19/10/2015 - 19:22

Nessun diritto in meno ai lavoratori, ma un diritto in più ai cittadini. E non solo a quelli italiani, ma a tutte le centinaia di migliaia di turisti che vengono in Italia ogni anno. Con questo decreto noi non interveniamo sul diritto di sciopero, non ri-regolamentiamo il diritto di assemblea: con questo decreto noi parliamo di cultura, trasformiamo la cultura in servizio pubblico essenziale e questo significa assegnarle finalmente il posto che merita. A chi dice che in nessun'altra parte d' Europa esiste questo, noi rispondiamo che nessun'altra parte del mondo possiede il patrimonio culturale italiano. A chi dice che già le norme precedenti consentivano la tutela del patrimonio culturale, noi rispondiamo che la legge 146 parla di vigilanza che è ben diversa dalla tutela, che porta in sé la possibilità di fruizione del bene. A chi dice che questo decreto ha un intento punitivo nei confronti dei lavoratori, noi rispondiamo che tale scelta porterà un vantaggio aggiuntivo ai lavoratori, perché trasformare la cultura in servizio pubblico essenziale, significa ribadire che dobbiamo investire in cultura e le misure contenute in legge di stabilità dimostrano che il governo e il ministro Franceschini stanno andando in questa direzione. Abbiamo sempre stigmatizzato chi diceva che con la cultura non si mangia. Ora noi dimostriamo che non eravamo contro questa accezione solo a parole. Mettiamo la cultura al centro e la trasformiamo in diritto. E questa è una rivoluzione. Lo afferma Simona Malpezzi, deputata del Pd e componente della commissione Cultura della Camera.

16/10/2015 - 17:20

Maroni, Zaia e Toti rinunciano a finanziamenti o a richiesta abolizione 107?

“Grande soddisfazione per l’avvio del progetto ‘Scuole Innovative’, previsto da ‘La buona scuola’, grazie al quale le Regioni hanno indicato al ministero le aree ritenute idonee per ospitare la costruzione di scuole innovative. Spiccano tra i vari progetti quelli presentati proprio dalle Regioni, come Lombardia, Veneto e Liguria che hanno manifestato dissenso, anche con documenti votati in consiglio regionale, verso ‘La buona scuola’ che finanzia con 300milioni i progetti da loro stessi presentati”. Lo ha detto Simona Malpezzi, deputata del Pd componente della commissione Cultura della Camera.

“Non era mai accaduto in Italia qualcosa di simili - prosegue Malpezzi -. A breve avremo scuole costruite coniugando criteri di sicurezza ed estetici innovativi, allineando le strutture architettoniche con la didattica moderna, così come avviene in molti paesi europei; tutto questo grazie ai progetti presentati dalle Regioni che daranno lavoro ad architetti e ad aziende dell’edilizia. Chi sa se Maroni, Zaia e Toti si sono accorti che questi progetti di cui beneficeranno sono figli di quella legge che tanto contestano; rinunceranno ai progetti o utilizzeranno lo strumento che il governo mette a loro disposizione finendola di contestare in modo ideologico una legge che si sta dimostrando ottima proprio per le Regioni? Il Pd prosegue nella strada di dare corpo alla riforma della scuola per rendere l’Italia un paese moderno e al passo coi tempi a partire proprio dalle scuole”. 

 

07/10/2015 - 13:21

“Ebbene sì mentre Milano mostra il suo volto migliore con la straordinaria esperienza dell'Expo, il Consiglio Regionale della Lombardia si rende ridicolo agli occhi del mondo approvando una mozione presentata dalla Lega Nord che chiede di contrastare l' inesistente teoria gender nelle scuole lombarde. Oltre quindi ad approvare una mozione sul nulla che fa solo perdere tempo ai consiglieri regionali, la giunta Maroni dimostra di non saper leggere: basterebbe prendere il comma 16 della legge 107 per comprendere che il centro destra della Lombardia ha seri problemi nella comprensione del testo, motivo per cui dimostra tanto accanimento nei confronti dei libri”. Lo dichiara la deputata democratica Simona Malpezzi, componente della commissione Cultura.

“15 anni dopo l'ingresso negli anni 2000 – continua la deputata dem - il Sant'Uffizio leghista, con un grottesco viaggio nel tempo e con la complicità di tutto il centrodestra, compila il suo personalissimo indice trascurando un elemento fondamentale e cioè che la scelta dei libri non appartiene ai dotti consiglieri inquisitori ma alla comunità scolastica che è fatta dalle famiglie, dagli studenti e dagli insegnanti. Abituati alle performance del Trota non avremmo mai immaginato un tale sfoggio di cultura pedagogica da parte dei consiglieri. Ora si torni a parlare di cose serie: le scuole non hanno davvero bisogno di questi gravissimi interventi che ledono la loro autonomia”.

29/09/2015 - 19:15

“Tra le misure approvate oggi in Cdm c’è quella che assicura una celere prosecuzione degli interventi relativi al piano straordinario 'Scuole belle' per il ripristino del decoro e della funzionalità degli edifici scolastici. Si tratta di un’ottima notizia, che assume un significato importante e indica una precisa scelta politica”. Lo dichiara Simona Malpezzi, deputata del Partito Democratico e componente in Commissione Cultura alla Camera.

“Il Governo, infatti – spiega Malpezzi - non fa un passo indietro e intensifica, anzi, gli interventi a sostegno dell'edilizia scolastica disponendo l'utilizzo immediato delle risorse. Questa è una scelta non solo giusta ma anche coerente con tutto il lavoro svolto finora”.

“Ora sarà interessante aspettare l'ennesimo vociare di tutti quelli che ancora sostengono lo scarso impegno del Governo in materia di edilizia scolastica: nessun esecutivo aveva mai messo in campo una tale mole di interventi”, conclude Simona Malpezzi.

29/09/2015 - 19:11

“Tra le misure approvate oggi in Cdm c’è quella che assicura una celere prosecuzione degli interventi relativi al piano straordinario 'Scuole belle' per il ripristino del decoro e della funzionalità degli edifici scolastici. Si tratta di un’ottima notizia, che assume un significato importante e indica una precisa scelta politica”. Lo dichiara Simona Malpezzi, deputata del Partito Democratico e componente in Commissione Cultura alla Camera.

“Il Governo, infatti – spiega Malpezzi - non fa un passo indietro e intensifica, anzi, gli interventi a sostegno dell'edilizia scolastica disponendo l'utilizzo immediato delle risorse. Questa è una scelta non solo giusta ma anche coerente con tutto il lavoro svolto finora”.

“Ora sarà interessante aspettare l'ennesimo vociare di tutti quelli che ancora sostengono lo scarso impegno del Governo in materia di edilizia scolastica: nessun esecutivo aveva mai messo in campo una tale mole di interventi”, conclude Simona Malpezzi.

29/09/2015 - 17:46

“Il progetto Distretto Digitale, i cui risultati sono stati presentati oggi alla Camera dei Deputati, è una di quelle best practies a cui la Buona Scuola ha guardato con estrema attenzione per avviare un processo di innovazione di tutto il sistema scolastico. Questa è la dimostrazione che le sperimentazioni realizzate nelle realtà locali rappresentano un importante esempio di modernizzazione e cambiamento di prospettiva per tutto il Paese e che la loro messa in rete consente spesso di realizzare progetti di grande impatto didattico, culturale e sociale”. Lo ha detto Simona Malpezzi, deputata del Pd componente della commissione Cultura.

“La città di Milano con il progetto Distretto Digitale – ha proseguito Malpezzi - ha fatto da apripista indicando la strada maestra che è quella di investire sulla scuola e sulle nuove tecnologie. Lo ha fatto grazie ad un importante stanziamento di risorse che hanno consentito a più di 4600 studenti di entrare in classi dotate delle migliori attrezzature digitali per la scuola online sul mercato. L'idea è quella di offrire a docenti e studenti nuovi strumenti per favorire una didattica rinnovata e uno studio attivo attraverso un importante piano di digitalizzazione. Anche il Governo ha deciso di seguire questa strada introducendo con la Legge 107 il primo tassello per la costruzione di un nuovo sistema che si fondi sull'innovazione. Con il Piano nazionale per la scuola digitale abbiamo messo al centro il miglioramento delle competenze digitali degli studenti rendendo la tecnologia digitale uno strumento didattico fondamentale nel curriculum dei ragazzi. Inoltre, oltre a implementare il piano digitale, la scuola potrà beneficiare, oltre ai fondi della legge 107 (90 milioni per l’anno in corso e 30 milioni a regime) di fondi strutturali di 1 miliardo di euro su una programmazione di sette anni. Tre i punti chiave su cui dare vita a questa rivoluzione digitale: formare insegnanti, fornire competenze agli studenti, fin dalla scuola primaria e potenziare la dimensione infrastrutturale con laboratori interni alle scuole. Siamo sulla buona strada per offrire a tutto il Paese quello straordinario patrimonio di esperienze e sperimentazioni che le amministrazioni locali realizzano da molti anni offrendo a studenti e docenti nuove opportunità di crescita e apprendimento”.

 

28/09/2015 - 15:20

Presenti Malpezzi, Gasparini, Faraone

Domani, martedì 29 settembre, alle 13, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati (via della Missione, 8), si terrà una conferenza stampa per presentare "Distretto scolastico digitale", un progetto sperimentale - avviato nel 2013 a Cinisello Balsamo e poi esteso ad altri Comuni dell’area metropolitana milanese  (Carugate, Pero e Rho) - che ha anticipato la riforma della Buona Scuola sull’uso del digitale nelle scuole e che potrebbe essere utilizzato come modello verificabile e misurabile nell' ambito del Piano Nazionale scuola digitale messo in campo anche dalla Legge 107.

Il progetto, presentato anche al Miur, rispecchia in pieno quanto richiesto dalla legge 107: privilegia e offre già un modello per la formazione dei docenti in chiave di innovazione didattica e si propone come una tra le migliori esperienza in materia grazie anche alla stretta collaborazione con l'università Bicocca.

Alla conferenza stampa saranno presenti, tra gli altri, le deputate del Partito Democratico Daniele Gasparini e Simona Malpezzi, il sottosegretario del Miur Davide Faraone, il rettore dell’Università Bicocca.

18/09/2015 - 11:57

"I social non sono il far west. Serve investire in media education nelle scuole: la rete, infatti, offre piattaforme con enormi potenzialità ma può supportare anche usi criminali", questo il commento della deputata PD Simona Malpezzi in seguito tragico suicidio del ragazzo di Vercelli vittima di episodi di bullismo provocati su Facebook

"In rete osserviamo gli stessi fenomeni attivi nella società. La rete non li crea, semmai dà loro visibilità. Educare a un uso consapevole e maturo di Internet è compito indispensabile del sistema educativo".

"Sono vicina ai genitori di Andrea, occorre la collaborazione di tutti affinché episodi del genere non si verifichino mai più", così conclude la deputata democratica".

09/07/2015 - 13:48

L’opposizione ha paura dei cambiamenti e nostalgia di circolari e grembiulino

“Oggi è un giorno importante; dopo un lungo esame in commissione e in aula qui alla Camera e al Senato finalmente ‘La buona scuola’ diventa legge; e non rimarrà sulla carta ma diventerà realtà grazie al lavoro di dirigenti e docenti che la applicheranno e dei quali abbiamo grande fiducia”. Lo ha detto Simona Malpezzi, deputata del Pd componente della commissione Cultura, durante la dichiarazione di voto sul ddl ‘La buona scuola’.

“E’ difficile da comprendere - ha proseguito Malpezzi - come dopo tanta discussione e confronto sia ancora possibile mistificare sui contenuti della riforma. Menzogna è parlare del preside sceriffo che certo è uno slogan efficace ma peccato che non ci sia nella nostra riforma; il dirigente scolastico diventa il capitano della squadra con la quale condivide il destino. Menzogna è parlare di chiamata diretta; gli insegnati sono assegnati dal dirigente alla scuola e non togliamo diritti a nessuno. Altra menzogna è sulla valutazione dei docenti; abbiamo dato maggiore importanza al comitato di valutazione, che c’era anche prima, al quale parteciperanno anche i genitori e gli studenti come loro stessi ci hanno chiesto. La scuola che esce da questa riforma non è una scuola governativa ma autonoma, più libera e che lotta contro le discriminazioni; finalmente realizziamo la autonomia scolastica voluta da Luigi Berlinguer. Altra menzogna, urlata in questa Aula e in televisione dalla collega Meloni, è parlare di licenziamenti di massa; il prossimo primo settembre saranno assunti 100mila insegnanti a tempo indeterminato e 60mila l’anno prossimo. Nella ‘Buona scuola’ c’è il più grande piano di assunzioni nella storia della Repubblica. È una riforma che rispetta pienamente la Costituzione che chiede esplicitamente di accedere alla pubblica amministrazione tramite concorso. Mettiamo 4 miliardi per una scuola con maggiori competenze e con didattica innovativa; abbiamo messo soldi per formare gli insegnanti e riaprire i laboratori, per dare valore al merito e alla formazione degli insegnanti. Perché tutte queste menzogne? Perché l’opposizione ha paura dei cambiamenti; noi siamo per scuola libera e forte, loro per la scuola delle circolari e del grembiulino”.

08/07/2015 - 14:00

“Con la riforma della scuola che stiamo votando alla Camera realizziamo un importante inversione di tendenza rispetto ai tagli degli ultimi anni che con il governo Berlusconi arrivarono a 75 mila cattedre e 8 miliardi di finanziamenti. Con la legge di Stabilità sono stati già raddoppiati gli stanziamenti per il Fondo per il funzionamento istituzioni scolastiche. È ancora poco ma è un cambio di direzione”. Lo ha detto Simona Malpezzi, deputata del Pd componente della commissione Cultura.

“Vogliamo investire 4 miliardi per l’autonomia - ha proseguito Malpezzi - e siamo i primi che mettono risorse nuove. Dal primo settembre saranno assunti a tempo indeterminato 100mila insegnanti e 60mila l’anno prossimo con concorso. In questo provvedimento ci sono soldi per l’edilizia scolastica e per la sicurezza dei ragazzi. Proseguiamo quanto abbiamo iniziato prima della buona scuola con sblocco del patto di stabilità e abbiamo stanziato 40milioni per il monitoraggio di soffitti e controsoffitti delle scuole. Capiamo la polemica politica ma negare i numeri e fare cattiva informazione è molto grave. Prendiamo atto che il Movimento 5 Stelle difende il passato e lo status quo della scuola italiana, una scuola non al passo dei tempi e con edifici che cadono a pezzi, e che una parte della estrema sinistra difende un passato che ormai non c’è più. Il Pd invece prosegue con le riforme per rendere l’Italia competitiva e capace di affrontare le sfide attuali”.

20/05/2015 - 15:16

“160mila assunti, 3 miliardi di euro di finanziamenti, 200 milioni per la valorizzazione dei docenti e 5 miliardi per edilizia scolastica. Questa è ‘La buona scuola’ che abbiamo approvato in aula e non quella che è stata descritta fuori di qui. La nostra riforma fa diventare realtà l’autonomia scolastica che è rimasta sulla carta dalla riforma Berlinguer. E autonomia significa che le scuole sono libere di essere quello che vogliono essere in rapporto con il proprio territorio”. Lo ha detto Simona Malpezzi, deputata del Pd componente della commissione Cultura durante la dichiarazione di voto nell’aula di Montecitorio sul ddl ‘La buona scuola’ a nome del gruppo dei democratici.

“Il dirigenti scolastico - ha proseguito Malpezzi - non sarà uno sceriffo; abbiamo potenziato gli organi collegiali prevedendo la partecipazione attiva dei genitori e degli allievi nella definizione del Piano formativo e introdotto la valutazione del dirigente da parte di ispettori esterni. Tutte le scelte del dirigente dovranno essere motivate pubblicamente. Noi ci fidiamo dei docenti e per questo abbiamo voluto valorizzarli con fondi specifici per la formazione e l’aggiornamento. Ma gli stipendi sono troppo bassi; per questo chiediamo che avvenga quanto prima il rinnovo del contratto. Comprendiamo coloro che hanno manifestato in piazza in queste settimane; gli insegnanti non sono stati valorizzati fino a qui. I governi precedenti si occupavano di scuola solo per tagliare i fondi, anche se poi se lo dimenticano nelle loro dichiarazione di voto. Grazie alla ‘buona scuola’ sarà garantita la continuità didattica; basta supplenze e cambi di insegnati durante l’anno. La scuola non è di nessuno, è di tutti i cittadini anche di coloro che non votano come molti degli allievi. Noi facciamo questa riforma per loro perché sono il nostro futuro. Noi del Pd sul futuro ci scommettiamo”.

 

18/05/2015 - 18:20

Introduciamo valutazione per maggiore trasparenza

“La figura del dirigente scolastico così come prevista dal ddl ‘La buona scuola’ non sarà onnipotente; sarà sua responsabilità dare le linee del piano dell’offerta formativa che verrà elaborato dal collegio docenti e votato dall’consiglio di istituto. Per quanto riguarda la chiamata diretta, introduciamo la novità secondo cui il dirigente dovrà pronunciarsi sui criteri di scelta degli insegnanti a favore della massima trasparenza e il dirigente stesso sarà valutato al fine di migliorare il servizio e non per volontà punitiva. La valutazione dei dirigenti sarà fatta da persone esterne come accade nel modello francese”.

Lo ha detto Simona Malpezzi, deputata del Pd componente della commissione Cultura.

 

28/04/2015 - 19:00

"Gli emendamenti approvati in queste ore dimostrano che è in atto un processo di ascolto e di dialogo sul disegno di legge e che c'è un'apertura vera a modifiche migliorative che vanno incontro alle esigenze di chi vive ed anima la scuola italiana". Così i parlamentari del Partito Democratico in Commissione cultura, scienze e istruzione, durante l'esame degli emendamenti al ddl La Buona Scuola.

"Riformulando alcuni commi dell'articolo 2 del testo, abbiamo chiarito che è la singola scuola, sulla base delle risorse che avrà a disposizione, ad indicare di quali insegnanti ha bisogno per realizzare il proprio piano dell'offerta formativa. In una sola parola: autonomia. Abbiamo inoltre chiarito definitivamente che non esistono, nell'organico dell'autonomia, insegnanti di serie A e di serie B - spiegano - così come evince dalla nuova formulazione del comma 1, poiché tutti concorrono alla realizzazione del piano dell'offerta formativa con attività di insegnamento, potenziamento, sostegno, organizzazione, progettazione e coordinamento".

"Continuiamo ad essere aperti al confronto e all'ascolto per lavorare al miglioramento del testo, perché - spiega il sottosegretario all'istruzione Davide Faraone - al centro c'è sempre il fabbisogno della scuola. Nel prosieguo dell'esame del testo - concludono i deputati - ci auguriamo che altri emendamenti migliorativi vengano approvati, affinché "La buona scuola" divenga una legge pienamente capace di sostenere e promuovere un sistema scolastico di qualità per gli studenti, per gli insegnanti e per i cittadini tutti".

 

28/04/2015 - 17:21

“L’ipotesi, circolata oggi sui giornali, di uno stralcio del piano delle assunzioni dal testo del ddl sulla buona scuola, è destituita di ogni fondamento”. Lo dichiara Simona Malpezzi, deputata del Partito Democratico e componente in Commissione Cultura alla Camera.

“Il piano delle assunzioni – spiega Malpezzi – è parte integrante del disegno di legge e va di pari passo con l’attuazione di quello dell’autonomia, senza la quale il piano si limiterebbe alla copertura del turn over. Per intenderci, 40mila assunzioni in meno. Per questo, non ci sarà alcun stralcio”.

“Ora – continua la deputata democratica - si tratta solo di proseguire e portare a termine nei tempi più brevi possibili il buon lavoro avviato in Commissione. Da questo punto di vista, noi garantiremo come sempre il massimo impegno, anche nel dialogo costante con le opposizioni”.

“L' approvazione dell' art.1, riformulato dal relatore, dimostra la volontà di restituire l'anima e lo spirito all'autonomia scolastica”, conclude Simona Malpezzi.

 

24/04/2015 - 20:18

Nota dei deputati Pd della Commissione Cultura della Camera

“Autonomia delle scuole, nessun docente di serie A e di serie B, collegialità e valutazione dei dirigenti, coinvolgimento degli studenti, centri per la gestione amministrativa, lotta all’analfabetismo di ritorno, ridefinizione delle deleghe, concorso per soli abilitati". Questi alcuni degli obiettivi a cui puntano gli emendamenti al ddl sulla scuola presentati oggi dai deputati Pd della Commissione Cultura.

“Autonomia delle scuole – spiegano i deputati democratici – deve sempre essere considerato come punto centrale. Gli organici funzionali saranno garantiti con un potenziamento dell'8% in più di docenti per ogni scuola, per una scuola davvero coerente con le richieste degli studenti, delle famiglie e del territorio. I docenti dell'autonomia non vengono impegnati sui posti vacanti ma come vera ricchezza a disposizione della scuola perché tutti sono organico dell' autonomia”.

“Il dirigente scolastico sarà chiamato ad assumere responsabilità maggiori, da vero leader educativo – proseguono i deputati Pd - e le sue scelte saranno sottoposte a valutazione. Non abbiamo trascurato il ruolo degli organi collegiali che elaborano e approvano il piano triennale e abbiamo proposto non solo un maggior coinvolgimento degli studenti nel processo decisionale ma la valorizzazione del loro curriculum nella valutazione finale per gli esami. Inoltre lo staff organizzativo e di supporto didattico del dirigente potrà essere costituito dal 10% dei docenti dell'istituto”.

“Come avevamo detto - aggiungono i deputati Pd - abbiamo previsto un piano straordinario di mobilità per i docenti già di ruolo con superamento del vincolo triennale, abbiamo ridefinito gli albi territoriali, che coincidono con le reti di scuole. In questo modo nessuna esclusione di personale, ma risorse in comune, soprattutto per garantire l'opzionalità dei curricula degli studenti. Previsti poi centri di servizio per la gestione di aspetti amministrativi".

"Fondamentale - proseguono - la scelta del concorso per i soli abilitati con diverse modalità che valorizzano titoli professionali e servizio da definire nel bando; attenzione a tutti coloro che sono inseriti nelle graduatorie di merito del concorso 2012 e finalmente uno spazio all' educazione degli adulti contro il preoccupante analfabetismo di ritorno”.

“Si punta poi a una diminuzione delle deleghe, con una più chiara definizione di alcune di esse: nuove modalità per diventare docenti, una valutazione degli alunni coerente con il ruolo formativo e di orientamento, nuove modalità per gli esami del primo e del secondo ciclo, una nuova delega per valorizzare anche la bellezza del made in Italy attraverso la scuola”, concludono i deputati democratici della Commissione Cultura.

 

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