11/10/2017 - 11:41

“Il passaggio sulla legge elettorale ha un significato molto più profondo di quanto si vuol far apparire. Il tema non è, siccome la questione di fiducia è una forzatura non voto la legge. Ma, invertendo l’ordine dei fattori, il tema è, siccome il nostro obiettivo è dare al sistema una legge elettorale che risponda ad un equilibrio istituzionale e fondamentale per la credibilità delle istituzioni democratiche, la questione di fiducia interviene a renderne più probabile l’approvazione. Diversamente, i 120 emendamenti a scrutinio segreto, presentati per provocare l'incidente in aula e far cadere la legge, ne avrebbero messo a rischio l’approvazione. E non ci possiamo più permettere un altro passaggio a vuoto. Ne va della credibilità del parlamento e della politica”.

Così il deputato Dem Giuseppe Lauricella, capogruppo in Giunta delle elezioni.

“Qui non è in gioco l’elezione o la rielezione di questo o quello - spiega Giuseppe Lauricella - oppure la vittoria di una parte o di un’altra. È il momento di mettere da parte l’interesse politico personale o di partito e rispondere ad una sola esigenza: dare un sistema elettorale capace di produrre maggioranze omogenee e soprattutto dare una prova di credibilità istituzionale. A questo punto, se non passasse la legge non avremo semplicemente rinunciato all’ennesimo tentativo ma avremo assestato un colpo letale alla nostra credibilità istituzionale, con massimo gaudio di chi si alimenta screditando proprio le istituzioni. Ma a quel punto - conclude il deputato Dem - sarebbe lo stesso equilibrio democratico ad entrare in crisi”.

19/04/2017 - 15:40

Lauricella e Berretta: prendiamo atto impegno del governo a sollecitare fine lavori

“Prendiamo atto dell’impegno del ministro Delrio a sollecitare la fine dei lavori per il completamento delle opere di ripristino del viadotto Petrulla, crollato il 7 luglio 2014. Dopo tre anni solo il 10% è stato realizzato: oggi Delrio ha detto che Anas chiuderà i cantieri dopo l’estate. Contiamo perciò sulle sollecitazioni nei confronti della Società affinchè i tempi siano anticipati”. Lo hanno detto oggi in Aula i deputati Dem Giuseppe Lauricella e Giuseppe Berretta durante il question time con il ministro del Delrio che ha risposto all’interrogazione presentata dall’on. Lauricella.  Il viadotto Petrulla si trova lungo la strada statale 626 che collega i Comuni di Licata, Ravanusa, Canicattì e Campobello di Licata in Sicilia. In conseguenza  dell’interruzione di un tratto cruciale delle infrastrutture viarie i cittadini e gli operatori economici della zona di Licata hanno subito pesanti disagi in questi tre anni.

27/07/2016 - 16:03

Toninelli non perde occasione per chiedere l'inosservanza delle norme, che per lui sono un optional. E non è la prima volta. D'altro canto, Toninelli  è ormai noto per la sua abilità di affermare tutto e il suo contrario. I termini per l'indizione del referendum  sono dettati dalla legge e non stabiliti dalla presidenza del Consiglio. È evidente che il margine di 60 giorni riconosciuto dalla legge assegna alla presidenza del Consiglio la responsabilità di individuare una data possibile per lo svolgimento della consultazione referendaria, tenuto conto anche delle diverse questioni e problematiche che possono esservi in un dato momento storico. Quindi, Toninelli si produce in un mero esercizio di strumentalizzazione politica avulso dal contesto normativo, avvalorando così quanto affermato dal presidente Mattarella, che altro non ha fatto che richiamare al rispetto della legge.

Lo afferma Giuseppe Lauricella, deputato del Pd in commissione Affari costituzionali della Camera.

06/07/2016 - 17:14

"Siamo soddisfatti della risposta del ministro Calenda sul ruolo della International Court System, ovvero l'organo giurisdizionale internazionale che sarebbe chiamato a giudicare sulle controversie tra gli investitori e lo Stato contraente". Lo afferma GIuseppe Lauricella, intervenendo in Aula in replica all'interrogazione parlamentare al ministro dello Sviluppo economico sul TTIP.
"Riteniamo importante quanto affermato da Calenda sul pieno diritto degli Stati a non subire interferenze nell'ambito della protezione dei diritti fondamentali, quali la salute, l'ambiente e la sicurezza. Consideriamo  questi valori insuperabili in nome del mercato, che deve essere sempre coniugato con il benessere dei cittadini. È indispensabile quindi  fissare fin d'ora, a prescindere dall'esito dell'accordo Usa-Ue, la natura, le finalità e i limiti del Trattato stesso".

23/06/2016 - 12:05

Il virgolettato a me attribuito nell’articolo ”Pd, minoranza in pressing” su Repubblica di oggi: “Tra cambiare Renzi e non cambiare la Costituzione, io scelgo la prima ipotesi”, con tanto di specifica “messa nero su bianco”, non corrisponde affatto né al mio pensiero, né a quanto scritto (nero su bianco) nella nota interna a cui si fa riferimento. In quelle righe sostengo semplicemente che Renzi dovrebbe dichiarare di non dimettersi anche in caso di sconfitta. Per chi volesse verificare al di là di ogni dubbio, allego la integrale nota interna, che smentisce chiaramente quanto riportato dal quotidiano.

Lo dichiara il deputato democratico Giuseppe Lauricella.

25/02/2016 - 17:10

Perché aspettare fino al 7 aprile per decidere?

“Sulla vicenda della decadenza da deputato di Giancarlo Galan, i componenti M5S della Giunta delle elezioni continuano a mistificare. Oggi è il 25 febbraio e la seduta pubblica, chiamata a decidere, è stata convocata dal presidente grillino D’Ambrosio solo per il 7 aprile: perché tutto questo tempo? Speriamo almeno che per quella data il collega 5 Stelle Davide Crippa si presenti in Giunta, invece di disertarla come ha fatto oggi”.

Lo dichiara il deputato Dem Giuseppe Lauricella.

25/02/2016 - 13:16

"Cambiato idea su decadenza?". Nuova seduta su deputato martedì

"Oggi alla riunione della Giunta delle elezioni della Camera, il M5S non si ù presentato evitando così di esprimersi in ordine al calendario dei lavori relativo al procedimento sulla decadenza dell' onorevole Galan, avallando tempi 'comodi', nonostante il gruppo del Pd avesse chiesto tempi più ridotti per giungere rapidamente alla definizione della questione".

Lo afferma il capogruppo Pd in Giunta delle elezioni, Giuseppe Lauricella, in merito alla riunione di questa mattina della Giunta, chiamata ad esaminare la posizione Giancarlo Galan, che rischia la decadenza da deputato. La Giunta tornerà' a riunirsi martedì prossimi mentre l'8 marzo sono previste le dichiarazioni di voto.

 "Il M5S evidentemente ha cambiato idea sulla decadenza di Galan, disertando volontariamente la seduta", sottolinea Lauricella.

14/01/2016 - 18:21

“Stupisce la dichiarazione dell'on. Davide Crippa sui lavori della giunta delle Elezioni sul caso Galan. Avendo chiarito con lui che il PD vuole senza dubbio andare avanti sulla decadenza di Galan nella riunione della prossima settimana, le polemiche strumentali lasciano francamente il tempo che trovano”. Lo dichiara il capogruppo del Pd in giunta delle Elezioni Giuseppe Lauricella.

01/04/2015 - 20:24

“La dichiarazione della capogruppo del M5s, Fabiana Dadone, in ordine alla convalida degli eletti oscilla tra la malafede il completo stravolgimento della realtà politica e giuridica. Al contrario di quanto affermato dal M5s, la sentenza della Corte costituzionale ha espressamente dichiarato la legittimità degli eletti e della Legislatura, come, d’altra parte, affermato unanimemente da tutti i tecnici auditi in Giunta delle Elezioni, compreso chi ha avanzato critiche alla sentenza. Pertanto votare a favore della distinzione proposta dal relatore Giuseppe D’Ambrosio avrebbe significato accogliere il principio della illegittimità degli eletti e della Legislatura in corso, disattendendo palesemente i principi e le motivazioni contenuti nella sentenza della Corte costituzionale. Conseguentemente, in ossequio alla sentenza e alla aderente posizione dei Gruppi della maggioranza, la convalida verrà discussa e votata senza distinzioni e in un unico procedimento nel minor tempo possibile”. Lo dichiara il deputato democratico Giuseppe Lauricella, capogruppo in Giunta delle Elezioni.

 

21/05/2014 - 16:45

“L' annuncio della Ministra Giannini del superamento dei test di ammissione a Medicina e l'adozione, a partire dall'anno accademico 2015-2016 di un diverso sistema di selezione basato sul cosiddetto modello francese, è una buona notizia”. Lo dicono i deputati del Pd Enza Bruno Bossio e Giuseppe Lauricella.

 

 

“La decisione della Ministra - proseguono - è del resto in linea con la proposta di legge di cui sono la prima firmataria con il collega Lauricella, depositata lo scorso 7 marzo, ben prima della disastrosa esperienza dei test anticipati ad aprile che hanno prodotto i danni che sono sotto gli occhi di tutti. Anche per questo resta il rammarico per i tanti giovani che, in ragione di un meccanismo ingiusto oltre che inefficace come quello dei test, si sono visti negare il loro diritto ad una opportunità formativa che invece dovrebbe essere garantita a tutti. Tutto ciò al netto delle ansie, delle frustrazioni e delle ingenti spese che gli stessi ragazzi e loro famiglie si sono accollate per costosi e spesso inutili corsi di preparazione ai test. Ora, però, si tratta di andare avanti, intanto abolendo i test di ingresso a tutti i corsi di laurea e non solo a Medicina per sostituirli con meccanismi selettivi comunque successivi all'iscrizione al primo anno, da individuare in un tavolo tecnico del Ministero.

Per quanto riguarda Medicina, inoltre, dobbiamo aumentare, come indicato in una mozione parlamentare che ho sottoscritto con numerosi altri colleghi, le risorse finanziarie disponibili per le specializzazioni al fine di eliminare tutte le strozzature di un sistema che, secondo tutte le stime, nei prossimi dieci anni lascerà il nostro Paese con oltre 10mila medici in meno. Si apre pertanto su questi temi una fase importante ed intensa che, a partire dalle proposte della Ministra Giannini, troveranno il nostro pieno sostegno per una rapida approvazione parlamentare”.

14/05/2014 - 19:09

Un provvedimento ad hoc che consenta al Ministero della Giustizia di sopperire alla cronica mancanza di personale amministrativo. In particolare si tratta di stabilizzare i circa 3000 lavoratori in cassa integrazione, mobilità e lavori socialmente utili, in forza agli enti locali e assegnati agli uffici giudiziari e che il prossimo dicembre vedranno in scadenza i termini di assunzione. Tali lavoratori, inoltre, per ragioni ragionieristiche, risulterebbero doppiamente penalizzati poiché non possono accedere neanche alla mobilità interna al ministero.

Sarebbe davvero uno spreco, questo sì, disperdere la formazione di migliaia di lavoratori da anni impiegati in uffici delicati e al tempo stesso si correrebbe seriamente il rischio di un blocco della giustizia. Quindi al di là delle questioni di pura contabilità – che il Ministero della Giustizia ha sollevato nella risposta a una mia interrogazione sul caso – noi rischiamo che tanti sforzi per restituire all’Italia un’immagine di efficienza si annullino, e in modo definitivo, di fronte all’impossibilità di garantire il funzionamento della degli uffici giudiziari.

In ogni caso, occorre consentire almeno la mobilità presso gli uffici giudiziari ai dipendenti degli Enti locali.

Il pericolo vero è scoraggiare ancora una volta le buone intenzioni degli investitori stranieri di credere nel nostro paese.

Lo ha dichiarato l’on.le Giuseppe Lauricella, Commissione Affari Costituzionali, Camera dei Deputati