13/03/2017 - 17:37

La legge attua dopo 70 anni articolo 32 della Costituzione

“Dopo un anno di lavoro in commissione Affari sociali iniziamo oggi in Aula l’esame della legge sul testamento biologico. È un testo equilibrato che rientra in una visione mite nel diritto, una legge di principi e non una elencazione puntuale di situazioni”. Lo dichiara Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali e relatrice della proposta di legge sul testamento biologico. “Si vuole dare – spiega - ampio spazio alla relazione tra medico e paziente e dare certezze all’agire del personale sanitario. Questa legge attua dopo 70 anni il dettato costituzionale dell'articolo 32. Abbiamo mediato fra principi costituzionali di pari rango, quelli della vita quello della autodeterminazione e quelli della salute; una mediazione che abbiamo cercato in modo laico. Questa proposta di legge dà grande importanza al consenso informato che avrà funzione di sintesi tra l’autodeterminazione e il diritto alla salute. Come per tutti i diritti di libertà, il consenso si può dare, si può rifiutare e si può ritirare: possiamo dire sì, possiamo dire no, possiamo dire ‘adesso basta’. E la perdita della capacità di agire non può comportare la perdita di un diritto quale quello di esprimere la propria volontà in merito al trattamento sanitario a cui potrei essere sottoposto in futuro”.

“Ci auguriamo che l’esame in Aula si concentri nel merito tenendo conto della delicatezza di questo tema”, conclude.

02/03/2017 - 15:46

Sottosegretario Bobba risponde a interrogazione in commissione

“Apprendiamo oggi dalla risposta a una nostra interrogazione che l'intesa tra Stato e Regioni del 23 febbraio, diretta a distribuire tra le Regioni i tagli previsti dalla legge di Stabilità, comporta la sottrazione di 485 milioni dal fondo sanitario e dai fondi sociali a causa del rifiuto di due Regioni a statuto speciale a fare la loro parte”. Lo ha detto Donata Lenzi capogruppo Pd in commissione Affari sociali commentando la risposta del sottosegretario al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali Luigi Bobba ad una sua interrogazione discussa oggi in commissione.

“Ricordo - prosegue Lenzi - che anche grazie all'impegno dei parlamentari il fondo per la non autosufficienza prevede quest'anno uno stanziamento di 500 milioni e 311 milioni sono previsti per il fondo sociale. Questi fondi sono destinati a scopi sociali e non sta alla competenza delle Regioni destinarli ad altri scopi in disprezzo del Parlamento. Incredibile poi che le Regioni a statuto speciale si sottraggano e scarichino sulle persone in stato di bisogno delle altre Regioni i tagli che avrebbero dovuto affrontare”.

02/03/2017 - 14:31

 Commissione Affari sociali vota il mandato al relatore, in aula dal 13 marzo.

“Si è concluso oggi in commissione Affari sociali l’esame del testo unico sul testamento biologico iniziato più di un anno fa. Il testo che approda in Aula è equilibrato, valorizza la relazione tra medico e paziente, nel pieno rispetto dell’art. 32 della Costituzione e non si occupa del problema dell’eutanasia. Ci auguriamo che la discussione che si terrà in Aula da lunedì 13 marzo sia centrata nel merito e non venga utilizzata una materia così delicata per strumentalizzazioni ideologiche. Ringrazio il presidente Marazziti che ha dimostrato grande correttezza istituzionale anche in momenti difficili”.

Lo ha detto Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali e relatrice al testo unico sul testamento biologico.

28/02/2017 - 18:26

Oggi abbiamo approvato una legge importante di iniziativa parlamentare, in discussione da tre legislature, che riguarda da un lato il tema della sicurezza delle cure e dall’altro il tema della responsabilità professionale in sanità. Sul piano della sicurezza, voglio sottolineare che uno dei più grandi problemi di oggi è l’organizzazione del percorso. Agire sulla prevenzione e sul risk management è una responsabilità prima di tutto aziendale, ed è una pratica che ci obbliga ad ampliare l’intervento non solo ed esclusivamente alla responsabilità del medico. Con questa legge introduciamo l’obbligo in ogni regione di attivare un centro per la  gestione del rischio, l’obbligo per questo centro di trasmettere i dati all’osservatorio nazionale delle buone pratiche, l’obbligo della trasparenza della documentazione sanitaria e di pubblicare su internet i risarcimenti erogati e infine l’obbligo di assicurare. Perché l’assicurazione serve a tutelare dal rischio le aziende ospedaliere e i professionisti nei settori più delicati, quindi è a difesa  del paziente.

Sul piano della responsabilità, c’è una ragione per cui distinguiamo la figura del professionista sanitario da quella di qualsiasi altro professionista. L’alea del rischio che affronta il professionista sanitario non è infatti paragonabile a quello che affronta nessun altro professionista. Due scelte sono contenute in questa legge: la punibilità del professionista nelle ipotesi di dolo e colpa grave, nei casi non abbia rispettato le linee guida o le buone pratiche cliniche e, in ambito civilistico, la distinzione tra la responsabilità contrattuale in capo alle aziende e quella extra contrattuale in capo agli esercenti delle professioni sanitarie. Un impianto per cercare di riscostruire, sia sul piano della sicurezza sia sul piano della responsabilità, un clima migliore all’interno delle nostre strutture che permetta al medico di agire innanzitutto in modo appropriato, lasciando da parte gli atteggiamenti derivati dalla paura di conseguenze penali e civili.

Lo  afferma Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera intervenendo in Aula sulla legge per la responsabilità professionale.

17/02/2017 - 16:20

Evitare strumentalizzazioni su un tema così delicato

“La proposta di legge sul consenso informato e sulle dichiarazioni di volontà anticipate è stato ampiamente dibattuto in commissione Affari sociali dal 4 febbraio 2016 fino a ieri sera, così come risulta dai resoconti parlamentari e come ha ricordato anche il presidente Marazziti che ha avuto sempre grande equilibro nella conduzione dei lavori. Il testo base, come è giusto che sia, è stato più volte modificato accettando le proposte che venivano da quanti erano realmente interessati al confronto nel merito. Siamo così arrivati ad un testo equilibrato che valorizza la relazione medico paziente nel pieno rispetto dell’art. 32 della Costituzione. Parlare di eutanasia o di partito della morte dà la misura del livello di strumentalizzazione al quale alcuni colleghi non rinunciano neanche davanti a un argomento così delicato e, da parte nostra, potremmo facilmente rispondere che loro sono diventati il partito dell’obbligo per tutti a soffrire. Legiferare sul fine vita dovrebbe coinvolgere le coscienze di ognuno di noi e non l’istinto a strumentalizzare ad ogni costo per una manciata di voti”.

Lo ha detto Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali e relatrice alla proposta di legge sul biotestamento.

02/02/2017 - 17:58

Alleanza terapeutica medico-paziente possibile solo con consenso di entrambi

Oggi in commissione Affari sociali ci siamo lungamente confrontati sul tema del consenso ad una cura sanitaria dato da persona maggiorenne e capace di intendere e di volere allo scopo di dare concreta attuazione all’articolo 32 della Costituzione. Ci siamo trovati di fronte alla forte opposizione di alcuni colleghi per i quali, nel caso di richiesta del paziente di interrompere le cure, ci si dovrebbe limitare a "tener conto" di questa volontà. Riteniamo che l’alleanza terapeutica tra medico e paziente sia possibile soltanto con il consenso di entrambi. Ribadiamo che il consenso informato di una persona libera e consapevole significa poter dire di sì ma anche poter dire di no alle cure e anche poter dire "basta, lasciatemi andare". Continueremo a sperare che questa idea sia condivisa per poter proseguire nell’esame di una legge equilibrata, assolutamente non eutanasica che stiamo discutendo da un anno esatto”.

Lo ha detto Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali e relatrice al provvedimento in materia di consenso informato e dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari.

26/01/2017 - 15:50

Modifica all’art. 1 è di grande equilibrio

“All’interno della discussione di merito della pdl sul testamento biologico, oggi in commissione abbiamo approvato un mio emendamento che premette all’intero articolato della legge, nel rispetto della Costituzione, i principi di tutela della vita, della salute e l’obbligo di avere il consenso del paziente. Le opposte reazioni che ci sono state mi rassicurano di aver fatto una scelta molto equilibrata. Piuttosto, la mia preoccupazione è che per arrivare a questo risultato sono state necessarie due sedute; mi auguro che nel prosieguo dell’esame della pdl si proceda sempre con l’attenzione al merito piuttosto che alle strumentalizzazioni di partito, pur sapendo le difficoltà della fase attuale”.

Lo ha detto Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali e relatrice alla pdl sul biotestamento.

 

18/01/2017 - 16:16

Ufficio presidenza commissione Affari sociali ammette 265 emendamenti

“Esprimo grande apprezzamento per la decisione dell’ufficio di presidenza della commissione Affari sociali di entrare nel merito della discussione del testo unico sul testamento biologico invece di confrontarsi sui 3200 emendamenti, in gran parte ostruzionistici. La disponibilità del presidente di non vincolarsi a logiche matematiche ci permetterà un confronto serio e approfondito in merito a un tema delicato che tocca le coscienze di ognuno di noi e che da tanti anni aspettava di essere affrontato con serietà e senza strappi”.

Lo ha detto Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali e relatrice al testo unificato sul consenso informato e dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari.

12/01/2017 - 19:24

“Sul testamento biologico è in corso una discussione di merito estremamente delicata. L’iniziativa parlamentare fino ad ora ha prodotto un testo equilibrato che non apre né al suicidio assistito né all’eutanasia. Il confronto prosegue e non vorremmo che interrompere questo percorso sia l’obiettivo di chi sta assumendo un mero atteggiamento ostruzionistico”.

E’ quanto sostiene Donata lenzi, capogruppo Pd nella commissione Affari sociali di Montecitorio dove sono stati presentati oltre 3300 emendamenti al testo base relativo alle norme in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari – il cosiddetto testamento biologico - frutto della sintesi delle 16  diverse proposte di legge presentate.

“Vista l’estrema sensibilità del tema – conclude Lenzi - occorre evitare ogni strumentalizzazione perché il paese aspetta una legge organica e il nostro dovere è quello di garantirla”.

10/01/2017 - 16:40

“Dopo quanto accaduto all’ospedale di Nola, più che licenziamenti sarebbero necessarie assunzioni di personale e maggiore rispetto per chi è costretto a lavorare in ginocchio per assistere i pazienti. Durante la discussione della legge di Stabilità il gruppo del Pd aveva chiesto il superamento dei vincoli alle assunzioni, almeno per il settore dell'emergenza; all’emendamento si oppose il Ministero dell’Economia. Da parte nostra ribadiamo la richiesta di nuove assumere: ne va della tenuta del sistema sanitario”.

Lo dice Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera.

14/12/2016 - 17:46

Commissione Affari sociali approva parere

“Esprimo soddisfazione per il parere positivo ai nuovi Lea che arrivano dopo 16 anni di attesa. Essi ampliano in maniera significativa le prestazioni che devono essere erogate dal Ssn. Oggi la ministra Lorenzin ci ha rassicurato sul fatto che non si perdono le risorse (pari a 800 milioni di euro) per il 2016 destinate alle Regioni proprio per i nuovi Lea. Il parere della commissione Affari sociali è corposo e documentato e ha la ambizione di suggerire spunti e soluzioni alla commissione Lea insediata dal ministro Lorenzin alla quale spetta l'ulteriore aggiornamento. Ci tengo a sottolineare anche la richiesta di integrare la composizione di questa commissione con i rappresentanti del ministero delle Politiche sociali. È indispensabile cominciare a collaborare sedendosi allo stesso tavolo o l'integrazione tra sociale e sanitario rimarrà solo un auspicio”.

Lo ha detto Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera.

07/12/2016 - 15:01

Il rispetto della volontà del paziente è vincolante, prevista nomina fiduciario

“Pur nelle attuali difficoltà, la commissione Affari sociali all’unanimità ha adottato il testo base unificante le 15 proposte di legge sul testamento biologico. Si tratta di un testo equilibrato nato dall’ascolto di quanto maturato in questi anni nell'opinione pubblica e nella magistratura”. Lo ha detto Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali e relatrice alla pdl sul consenso informato e dichiarazioni anticipate di trattamento.

“Si parte dall'affermazione non scontata - prosegue Lenzi - che il consenso del paziente ha valore fondante la legittimità dell'intervento sanitario e che deve essere rispettata; e il rispetto della volontà del paziente adeguatamente informato è vincolante per il medico e lo esime da responsabilità. Aggiungo che il rispetto non significa abbandono ma bensì il ricorso alle cure palliative. Le disposizioni anticipate scritte sono vincolanti ed è prevista la nomina del fiduciario. Una importante novità è l'introduzione della pianificazione delle cure come strumento rafforzato delle dat (dichiarazioni anticipate di trattamento): chi è già malato di una patologia cronica invalidante firma un patto con il medico che si impegna a rispettarne le volontà e a non abbandonarlo. Spiace che la crisi ci impedisca di procedere ma lasciamo agli atti il nostro lavoro”.

30/11/2016 - 15:54

Presentata mozione per promuovere campagne informative di prevenzione

“In occasione della giornata mondiale della lotta all’Aids che si celebra domani, abbiamo presentato una mozione parlamentare per mantenere alta l'attenzione su questa patologia. Di Aids non si muore come dieci anni fa ma la malattia non è sconfitta, non si può dunque abbassare la guardia. Sebbene l’ultimo rapporto dell’ISS (Istituto Superiore di Sanità) abbia fotografato nel 2015 una modesta riduzione delle nuove diagnosi di infezione (3.444 nuove diagnosi di infezione da HIV pari a un'incidenza di 5,7 per cento nuovi casi di infezione da HIV ogni 100.000 residenti), i dati complessivi risultano sempre allarmanti e ci indicano chiaramente che la battaglia contro il virus dell’HIV non è ancora finita. Le regioni con l'incidenza più alta sono state il Lazio, la Lombardia, la Liguria e l'Emilia-Romagna ma a far preoccupare maggiormente è la ripresa dei casi di HIV pediatrico a causa della trasmissione materno infantile e un aumento del rischio di contagio tra la popolazione femminile. Sono dati che non possono essere ignorati e a tal proposito il Partito Democratico ha presentato una mozione per chiedere al governo l’avvio di campagne di informazione rivolte a tutti i cittadini dai giovani, alla classe medica, dalle donne al mondo della scuola”. Lo dichiara Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari Sociali alla Camera, che segnala nella mozione come la sovrapposizione di due analoghi sistemi di sorveglianza istituiti da due leggi diverse (il sistema di sorveglianza delle nuove diagnosi di infezione da Hiv e il sistema di sorveglianza dei casi di AIDS) possa portare a una perdita stimabile anche superiore al 10 per cento delle nuove diagnosi a causa della registrazione dei nuovi casi solo in un registro piuttosto che in entrambi;

“Informare correttamente - prosegue Lenzi - e con assiduità dei rischi che si incorrono nel contrarre il virus dell'HIV e in generale altre malattie sessualmente trasmettibili è un dovere che spetta a tutti, dai mezzi di comunicazione alle istituzioni. È necessario quindi continuare a fare campagne informative soprattutto tra le giovani generazioni e a dare maggiori sostegni a coloro che vengono colpiti dalla malattia affinché questa pesante piaga sociale sia sconfitta una volta per tutte”.

24/11/2016 - 16:39

“Esprimo apprezzamento per l’approvazione dell’emendamento sul tema delle gare di acquisto sui farmaci biosimilari che raccoglie le osservazioni  fatte dall’Antitrust e che risulta più chiara e atta a favorire una buona concorrenza tra le aziende”.

Lo ha detto Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera, cofirmataria dell’emendamento approvato in commissione Bilancio.

22/11/2016 - 13:17

Emendamenti Pd recepiscono osservazioni dell’autorità garante della concorrenza

“Le osservazioni dell’Antitrust in merito alle norme sui farmaci biosimilari contenute nella legge di Bilancio sono assolutamente condivisibili e corrispondono ai rilievi che avevamo fatto in sede di confronto nella commissione Affari sociali. Gli emendamenti presentati dal Pd recepiscono le osservazioni dell’Autorità garante della concorrenza; ci auguriamo perciò che vengano approvati in modo da modificare le norme della legge di Bilancio nel senso indicato dall’Antitrust”.

Lo ha detto Donata Lenzi capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera.

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