31/10/2014 - 13:24

“Lo stralcio da parte della Commissione Bilancio delle norme a sostegno dell'AFAM (Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica) e dell'INVALSI (Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione) ci preoccupa. La scelta di natura tecnica e non politica rappresenta una grave involuzione sulla quale sarà necessario intervenire quanto prima.

In vista della fase conclusiva della consultazione su la “Buona scuola” non è certamente un segnale positivo la cancellazione di una norma che aveva l'obiettivo di sostenere il sistema di valutazione nazionale, tra l'altro, con fondi iscritti nel bilancio del Ministero dell’istruzione. Come è molto grave l'eliminazione delle norma sulla valorizzazione e il potenziamento dell'AFAM”.

Lo dice in una nota la deputata PD della VII commissione Simona Malpezzi.

 

14/10/2014 - 17:01

"I numeri forniti dalla rivista ‘Tutto Scuola’ sulla dispersione scolastica negli ultimi quindici anni confermano la gravità del quadro. Perché se è vero che il dato migliora ci troviamo lontanissimo dagli standard europei". Lo dichiara Simona Malpezzi, deputata del Partito Democratico e componente della Commissione Cultura della Camera.

"Soprattutto per quel che riguarda il dato delle isole – prosegue Malpezzi - ci troviamo di fronte a una vera e propria emorragia, che determina gravi conseguenze sociali e si lega in modo evidente al fenomeno dei Neet che vede l'Italia a una percentuale del 23,9% a confronto con il 15,4 della media europea".

"Sono sempre più convinta – continua la deputata democratica - che contro la dispersione scolastica, il male più profondo della nostra scuola, sia necessario programmare interventi nuovi nel campo dell'istruzione e della formazione professionale, in modo da rendere quanto più competitivi possibile gli attuali e i futuri lavoratori. Siamo chiamati a fare la nostra parte per aumentare il livello di competitività, occupazione e inclusione sociale, attuando riforme a sostegno dell’istruzione e dell’innovazione per una crescita intelligente del tessuto socio-economico".

"Sono certa che la strada tracciata nel rapporto ‘La buona scuola’ sia il primo passo verso una riforma profonda del rapporto scuola lavoro. Nessuna vera riforma del lavoro potrà essere davvero efficace se non sapremo farla dialogare e interagire con una riforma complessiva del sistema della formazione professionale potente antidoto contro la crisi", conclude Simona Malpezzi. 

 

10/10/2014 - 12:21

“Mi stupisco sinceramente dello sconcerto espresso dall'Assessore Aprea in merito alla nomina del nuovo direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale della Lombardia”. Lo dichiara in una nota stampa la deputata della VII commissione Simona Malpezzi.

“Ricordo alla Aprea, continua la deputata democratica, che è tra le esclusive competenze del Ministro quella di nominare i dirigenti. Lo ha fatto autonomamente valutando tra una rosa di candidati qualificati. Forse la Aprea ha la memoria corta e ha dunque dimenticato i disastri generati in Lombardia dalla mancata collaborazione tra livelli istituzionali e da scelte miopi e sbagliate che stanno ancora producendo disastrosi effetti a catena.

Per fortuna questa nuova classe dirigente è pronta a rimediare agli errori del passato e a definire un nuovo metodo di lavoro per il futuro che tenga conto del merito e delle professionalità e non cada nei gravi errori commessi da chi ha governato in precedenza. Questa classe dirigente è pronta a collaborare per costruire nuovi ponti che portino la scuola nel futuro. Un grande in bocca al lupo e buon lavoro a Delia Campanelli nuovo direttore generale dell'ufficio scolastico regionale della Lombardia”.

 

11/09/2014 - 19:21

“Salvini dovrebbe pensare ai danni arrecati alla scuola pubblica negli anni di governo in cui la Lega era parte fondamentale dell'esecutivo di centrodestra. Gli anni in cui l'unica idea di riforma della scuola è stata quella di tagliare centinaia di migliaia di posti di lavoro. Allora non mi sembra che il segretario leghista si fosse scomodato per denunciare le politiche del duo Gelmini-Tremonti”. Lo dichiara Simona Malpezzi, deputata del Partito Democratico e componente della Commissione Cultura della Camera.

“Oppure – continua Malpezzi - non ricordo la stessa indignazione per i fondi statali stanziati dal governo Berlusconi con la legge Mancia alla scuola privata Bosina di Varese, conosciuta come la Libera Scuola dei Popoli Padani”.

“La sua idea di riforma della scuola – prosegue la deputata Pd - è semplicemente demenziale. Capisco che Salvini abbia bisogno di risollevare le sorti del suo movimento che sta vivendo una fase asfittica ma prima di lanciare le sue proposte strampalate gli suggerirei di leggere le linee guida elaborate dal governo Renzi”.

“Il Pd è, ovviamente, da sempre d'accordo con i controlli finalizzati all'accertamento dell'utilizzo improprio della legge 104, ma crediamo altresì che non risiedano qui i problemi della nostra scuola. Mentre Salvini chiacchiera di cose che non conosce noi stiamo provando a cambiare la scuola. Siamo ovviamente disponibili a discutere anche insieme a lui proposte concrete e costruttive”, conclude Simona Malpezzi.

 

09/09/2014 - 19:10

I dati del rapporto Ocse “Uno sguardo sull’istruzione 2014” diffuso oggi lasciano intravedere uno spiraglio di luce per il futuro della nostra scuola, martoriata da anni di tagli lineari. L’organizzazione internazionale ci promuove, infatti, sul fronte della qualità dell’istruzione di base. Tuttavia si fa fatica a trovare lavoro e la motivazione dei giovani nei confronti della formazione tende a diminuire: sono in questo senso sconfortanti i dati relativi al tasso di dispersione scolastica.

Proprio alla luce di queste difficoltà, il patto educativo proposto da Renzi propone il potenziamento dell’alternanza scuola-lavoro, che diventerà obbligatoria negli ultimi tre anni degli istituti tecnici e professionali, l’estensione dell’impresa didattica e il forte rafforzamento dell’apprendistato.

Con il patto si interverrà inoltre sulle buste paga degli insegnanti, altra nota dolente del rapporto Ocse. E’ evidente che non è immaginabile nessuna riforma che non tenga conto del valore e del ruolo dei nostri docenti. Il governo Renzi ha messo al centro della sua agenda l’istruzione e sono certa che già dai prossimi mesi assisteremo a una importante inversione di tendenza.

Lo dichiara Simona Malpezzi, deputata Pd della commissione Cultura della Camera.

 

03/09/2014 - 13:34

“Finalmente la buona scuola. Il rapporto pubblicato oggi sul sito passodopopasso.italia.it, frutto del lavoro congiunto tra MIUR e PD, è il primo vero tentativo di rilanciare, dopo anni di tagli lineari e promesse mancate, il sistema della scuola italiana. Si chiude la stagione degli interventi di emergenza e si apre quella degli interventi organici che guardano al futuro.

Finalmente, mettiamo in campo una idea di scuola e la discutiamo insieme a tutti quelli che la scuola la vivono ogni giorno. Dopo anni di interventi di segno meno, aggiungiamo davanti alla parola scuola il segno più: più idee, più investimenti, più coraggio.

Come non giudicare positivamente , in questo senso, la chiusura delle GAE, con la stabilizzazione del personale precario, la valutazione del merito, il sostegno all'autonomia scolastica con la certezza dei fondi che migliora l’offerta formativa, la riforma del sistema della formazione scuola lavoro, per combattere la dispersione scolastica, che consentirà a molti ragazzi l'inserimento nel mondo del lavoro grazie alla collaborazione scuola-imprese e, infine, il riordino dei cicli con il potenziamento di materie che la riforma Gelmini aveva spazzato via.

E ancora. Come non giudicare positivamente la sburocratizzazione delle procedure amministrative attraverso investimenti sul wifi e la banda larga.

E’chiaro che l'obiettivo del governo è di mettere al centro della sua azione il rilancio della scuola come strumento di crescita per il Paese. Adesso parte la fase del confronto indispensabile per migliorare la nostra proposta che speriamo abbia più consenso possibile. La nuova scuola si costruisce insieme”.

Lo dichiara Simona Malpezzi, deputata Pd in commissione Cultura.

 

30/06/2014 - 16:57

“Da quando i tribunali amministrativi si sostituiscono agli insegnanti nella valutazione finale di uno studente? La notizia dell'annullamento da parte del Tar del Lazio della bocciatura di uno studente di un liceo classico che aveva riportato alcune pesanti insufficienze, crea un precedente pericoloso. Si tratta di una sentenza assurda che, da una parte, contribuirebbe a fomentare il gravissimo fenomeno di discredito sociale degli insegnanti e dall'altra creerebbe un grave precedente per cui, se una famiglia è scontenta, è sufficiente che faccia ricorso”. Lo dice la deputata PD Simona Malpezzi, componente della commissione Cultura.

“A prescindere dalle argomentazioni - prosegue Malpezzi -, che appaiono risibili come il rimprovero del Tar agli insegnanti per non avere adeguatamente valutato la preparazione complessiva dello studente per cui un 3 in matematica e un 4 in fisica sarebbero meno gravi trattandosi di un liceo classico, un tribunale amministrativo non può sostituirsi agli insegnanti in una delle loro funzioni fondamentali come la valutazione degli studenti. Nel corso dell'anno scolastico non è, infatti, il tribunale amministrativo che segue gli allievi. Sono i docenti che hanno la responsabilità pedagogica dell'insegnamento. Gli insegnanti vanno valorizzati e rimessi al centro del processo educativo invece di svilirli. Per questo la sentenza oltre a lasciare sgomenti desta notevole preoccupazione”.

 

26/06/2014 - 17:34

“I dati contenuti del rapporto Istat-Cnel sul benessere economico e sociale per il 2014 fotografano ulteriormente la grave situazione di disagio di un'intera generazione”. Lo dichiara Simona Malpezzi, deputata del Partito Democratico e componente della commissione Cultura alla Camera.

“Se tra il 2011 e il 2013 – spiega Malpezzi - sono migliorati quasi tutti gli indicatori su istruzione e formazione in Italia, non solo la crescita è ancora lenta ma i livelli di competenza, sia alfabetica che numerica, continuano a collocare il nostro Paese lontano dalla media dei Paesi Ocse. L’aspetto tuttavia più preoccupante riguarda l'incremento della generazione ‘neet’: i giovani tra i 15 e i 29 anni che non lavorano e non studiano nel 2013 sono aumentati raggiungendo il 26%, più di 6 punti percentuali al di sopra del periodo pre-crisi. E tra i neet aumentano i disoccupati: erano 34,1% nel  2011, diventano il 42,2% nel 2013 (+8%)“.

“Si tratta – continua la deputata democratica – di cifre preoccupanti. Tali da rendere urgenti soluzioni che devono necessariamente partire dalla scuola e, nello specifico, dalla lotta alla dispersione scolastica anche attraverso il rafforzamento delle buone pratiche di percorsi di studi professionalizzanti e qualificanti. Sono, per questo, sempre più convinta delle necessità di potenziare l'alternanza-scuola lavoro attraverso una riforma del sistema della formazione professionale che promuova ulteriormente la sinergia tra aziende, territori e formazione”.

“L'apertura delle scuole al territorio – prosegue Malpezzi - e la contaminazione tra capacità e attitudini dei ragazzi e competenze da sviluppare per incontrare il mercato del lavoro è la premessa da cui partire. I modelli a cui guardare sono quelli già sperimentati con successo in alcune regioni italiane, oppure quello duale tedesco, che fa registrare la disoccupazione giovanile più bassa d'Europa, e che è stato imitato dalla Provincia di Bolzano, in cui le aziende sostengono parte dei costi della formazione professionale e partecipano in modo attivo alla formazione degli studenti che riescono poi ad inserirsi per il 98% nel mercato del lavoro”.

“Partiamo allora con coraggio da qui, mettendo a confronto le buone pratiche per rafforzare il sistema professionalizzante e consentire ai nostri ragazzi vere opportunità”, conclude Simona Malpezzi.

 

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