23/10/2017 - 16:12

"Buon lavoro a Giancarlo Sagramola che sarà il nuovo segretario provinciale del Pd di Ancona”. Lo dichiara Emanuele Lodolini, deputato del Partito democratico.

“Un risultato chiaro e forte – spiega - a cui sono contento di aver dato un contributo. Ci aspetta un gran lavoro, da fare insieme, con il cuore e con la testa. Rilanciare il Partito, in provincia e nelle Marche, tornare protagonisti, ma ancor prima riscoprirci Comunità”.

“È il giorno del ritrovato orgoglio e della ritrovata autonomia", conclude.

19/10/2017 - 15:14

“La giornata tutta marchigiana di Matteo Renzi, con la fermata del treno di #destinazioneitalia in più citta della nostra regione, è una proficua occasione per ascoltare le Marche vere, quelle della solidarietà, dell’impresa, della cultura, del lavoro, quelle che vogliono ripartire dopo il terremoto”. Lo dichiara Emanuele Lodolini, deputato del Partito democratico.
“Con Renzi siamo partiti da Fano – continua - con lo straordinario lavoro dell'Università di Urbino nelle start-up. Siamo poi arrivati a Osimo, alla Lega del Filo d'Oro, per discutere di disabilità, ‘Dopo di noi’, temi socio-sanitari. Siamo poi passati alla cultura, con i progetti sul colle dell'Infinito di Leopardi a Recanati. La tappa successiva, nel Fermano, ha avuto come centro il settore calzaturiero mentre quella finale è stata ad Arquata, uno dei luoghi simboli del terremoto. Si è ascoltato, più che parlato. Si è stati in mezzo alla gente per vedere concretamente le situazioni e trovare una soluzione, e ai problemi delle Marche è stato dato un’importanza prioritaria. Questa dell’ascolto è una modalità che mi convince, da sempre, perché pone la politica dalla parte giusta: prendere appunti, con umiltà , per costruire soluzioni possibili”.
“La politica che sta in mezzo alle persone, lontana dal chiacchiericcio di tutti i giorni, dal tatticismo esasperato, dalla ricerca di posti al sole, ma quella che sta sulle questioni vere, sui problemi di cittadini e imprese e prova a costruire soluzioni possibili. In questi quattro anni molto abbiamo fatto, rischiavamo di fare la fine della Grecia, oggi siamo tornati a crescere e competere ma non basta. Molto c’è ancora da fare”, conclude.

02/10/2017 - 18:50

“Il piano impresa 4.0 è uno dei progetti con la maggiore potenzialità per la cospicua disponibilità finanziaria, circa 20 miliardi tra incentivi, fondi per la ricerca e detrazioni per le start-up, ma anche uno di quelli meno conosciuti. L’On. Emanuele Lodolini, membro della Commissione Finanze della Camera, ha organizzato un pomeriggio di approfondimento con imprenditori ed istituzioni invitando l’On. Lorenzo Basso che è stato il promotore e relatore alla Camera dei Deputati della legge. L’obiettivo dell’incontro è stato presentare i primi riscontri già ottenuti nel 2017 e le linee guida per il 2018. Sotto l’aspetto dei risultati, le misure del Piano Industria 4.0 adottate per il 2017 indicano +9% rispetto all’anno scorso di investimenti in macchinari innovativi nei primi 6 mesi dell’anno.

I principali pilastri che compongono il piano riguardano: tax credit del 50% per la formazione dei dipendenti, proroga dell’iper ammortamento al 250% e super ammortamento al 140% sarà di un anno, e rifinanziamento del piano straordinario per il Made in Italy per 150 milioni di euro. Il bonus per i dipendenti dovrebbe costare allo stato circa due miliardi di euro, con l’obiettivo di raggiungere 300mila nuovi posti di lavoro. “Il Piano – ha detto Lodolini – ha il vantaggio di integrare impresa e ricerca, lavoro e tecnologia avanzata. Ma industria 4.0 ora diventa Impresa 4.0 e dentro ci sono anche i temi dell’alternanza scuola-lavoro e il piano scuola digitale”. La più importante leva di crescita occupazionale per il Paese, ma non solo. “Per il nostro territorio – ha aggiunto – si tratta di un’opportunità che deve cogliere al meglio per riuscire a risollevarsi dalla pesante crisi che ha colpito fortemente le imprese con drammatiche conseguenze economiche ed occupazionali per i marchigiani”. La sfida dell’occupazione, nei prossimi anni, vedrà una profonda modifica della geografia del mercato del lavoro: diminuiranno le richieste di impiego manuale poco specializzato mentre aumenteranno le richieste di profili qualificati. “Dovremo quindi affrontare il delicato problema della riconversione di molte figure professionali – ha concluso Lodolini – ed a tale sfida si lega necessariamente quella relativa al sistema educativo, sia nell’offerta di percorsi formativi, sia nelle metodologie di apprendimento sin dalle prime classi di istruzione al fine di agevolare o, piuttosto, garantire lo sviluppo di competenze nuove”. Nel corso della sua presentazione, l’On. Basso ha sottolineato che “il governo ha creduto subito nelle potenzialità di questo progetto. I risultati in un andamento macroeconomico sono stati positivi. All’industria 4.0 sono riconducibili oltre il 40% degli investimenti. Nell’iper ammortamento il fatturato interno per i macchinari è stato superiore a quello della Germania”. All’incontro hanno portato la loro esperienza alcuni imprenditori che a vario titolo hanno già utilizzato tali strumenti Andrea Ceccantini, Direttore Logistica di Fileni, Sandro Paradisi della Paradisi srl, Federico Maccari, Direttore di La Pasta di Camerino, Letizia Urbani, Direttore Generale di Meccano. Sauro Longhi, Rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Mario Pagani, Responsabile Comitato CNA industria nazionale e Paolo Manfredi, Responsabile Strategie Digitali Confartigianato hanno fornito il punto di vista dal rispettivo punto di osservazione.

29/09/2017 - 15:03

“Il piano impresa 4.0 è uno dei progetti con la maggiore potenzialità per la cospicua disponibilità finanziaria, circa 20 miliardi tra incentivi, fondi per la ricerca e detrazioni per le start-up, ma anche uno di quelli meno conosciuti”. Lo dichiara Emanuele Lodolini, deputato del Partito democratico  e componente della Commissione Finanze della Camera, in vista dell’incontro in programma a Jesi lunedì 2 ottobre, alle 17.15, all’Hotel Federico II, che prevede l’intervento, oltre al collega democratico Lorenzo Basso, promotore e relatore a Montecitorio dei risultati ottenuti nel 2017, di Luca Ceriscioli, Presidente della Giunta Regionale, Andrea Ceccantini, direttore Logistica di Fileni, Sandro Paradisi della Paradisi srl, Federico Maccari, Direttore di La Pasta di Camerino, Sauro Longhi, Rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Letizia Urbani, Direttore Generale di Meccano, Mario Pagani, Responsabile Comitato CNA industria nazionale e Paolo Manfredi, Responsabile Strategie Digitali Confartigianato. “Il Piano – continua – ha il vantaggio di integrare impresa e ricerca, lavoro e tecnologia avanzata. Ma industria 4.0 ora diventa Impresa 4.0 e dentro ci sono anche i temi dell’alternanza scuola-lavoro e il piano scuola digitale. La più importante leva di crescita occupazionale per il Paese, ma non solo. Per il nostro territorio si tratta di un’opportunità che deve cogliere al meglio per riuscire a risollevarsi dalla pesante crisi che ha colpito fortemente le imprese con drammatiche conseguenze economiche ed occupazionali per i marchigiani. La sfida dell’occupazione, nei prossimi anni, vedrà una profonda modifica della geografia del mercato del lavoro: diminuiranno le richieste di impiego manuale poco specializzato mentre aumenteranno le richieste di profili qualificati”.

“Dovremo quindi affrontare il delicato problema della riconversione di molte figure professionali e a tale sfida si lega necessariamente quella relativa al sistema educativo, sia nell’offerta di percorsi formativi, sia nelle metodologie di apprendimento sin dalle prime classi di istruzione al fine di agevolare o, piuttosto, garantire lo sviluppo di competenze nuove”, conclude.

21/09/2017 - 11:47

“Truffe, raggiri, inganni, ai danni di soggetti deboli come i nostri anziani sono un reato odioso ed è per questo che sostengo convintamente l’iniziativa del Pd di introdurre il nuovo articolo del codice penale, il 643 bis, sul reato di frode patrimoniale in danno di soggetti vulnerabili”. Lo afferma il deputato anconetano Emanuele Lodolini ricordando che la proposta di legge è un atto di civiltà che consente allo Stato di stare dalla parte dei più deboli, di garantire legalità e sicurezza. “Su un provvedimento come questo – ha aggiunto - mi sarei atteso la più ampia convergenza anche delle opposizioni che preferiscono derive populiste lanciando inutili strali a mezzo stampa, invece che sostenere un provvedimento che persegue direttamente questi reati odiosi e purtroppo sempre più frequenti anche nelle Marche”. Il testo propone che ci sia l'arresto in flagranza per chi commette tali reati e la possibilità di applicare le misure cautelari con pene che vanno da 2 a 6 anni di reclusione e con una multa che va da 400 a 3mila euro. La pena sarà ulteriormente aggravata in caso in cui la frode sia commessa via telefono o computer oppure avvalendosi di informazioni sensibili acquisite in maniera fraudolenta. La restituzione di quanto rubato e la liquidazione della somma stabilita a titolo di risarcimento sono le condizioni per ottenere la sospensione condizionale della pena. “Contiamo in una veloce approvazione di questa legge della quale sono firmatario ed alla quale tengo particolarmente essendomi sempre occupato, nel corso di tutta la legislatura, dei tema della sicurezza e dell’ordine pubblico” – ha concluso Lodolini.

 

28/08/2017 - 15:23

“Occorre una normativa regionale più severa contro chi non è in possesso del titolo di viaggio su tutti i mezzi pubblici”. Lo chiede Emanuele Lodolini, deputato del Partito democratico.
“L’episodio dei giorni scorsi accaduto a Fano – spiega - nel quale un controllore è stato aggredito da un passeggero sprovvisto di biglietto, tanto da rendere necessario l’intervento delle forze dell’ordine, è solo l’ultimo di una lunga serie. Occorre tutelare chi eroga il servizio di trasporto, chi è incaricato di controllare che i passeggeri che esibiscono il regolare titolo ma anche i passeggeri che pagano il regolare corrispettivo. Proponiamo per questo di modificare la norma regionale prevedendo, sia l’innalzamento dell’ammenda che l’obbligo di esibire il biglietto al conducente nel momento in cui salgono sul mezzo. La competenza all’irrogazione di sanzioni dovrebbe prevedere la possibilità di incaricare, per l’azienda che eroga il servizio, anche guardie giurate per l’accertamento, nonché la possibilità che in caso di accertamento e di mancato pagamento immediato della sanzione, in questo caso ridotta, il conducente possa fermare il mezzo per il tempo necessario a far scendere il trasgressore. Si tratta di accorgimenti già previsti in altre regioni, che sarebbero coerenti con il Decreto Sicurezza approvato dal Parlamento e che punterebbero a scoraggiare coloro che ritengono di poter viaggiare forti di una sostanziale impunità e in questo modo danneggiano l’intero sistema del TPL, creando un’evasione tariffaria inaccettabile alimentando un malcostume particolarmente antipatico”
“Si potrebbe, infine, prevedere anche di assegnare una sorta di Daspo ad utilizzare tali mezzi pubblici, a chi si rende responsabile di atti vandalici o per chi aggredisce, pur verbalmente, autisti, controllori e passeggeri. E’ ora di dare un segnale chiaro”, conclude.

02/08/2017 - 16:58

“Nuove e importanti risposte alle esigenze dei territori terremotati”. Lo dichiara Emanuele Lodolini, deputato del Partito democratico e componente in Commissione Finanze alla Camera, per commentare l’approvazione del Dl Sud e, in particolare, le misure del decreto a sostegno dei comuni del cratere.
“Nel corso del dibattito parlamentare di questi mesi – ricorda – abbiamo affrontato la necessità di garantire lo svolgimento dell’anno scolastico 2017-18 nelle aree delle Marche e del centro Italia colpite dal sisma. In Commissione Finanze abbiamo lavorato al testo che evita, a 140 comuni colpiti dal sisma, l’applicazione delle sanzioni previste per il mancato rispetto del Patto di stabilità. Inoltre, il decreto prevede la proroga fino al 28 febbraio del 2018 dello stato di emergenza e il rinnovo delle deroghe previsto dalle delibere dei mesi scorsi. Considerando tutti gli interventi, finora i fondi a favore della ricostruzione ammontano ad oltre 1 miliardo di euro di cui 232 milioni destinati al piano di ricostruzione delle scuole e delle strutture sanitarie ed al primo stralcio delle opere pubbliche. Il Dl 91 prevede anche una disponibilità di 100 milioni di euro a valere sul Fondo di solidarietà dell’Unione Europea per proseguire l’attività di gestione delle macerie”.
“Non va mai dimenticato che stiamo affrontando la ricostruzione dopo l’evento più tragico che ha colpito le Marche nel dopoguerra”, conclude.

19/07/2017 - 16:50

“Con questa la l’Italia si dota di una strategia per la prevenzione dei fenomeni di radicalizzazione e di diffusione dell'estremismo jihadista, la cui necessità si era resa molto forte vista l'evoluzione del terrorismo e l'aumento negli ultimi anni in tutto l'Occidente, del numero di simpatizzanti sempre più giovani”.
Ne dà notizia Emanuele Lodolini, deputato del Partito democratico e componente della Commissione Difesa della Camera, per commentare l’approvazione della legge per la prevenzione della radicalizzazione e dell’estremismo jihadista.
"Questa proposta di legge – continua - nasce da un lavoro che ha messo al centro un confronto tra esperti, rappresentanti di associazioni, comunità religiose e istituzioni, che hanno contribuito alla realizzazione di un provvedimento che prevede una serie di strumenti tra i quali l’Istituzione del Centro Nazionale sulla Radicalizzazione (CRAD) presso il ministero dell’Interno, incaricato di elaborare annualmente il Piano Strategico Nazionale di prevenzione dei fenomeni di radicalizzazione. Il testo di legge, che ora passa al Senato, assegna anche fondi per la formazione universitaria e post-universitaria di figure professionali specializzate nelle relazioni interculturali. La legge ci consente di fare un passo avanti importante sul fronte della prevenzione rispetto a fenomeni pericolosi come la radicalizzazione, potenziando le misure repressive e di intelligence dando al contempo un impulso al lavoro sull'integrazione assegnando all'Osservatorio nazionale per l’integrazione degli alunni stranieri, il compito di varare le linee guida sul dialogo interreligioso e interculturale finalizzate a diffondere la cultura del pluralismo ed a prevenire fenomeni di radicalizzazione anche in ambito scolastico”.
“Il porto di Ancona è considerato un punto di accesso ben presidiato grazie al lavoro sinergico di tutte le forze dell’ordine tuttavia questo importante strumento normativo ribadisce l’attenzione del Parlamento al tema della sicurezza e della prevenzione. Non abbassiamo la guardia”, conclude.

13/07/2017 - 18:01

La scuola deve essere punto di riferimento di ragazzi e famiglie a 360 gradi. Per questo è importantissimo l'investimento fatto con il Programma Operativo Nazionale, che finanzia 270 progetti di licei musicali e coreutici e di licei con sezioni ad indirizzo sportivo per potenziare impianti e attrezzature”. Lo dichiara Emanuele Lodolini, deputato del Partito democratico.

“Da marchigiano – continua - non posso che sottolineare con orgoglio che sono stati premiati con il finanziamento ben 9 progetti nella nostra regione, per un totale di 649.896,00 euro grazie ai quali i nostri ragazzi, insegnanti e dirigenti potranno finalmente avvalersi di strutture all'avanguardia. Ha ragione il Ministro Fedeli quando dice che il nostro obiettivo è garantire alle studentesse e agli studenti ambienti, strumentazioni e occasioni di formazione e apprendimento adeguati alle loro aspettative, alle loro aspirazioni e all’indirizzo di studi che hanno scelto”.

“E’ chiaro che nuovi laboratori e attrezzature consentiranno di avvicinare ragazze e ragazzi al mondo del lavoro e faranno aumentare l’attrattività di questi indirizzi di studio che coniugano l’approccio teorico con un forte approccio pratico”, conclude.

29/06/2017 - 16:25

Sono disponibili da oggi, sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, le graduatorie finali del bando “La Scuola al Centro”, lanciato lo scorso autunno per favorire il potenziamento dell’offerta formativa delle scuole, contrastare la dispersione scolastica e favorire l’inclusione sociale. Il bando era a carattere nazionale. Le scuole finanziate sono 4.633, per uno stanziamento totale di oltre 187 milioni di euro (fondi PON). Di questi, 74,7 milioni vanno alle scuole delle Regioni più sviluppate, dove si è registrato un tasso di adesione all’avviso del 37,38%; 9,5 milioni vanno agli istituti delle Regioni in transizione, con un tasso di adesione delle scuole del territorio al bando del 41,16%; 102,9 milioni vanno, infine, alle Regioni in ritardo di sviluppo, che hanno registrato adesioni oltre l’81%, un numero atteso. Tra gli istituti ammessi al finanziamento ci sono 221 scuole che si trovano nelle aree colpite dal sisma: 47 in Abruzzo, 6 nel Lazio, 84 nelle Marche e altre 84 in Umbria.

Il progetto consente di avere più sport, musica, laboratori di lingue, teatro, innovazione digitale. Per un totale di oltre 1 mln di ore di attività aggiuntive da svolgere in orario extra scolastico, di pomeriggio o nei mesi estivi.

La Scuola al Centro è stato un bando molto innovativo, lanciato dal governo Renzi e perfezionato dal governo Gentiloni per rafforzare la scuola quale punto di riferimento delle comunità territoriali, a partire naturalmente dalle ragazze e dai ragazzi e dalle loro famiglie, che in molti progetti saranno protagoniste attive della realizzazione delle attività proposte. Particolarmente significativi i finanziamenti alle scuole dei comuni del cratere considerando la gravità della situazione. Accanto ai decreti terremoto già approvati che finanziano la ricostruzione, questi ulteriori contributi riaffermano la centralità di guardare al futuro, in particolare dei giovani.

Lo afferma Emanuele Lodolini, deputato del Pd.

19/05/2017 - 12:08

“Non era mai stato nemmeno contemplata una tragedia sismica delle dimensioni di quella che ha colpito il centro Italia e non eravamo preparati sotto l'aspetto giuridico e legislativo.” A dirlo è Emanuele Lodolini, membro della Commissione Difesa e Finanze della Camera che rifugge ogni polemica scatenatasi nei giorni scorsi soffermandosi sulle cose fatte e su quelle ancora da fare in un evento che, per capacità distruttiva, nelle Marche, è secondo solo alla seconda guerra mondiale.

“Ho letto molto in questi giorni – ha aggiunto - e sono convinto che solo nel rispetto dei ruoli ed assumendosi le responsabilità dovute, senza attribuirle ad altri, si rende il giusto servizio ai cittadini che vogliono risposte e non sterili e stucchevoli polemiche. Il Parlamento aveva il dovere di stanziare le risorse, far sì che l'Unione Europea facesse la propria parte, fornire gli strumenti di legge. Nella legge di bilancio abbiamo stanziato complessivamente 7,1 miliardi per la ricostruzione tra fondi diretti, credito d'imposta, agevolazioni fiscali anche per interventi di adozione di misure antisismiche, sostegno ai settori zootecnico, agricolo, turistico, busta paga pesante, sospensione dei pagamenti delle bollette e dei mutui, validare l'anno scolastico, recuperare e restaurare i beni culturali ed artistici. Sotto l'aspetto normativo i decreti terremoto hanno snellito le procedure per semplificare ed accelerare la ricostruzione. Nella manovra correttiva che andremo ad approvare in questi giorni abbiamo creato la zona franca tributaria con agevolazioni fiscali per le aziende, prorogato la sospensione del pagamento dei tributi e stanziato un ulteriore miliardo per i prossimi 3 anni. Le norme e le competenze sono state chiarite, i fondi stanziati - ha concluso Lodolini -. Avanti quindi con il lavoro che il commissario Errani ed il vice commissario Ceriscioli stanno portando avanti coordinandosi coi comuni e con tutti gli enti preposti nel rispetto dei ruoli e facendo ognuno il proprio dovere. La storia ci giudicherà per quello che avremo dimostrato di essere in grado di fare. Noi siamo al fianco dei cittadini e dei loro amministratori”

18/04/2017 - 12:29

Il rischio è compromettere le attività imprenditoriali

“Si tratta di una situazione indubbiamente spiacevole per la quale ho già sentito la sindaca di Camerano e la presidente della Provincia di Ancona e per la quale chiederò l'intervento del Ministero delle Infrastrutture”. Così Emanuele Lodolini deputato del Pd, membro della Commissione Bicamerale per gli Affari regionali, ha commentato la situazione di un'azienda di Camerano che rischia la chiusura. La tragedia del ponte crollato sull'A14 il 9 marzo scorso con la morte dei coniugi Diomede di Pagliare del Tronto sta rischiando di creare un ulteriore gravissimo fatto. L'azienda edile “Geom. Sandro Baldini” ha sede in via Direttissima del Conero a Camerano (An) e, per accedere all'azienda, occorre attraversare un ponte dell'Autostrada A14 (a 200 mt. dal ponte crollato il 9 marzo 2017). La Direzione del “7° tronco Pescara” di Autostrade per l'Italia ha interdetto il passaggio sul ponte ai mezzi superiori a 12 tonnellate di fatto bloccando l'attività dell'azienda nel timore che il ponte non sopporti i carichi eccessivi. Tali mezzi infatti, a pieno carico, arrivano a pesare anche 50 tonnellate e gli stessi mezzi di Autostrade per l'Italia che hanno lavorato alla 3' corsia, con carichi ben superiori. La proprietà dell'azienda che opera da circa 50 anni ed ha 15 dipendenti e molti appalti vinti tra cui quello della demolizione della scuola pericolante di San Ginesio (MC), essendo di fatto impossibilitata a proseguire l'attività ha inviato sabato scorso le lettere di licenziamento ai propri dipendenti che hanno predisposto un presidio davanti all'ingresso.
“Sono pronto a mettere in atto tutte le azioni possibili. Sono a fianco dell'azienda e dei lavoratori e auspico la revoca della decisione o almeno la sospensione della stessa auspicando un veloce collaudo dalla stessa Autostrade per l'Italia per risolvere la questione e scongiurare che 15 famiglie restino senza lavoro” ha concluso il deputato PD.

12/04/2017 - 11:38

Il decreto immigrazione rafforza l’azione del governo nei confronti di un fenomeno di proporzioni davvero imponenti. Tre le ragioni di straordinaria necessità ed urgenza che hanno motivato questa azione legislativa: accelerare il riconoscimento della protezione internazionale, snellire le procedure per l’identificazione dei cittadini stranieri e potenziare la rete dei centri di accoglienza, assicurando al ministero dell’Interno le risorse necessarie per garantire l'effettività dell’esecuzione dei provvedimenti di espulsione. Occorre concentrare gli sforzi per fermare e ridurre i flussi e per una adeguata accoglienza, intesa come sistema e gestione delle strutture. L'Italia deve accogliere chi scappa da guerre e violenze e rimpatriare chi non ha diritto di restare.

Si tratta di un provvedimento molto atteso al quale abbiamo lavorato per giungere ad una celere approvazione e che segue il decreto Minniti in materia di sicurezza urbana, convinti che la percezione della sicurezza non sia un tema di destra o di sinistra ma un diritto di tutti i cittadini. Bisogna aumentare la sicurezza e la libertà dei cittadini con strumenti efficaci, coinvolgendo tutte le istituzioni e mettendo al centro dell’azione di governo le persone che vivono nelle periferie delle aree urbane, che sono le zone spesso più degradate e meno sicure e dove si scaricano le tensioni sociali della crisi.
Nella relazione del ministro dell’Interno sull’attività delle forze di polizia si indica che nel 2015 il 26,6% dei furti è avvenuto in 9 realtà metropolitane distribuite in tutto il Paese: Roma, Milano, Napoli, Torino, Genova, Firenze, Bari, Palermo ed Ancona. La stessa relazione registra anche per il 2015 una diminuzione dei reati che conferma una tendenza in atto dal 2014. La sicurezza urbana viene definita un bene pubblico che riguarda la vivibilità e il decoro delle città. Consentire ai questori di emanare un daspo (divieto di frequentare certi luoghi urbani) contro un imbrattatore di muri, o contro uno spacciatore che fa tappa fissa davanti a una scuola, non è una cosa di destra. È una cosa giusta. Elaborare coi sindaci una legge fondata sull'idea che sicurezza significa lottare insieme contro il degrado e l'esclusione sociale, unire rispetto delle regole e solidarietà, cultura e rigore, non è sceriffismo. È una cosa giusta, vantaggiosa in primo luogo per i più deboli.
Lo afferma Emanuele Lodolini, deputato del Pd e componente della commissione Difesa della Camera.
 

30/03/2017 - 10:41

“Il Finanziamento delle spese di ricostruzione nelle aree colpite dal sisma deve essere finanziato al 100% con i fondi europei come proposto dalla Commissione Europea e condiviso dal Parlamento Europeo e non al 90% come vorrebbero alcuni stati”. Non usa giri di parole Emanuele Lodolini, deputato marchigiano PD, giudicando “un autogol la presa di posizione di questi stati sui principi ribaditi non più tardi di una settimana fa a Roma, nell'anniversario dei Trattati che costituirono l'Europa”.
“Gli ambasciatori di Germania, Austria, Olanda, Danimarca, Svezia e Finlandia – continua - hanno chiesto una quota di co-finanziamento dopo che a novembre il governo europeo aveva chiaramente indicato la via. Le risorse assegnate all'Italia per far fronte a questa emergenza ammontano a 20,6 miliardi.
Se passasse la richiesta del corpo diplomatico di 6 dei 27 stati membri per l'Italia significherebbe, per l'Italia, dover mettere a bilancio 2,6 miliardi non previsti. Come deputato marchigiano ho già raccolto la solidarietà del capogruppo alla Camera Ettore Rosato e di tutti i colleghi del PD e comunque questa è una questione che rischia di minare i fondamenti stessi dell'UE. Oggi stesso scriverò una lettera  al Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani e sono pronto ad andare a Bruxelles a far valere le ragioni delle Marche e dell'Italia”, conclude Lodolini.

28/03/2017 - 16:41

La Nesci travisa la realtà. Il M5S voleva che i fuori sede votassero nel comune di residenza e rifiutarono ogni possibile mediazione del Pd sul voto nel comune di domicilio, che avrebbe evitato che le schede elettorali girassero per tutto il territorio nazionale, cosa inutile e rischiosa. Tutto il contrario di quanto afferma la collega del M5S. Nessuna carta bianca in commissione, dunque, ma solo opposizione e rifiuto di ogni possibile mediazione, in perfetto stile M5S". Lo dichiarano i parlamentari Pd, Emanuele Lodolini e Silvana Amati, replicando alla parlamentare del M5S, Dalila Nesci.

"La proposta del M5S - proseguono i parlamentari dem - da un lato quindi non garantisce la segretezza del voto, dall'altro si presta a forme di distorsione della rappresentanza, soprattutto per quanto riguarda città universitarie; tutto questo a differenza della proposta Lodolini-Amati che, prevedendo una delega al Governo per superare tali limiti, consente invece un corretto svolgimento dell'esercizio del voto da parte dei giovani fuori sede".

"Se la Nesci ha tanto a cuore il tema come sta dimostrando, anziché continuare a differenziarsi in polemiche pretestuose, perché non sostiene la nostra proposta?", concludono i parlamentari dem.

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