20/05/2015 - 15:16

“160mila assunti, 3 miliardi di euro di finanziamenti, 200 milioni per la valorizzazione dei docenti e 5 miliardi per edilizia scolastica. Questa è ‘La buona scuola’ che abbiamo approvato in aula e non quella che è stata descritta fuori di qui. La nostra riforma fa diventare realtà l’autonomia scolastica che è rimasta sulla carta dalla riforma Berlinguer. E autonomia significa che le scuole sono libere di essere quello che vogliono essere in rapporto con il proprio territorio”. Lo ha detto Simona Malpezzi, deputata del Pd componente della commissione Cultura durante la dichiarazione di voto nell’aula di Montecitorio sul ddl ‘La buona scuola’ a nome del gruppo dei democratici.

“Il dirigenti scolastico - ha proseguito Malpezzi - non sarà uno sceriffo; abbiamo potenziato gli organi collegiali prevedendo la partecipazione attiva dei genitori e degli allievi nella definizione del Piano formativo e introdotto la valutazione del dirigente da parte di ispettori esterni. Tutte le scelte del dirigente dovranno essere motivate pubblicamente. Noi ci fidiamo dei docenti e per questo abbiamo voluto valorizzarli con fondi specifici per la formazione e l’aggiornamento. Ma gli stipendi sono troppo bassi; per questo chiediamo che avvenga quanto prima il rinnovo del contratto. Comprendiamo coloro che hanno manifestato in piazza in queste settimane; gli insegnanti non sono stati valorizzati fino a qui. I governi precedenti si occupavano di scuola solo per tagliare i fondi, anche se poi se lo dimenticano nelle loro dichiarazione di voto. Grazie alla ‘buona scuola’ sarà garantita la continuità didattica; basta supplenze e cambi di insegnati durante l’anno. La scuola non è di nessuno, è di tutti i cittadini anche di coloro che non votano come molti degli allievi. Noi facciamo questa riforma per loro perché sono il nostro futuro. Noi del Pd sul futuro ci scommettiamo”.

 

18/05/2015 - 18:20

Introduciamo valutazione per maggiore trasparenza

“La figura del dirigente scolastico così come prevista dal ddl ‘La buona scuola’ non sarà onnipotente; sarà sua responsabilità dare le linee del piano dell’offerta formativa che verrà elaborato dal collegio docenti e votato dall’consiglio di istituto. Per quanto riguarda la chiamata diretta, introduciamo la novità secondo cui il dirigente dovrà pronunciarsi sui criteri di scelta degli insegnanti a favore della massima trasparenza e il dirigente stesso sarà valutato al fine di migliorare il servizio e non per volontà punitiva. La valutazione dei dirigenti sarà fatta da persone esterne come accade nel modello francese”.

Lo ha detto Simona Malpezzi, deputata del Pd componente della commissione Cultura.

 

28/04/2015 - 19:00

"Gli emendamenti approvati in queste ore dimostrano che è in atto un processo di ascolto e di dialogo sul disegno di legge e che c'è un'apertura vera a modifiche migliorative che vanno incontro alle esigenze di chi vive ed anima la scuola italiana". Così i parlamentari del Partito Democratico in Commissione cultura, scienze e istruzione, durante l'esame degli emendamenti al ddl La Buona Scuola.

"Riformulando alcuni commi dell'articolo 2 del testo, abbiamo chiarito che è la singola scuola, sulla base delle risorse che avrà a disposizione, ad indicare di quali insegnanti ha bisogno per realizzare il proprio piano dell'offerta formativa. In una sola parola: autonomia. Abbiamo inoltre chiarito definitivamente che non esistono, nell'organico dell'autonomia, insegnanti di serie A e di serie B - spiegano - così come evince dalla nuova formulazione del comma 1, poiché tutti concorrono alla realizzazione del piano dell'offerta formativa con attività di insegnamento, potenziamento, sostegno, organizzazione, progettazione e coordinamento".

"Continuiamo ad essere aperti al confronto e all'ascolto per lavorare al miglioramento del testo, perché - spiega il sottosegretario all'istruzione Davide Faraone - al centro c'è sempre il fabbisogno della scuola. Nel prosieguo dell'esame del testo - concludono i deputati - ci auguriamo che altri emendamenti migliorativi vengano approvati, affinché "La buona scuola" divenga una legge pienamente capace di sostenere e promuovere un sistema scolastico di qualità per gli studenti, per gli insegnanti e per i cittadini tutti".

 

28/04/2015 - 17:21

“L’ipotesi, circolata oggi sui giornali, di uno stralcio del piano delle assunzioni dal testo del ddl sulla buona scuola, è destituita di ogni fondamento”. Lo dichiara Simona Malpezzi, deputata del Partito Democratico e componente in Commissione Cultura alla Camera.

“Il piano delle assunzioni – spiega Malpezzi – è parte integrante del disegno di legge e va di pari passo con l’attuazione di quello dell’autonomia, senza la quale il piano si limiterebbe alla copertura del turn over. Per intenderci, 40mila assunzioni in meno. Per questo, non ci sarà alcun stralcio”.

“Ora – continua la deputata democratica - si tratta solo di proseguire e portare a termine nei tempi più brevi possibili il buon lavoro avviato in Commissione. Da questo punto di vista, noi garantiremo come sempre il massimo impegno, anche nel dialogo costante con le opposizioni”.

“L' approvazione dell' art.1, riformulato dal relatore, dimostra la volontà di restituire l'anima e lo spirito all'autonomia scolastica”, conclude Simona Malpezzi.

 

24/04/2015 - 20:18

Nota dei deputati Pd della Commissione Cultura della Camera

“Autonomia delle scuole, nessun docente di serie A e di serie B, collegialità e valutazione dei dirigenti, coinvolgimento degli studenti, centri per la gestione amministrativa, lotta all’analfabetismo di ritorno, ridefinizione delle deleghe, concorso per soli abilitati". Questi alcuni degli obiettivi a cui puntano gli emendamenti al ddl sulla scuola presentati oggi dai deputati Pd della Commissione Cultura.

“Autonomia delle scuole – spiegano i deputati democratici – deve sempre essere considerato come punto centrale. Gli organici funzionali saranno garantiti con un potenziamento dell'8% in più di docenti per ogni scuola, per una scuola davvero coerente con le richieste degli studenti, delle famiglie e del territorio. I docenti dell'autonomia non vengono impegnati sui posti vacanti ma come vera ricchezza a disposizione della scuola perché tutti sono organico dell' autonomia”.

“Il dirigente scolastico sarà chiamato ad assumere responsabilità maggiori, da vero leader educativo – proseguono i deputati Pd - e le sue scelte saranno sottoposte a valutazione. Non abbiamo trascurato il ruolo degli organi collegiali che elaborano e approvano il piano triennale e abbiamo proposto non solo un maggior coinvolgimento degli studenti nel processo decisionale ma la valorizzazione del loro curriculum nella valutazione finale per gli esami. Inoltre lo staff organizzativo e di supporto didattico del dirigente potrà essere costituito dal 10% dei docenti dell'istituto”.

“Come avevamo detto - aggiungono i deputati Pd - abbiamo previsto un piano straordinario di mobilità per i docenti già di ruolo con superamento del vincolo triennale, abbiamo ridefinito gli albi territoriali, che coincidono con le reti di scuole. In questo modo nessuna esclusione di personale, ma risorse in comune, soprattutto per garantire l'opzionalità dei curricula degli studenti. Previsti poi centri di servizio per la gestione di aspetti amministrativi".

"Fondamentale - proseguono - la scelta del concorso per i soli abilitati con diverse modalità che valorizzano titoli professionali e servizio da definire nel bando; attenzione a tutti coloro che sono inseriti nelle graduatorie di merito del concorso 2012 e finalmente uno spazio all' educazione degli adulti contro il preoccupante analfabetismo di ritorno”.

“Si punta poi a una diminuzione delle deleghe, con una più chiara definizione di alcune di esse: nuove modalità per diventare docenti, una valutazione degli alunni coerente con il ruolo formativo e di orientamento, nuove modalità per gli esami del primo e del secondo ciclo, una nuova delega per valorizzare anche la bellezza del made in Italy attraverso la scuola”, concludono i deputati democratici della Commissione Cultura.

 

31/03/2015 - 20:17

Professionalità insegnanti determinanti per crescita di ogni individuo

 “Ministro faccia luce su quanto accaduto all'alunna dell'Istituto comprensivo 'Lucatelli' di Tolentino, finita al pronto soccorso dopo che un’insegnante le avrebbe scagliato contro un banco”.

- Lo chiede la deputata del Pd Irene Manzi, prima firmataria, insieme alle deputate Malpezzi, Rocchi e Sgambato della Commissione Cultura della Camera dei deputati, di una interrogazione alla Ministro dell’Istruzione. –

Deve anche essere chiarito – aggiungono - come mai, nell’interesse e nel rispetto di entrambe le parti coinvolte, l’insegnante interessata non sia stata tempestivamente allontanata dalla classe in cui si sono svolti i fatti. A seguito anche di quanto dichiarato dalla dirigente, l'Ufficio scolastico regionale – spiegano - era infatti già stato informato del comportamento aggressivo della docente, alla quale era stato comminato un provvedimento di censura”.

“L’attenzione, la sensibilità e la professionalità degli insegnanti sono determinanti per la crescita di ogni individuo e pertanto episodi come quello di Tolentino – sostengono le parlamentari democratiche – non solo non vanno minimizzati o sottovalutati, ma, se provati, necessitano di rimedi tempestivi ed esaustivi, perché non restino dei semplici fatti di cronaca”.

 

10/03/2015 - 18:09

Vogliamo dare prospettiva a studenti, altre ricette non hanno funzionato

“La parola d'ordine di Landini per cambiare le cose è non cambiarle. In un paese dove il tasso di disoccupazione giovanile è oltre il 40% e da anni non si investe in formazione, le uniche ricette di Landini sono quelle di dire no a prescindere e scendere in piazza rifiutando qualsiasi proposta di riforma”.

– così la deputata del Pd Simona Malpezzi, componente della Commissione Cultura della Camera, commenta le dichiarazioni del leader Fiom durante l’iniziativa dell'Unione degli studenti -

“Il governo, invece, proprio per far fronte ai numeri drammatici che descrivono la crisi senza fine che sta colpendo le prospettive delle nuove generazioni, ha messo i campo iniziative per cambiare un sistema al collasso. E in questo senso va letta anche la proposta per introdurre il sistema duale di alternanza scuola lavoro e gli investimenti sulla formazione professionale. I dati – spiega la deputata democratica - dicono chiaramente che questo è un sistema che funziona e che una delle strade per uscire dalla crisi è proprio il potenziamento dell'alternanza. Noi stiamo investendo su competitività e innovazione attraverso un profondo processo riformatore. Queste sono le scelte coraggiose, fatte a partire anche dall’ascolto delle proposte che arrivano dagli studenti, con cui cerchiamo di rilanciare il futuro occupazionale dei nostri ragazzi. Per costruire un'altra scuola l'interlocutore principale per l'Unione degli Studenti non può essere un sindacato che in questi anni non sembra aver messo in capo le iniziative più efficaci per tutelare i milioni di giovani che in Italia oggi non studiano e non lavorano”.

“I punti di incontro con le proposte lanciate questa mattina dall'Unione degli Studenti sono maggiori di quelli di dissenso, per questo ci aspettiamo una partecipazione attiva al processo di riforma della nostra scuola. Noi stiamo provando a dare loro una prospettiva – conclude Malpezzi - saranno i fatti a dirci chi ha ragione e, soprattutto, a distinguere chi sa soltanto criticare da chi si mette in gioco davvero per offrire strade nuove. Fino ad oggi mi pare che nessuna ricetta abbia funzionato”.

 

17/02/2015 - 18:28

"Il razzismo di Arrigo Sacchi è gravissimo per tante e ovvie ragioni, ma ancor di più perché viene dal mondo dello sport dove le differenze si dovrebbero valutare solo per potenza e prestazioni, non certo per colore della pelle. Sono le parole di un ignorante: di chi ignora come il paese sia cambiato e come è ormai diventato impossibile considerare non italiani ragazzi nati in Italia da genitori stranieri. Sacchi deve molto della sua fortuna professionale ai campetti di città e provincie italiane dove i bambini di tutti i colori tirano i primi calci. Se non ci fossero loro ancora ad amare quello sport, il calcio di Sacchi, Tavecchio, cronisti e calciatori esaltati – e verbalmente incontenibili – sarebbe da tempo bandito dalle case degli italiani. La migliore risposta, Sacchi se ne faccia una ragione, sarà presto una legge per cui chi nasce in Italia è italiano"

Lo dichiara Simona Malpezzi, deputata del Partito democratico, e componente della commissione Cultura.

 

12/02/2015 - 16:32

“Benissimo l'iniziativa di Cittadinanzattiva e Federlegno Arredo Eventi Spa per sviluppare un percorso comune per spiegare l’importanza di investire sull'edilizia scolastica. Iniziativa che si avvarrà di un’istallazione architettonica di due aule: una inadeguata a livello attrezzature, manutenzione e barriere architettoniche, e una antisismica, ecosostenibile e digitalizzata e che si svilupperà in 8 tappe nelle piazze delle principali città.

L’edilizia scolastica è una delle priorità del governo e per questo il Pd guarda con estrema attenzione a tutte le iniziative che sensibilizzino l'opinione pubblica e le pubbliche amministrazioni rispetto alla necessità di riqualificare, ammodernare e costruire le nostre scuole uscendo dallo stato di emergenza permanente in cui ci troviamo. Credo che l'alleanza tra la politica e le forze della società civile, dell'impresa e delle istituzioni possa agevolare questo indispensabile percorso.

Il nostro impegno è quelle di garantire a tutti il diritto allo studio in ambienti sicuri. In questo senso, sarà fondamentale l'operatività dell'Anagrafe scolastica che, come garantito dal Sottosegretario Faraone, sarà tale dal mese di giugno. Sosteniamo con forza tutte le buone pratiche che ci aiutano a rendere la nostra scuola un luogo migliore”. Lo ha dichiarato la deputata Pd Simona Malpezzi, componente della commissione Cultura.

 

09/02/2015 - 13:29

Serve  informazione corretta su iniziative del governo.

“Per la prima volta dopo anni di tagli lineari si ricomincia a investire sulla scuola. Per questa ragione, ho trovato francamente in malafede il taglio che è stato dato alla puntata andata in onda ieri a Presa Diretta dedicata alla Buona scuola”. Lo ha dichiarato la deputata Pd Simona Malpezzi della commissione Cultura che sottolinea come “con il governo Renzi torna il segno “più” davanti alla voce istruzione con un investimento di 3 miliardi per il personale docente, con potenziamento per l'alternanza scuola-lavoro e la formazione insegnanti. Non solo: abbiamo già investito 1 miliardo e 8 di euro per un grande piano di interventi per l'edilizia scolastica, senza contare le tre regioni coinvolte dal Piano Convergenza dove abbiamo aperto 7mila e 400 cantieri per un investimento di 1,6miliardi!”. “Si può essere d'accordo o meno sui contenuti del progetto – prosegue Malpezzi – ma non riconoscere l’inversione di tendenza rappresenta un pessimo esempio di informazione. Ho partecipato a quasi 80 incontri in questi mesi in tutta Italia: non mi sembra che questo indichi una chiusura quanto piuttosto la grande volontà di discutere insieme a tutti quelli che vivono la scuola e che insieme ci hanno aiutato a rendere la proposta della Buona Scuola più efficace”.

“A fine febbraio – conclude – il decreto chiarirà ogni dubbio, ma certo non cancellerà la brutta pagina di pseudo inchiesta scritta ieri da Presa Diretta. Perché parlare del piano del governo Renzi facendo apparire lo stesso governo come artefice e responsabile dell'attuale situazione della scuola senza ricordare nulla della proposta é pregiudizio”.

 

22/01/2015 - 12:50

"È con grande soddisfazione che apprendiamo che il “Decreto mutui” è finalmente realtà, perché oggi si pone un altro tassello in favore della scuola italiana".
- lo dichiara Simona Malpezzi, deputata del Partito Democratico e componente della Commissione Cultura, dopo la firma da parte del ministro delle infrastrutture del decreto interministeriale -
"Con la firma del ministro Lupi, dopo quelle della ministra Giannini e del ministro Padoan, finalmente le Regioni, per gli interventi straordinari di ristrutturazione e messa in sicurezza degli edifici scolastici, potranno stipulare mutui trentennali i cui oneri di ammortamento saranno a totale carico dello Stato. Le somme di cui potranno beneficiare gli Enti locali per la ristrutturazione e le nuove costruzioni di edifici scolastici ammontano a circa 1 miliardo e 200 milioni di euro e - sottolinea la deputata - saranno escluse dal computo del patto di stabilità interno".
"Anche le iniziative che saranno varate dal "mille proroghe" vanno ad arricchire il quadro. Con il piano #Scuolenuove, #Scuolesicure e #Scuolebelle verranno fatti complessivamente interventi su 21.320 edifici scolastici e vedranno protagonisti quattro milioni di studenti. L'impegno in favore dell'edilizia scolastica che questo governo ha messo sin dal primo momento al centro dell'agenda politica - ha concluso Malpezzi - sta conseguendo dei risultati straordinari".

 

15/01/2015 - 16:22

Ecco cosa stiamo facendo per l’edilizia scolastica

"E’ davvero triste che qualcuno abbia pensato di strumentalizzare l’episodio della scuola materna Vittorino da Feltre di Sesto San Giovanni per attaccare il governo Renzi. In quella scuola nei giorni scorsi calcinacci caduti dal soffitto di un'aula hanno colpito alcuni bambini, fortunatamente senza gravi conseguenze. Triste perchè, aprendo bene gli occhi,  scopriremmo  che il Comune di Sesto San Giovanni rappresenta una di quelle amministrazioni che funzionano bene, avendo in pochi anni realizzato interventi di ristrutturazione in ben 35 edifici scolastici (27 plessi a cui vanno sommati 8 nidi); lì sono state realizzate operazioni di messa in sicurezza per un totale di circa 20 milioni di euro di spesa di cui 14 per interventi già effettuati. E non solo: il 63% delle scuole è stato coinvolto in interventi di ristrutturazione e adeguamento di impianti, tetti e facciate, pavimentazioni e palestre, spazi esterni, seminterrati e refettori. Insomma, quel Comune, e da anni, si è speso per la messa in sicurezza degli edifici scolastici mettendo in campo una visione di lungo periodo che ribadiva l'importanza politica e culturale di scuole sicure. Ora, il varo di un grande piano di edilizia scolastica è stato uno dei primi punti programmatici del governo attuale. I tre principali filoni del suo piano (#Scuolenuove, #Scuolesicure e #Scuolebelle) coinvolgono complessivamente 21.230 interventi in edifici scolastici per investimenti pari a  oltre un miliardo di euro. Quattro milioni di studenti e una scuola italiana su due sono protagonisti di questo primo progetto, che porta nell’arco del biennio 2014-2015 a demolire gli istituti fatiscenti e a costruirne di nuovi, fare interventi di manutenzione ordinaria (dalla tinteggiatura all'efficientamento energetico) e realizzare ristrutturazioni più importanti, compresa la rimozione dell'amianto. Se qualcuno vuole costruire le proprie fortune politiche con del  disfattismo peloso dovrà ricredersi. Gli investimenti sono stati varati e gli interventi di ristrutturazione e riqualificazione sono già in atto . Il governo Renzi le scuole le sta davvero rimettendo al centro dell'agenda politica, tutto il resto sono solo chiacchiere". E' quanto dichiara in una nota Simona Malpezzi, componente della commissione Cultura.

 

14/01/2015 - 20:29

Occasione per mettere in rete buone pratiche già esistenti

“Non possiamo che accogliere con favore la proposta di rendere obbligatorio l’insegnamento dell’educazione ambientale”. – così Simona Malpezzi, deputata Pd e componente della Commissione Cultura, Scienze e Istruzione della Camera dei Deputati, commenta la notizia del progetto dei Ministeri dell'Ambiente e dell'Istruzione -

“Nelle scuole l’educazione ambientale è già materia di insegnamento, sviluppata nell’ambito delle ore di lezione di scienze. Quindi – spiega la deputata Pd - è necessario che vengano ripensati i programmi per garantire un approccio continuativo all' educazione ambientale senza inserire una nuova disciplina curriculare ma privilegiando gli aspetti pluridisciplinari e considerando l' educazione ambientale come ricchezza trasversale a più materie.

“Auspico che l’applicazione del progetto sia l’occasione per potenziare i rapporti tra gli istituti scolastici e le associazioni ambientaliste e – conclude Malpezzi - per mettere in rete le buone pratiche che già si realizzano spesso grazie al contributo delle amministrazioni locali”.

 

12/01/2015 - 13:30

“La ministra Giannini intervenga per impedire che si verifichino nuovamente interferenze, come quella dell’assessore della regione Veneto Elena Donazzan, che non solo sono inadeguate e irresponsabili, ma nuocciono agli studenti e al lavoro svolto da dirigenti e insegnanti”.

- lo chiede Simona Malpezzi, deputata del Partito Democratico e componente della Commissione Cultura, Scienze e Istruzione, in una interpellanza alla ministra dell’Istruzione in merito alla circolare inviata dall’assessore regionale all’istruzione. -

“Chiedere formalmente ai dirigenti scolastici di adoperarsi perché i genitori dei bambini musulmani condannino apertamente la strage di Parigi, dichiarando fallito il modello di integrazione adottato in Europa, è solo il risultato di una strumentalizzazione politica grave e irresponsabile e – spiega Malpezzi – mostra inadeguatezza a comprendere e gestire una fase tanto complessa e delicata”.

“La tragedia francese richiede, invece, una risposta di coesione tra le culture che compongono la nostra società e le nostre scuole. Sarebbe auspicabile che il Ministero intensificasse le politiche scolastiche per l’integrazione degli alunni con cittadinanza non italiana e la verifica della loro attuazione e – aggiunge la deputata Pd - intervenisse al potenziamento degli organi istituti presso il MIUR, con l’obiettivo di monitorare e potenziare l’attività di integrazione nelle nostre scuole”.

“Invece di promuovere iniziative come quella dell’Assessore Donazzan dovremmo impegnarci per costruire una via italiana alla scuola interculturale e all’integrazione degli alunni stranieri. Cultura, educazione, integrazione e inclusione sociale sono strumenti fondamentali per non imbarbarirsi: l’identità europea non è inconciliabile con l’integrazione e questo è un processo che comincia proprio dalle scuole e tra l'altro molti istituti, anche in Veneto, stanno lavorando in questa direzione".

 

29/12/2014 - 16:34

“Chi si occupa di istruzione, fuori e dentro il Parlamento, non può che essere soddisfatto perché il presidente Renzi non perde mai l’occasione di rendere centrale il tema della scuola e della cultura. – così Simona Malpezzi, deputata Pd in Commissione Cultura, Scienze e Istruzione, commentando le dichiarazioni del Presidente del Consiglio durante la conferenza stampa di fine anno. 

“Le parole del premier sono conforto per chi nella scuola crede e vuole che le cose cambino, sapendo che nessuno ha in mano la bacchetta magica  e che per cambiare davvero è necessaria partecipazione. La campagna di ascolto che è stata avviata – spiega Malpezzi - non è propaganda, ma un vero e proprio momento di ascolto e di scambio: lo dimostra il fatto che il presidente ricordi i ragazzi che ha incontrato e con i quali si è  soffermato a parlare”.

“Il governo e la maggioranza stanno facendo proposte concrete e condivise. Se l'obiettivo sarà cambiare la figura dell'insegnante, per renderla una professione che i bambini possano tornare a sognare, allora – conclude la deputata Pd - l'educazione potrà tornare ad essere il perno della nostra società”.

 

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