19/05/2015 - 17:17

“Esprimo soddisfazione per la soppressione dell’articolo 17 del ddl ‘La buona scuola’ in merito all’introduzione del 5 per mille a favore delle istituzioni scolastiche. Ho sollevato una questione di merito, condivisa da molti colleghi, di lasciare che il 5 per mille sia uno strumento dedicato esclusivamente al volontariato. Senza nulla togliere alla scuola, qualsiasi altra soluzione deve individuare strade diverse”.

Lo ha detto Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali e prima firmataria dell’emendamento che sopprime l’art. 17.

 

14/05/2015 - 20:33

“Da quanto si apprende, l’intervento della Consulta sulla Legge 40 è del tutto coerente con i suoi precedenti pronunciamenti. Attendiamo di leggere la sentenza ma si buon ben dire che la cancellazione del divieto per le coppie fertili con patologie è davvero una buona notizia. Prosegue, dunque, pezzo dopo pezzo, lo smantellamento di una pessima legge”.

Così la capogruppo del Pd in commissione Affario sociali, Donata Lenzi, dopo le anticipazioni sulla decisione della Consulta.

24/04/2015 - 13:10

Oggi alle 20,30 nell’ambito delle iniziative della Festa dell’Unità in corso a Bologna presso il parco della Montagnola, Terrazzo Hotel Portici

“La società al centro. Riforma del terzo settore” è il l’iniziativa del gruppo del Pd alla Camera durante la quale verrà presentata la legge delega di riforma del Terzo settore approvata dalla Camera e attualmente all’esame del Senato.

Sono previsti i saluti di Titti di Salvo dell’ufficio di presidenza del gruppo Pd alla Camera e l’introduzione di Donata Lenzi, capogruppo in commissione Affari sociali e relatrice del ddl delega. Interverranno Micaela Campana, responsabile Welfare della segreteria nazionale Pd e Luca De Paoli del Forum del Terzo settore. Concluderà il sottosegretario Luigi Bobba; modera Mauro Sarti.

Saranno presenti rappresentanti del Forum del Terzo settore, dell’Arci, delle Coop e delle associazioni locali.

 

09/04/2015 - 16:00

“Il ddl sul Terzo settore approvato oggi alla Camera è un importante provvedimento per sostenere la libera iniziativa dei cittadini che si associano allo scopo di perseguire il bene comune e per favorire la partecipazione attiva delle persone nella società”. Lo ha detto Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera e relatrice al Ddl delega in materia di Terzo settore.

“Il ddl armonizza gli incentivi e uniforma la disciplina in materia caratterizzata fin qui da un quadro normativo non omogeneo - ha proseguito Lenzi -; prevede anche la revisione delle norme del Codice civile in materia di associazioni e fondazioni attraverso la semplificazione del procedimento per il riconoscimento della personalità giuridica, l’obbligo di trasparenza e informazione anche con forme di pubblicità dei bilanci e la garanzia del rispetto dei diritti degli associati. Punto centrale è l’istituzione del Codice del Terzo settore per la raccolta e il coordinamento delle norme al fine di definire le modalità organizzative e amministrative degli enti che dovranno essere ispirate ai principi di democrazia, eguaglianza e pari opportunità; disciplinare gli obblighi di controllo interno, rendicontazione e trasparenza e le modalità di verifica periodica dell'attività svolta; riorganizzare il sistema di registrazione degli enti attraverso la messa a punto di un registro unico del Terzo settore che sarà istituito presso il ministero del Lavoro con la previsione dell'obbligo della iscrizione per tutti gli enti che si avvalgono di fondi pubblici o privati raccolti attraverso pubbliche sottoscrizioni o di fondi europei. Le funzioni di vigilanza, monitoraggio e controllo sugli enti saranno esercitate dal ministero del Lavoro presso il quale sarà tenuto il registro unico del Terzo settore. Il ddl prevede anche l'istituzione del Servizio civile universale finalizzato alla difesa non armata e a promuovere attività di solidarietà, inclusione sociale, cittadinanza attiva, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale ed ambientale attraverso  la previsione di un meccanismo di programmazione triennale dei contingenti di giovani”.

 

01/04/2015 - 17:14

“La legge delega sul Terzo settore valorizza l’evoluzione positiva che ha coinvolto questo settore negli ultimi anni e rappresenta un intervento quadro atteso da molto tempo. È uno dei più importanti provvedimenti di questa legislatura che oggi inizia l’esame dell’Aula dopo un lungo e approfondito lavoro in commissione Affari sociali. Con l’avvio dell’esame del ddl delega poniamo un ulteriore tassello in questa fase politica caratterizzata da profondo spirito riformista”. Lo ha detto Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera e relatrice al ddl delega sul Terzo settore, durante la discussione generale sul provvedimento nell’Aula di Montecitorio.

“Il percorso - ha proseguito Lenzi - è iniziato un anno fa con la presentazione delle linee guida del governo sulle quali si è aperta una consultazione online. L'Istat ha censito 300.191 organizzazioni no profit, un numero elevatissimo che impiegano 681 mila addetti e 271 mila lavoratori con contratti di collaborazione. Le istituzioni no profit, però, fanno soprattutto perno sull'apporto di 4 milioni 700 mila volontari. È un settore in crescita: rispetto al 2001 le organizzazioni non profit sono il 28 per cento in più e negli anni di crisi i dipendenti sono aumentati del 39 per cento e i volontari del 43. La riforma disegna un quadro legislativo di riferimento mettendo ordine fra la moltitudine di leggi, leggine e norme settoriali. Le norme vanno da quella su volontariato, cooperazione sociale, Ong e Onlus. Abbiamo definito come Terzo settore il complesso degli enti privati costituiti con finalità civiche e solidaristiche che senza scopo di lucro promuovono e realizzano attività di interesse generale. La delega si occupa di quattro oggetti: la riforma del codice civile; la costruzione e definizione di un codice del terzo settore; la riforma dell'impresa sociale e la riforma del servizio civile che diventa servizio civile universale”.

“L’articolo 4 - ha detto inoltre Lenzi - dà i criteri per la costruzione del nuovo codice del Terzo settore: superamento della molteplicità dei tanti registri locali, comunali, regionali, provinciali, nazionali presso il Ministero dello sviluppo economico, piuttosto che presso la Protezione civile, con un unico registro del Terzo settore presso il Ministero del lavoro. Il registro è la porta di accesso ai benefici fiscali e l’iscrizione è obbligatoria per gli enti che si avvalgono di finanziamenti pubblici. Per quanto riguarda la riforma del servizio civile, grazie al lavoro del sottosegretario Bobba, sarà possibile svolgerlo anche all'estero. Viene poi definito finalmente lo stato giuridico di chi è in servizio civile: non è un rapporto di lavoro dipendente, non è nessuno tipo di rapporto di lavoro e non deve essere soggetto a tassazione. La delega, inoltre, incarica il governo di riformare il 5 per mille. Questa riforma del Terzo settore è un'opportunità per tutti di riconoscere e investire sulla costruzione di una comunità più solidale”.

 

18/03/2015 - 17:54

Adesso rapido esame del testo da parte dell’Aula

“Oggi la commissione Affari sociali ha terminato l’esame degli emendamenti al testo base sulla legge delega per la riforma del Terzo settore, dell'impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale. Nelle settimane passate è stato fatto un lavoro importante e approfondito con l’audizione di più di 50 soggetti. Ci auguriamo che si possa passare all’esame dell’aula in tempi brevi”. Lo dice Donata Lenzi capogruppo Pd in commissione Affari sociali e relatrice al provvedimento.

“Il Terzo settore - prosegue Lenzi - ne esce rafforzato e la definizione stessa di questo importante comparto della società è più precisa di quanto fosse fino ad oggi. Si delega il governo a fare un codice del Terzo settore e a omogeneizzare e unificare gli attuali registri per arrivare ad un unico registro. Vengono anche rafforzate le funzioni in capo al ministero del Lavoro. Particolare attenzione è posta al rilancio del servizio civile che proprio in questi giorni ha visto l’emanazione del bando per 30mila giovani e al rilancio dell’impresa sociale”.

 

13/02/2015 - 20:04

“La tragedia della neonata morta a Catania suggerisce la necessita di definire percorsi sicuri per le partorienti, e rivedere le norme di accreditamento: nel 2015 si ha diritto a partorire in sicurezza per la mamma e il bambino in strutture ospedaliere dove ci sia la terapia intensiva neonatale oltre che l’ostetricia”.

Così Donata Lenzi, capogruppo Pd nella commissione Affari sociali di Montecitorio

 

22/01/2015 - 18:08

“Bene, bisogna imparare dalle esperienze ! Il decreto firmato dal ministro Lorenzin attua una indicazione che il parlamento aveva già dato in sede di recepimento della Legge comunitaria e era atteso dai tempi del suo predecessore Balduzzi”.

Così la capogruppo Pd nella commissione Affari sociali, Donata Lenzi, commenta il Decreto ministeriale che disciplina la preparazione e l'utilizzo dei medicinali per terapie avanzate su base non ripetitiva.

 

20/01/2015 - 15:39

“Quanto emerso dalla Relazione sulla gestione finanziaria per il 2013 degli enti territoriali della Corte dei Conti corrisponde in pieno alle conclusioni dell’indagine conoscitiva della commissione Affari sociali della Camera. Il sistema sanitario necessita di programmazione e di riconversione non certo di ulteriori tagli lineari come avvenuto negli anni passati. Il sistema, come sottolineato dalla stessa Corte, è buono e in recupero da un punto di vista del percorso di rientro da parte delle Regioni. Adesso sono necessari investimenti e non più tagli; ci auguriamo che il governo ne tenga conto in questa fase in cui le Regioni devono prendere decisioni importanti in conseguenza del taglio di 4 miliardi di euro”.

Lo ha detto Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera.

 

13/01/2015 - 20:18

“La revisione del ticket è un obiettivo del Patto della Salute siglato nel scorso luglio, dunque la discussione è aperta e ogni proposta merita attenzione. Tuttavia gli assessori regionali alla Sanità ben sanno che i ticket alti stanno allontanando le persone dall’accesso alle cure. Quindi confrontiamoci ma questa idea deve essere valutata con prudenza”. Così Donata Lenzi, capogruppo Pd nella commissione Affari sociali, in merito alla proposta avanzata dal coordinatore degli assessori regionali alla Sanità, Luca Coletto.

 

12/01/2015 - 19:43

Lenzi, Pronti a convertire subito il decreto annunciato

“Apprezziamo totalmente l’impegno del ministro Lorenzin per introdurre norme che vietino il fumo nelle automobili in presenza di minori e contro la pubblicità occulta. Siamo naturalmente pronti a convertire subito il decreto al quale sta lavorando il ministro della Salute, non appena verrà portato in parlamento”.

Così Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali di Montecitorio.

 

11/12/2014 - 15:50

Ddl delega in discussione in commissione è l’occasione per tutelare lavorati e volontari

“La discussione in corso in commissione Affari sociali sulla legge delega di riforma del Terzo settore è l’occasione giusta per mettere mano anche al sistema dei controlli, attualmente frammentati tra diversi enti o limitati solo agli aspetti fiscali. Occorre una autorità unica con veri poteri di controllo sull’intero settore, sul volontariato, sull’associazionismo, le imprese sociali e le cooperative che sia in grado di cogliere i segnali di situazioni a rischio. Vogliamo tutelare i tanti volontari e lavoratori, più di 4 milioni, impegnati ogni giorno in attività solidaristiche e dare a loro certezza che i delinquenti siano espulsi dal sistema”.

Lo ha detto Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali e relatore della legge delega di riforma del Terzo settore.

 

09/12/2014 - 17:47

“Apprezzo la sentenza della Corte costituzionale che impedisce l’ampliamento infinito della platea dei malati che possono accedere al metodo Vannoni. Il decreto Balduzzi prevedeva una eccezione che non poteva essere estesa senza che ci fossero basi scientifiche. La sentenza odierna andrà letta con attenzione anche perché potrebbe aiutare a chiarire meglio i rapporti tra i giudici e la scienza, tra la magistratura e le autorità sanitarie, problema che si presenta sempre più spesso”.

Lo dice Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali.

 

01/12/2014 - 21:17

“In Italia 4mila persone vengono infettate ogni anno, nel mondo sono stati 1,5 milioni i morti a causa dell’Aids nel solo 2014. Questi dati sono allarmanti e ci indicano chiaramente che la battaglia contro il virus dell’HIV non è ancora finita. E’ necessario quindi continuare a fare campagne informative soprattutto tra le giovani generazioni e a dare maggiori sostegni a coloro che vengono colpiti dalla malattia affinché questa pesante piaga sociale sia sconfitta una volta per tutte”.

Lo dice Donata Lenzi, deputata del Partito Democratico e capogruppo in Commissione Affari sociali.

 

01/12/2014 - 16:03

Presentata interpellanza al ministro Lorenzin

“Garantire il corretto proseguimento della campagna influenzale che ogni anno impegna operatori sanitari in tutta Italia”. È quanto chiedono i deputati del Pd Vittoria D’Incecco componente della commissione Affari sociali e Donata Lenzi, capigruppo Pd nella medesima commissione in una interpellanza, sottoscritta da altri colleghi del Pd,  al ministro della Sanità, Beatrice Lorenzin, in merito ai decessi di pazienti che si erano sottoposti alla vaccinazione antinfluenzale con il vaccino Fluad della Novartis. “Chiediamo al governo – si legge nell’interpellanza – se, alla luce del provvedimento cautelare dell’AIFA di ritirare due lotti del vaccino, siano state poste in essere politiche di revisione della distribuzione dei lotti vaccinali, per far sì che i presidi regionali possano somministrare il vaccino. La stessa AIFA ricorda che i vaccini sono una risorsa preziosa e insostituibile per la prevenzione dell'influenza stagionale e delle sue complicanze, che possono dare luogo a casi di intensità severa e colpiscono con frequenza maggiore in particolare gli ultrasessantacinquenni e i pazienti affetti da condizioni croniche preesistenti. Il nesso causale tra la somministrazione dei vaccini antinfluenzali e i decessi è ancora da verificare, un quadro completo potrà essere fornito solo dopo aver analizzato tutti gli elementi di contesto, tra i quali, ad esempio, lo stato di salute dei pazienti, la loro età ed eventuali patologie da cui erano affetti.

 

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