12/01/2015 - 13:30

“La ministra Giannini intervenga per impedire che si verifichino nuovamente interferenze, come quella dell’assessore della regione Veneto Elena Donazzan, che non solo sono inadeguate e irresponsabili, ma nuocciono agli studenti e al lavoro svolto da dirigenti e insegnanti”.

- lo chiede Simona Malpezzi, deputata del Partito Democratico e componente della Commissione Cultura, Scienze e Istruzione, in una interpellanza alla ministra dell’Istruzione in merito alla circolare inviata dall’assessore regionale all’istruzione. -

“Chiedere formalmente ai dirigenti scolastici di adoperarsi perché i genitori dei bambini musulmani condannino apertamente la strage di Parigi, dichiarando fallito il modello di integrazione adottato in Europa, è solo il risultato di una strumentalizzazione politica grave e irresponsabile e – spiega Malpezzi – mostra inadeguatezza a comprendere e gestire una fase tanto complessa e delicata”.

“La tragedia francese richiede, invece, una risposta di coesione tra le culture che compongono la nostra società e le nostre scuole. Sarebbe auspicabile che il Ministero intensificasse le politiche scolastiche per l’integrazione degli alunni con cittadinanza non italiana e la verifica della loro attuazione e – aggiunge la deputata Pd - intervenisse al potenziamento degli organi istituti presso il MIUR, con l’obiettivo di monitorare e potenziare l’attività di integrazione nelle nostre scuole”.

“Invece di promuovere iniziative come quella dell’Assessore Donazzan dovremmo impegnarci per costruire una via italiana alla scuola interculturale e all’integrazione degli alunni stranieri. Cultura, educazione, integrazione e inclusione sociale sono strumenti fondamentali per non imbarbarirsi: l’identità europea non è inconciliabile con l’integrazione e questo è un processo che comincia proprio dalle scuole e tra l'altro molti istituti, anche in Veneto, stanno lavorando in questa direzione".

 

29/12/2014 - 16:34

“Chi si occupa di istruzione, fuori e dentro il Parlamento, non può che essere soddisfatto perché il presidente Renzi non perde mai l’occasione di rendere centrale il tema della scuola e della cultura. – così Simona Malpezzi, deputata Pd in Commissione Cultura, Scienze e Istruzione, commentando le dichiarazioni del Presidente del Consiglio durante la conferenza stampa di fine anno. 

“Le parole del premier sono conforto per chi nella scuola crede e vuole che le cose cambino, sapendo che nessuno ha in mano la bacchetta magica  e che per cambiare davvero è necessaria partecipazione. La campagna di ascolto che è stata avviata – spiega Malpezzi - non è propaganda, ma un vero e proprio momento di ascolto e di scambio: lo dimostra il fatto che il presidente ricordi i ragazzi che ha incontrato e con i quali si è  soffermato a parlare”.

“Il governo e la maggioranza stanno facendo proposte concrete e condivise. Se l'obiettivo sarà cambiare la figura dell'insegnante, per renderla una professione che i bambini possano tornare a sognare, allora – conclude la deputata Pd - l'educazione potrà tornare ad essere il perno della nostra società”.

 

15/12/2014 - 15:31

“Questa mattina Matteo Renzi ha ufficializzato la candidatura di Roma alle Olimpiadi 2024 e per farlo non ha trascurato di ricordare un tassello molto importante degli interventi che il governo sta mettendo in campo. Infatti, nella riforma della scuola che sta per prendere vita una parte importante è proprio rappresentata dall’introduzione dell'attività motoria nelle nostre scuole primarie. Finalmente si mettono in campo politiche che incrementano l'attività sportiva di base proprio a partire dalle scuole. Non possiamo più soltanto delegare al CONI un aspetto tanto rilevante della vita pubblica. Il lavoro di sinergia dovrà avere l'obiettivo di migliorare la qualità e non di sostituire il lavoro di intervento che dovrebbe essere svolto dalle istituzioni. Questa è una grande opportunità che non dobbiamo lasciarci sfuggire. Le Olimpiadi possono essere un volano di sviluppo per tutto il sistema”.

Lo ha detto Simona Malpezzi, deputata del Pd in commissione Cultura.

 

21/11/2014 - 17:05

“Lasciano di stucco le parole con cui autorevoli esponenti del Ncd hanno chiesto di escludere l'identità di genere dal programma organizzato dal ministero della Pubblica Istruzione. Ciò segnerebbe un intollerabile passo indietro”. Così Simona Malpezzi, deputata del Partito Democratico e componente in Commissione Cultura alla Camera, commenta la richiesta di alcuni parlamentare di Ncd di escludere l’identità di genere dal programma organizzato dal Ministero della Pubblica Istruzione, sotto l’egida dell'UNAR, dal 24 al 30 novembre nelle scuole di ogni ordine e grado".

“Già è stato molto grave – continua Malpezzi - bloccare la diffusione dell'opuscolo promosso dall'Unar "Educare alla diversità a scuola”. In un momento, poi, dove si assiste all'intensificarsi di episodi discriminatori e omofobici nei confronti di molti studenti, queste parole suonano davvero fuori luogo”.

“Oggi più che mai – spiega la parlamentare democratica - è necessario sostenere iniziative che nelle scuole insegnino il valore della diversità e del rispetto degli altri. Non si tratta chiaramente di attaccare l'idea di famiglia tradizionale di famiglia ma semplicemente dell'affermazione di principi inderogabili che insegnino il valore della diversità e educhino alla differenza di genere in un clima di serenità e rispetto delle differenze”. “Mi auguro che il Miur dia un segnale in questo senso rispondendo con azioni concrete a questa emergenza”, conclude Simona Malpezzi.

 

20/11/2014 - 13:59

“La ricerca del Miur e dell’Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa (Indire) sull'alternanza scuola-lavoro mostra che siamo sulla strada giusta e che la proposta contenuta nel documento del governo ‘La buona scuola’ rappresenta un'opportunità concreta per molti giovani”. Lo dice Simona Malpezzi, deputata del Pd in commissione Cultura.

“Dobbiamo ancora lavorare sul pregiudizio culturale – prosegue Malpezzi – per cui prima si studia e poi si cerca lavoro: sono gli stessi ragazzi che ce lo hanno chiesto nel corso della consultazione sul rapporto del governo. Mi riferisco per esempio agli studenti di molti licei che hanno chiesto di poter svolgere anche loro delle esperienze professionali come forme di arricchimento dell'offerta formativa. Il lavoro educa alla cittadinanza; per questo credo che il progetto di potenziamento dell'alternanza scuola-lavoro che ha l'ambizioso obiettivo di realizzare la via italiana al sistema duale tedesco, vada sostenuto. In questo senso, dopo lo sforzo e le idee messe in campo dal governo serve che anche il mondo imprenditoriale mostri la volontà concreta di accogliere questa sfida formando personale adeguato che sappia interfacciarsi con le scuole e, soprattutto, continuando ad investire perché l'alternanza non diventi uno strumento per ottenere mano d'opera a basso costo, ma un modo nuovo per combattere dispersione e disoccupazione giovanile e per offrire nuove possibilità e competenze ai nostri studenti”.

 

14/11/2014 - 12:10

Fare chiarezza sulla lettera con cui la Curia di Milano ha chiesto a più di 6000 professori di religione di segnalare progetti che nella loro scuola trattano temi legati all’omosessualità e all’identità di genere. Lo chiede la deputata Pd Simona Malpezzi, della commissione Cultura, in un’interrogazione, presentata con altri deputati del Pd, al ministro Giannini dove si sottolinea che “la lettera rappresenta a tutti gli effetti una ingerenza ingiustificabile nei programmi e nella formazione scolastica dei nostri ragazzi fomentando odio e discriminazione. In una fase in cui servirebbe maggiore impegno da parte delle istituzioni per sostenere iniziative di contrasto al bullismo omofobico è gravissimo questo intervento a gamba tesa da parte della Curia. Mi auguro che la Ministro Giannini oltre a fare chiarezza su questo grave episodio intensifichi le azioni per promuovere progetti sull'identità di genere”.

 

31/10/2014 - 16:15

I dati pubblicati dal ministero dell’Istruzione in merito alla consultazione su ‘La Buona Scuola’ indicano che la campagna di ascolto ha avuto e sta avendo ottimi risultati. Sono, infatti, stati superati i 1.000 dibattiti organizzati dal territorio, con oltre 750mila accessi sul sito e più di 88mila partecipanti online e 150mila offline.

Questi numeri dimostrano l'interesse suscitato dal Piano del governo per la riforma della scuola e la grande voglia di partecipazione che ha animato in questi mesi il mondo scolastico. L'obiettivo di realizzare una consultazione aperta e trasparente è stato già raggiunto: i verbali e le conclusioni dei dibattiti sono già in larga parte consultabili all'interno della piattaforma dedicata.

Vorrei, inoltre, segnalare l'impegno e la passione con cui tantissimi parlamentari del Pd stanno affrontando la campagna di ascolto realizzando numerosi incontri sul territorio. In tutti questi anni nessun governo aveva deciso di proporre un patto educativo da condividere con famiglie, docenti, studenti, dirigenti. E dopo anni di tagli lineari e riforme calate dall'alto finalmente torniamo ad investire sulla scuola. La risposta che è arrivata dimostra la forza di questo progetto. Mancano ancora due settimane e credo che ci siano tutte le premesse perché la buona scuola diventi la solida base si cui ricostruire la scuola del futuro.

Lo afferma Simona Malpezzi, deputata del Pd e componente in commissione Cultura della Camera.

 

31/10/2014 - 13:24

“Lo stralcio da parte della Commissione Bilancio delle norme a sostegno dell'AFAM (Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica) e dell'INVALSI (Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione) ci preoccupa. La scelta di natura tecnica e non politica rappresenta una grave involuzione sulla quale sarà necessario intervenire quanto prima.

In vista della fase conclusiva della consultazione su la “Buona scuola” non è certamente un segnale positivo la cancellazione di una norma che aveva l'obiettivo di sostenere il sistema di valutazione nazionale, tra l'altro, con fondi iscritti nel bilancio del Ministero dell’istruzione. Come è molto grave l'eliminazione delle norma sulla valorizzazione e il potenziamento dell'AFAM”.

Lo dice in una nota la deputata PD della VII commissione Simona Malpezzi.

 

14/10/2014 - 17:01

"I numeri forniti dalla rivista ‘Tutto Scuola’ sulla dispersione scolastica negli ultimi quindici anni confermano la gravità del quadro. Perché se è vero che il dato migliora ci troviamo lontanissimo dagli standard europei". Lo dichiara Simona Malpezzi, deputata del Partito Democratico e componente della Commissione Cultura della Camera.

"Soprattutto per quel che riguarda il dato delle isole – prosegue Malpezzi - ci troviamo di fronte a una vera e propria emorragia, che determina gravi conseguenze sociali e si lega in modo evidente al fenomeno dei Neet che vede l'Italia a una percentuale del 23,9% a confronto con il 15,4 della media europea".

"Sono sempre più convinta – continua la deputata democratica - che contro la dispersione scolastica, il male più profondo della nostra scuola, sia necessario programmare interventi nuovi nel campo dell'istruzione e della formazione professionale, in modo da rendere quanto più competitivi possibile gli attuali e i futuri lavoratori. Siamo chiamati a fare la nostra parte per aumentare il livello di competitività, occupazione e inclusione sociale, attuando riforme a sostegno dell’istruzione e dell’innovazione per una crescita intelligente del tessuto socio-economico".

"Sono certa che la strada tracciata nel rapporto ‘La buona scuola’ sia il primo passo verso una riforma profonda del rapporto scuola lavoro. Nessuna vera riforma del lavoro potrà essere davvero efficace se non sapremo farla dialogare e interagire con una riforma complessiva del sistema della formazione professionale potente antidoto contro la crisi", conclude Simona Malpezzi. 

 

10/10/2014 - 12:21

“Mi stupisco sinceramente dello sconcerto espresso dall'Assessore Aprea in merito alla nomina del nuovo direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale della Lombardia”. Lo dichiara in una nota stampa la deputata della VII commissione Simona Malpezzi.

“Ricordo alla Aprea, continua la deputata democratica, che è tra le esclusive competenze del Ministro quella di nominare i dirigenti. Lo ha fatto autonomamente valutando tra una rosa di candidati qualificati. Forse la Aprea ha la memoria corta e ha dunque dimenticato i disastri generati in Lombardia dalla mancata collaborazione tra livelli istituzionali e da scelte miopi e sbagliate che stanno ancora producendo disastrosi effetti a catena.

Per fortuna questa nuova classe dirigente è pronta a rimediare agli errori del passato e a definire un nuovo metodo di lavoro per il futuro che tenga conto del merito e delle professionalità e non cada nei gravi errori commessi da chi ha governato in precedenza. Questa classe dirigente è pronta a collaborare per costruire nuovi ponti che portino la scuola nel futuro. Un grande in bocca al lupo e buon lavoro a Delia Campanelli nuovo direttore generale dell'ufficio scolastico regionale della Lombardia”.

 

11/09/2014 - 19:21

“Salvini dovrebbe pensare ai danni arrecati alla scuola pubblica negli anni di governo in cui la Lega era parte fondamentale dell'esecutivo di centrodestra. Gli anni in cui l'unica idea di riforma della scuola è stata quella di tagliare centinaia di migliaia di posti di lavoro. Allora non mi sembra che il segretario leghista si fosse scomodato per denunciare le politiche del duo Gelmini-Tremonti”. Lo dichiara Simona Malpezzi, deputata del Partito Democratico e componente della Commissione Cultura della Camera.

“Oppure – continua Malpezzi - non ricordo la stessa indignazione per i fondi statali stanziati dal governo Berlusconi con la legge Mancia alla scuola privata Bosina di Varese, conosciuta come la Libera Scuola dei Popoli Padani”.

“La sua idea di riforma della scuola – prosegue la deputata Pd - è semplicemente demenziale. Capisco che Salvini abbia bisogno di risollevare le sorti del suo movimento che sta vivendo una fase asfittica ma prima di lanciare le sue proposte strampalate gli suggerirei di leggere le linee guida elaborate dal governo Renzi”.

“Il Pd è, ovviamente, da sempre d'accordo con i controlli finalizzati all'accertamento dell'utilizzo improprio della legge 104, ma crediamo altresì che non risiedano qui i problemi della nostra scuola. Mentre Salvini chiacchiera di cose che non conosce noi stiamo provando a cambiare la scuola. Siamo ovviamente disponibili a discutere anche insieme a lui proposte concrete e costruttive”, conclude Simona Malpezzi.

 

09/09/2014 - 19:10

I dati del rapporto Ocse “Uno sguardo sull’istruzione 2014” diffuso oggi lasciano intravedere uno spiraglio di luce per il futuro della nostra scuola, martoriata da anni di tagli lineari. L’organizzazione internazionale ci promuove, infatti, sul fronte della qualità dell’istruzione di base. Tuttavia si fa fatica a trovare lavoro e la motivazione dei giovani nei confronti della formazione tende a diminuire: sono in questo senso sconfortanti i dati relativi al tasso di dispersione scolastica.

Proprio alla luce di queste difficoltà, il patto educativo proposto da Renzi propone il potenziamento dell’alternanza scuola-lavoro, che diventerà obbligatoria negli ultimi tre anni degli istituti tecnici e professionali, l’estensione dell’impresa didattica e il forte rafforzamento dell’apprendistato.

Con il patto si interverrà inoltre sulle buste paga degli insegnanti, altra nota dolente del rapporto Ocse. E’ evidente che non è immaginabile nessuna riforma che non tenga conto del valore e del ruolo dei nostri docenti. Il governo Renzi ha messo al centro della sua agenda l’istruzione e sono certa che già dai prossimi mesi assisteremo a una importante inversione di tendenza.

Lo dichiara Simona Malpezzi, deputata Pd della commissione Cultura della Camera.

 

03/09/2014 - 13:34

“Finalmente la buona scuola. Il rapporto pubblicato oggi sul sito passodopopasso.italia.it, frutto del lavoro congiunto tra MIUR e PD, è il primo vero tentativo di rilanciare, dopo anni di tagli lineari e promesse mancate, il sistema della scuola italiana. Si chiude la stagione degli interventi di emergenza e si apre quella degli interventi organici che guardano al futuro.

Finalmente, mettiamo in campo una idea di scuola e la discutiamo insieme a tutti quelli che la scuola la vivono ogni giorno. Dopo anni di interventi di segno meno, aggiungiamo davanti alla parola scuola il segno più: più idee, più investimenti, più coraggio.

Come non giudicare positivamente , in questo senso, la chiusura delle GAE, con la stabilizzazione del personale precario, la valutazione del merito, il sostegno all'autonomia scolastica con la certezza dei fondi che migliora l’offerta formativa, la riforma del sistema della formazione scuola lavoro, per combattere la dispersione scolastica, che consentirà a molti ragazzi l'inserimento nel mondo del lavoro grazie alla collaborazione scuola-imprese e, infine, il riordino dei cicli con il potenziamento di materie che la riforma Gelmini aveva spazzato via.

E ancora. Come non giudicare positivamente la sburocratizzazione delle procedure amministrative attraverso investimenti sul wifi e la banda larga.

E’chiaro che l'obiettivo del governo è di mettere al centro della sua azione il rilancio della scuola come strumento di crescita per il Paese. Adesso parte la fase del confronto indispensabile per migliorare la nostra proposta che speriamo abbia più consenso possibile. La nuova scuola si costruisce insieme”.

Lo dichiara Simona Malpezzi, deputata Pd in commissione Cultura.

 

30/06/2014 - 16:57

“Da quando i tribunali amministrativi si sostituiscono agli insegnanti nella valutazione finale di uno studente? La notizia dell'annullamento da parte del Tar del Lazio della bocciatura di uno studente di un liceo classico che aveva riportato alcune pesanti insufficienze, crea un precedente pericoloso. Si tratta di una sentenza assurda che, da una parte, contribuirebbe a fomentare il gravissimo fenomeno di discredito sociale degli insegnanti e dall'altra creerebbe un grave precedente per cui, se una famiglia è scontenta, è sufficiente che faccia ricorso”. Lo dice la deputata PD Simona Malpezzi, componente della commissione Cultura.

“A prescindere dalle argomentazioni - prosegue Malpezzi -, che appaiono risibili come il rimprovero del Tar agli insegnanti per non avere adeguatamente valutato la preparazione complessiva dello studente per cui un 3 in matematica e un 4 in fisica sarebbero meno gravi trattandosi di un liceo classico, un tribunale amministrativo non può sostituirsi agli insegnanti in una delle loro funzioni fondamentali come la valutazione degli studenti. Nel corso dell'anno scolastico non è, infatti, il tribunale amministrativo che segue gli allievi. Sono i docenti che hanno la responsabilità pedagogica dell'insegnamento. Gli insegnanti vanno valorizzati e rimessi al centro del processo educativo invece di svilirli. Per questo la sentenza oltre a lasciare sgomenti desta notevole preoccupazione”.

 

26/06/2014 - 17:34

“I dati contenuti del rapporto Istat-Cnel sul benessere economico e sociale per il 2014 fotografano ulteriormente la grave situazione di disagio di un'intera generazione”. Lo dichiara Simona Malpezzi, deputata del Partito Democratico e componente della commissione Cultura alla Camera.

“Se tra il 2011 e il 2013 – spiega Malpezzi - sono migliorati quasi tutti gli indicatori su istruzione e formazione in Italia, non solo la crescita è ancora lenta ma i livelli di competenza, sia alfabetica che numerica, continuano a collocare il nostro Paese lontano dalla media dei Paesi Ocse. L’aspetto tuttavia più preoccupante riguarda l'incremento della generazione ‘neet’: i giovani tra i 15 e i 29 anni che non lavorano e non studiano nel 2013 sono aumentati raggiungendo il 26%, più di 6 punti percentuali al di sopra del periodo pre-crisi. E tra i neet aumentano i disoccupati: erano 34,1% nel  2011, diventano il 42,2% nel 2013 (+8%)“.

“Si tratta – continua la deputata democratica – di cifre preoccupanti. Tali da rendere urgenti soluzioni che devono necessariamente partire dalla scuola e, nello specifico, dalla lotta alla dispersione scolastica anche attraverso il rafforzamento delle buone pratiche di percorsi di studi professionalizzanti e qualificanti. Sono, per questo, sempre più convinta delle necessità di potenziare l'alternanza-scuola lavoro attraverso una riforma del sistema della formazione professionale che promuova ulteriormente la sinergia tra aziende, territori e formazione”.

“L'apertura delle scuole al territorio – prosegue Malpezzi - e la contaminazione tra capacità e attitudini dei ragazzi e competenze da sviluppare per incontrare il mercato del lavoro è la premessa da cui partire. I modelli a cui guardare sono quelli già sperimentati con successo in alcune regioni italiane, oppure quello duale tedesco, che fa registrare la disoccupazione giovanile più bassa d'Europa, e che è stato imitato dalla Provincia di Bolzano, in cui le aziende sostengono parte dei costi della formazione professionale e partecipano in modo attivo alla formazione degli studenti che riescono poi ad inserirsi per il 98% nel mercato del lavoro”.

“Partiamo allora con coraggio da qui, mettendo a confronto le buone pratiche per rafforzare il sistema professionalizzante e consentire ai nostri ragazzi vere opportunità”, conclude Simona Malpezzi.

 

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