29/10/2015 - 18:52

“Mancano insegnanti di matematica? Lo sapevamo e lo avevamo detto. Stiamo colmando un gap storico”. Lo dichiara Simona Malpezzi, deputata del Partito Democratico. "Con il prossimo concorso da circa 90 mila posti bandito a breve – spiega Malpezzi - il governo provvederà ad assumere i docenti di cui la scuola ha ancora bisogno. Non pensavamo di riuscire a risolvere tutti i nodi in un colpo solo. E’ evidente che il grande investimento per ridurre il precariato e dare alle scuole un organico aggiuntivo per il potenziamento è stato il primo importante passo dopo anni di tagli agli organici e promesse mancate”.

“Va purtroppo anche detto – continua la deputata democratica - che nei mesi scorsi, quando il Miur ha chiesto agli istituti di indicare di quali docenti avessero bisogno per migliorare l'offerta formativa, molti collegi dei docenti si sono rifiutati di dare indicazioni ai dirigenti”.

“E' lampante che il nostro Paese debba fare un grande lavoro per consentire ai ragazzi di colmare le lacune che li separano dai coetanei europei per quel che riguarda le competenze scientifiche. Per questo non servono insegnanti non solo nuovi ma anche formati e motivati per affrontare questa sfida importante. Il governo sta investendo sul futuro della scuola”, conclude Simona Malpezzi.

28/10/2015 - 17:51

È parte fondamentale de ‘La buona scuola’

“Siamo soddisfatti dell’impegno preso dal ministro Giannini durante il question time in merito all’attuazione dei percorsi scuola-lavoro previsti dalla ‘Buona scuola’. Gli istituti superiori stanno incontrando molteplici difficoltà nel rivolgersi agli Enti pubblici e privati per avviare questa parte della riforma molto importante per la formazione completa degli studenti. Questa difficoltà, il più delle volte, sono motivate da una scarsa conoscenza della normativa e da una certa diffidenza nell'aprire certe istituzioni al mondo della scuola”. Lo ha detto Simona Malpezzi, deputata del Pd componente della commissione Cultura nella replica alla risposta del ministro Stefania Giannini durante il question time.

“Le linee guida per l'organizzazione dei percorsi di alternanza scuola-lavoro - ha proseguito Malpezzi - sono state emanate il 7 ottobre 2015. La sinergia tra il Ministero della Istruzione e quello dei Beni culturali è fondamentale per monitorare la realizzazione di questa importante parte della riforma scolastica. La partenza dei corsi di formazione è una richiesta delle scuole perché molte di loro non hanno una tradizione di alternanza scuola-lavoro, finalmente prevista in maniera organica su tutto il territorio nazionale dalla 107. Ricordiamo che l’alternanza è una forma di flessibilità. Per questo i dirigenti sono invitati ad essere flessibili e a garantire questa importante opportunità per gli studenti. Al fine di incrementare le opportunità di lavoro e le capacità di orientamento degli studenti, i percorsi di alternanza scuola-lavoro sono attuati, negli istituti tecnici e professionali, per una durata complessiva di almeno 400 ore e, nei licei, per una durata complessiva di almeno 200 ore nel triennio”. 

28/10/2015 - 13:48

"Vorrei esprimere la mia solidarietà ai giornalisti del Velino che stanno attraversando un duro momento in quanto l'azienda ha annunciato la cassa integrazione dal 1 novembre. Ci auguriamo che si possa al più presto risolvere la situazione, nel rispetto delle decisioni aziendali ma senza dimenticare l'alta professionalità e competenza dei giornalisti del Velino la cui perdita sarebbe una lacuna grave per l'informazione da parte delle agenzie di stampa". Lo dichiara la deputata del Pd Simona Malpezzi.

22/10/2015 - 17:56

Parole di Mattarella ci confortano per scelta fatte con ‘la buona scuola’

“Le parole del Presidente Mattarella sulla necessità di perseguire l'obiettivo di una maggiore vicinanza tra il mondo del lavoro e della scuola indicano che la strada che abbiamo deciso di intraprendere con la buona scuola è quella giusta. Ma per dare piena attuazione a questo progetto serve il contributo di tutti: ognuno deve fare la sua parte mettendo in campo delle iniziative concrete a partire proprio dal mondo dell'impresa che ha il dovere di investire sul futuro delle nuove generazioni e su progetti innovativi”. Lo dice Simona Malpezzi, deputata del Pd componente della commissione Lavoro.

“Sono certa - prosegue Malpezzi - che con il lavoro di sinergia tra amministrazioni, scuola e mondo del lavoro potremmo promuovere in maniera sempre più efficace interventi finalizzati al potenziamento del capitale umano e al rafforzamento del nostro sistema scolastico. La filiera della conoscenza può diventare anche un circolo virtuoso tra istruzione, formazione e lavoro che sono gli strumenti più adatti a favorire crescita, sviluppo, innovazione e valorizzazione delle eccellenze”.

20/10/2015 - 16:55

“Il calo degli studenti che scelgono di partecipare all’ora di insegnamento della religione cattolica nella scuola secondaria di secondo grado è evidente come riportato anche oggi dal quotidiano la Repubblica. È anche evidente che le scuole non sono messe in grado di gestire l’insegnamento dell’ora alternativa. Davanti a questa situazione non dobbiamo mettere la testa sotto la sabbia ma neppure ridurre tutto a una semplice questione di spending review considerando, quindi, l’ora di religione come uno spreco economico. Piuttosto, dovremmo provare a capire come mai gli studenti che frequentano in maniera massiccia nel primo ciclo si riducono drasticamente nel secondo; forse non è un problema di contenuti, che rimangono gli stessi, ma di metodo. Questo ci fa pensare che proprio gli studenti dovrebbero essere interpellati per ripensare e reinventare quest’ora che potrebbe invece trasformarsi in una opportuna di dialogo e crescita”.

 

Lo dice Simona Malpezzi, deputata del Pd componente della commissione Cultura.

19/10/2015 - 19:22

Nessun diritto in meno ai lavoratori, ma un diritto in più ai cittadini. E non solo a quelli italiani, ma a tutte le centinaia di migliaia di turisti che vengono in Italia ogni anno. Con questo decreto noi non interveniamo sul diritto di sciopero, non ri-regolamentiamo il diritto di assemblea: con questo decreto noi parliamo di cultura, trasformiamo la cultura in servizio pubblico essenziale e questo significa assegnarle finalmente il posto che merita. A chi dice che in nessun'altra parte d' Europa esiste questo, noi rispondiamo che nessun'altra parte del mondo possiede il patrimonio culturale italiano. A chi dice che già le norme precedenti consentivano la tutela del patrimonio culturale, noi rispondiamo che la legge 146 parla di vigilanza che è ben diversa dalla tutela, che porta in sé la possibilità di fruizione del bene. A chi dice che questo decreto ha un intento punitivo nei confronti dei lavoratori, noi rispondiamo che tale scelta porterà un vantaggio aggiuntivo ai lavoratori, perché trasformare la cultura in servizio pubblico essenziale, significa ribadire che dobbiamo investire in cultura e le misure contenute in legge di stabilità dimostrano che il governo e il ministro Franceschini stanno andando in questa direzione. Abbiamo sempre stigmatizzato chi diceva che con la cultura non si mangia. Ora noi dimostriamo che non eravamo contro questa accezione solo a parole. Mettiamo la cultura al centro e la trasformiamo in diritto. E questa è una rivoluzione. Lo afferma Simona Malpezzi, deputata del Pd e componente della commissione Cultura della Camera.

16/10/2015 - 17:20

Maroni, Zaia e Toti rinunciano a finanziamenti o a richiesta abolizione 107?

“Grande soddisfazione per l’avvio del progetto ‘Scuole Innovative’, previsto da ‘La buona scuola’, grazie al quale le Regioni hanno indicato al ministero le aree ritenute idonee per ospitare la costruzione di scuole innovative. Spiccano tra i vari progetti quelli presentati proprio dalle Regioni, come Lombardia, Veneto e Liguria che hanno manifestato dissenso, anche con documenti votati in consiglio regionale, verso ‘La buona scuola’ che finanzia con 300milioni i progetti da loro stessi presentati”. Lo ha detto Simona Malpezzi, deputata del Pd componente della commissione Cultura della Camera.

“Non era mai accaduto in Italia qualcosa di simili - prosegue Malpezzi -. A breve avremo scuole costruite coniugando criteri di sicurezza ed estetici innovativi, allineando le strutture architettoniche con la didattica moderna, così come avviene in molti paesi europei; tutto questo grazie ai progetti presentati dalle Regioni che daranno lavoro ad architetti e ad aziende dell’edilizia. Chi sa se Maroni, Zaia e Toti si sono accorti che questi progetti di cui beneficeranno sono figli di quella legge che tanto contestano; rinunceranno ai progetti o utilizzeranno lo strumento che il governo mette a loro disposizione finendola di contestare in modo ideologico una legge che si sta dimostrando ottima proprio per le Regioni? Il Pd prosegue nella strada di dare corpo alla riforma della scuola per rendere l’Italia un paese moderno e al passo coi tempi a partire proprio dalle scuole”. 

 

07/10/2015 - 13:21

“Ebbene sì mentre Milano mostra il suo volto migliore con la straordinaria esperienza dell'Expo, il Consiglio Regionale della Lombardia si rende ridicolo agli occhi del mondo approvando una mozione presentata dalla Lega Nord che chiede di contrastare l' inesistente teoria gender nelle scuole lombarde. Oltre quindi ad approvare una mozione sul nulla che fa solo perdere tempo ai consiglieri regionali, la giunta Maroni dimostra di non saper leggere: basterebbe prendere il comma 16 della legge 107 per comprendere che il centro destra della Lombardia ha seri problemi nella comprensione del testo, motivo per cui dimostra tanto accanimento nei confronti dei libri”. Lo dichiara la deputata democratica Simona Malpezzi, componente della commissione Cultura.

“15 anni dopo l'ingresso negli anni 2000 – continua la deputata dem - il Sant'Uffizio leghista, con un grottesco viaggio nel tempo e con la complicità di tutto il centrodestra, compila il suo personalissimo indice trascurando un elemento fondamentale e cioè che la scelta dei libri non appartiene ai dotti consiglieri inquisitori ma alla comunità scolastica che è fatta dalle famiglie, dagli studenti e dagli insegnanti. Abituati alle performance del Trota non avremmo mai immaginato un tale sfoggio di cultura pedagogica da parte dei consiglieri. Ora si torni a parlare di cose serie: le scuole non hanno davvero bisogno di questi gravissimi interventi che ledono la loro autonomia”.

29/09/2015 - 19:15

“Tra le misure approvate oggi in Cdm c’è quella che assicura una celere prosecuzione degli interventi relativi al piano straordinario 'Scuole belle' per il ripristino del decoro e della funzionalità degli edifici scolastici. Si tratta di un’ottima notizia, che assume un significato importante e indica una precisa scelta politica”. Lo dichiara Simona Malpezzi, deputata del Partito Democratico e componente in Commissione Cultura alla Camera.

“Il Governo, infatti – spiega Malpezzi - non fa un passo indietro e intensifica, anzi, gli interventi a sostegno dell'edilizia scolastica disponendo l'utilizzo immediato delle risorse. Questa è una scelta non solo giusta ma anche coerente con tutto il lavoro svolto finora”.

“Ora sarà interessante aspettare l'ennesimo vociare di tutti quelli che ancora sostengono lo scarso impegno del Governo in materia di edilizia scolastica: nessun esecutivo aveva mai messo in campo una tale mole di interventi”, conclude Simona Malpezzi.

29/09/2015 - 19:11

“Tra le misure approvate oggi in Cdm c’è quella che assicura una celere prosecuzione degli interventi relativi al piano straordinario 'Scuole belle' per il ripristino del decoro e della funzionalità degli edifici scolastici. Si tratta di un’ottima notizia, che assume un significato importante e indica una precisa scelta politica”. Lo dichiara Simona Malpezzi, deputata del Partito Democratico e componente in Commissione Cultura alla Camera.

“Il Governo, infatti – spiega Malpezzi - non fa un passo indietro e intensifica, anzi, gli interventi a sostegno dell'edilizia scolastica disponendo l'utilizzo immediato delle risorse. Questa è una scelta non solo giusta ma anche coerente con tutto il lavoro svolto finora”.

“Ora sarà interessante aspettare l'ennesimo vociare di tutti quelli che ancora sostengono lo scarso impegno del Governo in materia di edilizia scolastica: nessun esecutivo aveva mai messo in campo una tale mole di interventi”, conclude Simona Malpezzi.

29/09/2015 - 17:46

“Il progetto Distretto Digitale, i cui risultati sono stati presentati oggi alla Camera dei Deputati, è una di quelle best practies a cui la Buona Scuola ha guardato con estrema attenzione per avviare un processo di innovazione di tutto il sistema scolastico. Questa è la dimostrazione che le sperimentazioni realizzate nelle realtà locali rappresentano un importante esempio di modernizzazione e cambiamento di prospettiva per tutto il Paese e che la loro messa in rete consente spesso di realizzare progetti di grande impatto didattico, culturale e sociale”. Lo ha detto Simona Malpezzi, deputata del Pd componente della commissione Cultura.

“La città di Milano con il progetto Distretto Digitale – ha proseguito Malpezzi - ha fatto da apripista indicando la strada maestra che è quella di investire sulla scuola e sulle nuove tecnologie. Lo ha fatto grazie ad un importante stanziamento di risorse che hanno consentito a più di 4600 studenti di entrare in classi dotate delle migliori attrezzature digitali per la scuola online sul mercato. L'idea è quella di offrire a docenti e studenti nuovi strumenti per favorire una didattica rinnovata e uno studio attivo attraverso un importante piano di digitalizzazione. Anche il Governo ha deciso di seguire questa strada introducendo con la Legge 107 il primo tassello per la costruzione di un nuovo sistema che si fondi sull'innovazione. Con il Piano nazionale per la scuola digitale abbiamo messo al centro il miglioramento delle competenze digitali degli studenti rendendo la tecnologia digitale uno strumento didattico fondamentale nel curriculum dei ragazzi. Inoltre, oltre a implementare il piano digitale, la scuola potrà beneficiare, oltre ai fondi della legge 107 (90 milioni per l’anno in corso e 30 milioni a regime) di fondi strutturali di 1 miliardo di euro su una programmazione di sette anni. Tre i punti chiave su cui dare vita a questa rivoluzione digitale: formare insegnanti, fornire competenze agli studenti, fin dalla scuola primaria e potenziare la dimensione infrastrutturale con laboratori interni alle scuole. Siamo sulla buona strada per offrire a tutto il Paese quello straordinario patrimonio di esperienze e sperimentazioni che le amministrazioni locali realizzano da molti anni offrendo a studenti e docenti nuove opportunità di crescita e apprendimento”.

 

28/09/2015 - 15:20

Presenti Malpezzi, Gasparini, Faraone

Domani, martedì 29 settembre, alle 13, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati (via della Missione, 8), si terrà una conferenza stampa per presentare "Distretto scolastico digitale", un progetto sperimentale - avviato nel 2013 a Cinisello Balsamo e poi esteso ad altri Comuni dell’area metropolitana milanese  (Carugate, Pero e Rho) - che ha anticipato la riforma della Buona Scuola sull’uso del digitale nelle scuole e che potrebbe essere utilizzato come modello verificabile e misurabile nell' ambito del Piano Nazionale scuola digitale messo in campo anche dalla Legge 107.

Il progetto, presentato anche al Miur, rispecchia in pieno quanto richiesto dalla legge 107: privilegia e offre già un modello per la formazione dei docenti in chiave di innovazione didattica e si propone come una tra le migliori esperienza in materia grazie anche alla stretta collaborazione con l'università Bicocca.

Alla conferenza stampa saranno presenti, tra gli altri, le deputate del Partito Democratico Daniele Gasparini e Simona Malpezzi, il sottosegretario del Miur Davide Faraone, il rettore dell’Università Bicocca.

18/09/2015 - 11:57

"I social non sono il far west. Serve investire in media education nelle scuole: la rete, infatti, offre piattaforme con enormi potenzialità ma può supportare anche usi criminali", questo il commento della deputata PD Simona Malpezzi in seguito tragico suicidio del ragazzo di Vercelli vittima di episodi di bullismo provocati su Facebook

"In rete osserviamo gli stessi fenomeni attivi nella società. La rete non li crea, semmai dà loro visibilità. Educare a un uso consapevole e maturo di Internet è compito indispensabile del sistema educativo".

"Sono vicina ai genitori di Andrea, occorre la collaborazione di tutti affinché episodi del genere non si verifichino mai più", così conclude la deputata democratica".

09/07/2015 - 13:48

L’opposizione ha paura dei cambiamenti e nostalgia di circolari e grembiulino

“Oggi è un giorno importante; dopo un lungo esame in commissione e in aula qui alla Camera e al Senato finalmente ‘La buona scuola’ diventa legge; e non rimarrà sulla carta ma diventerà realtà grazie al lavoro di dirigenti e docenti che la applicheranno e dei quali abbiamo grande fiducia”. Lo ha detto Simona Malpezzi, deputata del Pd componente della commissione Cultura, durante la dichiarazione di voto sul ddl ‘La buona scuola’.

“E’ difficile da comprendere - ha proseguito Malpezzi - come dopo tanta discussione e confronto sia ancora possibile mistificare sui contenuti della riforma. Menzogna è parlare del preside sceriffo che certo è uno slogan efficace ma peccato che non ci sia nella nostra riforma; il dirigente scolastico diventa il capitano della squadra con la quale condivide il destino. Menzogna è parlare di chiamata diretta; gli insegnati sono assegnati dal dirigente alla scuola e non togliamo diritti a nessuno. Altra menzogna è sulla valutazione dei docenti; abbiamo dato maggiore importanza al comitato di valutazione, che c’era anche prima, al quale parteciperanno anche i genitori e gli studenti come loro stessi ci hanno chiesto. La scuola che esce da questa riforma non è una scuola governativa ma autonoma, più libera e che lotta contro le discriminazioni; finalmente realizziamo la autonomia scolastica voluta da Luigi Berlinguer. Altra menzogna, urlata in questa Aula e in televisione dalla collega Meloni, è parlare di licenziamenti di massa; il prossimo primo settembre saranno assunti 100mila insegnanti a tempo indeterminato e 60mila l’anno prossimo. Nella ‘Buona scuola’ c’è il più grande piano di assunzioni nella storia della Repubblica. È una riforma che rispetta pienamente la Costituzione che chiede esplicitamente di accedere alla pubblica amministrazione tramite concorso. Mettiamo 4 miliardi per una scuola con maggiori competenze e con didattica innovativa; abbiamo messo soldi per formare gli insegnanti e riaprire i laboratori, per dare valore al merito e alla formazione degli insegnanti. Perché tutte queste menzogne? Perché l’opposizione ha paura dei cambiamenti; noi siamo per scuola libera e forte, loro per la scuola delle circolari e del grembiulino”.

08/07/2015 - 14:00

“Con la riforma della scuola che stiamo votando alla Camera realizziamo un importante inversione di tendenza rispetto ai tagli degli ultimi anni che con il governo Berlusconi arrivarono a 75 mila cattedre e 8 miliardi di finanziamenti. Con la legge di Stabilità sono stati già raddoppiati gli stanziamenti per il Fondo per il funzionamento istituzioni scolastiche. È ancora poco ma è un cambio di direzione”. Lo ha detto Simona Malpezzi, deputata del Pd componente della commissione Cultura.

“Vogliamo investire 4 miliardi per l’autonomia - ha proseguito Malpezzi - e siamo i primi che mettono risorse nuove. Dal primo settembre saranno assunti a tempo indeterminato 100mila insegnanti e 60mila l’anno prossimo con concorso. In questo provvedimento ci sono soldi per l’edilizia scolastica e per la sicurezza dei ragazzi. Proseguiamo quanto abbiamo iniziato prima della buona scuola con sblocco del patto di stabilità e abbiamo stanziato 40milioni per il monitoraggio di soffitti e controsoffitti delle scuole. Capiamo la polemica politica ma negare i numeri e fare cattiva informazione è molto grave. Prendiamo atto che il Movimento 5 Stelle difende il passato e lo status quo della scuola italiana, una scuola non al passo dei tempi e con edifici che cadono a pezzi, e che una parte della estrema sinistra difende un passato che ormai non c’è più. Il Pd invece prosegue con le riforme per rendere l’Italia competitiva e capace di affrontare le sfide attuali”.

Pagine