12/06/2016 - 13:30

"In occasione della Giornata mondiale contro il lavoro minorile siamo tutti politicamente chiamati a trovare risposte su una condizione inaccettabile che nel mondo riguarda circa 380mila minori sotto i 16 anni e che nel nostro Paese interessa il 7% della popolazione nella fascia d'età tra i 7 e i 15 anni: credo perciò che sia urgente valutare la necessità di mettere in campo un piano nazionale mirato contro lo sfruttamento di bambini e adolescenti".

Lo dichiara, in una nota, la deputa del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "Papa Francesco ha sottolineato oggi la necessità di intensificare gli sforzi per rimuovere le cause di questa schiavitù moderna, che priva milioni di bambini di alcuni diritti fondamentali e li espone a gravi pericoli", prosegue. "La dolorosa realtà del lavoro minorile, infatti, non solo priva le bambine e i bambini della loro infanzia, ne compromette l’educazione e il percorso scolastico, la salute, la sicurezza, lo sviluppo e il rapporto con i coetanei, ma ne pregiudica a lungo termine ogni prospettiva futura e la possibilità di garantirsi un’istruzione e un lavoro dignitoso", sottolinea Iori. "Ho presentato in tal senso alla Camera un'interrogazione al ministro del Lavoro, perchè è necessario pensare a un piano nazionale contro il lavoro minorile, partendo dall'attivazione di un sistema di raccolta dati aggiornati e da un monitoraggio su tutto il territorio italiano, avvalendosi anche del contributo dell'Istat", aggiunge. "Conoscere questo fenomeno nel dettaglio è il primo passo imprescindibile per mettere in campo soluzioni più adeguate e incisive rispetto a quelle attuali", conclude Iori.i dichiara di voler perseguire", conclude.

08/06/2016 - 19:44

"Il quadro delineato dal nono Rapporto di monitoraggio del gruppo Crc sull'attuazione della Convenzione sui diritti dell'Infanzia e dell'adolescenza in Italia mette in evidenza molte criticità: quello che emerge chiaramente è il senso di un'adolescenza smarrita, dove l'iperconnettività produce isolamento e aggressività e dove sono diffusi l'utilizzo di droghe, il gioco d'azzardo online e il bullismo, in tutte le sue forme". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori.

"Il contributo offerto da questo rapporto è prezioso perchè in Italia si parla troppo poco e spesso in modo inappropriato di un periodo della vita, l'adolescenza, che richiede al contrario un'attenzione particolare perchè i ragazzi di oggi vanno aiutati non tanto e non solo dal punto di vista materiale, ma soprattutto dal punto di vista educativo e relazionale, all'interno di un processo che deve portarli a diventare uomini e donne consapevoli di sè e del mondo circostante, coltivando la ricchezza della vita emotiva e affettiva", sottolinea Iori. "Il senso di smarrimento, che si manifesta nelle ore interminabili passate davanti al telefonino e in Rete online, deve diventare oggetto di una specifica attenzione educativa: la cura educativa presuppone un potenziamento formativo, che riguarda innanzitutto il contesto familiare e la scuola, ma non solo: coinvolge i servizi educativi, a tutti i livelli, ossia quei luoghi dove si trovano oggi gli adolescenti, dalle attività sportive, ai centri di accoglienza, agli oratori, all'educativa di strada, solo per citarne alcuni", prosegue. "In un'ottica preventiva dobbiamo rispondere a questa emergenza educativa ponendo soprattutto un'attenzione al cuore e ai sentimenti dei nostri ragazzi, valorizzando non solo le competenze della mente o del corpo, ma anche quelle della vita emotiva", conclude Iori.

07/06/2016 - 19:16

"Il messaggio lanciato oggi dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, coglie appieno quella che è una priorità per le istituzioni e la politica: dare concretezza all'articolo 27 della Costituzione per promuovere la funzione rieducativa della pena e il valore dell'umanità della detenzione all'interno delle carceri italiane".

Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e segretario della commissione Giustizia della Camera, Vanna Iori.

"La società sembra aver perso di vista l'umanità delle persone che si trovano negli istituti penitenziari: se da una parte dobbiamo dare risposte efficaci ai problemi della giustizia per migliorare il senso della pena e la percezione di una giustizia vera, allo stesso modo dobbiamo offrire ai detenuti sempre più opportunità formative ed educative, puntando su progetti in grado di farlo sentire persone attive", prosegue la deputata del Pd. "La pena rieducativa può essere uno strumento importante anche per il contrasto della recidiva: i dati attestano che quando si promuove l'aspetto rieducativo all'interno delle carceri la percentuale dei casi di recidiva si abbassa sensibilmente. E' importante proseguire su questo percorso", conclude Iori.

01/06/2016 - 16:09

“In occasione della giornata internazionale del bambino, che si celebra oggi, tra le molte criticità che l'infanzia presenta al mondo, è importante accendere un riflettore sul diritto alla genitorialità che oggi è negato a troppi bambini in Italia e nel mondo. Genitori separati e svaniti nel nulla, allontanamenti dalla famiglia a causa di abusi e maltrattamenti, minori senza genitori come gli stranieri non accompagnati: sono solo alcuni dei tanti contesti dove i bambini si ritrovano privi della guida e del sostegno dei genitori".

Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori.

"E' essenziale intervenire precocemente e per farlo occorre promuovere azioni a a sostegno della genitorialità fragile: l'affiancamento familiare, attraverso i servizi sociali o le associazioni di volontariato, o l'aiuto che una famiglia può dare a un'altra famiglia, rappresentano strumenti che occorre incentivare per impedire che le vulnerabilità genitoriali si trasformino in criticità insanabili, che portano a situazioni di sofferenza per i bambini", spiega Iori. "I genitori vanno aiutati anche a diventare consapevoli delle proprie risorse per uscire dalla fase emergenziale, che può ad esempio essere rappresentata da una separazione", sottolinea la deputata del Pd. "Parlare di diritto alla genitorialità è importante, ma è essenziale lavorare affinchè questo diritto, per i minori e per le loro famiglie, trovi gli strumenti per realizzarsi", conclude la responsabile nazionale del Pd per l'infanzia e l'adolescenza. 

25/05/2016 - 12:59

"Il dramma dei bambini e degli adolescenti scomparsi del mondo, come ci ricordano i dati resi noti oggi da Telefono azzurro in occasione del missing children day, è impressionante: oltre otto
milioni nel mondo, 5.389 in Italia nel 2015. I minori stranieri non accompagnati, che rappresentano ben il 40% dei casi, sono i soggetti più fragili e costituiscono il numero di gran lunga più elevato delle sparizioni: nei primi tre mesi del 2016 questa percentuale è arrivata addirittura al 76%". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "Per una reale prevenzione del fenomeno dei bambini scomparsi e per il loro ritrovamento è necessario mettere in campo strategie di collaborazione efficaci, coinvolgendo i governi, le forze dell'ordine, i servizi sociali, le associazioni di volontariato, sensibilizzando l'opinione pubblica sull'esigenza di proteggere i bambini", sottolinea Iori. "Ci sono alcune azioni - spiega – che dovrebbero essere messe in atto immediatamente, come un avvio tempestivo delle ricerche, ma è importante anche offirire sostegno emotivo e giuridico ai genitori e ai familiari dei bambini scomparsi, che spesso rimangono abbandonati con il loro dolore e il senso di
colpa". "Per quanto riguarda nello specifico i minori stranieri non accompagnati - prosegue la deputata del Pd - occorre ridurre i tempi di permanenza nei centri di prima accoglienza, i più rischiosi per il pericolo di fuga e scomparsa dei minori, evitare condizioni di promiscuità con gli adulti, inserire mediatori linguistici e culturali fin dal primo momento, per conoscere se i minori siano in cerca di raggiungere genitori o parenti in altri Paesi europei per favorire i ricongiungimenti familiari". "Queste e altre misure sono necessarie se vogliamo prevenire un fenomeno che cancella la presenza stessa di una parte dell'infanzia nel mondo, abbandonandola alle violenze sommerse", conclude Iori.

11/05/2016 - 18:17

"Il provvedimento sul riconoscimento delle unioni civili, che oggi riceverà il via libera definitivo da parte della Camera, rappresenta un traguardo storico atteso da tanti anni in Italia, ultimo Paese europeo privo di una legislazione sull'argomento: si tratta di un importante passo che va nella direzione di sanare quelle discriminazioni che oggi esistono in termini di diritti tra i cittadini". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd, Vanna Iori.

"C'è chi si aspettava qualcosa di diverso o non avrebbe voluto lo stralcio della stepchild adoption, ma è importante avere avviato un percorso legislativo organico sulle adozioni: intanto è fatto questo passo, raggiungendo una soluzione di equilibrio che avrà i suoi effetti nella società odierna, andando incontro a un'esigenza sentita nel Paese", prosegue Iori. "Il percorso sui diritti è ancora lungo, ma oggi anche in Italia le unioni civili omosessuali e le coppie di fatto sono normate: è una tappa storica che la politica ha saputo e ha voluto portare a compimento", conclude Iori.

10/05/2016 - 20:44

"Esprimo il mio personale apprezzamento per la decisione di conferire alla ministra per le Riforme e i Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, la delega alle pari opportunità e alle adozioni internazionali‎". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "Quella della Boschi e' una scelta di valore: sono sicura che la ministra saprà mettere la sua sensibilità e le sue competenze a servizio di due temi che rivestono un'importanza fondamentale per la nostra società", aggiunge Iori. "In particolare il tema della riforma delle adozioni, oggi, è quanto mai importante per assicurare a tanti bambini un diritto affettivo ed educativo imprescindibile dal quale sono esclusi", conclude Iori. 

04/05/2016 - 13:21

"L'arresto di un uomo che a Roma è accusato di violenza sessuale ai danni di due bambine di 5 e 9 anni e che aveva già scontato una pena di sette anni di reclusione per pedofilia rende evidente la necessità di prevedere in Italia l'obbligo del trattamento teraupetico per chi commette abusi sui minori: deve diventare un elemento vincolante per ottenere la scarcerazione". Lo dichiara, in
una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "Se vogliamo contrastare la recidiva dobbiamo mettere in campo strumenti adeguati: l'obbligo del trattamento teraupetico, previsto nella stragrande maggioranza dei Paesi europei, manca in Italia, eppure questa tipologia di terapie è essenziale come dimostra la vicenda che ha coinvolto oggi l'uomo che ha nuovamente abusato nonostante la condanna scontata", prosegue Iori."E' evidente che l'obbligo del trattamento teraupetico non basta:bisogna inasprire le norme penali, eliminando ad esempio gli sconti di pena per chi sceglie il rito abbreviato, ma se quell'uomo fosse stato obbligato a un trattamento teraupetico prima di uscire dal carcere forse oggi non ci saremmo ritrovati a dover commentare l'ennesimo episodio indegno che vede due bambine nelle vesti di vittime di abusi", conclude Iori.

03/05/2016 - 16:09

"I dati resi noti da Eurostat sul dramma dei minori non accompagnati impongono specifiche strategie di carattere socio-educativo nelle misure di accoglienza perché i numeri, inesorabilmente, continuano ad aumentare. Un inserimento efficace deve predisporsi a costruire la presenza dei cittadini di domani, partecipi e responsabili nell'accogliere e sostenere i bambini che arrivano oggi in Europa per sfuggire a guerre, violenze e povertà". Lo dichiara, inuna nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori "Occorre cioè una strategia compiuta, sia a livello nazionale che europeo, che individui strumenti per migliorare e completare il lavoro che viene fatto grazie alle tante associazioni e ong e alle strutture di accoglienza presenti sul nostro territorio", spiega Iori. "Solamente l'anno scorso sono arrivati 90mila bambini soli in Europa: il 14% di loro non supera i 14 anni e ha perciò bisogno di un'assistenza a 360 gradi in grado di favorire il reinserimento nella nuova società", prosegue Iori. "La logica emergenziale è importante perchè gli sbarchi e gli arrivi procedono in modo continuo, ma occorre integrarla con una strategia lungimirante e di lungo periodo", aggiunge. "L'Europa non si sottragga a questo impegno: i minori non accompagnati sono soggetti fragili, che hanno bisogno di cura e di attenzioni: se non lo si fa, il rischio è di renderli nuove vittime, questa volta del racket, del lavoro nero e della prostituzione e spingerli alla marginalità sociale", conclude Iori.

02/05/2016 - 12:58

 "L’episodio della piccola Fortuna, abusata e uccisa, impone la necessità di mettere in campo una risposta forte a tutela di tutti i bambini e bambine vittime di violenza sessuale: è necessario punire severamente i colpevoli, eliminare gli sconti di pena per chi sceglie il rito abbreviato, rendere obbligatorio il trattamento terapeutico per i condannati, al fine di ridurre i casi di recidiva a tutela della collettività". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "La vicenda di Fortuna ha riportato in questi giorni l’attenzione sulla violenza sessuale minorile: un dramma orribile e silenzioso che continua ad essere diffuso e sommerso perché l’abuso avviene in famiglia nel 90% dei casi e non in modo

occasionale, ma abituale e trasversalmente alle classi sociali, all’età, alla cultura", prosegue Iori. "La maggior parte di questi abusi non viene mai denunciata, per paura, per vergogna, per senso di
colpa, una colpa di altri, anche se dal 2007 la convenzione di Lanzarote, primo strumento giuridico internazionale ratificato in Italia nel 2012, ci fornisce gli strumenti per prevenire e punire severamente questo reato brutale che investe aspetti psicologici sociali e culturali, ma anche legislativi e politici", aggiunge.
"Dobbiamo tenere alta l’attenzione e continuare a conoscere questo fenomeno atroce: abbiamo il dovere di non abbassare la guardia", sottolinea. "Gli operatori scolastici, sociali e sanitari possono un ruolo fondamentale per individuare precocemente i segnali delle situazioni a rischio e per aiutare l'emersione del sommerso, così come è decisiva la modalità di ascolto del minore nelle fasi processuali per non riaprire il trauma o compromettere il racconto della violenza", conclude la
responsabile nazionale del Pd per l'infanzia e l'adolescenza.

20/04/2016 - 11:56

 "Gli incresciosi episodi di abusi e maltrattamenti a danno di bambini avvenuti all'interno dell'asilo nido comunale 'Il nido del Parco', a Roma, pone in luce la necessità di intervenire sia in un'ottica di punizione e allontanamento immediato dei responsabili, sia adottando una logica preventiva per scongiurare la messa in atto di comportamenti e azioni inaccettabili in futuro". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "La legge sugli educatori, in corso di approvazione alla Camera, potrà costituire una sorta di anticorpo perchè la qualificazione professionale degli educatori sarà un elemento obbligatorio e come tale potrà sanare quelle situazioni di improvvisazione educativa, di scarse capacità relazionali e affettive, di competenze pedagogiche inesistenti che sono propedeutiche alla messa in atto di abusi e maltrattamenti a danno dei soggetti più fragili, come i bambini", spiega Iori, prima firmataria della proposta di legge. "Scene come quelle che emergono da questa vicenda, con bambini strattonati, afferrati di peso e forzati a mangiare non possono essere tollerate, ma è evidente che l'indignazione non basta: una qualificazione dell'attività educativa e del ruolo dell'educatore è uno strumento concreto di prevenzione che mi auguro possa entrare il prima possibile in vigore grazie all'approvazione definitiva della proposta di legge", conclude Iori.

 
19/04/2016 - 12:37

"Il sistema delle carceri italiane è caratterizzato da uno dei tassi di recidiva tra i più alti d'Europa, pari a circa il 56%: è una situazione sulla quale è necessario intervenire, come si propone di fare il Governo, mirando a rafforzare una concezione rieducativa della pena e del carcere come un ambiente di riabilitazione per i detenuti". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e segretario della commissione Giustizia della Camera, Vanna Iori. "Il lavoro, le relazioni con il mondo del volontariato, la possibilità di coltivare i legami familiari, così come tutte le attività che prevedono anche una sinergia con il mondo esterno,
rappresentano degli strumenti concreti e bisogna valorizzarli", aggiunge. "I dati sul sovraffollamento nelle carceri a marzo, in calo rispetto al passato, sono la cartina di tornasole di un ridimensionato dell'emergenza che occorre affrontare con ancora più determinazione proprio puntando sulla valorizzazione dell'offerta educativa di chi si trova in carcere", prosegue. "Alcune buone pratiche, come l'istruzione presso gli istituti penitenziari o gli spazi-incontro per i figli introdotti in alcuni istituti di pena, dimostrano che questa strada è percorribile: auspico che il Governo vada avanti su questo percorso", sottolinea la deputata del Pd. "Il carcere non può essere un luogo di sola detenzione: deve fornire a tutti la possibilità di acquisire nuove competenze, educative e formative, per un reinserimento nella società al termine della pena", conclude Iori.

14/04/2016 - 13:26

"E' urgente garantire in Italia la piena applicazione della legge 194 e delle recenti modifiche per la lotta agli aborti clandestini, la contraccezione sicura, l'accesso alla metodica farmacologica, il rafforzamento delle politiche di educazione e informazione, l’ampliamento della rete dei consultori, al fine di prevenire la scelta dolorosa dell'aborto, ma anche di permettere alle donne che compiono questa scelta la facoltà di abortire legalmente e in condizioni di sicurezza". Lo dichiara, in una nota, la deputata Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori, che ha sottoscritto un'interpellanza urgente, a prima firma Giuditta Pini, rivolta alla ministra della Salute, Beatrice Lorenzin.

"I rilievi giunti dal Comitato europeo dei diritti sociali del Consiglio d'Europa sono preoccupanti, poichè riferiscono che in alcuni casi, considerata l’urgenza delle procedure richieste, le donne
che vogliono un aborto possono essere forzate ad andare in altre strutture, diverse da quelle pubbliche, in Italia o all’estero, o a mettere fine alla loro gravidanza senza il sostegno o il controllo
delle competenti autorità sanitarie, oppure possono essere dissuase dall’accedere ai servizi di aborto", aggiunge la deputata del Pd. "I dati sull’obiezione di coscienza in Italia confermano i rischi
denunciati dal Consiglio d’Europa, poichè la media nazionale di obiettori è circa il 70% del personale, con alcune situazioni specie nel Meridione dove la percentuale sale quasi al 100%. Queste situazioni possono comportare rischi notevoli per la salute delle donne e farle rifluire di fatto nell'aborto clandestino", conclude Iori.

01/04/2016 - 16:01

"In occasione della Giornata mondiale della consapevolezza dell'autismo, che si celebra oggi, ritengo doveroso sottolineare la necessità di superare i pregiudizi nei confronti delle persone che manifestano disturbi dell'autismo: la diversità sta solamente negli occhi di chi guarda". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "Quando guardiamo un bambino o un ragazzo con questi disturbi abbiamo già pronta la nostra pre-interpretazione: non riusciamo a vedere un'esistenza che scivola via in silenzio,vittima dello sguardo dei luoghi comuni: in queste persone ci sono invece un'energia e un potenziale enorme", aggiunge la deputata del Pd. "Il problema del riconoscimento di questi valori positivi nasce dallo sguardo: dobbiamo assumerci la responsabilità del vedere, ossia di accorgerci che la la loro presenza ci riguarda anche se non abbiamo ogni giorno davanti la realtà dell'autismo", prosegue. "Lo sguardo è l'elemento cruciale: dobbiamo guardare lasciandoci interrogare dai sentimenti: rompiamo la barriera e facciamolo innanzitutto imparando a guardare con occhio attento al miglioramento delle condizioni di vita dei ragazzi con autismo e di chi si prende cura di loro", conclude Iori.

31/03/2016 - 18:14

"La commissione Cultura della Camera ha dato il via libera alla proposta di legge, che reca la mia prima firma, per la disciplina delle professioni di educatori e pedagogisti: si tratta di un risultato atteso da troppo tempo e che darà certezze a circa 150mila persone in Italia. Finalmente le persone che lavorano in ambito educativo potranno vedere riconosciuta la loro professionalità".  Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd, Vanna Iori. 

"Non ci si improvvisa nel ruolo di educatori perchè la scarsa preparazione può produrre comportamenti e atteggiamenti deleteri in tutti gli ambiti sociali, educativi e sanitari dove è invece necessario un alto profilo professionale, oltre a capacità di ascolto e relazione. I recenti casi incresciosi di abusi e maltrattamenti su anziani, minori e disabili, ad esempio, rendono evidente la delicatezza e la centralità di queste professioni nella vita delle persone", aggiunge Iori. "La proposta di legge, risultato di un lavoro condiviso che ha portato all'approvazione in commissione, mette ordine nella confusione normativa che esisteva fino ad oggi: dopo vent'anni di vuoto legislativo si interviene fissando alcuni requisiti basilari, prendendo come riferimento il livello delle conoscenze richieste dal Qeq (Quadro europeo delle qualificazioni professionali), e individuando i percorsi di studio, le competenze, i titoli, gli sbocchi occupazionali", prosegue. "Entrerà in vigore l’obbligatorietà della laurea per accedere alle professioni educative", aggiunge.

"Poiché in Italia oggi, oltre a Scienze dell'educazione, anche le Facoltà di Medicina laureano educatori professionali (anomalia tra i paesi europei), si invitano le università a favorire l’istituzione di corsi interfacoltà tra Medicina e Scienze della formazione per avvicinare i due profili professionali e, in prospettiva, auspicabilmente giungere ad un unico profilo. Inoltre la legge  amplia il ventaglio degli sbocchi occupazionali, indicando in modo chiaro i servizi e gli ambiti dove esercitare l’attività professionale, nella prospettiva di valorizzare le rispettive competenze dei due percorsi di studio", prosegue. "Oggi si è quindi fatto un passo in avanti per valorizzare il lavoro educativo, che è un indispensabile veicolo di civiltà per lo sviluppo del nostro Paese: è importante ora portare rapidamente a compimento questo percorso in Senato", conclude Iori.

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