12/06/2014 - 01:00

Valutazioni scientifica siano affidate a organi competenti e non a magistratura

“Prendiamo atto della risposta del sottosegretario alla Sanità, Vito De Filippo, ad una nostra interrogazione in merito alla relazione tra la somministrazione di vaccini obbligatori e l’insorgenza di patologie come l’autismo. Il rappresentante del governo, con le evidenze disponibili, ha escluso ogni ipotesi di un nesso causale tra l’insorgenza della patologia dell’autismo e la somministrazione del vaccino trivalente. Conferme in tal senso sono venute da un gruppo indipendente di esperti negli Stati Uniti sulla base di una approfondita revisione degli studi clinici esistenti”.

Lo ha detto Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera commentando la risposta del sottosegretario De Filippo ad una sua interrogazione in commissione.

“Nello stesso tempo - ha proseguuito Lenzi -, ha sottolineato come l’Organizzazione mondiale della Sanità abbia recentemente lanciato l’allarme sull’aumento dei casi di poliomielite in paesi molto vicini all’Italia, cosa che non accadeva da decenni. L’Italia ha mantenuto per anni una elevata proporzione di soggetti vaccinati e quindi dovrebbe rimane indenne; ma, a maggior ragione, la campagna a favore delle vaccinazioni deve essere implementata come per altro previsto nel Piano nazionale per la prevenzione in via di approvazione. Ha inoltre confermato che recentemente la Procura di Trani ha avviato una indagine epidemiologica per verificare l’eventuale correlazione tra autismo e vaccini e che questa valutazione sarà affidata a un pool di esperti composto da un medico legale, un neurologo e uno psichiatra infantile. È del tutto incredibile che le valutazioni di natura sanitaria nel nostro Paese siano poste in carico alla magistratura e non ad organi scientifici competenti e autorevoli e che ogni magistrato si faccia il proprio personale pool di esperti. Altrettanto difficile da accettare è il mancato coinvolgimento del ministero della Salute e di conseguenza dall’Avvocatura dello Stato”.

 

13/05/2014 - 19:29

“Quali siano i motivi che impediscono la conclusione e la sottoscrizione del nuovo Patto per la salute e in che tempi e modalità siano previste per arrivare nel più breve tempo possibile alla sua definizione”.

Lo chiede il Partito democratico al ministro della Salute con una interrogazione sottoscritta dalla capogruppo in commissione Affari sociali, Donata Lenzi, alla quale risponderà domani il ministro Lorenzin durante il question time.

Nella interrogazione si ricorda che “le manovre finanziarie degli ultimi anni e la Legge di Spending Review del 2012 hanno agito profondamente sul fabbisogno finanziario del Sistema Sanitario Nazionale (SSN), violando gli impegni stabiliti dal precedente Patto per la Salute 2010-2012 e generando indiscutibili effetti sull’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA); i tagli al SSN sono stati fortemente contestati dalle Regioni, con la conseguenza della mancata approvazione del nuovo Patto della Salute 2013-2015 che dovrebbe definire: 1) il fabbisogno del servizio sanitario nazionale e i costi standard nonché l’aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza; 2) il sistema di monitoraggio e verifica degli adempimenti regionali e organismi di monitoraggio, la rivisitazione cosiddetti piani di rientro; 3) il regolamento ai sensi articolo 15, comma 13, lettera c), del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, di definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera; 4) la mobilità interregionale e transfrontaliera; 5) l’edilizia sanitaria, fondi strutturali e Politiche di coesione; 6) attività intramoenia- professioni sanitarie. Accordi collettivi nazionali per la medicina generale, per la pediatria di libera scelta, per gli specialisti ambulatoriali,formazione specifica in medicina generale, personale del Servizio sanitario nazionale nonché assistenza primaria-continuità assistenziale; 7) assistenza farmaceutica e dispositivi medici; 8) piano nazionale di prevenzione, riordino Istituti zooprofilattici sperimentali; Ricerca sanitaria.

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