13/09/2016 - 11:55

Domani mercoledì 14, ore 10, presentazione programma nuova edizione 2016, sala stampa Camera dei Deputati 

L’Università per bambini e ragazzi, la Kidsuniversity di Verona,  torna dal 15 al 25 settembre con lezioni, laboratori, dialoghi ed eventi rivolti agli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado, ai loro insegnanti e alle loro famiglie. Il programma della nuova edizione 2016 sarà presentato domani, mercoledì 14 settembre, alle ore 10, Sala Stampa Camera dei Deputati, Via della Missione, 4, Roma dall’onorevole Simona Malpezzi, componente della Commissione Cultura e della Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza, dall’ l’onorevole Alessia Rotta, parlamentare veronese e componente della Commissione Lavoro. Partecipanoi: il rettore dell’Università di Verona Nicola Sartor, l’assessore all’Istruzione e alle Politiche giovanili del Comune di Verona Alberto Benetti e l’amministratore delegato di Pleiadi Lucio Biondaro.

Spiega la deputata Pd Malpezzi: “Non è mai troppo presto per entrare all’università. Lo sanno bene gli oltre 3000 bambini e bambine, ragazzi e ragazze tra gli 8 e i 13 anni che dal 15 al 25 settembre parteciperanno a Kidsuniversity Verona. Laboratori, lezioni e dimostrazioni ma anche spettacoli, incontri, proiezioni cinematografiche e una mostra ritmeranno le giornate degli universitari in erba, coinvolgendo anche gli adulti con appuntamenti dedicati a insegnanti e genitori. Il progetto nasce su intuizione dell’Università di Verona e si sviluppa grazie al supporto di Pleiadi a partire da un format già sperimentato nei Paesi anglosassoni che Verona ha personalizzato interpretandolo in maniera originale. Data la qualità del progetto, Kidsuniversity Verona è stata inserita nel network europeo Eucunet, la rete delle "Children's Universities" nate con l’obiettivo di far appassionare bambini e grandi al mondo della conoscenza, diffondere la curiosità e il pensiero critico e mettere l’istruzione e l’educazione al centro della loro attenzione. Tutte le attività che si svolgeranno nei laboratori dell’università e in suggestivi contesti cittadini, sono a ingresso gratuito”.

01/08/2016 - 15:56

“Gli arresti in un asilo nido privato di Milano per maltrattamenti ai danni dei bambini mi convincono ancora di più che non è attraverso la video sorveglianza che si risolve la questione. Le video camere entrano in atto quando ci sono già i sospetti e quindi quando gli episodi di violenza e maltrattamenti sono già avvenuti. Prioritaria è invece la prevenzione per impedire che episodi simili possano ripetersi. E la prevenzione non si basa su istallazione di videocamere in funzione di deterrente ma investendo in una formazione del personale sempre più adeguata e permanente, in una supervisione regolare da parte di coordinatori che abbiano funzioni di sostegno, in una selezione del personale che tenga conto anche di test psico-attitudinali e di seri periodi di prova con adeguata supervisione e valutazione. In questo senso la delega prevista dalla legge 107 sulla Buona scuola in merito al sistema integrato 0-6 prevede proprio una adeguata formazione di base, un coordinamento pedagogico regolare e una formazione permanente obbligatoria (fondamentale per evitare il rischio di burn-out). Il tutto valorizzando e non penalizzando il rapporto di collaborazione fondamentale tra famiglie e scuola in qualsiasi contesto educativo. I bambini non hanno bisogno di crescere in un clima di sospetto e controllo ma di fiducia”.

Lo dice in una nota Simona Flavia Malpezzi deputata del Pd e componente della commissione Cultura e membro della commissione bicamerale per l'infanzia e adolescenza.

28/07/2016 - 15:45

Raggi continua a raccontare bugie

“O Virginia Raggi vive in un mondo tutto suo oppure pensa che mentire sia il modo migliore per governare una città complessa come Roma. Vorrei sommessamente ricordarle che i suoi colleghi pentastellati, che tante pressioni avrebbero fatto sulla Ministro Madia per spingerla alla stabilizzazione del personale precario di scuole dell'infanzia e nidi comunali, sono gli stessi che in Commissione hanno votato prima contro e poi si sono astenuti in una girandola imbarazzante sull'articolo 17 ritenendolo vuoto e inutile; non paghi, in Aula il 21 luglio hanno votato contro usando le seguenti parole che riprendiamo dal resoconto stenografico: "Non ci fate paura! Non ci fate paura! Il MoVimento 5 Stelle voterà no a questo decreto" e ancora: "Il nostro voto è un ‘no’ all’ennesima fiducia, convintamente dalla parte dei cittadini che voi vessate quotidianamente”. Evidentemente, considerano l'assunzione del personale precario un atto vessatorio. Virginia Raggi ha perso l'ennesima occasione per non fare brutta figura. Gli atti parlamentari parlano molto più della propaganda senza pudore che in questi giorni sembra l'unico strumento di governo del Movimento 5 stelle a Roma”.

Lo ha detto Simona Malpezzi, deputata in commissione Cultura.

26/07/2016 - 13:51

I grillini hanno votato contro, per loro era ‘una misura spot’

“La Raggi che si vanta delle assunzioni dei precari negli asili nido e nelle scuola dell’infanzia comunali è la barzelletta della giornata. Ricordo alla sindaca che in commissione Cultura i deputati suoi colleghi di partito hanno votato prima contro lo sblocco delle assunzioni previsto dal decreto sugli Enti locali; poi, accortisi della brutta figura, hanno chiesto che il loro voto contrario venisse registrato come astensione. Il tutto per finire, come ogni psicodramma che si rispetti, con il comunicato in cui si legge chiaramente: ‘Il provvedimento non porterà nessun miglioramento sostanziale rispetto l’attuale situazione, si tratta di una misura spot’. Facciano pace con se stessi e ringrazino la ministra Madia che ha voluto lo sblocco delle assunzioni, chiesto dai sindaci e votato dal Pd, di cui la sindaca di Roma tanto si vanta. Al momento risultati i della giunta Raggi non sono ancora pervenuti”.

Lo ha detto Simona Malpezzi, deputata del Pd e componente della commissione Cultura.

14/07/2016 - 18:36

Chi era in commissione Cultura sa cosa è successo

“I Cinque stelle votano senza sapere su cosa stanno votando. Chiunque oggi era presente ai lavori della commissione Cultura sa cosa è successo: i deputati del M5S hanno dato voto contrario, a priori come sempre, al parere sul decreto Enti locali. Dopo una breve sospensione dei lavori e avergli spiegato di cosa trattava il provvedimento, hanno chiesto che venisse messo a verbale il loro voto di astensione. Sono confusi ed infelici. Li aspettiamo al voto in Aula, augurandoci che nel frattempo si chiariranno le idee”.

Lo dice Simona Malpezzi deputata del Pd e componente della commissione Cultura.

12/07/2016 - 15:54

Alunni non saranno costretti a studiare omosessualità

“Non so se fare cattiva informazione faccia vendere qualche copia in più. Ma la notizia pubblicata su Libero, secondo cui i ragazzi saranno obbligati a studiare l’omosessualità, sembra suffragare questa tesi”. Lo dichiara in una nota stampa la deputata del Pd componente della commissione Cultura, Simona Malpezzi.

“La falsa notizia - prosegue Malpezzi - imputata al governo, non solo è falsa e priva di alcun fondamento ma contribuisce a creare un clima di odio che, proprio in questa fase politica, andrebbe stemperato in ogni modo. Abbandonarsi a falsità di questo genere non rende onore a una categoria fondamentale per la vita democratica di un Paese. Il governo ovviamente non farà insegnare nelle scuole l'omosessualità (sarebbe molto interessante capire come); quello che saggiamente è stato stabilito nella Legge 107 è che tra gli obiettivi dell'offerta formativa delle istituzioni scolastiche vi debba essere lo sviluppo delle competenze di cittadinanza attiva e democratica, l’educazione alle differenze, la consapevolezza dei diritti e dei doveri e il rispetto della legalità. Già entro questo quadro e nell’esercizio della loro autonomia, le scuole italiane devono farsi carico di una linea formativa che aiuti a estirpare vecchi stereotipi e a promuovere il valore della dignità dei ragazzi e delle ragazze. Nei giorni dove dilagano gli episodi di violenza contro le donne e gli indifesi servirebbe che le istituzioni e chi si occupa di informazione facessero la loro parte invece di alimentare un clima di odio. Purtroppo, l'informazione che si basa sulle bufale produce l'effetto contrario: fomentare la violenza. Continuo a credere nel ruolo fondamentale della stampa se questa sa essere onesta: solo in questo modo può essere alla base di una società trasparente e giusta”.

14/06/2016 - 12:24

“Le tragedie dell’omofobia e del femminicidio si vincono estirpando le radici che danno vita alla violenza. Contro questi fenomeni non è sufficiente la sola repressione, che deve ovviamente essere intransigente, ma si tratta di dare corpo a una vera e propria battaglia culturale, educativa, di rinnovamento dei modelli di istruzione. Noi l’abbiamo avviata in Italia con grande determinazione approvando la legge sulla Buona Scuola, nonostante la forte resistenza messa in atto dalle forze politiche più oscurantiste del nostro Paese”. Così la deputata Dem Simona Flavia Malpezzi, componente della commissione Cultura e Istruzione, in un post sul sito FaceBook Deputati Pd.

“Il cardine di questa rivoluzione - spiega Malpezzi - sta nel piano triennale dell’offerta formativa che è chiamato ad assicurare ‘l’attuazione dei principi di pari opportunità, promuovendo nelle scuole di ogni ordine e grado l’educazione alla parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni’. Un passaggio, questo del comma 16 dell’articolo 1, che si vorrebbe cancellare addirittura promuovendo un referendum abrogativo e che ha visto le tre regioni governate dal centrodestra (Lombardia, Veneto e Liguria) promuovere mozioni a contrasto delle novità normative”.

25/05/2016 - 12:44

“Con il via libera a questo decreto, la scuola continua ad essere al centro dell’azione del governo, del Parlamento e del Pd e, dopo la Buona scuola, vengono stanziate ulteriori risorse per l’edilizia scolastica e previste assunzioni”. Lo ha detto Simona Malpezzi, deputata del Pd e componente della commissione Cultura, durante la dichiarazione di voto sul decreto in materia di funzionalità del sistema scolastico e delle ricerca.

“Al disco incantato di polemiche e menzogne dei deputati del Movimento 5 Stelle - ha proseguito Malpezzi - rispondiamo con lo stanziamento di ulteriori 64mln di euro per l'anno 2016 per il programma Scuole belle e con l’assunzione dei docenti ancora inseriti nelle graduatorie di merito relative al concorso del 2012 per la scuola dell'infanzia in Regioni diverse da quella per cui hanno concorso. Viene anche esteso a tutti i residenti in Italia che compiono 18 anni nel 2016, anche a cittadini di paesi extra UE in possesso del permesso di soggiorno, la card per acquisti culturali per 500 euro. Noi diciamo sì ad una scuola nuova, bella e funzionante. I  questi ultimi due anni il M5S ha detto no allo sblocco complessivo di 4 miliardi per interventi nell’edilizia scolastica. Hanno detto no anche al monitoraggio sulla edilizia scolastica e all’efficientamento energetico delle scuole. I loro interventi in aula erano gli stessi dell’anno scorso; noi invece siamo andati avanti e diventano realtà 100mila assunzioni e le ulteriori 63mila con un nuovo concorso. Abbiamo sentito tante falsità usate per spaventare le persone da parte degli ambasciatori della paura. Noi diciamo sì e andiamo avanti”.

19/05/2016 - 12:35

Depositata risoluzione in commissione

“Con una iniziativa parlamentare il PD ha chiesto un impegno formale al governo per risolvere il grave problema legato al  precariato nei nidi e nelle scuole delle infanzia comunali. Da molto tempo i Comuni esprimono il grande disagio che hanno nell'affrontare le gravi difficoltà che incontrano ogni anno nel dover garantire la costante erogazione di un servizio pubblico essenziale quali sono i nidi e le scuole dell’infanzia a causa dei limiti imposti ai Comuni in materia di assunzioni e per i vincoli di bilancio collegati al patto di stabilità interno. Con la risoluzione del PD depositata in VII commissione chiediamo che una volta per tutte, anche nel quadro del sistema integrato di educazione e di istruzione previsto dalla legge n. 107 sulla Buona scuola, un piano di salvaguardia e sviluppo dei servizi educativi. Inoltre, riteniamo ormai indifferibile che si proceda a un piano straordinario di assunzioni di educatrici, educatori e insegnanti in analogia con quanto stabilito per la scuola statale, attingendo dalle graduatorie permanenti e dalle graduatorie concorsuali aperte e alla proroga per il prossimo triennio della facoltà per i comuni, così come previsto per la scuola statale, di reiterare i contratti di lavoro a tempo determinato per consentire loro di procedere all’attuazione del predetto piano straordinario di assunzioni e all’attivazione di nuove procedure concorsuali”.

Lo ha detto Simona Malpezzi deputata del Pd componente della commissione Cultura.

07/05/2016 - 13:30

"Di Maio parla di rispetto delle leggi: si vede che per lui Livorno, Bagheria, Quarto non valgono? #doppiamoraleM5s". Lo scrive su twitter Simona Malpezzi, deputata Pd.

05/05/2016 - 16:51

“La scuola è soprattutto inclusione. Leggendo la notizia della bambina esclusa da una uscita culturale organizzata dalla scuola media che frequenta a Peschiera Borromea mi chiedo: di fronte ad una studentessa che non ha seguito un corso ma che può essere interessata a questa proposta, perché non permetterle di partecipare? Non sarebbe questa una opportunità di scambio, conoscenza, crescita? Io penso di sì. Perché non è una gita ma una opportunità formativa. E di fronte ad una richiesta di arricchimento culturale la scuola dovrebbe solo spalancare le braccia”.

Lo ha detto Simona Malpezzi deputata del Pd in commissione Cultura.

29/04/2016 - 15:03

“Voglio precisare che la sentenza del Consiglio di Stato in merito all'ammissione con riserva dei non abilitati al concorso si fonda sui precedenti della sezione relativa alla questione di merito. E, proprio in questo senso, non sembra avere alcuna fondatezza considerato che, nel frattempo, la legge è stata modificata. Il dettato della legge 107 sulla Buona scuola è molto chiaro: per insegnare serve un titolo abilitante. Comunque vorrei chiarire che per ora non è stato espresso nessun pronunciamento favorevole. Questa impostazione è a nostro avviso scorretta e si pone in netto contrasto con le norme contenute nella Buona scuola che assai ragionevolmente prevedono che per accedere al ruolo nella scuola sia necessario aver conseguito prima un titolo abilitante”.

Lo ha detto Simona Malpezzi, deputata del Pd e componente della commissione Cultura.

“Sono certa - ha proseguito Malpezzi - che il pronunciamento terrà conto delle osservazioni del MIUR e che il tentativo di aprire anche ai non abilitati verrà impedito. Andiamo avanti con fiducia e senza indietreggiare di un centimetro nel rispetto di tutti quelli che in questi anni hanno lavorato con dedizione e fatica per migliorare il loro percorso di studi”.

19/04/2016 - 15:13

“Di Maio viaggia a spese della Camera per l'Europa a fini partitici, la Raggi campa al gruppo: ecco la #scroccopoli a Cinque Stelle”. Lo scrive in un tweet Simona Malpezzi, deputata del Pd.

06/04/2016 - 19:39

“Non è certo con l’installazione di telecamere negli asili nido, che fanno passare gli educatori come possibili delinquenti, che si possono affrontare i pur gravi episodi che ci sono stati. Dobbiamo lavorare per far in modo di avere personale ineccepibile. Come spesso accade, fanno notizia i brutti episodi isolati e non i tanti professionisti che ogni giorno lavoro con competenza. Non possiamo essere sereni nel lasciare i nostri figli nelle scuole dell’infanzia perché ci sono le telecamere ma possiamo essere tranquilli perché ci lavorano persone capaci e preparate. Noi crediamo nel percorso di studi che migliaia di giovani hanno fatto, e stanno facendo, nelle università. Se mettiamo le telecamere significa che non ci fidiamo di quanti lavorano nelle strutture pubbliche e private e neanche nei giovani che si stanno formando per fare gli educatori. Piuttosto concentriamoci a valutare l’idoneità dei lavoratori sapendo che sono professionisti di un settore delicato e facciamo in modo che tutte le strutture pubbliche e private garantiscano sempre uno standard di professionisti di qualità”.

Lo dice Simona Malpezzi deputata Pd in commissione Cultura.

16/03/2016 - 17:45

I leghisti non sanno che esiste l’autonomia scolastica

“La Lega anche oggi, nel corso del question time, ha perso l'occasione di non fare la solita brutta figura. Ormai con la consueta tiritera di accusare le scuole di attentare alla famiglia tradizionale si palesa la totale ignoranza non solo di come funziona il sistema dell'istruzione in Italia ma anche di quello che realmente accade sul territorio”. Lo ha detto Simona Malpezzi, deputata del Pd e componente della commissione Cultura della Camera.

“La scuola di Milano - prosegue Malpezzi -, citata oggi nel corso dell'interpellanza alla ministro Giannini, ha provveduto nel pieno rispetto dell'autonomia scolastica a celebrare la festa del papà con modalità proprie dimostrando grande sensibilità e consapevolezza dei cambiamenti che stanno attraversando la nostra società. Hanno saputo includere e non dividere. Un concetto che dovrebbe animare ogni comunità che voglia dirsi veramente tale. Le scuole inoltre, e la Lega sembra ignorare anche questo dato, godono di piena libertà di insegnamento e per questo, nell'ambito della loro autonomia, le decisioni collegiali vanno rispettate. Integrare, accogliere e comprendere sono tre parole che la Lega ha deciso di bandire dal suo vocabolario alla ricerca di facile consenso e per mascherare le difficoltà politiche che sta attraversando il centrodestra in questa fase. Non possono farne le spese i bambini e le bambine”.

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