05/11/2015 - 19:09

“Le decisioni in materia di vaccinazioni devono essere informate e prudenti: alla Camera stiamo discutendo il tema, abbiamo già fatto diverse audizioni e altre seguiranno lunedì prossimo. Personalmente credo sia più utile e praticabile imporre l'obbligo della vaccinazione per chi frequenta asili nido e scuole materne, dove l'età è più bassa e i rischi di contagio tra bambini non vaccinati sono più elevati. Bisogna infatti tener conto che la scuola oltre che un diritto è anche un obbligo. E’ necessario inoltre che il piano vaccinale chiarisca quali vaccinazioni siano necessarie nel primo anno di vita.
Credendo più nel dialogo che nelle imposizioni, comprendo la resistenza dei genitori a un piano di ben 18 tra vaccinazioni e richiami da effettuarsi nel primo anno di vita. Dobbiamo comprendere le ragioni delle resistenze alla vaccinazione per poter mettere in campo una strategia efficace”.

Così Donata Lenzi, capogruppo del Pd in commissione Affari sociali.

15/10/2015 - 14:55

Presentate interrogazioni parlamentari

“Il processo di riorganizzazione e privatizzazione della CRI, che avrebbe dovuto trasformare tutti i livelli organizzativi della CRI da ente pubblico ad associazione di diritto privato, è stato profondamente modificato da due interventi di proroga legislativa che hanno favorito la trasformazione delle associazioni locali e provinciali e rinviato a fine 2015 la trasformazione delle associazioni regionali e nazionali. Ad oggi, quindi, in modo assolutamente anomalo per enti che gestiscono servizi, i livelli provinciali sono associazioni di diritto privato iscritte al registro delle associazioni di promozione sociale mentre, le associazioni regionali e nazionale sono rimaste enti pubblici. Ritengo necessario che il Governo faccia chiarezza sul processo di riorganizzazione in atto della CRI e per queste motivo ho presentato cinque atti di sindacato ispettivo per chiedere ai Ministeri interessati, ognuno per la propria competenza, di chiarire la natura giuridica dell’ente a tutti i suoi livelli, di fornire indicazioni circa le prospettive occupazionali legate alle riorganizzazioni e di verificare la corretta applicazione della normativa vigente a partire dalla piena attuazione del decreto legislativo 178/2012”.

Lo ha detto Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali.

14/10/2015 - 18:45

Diritto all’istruzione va garantito

“E’ importante la massima attenzione sui vaccini, quindi bene le campagne informative ma è davvero eccessiva l’ipotesi di negare le iscrizioni nelle scuole ai bambini non vaccinati. Il loro diritto all’istruzione va garantito”. Lo dice la capogruppo Pd nella commissione Affari sociali, Donata Lenzi, la quale spiega che “la commissione, vista la delicatezza e la centralità del tema delle vaccinazioni, sia dei bambini che quelle anti-influenzali, ha deciso di incardinare una risoluzione a favore della corretta informazione”.

13/10/2015 - 17:33

“Grande soddisfazione per l’impegno preso dal presidente del Consiglio di finanziare la legge sul ‘dopo di noi’ lungamente attesa dalle famiglie di persone disabili. Il provvedimento ha concluso l’iter in commissione Affari sociali della Camera e verrà messa all’ordine del giorno dell’aula il prima possibile. Dopo la sua approvazione, grazie al finanziamento garantito dal premier Renzi, potrà subito essere operativa. È un altro impegno che il governo del Pd realizza nei confronti delle persone con grave disabilità e delle loro famiglie”.

Lo ha detto Donata Lenzi capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera.

06/10/2015 - 21:26

“Con il nostro voto agli emendamenti al DDL concorrenza abbiamo voluto ribadire il principio del mantenimento delle farmacie all’interno del Servizio Sanitario Nazionale e la programmazione delle loro sedi da parte dei Comuni. Rifiutiamo la logica di costruire un mercato parallelo fatto di meri negozi. Le critiche sono dunque infondate anche perché non è il decreto concorrenza il luogo e la sede per modificare in profondità il regime delle farmacie, questione che deve invece essere governata dal ministero dalle Salute e dalla Conferenza Stato-Regioni”.

Così la capogruppo del Pd in commissione Affari sociali della Camera, Donata Lenzi.

05/10/2015 - 17:01

“La situazione messa in luce dal servizio de ‘Le Iene’ di ieri sera, nel quale si vedono minori che giocano alle slot machine in tutto e per tutto uguali a quelle per i maggiorenni con la unica differenza che non danno premi in soldi, è molto grave. Ho presentato una interrogazione al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, per chiedere un intervento rapido per fermare il diffondersi di questi giochi per minori. In questo modo si tradisce la legge Balduzzi che ha regolato il settore del gioco d’azzardo prevedendo paletti proprio per tutelare i più piccoli e vietando esplicitamente il gioco a chi ha meno di 18 anni”.

Lo ha detto Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera.

24/09/2015 - 15:26

Evitare scaricabarili tra ministro e regioni  

“Mi auguro che ministro e regioni, senza inutili scaricabarili, procedano all’ascolto delle società scientifiche e delle organizzazioni professionali. Il Pd chiederà in commissione di incontrare sindacati e associazioni per ascoltare le loro osservazioni”. Lo dice Donata Lenzi, capogruppo del Pd nella commissione Affari sociali, in merito al Decreto sulla prescrizione di esami clinici che, aggiunge, “può essere il punto partenza per un profondo cambiamento culturale che può avvenire, però, solo con il coinvolgimento dei professionisti.
Condivido pienamente l' obiettivo che si vuole raggiungere. Non tutti gli esami sono utili e in qualche caso possono anche far male e le risorse del SSN non sono infinite e vanno usate con oculatezza. Ma senza la condivisione da parte dei medici del principio di appropriatezza delle prescrizioni, senza lo sviluppo di una maggior collaborazione tra medici di famiglia e specialisti e senza una adeguata seria informazione rivolta ai cittadini non ci sarà cambiamento durevole”. Secondo Lenzi “il provvedimento va valutato nella sua interezza: la parte che garantisce cure odontoiatriche ai minori di 14 anni e ai soggetti vulnerabili, ad esempio, è un obiettivo ancora da raggiungere in molte parti del paese che un taglio.  

19/08/2015 - 18:12

 ''Continuano gli incidenti sul lavoro e in questo periodo particolarmente colpita è l'agricoltura''. Lo affermano Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro della Camera, e Donata Lenzi, capogruppo Pd in Commissione Affari sociali. ''Complice la crisi - spiegano Damiano e Lenzi - si tende a giustificare la diminuita sicurezza e l'utilizzo di lavoratori al nero con la necessità di competere in un mercato sempre più aggressivo. Niente di più sbagliato: in questo modo, non solo si fa concorrenza sleale, ma si mette a rischio la vita di chi lavora''. ''Qualche mese fa - ricordano il presidente della Commissione Lavoro e la capogruppo Pd - alcuni viticultori delle Langhe avevano coraggiosamente denunciato l'utilizzo di operai macedoni attraverso finte cooperative 'senza terra', da parte di aziende definite mele marce. Lavoratori sfruttati a 3 euro all'ora, mentre il vino doc si vende anche a centinaia di euro la bottiglia. Nel mese di luglio sono morti un bracciante rumeno Ioan Puscasu che lavorava nelle serre di Carmagnola nel torinese e una vendemmiatrice pugliese Paola Clemente e ieri, ancora in Puglia, un lavoratore agricolo è stato colpito da un ictus ed è in coma''. ''Di fronte a queste sciagure - sostengono i due esponenti del Pd - il Governo prosegua la sua opera di intensificazione dei controlli anche in vista della stagione della vendemmia. Gli agricoltori avevano chiesto, già nel 2007, di avere i voucher per combattere il lavoro nero e evitare le multe: adesso ci sono, a 10 euro all'ora, compresa la tutela Inps e Inail''. ''Non adoperarli è doppiamente colpevole. Sradicare le finte cooperative, inoltre, è un preciso dovere morale'', concludono Cesare Damiano e Donata Lenzi.

05/08/2015 - 17:34

“Oggi la commissione Affari sociali della Camera, su proposta del nuovo relatore Federico Gelli, ha adottato il testo base in tema di disposizioni in materia professionale del personale sanitario. Consideriamo il testo come base di partenza da sottoporre alla discussione aperta, pubblica e trasparente e al contributo dei professionisti per arrivare entro l’anno a un testo definitivo. Naturalmente vogliamo confrontarci con il ministro Lorenzin e il tavolo di esperti da lei insediato in una collaborazione positiva tra parlamento e governo”.

Lo dice Donata Lenzi capogruppo Pd in commissione Affari sociali.

27/07/2015 - 16:04

“Invito a non buttar via il grande lavoro fatto con il patto della salute firmato esattamente un anno fa. Le scelte lì contenute, si pensi alla drastica riduzione di posti letto ospedalieri, hanno senso se permane il quadro generale che riorganizza l'offerta in sanità investendo in medicina territoriale, innovazione, tecnologica, nuovi farmaci, altrimenti si traducono solo in riduzione dei servizi. Anche la punizione minacciata contro i medici di famiglia è assai poco efficace e rischia di favorire distorsioni già in atto quali il sempre maggior aumento della spesa privata (quest'anno 33 miliardi) sostenuta anche da famiglie con bassi redditi, o il rifiuto di farsi carico di pazienti con malattie croniche o di età avanzata. Margini di miglioramento ce ne sono sicuramente e il patto della salute indicava già la strada”. Così il capogruppo Pd in commissione Affari sociali, la deputata Donata Lenzi.

19/05/2015 - 17:17

“Esprimo soddisfazione per la soppressione dell’articolo 17 del ddl ‘La buona scuola’ in merito all’introduzione del 5 per mille a favore delle istituzioni scolastiche. Ho sollevato una questione di merito, condivisa da molti colleghi, di lasciare che il 5 per mille sia uno strumento dedicato esclusivamente al volontariato. Senza nulla togliere alla scuola, qualsiasi altra soluzione deve individuare strade diverse”.

Lo ha detto Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali e prima firmataria dell’emendamento che sopprime l’art. 17.

 

14/05/2015 - 20:33

“Da quanto si apprende, l’intervento della Consulta sulla Legge 40 è del tutto coerente con i suoi precedenti pronunciamenti. Attendiamo di leggere la sentenza ma si buon ben dire che la cancellazione del divieto per le coppie fertili con patologie è davvero una buona notizia. Prosegue, dunque, pezzo dopo pezzo, lo smantellamento di una pessima legge”.

Così la capogruppo del Pd in commissione Affario sociali, Donata Lenzi, dopo le anticipazioni sulla decisione della Consulta.

24/04/2015 - 13:10

Oggi alle 20,30 nell’ambito delle iniziative della Festa dell’Unità in corso a Bologna presso il parco della Montagnola, Terrazzo Hotel Portici

“La società al centro. Riforma del terzo settore” è il l’iniziativa del gruppo del Pd alla Camera durante la quale verrà presentata la legge delega di riforma del Terzo settore approvata dalla Camera e attualmente all’esame del Senato.

Sono previsti i saluti di Titti di Salvo dell’ufficio di presidenza del gruppo Pd alla Camera e l’introduzione di Donata Lenzi, capogruppo in commissione Affari sociali e relatrice del ddl delega. Interverranno Micaela Campana, responsabile Welfare della segreteria nazionale Pd e Luca De Paoli del Forum del Terzo settore. Concluderà il sottosegretario Luigi Bobba; modera Mauro Sarti.

Saranno presenti rappresentanti del Forum del Terzo settore, dell’Arci, delle Coop e delle associazioni locali.

 

09/04/2015 - 16:00

“Il ddl sul Terzo settore approvato oggi alla Camera è un importante provvedimento per sostenere la libera iniziativa dei cittadini che si associano allo scopo di perseguire il bene comune e per favorire la partecipazione attiva delle persone nella società”. Lo ha detto Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera e relatrice al Ddl delega in materia di Terzo settore.

“Il ddl armonizza gli incentivi e uniforma la disciplina in materia caratterizzata fin qui da un quadro normativo non omogeneo - ha proseguito Lenzi -; prevede anche la revisione delle norme del Codice civile in materia di associazioni e fondazioni attraverso la semplificazione del procedimento per il riconoscimento della personalità giuridica, l’obbligo di trasparenza e informazione anche con forme di pubblicità dei bilanci e la garanzia del rispetto dei diritti degli associati. Punto centrale è l’istituzione del Codice del Terzo settore per la raccolta e il coordinamento delle norme al fine di definire le modalità organizzative e amministrative degli enti che dovranno essere ispirate ai principi di democrazia, eguaglianza e pari opportunità; disciplinare gli obblighi di controllo interno, rendicontazione e trasparenza e le modalità di verifica periodica dell'attività svolta; riorganizzare il sistema di registrazione degli enti attraverso la messa a punto di un registro unico del Terzo settore che sarà istituito presso il ministero del Lavoro con la previsione dell'obbligo della iscrizione per tutti gli enti che si avvalgono di fondi pubblici o privati raccolti attraverso pubbliche sottoscrizioni o di fondi europei. Le funzioni di vigilanza, monitoraggio e controllo sugli enti saranno esercitate dal ministero del Lavoro presso il quale sarà tenuto il registro unico del Terzo settore. Il ddl prevede anche l'istituzione del Servizio civile universale finalizzato alla difesa non armata e a promuovere attività di solidarietà, inclusione sociale, cittadinanza attiva, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale ed ambientale attraverso  la previsione di un meccanismo di programmazione triennale dei contingenti di giovani”.

 

01/04/2015 - 17:14

“La legge delega sul Terzo settore valorizza l’evoluzione positiva che ha coinvolto questo settore negli ultimi anni e rappresenta un intervento quadro atteso da molto tempo. È uno dei più importanti provvedimenti di questa legislatura che oggi inizia l’esame dell’Aula dopo un lungo e approfondito lavoro in commissione Affari sociali. Con l’avvio dell’esame del ddl delega poniamo un ulteriore tassello in questa fase politica caratterizzata da profondo spirito riformista”. Lo ha detto Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera e relatrice al ddl delega sul Terzo settore, durante la discussione generale sul provvedimento nell’Aula di Montecitorio.

“Il percorso - ha proseguito Lenzi - è iniziato un anno fa con la presentazione delle linee guida del governo sulle quali si è aperta una consultazione online. L'Istat ha censito 300.191 organizzazioni no profit, un numero elevatissimo che impiegano 681 mila addetti e 271 mila lavoratori con contratti di collaborazione. Le istituzioni no profit, però, fanno soprattutto perno sull'apporto di 4 milioni 700 mila volontari. È un settore in crescita: rispetto al 2001 le organizzazioni non profit sono il 28 per cento in più e negli anni di crisi i dipendenti sono aumentati del 39 per cento e i volontari del 43. La riforma disegna un quadro legislativo di riferimento mettendo ordine fra la moltitudine di leggi, leggine e norme settoriali. Le norme vanno da quella su volontariato, cooperazione sociale, Ong e Onlus. Abbiamo definito come Terzo settore il complesso degli enti privati costituiti con finalità civiche e solidaristiche che senza scopo di lucro promuovono e realizzano attività di interesse generale. La delega si occupa di quattro oggetti: la riforma del codice civile; la costruzione e definizione di un codice del terzo settore; la riforma dell'impresa sociale e la riforma del servizio civile che diventa servizio civile universale”.

“L’articolo 4 - ha detto inoltre Lenzi - dà i criteri per la costruzione del nuovo codice del Terzo settore: superamento della molteplicità dei tanti registri locali, comunali, regionali, provinciali, nazionali presso il Ministero dello sviluppo economico, piuttosto che presso la Protezione civile, con un unico registro del Terzo settore presso il Ministero del lavoro. Il registro è la porta di accesso ai benefici fiscali e l’iscrizione è obbligatoria per gli enti che si avvalgono di finanziamenti pubblici. Per quanto riguarda la riforma del servizio civile, grazie al lavoro del sottosegretario Bobba, sarà possibile svolgerlo anche all'estero. Viene poi definito finalmente lo stato giuridico di chi è in servizio civile: non è un rapporto di lavoro dipendente, non è nessuno tipo di rapporto di lavoro e non deve essere soggetto a tassazione. La delega, inoltre, incarica il governo di riformare il 5 per mille. Questa riforma del Terzo settore è un'opportunità per tutti di riconoscere e investire sulla costruzione di una comunità più solidale”.

 

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