25/05/2016 - 12:59

"Il dramma dei bambini e degli adolescenti scomparsi del mondo, come ci ricordano i dati resi noti oggi da Telefono azzurro in occasione del missing children day, è impressionante: oltre otto
milioni nel mondo, 5.389 in Italia nel 2015. I minori stranieri non accompagnati, che rappresentano ben il 40% dei casi, sono i soggetti più fragili e costituiscono il numero di gran lunga più elevato delle sparizioni: nei primi tre mesi del 2016 questa percentuale è arrivata addirittura al 76%". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "Per una reale prevenzione del fenomeno dei bambini scomparsi e per il loro ritrovamento è necessario mettere in campo strategie di collaborazione efficaci, coinvolgendo i governi, le forze dell'ordine, i servizi sociali, le associazioni di volontariato, sensibilizzando l'opinione pubblica sull'esigenza di proteggere i bambini", sottolinea Iori. "Ci sono alcune azioni - spiega – che dovrebbero essere messe in atto immediatamente, come un avvio tempestivo delle ricerche, ma è importante anche offirire sostegno emotivo e giuridico ai genitori e ai familiari dei bambini scomparsi, che spesso rimangono abbandonati con il loro dolore e il senso di
colpa". "Per quanto riguarda nello specifico i minori stranieri non accompagnati - prosegue la deputata del Pd - occorre ridurre i tempi di permanenza nei centri di prima accoglienza, i più rischiosi per il pericolo di fuga e scomparsa dei minori, evitare condizioni di promiscuità con gli adulti, inserire mediatori linguistici e culturali fin dal primo momento, per conoscere se i minori siano in cerca di raggiungere genitori o parenti in altri Paesi europei per favorire i ricongiungimenti familiari". "Queste e altre misure sono necessarie se vogliamo prevenire un fenomeno che cancella la presenza stessa di una parte dell'infanzia nel mondo, abbandonandola alle violenze sommerse", conclude Iori.

11/05/2016 - 18:17

"Il provvedimento sul riconoscimento delle unioni civili, che oggi riceverà il via libera definitivo da parte della Camera, rappresenta un traguardo storico atteso da tanti anni in Italia, ultimo Paese europeo privo di una legislazione sull'argomento: si tratta di un importante passo che va nella direzione di sanare quelle discriminazioni che oggi esistono in termini di diritti tra i cittadini". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd, Vanna Iori.

"C'è chi si aspettava qualcosa di diverso o non avrebbe voluto lo stralcio della stepchild adoption, ma è importante avere avviato un percorso legislativo organico sulle adozioni: intanto è fatto questo passo, raggiungendo una soluzione di equilibrio che avrà i suoi effetti nella società odierna, andando incontro a un'esigenza sentita nel Paese", prosegue Iori. "Il percorso sui diritti è ancora lungo, ma oggi anche in Italia le unioni civili omosessuali e le coppie di fatto sono normate: è una tappa storica che la politica ha saputo e ha voluto portare a compimento", conclude Iori.

10/05/2016 - 20:44

"Esprimo il mio personale apprezzamento per la decisione di conferire alla ministra per le Riforme e i Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, la delega alle pari opportunità e alle adozioni internazionali‎". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "Quella della Boschi e' una scelta di valore: sono sicura che la ministra saprà mettere la sua sensibilità e le sue competenze a servizio di due temi che rivestono un'importanza fondamentale per la nostra società", aggiunge Iori. "In particolare il tema della riforma delle adozioni, oggi, è quanto mai importante per assicurare a tanti bambini un diritto affettivo ed educativo imprescindibile dal quale sono esclusi", conclude Iori. 

04/05/2016 - 13:21

"L'arresto di un uomo che a Roma è accusato di violenza sessuale ai danni di due bambine di 5 e 9 anni e che aveva già scontato una pena di sette anni di reclusione per pedofilia rende evidente la necessità di prevedere in Italia l'obbligo del trattamento teraupetico per chi commette abusi sui minori: deve diventare un elemento vincolante per ottenere la scarcerazione". Lo dichiara, in
una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "Se vogliamo contrastare la recidiva dobbiamo mettere in campo strumenti adeguati: l'obbligo del trattamento teraupetico, previsto nella stragrande maggioranza dei Paesi europei, manca in Italia, eppure questa tipologia di terapie è essenziale come dimostra la vicenda che ha coinvolto oggi l'uomo che ha nuovamente abusato nonostante la condanna scontata", prosegue Iori."E' evidente che l'obbligo del trattamento teraupetico non basta:bisogna inasprire le norme penali, eliminando ad esempio gli sconti di pena per chi sceglie il rito abbreviato, ma se quell'uomo fosse stato obbligato a un trattamento teraupetico prima di uscire dal carcere forse oggi non ci saremmo ritrovati a dover commentare l'ennesimo episodio indegno che vede due bambine nelle vesti di vittime di abusi", conclude Iori.

03/05/2016 - 16:09

"I dati resi noti da Eurostat sul dramma dei minori non accompagnati impongono specifiche strategie di carattere socio-educativo nelle misure di accoglienza perché i numeri, inesorabilmente, continuano ad aumentare. Un inserimento efficace deve predisporsi a costruire la presenza dei cittadini di domani, partecipi e responsabili nell'accogliere e sostenere i bambini che arrivano oggi in Europa per sfuggire a guerre, violenze e povertà". Lo dichiara, inuna nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori "Occorre cioè una strategia compiuta, sia a livello nazionale che europeo, che individui strumenti per migliorare e completare il lavoro che viene fatto grazie alle tante associazioni e ong e alle strutture di accoglienza presenti sul nostro territorio", spiega Iori. "Solamente l'anno scorso sono arrivati 90mila bambini soli in Europa: il 14% di loro non supera i 14 anni e ha perciò bisogno di un'assistenza a 360 gradi in grado di favorire il reinserimento nella nuova società", prosegue Iori. "La logica emergenziale è importante perchè gli sbarchi e gli arrivi procedono in modo continuo, ma occorre integrarla con una strategia lungimirante e di lungo periodo", aggiunge. "L'Europa non si sottragga a questo impegno: i minori non accompagnati sono soggetti fragili, che hanno bisogno di cura e di attenzioni: se non lo si fa, il rischio è di renderli nuove vittime, questa volta del racket, del lavoro nero e della prostituzione e spingerli alla marginalità sociale", conclude Iori.

02/05/2016 - 12:58

 "L’episodio della piccola Fortuna, abusata e uccisa, impone la necessità di mettere in campo una risposta forte a tutela di tutti i bambini e bambine vittime di violenza sessuale: è necessario punire severamente i colpevoli, eliminare gli sconti di pena per chi sceglie il rito abbreviato, rendere obbligatorio il trattamento terapeutico per i condannati, al fine di ridurre i casi di recidiva a tutela della collettività". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "La vicenda di Fortuna ha riportato in questi giorni l’attenzione sulla violenza sessuale minorile: un dramma orribile e silenzioso che continua ad essere diffuso e sommerso perché l’abuso avviene in famiglia nel 90% dei casi e non in modo

occasionale, ma abituale e trasversalmente alle classi sociali, all’età, alla cultura", prosegue Iori. "La maggior parte di questi abusi non viene mai denunciata, per paura, per vergogna, per senso di
colpa, una colpa di altri, anche se dal 2007 la convenzione di Lanzarote, primo strumento giuridico internazionale ratificato in Italia nel 2012, ci fornisce gli strumenti per prevenire e punire severamente questo reato brutale che investe aspetti psicologici sociali e culturali, ma anche legislativi e politici", aggiunge.
"Dobbiamo tenere alta l’attenzione e continuare a conoscere questo fenomeno atroce: abbiamo il dovere di non abbassare la guardia", sottolinea. "Gli operatori scolastici, sociali e sanitari possono un ruolo fondamentale per individuare precocemente i segnali delle situazioni a rischio e per aiutare l'emersione del sommerso, così come è decisiva la modalità di ascolto del minore nelle fasi processuali per non riaprire il trauma o compromettere il racconto della violenza", conclude la
responsabile nazionale del Pd per l'infanzia e l'adolescenza.

20/04/2016 - 11:56

 "Gli incresciosi episodi di abusi e maltrattamenti a danno di bambini avvenuti all'interno dell'asilo nido comunale 'Il nido del Parco', a Roma, pone in luce la necessità di intervenire sia in un'ottica di punizione e allontanamento immediato dei responsabili, sia adottando una logica preventiva per scongiurare la messa in atto di comportamenti e azioni inaccettabili in futuro". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "La legge sugli educatori, in corso di approvazione alla Camera, potrà costituire una sorta di anticorpo perchè la qualificazione professionale degli educatori sarà un elemento obbligatorio e come tale potrà sanare quelle situazioni di improvvisazione educativa, di scarse capacità relazionali e affettive, di competenze pedagogiche inesistenti che sono propedeutiche alla messa in atto di abusi e maltrattamenti a danno dei soggetti più fragili, come i bambini", spiega Iori, prima firmataria della proposta di legge. "Scene come quelle che emergono da questa vicenda, con bambini strattonati, afferrati di peso e forzati a mangiare non possono essere tollerate, ma è evidente che l'indignazione non basta: una qualificazione dell'attività educativa e del ruolo dell'educatore è uno strumento concreto di prevenzione che mi auguro possa entrare il prima possibile in vigore grazie all'approvazione definitiva della proposta di legge", conclude Iori.

 
19/04/2016 - 12:37

"Il sistema delle carceri italiane è caratterizzato da uno dei tassi di recidiva tra i più alti d'Europa, pari a circa il 56%: è una situazione sulla quale è necessario intervenire, come si propone di fare il Governo, mirando a rafforzare una concezione rieducativa della pena e del carcere come un ambiente di riabilitazione per i detenuti". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e segretario della commissione Giustizia della Camera, Vanna Iori. "Il lavoro, le relazioni con il mondo del volontariato, la possibilità di coltivare i legami familiari, così come tutte le attività che prevedono anche una sinergia con il mondo esterno,
rappresentano degli strumenti concreti e bisogna valorizzarli", aggiunge. "I dati sul sovraffollamento nelle carceri a marzo, in calo rispetto al passato, sono la cartina di tornasole di un ridimensionato dell'emergenza che occorre affrontare con ancora più determinazione proprio puntando sulla valorizzazione dell'offerta educativa di chi si trova in carcere", prosegue. "Alcune buone pratiche, come l'istruzione presso gli istituti penitenziari o gli spazi-incontro per i figli introdotti in alcuni istituti di pena, dimostrano che questa strada è percorribile: auspico che il Governo vada avanti su questo percorso", sottolinea la deputata del Pd. "Il carcere non può essere un luogo di sola detenzione: deve fornire a tutti la possibilità di acquisire nuove competenze, educative e formative, per un reinserimento nella società al termine della pena", conclude Iori.

14/04/2016 - 13:26

"E' urgente garantire in Italia la piena applicazione della legge 194 e delle recenti modifiche per la lotta agli aborti clandestini, la contraccezione sicura, l'accesso alla metodica farmacologica, il rafforzamento delle politiche di educazione e informazione, l’ampliamento della rete dei consultori, al fine di prevenire la scelta dolorosa dell'aborto, ma anche di permettere alle donne che compiono questa scelta la facoltà di abortire legalmente e in condizioni di sicurezza". Lo dichiara, in una nota, la deputata Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori, che ha sottoscritto un'interpellanza urgente, a prima firma Giuditta Pini, rivolta alla ministra della Salute, Beatrice Lorenzin.

"I rilievi giunti dal Comitato europeo dei diritti sociali del Consiglio d'Europa sono preoccupanti, poichè riferiscono che in alcuni casi, considerata l’urgenza delle procedure richieste, le donne
che vogliono un aborto possono essere forzate ad andare in altre strutture, diverse da quelle pubbliche, in Italia o all’estero, o a mettere fine alla loro gravidanza senza il sostegno o il controllo
delle competenti autorità sanitarie, oppure possono essere dissuase dall’accedere ai servizi di aborto", aggiunge la deputata del Pd. "I dati sull’obiezione di coscienza in Italia confermano i rischi
denunciati dal Consiglio d’Europa, poichè la media nazionale di obiettori è circa il 70% del personale, con alcune situazioni specie nel Meridione dove la percentuale sale quasi al 100%. Queste situazioni possono comportare rischi notevoli per la salute delle donne e farle rifluire di fatto nell'aborto clandestino", conclude Iori.

01/04/2016 - 16:01

"In occasione della Giornata mondiale della consapevolezza dell'autismo, che si celebra oggi, ritengo doveroso sottolineare la necessità di superare i pregiudizi nei confronti delle persone che manifestano disturbi dell'autismo: la diversità sta solamente negli occhi di chi guarda". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "Quando guardiamo un bambino o un ragazzo con questi disturbi abbiamo già pronta la nostra pre-interpretazione: non riusciamo a vedere un'esistenza che scivola via in silenzio,vittima dello sguardo dei luoghi comuni: in queste persone ci sono invece un'energia e un potenziale enorme", aggiunge la deputata del Pd. "Il problema del riconoscimento di questi valori positivi nasce dallo sguardo: dobbiamo assumerci la responsabilità del vedere, ossia di accorgerci che la la loro presenza ci riguarda anche se non abbiamo ogni giorno davanti la realtà dell'autismo", prosegue. "Lo sguardo è l'elemento cruciale: dobbiamo guardare lasciandoci interrogare dai sentimenti: rompiamo la barriera e facciamolo innanzitutto imparando a guardare con occhio attento al miglioramento delle condizioni di vita dei ragazzi con autismo e di chi si prende cura di loro", conclude Iori.

31/03/2016 - 18:14

"La commissione Cultura della Camera ha dato il via libera alla proposta di legge, che reca la mia prima firma, per la disciplina delle professioni di educatori e pedagogisti: si tratta di un risultato atteso da troppo tempo e che darà certezze a circa 150mila persone in Italia. Finalmente le persone che lavorano in ambito educativo potranno vedere riconosciuta la loro professionalità".  Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd, Vanna Iori. 

"Non ci si improvvisa nel ruolo di educatori perchè la scarsa preparazione può produrre comportamenti e atteggiamenti deleteri in tutti gli ambiti sociali, educativi e sanitari dove è invece necessario un alto profilo professionale, oltre a capacità di ascolto e relazione. I recenti casi incresciosi di abusi e maltrattamenti su anziani, minori e disabili, ad esempio, rendono evidente la delicatezza e la centralità di queste professioni nella vita delle persone", aggiunge Iori. "La proposta di legge, risultato di un lavoro condiviso che ha portato all'approvazione in commissione, mette ordine nella confusione normativa che esisteva fino ad oggi: dopo vent'anni di vuoto legislativo si interviene fissando alcuni requisiti basilari, prendendo come riferimento il livello delle conoscenze richieste dal Qeq (Quadro europeo delle qualificazioni professionali), e individuando i percorsi di studio, le competenze, i titoli, gli sbocchi occupazionali", prosegue. "Entrerà in vigore l’obbligatorietà della laurea per accedere alle professioni educative", aggiunge.

"Poiché in Italia oggi, oltre a Scienze dell'educazione, anche le Facoltà di Medicina laureano educatori professionali (anomalia tra i paesi europei), si invitano le università a favorire l’istituzione di corsi interfacoltà tra Medicina e Scienze della formazione per avvicinare i due profili professionali e, in prospettiva, auspicabilmente giungere ad un unico profilo. Inoltre la legge  amplia il ventaglio degli sbocchi occupazionali, indicando in modo chiaro i servizi e gli ambiti dove esercitare l’attività professionale, nella prospettiva di valorizzare le rispettive competenze dei due percorsi di studio", prosegue. "Oggi si è quindi fatto un passo in avanti per valorizzare il lavoro educativo, che è un indispensabile veicolo di civiltà per lo sviluppo del nostro Paese: è importante ora portare rapidamente a compimento questo percorso in Senato", conclude Iori.

22/03/2016 - 10:29

"In occasione della Giornata mondiale sulla sindrome di Down, che si celebra oggi, è importante sottolineare la necessità di superare quei pregiudizi che ancora oggi ci sono nei confronti di chi, soprattutto tra i bambini, è affetto da trisomia 21, una condizione cromosomica causata dalla presenza di tutta o di parte di una terza copia del cromosoma 21". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "I pregiudizi nascono da una conoscenza superficiale che non coglie nella diversità un'opportunità di inclusione e di crescita", aggiunge Iori. "I bambini con sindrome di Down sono una risorsa, affettiva innanzitutto, che dovremmo cogliere appieno invece di farci guidare dagli stereotipi: molti di loro sono perfettamente integrati nella società e non hanno alcun problema se non quello di essere visti come alieni da chi non ha la sensibilità di guardare loro con occhi liberi da preconcetti", prosegue la deputata del Pd. "La campagna lanciata dal Coordinamento nazionale associazioni delle persone con sindrome di down, 'Tu come mi vedi?', rende appieno questo concetto: la diversità sta negli occhi di chi guarda ed è questo aspetto che occorre correggere per dare vita a un cambiamento culturale necessario nel nostro Paese e nel mondo", conclude la responsabile nazionale del Pd per l'infanzia e l'adolescenza.

18/03/2016 - 20:50

"La legge contro lo spreco alimentare e per la donazione di prodotti per la solidarietà, approvata oggi in via definitiva dalla Camera, rappresenta uno strumento importante per
promuovere l'uso consapevole delle risorse". Lo dichiara, in una nota,la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "Come ha messo in evidenza la Coldiretti con questa legge si dà un importante taglio degli sprechi alimentari
che costano all'Italia 12,5 miliardi e che sono persi per il 54% nel consumo, per il 21% nella ristorazione, e per il 15% nelladistribuzione commerciale", sottolinea Iori. "Di fronte a questa moledi sprechi abbiamo migliaia di minori che sono malnutriti o denutriti:è una condizione inaccettabile che richiede l'attivazione di politiche volte a tutelare l'alimentazione infantile nel nostro Paese, prevenendo i danni alla salute da eccesso o carenza di cibo", aggiunge la deputata del Pd. "Il grande paradosso della malnutrizione crea bambini denutriti o obesi: è decisivo quindi coinvolgere, come fa questa legge, gli enti locali, le istituzioni, il volontariato, le aziende, le associazioni di consumatori, i produttori e la grande distribuzione per favorire la donazione delle eccedenze e dei prodotti invenduti", aggiunge Iori. "La cultura dell'alimentazione deve diventare un pilastro per il nostro Paese: educare al cibo sano è un investimento per l'Italia del domani", conclude la deputata del Pd.

 

15/03/2016 - 16:40

"Le critiche che sono state rivolte a Giorgia Meloni su una presunta incompatibilità tra il suo prossimo ruolo di madre e quello di candidata a sindaco di Roma sono frutto di una cultura vmisogina: è ora di dire basta agli uomini che decidono dove dobbiamo stare quando facciamo figli". Lo dichiara, in una nota, la deputata
del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "Mi riferisco a quegli uomini - spiega Iori - che spesso difendono la maternità e poi la fanno diventare un problema per lo svolgimento di altre attività che non siano quelle dedicate alla cura dei figli e della famiglia". "La maternità è un valore ed è sinonimo di competenze: vale come un master perchè durante questo periodo la donna impara tante cose che poi possono servire nel suo lavoro, qualunque esso sia, inclusa la politica", prosegue la deputata del Pd. "Essere madri è una risorsa: è stato dimostrato che all'interno delle aziende proprio la maternità serve a sviluppare una dimensione multitasking che costituisce un vantaggio e non certo un
danno, come qualcuno pensa erroneamente", aggiunge. "Respingo, quindi, ogni ragionamento che vuole relegare la maternità a un ostacolo", conclude la responsabile nazionale del Pd per l'infanzia e l'adolescenza.

09/03/2016 - 14:12

 "L'omicidio del giovane ragazzo avvenuto a Roma per mano di due suoi coetanei è raccapricciante: le dinamiche e il contesto in cui è avvenuto evidenziano, da un lato, la ricerca di emozioni forti attraverso un gesto disumano e abbondante quantità di droga, dall'altro la povertà di sentimenti davanti all'omicidio di un amico e l'assenza di pietà". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "Quando è l'emozione, momentanea, a prevalere sul sentimento, si perde ogni punto di riferimento e tutto appare come giustificabile, anche un gesto efferato come uccidere una persona per 'provare cosa si prova' come ha dichiarato uno dei due ragazzi", aggiunge Iori. "L'eccitazione rappresenta il momento topico dell'emozione: in quei momenti, soprattutto se amplificati dall'utilizzo di sostanze stupefacenti e alcol, si manifesta tutta l'incapacità di riconoscere e vivere i propri sentimenti", prosegue la deputata del Pd. "Educare ai sentimenti rappresenta oggi una priorità per le nuove generazioni: spetta a loro, come ai genitori, questa operazione culturale che è necessaria per non disorientarsi nel difficile cammino della vita, dove la ricerca delle emozioni, dello sballo e dell'adrenalina artificiosa rischiano di perdere di vista i sentimenti", conclude la responsabile nazionale del Pd per l'infanzia e l'adolescenza. 

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