17/07/2014 - 17:50

“Le conclusioni della indagine conoscitiva sulla sostenibilità del Sistema sanitario nazionale condotta dalle commissioni Bilancio e Affari sociali, dimostra che la Camera ha saputo guardare avanti, ai problemi di oggi e di domani della sanità e ha voluto indirizzare l’azione del governo e delle Regioni, interloquendo anche con il lavoro di costruzione del patto della salute. La richiesta di un regionalismo temperato e di un maggior coordinamento in sanità devono ora trovare accoglienza nella riforma del titolo quinto in discussione al Senato. Mi auguro inoltre che nella discussione sulla riforma del Senato si chiarisca l’interlocuzione tra il nuovo Senato e la conferenza Stato-Regioni in materia di sanità”.

Lo ha detto Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociale.

 

03/07/2014 - 12:33

“In merito al caso segnalato dal Corriere fiorentino sul caso dell'uxoricida che prende la pensione della moglie che ha ucciso nel 2012, segnalo che la legge che vieta tutto questo c'è già. Infatti, la legge 125 del 2011 dice espressamente ‘Non hanno diritto alla pensione di  reversibilità o indiretta ovvero all'indennità una tantum  i  familiari  superstiti  che  sono stati condannati, con sentenza passata in giudicato, per i delitti di cui agli  articoli  575,  584  e  586  del  codice  penale  in  danno dell'iscritto o del pensionato’. Il vero mistero è perché l'Inps non la applichi!”.

Lo ha detto Donata Lenzi, capogruppo in commissione Affari sociali della Camera.

 

26/06/2014 - 13:50

“L’approvazione in commissione Affari sociali del testo unificato sulla dipendenza da gioco d’azzardo è un buon risultato; esso costituisce la dimostrazione inequivocabile, anche per il governo, su quanto sia importante per il Parlamento la lotta alla dipendenza dal gioco d’azzardo. Ritengo si sia trovato un buon punto di equilibrio tra la esigenza di tutela della salute e il rispetto della possibilità di giocare. Abbiamo evitato la deriva talebana dei Cinque stelle che si è manifestata nella volontà di punire anche i giocatori dei gratta e vinci”.

Lo dice Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali.

 

18/06/2014 - 01:00

“Le critiche del M5S al ministro della Salute per il caso Avastin, a nostro giudizio, sono completamente incomprensibili. Ricordo che, proprio su proposta del governo, abbiamo appena approvato una modifica di legge che permette l’utilizzazione del medicinale meno costoso”. Così Donata Lenzi, capogruppo Pd nella commissione Affari sociali di Montecitorio. Lenzi, in merito all’audizione di oggi dello stesso ministro Beatrice Lorenzin, si dice “soddisfatta dell’accordo annunciato con le Regioni sulla revisione del Patto per la salute. Ci auguriamo che si trovi un punto di equilibrio sia per l’approvazione dei nuovi LEA (livelli essenziali di assistenza) che sui ticket, affinchè siano tutelati coloro che si trovano in condizioni di povertà e, al contempo, siano salvaguardati gli equilibri di bilancio”.

 

17/06/2014 - 11:31

“Apprendiamo dalle agenzie di stampa che il ministro della Salute sarebbe intenzionata a commissariare l’Istituto Superiore di Sanità per via dei buchi di bilancio e che la decisione sarà presa in Consiglio dei Ministri. Sulla vicenda chiederemo tutte le necessarie spiegazioni domani in occasione della prevista audizione del ministro Lorenzin in Commissione”.

Così la capogruppo Pd in commissione Affari sociali di Montecitorio, Donata Lenzi.

 

 

12/06/2014 - 01:00

Valutazioni scientifica siano affidate a organi competenti e non a magistratura

“Prendiamo atto della risposta del sottosegretario alla Sanità, Vito De Filippo, ad una nostra interrogazione in merito alla relazione tra la somministrazione di vaccini obbligatori e l’insorgenza di patologie come l’autismo. Il rappresentante del governo, con le evidenze disponibili, ha escluso ogni ipotesi di un nesso causale tra l’insorgenza della patologia dell’autismo e la somministrazione del vaccino trivalente. Conferme in tal senso sono venute da un gruppo indipendente di esperti negli Stati Uniti sulla base di una approfondita revisione degli studi clinici esistenti”.

Lo ha detto Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera commentando la risposta del sottosegretario De Filippo ad una sua interrogazione in commissione.

“Nello stesso tempo - ha proseguuito Lenzi -, ha sottolineato come l’Organizzazione mondiale della Sanità abbia recentemente lanciato l’allarme sull’aumento dei casi di poliomielite in paesi molto vicini all’Italia, cosa che non accadeva da decenni. L’Italia ha mantenuto per anni una elevata proporzione di soggetti vaccinati e quindi dovrebbe rimane indenne; ma, a maggior ragione, la campagna a favore delle vaccinazioni deve essere implementata come per altro previsto nel Piano nazionale per la prevenzione in via di approvazione. Ha inoltre confermato che recentemente la Procura di Trani ha avviato una indagine epidemiologica per verificare l’eventuale correlazione tra autismo e vaccini e che questa valutazione sarà affidata a un pool di esperti composto da un medico legale, un neurologo e uno psichiatra infantile. È del tutto incredibile che le valutazioni di natura sanitaria nel nostro Paese siano poste in carico alla magistratura e non ad organi scientifici competenti e autorevoli e che ogni magistrato si faccia il proprio personale pool di esperti. Altrettanto difficile da accettare è il mancato coinvolgimento del ministero della Salute e di conseguenza dall’Avvocatura dello Stato”.

 

13/05/2014 - 19:29

“Quali siano i motivi che impediscono la conclusione e la sottoscrizione del nuovo Patto per la salute e in che tempi e modalità siano previste per arrivare nel più breve tempo possibile alla sua definizione”.

Lo chiede il Partito democratico al ministro della Salute con una interrogazione sottoscritta dalla capogruppo in commissione Affari sociali, Donata Lenzi, alla quale risponderà domani il ministro Lorenzin durante il question time.

Nella interrogazione si ricorda che “le manovre finanziarie degli ultimi anni e la Legge di Spending Review del 2012 hanno agito profondamente sul fabbisogno finanziario del Sistema Sanitario Nazionale (SSN), violando gli impegni stabiliti dal precedente Patto per la Salute 2010-2012 e generando indiscutibili effetti sull’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA); i tagli al SSN sono stati fortemente contestati dalle Regioni, con la conseguenza della mancata approvazione del nuovo Patto della Salute 2013-2015 che dovrebbe definire: 1) il fabbisogno del servizio sanitario nazionale e i costi standard nonché l’aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza; 2) il sistema di monitoraggio e verifica degli adempimenti regionali e organismi di monitoraggio, la rivisitazione cosiddetti piani di rientro; 3) il regolamento ai sensi articolo 15, comma 13, lettera c), del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, di definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera; 4) la mobilità interregionale e transfrontaliera; 5) l’edilizia sanitaria, fondi strutturali e Politiche di coesione; 6) attività intramoenia- professioni sanitarie. Accordi collettivi nazionali per la medicina generale, per la pediatria di libera scelta, per gli specialisti ambulatoriali,formazione specifica in medicina generale, personale del Servizio sanitario nazionale nonché assistenza primaria-continuità assistenziale; 7) assistenza farmaceutica e dispositivi medici; 8) piano nazionale di prevenzione, riordino Istituti zooprofilattici sperimentali; Ricerca sanitaria.

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