14/07/2016 - 13:46

Per la prima volta in Italia stanziato un miliardo

“È una grande bugia quella che i grillini ripetono in spregio della verità. Il reddito di cittadinanza inteso come soldi a tutti, poveri o meno, non c’è nel resto di Europa, come riconoscono loro stessi nel disegno di legge presentato al Senato. In tutta Europa ci sono invece forme di reddito minimo rivolto ai poveri. Ed è quello che vogliamo fare con questo provvedimento che stabilizza le sperimentazioni fatte dal Governo in questi due anni. Vogliamo dare più risorse alle famiglie con figli in condizioni di povertà e vogliamo finalmente unire trasferimento monetario, servizi sociali e centri per l’impiego”.  

Lo ha detto Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera, intervenendo nell’Aula di Montecitorio durante la discussione del disegno di legge delega sul contrasto alla povertà.

11/07/2016 - 18:37

"La misura di reddito minimo di inclusione portata oggi in Parlamento vale 1 miliardo. Altri duecento milioni vengono dal riordino di altre misure. Si tratta quindi della cifra più alta mai stanziata da un governo per integrare i redditi delle famiglie più povere. Queste risorse sono destinate alle famiglie con figli minori o con disabili a carico. Stupisce che l' on. Binetti non se ne sia accorta e accusa il governo di non occuparsi di famiglie ! E a chi come Sel divide la cifra pro capite, ricordo ancora che si tratta di stanziamenti per nuclei familiari e la cifra destinata sara proporzionata al numero dei componenti della famiglia. Lo strumento proposto dal governo e' il consolidamento di quanto e stato sperimentato in questi tre anni, dalla sperimentazione al livello essenziale di assistenza".

Così Donata Lenzi, capogruppo Pd nella commissione Affari sociali.   

01/07/2016 - 17:31

I deputati Gianluca Benamati, Andrea De Maria, Marilena Fabbri e Donata Lenzi hanno presentato una interrogazione al Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, in merito alle vicende che hanno portato in amministrazione straordinaria le aziende che riferiscono al Gruppo Finanziario Paritel - che comprende le aziende Demm Spa di Alto Reno Terme (231 dipendenti), Officine Cevolani di San Lazzaro (50 dipendenti a Bologna), Govoni di Ferrara (25 dipendenti), Imt di Casalecchio di Reno (287 dipendenti di cui 80 a Bologna e il resto a Torino e Alessandria) e Titan di San Marino. In questo quadro, un particolare timore suscita la situazione della Demm di Alto Reno Terme.

“Nell’ambito della situazione delle aziende del gruppo che intendiamo seguire con attenzione - spiega il deputato Demm Gianluca Benamati, capogruppo in commissione Attività produttive e primo firmatario dell’interrogazione - la condizione  della Demm è sicuramente la più preoccupante. Su richiesta dell’amministrazione comunale e dei sindacati ci siamo attivati con i colleghi deputati perché il ministero dello Sviluppo economico segua con estrema attenzione l’andamento della vicenda, in special modo la parte che riguarda la gestione delle attività aziendali in questa fase delicata e quella successiva di cessione. Va inoltre segnalato - conclude Benamati - che ci troviamo in un territorio già martoriato dalla vicenda Saeco ed è fondamentale dare garanzie ai dipendenti, presentando agli acquirenti imprese pienamente operanti ed evitando la dispersione di competenze e la perdita o il ridimensionamento di realtà industriali così importanti e storiche”.

14/06/2016 - 18:21

“L’approvazione in via definitiva della legge sul Dopo di noi rappresenta una rivoluzione nelle politiche sociali. Da oggi le persone affette da disabilità hanno riconosciuto il diritto ad una vita dignitosa anche dopo la morte dei familiari e una continuità nella qualità della vita”. Lo ha detto Donata Lenzi capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera.

“La legge - prosegue Lenzi - attesa da molti anni, è centrata sulle persone con disabilità ed è finalizzata ad aumentare il loro benessere ed autonomia; e per questo farà risalire molte posizione all’Italia nella classifica dell’inclusione sociale delle persone con disabilità. La legge approvata affronta le questioni riguardanti la disabilità in modo organico. Innanzitutto, mette fine all’insopportabile distinzione per categorie in vigore fino a ora. Punta, poi, a favorire l'inclusione sociale e la vita autonoma delle persone con disabilità. Lo fa con una strategia che abbraccia tutti gli aspetti della disabilità: con l’istituzione di un Fondo specifico per l’assistenza alle persone con disabilità grave e prive del sostegno familiare e anche agevolando le erogazioni di soggetti privati; disciplinando le modalità di definizione dei livelli essenziali delle prestazioni, con interventi innovativi di residenzialità che riproducano le condizioni abitative e relazionali della casa famiglia. Oggi siamo molto fieri di aver contribuito a scrivere una pagina di buona politica”.  

14/06/2016 - 16:26

“La proposta del ministro Lorenzin in merito ai farmaci oncologici è positiva e ci sentiamo di sottoscriverla. Ci permettiamo però una avvertenza: si prevedano risorse aggiuntive al fondo per i farmaci innovativi, altrimenti tanto vale lasciare le cose come sono adesso”.

Lo dice Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali.

26/05/2016 - 13:13

“La approvazione della legge sul Dopo di noi è una bella notizia di cui siamo molto soddisfatti. Questo importante risultato è stato possibile grazie al lavoro del Parlamento e all'impegno del governo. Per noi rappresenta un punto da cui partire per garantire a tutti assistenza anche dopo la morte dei familiari e delle persone più care”.

Lo ha detto Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera.

18/05/2016 - 16:35

“Siamo soddisfatti delle aperture da parte della ministra Lorenzin alle nostre proposte di revisione della Convenzione in materia di assistenza notturna che oggi, così come è stata strutturata, non garantisce sempre i nostri territori e scarica tutto sul servizio 118. Durante il question time la ministra della Salute ha infatti risposto positivamente alle preoccupazioni che avevamo espresso in una interrogazione nella quale abbiamo sollevato il tema del rischio che la nuova configurazione dell’assistenza primaria possa essere lesiva del diritto alla salute dei cittadini per quanto attiene alla assistenza notturna”.

Così Donata Lenzi, capogruppo Pd nella commissione Affari sociali della Camera.

13/05/2016 - 18:03

L’arresto di Severino Antinori è un fatto gravissimo, perché è il segnale dell’esistenza di un mercato degli ovuli che non si ferma di fronte a nulla. Mi auguro che, oltre alla giustizia penale, intervenga subito anche l’Ordine dei medici.

Lo afferma Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissioni Affari sociali della Camera.

11/05/2016 - 18:18

"La più grande riforma del diritto di famiglia dal 1978. Un grande passo avanti per il Paese". 

Così la deputata PD Donata Lenzi.

05/05/2016 - 16:17

“La scelta del governo di inserire al Senato un emendamento al decreto scuola che prevede il ritorno al precedente Isee era necessaria in quanto i Comuni a metà dell’anno hanno bisogno di elementi certi per prevedere le entrate del bilancio dell’anno successivo. La costruzione di un nuovo Isee, che tenga conto anche delle esigenze di differenziazione tra le diverse situazioni reddituali, richiede tempo e una serie di passaggi amministrativi. Da parte nostro continuiamo il nostro lavoro per costruire un nuovo Isee che sia ancora più equo di quello precedente”.

Lo ha detto Donata Lenzi, capogruppo Pd commissione Affari sociali.

07/04/2016 - 17:51

Meglio far pagare ticket per fecondazione assistita

“Da anticipazioni di stampa apprendiamo che i nuovi Lea non tutelino la salute mentale. Ci si illude di scaricare sul sociale una parte della spesa, come se non si sapesse che i Comuni sono allo stremo. Risorse in calo, personale non sostituito soprattutto nelle regioni in piano di rientro, necessità di sostenere e sviluppare l’assistenza domiciliare: è questa la realtà per l’assistenza dei malati mentali. Si può benissimo far pagare un ticket a chi ricorre alla fecondazione assistita piuttosto che azzerare l’assistenza per la salute mentale. Chiediamo al ministro Lorenzin garanzie. Niente tagli alla salute mentale che è in piena emergenza per quanto nascosta”.

Lo ha detto Donata Lenzi capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera nel corso del convegno ‘L’Italia che cambia. Una nuova legge per la salute mentale’ organizzato oggi presso l’auletta dei gruppi parlamentari dal gruppo Pd alla Camera. Il convegno è stata l’occasione per riaccendere l’attenzione sul grave problema della salute mentale che coinvolge 800mila pazienti e i loro familiari, che sono circa due milioni. Nel corso del dibattito è stata presentata anche la proposta di legge n. 2233 a prima firma Ezio Casati.

31/03/2016 - 15:54

È positivo discutere oggi di Isee perché tocca milioni di famiglie italiane ed è uno strumento fondamentale per le politiche di assistenza. Nel recepire la sentenza del Consiglio di Stato è necessario agire con rapidità, perché in questo momento i comuni non sanno quanto far pagare di retta ai cittadini. Chiediamo quindi al governo un provvedimento urgente che ripristini per le famiglie con persone disabili il precedente Isee. Sul più lungo periodo è però indispensabile tirare le fila di questo primo anno di applicazione e sulla base del monitoraggio effettuato, ma anche delle tante proposte venute dal Parlamento, procedere a semplificare lo strumento e a correggere i problemi emersi. Nessuna forza politica ha chiesto di buttare a mare l’Isee, anche se diversi sono i suggerimenti pervenuti, e questo mi sembra comunque un fatto positivo.

Lo afferma Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera.

23/03/2016 - 14:05

“Vogliamo riaffermare il principio di appropriatezza delle cure come principio di riferimento per il Servizio sanitario nazionale ma la sua applicazione pratica non può essere calata dall’alto in modo burocratico”. Lo ha detto Donata Lenzi capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera.

“È necessario - ha proseguito Lenzi - individuare un gruppo limitato di prestazioni su cui sperimentare su base scientifica specifiche indicazioni, applicarle in modo coerente con i percorsi assistenziali e monitorare quello che succede sui territori. Il tutto in collaborazione attiva con i medici e non contro di loro. Queste sono le proposte a cui stiamo lavorando e che presenteremo a breve come modifiche dell’articolo 9 quater del decreto che regolamenta il principio di appropriatezza delle prestazioni sanitarie”.

03/03/2016 - 15:59

Funzione dell’ordine dei medici non è quella di intervenire nell’organizzazione delle Asl

“La riapertura del dialogo tra le diverse categorie professionali della Sanità attraverso l’attivazione di appositi tavoli di concertazione tra le parti interessate annunciata oggi dal sottosegretario De Filippo a seguito della sospensione di quattro medici da parte dell’ordine dei medici di Bologna, è molto positiva”. Lo ha detto Donata Lenzi capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera commentando la risposta del sottosegretario alla Sanità, Vito De Filippo, ad una sua interrogazione in merito alla sospensione di quattro medici da parte dell’ordine di Bologna per aver redatto procedure e istruzioni operative per regolamentare l’intervento di infermieri sulla ambulanza del 118; cioè per aver incaricato gli infermieri di svolgere atti che la legge, a giudizio dell’Ordine, attribuisce esclusivamente ai medici.

“La risposta del sottosegretario – continua Lenzi – dimostra che il problema non è solo bolognese ma nazionale e che non può essere affrontato a colpi di provvedimenti disciplinari. Sbalordisce apprendere che la decisione dell’Ordine dei medici è priva di motivazione; assomiglia quindi più ad un atto politico a scopo intimidatorio che non a un provvedimento ragionato e debitamente motivato. Ribadisco che la funzione dell’Ordine dei medici non è quella di intervenire nelle competenze organizzative delle Asl”.

 

18/02/2016 - 17:12

Oggi il governo ha risposto a un’interrogazione del gruppo Pd sulla richiesta di conoscere i numeri del bonus bebè, ad un anno dall’avvio della sperimentazione. Secondo i dati forniti,  le domande accolte, comprensive anche dei bambini adottati, sono 216.344, mentre 12.939 sono state respinte. Tra quelle accettate, circa la metà ( 108.477) sono di famiglie con un reddito Isee inferiore ai 7000 euro e altre 107.86 con un reddito tra i 7000 e i 25.000. Il bonus bebé si è rivelato, quindi, uno strumento efficace per le famiglie a rischio povertà, che ricevono così un aiuto di 160 euro al mese. Come sostegno alla ripresa della natalità, mi sembra invece che sia ancora insufficiente. Se si pensa che la metà dei bambini nati nel 2015 non ha ricevuto il bonus e a quante famiglie non ne abbiano fatto richiesta, mi chiedo se non ci sia anche un problema di scarsa conoscenza di questa misura. Lo afferma Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera.

Pagine