18/01/2018 - 12:41

“Siamo in contatto con la viceministra allo Sviluppo economico, Teresa Bellanova, perché è necessario che il Governo intervenga in questa vicenda che mette a rischio 700 lavoratori del territorio di Fabriano”.

Così il deputato Dem Emanuele Lodolini che, insieme al collega umbro Giampiero Giulietti, si è già attivato a sostegno dei 700 lavoratori della JP Industries. La ex Antonio Merloni, infatti, per mancanza di apertura di credito da parte delle banche, sta facendo vivere giornate di tensione ai lavoratori del settore dell’elettrodomestico.

Nello stabilimento marchigiano, così come in quello umbro, si producono lavatrici e frigoriferi e, dopo la vertenza che ha portato all’acquisizione della ex Antonio Merloni da parte di JP Industries che Lodolini con Giulietti ha seguito molto da vicino, si sta portando avanti il piano industriale per il rilancio del settore.

“Gli strascichi finanziari della vecchia gestione - insistono Lodolini e Giulietti - non devono minare l’operatività presente e futura dell’azienda in un territorio fortemente provato dalla crisi del settore industriale. Contiamo di avere risposte soddisfacenti o valuteremo iniziative anche eclatanti”.

 

16/01/2018 - 15:36

“Il problema dei disservizi sulla tratta ferroviaria Ancona-Roma richiede una posizione forte della Regione Marche, che deve riprendere in mano il contratto di servizio con Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana. Noi saremmo al suo fianco”. Lo dichiara Emanuele Lodolini, deputato del Partito democratico.

“Non è una minaccia – continua - che la Regione deve fare. Ma una richiesta dettata dalla necessità. Molto abbiamo fatto, le abbiamo provate tutte. Ora, serve una svolta. Da utente sono stato testimone per 5 anni delle criticità e, aprendo un tavolo, i parlamentari sarebbero certamente a fianco del presidente Ceriscioli. Aggiungo, infatti, che il Parlamento non ha trascurato la questione. Ha anzi spinto per il miglioramento apportato al materiale rotabile e per il raddoppio sulla tratta Montecarotto-Castelbellino-Castelplanio-Cupramontana, importante ma non sufficiente. La perdita di passeggeri che, sconfortati, hanno scelto altre modalità di trasporto dipende dal servizio. Basta con il dire che non ci sono i passeggeri. I passeggeri non ci sono perché non il servizio non è sempre all’altezza degli standard minimi. Del resto, se a livello di trasporto regionale i dati sono in crescita, è soprattutto da ascrivere alla qualità del servizio ed alla puntualità dei convogli”.

“La Orte-Falconara è una delle infrastrutture più importanti e strategiche per la Regione Marche, un vero ponte fra Ancona e Roma, fra l'Adriatico e il Tirreno, il cui collegamento è molto migliorato a livello stradale con il completamento dei lavori della Quadrilatero previsti per il prossimo luglio che ha collegato Perugia ad Ancona”, conclude.

10/01/2018 - 13:26

“Stop volo Alitalia per Roma già stato brutto colpo”

“Il via libera della Commissione europea all’aumento di capitale da 20 milioni di euro assunto dalla Regione Marche per l’aeroporto di Falconara, atteso per i prossimi giorni, è fondamentale per il futuro della struttura marchigiana e per i lavoratori. Ho chiesto la massima attenzione al problema, perché da questa decisione dipenderà la valutazione del tribunale fallimentare sul piano di risanamento proposto dalla società Aerdorica e la possibile ripartenza della ricerca di nuovi investitori privati che potrebbero risolvere definitivamente la questione. E’ chiaro, quindi, che la posizione di Bruxelles dovrà essere assunta con il massimo senso di responsabilità ed ho avuto rassicurazioni che non ci saranno leggerezze, considerando anche gli accordi già presi con altri vettori, tra cui EasyJet, per alcuni collegamenti già pianificati per la stagione estiva, in particolare verso Londra. Del resto, sotto l’aspetto operativo, già la perdita del volo di Alitalia da Ancona su Roma, tre andate e tre ritorni, ha costituito un’ulteriore criticità e la perdita di circa 800mila euro di fatturato. Sul tema presentai anche un’interrogazione al ministro delle Infrastrutture Delrio”.

Così il deputato Dem anconetano Emanuele Lodolini, che ha approfondito il tema dell’aeroporto delle Marche Raffaello Sanzio con gli europarlamentari Isabella De Monte, componente della Commissione per i Trasporti e Turismo, e Nicola Danti, molto attento e preparato sulle questioni economiche.

12/12/2017 - 14:47

                                                                                                      
“Per me è un dolore immenso. Per me Patrizia non è stata solo la Presidente della Provincia di Ancona. È stata molto di più. Una colonna, un riferimento. La sua scomparsa lascia in me un vuoto profondo. È stata nei momenti più difficili e belli della mia storia politica, ma non solo, una importante amica, una confidente oltre che compagna di Partito.
La ricordo con profondo affetto e riconoscenza per la sua fine intelligenza, grande modernità e straordinaria capacità di osservazione e rivolgo in questo momento il mio pensiero affettuoso al marito Furio e alla famiglia. Patrizia mi mancherà. Ci mancherà. Appena eletto, giovanissimo, segretario provinciale dei DS la prima sfida che mi trovai dinanzi fu quella di scegliere colui o colei che avremmo candidato alla presidenza della provincia dopo Giancarli, eredità pesante e vincere le elezioni. Con patrizia che vinse le primarie dei DS vincemmo le elezioni ma facemmo una cosa in più: ci presentammo alle elezioni con la lista dell’ulivo un segnale importante di rilievo nazionale verso la costruzione del partito democratico. Il suo ricordo resterà indelebile nel mio cuore ed il suo esempio mi sarà d’ispirazione perché lei mi ha insegnato a vivere e interpretare il ruolo istituzionale non al chiuso dei palazzi ma fuori in mezzo alle persone e nella società”. Così il deputato Pd Emanuele Lodolini.

09/12/2017 - 17:42

Il Ridotto del Teatro delle Muse ospita lunedì 11 dicembre dalle ore 17 un confronto tra istituzioni e cittadini sul tema sempre caldo legato al servizio sanitario. L’incontro organizzato dal circolo tematico Pd Sanità il cui Segretario Andrea Vecchi coordinerà gli interventi, prevede la partecipazione del sindaco di Ancona Valeria Mancinelli, del deputato anconetano Emanuele Lodolini, di Fabrizio Volpini, presidente della Commissione regionale Sanità e del governatore Luca Ceriscioli. Particolamente atteso, poi, l’intervento del deputato Federico Gelli, Responsabile Dipartimento nazionale Sanità del PD. “Partecipo con grande piacere a questo incontro – ha detto Lodolini – perché la sanità è un tema sempre in cima all’agenda del Parlamento in questa legislatura e dei governi Renzi e Gentiloni”. “Dalla legge sul dopo di noi, a quella sull’obbligo dei vaccini, agli 80 euro che consentono a oltre 11 milioni di italiani di avere un bonus da poter spendere se necessario per le spese mediche della famiglia, ma anche alla legge sull’autismo – sono tanti i provvedimenti sui quali si è discusso giungendo alla conclusione dell’iter legislativo”. “Per un comparto così delicato che occupa una grande fetta del bilancio regionale e nazionale – ha concluso Lodolini - è importante il confronto per rivolgere l’attenzione e le risorse a quei provvedimenti che interessano davvero ai cittadini aggiornando la lista delle priorità”.

04/12/2017 - 16:27

Mercoledì 6 dicembre, a partire dalle 17.30, presso la ex Sala Consiliare del Comune di Ancona, si terrà “Marche ed Umbria, destino comune: protagonisti del loro futuro", incontro organizzato dai deputati del Partito democratico Emanuele Lodolini e Giampiero Giulietti, a cui interverranno i governatori delle due regioni, Catiuscia Marini e Luca Ceriscioli, il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli, Guido Perosino, amministratore unico Quadrilatero Spa e Rodolfo Giampieri, presidente Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale.

“Si tratta di un’occasione utile – spiega Lodolini - per confrontarsi sui temi della Crescita, delle Infrastrutture, dell’Europa, partendo dalle caratteristiche che da secoli accomunano queste due Regioni. Quello tra Marche e Umbria è un cammino virtuoso per il raggiungimento di obiettivi concreti, per razionalizzare, semplificare e rendere più efficienti i servizi per i cittadini e per le imprese. L'Europa è l'interlocutore più importante per le politiche di sviluppo e coesione che le Regioni sono chiamate a realizzare grazie alle risorse comunitarie”.
“Colmare il gap infrastrutturale significa rendere più competitivo il territorio che, nell’ottica dello sviluppo, va ben aldilà dei confini regionali e comprende senz’altro le Marche e più in generale il centro Italia. L’economia necessita di risposte veloci. Con questo confronto contiamo di riaffermare l’importanza di una convergenza comune tra le due regioni”, conculde.

30/11/2017 - 16:41

“Entro fine anno la Legge di bilancio completerà il suo iter e confermerà che questo governo, questa maggioranza e i parlamentari che l’hanno votata convintamente, sono in primis orientati a tutelare i risparmiatori che hanno perso il loro denaro”. Lo dichiarano Emanuele Lodolini e Paolo Petrini, deputati del Partito democratico, durante un incontro “Cosa c’è da sapere sulle banche”.

“Nella sua audizione davanti alla Commissione d’inchiesta sulle banche – continuano – il procuratore di Ancona Elisabetta Melotti ha evidenziato tutte le criticità di giungere alla conclusione dell’accertamento delle responsabilità soprattutto per alcune fattispecie di reato, che rischiano la prescrizione. Per giungere all’accertamento della verità va ricordato che le banche sono andate in crisi perché i soggetti a cui erano stati prestati i soldi, a causa della crisi dalla quale stiamo uscendo, non hanno avuto la possibilità di restituirli anche perché, a causa di una gestione poco attenta ed oculata del management che amministrava tali istituti tra cui Banca Marche, sono state erogate grandi cifre ad imprese che non avevano il merito creditizio per poterle ricevere. Il caso non è stato circoscritto all’Italia avendo riguardato anche Germania, Grecia ed altri stati. Il governo tedesco nel 2013 ha ricapitalizzato per 250 miliardi di euro le proprie banche, in Grecia tale percorso è avvenuto con fondi europei. In Italia non siamo intervenuti subito perché il problema non era emerso in quella misura e ci siamo portati dietro la questione fino al 2015 fino a quando non è esploso a causa della crisi di 4 banche del territorio che, sull’orlo del fallimento sono state ricapitalizzate nel rispetto delle regole europee”
“Il tutto è nato da una modalità perversa anche di elezione dei membri dei consigli di amministrazione, ad esempio delle banche popolari oggetto anch’esse di riforma, che impedirà che in futuro accadano di nuovo fatti simili che mettono in crisi”, concludono

28/11/2017 - 15:49

 "La crisi della Manifattura Tabacchi, che fa parte della storia stessa della città di Chiaravalle da 260 anni, e l’ipotesi di fallimento, è arrivata fino a Roma”. Lo dichiara Emanuele Lodolini, deputato del Partito democratico, che oggi si è recato al Mise per chiedere attenzione nei confronti della realtà imprenditoriale dichiarata fallita nelle scorse ore.

“Il tribunale fallimentare di Ancona, - spiega – infatti, ha revocato la procedura di concordato preventivo che mette in pericolo 65 lavoratori della fabbrica di Chiaravalle, 80 dipendenti in totale,  e anche se l’amministratore Claudio Passaretti, in carica dal novembre 2016, dice che ricorrerà in appello, la situazione resta grave. Alla base della decisione del collegio giudicante c’è il piano industriale a base della domanda di concordato che si è rivelato palesemente inidoneo al risanamento dell’impresa”, come si legge nel provvedimento di revoca oltre ad uscite non documentate ed altre movimentazioni di denaro non chiare. Noi siamo per l’accertamento delle responsabilità ma anche per la tutela delle maestranze. Per questo sosterremo la mobilitazione organizzata dalla sezione cittadina del Partito Democratico in programma venerdì 1 dicembre”.
“Riteniamo che ci siano ancora gli spazi per far sì che il territorio non venga impoverito dalla chiusura di un’azienda e che i lavoratori non perdano la loro fonte di reddito”, conclude.

23/10/2017 - 16:12

"Buon lavoro a Giancarlo Sagramola che sarà il nuovo segretario provinciale del Pd di Ancona”. Lo dichiara Emanuele Lodolini, deputato del Partito democratico.

“Un risultato chiaro e forte – spiega - a cui sono contento di aver dato un contributo. Ci aspetta un gran lavoro, da fare insieme, con il cuore e con la testa. Rilanciare il Partito, in provincia e nelle Marche, tornare protagonisti, ma ancor prima riscoprirci Comunità”.

“È il giorno del ritrovato orgoglio e della ritrovata autonomia", conclude.

19/10/2017 - 15:14

“La giornata tutta marchigiana di Matteo Renzi, con la fermata del treno di #destinazioneitalia in più citta della nostra regione, è una proficua occasione per ascoltare le Marche vere, quelle della solidarietà, dell’impresa, della cultura, del lavoro, quelle che vogliono ripartire dopo il terremoto”. Lo dichiara Emanuele Lodolini, deputato del Partito democratico.
“Con Renzi siamo partiti da Fano – continua - con lo straordinario lavoro dell'Università di Urbino nelle start-up. Siamo poi arrivati a Osimo, alla Lega del Filo d'Oro, per discutere di disabilità, ‘Dopo di noi’, temi socio-sanitari. Siamo poi passati alla cultura, con i progetti sul colle dell'Infinito di Leopardi a Recanati. La tappa successiva, nel Fermano, ha avuto come centro il settore calzaturiero mentre quella finale è stata ad Arquata, uno dei luoghi simboli del terremoto. Si è ascoltato, più che parlato. Si è stati in mezzo alla gente per vedere concretamente le situazioni e trovare una soluzione, e ai problemi delle Marche è stato dato un’importanza prioritaria. Questa dell’ascolto è una modalità che mi convince, da sempre, perché pone la politica dalla parte giusta: prendere appunti, con umiltà , per costruire soluzioni possibili”.
“La politica che sta in mezzo alle persone, lontana dal chiacchiericcio di tutti i giorni, dal tatticismo esasperato, dalla ricerca di posti al sole, ma quella che sta sulle questioni vere, sui problemi di cittadini e imprese e prova a costruire soluzioni possibili. In questi quattro anni molto abbiamo fatto, rischiavamo di fare la fine della Grecia, oggi siamo tornati a crescere e competere ma non basta. Molto c’è ancora da fare”, conclude.

02/10/2017 - 18:50

“Il piano impresa 4.0 è uno dei progetti con la maggiore potenzialità per la cospicua disponibilità finanziaria, circa 20 miliardi tra incentivi, fondi per la ricerca e detrazioni per le start-up, ma anche uno di quelli meno conosciuti. L’On. Emanuele Lodolini, membro della Commissione Finanze della Camera, ha organizzato un pomeriggio di approfondimento con imprenditori ed istituzioni invitando l’On. Lorenzo Basso che è stato il promotore e relatore alla Camera dei Deputati della legge. L’obiettivo dell’incontro è stato presentare i primi riscontri già ottenuti nel 2017 e le linee guida per il 2018. Sotto l’aspetto dei risultati, le misure del Piano Industria 4.0 adottate per il 2017 indicano +9% rispetto all’anno scorso di investimenti in macchinari innovativi nei primi 6 mesi dell’anno.

I principali pilastri che compongono il piano riguardano: tax credit del 50% per la formazione dei dipendenti, proroga dell’iper ammortamento al 250% e super ammortamento al 140% sarà di un anno, e rifinanziamento del piano straordinario per il Made in Italy per 150 milioni di euro. Il bonus per i dipendenti dovrebbe costare allo stato circa due miliardi di euro, con l’obiettivo di raggiungere 300mila nuovi posti di lavoro. “Il Piano – ha detto Lodolini – ha il vantaggio di integrare impresa e ricerca, lavoro e tecnologia avanzata. Ma industria 4.0 ora diventa Impresa 4.0 e dentro ci sono anche i temi dell’alternanza scuola-lavoro e il piano scuola digitale”. La più importante leva di crescita occupazionale per il Paese, ma non solo. “Per il nostro territorio – ha aggiunto – si tratta di un’opportunità che deve cogliere al meglio per riuscire a risollevarsi dalla pesante crisi che ha colpito fortemente le imprese con drammatiche conseguenze economiche ed occupazionali per i marchigiani”. La sfida dell’occupazione, nei prossimi anni, vedrà una profonda modifica della geografia del mercato del lavoro: diminuiranno le richieste di impiego manuale poco specializzato mentre aumenteranno le richieste di profili qualificati. “Dovremo quindi affrontare il delicato problema della riconversione di molte figure professionali – ha concluso Lodolini – ed a tale sfida si lega necessariamente quella relativa al sistema educativo, sia nell’offerta di percorsi formativi, sia nelle metodologie di apprendimento sin dalle prime classi di istruzione al fine di agevolare o, piuttosto, garantire lo sviluppo di competenze nuove”. Nel corso della sua presentazione, l’On. Basso ha sottolineato che “il governo ha creduto subito nelle potenzialità di questo progetto. I risultati in un andamento macroeconomico sono stati positivi. All’industria 4.0 sono riconducibili oltre il 40% degli investimenti. Nell’iper ammortamento il fatturato interno per i macchinari è stato superiore a quello della Germania”. All’incontro hanno portato la loro esperienza alcuni imprenditori che a vario titolo hanno già utilizzato tali strumenti Andrea Ceccantini, Direttore Logistica di Fileni, Sandro Paradisi della Paradisi srl, Federico Maccari, Direttore di La Pasta di Camerino, Letizia Urbani, Direttore Generale di Meccano. Sauro Longhi, Rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Mario Pagani, Responsabile Comitato CNA industria nazionale e Paolo Manfredi, Responsabile Strategie Digitali Confartigianato hanno fornito il punto di vista dal rispettivo punto di osservazione.

29/09/2017 - 15:03

“Il piano impresa 4.0 è uno dei progetti con la maggiore potenzialità per la cospicua disponibilità finanziaria, circa 20 miliardi tra incentivi, fondi per la ricerca e detrazioni per le start-up, ma anche uno di quelli meno conosciuti”. Lo dichiara Emanuele Lodolini, deputato del Partito democratico  e componente della Commissione Finanze della Camera, in vista dell’incontro in programma a Jesi lunedì 2 ottobre, alle 17.15, all’Hotel Federico II, che prevede l’intervento, oltre al collega democratico Lorenzo Basso, promotore e relatore a Montecitorio dei risultati ottenuti nel 2017, di Luca Ceriscioli, Presidente della Giunta Regionale, Andrea Ceccantini, direttore Logistica di Fileni, Sandro Paradisi della Paradisi srl, Federico Maccari, Direttore di La Pasta di Camerino, Sauro Longhi, Rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Letizia Urbani, Direttore Generale di Meccano, Mario Pagani, Responsabile Comitato CNA industria nazionale e Paolo Manfredi, Responsabile Strategie Digitali Confartigianato. “Il Piano – continua – ha il vantaggio di integrare impresa e ricerca, lavoro e tecnologia avanzata. Ma industria 4.0 ora diventa Impresa 4.0 e dentro ci sono anche i temi dell’alternanza scuola-lavoro e il piano scuola digitale. La più importante leva di crescita occupazionale per il Paese, ma non solo. Per il nostro territorio si tratta di un’opportunità che deve cogliere al meglio per riuscire a risollevarsi dalla pesante crisi che ha colpito fortemente le imprese con drammatiche conseguenze economiche ed occupazionali per i marchigiani. La sfida dell’occupazione, nei prossimi anni, vedrà una profonda modifica della geografia del mercato del lavoro: diminuiranno le richieste di impiego manuale poco specializzato mentre aumenteranno le richieste di profili qualificati”.

“Dovremo quindi affrontare il delicato problema della riconversione di molte figure professionali e a tale sfida si lega necessariamente quella relativa al sistema educativo, sia nell’offerta di percorsi formativi, sia nelle metodologie di apprendimento sin dalle prime classi di istruzione al fine di agevolare o, piuttosto, garantire lo sviluppo di competenze nuove”, conclude.

21/09/2017 - 11:47

“Truffe, raggiri, inganni, ai danni di soggetti deboli come i nostri anziani sono un reato odioso ed è per questo che sostengo convintamente l’iniziativa del Pd di introdurre il nuovo articolo del codice penale, il 643 bis, sul reato di frode patrimoniale in danno di soggetti vulnerabili”. Lo afferma il deputato anconetano Emanuele Lodolini ricordando che la proposta di legge è un atto di civiltà che consente allo Stato di stare dalla parte dei più deboli, di garantire legalità e sicurezza. “Su un provvedimento come questo – ha aggiunto - mi sarei atteso la più ampia convergenza anche delle opposizioni che preferiscono derive populiste lanciando inutili strali a mezzo stampa, invece che sostenere un provvedimento che persegue direttamente questi reati odiosi e purtroppo sempre più frequenti anche nelle Marche”. Il testo propone che ci sia l'arresto in flagranza per chi commette tali reati e la possibilità di applicare le misure cautelari con pene che vanno da 2 a 6 anni di reclusione e con una multa che va da 400 a 3mila euro. La pena sarà ulteriormente aggravata in caso in cui la frode sia commessa via telefono o computer oppure avvalendosi di informazioni sensibili acquisite in maniera fraudolenta. La restituzione di quanto rubato e la liquidazione della somma stabilita a titolo di risarcimento sono le condizioni per ottenere la sospensione condizionale della pena. “Contiamo in una veloce approvazione di questa legge della quale sono firmatario ed alla quale tengo particolarmente essendomi sempre occupato, nel corso di tutta la legislatura, dei tema della sicurezza e dell’ordine pubblico” – ha concluso Lodolini.

 

28/08/2017 - 15:23

“Occorre una normativa regionale più severa contro chi non è in possesso del titolo di viaggio su tutti i mezzi pubblici”. Lo chiede Emanuele Lodolini, deputato del Partito democratico.
“L’episodio dei giorni scorsi accaduto a Fano – spiega - nel quale un controllore è stato aggredito da un passeggero sprovvisto di biglietto, tanto da rendere necessario l’intervento delle forze dell’ordine, è solo l’ultimo di una lunga serie. Occorre tutelare chi eroga il servizio di trasporto, chi è incaricato di controllare che i passeggeri che esibiscono il regolare titolo ma anche i passeggeri che pagano il regolare corrispettivo. Proponiamo per questo di modificare la norma regionale prevedendo, sia l’innalzamento dell’ammenda che l’obbligo di esibire il biglietto al conducente nel momento in cui salgono sul mezzo. La competenza all’irrogazione di sanzioni dovrebbe prevedere la possibilità di incaricare, per l’azienda che eroga il servizio, anche guardie giurate per l’accertamento, nonché la possibilità che in caso di accertamento e di mancato pagamento immediato della sanzione, in questo caso ridotta, il conducente possa fermare il mezzo per il tempo necessario a far scendere il trasgressore. Si tratta di accorgimenti già previsti in altre regioni, che sarebbero coerenti con il Decreto Sicurezza approvato dal Parlamento e che punterebbero a scoraggiare coloro che ritengono di poter viaggiare forti di una sostanziale impunità e in questo modo danneggiano l’intero sistema del TPL, creando un’evasione tariffaria inaccettabile alimentando un malcostume particolarmente antipatico”
“Si potrebbe, infine, prevedere anche di assegnare una sorta di Daspo ad utilizzare tali mezzi pubblici, a chi si rende responsabile di atti vandalici o per chi aggredisce, pur verbalmente, autisti, controllori e passeggeri. E’ ora di dare un segnale chiaro”, conclude.

02/08/2017 - 16:58

“Nuove e importanti risposte alle esigenze dei territori terremotati”. Lo dichiara Emanuele Lodolini, deputato del Partito democratico e componente in Commissione Finanze alla Camera, per commentare l’approvazione del Dl Sud e, in particolare, le misure del decreto a sostegno dei comuni del cratere.
“Nel corso del dibattito parlamentare di questi mesi – ricorda – abbiamo affrontato la necessità di garantire lo svolgimento dell’anno scolastico 2017-18 nelle aree delle Marche e del centro Italia colpite dal sisma. In Commissione Finanze abbiamo lavorato al testo che evita, a 140 comuni colpiti dal sisma, l’applicazione delle sanzioni previste per il mancato rispetto del Patto di stabilità. Inoltre, il decreto prevede la proroga fino al 28 febbraio del 2018 dello stato di emergenza e il rinnovo delle deroghe previsto dalle delibere dei mesi scorsi. Considerando tutti gli interventi, finora i fondi a favore della ricostruzione ammontano ad oltre 1 miliardo di euro di cui 232 milioni destinati al piano di ricostruzione delle scuole e delle strutture sanitarie ed al primo stralcio delle opere pubbliche. Il Dl 91 prevede anche una disponibilità di 100 milioni di euro a valere sul Fondo di solidarietà dell’Unione Europea per proseguire l’attività di gestione delle macerie”.
“Non va mai dimenticato che stiamo affrontando la ricostruzione dopo l’evento più tragico che ha colpito le Marche nel dopoguerra”, conclude.

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