05/05/2016 - 16:51

“La scuola è soprattutto inclusione. Leggendo la notizia della bambina esclusa da una uscita culturale organizzata dalla scuola media che frequenta a Peschiera Borromea mi chiedo: di fronte ad una studentessa che non ha seguito un corso ma che può essere interessata a questa proposta, perché non permetterle di partecipare? Non sarebbe questa una opportunità di scambio, conoscenza, crescita? Io penso di sì. Perché non è una gita ma una opportunità formativa. E di fronte ad una richiesta di arricchimento culturale la scuola dovrebbe solo spalancare le braccia”.

Lo ha detto Simona Malpezzi deputata del Pd in commissione Cultura.

29/04/2016 - 15:03

“Voglio precisare che la sentenza del Consiglio di Stato in merito all'ammissione con riserva dei non abilitati al concorso si fonda sui precedenti della sezione relativa alla questione di merito. E, proprio in questo senso, non sembra avere alcuna fondatezza considerato che, nel frattempo, la legge è stata modificata. Il dettato della legge 107 sulla Buona scuola è molto chiaro: per insegnare serve un titolo abilitante. Comunque vorrei chiarire che per ora non è stato espresso nessun pronunciamento favorevole. Questa impostazione è a nostro avviso scorretta e si pone in netto contrasto con le norme contenute nella Buona scuola che assai ragionevolmente prevedono che per accedere al ruolo nella scuola sia necessario aver conseguito prima un titolo abilitante”.

Lo ha detto Simona Malpezzi, deputata del Pd e componente della commissione Cultura.

“Sono certa - ha proseguito Malpezzi - che il pronunciamento terrà conto delle osservazioni del MIUR e che il tentativo di aprire anche ai non abilitati verrà impedito. Andiamo avanti con fiducia e senza indietreggiare di un centimetro nel rispetto di tutti quelli che in questi anni hanno lavorato con dedizione e fatica per migliorare il loro percorso di studi”.

19/04/2016 - 15:13

“Di Maio viaggia a spese della Camera per l'Europa a fini partitici, la Raggi campa al gruppo: ecco la #scroccopoli a Cinque Stelle”. Lo scrive in un tweet Simona Malpezzi, deputata del Pd.

06/04/2016 - 19:39

“Non è certo con l’installazione di telecamere negli asili nido, che fanno passare gli educatori come possibili delinquenti, che si possono affrontare i pur gravi episodi che ci sono stati. Dobbiamo lavorare per far in modo di avere personale ineccepibile. Come spesso accade, fanno notizia i brutti episodi isolati e non i tanti professionisti che ogni giorno lavoro con competenza. Non possiamo essere sereni nel lasciare i nostri figli nelle scuole dell’infanzia perché ci sono le telecamere ma possiamo essere tranquilli perché ci lavorano persone capaci e preparate. Noi crediamo nel percorso di studi che migliaia di giovani hanno fatto, e stanno facendo, nelle università. Se mettiamo le telecamere significa che non ci fidiamo di quanti lavorano nelle strutture pubbliche e private e neanche nei giovani che si stanno formando per fare gli educatori. Piuttosto concentriamoci a valutare l’idoneità dei lavoratori sapendo che sono professionisti di un settore delicato e facciamo in modo che tutte le strutture pubbliche e private garantiscano sempre uno standard di professionisti di qualità”.

Lo dice Simona Malpezzi deputata Pd in commissione Cultura.

16/03/2016 - 17:45

I leghisti non sanno che esiste l’autonomia scolastica

“La Lega anche oggi, nel corso del question time, ha perso l'occasione di non fare la solita brutta figura. Ormai con la consueta tiritera di accusare le scuole di attentare alla famiglia tradizionale si palesa la totale ignoranza non solo di come funziona il sistema dell'istruzione in Italia ma anche di quello che realmente accade sul territorio”. Lo ha detto Simona Malpezzi, deputata del Pd e componente della commissione Cultura della Camera.

“La scuola di Milano - prosegue Malpezzi -, citata oggi nel corso dell'interpellanza alla ministro Giannini, ha provveduto nel pieno rispetto dell'autonomia scolastica a celebrare la festa del papà con modalità proprie dimostrando grande sensibilità e consapevolezza dei cambiamenti che stanno attraversando la nostra società. Hanno saputo includere e non dividere. Un concetto che dovrebbe animare ogni comunità che voglia dirsi veramente tale. Le scuole inoltre, e la Lega sembra ignorare anche questo dato, godono di piena libertà di insegnamento e per questo, nell'ambito della loro autonomia, le decisioni collegiali vanno rispettate. Integrare, accogliere e comprendere sono tre parole che la Lega ha deciso di bandire dal suo vocabolario alla ricerca di facile consenso e per mascherare le difficoltà politiche che sta attraversando il centrodestra in questa fase. Non possono farne le spese i bambini e le bambine”.

03/03/2016 - 15:43

"Noi rivendichiamo con forza quanto fatto per salvare vite umane"

"Salvini è tanto disperato quanto pietoso. Con il partito alle corde per lo scandalo delle dentiere in Lombardia, emarginato dagli ex alleati a destra, cerca in tutti i modi di dare un segno di esistenza politica. L'unica cosa che riesce a fare è' offendere il Presidente della Repubblica, a cui esprimiamo la nostra solidarietà, cercando di acquisire visibilità sul dolore e le sofferenze di quanti fuggono dalla guerra e dalla morte. Noi rivendichiamo con forza quanto fatto per salvare vite umane. Salvini, invece, ritrovi un po' di dignità e spieghi cosa hanno combinato con le dentiere in Lombardia". Dichiara Simona Malpezzi, parlamentare del Pd. 

02/03/2016 - 16:54

Il ministro Madia annuncia sblocco turn over

“Siamo soddisfatti per le garanzie date dal ministro Marianna Madia in merito allo sblocco delle assunzioni del personale Ata degli uffici di segreteria delle Istituzioni Scolastiche e garantire il turn over. È un’altra promessa fatta dal governo che viene mantenuta. La ‘buona scuola’ si fa anche con l’assunzione del personale amministrativo oltre che di quello docente”. Lo ha detto Simona Malpezzi, deputata del Pd in commissione Cultura durante il question time al Montecitorio.

“Tra il 2012 e il 2014 - ha proseguito Malpezzi - a fronte di un incremento complessivo di quasi 90mila alunni, nelle nostre scuole ci sono 50mila amministrativi in meno, tecnici e ausiliari, rispetto a soli quattro anni fa. La trasformazione delle province in città metropolitane ha comportato il soprannumero di personale che deve essere ricollocato nella PA: in base ai dati del Dipartimento Funzione Pubblica del 16 novembre scorso si evidenzia che il personale da ricollocare e che dovrebbe transitare negli uffici di segreteria delle Istituzioni scolastiche è in numero di circa 500 unità. Per questo chiediamo che sia consentito al Miur di procedere all'assunzione del personale Ata necessario per far fronte alle esigenze organizzative delle nostre scuole”.

24/02/2016 - 13:05

La chiamano democrazia e invece è dittatura

"La smettano di prendere in giro i cittadini. Prima negano, poi arriva Airola e dice che gli sms ci sono ma che è  stato male interpretato, che lui non voleva dire quello che invece ha scritto. La peggiore vecchia politica. Tutti sanno come funziona dalle loro parti: arriva la telefonata di Casaleggio e finisce che chi è stato eletto dai cittadini non può e non deve avere opinioni. La chiamano democrazia e invece è dittatura". Lo dice Simona Malpezzi, deputata del Pd.

08/02/2016 - 16:34

Faide locali e direttorio imbarazzante

"Dalle ville abusive al contratto del candidato, quello che emerge è un quadro sempre più inquietante delle amministrazioni targate Cinque Stelle: persone inadatte, faide locali, Direttorio imbarazzante, zero autonomia e zero trasparenza. Vediamo cosa accadrà a Bagheria, dove il sindaco Cinque Stelle, Patrizio Cinque, è costretto ad ammettere la villa abusiva. Un altro capolavoro del responsabile Enti Locali del Direttorio Luigi Di Maio, dopo le prove fallimentari di Livorno, Civitavecchia e Quarto, dove Fico e lo stesso Di Maio hanno pesanti responsabilità che ancora non hanno chiarito".

Lo afferma in una nota la deputa del Pd Simona Malpezzi.

26/01/2016 - 14:42

“Il numero record di abbonati al Piccolo Teatro di Milano è una bellissima notizia resa possibile dalla grande qualità che caratterizza il cartellone del primo teatro pubblico italiano, fondato da Giorgio Strehler e Paolo Grassi nel 1947. Questo risultato dimostra la grande qualità di tutte le maestranze del Piccolo che rendono viva l’arte del teatro. E ancora più bella è la cifra dei tanti giovani sotto i 26 anni che si sono abbonati. Siamo ancora più convinti che gli investimenti in cultura, come il bonus per i 18enni, intercettino la domanda di bellezza, sempre più forte in Italia, e ripaghino nel tempo. Si tratta adesso di proseguire su questa strada consapevoli che non per tutti i teatri la situazione è così rosea”.

Lo dice Simona Malpezzi, deputata del Pd componente della commissione Cultura della Camera.

 

15/12/2015 - 11:48

Bene nuove risorse per diritto allo studio

“La notizia del via libera della commissione Bilancio all'emendamento sulle borse di studio universitarie conferma la forte volontà del Governo di investire sulla conoscenza e sui saperi”. Lo dichiara Simona Malpezzi deputata Pd in commissione Cultura.

“Si tratta - prosegue la deputata dem - di un investimento significativo che consentirà al nostro Paese di cominciare a colmare il divario che ci divide dagli altri Paesi europei stabilizzando il Fondo statale per l'erogazione delle borse di studio universitarie. L'intervento sul diritto allo studio non era più rinviabile: il nostro Paese ha solo il 34% dei laureati contro una media OCSE del 50%. Con questa azione il governo aumenta la platea degli idonei coinvolgendo gli studenti esclusi a causa del nuovo Isee consentendo anche alle Regioni con maggiori difficoltà di dotarsi delle risorse necessarie per il diritto allo studio. La strada è ancora lunga ma abbiamo cominciato a percorrerla”.  

 

30/11/2015 - 18:53

“La scelta del preside di Rozzano  è stata un errore. Il rispetto delle identità non passa certo per l'azzeramento della propria  ma nemmeno per le pagliacciate della Lega”. Lo dichiara Simona Malpezzi, deputata del Partito Democratico.

“Chi  come i leghisti – spiega la deputata democratica – che misero i simboli della Padania sui banchi della scuola di Adro, partecipa a improbabili gite in barcone per celebrare i riti pagani del dio Po o altre amenità celtiche è davvero poco credibile”. 

“Comportamenti del genere non sono altro che forme diverse di opportunismo spicciolo a cui una forza movimentista è via via ricorsa proprio perché priva di una vera identità.  Tanto meno nazionale, visto che sappiamo bene cosa volevano farne del tricolore e dell’integrità dell’Italia, dal momento che ogni occasione è buona per urlare ‘secessione’, ‘secessione”, conclude Simona Malpezzi.

24/11/2015 - 19:14

“Anche sull’integrazione, Renzi dimostra di vederci giusto.  La decisione di destinare, nella legge di Stabilità, un miliardo all’educazione è la riposta migliore a chi pensa che la sconfitta del terrorismo sia solo una questione di risorse alle forze dell’ordine”. Lo dichiara Simona Malpezzi, deputata del Partito Democratico.

“Molti si dimenticano – ricorda Malpezzi – che dieci anni fa Parigi bruciava. E a bruciare erano quelle stesse periferie in cui il degrado e l’esclusione sociale hanno poi portato all’incubazione del virus del radicalismo islamista. Gli eventi di questi giorni hanno, tra le altre cose, sancito il fallimento delle strategie di integrazione immaginato dalle grandi società europee”.

“Con la grande attenzione dedicata alle periferie, viste non come discariche sociali abbandonate al loro destino ma luoghi di aggregazione e di rinascita, unita al ruolo affidato all’educazione di ascoltare e far lavorare i ragazzi insieme affinché possano sviluppare e consolidare un senso di identità e appartenenza, il governo Renzi offre una soluzione davvero efficace per estirpare le radici dell’odio e fa dell’Italia un potenziale modello per le politiche d’integrazione”, conclude Simona Malpezzi.

13/11/2015 - 13:45

“È difficile comprendere i motivi dello sciopero contro ‘La buona scuola’. E lo dico con rispetto. La riforma scolastica del governo prevede un piano di investimenti senza precedenti: 45 milioni di euro per i laboratori, 100 per l’alternanza scuola-lavoro, 400 per la formazione dei docenti, un miliardo per il digitale e nella legge di bilancio c’è lo sblocco del patto di stabilità per le amministrazioni che affrontano spese per la ristrutturazione delle scuole. Per non parlare delle oltre 180mila assunzioni previste in tre anni. Forse ai manifestanti non vanno bene questi investimenti? Sicuramente i cinquantamila che in questi giorni hanno ricevuto l’offerta di assunzione a tempo indeterminato capiscono bene l’importanza della riforma che il Pd ha voluto fortemente. Comprendo la spinta a fare di più ma non abbiamo mai detto che ci saremmo fermati qui. I prossimi 18 mesi saranno di grande lavoro per le leggi delega. C'è ancora tanto da fare e lo faremo insieme a chi vuole costruire con noi”.

Lo ha detto Simona Malpezzi, deputata del Pd componente della commissione Cultura della Camera.

11/11/2015 - 13:49

“I numerosi messaggi di ringraziamento che stiamo ricevendo in queste ore da parte degli insegnanti assunti sono la migliore dimostrazione dell’efficacia e dell’importanza delle scelte del governo e sbugiardano coloro che hanno osteggiato l’approvazione della riforma scolastica voluta decisamente dal governo e dal Pd”. Lo ha detto Simona Malpezzi, deputata del Pd e componente della commissione Cultura della Camera.

“Non sono messaggi che provengono solo dai docenti assunti - ha proseguito Malpezzi -, che con ieri sono centomila, ma anche da chi in questi mesi ha sostenuto la buona scuola nei collegi docenti quando in pochi ci credevano, quando il racconto falsato di chi non voleva che nulla cambiasse ventilava scenari apocalittici coniando anche termini che hanno deformato la realtà. La realtà invece è quella che oggi centomila persone hanno ricevuto un contratto a tempo indeterminato nello Stato e che altri 85mila passeranno di ruolo con il concorso. C’è chi non ha scioperato perché diventa difficile, anche se non si rientra nel piano assunzioni, dire di no ad una legge che investe tre miliardi nella scuola, ponendo risorse che non solo quantitativamente ma anche qualitativamente consentono ai nostri ragazzi un percorso migliore. La legge 107, pur tra alcune difficoltà, sta dimostrando i propri effetti positivi. È un anno di transizione, lo abbiamo sempre detto; ma intanto le risorse sono arrivate consentendo ai dirigenti scolastici di poter fare progetti e programmazione. L'organico di potenziamento entro la metà del mese diventerà effettivo e a gennaio le scuole potranno presentare il loro piano dell'offerta formativa anche sulla base delle aree e dei progetti che vogliono potenziare. Gli interventi a favore dell'edilizia scolastica sono un altro impegno concreto, e la scelta del governo Renzi in legge di stabilità prosegue questa linea mettendo sicurezza e innovazione al centro delle azioni in una direzione di architettura dell'apprendimento. Inoltre, i tavoli per realizzare le leggi delega sono partiti: ci aspettano 18 mesi di confronti per migliorare insieme. Siamo solo all'inizio ed é un inizio bellissimo”.

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