02/01/2017 - 01:00

"Il nuovo codice di comportamento per gli amministratori del Movimento 5 Stelle in caso di coinvolgimento in vicende giudiziarie è una sconfessione del giustizialismo giacobino che ha sempre caratterizzato i pentastellati: Grillo si scopre garantista per convenienza". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd, Vanna Iori. "La presunzione d'innocenza è un principio che vale sempre, non a corrente alterna: i 5 Stelle ci arrivano solo ora e viene da pensare che questa svolta, attendista e garantista, risponda a logiche legate alle vicende che ultimamente hanno riguardato alcuni esponenti del Movimento", prosegue Iori. "In altre parole: ora che anche tra i 5 Stelle ci sono indagati e inquisiti, ecco che come per magia si scopre il garantismo", aggiunge. "Un garantismo, tra l'altro, camuffato, dato che lo stesso codice lascia a Grillo il ruolo di garante e dà vita a un sistema giudiziario interno dove a decidere è sempre un gruppo ristretto di persone, non certo quel popolo di cui i 5 Stelle si proclamano paladini", conclude la deputata del Pd.

20/12/2016 - 16:23

 "Aderisco all'iniziativa dell'Unicef che in occasione dell'Aleppo day, in programma il 22 dicembre, ha proposto di esporre sui balconi di casa una coperta come simbolo di quel calore umano e di quella protezione che oggi manca a centinaia di bambini che si ritrovano al centro di una vera e propria mattanza in Siria". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "La violenza di cui sono vittime i bambini ad Aleppo e' atroce: annulla il diritto all'infanzia, cancella spensieratezza e la dimensione del gioco, uccide la vita", prosegue Iori. "I bambini vanno tutelati, sempre e comunque: l'egoismo degli adulti e l'incapacita' di individuare soluzioni di lungo periodo per riportare la pace in Siria non possono costituire motivi per far consumare questa tragedia ogni giorno di più sotto gli occhi attoniti del mondo intero", prosegue. "Bisogna arrivare il prima possibile a un cessate il fuoco e a porre fine a questa mattanza", conclude Iori. 

14/12/2016 - 17:16

"Sostengo l'appello lanciato dall'Unicef al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, e al premier Paolo Gentiloni, affinché si promuova, con urgenza, una forte richiesta di pace nella comunità internazionale per fermare la mattanza di bambini ad Aleppo". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd, Vanna Iori. "Caro mondo, i bombardamenti sono intensi ora. Perché resti in silenzio? Perché? Perché? Perché? La paura sta uccidendo me e i miei figli, scrive su Twitter Bana Alabed, la bambina di sette anni che per mesi ha raccontato al mondo la vita quotidiana sotto le bombe ad Aleppo Est. Di fronte a questo grido di dolore non possiamo restare inerti", prosegue Iori. "Cosa ne sarà di questi bambini che vivono intrappolati nelle loro case, circondati da violenza, terrore e paura? Bambini mutilati, uccisi dalla ferocia degli adulti che accieca, bambini per cui il diritto all'infanzia non esiste", aggiunge la deputata del Pd. "Di fronte a questa tragedia e con una battaglia in corso per sottrarre il controllo di Aleppo dall'Isis si deve pensare in modo prioritario a tutelare i bambini rimasti in vita: serve una tregua immediata", conclude Iori.

14/12/2016 - 15:17

"Il decreto legge sul terremoto, approvato dall'aula della Camera, segna un passaggio importantissimo nel percorso di sostegno e di accompagnamento alle popolazioni del Centro Italia
colpite a più riprese da eventi sismici". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd, Vanna Iori. "Dalle linee guida in materia di ricostruzione privata ai finanziamenti agevolati, passando per i contributi ai privati per i beni mobili danneggiati agli interventi su centri storici e sul patrimonio culturale, questo provvedimento
contiene numerose misure che vanno a incidere su più livelli", sottolinea Iori. "La ricostruzione è un processo lungo e non privo di ostacoli: l'approccio scelto dal governo e sostenuto dal Pd in Parlamento interviene a 360 gradi perché la stessa ricostruzione riguarda non solo gli edifici distrutti, ma anche le attività imprenditoriali danneggiate, il patrimonio artistico devastato e
tanto altro ancora", prosegue la deputata del Pd. "Ma il percorso di sostegno ai territori colpiti dal terremoto non si deve fermare qui: spetta al nuovo governo farsi carico, in modo responsabile e lungimirante, di tutte le azioni che serviranno per garantire un processo di ricostruzione tempestivo e capace di rispondere alle‎ esigenze delle popolazioni di tornare alla normale quotidianità", conclude Iori.

05/12/2016 - 11:25

"La Giornata internazionale per le persone con disabilità, che si celebra oggi, sia l'occasione per porre l'attenzione su un tema, quello della disabilità, che implica la necessità di proseguire su quel percorso virtuoso che ha registrato un importante step con l'approvazione della legge sul Dopo di noi". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "La diversità è negli occhi di chi guarda: solo partendo da questa prospettiva, abbattendo cioè le barriere culturali che si frappongono ancora oggiverso le persone disabili, possiamo realmente guardare a soluzioni in grado di sostenere e aiutare i soggetti più fragili", sottolinea Iori. "La disabilità, fisica o psicologica che sia, è un'occasione di confronto e di crescita, può essere un’opportunità non uno stigma sociale che purtroppo molte volte è propedeutico all'emarginazione o alla denigrazione", prosegue. "La legge sul Dopo di noi rappresenta un cambio di passo importante. Per la prima volta, infatti, si costruisce un percorso individualizzato che tiene conto delle esigenze specifiche della persona con disabilità in modo da programmare la prosecuzione di un prendersi cura specifico quando i genitori verranno a mancare. Non consegnarsi alle situazioni anche difficili ma continuare a coltivare innovazione e progettualità", conclude Iori.

02/12/2016 - 11:49

"Il 50esimo rapporto del Censis evidenzia come il 52,7% degli adolescenti tra gli 11 e i 17 anni abbia subito comportamenti offensivi o violenti da parte di coetanei in Italia nel corso del 2016: un dato allarmante, che preoccupa e che deve portare a un rafforzamento delle azioni di prevenzione e di contrasto di questi fenomeni, seguendo le direttrici che indica lo stesso rapporto". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "Tra gli aspetti che meritano maggiore attenzione c'è sicuramente la sottovalutazione che molti genitori fanno degli atti di bullismo o di cyberbullismo di cui sono vittime (o autori e complici) i propri figli: per l'80,7% dei dirigenti scolastici, infatti, i genitori tendono a minimizzare, qualificando questi atti come scherzi tra ragazzi, e solo l'11,8% segnala atteggiamenti collaborativi da parte delle famiglie, attraverso la richiesta di aiuto della scuola e degli insegnanti", sottolinea Iori. "Questa distanza che esiste tra scuola e famiglia va sanata nell'interesse supremo dei ragazzi vittime di bullismo: solo attraverso un patto educativo forte tra tutti gli attori in causa, che
si sostanzia di informazione, affiancamento e ascolto, si può intervenire con efficacia e a tutela dei soggetti più fragili", conclude Iori.

28/11/2016 - 15:01

"L'analisi di Repubblica sul bullismo evidenzia come questo fenomeno sia in crescita in Italia, interessando 1 adolescente su 3, ma allo stesso tempo dai dati dell'inchiesta emerge che aumenta la consapevolezza dei più giovani sulla gravità delle azioni violente: è da questo elemento che dobbiamo rilanciare la nostra azione contro il bullismo". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "Assumere consapevolezza è la prima e più importante via per proteggersi dai bulli e, in caso di aggressione, per trovare la forza di denunciare: questo processo, spesso soffocato dalla vergogna, va sostenuto e spetta a tutte le agenzie educative farlo, soprattutto perché la stragrande maggioranza degli atti di bullismo avvengono
all'interno di contesti educativi come la scuola", sottolinea Iori. "Senza consapevolezza delle conseguenze dei propri gesti si spiana la strada al bullo, che può così avvantaggiarsi di un clima a lui favorevole, fatto di paura e analfabetismo emozionale: è uno scenario che va contrastato a tutti i costi, innanzitutto attraverso l’educazione ai sentimenti", conclude Iori.

17/11/2016 - 13:32

‎"Rilancio con convinzione il messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata mondiale per i diritti dell'infanzia e l'adolescenza: occorre educare i giovani a un uso consapevole e responsabile della Rete che è un'occasione di formazione e informazione, ma che contiene anche potenziali pericoli, in particolare nell'uso dei social media". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori.

"Occorre intervenire, in via prioritaria, sul fronte della prevenzione per impedire il diffondersi quella dimensione di solitudine che caratterizza la quotidianità di tantissimi giovani: è qui, nell'assenza di relazioni face to face, che nascono e si sviluppano relazioni difficilmente gestibili, che spesso sfociano in situazioni di disagio o addirittura di violenza come il cyberbullismo", spiega Iori. "Bisogna recuperare la dimensione della ricchezza degli incontri reali, offline e non online, dei ragazzi sempre connessi ma soli: in tal senso occorre creare e potenziare tutte le occasioni che permettono di interagire, in modo sano e responsabile, con i coetanei, di animare i luoghi educativi, nel senso dii 'dare anima' all'educazione", prosegue. "Un ruolo fondamentale deve essere svolto dai genitori, oggi molto spesso ignari o assenti sugli argomenti più delicati, come ad esempio la navigazione in Rete", aggiunge. "Anche la scuola e più in generale tutte le agenzie educative sono chiamate ad accompagnare i ragazzi nel valutare criticamente l'uso della Rete: è un dovere etico e sociale verso i nostri ragazzi di oggi", conclude Iori.

16/11/2016 - 14:22

"Il quadro delineato dal settimo Atlante dell'infanzia 'Bambini, supereroi' di Save the Children, mette in evidenza una situazione preoccupante, dove la povertà, materiale ed educativa, caratterizza oramai la quotidianità di un numero sempre crescente di bambini in Italia". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "Colpisce, in particolare, il fatto che le donne con scarsa istruzione non accedono alle visite di controllo durante la gravidanza o lo fanno tardivamente, mettendo così a rischio la salute e la vita dei propri figli, accrescendo il fenomeno della mortalità infantile", sottolinea Iori.

"E' fondamentale intervenire in questo ambito promuovendo azioni e programmi di sostegno alla genitorialità, che devono iniziare prima della nascita stessa, rendendo obbligatori e diffusi i corsi pre-parto: dall'implementazione del sistema locale dei servizi di prossimità agli interventi di sostegno e affiancamento per garantire livelli essenziali di risposte uniformi, stabili e complementari per tutte le famiglie, gli impegni
che possono essere assunti a sostegno della genitorialità sono molteplici e imprescindibili", conclude Iori.

15/11/2016 - 13:02

"Faccio mie e rilancio le raccomandazioni contenute nel rapporto realizzato da Terres des Hommes in collaborazione con alcune eccellenze ospedaliere: occorre mettere in campo azioni e strumenti concreti volti ad assicurare alle bambine e ai bambini abusati un'attenzione medica specifica". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori.

"Quando si ha a che fare con gli abusi, l'assistenza medica deve tenere conto di una specificità doppia, quella dell'infanzia e dell'infanzia abusata, che richiedono un'alta specializzazione: in questo senso è necessario che i centri siano capacità di attività diagnostica precoce  e dotati di equipe specializzate e multidisciplinari", prosegue Iori.

"Il trauma degli abusi va affrontato con delicatezza e responsabilità, fin dai primi giorni di vita, unendo a competenze emotive e relazionali una specializzazione medica che purtroppo attualmente non fa parte dei corsi di studio medici", aggiunge. "La formazione medica non può essere delegata ai canali ordinari del pronto soccorso: gli operatori sanitari, infatti, rischiano di riproporre rigidità e generare chiusura, per esempio attraverso una visita sanitaria invasiva, che rischia di far rivivere al bambino o alla bambina abusata una seconda violenza e una riedizione del trauma subito", conclude Iori.

06/11/2016 - 14:23

"Il Giubileo dei detenuti, promosso oggi da Papa Francesco, costituisce una straordinaria occasione per riflettere su come implementare le misure, legislative e non solo, volte a rafforzare la dimensione della funzione rieducativa della pena". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e membro della commissione Giustizia, Vanna Iori. "La detenzione non può configurarsi come una dimensione di 'vuoto a perdere' per chi deve scontare la pena: al rigore della legge vanno affiancate l'umanita' e un lavoro volto a riabilitare il detenuto, preparandolo alla vita fuori dal carcere", prosegue Iori. "Anche in un'ottica di contrasto alla recidiva e' essenziale lavorare sul fronte rieducativo: spazi adeguati per attività formative e lavorative all'interno dei penitenziari sono essenziali per permettere al detenuto di sviluppare una nuova coscienza di se' e degli altri e per salvare la sua dignità umana. Anche per questo, a titolo personale, ho aderito alla marcia per l'amnistia e l'indulto di oggi", aggiunge. "Lo sforzo messo in campo dal Governo e dal Pd deve andare avanti senza conoscere battute d'arresto: oggi accendiamo un faro su chi ha sbagliato ma non merita di finire come un rifiuto abbandonato", conclude Iori. ‎

02/11/2016 - 10:47

"Una donna per le donne, autentica e determinata nelle grandi sfide per l'affermazione dei diritti, capace di tenere insieme concretezza e utopia: Tina Anselmi è stata questo e molto altro, ho avuto la fortuna di conoscerla e ci mancherà tantissimo".

Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd, Vanna Iori.

"Partigiana, prima ministra donna nella storia italiana, instancabile parlamentare, presidente della commissione per le Pari Opportunità: la sua lotta contro il malaffare ha rappresentato un insegnamento importante, che spetta ora a noi custodire e tramandare alle nuove generazioni", prosegue Iori. "Tina Anselmi ha rappresentato il volto sano e responsabile della politica, quella che sa e vuole stare a fianco dei cittadini e lavorare per costruire un Paese migliore", conclude la deputata del Pd.

24/10/2016 - 14:33

"Le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata per la lotta al cancro, vanno ascoltate con attenzione e assunte come principi da attuare ogni giorno: i vaccini sono indispensabili per la salute di tutti, bambini in primis, e non sono accettabili scelte, dettate da improbabili guaritori, che negano cure in grado si salvare vite umane". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "Le tecniche di cui non è stata dimostrata scientificamente l'utilità non possono essere tollerate perché non si può improvvisare con la salute, a maggior ragione con quella di chi è affetto da gravi patologie", prosegue Iori. "Occorre potenziare la ricerca sui vaccini, così come quella per la prevenzione dei tumori: solo così possiamo fronteggiare le malattie in modo efficace, non di certo appellandosi a una presunta libertà di coscienza che, in alcuni casi,‎ può portare a una situazione di ‎pericolosità sociale", sottolinea. "Le posizioni anti-vaccini di fatto negano un diritto fondamentale, quello della possibilità di prevenire malattie e di curare dove è possibile, nel rispetto della persona e della società: la strumentalizzazione del dolore di tutti, a iniziare dai bambini, è inaccettabile", conclude
Iori.

19/10/2016 - 17:34

‎"La sentenza del tribunale civile di Roma, che ha condannato al pagamento di una multa di 30mila euro una madre perché parlava male davanti al proprio figlio del marito da cui è separata, sancisce un principio sacrosanto, quello dell'inviolabilità del diritto alla bigenitorialità". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori.

"I contesti di separazione e di affidamento dei figli devono veder prevalere la dimensione dell'interesse supremo del minore su quello dei singoli genitori: è inaccettabile la denigrazione che troppo spesso viene fatta da uno dei due ex coniugi nei confronti dell'altro alla presenza del proprio figlio o, peggio ancora, in sua assenza e a sua insaputa", aggiunge.

"Le accuse che un genitore rivolge all'ex partner arrivano a volte a livelli terribili, tra cui anche la pedofilia: quelle parole distruggono il diritto all'infanzia dei bambini, oltre a distruggere l'immagine dell'ex-coniuge", prosegue. "Si può cessare di essere copia ma si rimane genitori per sempre. Per questo è necessario potenziare la presenza di esperti psicologi e pedagogisti per accompagnare i minori coinvolti nella separazione genitoriale e favorire sentenze il più
possibile rispettose dell'interesse dei figli", aggiunge. "Sarebbe inoltre necessario prevedere l'obbligo di incontri di mediazione di coppia per i genitori separati e nelle fasi pre-separative: un valido sussidio per prevenire situazioni come quella oggetto della sentenza
del tribunale", conclude Iori.

17/10/2016 - 14:51

"I dati resi noti oggi da Save the Children sul fronte della mortalità infantile e della difficoltà di accesso agli studi dei bambini e dei ragazzi mettono in evidenza un legame forte tra questi due fattori e, allo stesso tempo, la necessità di investire sull'istruzione dei genitori". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "Genitori meno istruiti sono meno in grado di curare i propri figli, nonostante le scienze mediche hanno fatto progressi enormi per debellare malattie infantili un tempo mortali: questo deficit, infatti, rende difficile, se non impossibile, comprendere l'importanza delle cure sanitarie e accedere alle stesse. Il risultato è che i minori sono in pericolo e corrono un rischio maggiore di morire rispetto a chi ha genitori con un più elevato livello di scolarizzazione", prosegue Iori. "L'istruzione genitoriale si rivela il fattore determinante: l'ignoranza è una barriera, mentre la formazione, soprattutto materna, è un'opportunità. E' necessario lavorare sul fronte educativo e preventivo: il futuro dei bambini e dei ragazzi, ovunque essi siano, non può prescindere da un intervento di questa natura, che deve essere continuo nel tempo", conclude Iori.

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