più piccoli e prevedere che le mense scolastiche vengano definite livello essenziale delle prestazioni.

 

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