18/12/2014 - 21:21

“La notizia delle 150 donne yazide massacrate e uccise per essersi rifiutate di sposare dei soldati jihadisti è terribile, assurda, inaccettabile, al di fuori di ogni logica umana! È orribile accanirsi così contro i più deboli!”- lo afferma Andrea Manciulli, deputato Pd, Presidente della Delegazione Italiana all’Assemblea Parlamentare della NATO.

“L’ISIS non arresta la sua smania di potere sul territorio e sulle persone e ora spaventa la pubblicazione del loro illogico codice penale. I paesi dove vige lo stato di diritto si facciano promotori di un più sinergico ed incisivo lavoro per contrastare in Iraq questa terribile minaccia e la sua espansione nelle aree contigue e di crisi”. Conclude Manciulli.

 

16/12/2014 - 14:28

“Quello che è accaduto in Pakistan lascia senza parole! 84 bambini. Come si può colpire una scuola? Siamo oltre ogni limite morale!”- così su Twitter Andrea Manciulli, presidente della delegazione italiana alla NATO, esprime il suo sdegno per il recente attacco dei talebani a una scuola militare di Peshawar, in Pakistan.

“Le forze terroristiche – continua Manciulli - stanno allontanando il Pakistan dalla comunità internazionale e continuano a rivendicare il loro potere sul territorio attraverso atti di forza brutali ai danni della società civile e delle comunità. Tutto questo devia dai più elementari principi di moralità. Ancor di più se queste azioni vengono rese a danno della vita di bambini innocenti. Soprattutto di fronte a tali barbarie - conclude Manciulli - si rafforza la nostra determinazione nella lotta al terrorismo”.

 

26/11/2014 - 14:35

“Il ministro Paolo Gentiloni ha fatto bene ad essere molto chiaro su una questione non eludibile: l’Italia non solo non potrà sottrarsi alla necessità di un intervento di peacekeeping in Libia, ma dovrà essere in prima fila”. Lo ha detto Andrea Manciulli, capodelegazione dei parlamentari italiani alla Assemblea della Nato, il quale aggiunge: “auspichiamo che si possa trovare una soluzione sul terreno della politica, ma è certo che non potremo più a lungo tollerare non solo le violenze in corso, ma il rischio di ulteriore destabilizzazione alle porte di casa nostra. Se in Libia non si trova una via di pace e convivenza vincono i terroristi: il nostro compito, dunque, come ha spiegato lucidamente il ministro, è quello di respingere il pericolo e ripristinare le ragioni della politica”.

 

24/11/2014 - 19:29

“La richiesta di archiviazione della procura di Roma fa chiarezza dell’assurdità delle accuse nei confronti del ministro Pinotti. Non è con la politica della denigrazione personale che si fa avanzare il Paese. Ora i professionisti dell’insulto e degli attacchi strumentali dovrebbero finirla. E comunque sappiano che noi siamo e saremo a fianco del ministro nella sua azione di riforma delle forze armate con l’ambizioso programma del libro bianco”.

Lo afferma Andrea Manciulli, deputato del Pd e vicepresidente della commissione Difesa della Camera.

 

11/11/2014 - 19:16

“La situazione in Libia è totalmente fuori controllo ed è davvero preoccupante. La comunità internazionale condanni fortemente gli atti criminosi dei jihadisti e le loro irragionevoli e arbitrarie esecuzioni. La stabilizzazione della Libia resta una priorità assoluta della politica estera italiana”. Lo afferma Andrea Manciulli, deputato del Pd e presidente della delegazione italiana all’assemblea parlamentare della Nato.

“I due attivisti per i diritti umani, – continua Manciulli - sostenitori dell'ex generale Khalifa Haftar sono tra le prime vittime "ufficiali e dichiarate" di un sistema illegittimo, terrorista e criminale che ordina uccisioni di massa in pubblico con l'accusa di aver violato la legge islamica che i jihadisti travisano ed estremizzano. Va ricordato infatti che dieci giorni fa a Derna i jihadisti hanno votato la fedeltà al Califfato e hanno imposto la sharia. Questo sistema perverso a cui l’IS è arrivato va duramente denunciato così come va seriamente fermata l’avanzata dei jihadisti altrimenti la città di Derna, che è già un luogo noto come centro dei radicali jihadisti in Libia, ne diverrà presto l’avamposto e suo trampolino verso il resto della regione del Nord Africa e del Mediterraneo. Dobbiamo ricordarci che Derna era il crocevia dei jihadisti libici verso l’Iraq dopo il ritiro delle truppe americane, nonché di coloro che hanno riempito le file delle brigate che combattono nella guerra civile siriana. Non bisogna, quindi, consentire che la situazioni continui a degenerare senza freni e permettere che la Libia diventi zona d’insediamento dei terroristi. Il quadro è, poi, complicato dal fatto che la Corte Suprema libica ha dichiarato incostituzionale il parlamento riconosciuto a livello internazionale e ciò rischia di alimentare i disordini in un Paese totalmente allo sbando."

"A fine ottobre - aggiunge Manciulli- nell’ambito di un seminario dell’ISPI “Last chance for Libya”, ospitato dalla commissione Esteri della Camera, abbiamo ribadito la necessità che Unione Europea e Nazioni Unite cooperino per cercare una soluzione politica. Accogliamo quindi gli sforzi che sia l’Alto Rappresentante Federica Mogherini che il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni stanno compiendo con Bernardino Leon, rappresentante speciale del Segretario generale delle Nazioni Unite, per sensibilizzare la comunità internazionale a intraprendere un’iniziativa politica concreta e sostenibile in Libia per garantire il ripristino della pace e la stabilizzazione istituzionale del Paese fondata sui principi democratici".

 

31/10/2014 - 18:28

"Auguri al nuovo ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. Sono certo che farà un ottimo lavoro per il nostro Paese". Lo afferma Andrea Manciulli, deputato del Pd e vicepresidente della commissione Esteri della Camera.

 

23/10/2014 - 14:45

“Le notizie che arrivano in queste ore dal Canada riportano fatti gravissimi e scioccanti che non possono essere sottovalutati o ignorati da nessuno - afferma Andrea Manciulli, Deputato PD, Presidente della Delegazione italiana alla NATO .

Il Canada è un paese democratico e civile, alleato dell’Italia nell’ambito dell’Alleanza Atlantica e tra i più impegnati nella lotta al terrorismo. – continua Manciulli - Questo genere di attacchi non rappresenta solo una minaccia per la nostra sicurezza e incolumità: sono attacchi diretti al sistema democratico, al nostro modello sociale e culturale. Se dovesse essere confermata la pista jihadista dell’attacco di ieri a Ottawa, come dell’attacco di alcuni giorni fa a Montreal, si tratterebbe di un nuovo segnale molto preoccupante per l’Alleanza Atlantica stessa. Necessiteremmo seriamente di una strategia comune immediata di prevenzione e intervento per contrastarla. Sappiamo già bene che la minaccia del terrorismo jihadista non è circoscritta alle sole aree dei paesi del Medio Oriente o del Nord Africa, ma ha carattere internazionale – continua Andrea Manciulli – per questo motivo non dobbiamo far calare l’attenzione sul problema e al tempo stesso dobbiamo stare attenti a non mobilitare forme di allarmismo che vadano in direzioni sbagliate.

In questo momento di dolore e di cordoglio, mi unisco a quanti hanno già espresso la propria vicinanza al popolo e alle istituzioni canadesi e, in particolare, alla famiglia del militare italo canadese vittima del vile attacco di ieri – conclude Manciulli.

 

01/10/2014 - 20:17

“La Nato sta vivendo una fase particolare per quanto riguarda il suo posizionamento, la sua missione e i suoi mezzi. Il lavoro che spetta al nuovo segretario generale non sarà dei più semplici, date la varie e simultanee minacce alla sicurezza su diversi fronti esposti. Ringrazio Rasmussen per il suo lavoro in questi cinque anni e faccio i miei migliori auguri al nuovo segretario generale della NATO, Stoltenberg”- ha dichiarato Andrea Manciulli, deputato PD (vicepresidente commissione esteri) e presidente della delegazione italiana alla NATO, in una nota al termine della conferenza stampa tenuta da Stoltenberg questo pomeriggio.

“Condivido la necessità di trovare un canale di dialogo per migliorare le relazioni tra Mosca e l'Occidente e affermare il diritto internazionale e apprendo con piacere l’intenzione del nuovo segretario di visitare il Sud della nostra Alleanza per vedere la situazione sul terreno. Credo, infatti, che quello che accade nel Mediterraneo sia una questione che riguarda la sicurezza dell’area meridionale dell’Alleanza e non solo. Era inspiegabile che la NATO non se ne occupasse. Il nostro paese è convinto della necessità di portare l’attenzione della NATO anche a Sud e ci auguriamo che il nuovo segretario lo farà con convinzione. Siamo pronti ad aiutarlo.

“Condivido con Stoltenberg- ha aggiunto Manciulli- la presa di coscienza che la NATO non sia solo un'alleanza di sicurezza, ma una famiglia di valori. La NATO di oggi si occupa anche del lato umanitario e della gestione del post della crisi. Mi auguro gli stati membri continuino lungo una maggiore sinergia degli impegni in modo tale che l’Alleanza sappia fronteggiare la varietà delle minacce odierne e nuove, dal terrorismo alla pirateria, all’aspetto cyber. Al riguardo credo sia utile che gli stati europei si impegnino con maggiore convinzione nel progetto di smart defence per potersi aggiornare velocemente, condividere i costi e meglio coordinarsi con gli alleati americani”- ha concluso Manciulli.

 

01/10/2014 - 17:01

“Ogni attentato alla vita umana è deplorevole. La forma della decapitazione è orribile e quella contro le donne è abominevole. La brutalità dei terroristi jihadisti dell’IS non si ferma, neanche dinanzi alle donne. Bisogna, quindi, fermare l’IS e spero ci sia presto una reazione forte delle comunità islamiche contro le barbarie verso le donne”- lo ha affermato il deputato Pd Andrea Manciulli (commissione Esteri) Presidente della delegazione italiana alla NATO, in partenza per Catania, dove si svolgerà dal 2 al 4 ottobre il Gruppo Speciale Mediterraneo e Medio Oriente della NATO.

Proprio ieri, durante la presentazione in sala stampa a Montecitorio dei tre giorni a Catania, Manciulli aveva ribadito la necessità di una strategia comune per il Mediterraneo e Medio Oriente e l’importante ruolo che sta giocando l’Italia nel porre il versante Sud all’attenzione dell’Unione Europea e dell’Alleanza Atlantica.

 

09/09/2014 - 21:04

Se oggi non vogliamo sbagliare e vincere così la sfida alla sicurezza globale, non dobbiamo soprattutto commettere tre errori. Il primo: non bisogna sottovalutare l'estensione della minaccia terroristica. Negli ultimi dieci anni, geograficamente le aree di rischio sono diventate molto ampie e sarebbe un errore fatale considerarlo solo terrorismo. Siamo di fronte a un conflitto asimmetrico, come lo ha definito la Nato, che chiama in causa anche una nostra diversa capacità di porsi di fronte al problema. In secondo luogo, non bisogna sottovalutare l'Isis. Perché  è un fenomeno nuovo maturato dopo la morte di Bin Laden; è un movimento in cui per la prima volta si parla di guerra islamica per uno Stato islamico. Infine, non dobbiamo pensare che è una minaccia lontana da noi. La realtà è che in questi anni è cresciuto terribilmente il coinvolgimento europeo. In Italia, rispetto all’Inghilterra e alla Francia, il reclutamento di foreign fighters è meno forte, ma se l'Europa non si erge con i propri ideali, con la propria sfida di civiltà a sconfiggere questo fenomeno, noi questa battaglia non la vinciamo. E io credo che l'Italia, perché è riuscita a spostare l'attenzione anche dell'Alleanza atlantica sul Mediterraneo, questa battaglia, che non è una battaglia di religione, ma di civiltà sì, la debba fare fino in fondo.

Lo ha dichiarato Andrea Manciulli, vicepresidente dalla commissione Esteri della Camera, intervenendo in Aula sull'informativa del ministro Alfano sul rischio terrorismo.

 

09/09/2014 - 16:40

“Il vertice NATO che si è tenuto in Galles il 4 e 5 settembre scorsi ha registrato un esito positivo rispetto al quale è stato determinante il contributo dato dal nostro Paese”. Lo ha detto Andrea Manciulli, presidente della delegazione parlamentare italiana alla NATO, nell’ambito della Comunicazioni del Governo sugli esiti del Vertice dell'Alleanza Atlantica, tenutasi questa mattina al Senato.

“Dinanzi alla complessità degli scenari che abbiamo davanti nel Mediterraneo e in Medio Oriente, e al mutamento delle condizioni in atto nell’EST Europa, sarebbe riduttivo che l’Alleanza atlantica si concentrasse solo su quest’ultimo versante”.

“Era necessario che l’Alleanza Atlantica adottasse un nuovo e complessivo approccio verso le nuove minacce che rompono gli schemi tradizionali, come il caso del jihadismo terrorista dell’Isis in Siria e Iraq. L’Italia si è battuta con convinzione perché ci fosse un cambio di visione che interessasse di più il Mediterraneo e ora la NATO sbaglierebbe se non si occupasse anche teoricamente della natura di questa minaccia anomala che rende difficilmente scindibile le vicende della politica interna da quelle della politica estera”.

“È opportuno, in un tale contesto, un ruolo più forte delle Nazioni Unite e dell’Europa nella definizione di una politica nuova che si occupi, insieme, del Golfo e del Mediterraneo. Per questo sarebbe importante rafforzare il rapporto Ue-Nato, rilanciando quegli aspetti mancanti tra le due organizzazioni”.

“Colgo l'occasione per porgere i miei auguri al ministro Mogherini per la nomina ad Alto Rappresentante della Politica estera dell'Unione Europea e ringraziarla della sua partecipazione al gruppo speciale sul mediterraneo della NATO che si terrà a Catania dal 1 al 3 ottobre. Sarà questa un'occasione importantissima per l'Italia e l'Alleanza per affrontare alcuni dei nodi cruciali per il futuro del mediterraneo”. 

 

23/08/2014 - 14:07

"Le dichiarazioni del Movimento 5stelle sul fenomeno del terrorismo jihadista sono prima di tutto incoscienti, vista soprattutto la natura degli interlocutori. Sono posizioni che vanno condannate fermamente". Lo afferma Andrea Manciulli, deputato Pd, vicepresidente della Commissione Esteri alla Camera e Presidente della delegazione italiana alla NATO.

"Quando si affrontano temi complessi come quello del terrorismo e delle aree di crisi in Medio Oriente, dove si contano decine e decine di vittime ogni giorno ci vorrebbe una maggiore e aggiornata consapevolezza da parte di tutti. Mi colpisce la leggerezza e talvolta anche la sciocchezza con la quale questo problema viene trattato. Quindi se gli esponenti del Movimento 5 stelle cominciassero a informarsi e riflettere sarebbe meglio".

"Veniamo da mesi durante i quali si e' parlato con superficialita' di disarmo e si sono mosse critiche sull'intelligence che erano sbagliate e ingiustificate. Ritengo che in molti dovrebbero fare autocritica su questo punto, sul fenomeno dei Foreign Fighters ho cercato di richiamare l'attenzione, soprattutto dopo l'attentato al museo di Bruxelles. Con il caso Foley i giornali si accorgono della serieta' di questo problema che riguarda molto l'Europa. Mi auguro si intraprenda al piu' presto a livello europeo un serio approfondimento sul fenomeno e si faccia chiarezza sulla strategia da adottare"

 

08/08/2014 - 17:45

“E’ molto grave la rottura della tregua in Medio Oriente, l’escalation militare va fermata”. Lo dichiara Andrea Manciulli, esponente democratico e vicepresidente della Commissione esteri della Camera.

“La situazione rende non più rinviabile un deciso intervento della comunità internazionale e dell'Unione europea in particolare per scongiurare il rischio di una nuova tragedia umanitaria a Gaza, dove la popolazione è già stremata, mentre tutto il Medio Oriente è sconvolgo da una terribile ondata di violenze”.

“Per questo chiediamo al governo italiano di intervenire in tutte le sedi per contribuire a far tacere le armi”, aggiunge Manciulli il quale ricorda che “il Partito democratico chiede di verificare anche l’ipotesi di impegnare una forza d’interposizione, sulla scia della positiva esperienza del contingente inviato in Libano nel 2006. Questa proposta merita attenzione perché registra al momento una positiva apertura anche da parte di esponenti del governo israeliano”.

 

05/08/2014 - 16:28

Ci pare molto interessante quanto è emerso dall’incontro tra la delegazione della commissione Esteri della Camera e il ministro israeliano Lieberman. La sua disponibilità a una forza di interposizione esterna rappresenta una positiva novità. Si tratterebbe di un forte presidio della comunità internazionale e delle Nazioni Unite a Gaza per far cessare le ostilità e far riprendere una iniziativa politica che porti alla pacifica convivenza di due popoli in due Stati. La proposta, elaborata e messa in campo dal Partito democratico, consente all’Italia di assumere un ruolo da protagonista nel Mediterraneo ed esorta l'Europa a essere più unita e presente intorno ai tavoli diplomatici per acquisire quel peso internazionale che cerca.

Lo afferma Andrea Manciulli, vicepresidente della commissione Esteri della Camera e presidente della delegazione presso l’assemblea della Nato. 

 

30/07/2014 - 18:28

“La situazione in Libia preoccupa enormemente: tre anni dopo la rivoluzione, il Paese è sfinito da lotte intestine che il debolissimo governo centrale non riesce a fermare. È necessario che di Libia si parli perché noi, come Italia, risentiamo dei problemi che attanagliano le coste del Mediterraneo. In questo senso ha fatto bene il presidente Renzi a porre l’attenzione su questo Paese e spronare una maggiore coscienza del problema in Italia”.

Lo afferma in una nota Andrea Manciulli, vicepresidente della commissione Esteri della Camera e capo della delegazione presso l’assemblea della Nato.

“Una Libia instabile non solo pone rischi energetici, ma anche terroristici e migratori per il nostro Paese.  La conquista delle basi militari da parte dei gruppi jihadisti non è solo un problema politico interno, ma ci riguarda direttamente. È ormai noto, infatti, il coinvolgimento delle bande armate nel traffico di esseri umani e negli sbarchi sulle nostre coste. Un’azione rapida e concreta dell’Unione Europea e della Nazioni Unite – conclude Manciulli-  è quindi necessaria e fondamentale per creare condizioni di pace e scongiurare che il fallimento dello Stato consegua al fallimento della diplomazia. I fronti aperti nel Mediterraneo sono così numerosi e i problemi così evidenti, che perfino un bambino si renderebbe conto dell’assenza dell’Europa”. 

 

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