03/10/2014 - 18:12

“Le conclusioni del comitato di esperti del ministero sul caso Stamina sono positive.

Adesso è necessario muoversi con prudenza tenendo presente la condizione dei pazienti che troppo spesso sono stati lasciati soli. Inoltre come ha detto il ministro Lorenzin, dobbiamo tutti creare un rapporto diverso tra magistratura e autorità sanitarie e tra diritto e scienza”.

Lo ha detto Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera.

 

11/09/2014 - 16:30

“Accogliamo con soddisfazione il fatto che il governo abbia ribadito il suo impegno contro le malattie rare, annunciando che interverrà entro la fine dell’anno per aggiornare il loro elenco”. Così Donata Lenzi, capogruppo Pd in Commissione Affari sociali della Camera, ha commentato la risposta del governo a un’interrogazione, di cui è prima firmataria, presentata al ministro della Salute per conoscere quali fossero le misure intendesse adottare il governo per costruire concretamente il piano nazionale per le malattie rare.

“Il governo ha chiarito che il piano nazionale servirà a indirizzare con maggiore efficacia la programmazione di interventi mirati all’assistenza delle persone affette da malattie rare (quali la presa in carico, l’agevolazione dell’accesso alle cure attraverso opportuni percorsi, la propagazione delle migliori pratiche di diagnosi e di cura), nonché la diffusione delle conoscenze scientifiche nell’ambito di una rete di strutture competenti che mantenga rapporti di collaborazione a livello internazionale”, conclude Donata Lenzi.

 

04/09/2014 - 18:48

“Siano completamente disponibili a discutere in parlamento della nuova normativa, siamo anche d’accordo a legare un nuovo provvedimento al testo della Legge comunitaria, proposta che io stessa ho avanzato un mese circa. Tuttavia deve essere chiaro che nulla deve ritardare l’adozione di un regolamento ministeriale che recepisca l’accordo fatto all'unanimità dalla Conferenza delle Regioni sulle linee guida per la fecondazione eterologa”.

Così Donata Lenzi, capogruppo Pd nella commissione Affari sociali della Camera.

 

04/09/2014 - 16:22

“Le Regioni hanno dimostrato con i fatti che si può agire rapidamente e trovare l'accordo se si evita di cedere alle strumentalizzazioni politiche”. E’ il commento al sì delle Regioni alle linee guida per la fecondazione eterologa della deputata Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali, che aggiunge : “Sono molto soddisfatta per questo passo importante fatto oggi dalle Regioni sul terreno dei diritti. Il ministro della Sanità Beatrice Lorenzin adesso recepisca il testo delle Regioni con un regolamento, possibilità prevista dalla stessa legge 40 . Non c'è obbligo del parlamento a intervenire – prosegue la deputata Pd - ma opportunità sì per una discussione pienamente democratica ed eventuali aperture anche ai single e non solo alle coppie”.

 

29/08/2014 - 13:40

“Concordo pienamente con il ministro Lorenzin: nuovi tagli alla sanità sarebbero insostenibili e avrebbero l’effetto di compromettere i servizi minimi per i cittadini. La sanità pubblica italiana ha già subito pesantissimi tagli negli anni scorsi dando il proprio contributo alla revisione della spesa. Ricordo che il patto per la salute è stato appena firmato e non può essere rimesso in discussione. In un periodo di crisi economica nel quale le persone tagliano anche per le spese per i farmaci, come messo in evidenza dai dati Istat, intervenire sulla sanità con ulteriori sforbiciate è inaccettabile e provocherebbe un danno per coloro che non possono permettersi cure in strutture private”.

Lo ha detto Donata Lenzi, capogruppo in commissione Affari sociali della Camera.  

 

19/08/2014 - 16:25

Sentenza della Consulta è già esecutiva

“Le ordinanze del tribunale di Bologna confermano l’immediata esecutività della sentenza della Corte costituzionale in materia di procreazione eterologa e rendono chiaro che è necessario mettere in campo una strategia in due tempi con l’obiettivo di garantire sicurezza e omogeneità su tutto il territorio nazionale”. Lo dice Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera.

“A settembre - prosegue Lenzi - si deve provvedere all’aggiornamento delle linee guida previsto dalla legge 40 che devono essere condivise con le Regioni. Le norme in vigore prevedono la donazione gratuita e anonima, l’obbligo di raccolta e tenuta dei dati per i centri di procreazione medicalmente assistita mentre la tracciabilità è già prevista per tutte le donazioni di organi. Le indicazioni sanitarie possono indicare il range di età del donatore, le condizioni di salute e gli esami a cui sottoporli; non abbiamo bisogno perciò di direttive europee che ci dicano cose che sappiamo già. Il ministro Lorenzin ha poi sollevato questioni meritevoli di attenzione, anche se non impediscono affatto la immediata operatività. Se si vuole concentrare le informazioni su un solo ente e prevedere allentamenti alla attuale normativa che tutela l’anonimato del donatore, allora occorre modificare la legislazione. A questo confronto siamo disponibili ma non ci presteremo a farne un motivo per evitare di adottare tutti i provvedimenti che già si possono fare”.

 

29/07/2014 - 20:32

Bene la decisione del ministro Lorenzin di inserire la procreazione assistita nei livelli essenziali di assistenza sanitaria, ma continuiamo a non riscontrare la necessità di un decreto legge sulla fecondazione eterologa. Siamo nettamente contrari ad affrontare delicati temi etici, quali quelli dell’anonimato o meno dell’identità del donatore, attraverso uno strumento sul quale addirittura si può mettere la fiducia. Se poi, come annunciato dal ministro, il decreto legge fosse licenziato dal cdm prima della pausa estiva si sottrarrebbe altro tempo al confronto e alla discussione dell’Aula.

Lo afferma Donata Lenzi, deputata e capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera.

 

23/07/2014 - 16:33

Approvata risoluzione Pd in commissione Affari sociali

“Conferire al Presidente della Regione Sardegna o a un suo delegato il potere di emettere ordinanza di abbattimento dei capi suini infetti da peste suina africana (PSA) e allevati allo stato brado sul territorio della regione e attuare negli allevamenti di suini della Sardegna tutte le misure di biosicurezza essenziali ad evitare il contagio come l'applicazione di una quarantena degli animali”. È quanto chiede una risoluzione approvata all’unanimità in commissione Affari sociali, a prima firma Donata Lenzi, capogruppo Pd nella medesima commissione.

“La peste suina africana è una malattia altamente contagiosa dei suini domestici e selvatici - dice Lenzi -, non trasmissibile all'uomo, causata da un virus a DNA appartenente alla famiglia degli Asfaviridae. In Italia è attualmente presente solo in Sardegna dal 1978. Per questo nella regione è importante l'uso di calzari e indumenti monouso negli allevamenti e la costruzione di doppi recinti negli stessi allevamenti per evitare il contagio con cinghiali allo stato selvatico. Si chiede anche al governo di verificare il regolare smaltimento delle carcasse e dei residui di origine animale suina attraverso l’incenerimento all’interno del territorio regionale e a impedire gli usi civici di territorio per il pascolo brado da parte di aziende zootecniche, anche di piccole dimensioni, che non siano regolarmente registrate. La Regione Sardegna deve essere sostenuta nel piano di sradicamento, anche attraverso la convocazione da parte dei prefetti dei comitati per l'ordine pubblico, in modo da garantire il coinvolgimento e il coordinamento delle forze dell'ordine e in particolare del Corpo forestale dello Stato, dei Nas, dei Noe e dei sindaci delle zone coinvolte. Per dare rassicurazioni alle popolazioni è anche necessario verificare che l'azione congiunta tra tutti i soggetti pubblici assicuri la vigilanza su ristoranti, trattorie, negozi alimentari agriturismi ed altre entità ricettive dove va garantita la somministrazione di alimenti di provenienza suina lecita, certificata e sicura”.

 

21/07/2014 - 18:49

Esprimiamo perplessità per un intervento così deciso, diremmo sproporzionato, quale l’invio dell’ispezione dei Nas da parte del ministero della Salute presso la clinica Matris di Milano, a fronte di una sentenza della Corte che, facendone cadere il divieto, ha aperto la strada alla fecondazione eterologa. Sottolineiamo inoltre che l’agire in assenza di linee guida non costituisce di per sé un crimine, se ci si è comportati attenendosi alla migliore pratica medica.

Lo afferma Donata Lenzi, capogruppo Pd della commissione Affari sociali della Camera.

 

17/07/2014 - 17:50

“Le conclusioni della indagine conoscitiva sulla sostenibilità del Sistema sanitario nazionale condotta dalle commissioni Bilancio e Affari sociali, dimostra che la Camera ha saputo guardare avanti, ai problemi di oggi e di domani della sanità e ha voluto indirizzare l’azione del governo e delle Regioni, interloquendo anche con il lavoro di costruzione del patto della salute. La richiesta di un regionalismo temperato e di un maggior coordinamento in sanità devono ora trovare accoglienza nella riforma del titolo quinto in discussione al Senato. Mi auguro inoltre che nella discussione sulla riforma del Senato si chiarisca l’interlocuzione tra il nuovo Senato e la conferenza Stato-Regioni in materia di sanità”.

Lo ha detto Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociale.

 

03/07/2014 - 12:33

“In merito al caso segnalato dal Corriere fiorentino sul caso dell'uxoricida che prende la pensione della moglie che ha ucciso nel 2012, segnalo che la legge che vieta tutto questo c'è già. Infatti, la legge 125 del 2011 dice espressamente ‘Non hanno diritto alla pensione di  reversibilità o indiretta ovvero all'indennità una tantum  i  familiari  superstiti  che  sono stati condannati, con sentenza passata in giudicato, per i delitti di cui agli  articoli  575,  584  e  586  del  codice  penale  in  danno dell'iscritto o del pensionato’. Il vero mistero è perché l'Inps non la applichi!”.

Lo ha detto Donata Lenzi, capogruppo in commissione Affari sociali della Camera.

 

26/06/2014 - 13:50

“L’approvazione in commissione Affari sociali del testo unificato sulla dipendenza da gioco d’azzardo è un buon risultato; esso costituisce la dimostrazione inequivocabile, anche per il governo, su quanto sia importante per il Parlamento la lotta alla dipendenza dal gioco d’azzardo. Ritengo si sia trovato un buon punto di equilibrio tra la esigenza di tutela della salute e il rispetto della possibilità di giocare. Abbiamo evitato la deriva talebana dei Cinque stelle che si è manifestata nella volontà di punire anche i giocatori dei gratta e vinci”.

Lo dice Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali.

 

18/06/2014 - 01:00

“Le critiche del M5S al ministro della Salute per il caso Avastin, a nostro giudizio, sono completamente incomprensibili. Ricordo che, proprio su proposta del governo, abbiamo appena approvato una modifica di legge che permette l’utilizzazione del medicinale meno costoso”. Così Donata Lenzi, capogruppo Pd nella commissione Affari sociali di Montecitorio. Lenzi, in merito all’audizione di oggi dello stesso ministro Beatrice Lorenzin, si dice “soddisfatta dell’accordo annunciato con le Regioni sulla revisione del Patto per la salute. Ci auguriamo che si trovi un punto di equilibrio sia per l’approvazione dei nuovi LEA (livelli essenziali di assistenza) che sui ticket, affinchè siano tutelati coloro che si trovano in condizioni di povertà e, al contempo, siano salvaguardati gli equilibri di bilancio”.

 

17/06/2014 - 11:31

“Apprendiamo dalle agenzie di stampa che il ministro della Salute sarebbe intenzionata a commissariare l’Istituto Superiore di Sanità per via dei buchi di bilancio e che la decisione sarà presa in Consiglio dei Ministri. Sulla vicenda chiederemo tutte le necessarie spiegazioni domani in occasione della prevista audizione del ministro Lorenzin in Commissione”.

Così la capogruppo Pd in commissione Affari sociali di Montecitorio, Donata Lenzi.

 

 

12/06/2014 - 01:00

Valutazioni scientifica siano affidate a organi competenti e non a magistratura

“Prendiamo atto della risposta del sottosegretario alla Sanità, Vito De Filippo, ad una nostra interrogazione in merito alla relazione tra la somministrazione di vaccini obbligatori e l’insorgenza di patologie come l’autismo. Il rappresentante del governo, con le evidenze disponibili, ha escluso ogni ipotesi di un nesso causale tra l’insorgenza della patologia dell’autismo e la somministrazione del vaccino trivalente. Conferme in tal senso sono venute da un gruppo indipendente di esperti negli Stati Uniti sulla base di una approfondita revisione degli studi clinici esistenti”.

Lo ha detto Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera commentando la risposta del sottosegretario De Filippo ad una sua interrogazione in commissione.

“Nello stesso tempo - ha proseguuito Lenzi -, ha sottolineato come l’Organizzazione mondiale della Sanità abbia recentemente lanciato l’allarme sull’aumento dei casi di poliomielite in paesi molto vicini all’Italia, cosa che non accadeva da decenni. L’Italia ha mantenuto per anni una elevata proporzione di soggetti vaccinati e quindi dovrebbe rimane indenne; ma, a maggior ragione, la campagna a favore delle vaccinazioni deve essere implementata come per altro previsto nel Piano nazionale per la prevenzione in via di approvazione. Ha inoltre confermato che recentemente la Procura di Trani ha avviato una indagine epidemiologica per verificare l’eventuale correlazione tra autismo e vaccini e che questa valutazione sarà affidata a un pool di esperti composto da un medico legale, un neurologo e uno psichiatra infantile. È del tutto incredibile che le valutazioni di natura sanitaria nel nostro Paese siano poste in carico alla magistratura e non ad organi scientifici competenti e autorevoli e che ogni magistrato si faccia il proprio personale pool di esperti. Altrettanto difficile da accettare è il mancato coinvolgimento del ministero della Salute e di conseguenza dall’Avvocatura dello Stato”.

 

Pagine