09/03/2016 - 14:12

 "L'omicidio del giovane ragazzo avvenuto a Roma per mano di due suoi coetanei è raccapricciante: le dinamiche e il contesto in cui è avvenuto evidenziano, da un lato, la ricerca di emozioni forti attraverso un gesto disumano e abbondante quantità di droga, dall'altro la povertà di sentimenti davanti all'omicidio di un amico e l'assenza di pietà". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "Quando è l'emozione, momentanea, a prevalere sul sentimento, si perde ogni punto di riferimento e tutto appare come giustificabile, anche un gesto efferato come uccidere una persona per 'provare cosa si prova' come ha dichiarato uno dei due ragazzi", aggiunge Iori. "L'eccitazione rappresenta il momento topico dell'emozione: in quei momenti, soprattutto se amplificati dall'utilizzo di sostanze stupefacenti e alcol, si manifesta tutta l'incapacità di riconoscere e vivere i propri sentimenti", prosegue la deputata del Pd. "Educare ai sentimenti rappresenta oggi una priorità per le nuove generazioni: spetta a loro, come ai genitori, questa operazione culturale che è necessaria per non disorientarsi nel difficile cammino della vita, dove la ricerca delle emozioni, dello sballo e dell'adrenalina artificiosa rischiano di perdere di vista i sentimenti", conclude la responsabile nazionale del Pd per l'infanzia e l'adolescenza. 

03/03/2016 - 16:15

 "L'utilizzo delle telecamere nei luoghi di cura che riguardano, tra gli altri, gli anziani, i disabili e i minori, possono rappresentare uno strumento valido contro gli abusi e i maltrattamenti, soprattutto per la serenità dei familiari che si sentirebbero rassicurati, ma in queste situazioni l'elemento essenziale per prevenire e fronteggiare questi fenomeni deprecabili deve essere la qualità del lavoro di cura educativa, sociale e sanitaria". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "La cura educativa, a tutti i livelli, ricopre oggi un ruolo essenziale: la proposta di legge, a mia prima firma, all'esame della commissione Giustizia della Camera, intende valorizzare infatti il lavoro dei tanti educatori che quotidianamente offrono un servizio fondamentale nei confronti dei soggetti più fragili", prosegue Iori."Alle necessarie azioni di controllo occorre affiancare una formazione professionale iniziale e permanente e dare una speciale attenzione alla condivisione dell’esperienza, che è la prima fonte di crescita professionale atta a prevenire le degenerazioni comportamentali", aggiunge la deputata del Pd. "L’intelligenza e la competenza hanno bisogno del cuore per continuare ad alimentare la motivazione e l'empatia nelle relazioni delicate con persone in condizione di fragilità", conclude la responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza.

 

01/03/2016 - 16:44

 "L'avvio dell'indagine conoscitiva sulle adozioni da parte della commissione Giustizia costituisce un momento di confronto importante per la necessità di mettere mano a una materia complessa che presenta diverse criticità, impedendo di fatto a molte coppie di poter esercitare serenamente la scelta adottiva: la riforma è necessaria". Lo dichiara, in una nota, la responsabile nazionale del Pd per l'infanzia e l'adolescenza e segretario della commissione Giustizia della Camera, Vanna Iori. "Le priorità sono molteplici: mantenere il massimo delle tutele per i minori, facilitare le coppie pronte all'accoglienza, adeguare la legislazione ai cambiamenti intervenuti in ambito familiare, accompagnare i percorsi post-adottivi", sottolinea Iori. "Se davvero si vuole mantenere prioritario l'interesse del minore è arrivato il momento di snellire l'iter dei procedimenti adottivi per poter estendere gli affidi e l'adozione", prosegue la deputata del Pd. "Mi auguro che la discussione in Parlamento e nel Paese possa procedere con toni pacati, responsabili e si svolga con autenticità nel merito di un tema tanto delicato: le posizioni ideologiche di chi oggi già agita contrapposizioni preconcette sono da abbandonare se vogliamo davvero giungere a un risultato che rispetti le coscienze e le sensibilità di tutti", conclude la responsabile nazionale del Pd per l'infanzia e l'adolescenza.

26/02/2016 - 15:01

"L'episodio della ragazza di 12 anni che a Pordenone ha tentato il suicidio perchè vittima di atti di bullismo da parte di alcuni compagni di classe si fa sempre più preoccupante alla luce di nuovi elementi che, se confermati dalla magistratura, potrebbero portare alla messa in atto di sanzioni nei confronti dei responsabili, a iniziare dalla preside". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "Le ricostruzioni giornalistiche delineano un quadro di sottovalutazione e omertà inaccettabile: mentre quella ragazza era umiliata e pensava di farla finita la preside sapeva dei due bulli che la tormentavano e non avrebbe agito tempestivamente per prevenire, rieducare e sanzionare", aggiunge Iori. "Sputi, soprusi e minacce non possono avere diritto di cittadinanza nelle nostre scuole; inoltre la violenza degli stessi bulli si sarebbe spinta anche ad oltraggiare la commemorazione della strage terroristica di Parigi: il ruolo educativo degli insegnanti deve agire come un argine per impedire che questi comportamenti possano contaminare anche altri studenti", prosegue la deputata del Pd. "I ragazzi non hanno tutti gli strumenti, emotivi innanzitutto, per potersi difendere dall'attacco del branco: spetta in primo luogo agli insegnanti, attraverso il dialogo, l'attività educativa, ma anche la denuncia e la sanzione di comportamenti inaccettabili, tutelare coloro che sono vittime di bullismo nelle scuole", aggiunge. "E' ora di dare un messaggio forte: lo dobbiamo ai nostri giovani e in particolare a quella ragazza di 12 anni che ha pensato di farla finita perchè si è sentita abbandonata da tutti", conclude Iori.

25/02/2016 - 13:03

 "Anziani e disabili maltrattati nelle case di cura, bambini picchiati a scuola: i recenti fatti di cronaca rendono evidente quanto una solida professionalità della figura dell'educatore sia centrale per evitare che simili episodi possano ripetersi. E' arrivato il momento di mettere ordine per porre fine all'incertezza dell'identità nelle figure professionali degli educatori e dei pedagogisti: alla Camera è pronta una proposta di legge, a mia prima firma, per voltare finalmente pagina". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "Educatori non ci si improvvisa perchè la scarsa preparazione produce comportamenti e atteggiamenti deleteri in tutti gli ambiti sociali, educativi e sanitari dove è invece necessario un alto profilo professionale", spiega Iori. "Gli educatori e i pedagogisti in Italia sono oltre 100mila: rappresentano una galassia variegata e fragile, una giungla di titoli e ambiti lavorativi che  comprende al suo interno anche ingiustizie e disparità.
Con questa legge entrerà in vigore l’obbligatorietà della laurea per accedere alle professioni educative e, per tutelare anche chi sta già svolgendo un eccellente lavoro senza titolo, si prevede un tempo e un percorso privilegiato per conseguire la laurea, riconoscendo il lavoro svolto come credito formativo", aggiunge Iori. "La legge, inoltre, permetterà di ampliare gli sbocchi occupazionali, dall'ambito socio-sanitario alla scuola, indicando in modo chiaro i servizi, le organizzazioni e gli istituti dove esercitare l’attività professionale", prosegue. "Questa legge valorizzerà il lavoro educativo, riconoscendo alle professioni di questo ambito una dignità scientifica e professionale, per un decisivo miglioramenti della qualità dei servizi per anziani, disabili, minori e carcerati e tanti altri", conclude la responsabile nazionale del Pd per l'infanzia e
l'adolescenza.

24/02/2016 - 10:54

"Rivolgo un appello alle tante mamme che in questi giorni stanno partecipando alla cosiddetta 'sfida' su Facebook, che prevede la condivisione di foto con i propri figli: interrompete queste catene perchè, come ha messo in evidenza anche la Polizia postale, il rischio che questo materiale finisca nel circuito della pedopornografia in Rete è molto elevato".

Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori.

"Capisco e apprezzo quell'orgoglio di sentirsi madre che è alla base di questa iniziativa, ma circa la metà delle fotografie di minori che vengono pubblicate sui social network finiscono in mani sbagliate: non possiamo di permetterci di correre questo pericolo", aggiunge Iori. "La Rete ha straordinarie potenzialità e opportunità, ma è anche luogo di pericoli dove occorre cautela: auspico che questa 'sfida' possa costituire un'occasione proprio per confrontarsi, anche su Facebook, sui temi veri della maternità che oggi invece arrivano alla ribalta delle cronache solo quando le situazioni drammatiche si sono già verificate", prosegue la deputata del Pd. "Facciamo della Rete un luogo sano e responsabile: diamo il nostro contributo sbarrando la strada concretamente a chi vorrebbe utilizzare un valore affettivo primario, come quello per i figli, per fini inqualificabili", conclude la responsabile nazionale del Pd per l'infanzia e l'adolescenza.

15/02/2016 - 11:46

"E' inaccettabile quello che è avvenuto all'interno del centro di cura Aias di Decimomannu, in provincia di Cagliari, dove 14 operatori maltrattavano i pazienti disabili: per fortuna l'esposto
di un dipendente ha fatto scattare l'intervento delle forze dell'ordine, ma è evidente che queste vicende riprovevoli vanno prevenute e sanzionate severamente".

Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e
l'adolescenza, Vanna Iori. "Questo episodio, così come altri che hanno caratterizzato purtroppo le cronache recenti, mettono in evidenza la necessità di un controllo costante sulle attività degli operatori all'interno delle strutture di accoglienza: se dietro ai comportamenti violenti si cela una professionalità scarsa o nulla è evidente che queste persone non possono ricoprire le mansioni richieste per la tipologia di strutture che ospitano persone in condizione di fragilità", aggiunge Iori. "La cura delle persone che soffrono di una disabilità fisica o psichica richiede professionalità:
l'improvvisazione, al contrario, può essere il preludio alla messa in atto di comportamenti violenti", prosegue la deputata del Pd. "Sono convinta pertanto della necessità di una formazione e elezione più rigorosa nella scelta del personale e dell'allontanamento immediato nei casi in cui si tradisca il proprio mandato professionale verso coloro che hanno bisogno di una cura autentica", conclude Iori.
 

12/02/2016 - 13:52

"La giornata internazionale contro l’utilizzo dei bambini soldato, che si celebra oggi, sia l'occasione per la comunità internazionale di rafforzare il suo impegno contro questa barbarie che oggi coinvolge circa 300mila bambini e adolescenti: la risoluzione Onu dello scorso maggio deve essere messa in atto anche da quei Paesi che ancora si rifiutano di farlo". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "Mentre i bambini occidentali giocano alla guerra virtuale o stellare con i videogiochi, ci sono ancora 8 Paesi, dall'Afghanistan alla Somalia, che impiegano bambini e bambine nei loro eserciti ufficiali e più in generale sono 23 i Paesi nel mondo che utilizzano i minori arruolandoli in gruppi armati ribelli: così si spezza per sempre il valore di tante infanzie, che dovrebbero essere dedicate al gioco e non alle armi", prosegue Iori. "L'avanzata di Daesh ha incrementato il ricorso all'utilizzo dei bambini in atti di guerra e di violenza: la strumentalizzazione di quelle piccole vite è
inaccettabile e va contrastata", aggiunge la deputata del Pd. "Mi auguro che la giornata di oggi possa costituire un'occasione per ribadire la condanna nei confronti di questo fenomeno, ma allo stesso tempo sia di monito per quei Paesi che ancora oggi non capiscono la gravità di distruggere tante vite innocenti", conclude la responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza.

11/02/2016 - 15:20

 "La maxi operazione che ha portato a undici arresti nell'ambito di un'inchiesta per pedofilia e prostituzione minorile della procura di Brescia rende evidente la necessità di tenere alta l'attenzione su un fenomeno che riguarda il contesto familiare in modo prioritario, ma che non rende invulnerabili neppure i luoghi educativi ritenuti sicuri dai genitori come possono essere gli ambienti ecclesiali o la piccola squadra sportiva o il campetto da calcio dietro casa". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "I particolari che emergono da quest'ultima vicenda, dove si intrecciano pedofilia e prostituzione maschile minorile, sono preoccupanti: è essenziale che i genitori prestino maggiore attenzione a quei segnali di disagio che sono espressione di un abuso o, in alcuni casi, dell'incapacità del minore di non capire la gravità alcuni comportamenti, dato che alcuni ragazzi organizzavano consapevolmente gli incontri con gli adulti attraverso le chat sul telefonino", aggiunge Iori. "La dimensione educativa e culturale, in tal senso, è prioritaria", prosegue la deputata del Pd. "Se da una parte il comportamento degli adulti è riprovevole e non può che suscitare un sentimento di forte condanna,dall'altra è essenziale che i genitori vigilino maggiormente sui rischi che possono nascere in ambienti ritenuti, tradizionalmente, privi di pericoli", conclude la responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza.

08/02/2016 - 12:29

"La giornata mondiale sull'epilessia, che si celebra oggi, costituisce un'occasione importante per non dimenticare una patologia che coinvolge in Italia circa 500mila persone, la maggior parte delle quali è costituita da bambini: occorre superare definitivamente lo stigma sociale che vige in molti casi nei confronti di chi si trova a combattere quotidianamente con questa malattia".

Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "Chi soffre di attacchi epilettici non è un diverso o qualcuno da relegare ai margini, tutt'altro: si può convivere, pur in condizioni non certo facili, con l'epilessia e condurre una vita normale", sottolinea Iori."La discriminazione sta negli occhi di chi guarda, non in quelli di chi soffre: impariamo a guardare quindi senza pregiudizi e preconcetti perchè è questo il modo migliore per favorire l'inclusione sociale", prosegue la deputata del Pd.

"La giornata di sensibilizzazione di oggi vede impegnate numerose associazioni a sostegno di questa causa: esprimo il mio personale apprezzamento nei confronti di tutte quelle iniziative che mirano a raccontare l'epilessia e soprattutto a spiegare ai cittadini che occorre accostarsi a questa patologia senza preclusioni mentali", conclude la responsabile nazionale del Pd per l'infanzia e l'adolescenza.

03/02/2016 - 19:51

"La legge sul Dopo di noi, in corso di votazione alla Camera, rappresenta un traguardo di civiltà per il nostro Paese e risponde ai bisogni di tutte quelle famiglie che vivono oggi nell'angoscia di un futuro incerto e precario per il proprio figlio con disabilità".  Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. 

"Con questa legge si dà vita a un percorso individualizzato che tiene conto delle esigenze specifiche del disabile in modo da permettere ai suoi genitori di programmare il suo percorso di vita che si configurerà una volta che essi verranno a mancare: sono in particolare orgogliosa della norma, recepita nel testo attraverso un mio emendamento, che dà la possibilità ai genitori di stabilire un legame con la figura dell'amministratore di sostegno per definire o aggiornare i termini del progetto di vita individuale", aggiunge Iori.

"Con il Dopo di noi si inietta un'energia, positiva e viva, nel sistema del welfare italiano, che si arricchisce di una componente in grado di renderlo più equo e solidale", conclude la responabile nazionale del Pd per l'infanzia e l'adolescenza.

01/02/2016 - 11:21

"Il comportamento della maestra d'asilo che è stata  arrestata a Pavullo nel Frignano, nel modenese, perchè accusata di aver maltrattato fisicamente e psicologicamente alcuni bambini durante l'orario scolastico esige innanzitutto un intervento di allontanamento immediato poiché rappresenta una vicenda aberrante, ma ancora una volta mette in luce la necessità di intervenire con urgenza sul fronte della qualità nella formazione professionale per evitare che persone inadeguate e impreparate possano entrare in contatto con i bambini". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "Botte, offese, bestemmie non possono esistere in un contesto scolastico né altrove: gli eventuali sintomi del burnout e del disagio non devono e non possono ricadere sui bambini", sottolinea Iori. "Episodi del genere rendono evidente la necessità di lavorare prioritariamente sulla formazione emotiva per apprendere a gestire le emozioni e i sentimenti nell'ambito del lavoro di cura educativa: in assenza di tutto ciò rischiamo che possano accadere fatti come quelli avvenuti a Pavullo nel Frignano", prosegue la deputata del Pd. "In particolare la rabbia della maestra che si scatenava all'improvviso, anche di fronte a situazioni normali come la richiesta di un bambino di andare in bagno, se è sintomo di un disagio vissuto dall'insegnante, tuttavia, non può essere scaricato tra i banchi di scuola", conclude la responsabile nazionale del Pd per l'infanzia e l'adolescenza.

 

27/01/2016 - 17:22

"Quando si perde la memoria, come nel caso del sedicente Stato islamico dell'Isis, l'orrore della Shoah si ripropone con tutta la sua drammaticità e colpisce di nuovo i bambini: dai lager nazisti siamo passati alla strumentalizzazione e all'abuso delle infanzie da parte di Daesh". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori, in occasione della celebrazione della Giorno della Memoria. "L'Isis ripropone a tutti noi la necessità di non considerare la memoria un elemento secondario e retorico: è nello smarrimento delle coscienze, infatti, che si annidano pericoli e la possibilità che le pagine buie e dolorose della storia, come quella dell'Olocausto, possano riproporsi", aggiunge Iori. "L'Isis utilizza i bambini come merce di propaganda, annientandone lo sviluppo sereno e piegandoli alla sua strategia omicida come si evince dai video che il Califfato diffonde in Rete", prosegue la deputata del Pd. "Ricordare oggi è fondamentale perchè la memoria è il miglior antidoto contro chi pensa di farsi strada con la violenza e con l'odio, rievocando immagini e situazioni che mai vorremmo rivivere", conclude la responsabile nazionale del Pd per l'infanzia e l'adolescenza.

18/01/2016 - 13:12

"Il tentativo di suicidio di una 12enne a Pordenone, che secondo le prime ricostruzioni sarebbe stata spinta a questo gesto dalle vessazioni continue dei compagni di scuola, rappresenta un
episodio inquietante che ci impone di accelerare sul disegno di legge per il contrasto del bullismo e del cyberbullismo". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale de partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "Il ddl, ora all'esame delle commissioni competenti alla Camera, deve rientrare necessariamente tra le priorità dell'aula di Montecitorio perchè, come evidenzia l'ultimo rapporto dell'Istat, il fenomeno è in crescita e non possiamo tardare con il mettere in campo soluzioni adeguate per contrastarlo", spiega.
"Alla Camera sono state presentate diverse proposte, tra le quali ne figurano due a mio nome, per introdurre tutti gli elementi di prevenzione e di contrasto che servono a cercare di dare una risposta
alla sofferenza di tanti minorenni per i quali la violenza, psicologica prima che fisica, costituisce oggi un ostacolo insormontabile verso il pieno sviluppo della propria personalità", aggiunge la deputata del Pd. "Confido nel fatto che si possa arrivare ad approvare il provvedimento in tempi brevissimi e, soprattutto, che il Parlamento affronti questo tema con una logica ispirata al principio della collaborazione", conclude la responsabile nazionale del Pd per l'infanzia e l'adolescenza

13/01/2016 - 09:59

"La commissione Bicamerale per l'infanzia e l'adolescenza ha espresso parere favorevole al

Piano nazionale di azione e di interventi per la tutela dei diritti e dello sviluppo dei minori predisposto

dall'Osservatorio nazionale: si tratta di un passaggio importante perche' il Piano ha un ruolo di orientamento per il Governo nelle politiche minorili". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd Vanna Iori, relatrice del parere nella commissione Bicamerale e responsabile nazionale del partito per i minori.

"All'interno di un quadro positivo che tiene conto della complessita' dei temi legati ai minorenni, abbiamo apprezzato le indicazioni del Piano, fornendo anche alcune raccomandazioni, a iniziare dalla necessita' di sostenere il ruolo dei genitori", aggiunge. "Sostenere la genitorialita' e' necessario e urgente: occorre promuovere interventi e servizi di cura e sostegno alla quotidianita' e di promozione delle competenze genitoriali per riconoscere e implementare le risorse educative, oltre ad accogliere e prevenire le fragilita'", spiega. "E' necessario, a tal fine, implementare il sistema locale dei servizi di prossimita' e gli interventi di sostegno e affiancamento per garantire livelli essenziali di risposte uniformi, stabili e complementari per tutte le famiglie", aggiunge. "Gli impegni che possono essere assunti a sostegno della genitorialita' sono molteplici: occorre, ad esempio, favore il recupero delle relazioni familiari disfunzionali tramite la valutazione e la cura dei genitori maltrattanti cosi' come occorre rafforzare i percorsi di accompagnamento e di sostegno appropriati nell'ambito dell'iter adottivo", prosegue la deputata del Pd. "E' auspicabile che queste indicazioni, come altri interventi da mettere in campo in diversi ambiti, possano rientrare in una logica complessiva d'azione che punti a tutelare sempre lo sviluppo del minore", conclude Iori.

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