17/01/2017 - 18:19

“Prevenire il ripetersi dei gravi reati da parte dei soggetti fermati al termine della complicata operazione ‘Gargano”, e tutelare la sicurezza dei cittadini e dei territori interessati dai fenomeni criminali”. Lo chiede il deputato del Partito democratico Emanuele Lodolini con un’interrogazione al ministro della Giustizia Orlando sulla scarcerazione degli otto componenti della banda sorpresa a rubare merce nelle aziende di stoccaggio marchigiane.

“La prevenzione e la tutela della sicurezza – spiega – sono due temi al centro dell'interesse e della preoccupazione della collettività. E' per questo che operazioni come quella denominata ‘Gargano’ - portata brillantemente a termine dai Carabinieri, che hanno sgominato una banda di pregiudicati che aveva appena messo a segno un furto in un'azienda jesina e, secondo gli inquirenti, colpito almeno altre sette volte in altrettante aziende a Loreto, Castelfidardo, Osimo, e alla Baraccola di Ancona - accresce la percezione che noi cittadini abbiamo della salvaguardia del patrimonio pubblico e privato. Nel corso dell'udienza di convalida tenutasi presso il Tribunale di Ancona, tuttavia, gli arrestati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere e, mentre il Pm aveva chiesto per tutti la misura di custodia cautelare in carcere, il giudice ha disposto la scarcerazione stabilendo, per coloro che non avevano precedenti penali, una misura non custodiale, e per gli altri componenti della banda gli arresti domiciliari”.

“Chiediamo per questo al ministro Orlando se, nel rispetto dei propri poteri e dell’autonomia giudiziaria, non ritenga opportuno attivarsi per assicurare un intervento tempestivo in grado di tutelare la sicurezza pubblica”, conclude.

10/01/2017 - 17:28

“Occorre accelerare per garantire l'arrivo di moduli abitativi e stalle, superando lungaggini burocratiche a favore delle popolazioni dell'entroterra marchigiano colpite dal sisma e di tutto il sistema agricolo e dell'allevamento”. Lo dichiara Emanuele Lodolini, deputato del Partito democratico.

“Al legittimo grido d'allarme di un'intera comunità – spiega - devono seguire soluzioni immediate. L'incontro di lunedì, a Roma, del Ministro per le Politiche Agricole Maurizio Martina con le principali sigle del settore agricoltura e allevamento e ad Ancona con il governatore delle Marche Ceriscioli, il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio e il commissario per la ricostruzione Vasco Errani, hanno disegnato un quadro chiaro sull’ordinanza 'azzeraburocrazia'. Essa autorizza gli allevatori a comprare direttamente tutto ciò che serve per garantire la continuità produttiva delle proprie aziende, a fronte di un rimborso pubblico previsto fino al 100% delle spese sostenute. Occorre, ora, accelerare per garantire l'arrivo dei moduli abitativi e delle stalle a tutte le aziende e gli allevamenti danneggiati, considerando che la neve e il freddo hanno aggravato la situazione degli animali che sono privi di ricoveri, acqua e foraggio”.

“Pur tra comprensibili difficoltà, è auspicabile, inoltre, riuscire a mantenere il più possibile libere da ghiaccio e neve tutte le vie di comunicazione, così da poter consegnare il latte fresco e le materie prime necessarie a garantire il sostentamento economico a un intero territorio. Siamo al fianco dei nostri amministratori regionali per collaborare e proseguire il grande lavoro sinergico” che ha contraddistinto le Marche sin dalle prime fasi dell'emergenza”, conclude.

10/01/2017 - 12:35

Interrogazione parlamentare

"E' una decisione inaccettabile”. Così il deputato Pd Emanuele Lodolini commenta l’annuncio, dello scorso 5 gennaio, della Tecnowind alle O.O.S.S di non attuare l’erogazione delle dovute spettanze, stipendio di dicembre e 50% della tredicesima, a  causa della mancanza di risorse finanziarie e di fare slittare nuovamente, inoltre, l’operazione di rafforzamento patrimoniale.  

“Dobbiamo reagire con fermezza a questa decisione – spiega Lodolini –  e chiedere chiarimenti  sull’interruzione dell'erogazione dei salari ai dipendenti e sul possibile passaggio di Tecnowind al fondo industriale statunitense, che ha manifestato un forte interesse per l'azienda presentando un progetto apposito per la sua acquisizione”.

 “Le O.O.S.S. - prosegue - hanno chiesto una convocazione urgente da parte della Regione, in programma nel pomeriggio, nei confronti del vecchio e del nuovo C.D.A. transitorio, insidiatosi il 23 dicembre. Sulla questione – conclude Lodolini - ho depositato un'interrogazione parlamentare per  contribuire a risolvere una questione evidentemente molto grave. Va garantito il futuro dell'azienda e risolte le pendenze debitorie nei confronti dei lavoratori”.

09/01/2017 - 17:52

“È necessario arrivare al più presto in Parlamento all’approvazione definitiva del reddito di inclusione, e dotare il Paese di una misura universale di contrasto alla povertà”. Lo dichiara Emanuele Lodolini, deputato del Partito democratico.

“Qualcosa di importante – continua - si è iniziato a fare. Penso al governo Renzi: con la legge di stabilità 2016 abbiamo definito un fondo da 1 miliardo 150 milioni e a metà 2016 l'Italia si è dotata di misure come il Sostegno per l'inclusione attiva (Sia). Con i Sia verrà rafforzato il sistema dei servizi sociali sul territorio. Esso prevede, infatti, l'erogazione di un sussidio economico alle famiglie con minori in condizioni di povertà, subordinato all'adesione a un progetto di attivazione sociale e lavorativa. Per accedere al Sia è necessaria una valutazione multidimensionale dei bisogni e la costruzione di un patto con i servizi. La presa in carico richiede interventi personalizzati di valutazione, consulenza, orientamento, monitoraggio, attivazione di prestazioni sociali e di interventi in rete con altri servizi pubblici e privati del territorio. Nei fatti il Sia pertanto, anticipa, in versione ridotta, alcuni contenuti essenziali del Reddito d’inclusione, in attesa che si completi l'iter parlamentare della legge delega per il contrasto alla povertà presentata dal Pd nel luglio 2016 dare sostegno a circa 200mila famiglie, con 500mila minori, per un totale di quasi un milione di persone”.

“Dobbiamo, infine, rispondere all'appello lanciato giorni fa dall’associazione ‘Alleanza contro la povertà’. L'Istat ci dice che un milione e 600 mila famiglie, ovvero 4,5 milioni di persone, con un reddito Isee inferiore a 3000 euro, hanno varcato la soglia della povertà assoluta. Queste famiglie devono essere la priorità, anche attraverso il ricorso a un provvedimento d’urgenza. Qualunque via normativa verrà scelta, ritengo indispensabile portare rapidamente a compimento il lavoro svolto dalla Camera dei deputati con la legge delega per il contrasto alla povertà”, conclude.

14/12/2016 - 16:19

“I comuni interessati dal decreto legge terremoto approvato oggi pomeriggio sono 131, la stragrande maggioranza dei quali marchigiani”. Lo dichiara Emanuele Lodolini, deputato del Partito democratico, per commentare l’approvazione da parte della Camera del Decreto terremoto.

“Il decreto – spiega - prevede interventi integrati sul territorio: agirà sul piano della sicurezza, della trasparenza e della legalità, con l’istituzione di una ‘struttura di missione’ del Viminale, con controlli da parte di Anac e Corte dei Conti e l’istituzione di un elenco speciale dei professionisti abilitati. Poggerà poi  sull’uso delle buone prassi e sull’esperienza accumulata in positive precedenti occasioni quali la ricostruzione emiliana e la sorveglianza degli appalti di Expo. La sfida che il Parlamento si è posto è ricostruire rapidamente territori tanto ricchi di storia e di cultura quanto lacerati a causa del sisma nel tessuto sociale. L'istituzione degli Uffici speciali per la ricostruzione post sisma sosterranno questo processo”.

“Oltre a ciò – prosegue - il decreto stabilisce di ricostruire oltre alle prime case anche le seconde fuori dal cratere se lesionate e affittate come prima casa; finanzia le micro e piccole imprese; sostiene i lavoratori, le aziende agricole e lo spostamento temporaneo all’interno delle stesse comunità di piccoli esercizi commerciali quanto di aziende più grandi. Favorisce, inoltre, l’autorganizzazione dei cittadini e stabilisce l’aumento del personale degli enti locali. La dotazione assegnata nel provvedimento per il 2016 al Fondo della ricostruzione è pari a 266.427.000 euro. A questi vanno aggiunti gli interventi previsti nella legge di Bilancio: 100 milioni per il 2017 e 200 milioni di euro annui dall’anno 2018 all’anno 2047 per la concessione del credito d’imposta per l’accesso ai finanziamenti agevolati, di durata venticinquennale, previsti per la ricostruzione privata”.

“Oggi si è scritta una pagina nella storia di questo Paese, una pagina nella quale la politica si è messa davvero al servizio dei cittadini e delle imprese, e in cui alle Marche è stata riconosciuta la gravità dei danni  provocati da tragedie come quelle del 24 agosto e del 30 ottobre”, conclude.

09/11/2016 - 19:58

“Non c’è niente di più irresponsabile che approfittare di un’informativa del presidente del Consiglio non per dimostrare serietà ma, come hanno fatto Polverini e Brunetta, polemizzare in modo strumentale su un tema tanto drammatico come il terremoto”. Lo dichiara Emanuele Lodolini, deputato del Partito democratico.

“In momenti come questo – continua – ci aspetteremmo il massimo della serietà e della responsabilità, e soprattutto interventi che, entrando nel merito, possano dare un contributo a trovare soluzioni ai problemi delle persone in difficoltà. Tutto serviva fuorché la demagogia spicciola di Polverini e Brunetta”.

“Oggi il premier ha illustrato in modo puntuale un provvedimento importante e strategico come Casa Italia, ringraziato tutte le donne e gli uomini impegnati nell’affrontare l’emergenza e annunciato un tavolo che presuppone collaborazione di tutte le forze politiche. Mi auguro che il contributo di Polverini e Brunetta vada oltre le polemiche gratuite”, conclude.

26/08/2016 - 14:19

“Realizzare un sistema di prevenzione infrastrutturale per la prevenzione sismica unendo tutti i principali attori del nostro Paese è la via giusta intrapresa dal governo per evitare che il nostro territorio, stupendo ma fragile, sia ancora vittima di tragedie come ad Amatrice e Accumuli” lo dice il deputato Pd Emanuele Lodolini”.

“Giusto anche – continua il deputato Pd – evitare la creazione di new town come a L’Aquila, ma assicurare interventi rapidi, decisi di comune accordo con i sindaci e le popolazioni colpite. Nella fase di ricostruzione sarà utile guardare a quanto di buono si è fatto in Umbria e nelle Marche nel post-sisma del 1997, laddove si è registrata una piena collaborazione tra enti locali e stato e dove non si sono registrati scandali”.

“In queste ore drammatiche – aggiunge Lodolini – vorrei ringraziare vigili del fuoco, protezione civile, forze dell’ordine e forze armate per il loro impagabile impegno”  conclude Lodolini.

02/08/2016 - 17:54

Si è tenuto oggi a Roma un incontro urgente tra i deputati del Pd Giampiero Giulietti e Emanuele Lodolini e il viceministro allo Sviluppo economico Teresa Bellanova per discutere della situazione della JP Industries dopo l'annuncio di avviare la mobilità collettiva per 400 dipendenti. I deputati - che hanno seguito la vicenda della Jp sin dall'inizio, sia attraverso interrogazioni parlamentari che mediante la presentazione dell'emendamento al decreto Destinazione Italia -hanno presentato proprio in queste ore una nuova interrogazione al Ministero dello Sviluppo Economico per chiedere che venga immediatamente ritirata la procedura di mobilità per i 400 lavoratori e che si apra una prospettiva seria di crescita e sviluppo per il territorio della Fascia appenninica umbro-marchigiana già fortemente compromesso dalla crisi economica. Nel corso dell'incontro con il viceministro, che già domani ha convocato Istituzioni e sindacati e che nei prossimi giorni incontrerà l'imprenditore Porcarelli, è stata ribadita “l'inaccettabilità della decisione assunta dall'azienda di procedere con l'apertura della mobilità, una decisione – hanno affermato i deputati – estremamente lesiva degli interessi dei lavoratori, delle prospettive di sviluppo del territorio e delle comunità umbra e marchigiana”, sottolineando quindi la necessità di ritirare urgentemente la procedura di mobilità. “L'obiettivo del Ministero - ha detto il viceministro Bellanova - sono la tutela e il sostegno del lavoro prima di tutto”.

I deputati, nell'interrogazione, hanno inoltre chiesto delucidazioni rispetto all'attuazione del piano industriale presentato al momento dell'acquisto dell’allora Antonio Merloni-Ardo o, se , al contrario, vi sia stato inadempimento della JP agli obblighi assunti all’atto di cessione/acquisto stipulato con la procedura di AS della Merloni spa; di valutare se sussistano i presupposti eventualmente per promuovere un'azione di inadempimento nei confronti della società per il mancato rispetto degli impegni contrattualmente assunti, all'atto di sottoscrizione del contratto di cessione; di verificare se vi siano altrimenti le condizioni per promuovere un'azione di responsabilità o azioni risarcitorie laddove dagli atti della procedura si rinvengano comportamenti preordinati ad eludere la buona fede o ancor di più comportamenti diretti a deludere le norme e gli accordi per realizzare solo interessi personali. Sempre i deputati chiedono nell'interrogazione se siano stati rispettati i punti dell'accordo di programma; se vi sia piena corrispondenza tra gli impegni assunti dalla JP con l'accordo di programma e le azioni poste in essere a seguito dell'accordo; se il finanziamento sia avvenuto integralmente e, se una parte debba essere ancora elargita; in questo ultimo caso si richiede l'immediata sospensione del finanziamento nonché di promuovere eventuali azioni dirette ai fini della messa in mora o azioni di responsabilità e ripetizione delle somme concesse di cui all'accordo di programma; se vi sia, ed eventualmente di quale entità, una situazione debitoria della JP nei confronti di banche, Stato e privati.

I deputati intendono infine verificare se sia definita la vertenza giudiziaria relativa all'impugnazione del contratto di cessione dopo il rinvio della Cassazione alla Corte di Appello di Ancona e quindi valutare, qualora sia ancora in corso, di intervenire in quella sede per avanzare possibili richieste, ove ancora possibili, di annullamento del contratto originario di cessione stipulato tra il ministero e la JP.

01/08/2016 - 14:27

"Un progetto industriale può anche fallire, ma se non ha nemmeno inizio e il piano industriale stenta ad arrivare, allora si chiama speculazione. Fare impresa è tutta un'altra cosa". Lo dichiarano i deputati del PD Giampiero Giulietti ed Emanuele Lodolini in merito alla vicenda della JP Industries e al recente annuncio di messa in mobilità di 400 lavoratori.  

"L'imprenditore Porcarelli -affermano ancora i deputati Pd  - deve ritirare la procedura di mobilità perché è moralmente inaccettabile tentare di usare i lavoratori per ricattare il Governo. Diversamente le Istituzioni dovrebbero, a nostro avviso, ritirare il finanziamento di 9 mln di euro dell'accordo di programma a lui destinati, fino a quando non ritirerà la procedura di licenziamento collettivo". 

06/07/2016 - 14:20

Valorizzare le bande musicali locali. E’ quanto prevede la proposta di legge del deputato Pd  Emanuele Lodolini che spiega: “Le bande musicali sono strumenti di socializzazione e di aggregazione unici,  rappresentano l'identità del patrimonio culturale delle nostre comunità e segnano la storia delle nostre città e del nostro Paese" .

Lodolini ricorda poi “ come nella legge di stabilità approvata a fine 2015 è stato stanziato un milione di euro annui per il periodo 2016-2018 per il finanziamento di festival, cori e bande. Una misura importante che segna un riconoscimento importante e un'invenzione di tendenza rispetto al passato. Tuttavia,  ancora oggi  le bande musicali continuano spesso a vivere autofinanziandosi o grazie alla generosità di coloro che ne apprezzano il valore culturale e sociale”. 
“Questa pdl - continua il deputato PD - promuove lo sviluppo delle bande musicali, salvaguardandone l'autonomia; prevede che i gruppi bandistici costituiti in associazione siano ammessi a particolari misure di incentivi; una specifica consulta, presieduta dal Ministro per i beni e attività culturali con il compito di rilasciare la qualifica di associazione banda musicale e di dare accesso ai contributi;  l'istituzione di un fondo al quale verrà devoluta ogni anno una percentuale fino al 30% delle vincite non riscosse del gioco del lotto e delle lotterie nazionali e ulteriori agevolazioni di natura fiscale,  come quelle che favoriscono le erogazioni liberali in favore delle associazioni bande musicali e l'equiparazione delle associazioni bande musicali a quelle sportive dilettantistiche; infine, scambi culturali con bande straniere”. 

21/12/2015 - 15:31

Dopo due anni le Regioni accorperanno i municipi che non lo abbiano fatto

“Trovare un efficace meccanismo per ridurre l’elevata frammentarietà dei comuni italiani e prevedere la fusione obbligatoria per quelli con meno di 5.000 abitanti allo scopo di consentire un miglioramento della qualità e dell’efficacia dei servizi offerti ai cittadini”. Lo dichiara Emanuele Lodolini, deputato del Pd componente della commissione Finanze di Montecitorio che ha presentato una proposta di legge che prevede la fusione obbligatorio per i comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti.

“È noto infatti - prosegue Lodolini - che le ridotte dimensioni della maggior parte dei comuni sono spesso del tutto insufficienti a garantire uno svolgimento efficace dell’azione amministrativa. Secondo dati Istat del 2014 circa il 70 per cento dei comuni hanno meno di 5.000 abitanti e la percentuale dei residenti in piccoli comuni è pari al 17 per cento dell’intera popolazione. La proposta di legge che ho presentato su questo tema individua nelle fusioni lo strumento più idoneo per superare l’attuale frammentarietà dei comuni. La fusione, infatti, a differenza delle altre forme di associazionismo tra comuni, comporta la costituzione di un unico ente, nel quale verranno aggregate tutte le risorse umane, strumentali e finanziarie, al fine di ottenere l’ottimizzazione dei servizi esistenti e il loro ampliamento. La pdl di cui sono primo firmatario stabilisce innanzitutto che il limite minimo di abitanti perché possa esistere un comune è fissato nella soglia di 5.000 abitanti. Trascorsi poi 24 mesi dall’entrata in vigore della presente legge, le regioni provvederanno alla fusione obbligatoria di tutti i comuni la cui popolazione sia inferiore ai 5000 abitanti e che non abbiano già avviato di propria iniziativa procedimenti di fusione. In questo caso però i comuni perderanno gli incentivi previsti per le fusioni dal basso ritenute più efficaci in quanto basate su criteri più omogenei. Qualora trascorsi 4 anni dalla entrata in vigore della legge i comuni non abbiano provveduto di propria iniziativa a realizzare le fusioni e le Regioni abbiano omesso di adottare le necessarie leggi regionali per renderle operative, è prevista una decurtazione del 50 per cento dei trasferimenti erariali a favore delle regioni stesse, diversi da quelli destinati al finanziamento del Servizio sanitario nazionale e al trasporto pubblico locale”.

24/07/2015 - 12:49

“L’accordo firmato questa mattina a Palazzo Chigi tra sindacati e Whirlpool è di portata storica e avrà ricadute importanti anche sul territorio delle Marche e dell’Umbria. Per arrivare a questo importante risultato è stata decisiva la congiuntura tra l’iniziativa parlamentare, avviata con una nostra interrogazione che per prima ha posto il problema al governo, la mobilitazione dei lavoratori e delle forze sociali, la attenzione, la disponibilità e le determinazione del governo e l’atteggiamento della azienda che ha riconosciuto i punti critici del piano industriale e ha avuto l’intelligenza di tornare sui suoi passi. È grande la soddisfazione per il raggiungimento di questo risultato”.

Lo dicono i deputati Pd Giampiero Giulietti ed Emanuele Lodolini.

21/07/2015 - 18:58

“Quanto accaduto in commissione Finanze racconta più di ogni altro possibile esempio quanto siano lontane la propaganda e le urla di alcuni esponenti del M5S dalla realtà dei fatti. Si sbagliano a votare, probabilmente per la poca dimestichezza con le procedure democratiche della Camera; a causa di questo errore perdono la possibilità di avere un loro rappresentante nel ruolo di vice presidente e poi se la prendono con inesistenti complotti ai loro danni. La realtà è che in questo caso si son fatti fuori da soli, in altri sono stati gli accordi fra le altre opposizioni a escluderli da ruoli istituzionali. Il Pd, come è del tutto evidente, non c’entra nulla”.

Lo dichiara il deputato democratico Emanuele Lodolini.

29/06/2015 - 18:14

Mozione Mongiello, Bordo, Realacci, Borghi, Giacobbe, D’Ottavio, Ginefra, Vico, Mariano, Capone, Ventricelli, Grassi, Lodolini

“Il governo chiarisca alla Commissione Europea che la normativa italiana in materia di produzione lattiero casearia è tra le più progredite, garantiste e lungimiranti esistenti e che le norme che regolano i divieti di utilizzo dei latti in polvere sono inderogabili per garantire la sicurezza sanitaria e la salute dei consumatori. Ciò non pregiudica in alcun modo la libera circolazione delle merci, anzi ne garantisce la lealtà”. E’ l’ impegno richiesto al Governo dalla deputata Pd Colomba Mongiello, della commissione Agricoltura, in una mozione firmata anche dai deputati Pd Bordo, Realacci, Borghi, Giacobbe, D’Ottavio, Ginefra, Vico, Mariano, Capone, Ventricelli, Grassi, Lodolini, dopo che la Commissione Ue ha avviato la procedura d'infrazione perché considera la legge italiana a tutela della qualità come una restrizione alla libera circolazione delle merci, essendo la polvere di latte e il latte concentrato ampiamente utilizzati in tutta Europa.

“Per impedire le frodi nel settore caseario e del latte per il consumo umano e al fine che in tali prodotti vi potessero essere inseriti anche latti in polvere – spiega Mongiello - con la legge aprile 1974 (n. 138) e successive modificazioni, è stato vietato detenere, vendere, o cedere a qualsiasi titolo o utilizzare: latte fresco destinato al consumo alimentare diretto o alla preparazione di prodotti caseari al quale sia stato aggiunto latte in polvere o altri latti conservati con qualunque trattamento chimico o comunque concentrati; latte liquido destinato al consumo alimentare diretto o alla preparazione di prodotti caseari ottenuto, anche parzialmente, con latte in polvere o con altri latti conservati con qualunque trattamento chimico o comunque concentrati; prodotti caseari preparati con latti in polvere o derivati comunque da latte in polvere. E' impensabile – aggiunge la deputata Pd - che l'Italia abdichi al proprio regime di protezione della qualità dei formaggi e che il Governo consideri l'eventualità di procedere alla soppressione della legge del 1974. Vale qui ricordare – conclude – che il prestigio e la grande reputazione italiana in tema di prodotti caseari la pone al vertice del commercio internazionale”

20/05/2015 - 19:37

“Ad essere inqualificabile non è solo il piano industriale ma anche il comportamento di Whirlpool che oggi al vertice presso il Ministero dello Sviluppo Economico ha annunciato ulteriori 480 esuberi nel settore impiegatizio”. E' quanto affermato dai deputati del Pd Giampiero Giuletti ed EmanueleLodolini.

“Con questi ulteriori esuberi, che si aggiungono ai 1.430 già annunciati il mese scorso e ai 150 previsti nell’area ricerca e sviluppo, gli esuberi totali salirebbero così a 2.060, su un totale di 6740 dipendenti", hanno aggiunto l'on. Giulietti e l'on. Lodolini.

"Fa bene il Governo a tenere il punto sulla richiesta all'azienda di un'attenta revisione del piano industriale con la priorità della salvaguardia dei livelli occupazionali. Nel frattempo, e sin dalla prima riunione, occorre vincolare l'azienda a non operare licenziamenti fino al 31 dicembre 2018, cosìcome previsto dagli accordi”. 

 

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