19/07/2017 - 16:50

“Con questa la l’Italia si dota di una strategia per la prevenzione dei fenomeni di radicalizzazione e di diffusione dell'estremismo jihadista, la cui necessità si era resa molto forte vista l'evoluzione del terrorismo e l'aumento negli ultimi anni in tutto l'Occidente, del numero di simpatizzanti sempre più giovani”.
Ne dà notizia Emanuele Lodolini, deputato del Partito democratico e componente della Commissione Difesa della Camera, per commentare l’approvazione della legge per la prevenzione della radicalizzazione e dell’estremismo jihadista.
"Questa proposta di legge – continua - nasce da un lavoro che ha messo al centro un confronto tra esperti, rappresentanti di associazioni, comunità religiose e istituzioni, che hanno contribuito alla realizzazione di un provvedimento che prevede una serie di strumenti tra i quali l’Istituzione del Centro Nazionale sulla Radicalizzazione (CRAD) presso il ministero dell’Interno, incaricato di elaborare annualmente il Piano Strategico Nazionale di prevenzione dei fenomeni di radicalizzazione. Il testo di legge, che ora passa al Senato, assegna anche fondi per la formazione universitaria e post-universitaria di figure professionali specializzate nelle relazioni interculturali. La legge ci consente di fare un passo avanti importante sul fronte della prevenzione rispetto a fenomeni pericolosi come la radicalizzazione, potenziando le misure repressive e di intelligence dando al contempo un impulso al lavoro sull'integrazione assegnando all'Osservatorio nazionale per l’integrazione degli alunni stranieri, il compito di varare le linee guida sul dialogo interreligioso e interculturale finalizzate a diffondere la cultura del pluralismo ed a prevenire fenomeni di radicalizzazione anche in ambito scolastico”.
“Il porto di Ancona è considerato un punto di accesso ben presidiato grazie al lavoro sinergico di tutte le forze dell’ordine tuttavia questo importante strumento normativo ribadisce l’attenzione del Parlamento al tema della sicurezza e della prevenzione. Non abbassiamo la guardia”, conclude.

13/07/2017 - 18:01

La scuola deve essere punto di riferimento di ragazzi e famiglie a 360 gradi. Per questo è importantissimo l'investimento fatto con il Programma Operativo Nazionale, che finanzia 270 progetti di licei musicali e coreutici e di licei con sezioni ad indirizzo sportivo per potenziare impianti e attrezzature”. Lo dichiara Emanuele Lodolini, deputato del Partito democratico.

“Da marchigiano – continua - non posso che sottolineare con orgoglio che sono stati premiati con il finanziamento ben 9 progetti nella nostra regione, per un totale di 649.896,00 euro grazie ai quali i nostri ragazzi, insegnanti e dirigenti potranno finalmente avvalersi di strutture all'avanguardia. Ha ragione il Ministro Fedeli quando dice che il nostro obiettivo è garantire alle studentesse e agli studenti ambienti, strumentazioni e occasioni di formazione e apprendimento adeguati alle loro aspettative, alle loro aspirazioni e all’indirizzo di studi che hanno scelto”.

“E’ chiaro che nuovi laboratori e attrezzature consentiranno di avvicinare ragazze e ragazzi al mondo del lavoro e faranno aumentare l’attrattività di questi indirizzi di studio che coniugano l’approccio teorico con un forte approccio pratico”, conclude.

29/06/2017 - 16:25

Sono disponibili da oggi, sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, le graduatorie finali del bando “La Scuola al Centro”, lanciato lo scorso autunno per favorire il potenziamento dell’offerta formativa delle scuole, contrastare la dispersione scolastica e favorire l’inclusione sociale. Il bando era a carattere nazionale. Le scuole finanziate sono 4.633, per uno stanziamento totale di oltre 187 milioni di euro (fondi PON). Di questi, 74,7 milioni vanno alle scuole delle Regioni più sviluppate, dove si è registrato un tasso di adesione all’avviso del 37,38%; 9,5 milioni vanno agli istituti delle Regioni in transizione, con un tasso di adesione delle scuole del territorio al bando del 41,16%; 102,9 milioni vanno, infine, alle Regioni in ritardo di sviluppo, che hanno registrato adesioni oltre l’81%, un numero atteso. Tra gli istituti ammessi al finanziamento ci sono 221 scuole che si trovano nelle aree colpite dal sisma: 47 in Abruzzo, 6 nel Lazio, 84 nelle Marche e altre 84 in Umbria.

Il progetto consente di avere più sport, musica, laboratori di lingue, teatro, innovazione digitale. Per un totale di oltre 1 mln di ore di attività aggiuntive da svolgere in orario extra scolastico, di pomeriggio o nei mesi estivi.

La Scuola al Centro è stato un bando molto innovativo, lanciato dal governo Renzi e perfezionato dal governo Gentiloni per rafforzare la scuola quale punto di riferimento delle comunità territoriali, a partire naturalmente dalle ragazze e dai ragazzi e dalle loro famiglie, che in molti progetti saranno protagoniste attive della realizzazione delle attività proposte. Particolarmente significativi i finanziamenti alle scuole dei comuni del cratere considerando la gravità della situazione. Accanto ai decreti terremoto già approvati che finanziano la ricostruzione, questi ulteriori contributi riaffermano la centralità di guardare al futuro, in particolare dei giovani.

Lo afferma Emanuele Lodolini, deputato del Pd.

19/05/2017 - 12:08

“Non era mai stato nemmeno contemplata una tragedia sismica delle dimensioni di quella che ha colpito il centro Italia e non eravamo preparati sotto l'aspetto giuridico e legislativo.” A dirlo è Emanuele Lodolini, membro della Commissione Difesa e Finanze della Camera che rifugge ogni polemica scatenatasi nei giorni scorsi soffermandosi sulle cose fatte e su quelle ancora da fare in un evento che, per capacità distruttiva, nelle Marche, è secondo solo alla seconda guerra mondiale.

“Ho letto molto in questi giorni – ha aggiunto - e sono convinto che solo nel rispetto dei ruoli ed assumendosi le responsabilità dovute, senza attribuirle ad altri, si rende il giusto servizio ai cittadini che vogliono risposte e non sterili e stucchevoli polemiche. Il Parlamento aveva il dovere di stanziare le risorse, far sì che l'Unione Europea facesse la propria parte, fornire gli strumenti di legge. Nella legge di bilancio abbiamo stanziato complessivamente 7,1 miliardi per la ricostruzione tra fondi diretti, credito d'imposta, agevolazioni fiscali anche per interventi di adozione di misure antisismiche, sostegno ai settori zootecnico, agricolo, turistico, busta paga pesante, sospensione dei pagamenti delle bollette e dei mutui, validare l'anno scolastico, recuperare e restaurare i beni culturali ed artistici. Sotto l'aspetto normativo i decreti terremoto hanno snellito le procedure per semplificare ed accelerare la ricostruzione. Nella manovra correttiva che andremo ad approvare in questi giorni abbiamo creato la zona franca tributaria con agevolazioni fiscali per le aziende, prorogato la sospensione del pagamento dei tributi e stanziato un ulteriore miliardo per i prossimi 3 anni. Le norme e le competenze sono state chiarite, i fondi stanziati - ha concluso Lodolini -. Avanti quindi con il lavoro che il commissario Errani ed il vice commissario Ceriscioli stanno portando avanti coordinandosi coi comuni e con tutti gli enti preposti nel rispetto dei ruoli e facendo ognuno il proprio dovere. La storia ci giudicherà per quello che avremo dimostrato di essere in grado di fare. Noi siamo al fianco dei cittadini e dei loro amministratori”

18/04/2017 - 12:29

Il rischio è compromettere le attività imprenditoriali

“Si tratta di una situazione indubbiamente spiacevole per la quale ho già sentito la sindaca di Camerano e la presidente della Provincia di Ancona e per la quale chiederò l'intervento del Ministero delle Infrastrutture”. Così Emanuele Lodolini deputato del Pd, membro della Commissione Bicamerale per gli Affari regionali, ha commentato la situazione di un'azienda di Camerano che rischia la chiusura. La tragedia del ponte crollato sull'A14 il 9 marzo scorso con la morte dei coniugi Diomede di Pagliare del Tronto sta rischiando di creare un ulteriore gravissimo fatto. L'azienda edile “Geom. Sandro Baldini” ha sede in via Direttissima del Conero a Camerano (An) e, per accedere all'azienda, occorre attraversare un ponte dell'Autostrada A14 (a 200 mt. dal ponte crollato il 9 marzo 2017). La Direzione del “7° tronco Pescara” di Autostrade per l'Italia ha interdetto il passaggio sul ponte ai mezzi superiori a 12 tonnellate di fatto bloccando l'attività dell'azienda nel timore che il ponte non sopporti i carichi eccessivi. Tali mezzi infatti, a pieno carico, arrivano a pesare anche 50 tonnellate e gli stessi mezzi di Autostrade per l'Italia che hanno lavorato alla 3' corsia, con carichi ben superiori. La proprietà dell'azienda che opera da circa 50 anni ed ha 15 dipendenti e molti appalti vinti tra cui quello della demolizione della scuola pericolante di San Ginesio (MC), essendo di fatto impossibilitata a proseguire l'attività ha inviato sabato scorso le lettere di licenziamento ai propri dipendenti che hanno predisposto un presidio davanti all'ingresso.
“Sono pronto a mettere in atto tutte le azioni possibili. Sono a fianco dell'azienda e dei lavoratori e auspico la revoca della decisione o almeno la sospensione della stessa auspicando un veloce collaudo dalla stessa Autostrade per l'Italia per risolvere la questione e scongiurare che 15 famiglie restino senza lavoro” ha concluso il deputato PD.

12/04/2017 - 11:38

Il decreto immigrazione rafforza l’azione del governo nei confronti di un fenomeno di proporzioni davvero imponenti. Tre le ragioni di straordinaria necessità ed urgenza che hanno motivato questa azione legislativa: accelerare il riconoscimento della protezione internazionale, snellire le procedure per l’identificazione dei cittadini stranieri e potenziare la rete dei centri di accoglienza, assicurando al ministero dell’Interno le risorse necessarie per garantire l'effettività dell’esecuzione dei provvedimenti di espulsione. Occorre concentrare gli sforzi per fermare e ridurre i flussi e per una adeguata accoglienza, intesa come sistema e gestione delle strutture. L'Italia deve accogliere chi scappa da guerre e violenze e rimpatriare chi non ha diritto di restare.

Si tratta di un provvedimento molto atteso al quale abbiamo lavorato per giungere ad una celere approvazione e che segue il decreto Minniti in materia di sicurezza urbana, convinti che la percezione della sicurezza non sia un tema di destra o di sinistra ma un diritto di tutti i cittadini. Bisogna aumentare la sicurezza e la libertà dei cittadini con strumenti efficaci, coinvolgendo tutte le istituzioni e mettendo al centro dell’azione di governo le persone che vivono nelle periferie delle aree urbane, che sono le zone spesso più degradate e meno sicure e dove si scaricano le tensioni sociali della crisi.
Nella relazione del ministro dell’Interno sull’attività delle forze di polizia si indica che nel 2015 il 26,6% dei furti è avvenuto in 9 realtà metropolitane distribuite in tutto il Paese: Roma, Milano, Napoli, Torino, Genova, Firenze, Bari, Palermo ed Ancona. La stessa relazione registra anche per il 2015 una diminuzione dei reati che conferma una tendenza in atto dal 2014. La sicurezza urbana viene definita un bene pubblico che riguarda la vivibilità e il decoro delle città. Consentire ai questori di emanare un daspo (divieto di frequentare certi luoghi urbani) contro un imbrattatore di muri, o contro uno spacciatore che fa tappa fissa davanti a una scuola, non è una cosa di destra. È una cosa giusta. Elaborare coi sindaci una legge fondata sull'idea che sicurezza significa lottare insieme contro il degrado e l'esclusione sociale, unire rispetto delle regole e solidarietà, cultura e rigore, non è sceriffismo. È una cosa giusta, vantaggiosa in primo luogo per i più deboli.
Lo afferma Emanuele Lodolini, deputato del Pd e componente della commissione Difesa della Camera.
 

30/03/2017 - 10:41

“Il Finanziamento delle spese di ricostruzione nelle aree colpite dal sisma deve essere finanziato al 100% con i fondi europei come proposto dalla Commissione Europea e condiviso dal Parlamento Europeo e non al 90% come vorrebbero alcuni stati”. Non usa giri di parole Emanuele Lodolini, deputato marchigiano PD, giudicando “un autogol la presa di posizione di questi stati sui principi ribaditi non più tardi di una settimana fa a Roma, nell'anniversario dei Trattati che costituirono l'Europa”.
“Gli ambasciatori di Germania, Austria, Olanda, Danimarca, Svezia e Finlandia – continua - hanno chiesto una quota di co-finanziamento dopo che a novembre il governo europeo aveva chiaramente indicato la via. Le risorse assegnate all'Italia per far fronte a questa emergenza ammontano a 20,6 miliardi.
Se passasse la richiesta del corpo diplomatico di 6 dei 27 stati membri per l'Italia significherebbe, per l'Italia, dover mettere a bilancio 2,6 miliardi non previsti. Come deputato marchigiano ho già raccolto la solidarietà del capogruppo alla Camera Ettore Rosato e di tutti i colleghi del PD e comunque questa è una questione che rischia di minare i fondamenti stessi dell'UE. Oggi stesso scriverò una lettera  al Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani e sono pronto ad andare a Bruxelles a far valere le ragioni delle Marche e dell'Italia”, conclude Lodolini.

28/03/2017 - 16:41

La Nesci travisa la realtà. Il M5S voleva che i fuori sede votassero nel comune di residenza e rifiutarono ogni possibile mediazione del Pd sul voto nel comune di domicilio, che avrebbe evitato che le schede elettorali girassero per tutto il territorio nazionale, cosa inutile e rischiosa. Tutto il contrario di quanto afferma la collega del M5S. Nessuna carta bianca in commissione, dunque, ma solo opposizione e rifiuto di ogni possibile mediazione, in perfetto stile M5S". Lo dichiarano i parlamentari Pd, Emanuele Lodolini e Silvana Amati, replicando alla parlamentare del M5S, Dalila Nesci.

"La proposta del M5S - proseguono i parlamentari dem - da un lato quindi non garantisce la segretezza del voto, dall'altro si presta a forme di distorsione della rappresentanza, soprattutto per quanto riguarda città universitarie; tutto questo a differenza della proposta Lodolini-Amati che, prevedendo una delega al Governo per superare tali limiti, consente invece un corretto svolgimento dell'esercizio del voto da parte dei giovani fuori sede".

"Se la Nesci ha tanto a cuore il tema come sta dimostrando, anziché continuare a differenziarsi in polemiche pretestuose, perché non sostiene la nostra proposta?", concludono i parlamentari dem.

28/03/2017 - 10:35

"La nostra proposta di legge vuole rafforzare il tema della cittadinanza nel nostro Paese. E' un percorso che nasce dal basso, dalle associazioni giovanili e che trova un suo sbocco naturale in Parlamento. Tanti ragazzi oggi vivono il paradosso di poter votare grazie all'Erasmus in giro per l'Europa, ma per gli studenti fuori sede in Italia c'è l'impossibilità di votare fuori dal comune di residenza. Con questa proposta di legge vogliamo dare una risposta concreta in questa direzione". Lo ha detto il deputato del Pd, Emanuele Lodolini, a margine della conferenza stampa di presentazione della proposta di legge che delega il Governo a disciplinare l'esercizio del diritto di voto per gli studenti fuori sede in Italia.

"Siamo contenti che la Ministra Finocchiaro sia intervenuta oggi, perché questa condivisione ha dato una forza in più alla proposta di legge nata dai Giovani Democratici delle Marche e poi Nazionali. Ci auguriamo che quindi sia il Governo ad assumerla nel testo che prevedrà la riforma elettorale in modo che al voto possano arrivare anche i giovani studenti fuori sede", ha aggiunto la senatrice del Pd, Silvana Amati. 

27/03/2017 - 12:07

"Secondo l'Istat i votanti continuano a diminuire nonostante il numero degli elettori sia in crescita. La partecipazione dei cittadini italiani alle elezioni è in progressiva flessione dal 1978. Le ragioni dell'astensionismo sono molteplici però è importante eliminare ostacoli di natura tecnico-logistica per l'esercizio del diritto di voto, come la norma introdotta con l'Italicum che consente il voto per corrispondenza a chi per motivi di studio o lavoro vive all'estero per un periodo di almeno 3 mesi nel quale ricada la data delle consultazioni elettorali. Dentro tale norma però non è stata affrontata la questione del voto per gli studenti fuori sede sul territorio nazionale, che spesso non cambiano la residenza e si trovano a dover affrontare viaggi anche molto lunghi e faticosi nonché costosi, nonostante le agevolazioni economiche per chi si sposta appunto per esercitare il proprio diritto di voto. Non è quindi raro che a volte gli studenti rinuncino ad andare a votare. Per tali ragioni abbiamo presentato questa proposta di legge che delega il Governo a introdurre misure che permettano agli studenti fuori sede sul territorio italiano di esercitare il proprio diritto di voto senza dover necessariamente rientrare nei comuni di residenza". Lo dichiarano il deputato del Pd, Emanuele Lodolini, primo firmatario della proposta di legge delega al Governo per la disciplina dell'esercizio del diritto di voto per i cittadini fuori sede nel territorio nazionale, presentata alla Camera e la senatrice Pd, Silvana Amati, che ha presentato un’analoga proposta di legge al Senato. La proposta di legge sarà presentata martedì 28 marzo alle ore 10 presso la sala stampa di Montecitorio.

Presenteranno la proposta di legge:

Anna Finocchiaro, Ministra per i Rapporti con il Parlamento; Emanuele Lodolini, deputato Pd; Silvana Amati, senatrice Pd

Interverranno:

Alessandro De Nicola (resp. Riforme segreteria regionale Marche); Francesco di Vita (Segretario Regionale GD Marche); Mattia Zunino (Segretario Nazionale GD)

24/03/2017 - 14:49

"Secondo l'Istat i votanti continuano a diminuire nonostante il numero degli elettori sia in crescita. La partecipazione dei cittadini italiani alle elezioni è in progressiva flessione dal 1978. Le ragioni dell'astensionismo sono molteplici però è importante eliminare ostacoli di natura tecnico-logistica per l'esercizio del diritto di voto, come la norma introdotta con l'Italicum che consente il voto per corrispondenza a chi per motivi di studio o lavoro vive all'estero per un periodo di almeno 3 mesi nel quale ricada la data delle consultazioni elettorali. Dentro tale norma però non è stata affrontata la questione del voto per gli studenti fuori sede sul territorio nazionale, che spesso non cambiano la residenza e si trovano a dover affrontare viaggi anche molto lunghi e faticosi nonché costosi, nonostante le agevolazioni economiche per chi si sposta appunto per esercitare il proprio diritto di voto. Non è quindi raro che a volte gli studenti rinuncino ad andare a votare. Per tali ragioni abbiamo presentato questa proposta di legge che delega il Governo a introdurre misure che permettano agli studenti fuori sede sul territorio italiano di esercitare il proprio diritto di voto senza dover necessariamente rientrare nei comuni di residenza". Lo dichiarano il deputato del Pd, Emanuele Lodolini, primo firmatario della proposta di legge delega al Governo per la disciplina dell'esercizio del diritto di voto per i cittadini fuori sede nel territorio nazionale, presentata alla Camera e la senatrice Pd, Silvana Amati, che ha presentato un’analoga proposta di legge al Senato. La proposta di legge sarà presentata martedì 28 marzo alle ore 10 presso la sala stampa di Montecitorio.

Presenteranno la proposta di legge:

Anna Finocchiaro, Ministra per i Rapporti con il Parlamento

Emanuele Lodolini, deputato Pd

Silvana Amati, senatrice Pd

Interverranno:

Alessandro De Nicola (resp. Riforme segreteria regionale Marche)

Francesco di Vita (Segretario Regionale GD Marche)

Mattia Zunino (Segretario Nazionale GD)

24/03/2017 - 10:58

“Affrontare l’emergenza, aiutare la ricostruzione, risolvere il tema del personale, dare sostegno a enti locali, accelerare le procedure per la realizzazione delle opere di urbanizzazione per casette, le stalle e le scuole, riconoscere il danno indiretto alle attività turistiche e commerciali”. Così Emanuele Lodolini (PD), della commissione Finanze, traccia le linee guida del terzo Decreto Terremoto approvato in aula.
“L’obiettivo - spiega - è di contrastare il rischio di chiusura e di trasferimento delle attività economiche già insediate, con il pericoloso effetto abbandono, prevedendo misure per aumentare l’attrattività di questi territori per nuovi investimenti e nuove imprese. Nel testo si prevede la delocalizzazione temporanea delle attività economiche e produttive dai Comuni del cratere in altro Comune,  previo assenso fra i due Enti interessati.  Bene l'impegno del Governo per il prossimo provvedimento economico, ad aumentare le misure per lo sviluppo, per l’ occupazione e a intervenire su Zone franche urbane e detassazione.
Inoltre, si rafforzano le istituzioni riportando le competenze a curare la pianificazione urbanistica in capo ai Comuni colpiti dal terremoto. Si destinano nuove risorse umane per la Protezione civile, gli Enti Locali e i due Parchi Nazionali coinvolti, ed è stato finanziato un piano di verifica di vulnerabilità sismica e di interventi per la messa in sicurezza delle scuole su tutto il territorio nazionale. Aumentato anche il finanziamento per il piano di microzonazione sismica nelle zone a maggiore rischio, potenziato le politiche di prevenzione e tutela del territorio con il Dipartimento "Casa Italia". Tra le novità più rilevanti una norma che destina per i prossimi 10 anni la quota statale dell'8 per mille ai beni culturali, al recupero e alla ricostruzione e restauro dei beni artistici e culturali nei territori colpiti dal sisma (piedi 1.000 Chiese distrutte e danneggiate)
L'impegno del Parlamento in termini economici è molto rilevante. Con il 3' decreto-legge sono state aggiunte 53 milioni di risorse ulteriori ma, con il primo decreto, tra minori entrate, cioè tasse che non vengono pagate e maggiori spese sono stati previsti 922 milioni di euro; con la legge di bilancio per il 2017 abbiamo messo 7 miliardi e 100 milioni di euro; con il decreto-legge n. 244 del 2016 abbiamo messo altri 32 milioni di euro; con cinque delibere del Consiglio dei ministri abbiamo messo altri 230 milioni di euro.

16/03/2017 - 16:41

“Il provvedimento sulla sicurezza è stato approvato in prima lettura alla Camera e questo significa un chiaro indirizzo in materia di politiche di presidio del territorio, politiche di inclusione sociale, politiche urbanistiche. Questo decreto legge ha l'obiettivo di aumentare la sicurezza e la libertà dei cittadini”. Così il deputato del Pd Emanuele Lodolini, componente della commissione Difesa della Camera, commenta l'approvazione del decreto con il quale il legislatore ha voluto introdurre strumenti volti a rafforzare la sicurezza delle città e la vivibilità dei territori e si promuovono interventi volti al mantenimento del decoro urbano.

“Si tratta di un provvedimento – ha aggiunto Lodolini -  molto atteso al quale abbiamo lavorato per giungere ad una celere approvazione. Tra l'altro presto contiamo di avere il ministro dell'Interno Marco Minniti ad Ancona per presentare il decreto e confrontarci sul tema” - ha detto Lodolini. Molti i passaggi significativi del testo a partire dalle misure introdotte nell'art.13 in materia di misure di contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti all’interno o in prossimità di locali pubblici, aperti al pubblico e di pubblici esercizi che saranno interdetti, per decisione del questore, ai condannati negli ultimi tre anni per questa tipologia di reato. Inoltre è stato riconosciuto l'equo indennizzo anche per le forze di polizia locale che in un primo momento erano state escluse rispetto al personale delle altre forze di polizia. Considerando anche gli ultimi fatti di cronaca che riguardano i monumenti di Ancona è importante sottolineare che il decreto legge interviene anche sul reato di deturpamento e imbrattamento di cose altrui, disponendo l’obbligo di ripristino e di ripulitura dei luoghi od a sostenerne le relative spese”.

09/03/2017 - 18:37

“Il cedimento del ponte tra i caselli di tra Ancona Sud e Loreto sulla A14 è un'ulteriore tragedia che si abbatte sulle Marche”. Lo dichiara Emanuele Lodolini, deputato del Partito democratico.

“E' successo – spiega - qualcosa che non sarebbe dovuto accadere. Adoperiamoci tutti perché tragiche fatalità come queste non si ripetano ma anche per ripristinare velocemente la viabilità su un'arteria stradale fondamentale per il nostro territorio. Con grande fermezza, poi, bisogna sostenere l'opera degli inquirenti e della commissione ispettiva del Ministro delle Infrastrutture, a cui Graziano Delrio ha immediatamente richiesto di accertare cause e responsabilità. La fiducia nella magistratura è piena. Dobbiamo anche proseguire nella politica che ci siamo dati: monitoraggio e vigilanza delle opere pubbliche, garanzia della sicurezza e della qualità dei lavori svolti lungo le arterie viarie, stradali e ferroviarie. Abbiamo rifatto i viadotti del Quadrilatero, tra Umbria e Marche, perché nelle gallerie c'era meno cemento. C'è da combattere con un sistema di corruzione che ha rovinato il sistema delle opere pubbliche. Tragedie come queste ci dicono che dobbiamo correre, fare sempre più in fretta e fare sempre meglio”.

“Si tratta tuttavia di un'autostrada in concessione ai privati, che hanno il dovere di spiegare cosa è accaduto”, conclude.

08/03/2017 - 11:18

“La richiesta contenuta nella prima risoluzione depositata alla Camera relativa alla partecipazione italiana alle missione internazionali da parte di esponenti del Gruppo Mdp in cui si chiede di terminare la nostra missione in Afghanistan denota un certo caos rispetto alle linee di politica estera del nuovo Gruppo. Non è inoltre una iniziativa volta a sostenere l’azione di governo, anzi al contrario sembra più un tentativo di indebolimento”. Lo dichiara il deputato dem della commissione Difesa Emanuele Lodolini.

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