08/11/2017 - 13:50

Presentata interpellanza urgente al ministro Calenda

“Chiediamo al governo di individuare strumenti più opportuni per risolvere urgentemente le problematiche di ordine economico e sociale inerenti l’esercizio del commercio ambulante su aree pubbliche sorte a seguito dell’applicazione della direttiva Bolkestein. A questo scopo il governo, il 3 novembre del 2016, ha convocato un tavolo e il 13 settembre scorso aveva preso un impegno preciso su questo tema”. Lo hanno detto Lorenzo Becattini e Marco Donati, deputati del Pd e componenti della commissione Attività produttive della Camera che hanno presentato una interpellanza urgente al ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, sottoscritta da più di trenta deputati dem.

“La cosiddetta direttiva Bolkestein, relativa ai servizi nel mercato interno, stabilisce - proseguono i deputati democratici - che qualora il numero di autorizzazioni disponibili per una determinata attività sia limitato per via della scarsità delle risorse naturali o delle capacità tecniche utilizzabili, gli Stati membri dell’Ue applichino una procedura di selezione tra i candidati potenziali. Il decreto legislativo del 26 marzo 2010, che attua la direttiva Bolkestein, ne ha esteso l'applicazione anche al settore del commercio ambulante su aree pubbliche, ritenendole risorsa naturale limitata e ha specificamente rinviato ad una intesa in sede di Conferenza unificata Stato-Regioni-Autonomie locali l'individuazione dei criteri per il rilascio e il rinnovo della concessione dei posteggi per l'esercizio del commercio su aree pubbliche e le disposizioni transitorie da applicare, con le decorrenze previste, anche alle concessioni in essere. Il 13 settembre 2017 la Camera ha approvato una mozione con cui si impegna il Governo, oltre che a promuovere proposte in sede di Unione europea per meglio definire la portata e gli effetti della Bolkestein rispetto al commercio ambulante, a costituire rapidamente un nuovo tavolo di confronto con gli operatori del commercio su aree pubbliche e con i rappresentanti degli enti locali per studiare, considerando anche la situazione in essere, interventi per contenere le potenziali ripercussioni negative sul tessuto economico e sociale e sulle piccole e micro imprese del settore. A questo scopo la mozione approvata impegna il governo a individuare criteri che, nell'ottica della valorizzazione delle finalità sociali, tengano conto delle diverse caratteristiche, delle dimensioni e dei requisiti professionali acquisiti dagli operatori, della tutela dell'occupazione nel settore e dei luoghi in cui si svolge il commercio ambulante”.
 

04/10/2016 - 18:56

“Sono contento per il livello di partecipazione alla prima edizione del premio Novaro e per il respiro internazionale al di là delle attese. Una nuova occasione per incoraggiare il talento dei giovani compositori nel ricordo di Michele Novaro”. Commenta così il deputato del Pd, Lorenzo Becattini, ideatore del Concorso, a proposito della chiusura con ottimo risultato delle iscrizioni al Concorso Michele Novaro, il premio internazionale per giovani compositori concepito per ricordare e celebrare l’autore della musica dell’inno italiano.

Allo scadere del 30 settembre sono giunte alla giuria del concorso 40 partiture, provenienti da 18 paesi distribuiti su quattro continenti. Oltre alle 17 composizioni provenienti dall’Italia si registrano infatti due provenienti da Germania, Svizzera, USA, Australia, Argentina e Iran, e una proveniente da Regno Unito, Austria, Serbia, Brasile, Cile, Honduras, Canada, Israele, Azerbaigian, Taiwan e Tailandia.

Ai compositori under-30 di tutto il mondo era stato richiesto di mettersi alla prova con un compito simile a quello che Michele Novaro affrontò con successo 169 anni fa: realizzare una partitura capace di riflettere lo spirito dell’Italia contemporanea, ispirandosi in particolare al tema del paesaggio italiano, che trova fondamento nell’articolo 9 della nostra Costituzione.

Ora la giuria del Concorso Michele Novaro avrà tempo fino al 31ottobre 2016 per selezionare le tre partiture migliori. La giuria è composta dai compositori Luca Lombardi (presidente), Cristian Carrara e Giulio Castagnoli, dal pianista Roberto Prosseda e dal musicista Elio, del gruppo Elio e le storie tese. Durante la finale si aggiungerà alla giuria l’on. Lorenzo Becattini, ideatore del concorso. 

Il 2 dicembre avrà luogo presso la Sala Grande del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino la finale del concorso, durante la quale le tre partiture migliori verranno eseguite dall’Ensemble di Musica Contemporanea del Conservatorio “Giuseppe Verdi”. Al termine della serata la giuria proclamerà il vincitore. Il primo premio consiste in 5000 euro, la pubblicazione dell’Opera da parte di Sonzogno e la sua esecuzioni in vari concerti.

Il Concorso Michele Novaro è stato realizzato grazie al supporto logistico di Associazione Mendelssohn e al supporto economico di SNAM – Italgas.

01/06/2016 - 13:29

"Siamo contenti che finalmente prenda il via il concorso Michele Novaro per giovani compositori, che abbiamo presentato alla Camera dei Deputati. Il Concorso, promosso dall’associazione Mendelssohn in collaborazione con il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino e con il sostegno di Italgas (gruppo Snam), è aperto a compositori di ogni nazionalità, con l'obiettivo di dare un sostegno alla musica e in particolare per promuovere l'attività di giovani compositori under 30, che sono il futuro della nostra cultura musicale nazionale e del Paese". Lo dice il deputato del Pd, Lorenzo Becattini, ideatore del concorso.

"Abbiamo scelto nella giuria alcuni compositori fra cui Luca Lombardi (presidente), Cristian Carrara e Giulio Castagnoli, il pianista Roberto Prosseda ed Elio del gruppo Elio e le Storie Tese, autorevoli esponenti del mondo della musica e della cultura", prosegue Becattini. "E' un premio triennale che si terrà nelle tre città che sono state capitali d'Italia, Torino, Firenze, Roma. Quest’anno si svolgerà a Torino", conclude Becattini.

07/04/2016 - 11:13

Presentata mozione alla Camera

Alla vigilia della Giornata mondiale della salute, quest’anno dedicata al diabete, è stata presentata alla Camera una mozione su questa patologia che investe oltre tre milioni di persone in Italia, assume proporzioni preoccupanti nei bambini e che, se non affrontata in maniera tempestiva, promette numeri da capogiro in termini di costi e di salute. Il documento, a firma del deputato Pd Lorenzo Becattini, impegna il governo a “valutare e promuovere ogni iniziativa utile a una appropriata gestione del diabete a scuola, garantendo la continuità terapeutica in orario scolastico e la somministrazione dei farmaci; a procedere quanto prima all'assunzione dell'atto definitivo delle linee guida per la somministrazione dei farmaci a scuola stilate dal Comitato paritetico nazionale per le malattie croniche e la somministrazione dei farmaci, in modo che possano essere attuate da tutte le Regioni”.

“C’è un serio problema di formazione e informazione sul tema della prevenzione”, afferma Becattini, che presiede l'Intergruppo parlamentare ‘Qualità della vita e diabete’. “In Italia il diabete è la quarta causa di morte, la prima causa di cecità legale, la causa principale di insufficienza renale terminale e di amputazione degli arti inferiori. A ciò deve aggiungersi come il diabete aumenti il rischio di problemi cardiovascolari e come sia legato all’obesità, soprattutto infantile. Inoltre, si stima che nel nostro Paese circa un milione di persone non sanno ancora di esserne affetti. La diagnosi precoce in questi soggetti consentirebbe l’intervento in tempo utile su stile di vita e farmaci più adeguati, contenendo lo sviluppo delle complicanze e producendo vantaggi enormi sia sul piano della salute che della sostenibilità. I costi sociali di questa patologia sono sempre più alti, così come i costi economici per il trattamento, stimati lo scorso anno in 9,11 miliardi di euro, vale a dire l’8% dell’intero budget sanitario nazionale. Pochi ancora sanno che è possibile prevenire la maggior parte dei nuovi casi di diabete di tipo 2 e la ricerca dimostra che gli interventi in materia di prevenzione sono anche economicamente efficienti”.

“Il contributo del Parlamento quindi —conclude Becattini— è fondamentale per porre il problema del diabete al centro dell’agenda politica del Paese, e dar vita così alle misure indispensabili per fornire a tutti i cittadini un’informazione più approfondita sul diabete, sulla sua gestione, sul suo trattamento e soprattutto sulle concrete possibilità di prevenirlo efficacemente”.

 

06/04/2016 - 19:40

Alla vigilia della Giornata mondiale della salute, quest’anno dedicata al diabete, è stata presentata alla Camera una mozione su questa patologia che investe oltre tre milioni di persone in Italia, assume proporzioni preoccupanti nei bambini e che, se non affrontata in maniera tempestiva, promette numeri da capogiro in termini di costi e di salute. Il documento, a firma del deputato Pd Lorenzo Becattini, impegna il governo a “valutare e promuovere ogni iniziativa utile a una appropriata gestione del diabete a scuola, garantendo la continuità terapeutica in orario scolastico e la somministrazione dei farmaci; a procedere quanto prima all'assunzione dell'atto definitivo delle linee guida per la somministrazione dei farmaci a scuola stilate dal Comitato paritetico nazionale per le malattie croniche e la somministrazione dei farmaci, in modo che possano essere attuate da tutte le Regioni”.

“C’è un serio problema di formazione e informazione sul tema della prevenzione”, afferma Becattini, che presiede l'Intergruppo parlamentare ‘Qualità della vita e diabete’. “In Italia il diabete è la quarta causa di morte, la prima causa di cecità legale, la causa principale di insufficienza renale terminale e di amputazione degli arti inferiori. A ciò deve aggiungersi come il diabete aumenti il rischio di problemi cardiovascolari e come sia legato all’obesità, soprattutto infantile. Inoltre, si stima che nel nostro Paese circa un milione di persone non sanno ancora di esserne affetti. La diagnosi precoce in questi soggetti consentirebbe l’intervento in tempo utile su stile di vita e farmaci più adeguati, contenendo lo sviluppo delle complicanze e producendo vantaggi enormi sia sul piano della salute che della sostenibilità. I costi sociali di questa patologia sono sempre più alti, così come i costi economici per il trattamento, stimati lo scorso anno in 9,11 miliardi di euro, vale a dire l’8% dell’intero budget sanitario nazionale. Pochi ancora sanno che è possibile prevenire la maggior parte dei nuovi casi di diabete di tipo 2 e la ricerca dimostra che gli interventi in materia di prevenzione sono anche economicamente efficienti”.

“Il contributo del Parlamento quindi —conclude Becattini— è fondamentale per porre il problema del diabete al centro dell’agenda politica del Paese, e dar vita così alle misure indispensabili per fornire a tutti i cittadini un’informazione più approfondita sul diabete, sulla sua gestione, sul suo trattamento e soprattutto sulle concrete possibilità di prevenirlo efficacemente”.

21/03/2016 - 18:38

I parlamentari d’Ambrosio Lettieri e Becattini: emanazione e attuazione linee guida non più procrastinabile

L’intergruppo parlamentare “Qualità della vita e Diabete” a conclusione degli “Stati Generali sul Diabete” del 13 novembre 2015, ha incluso nel suo documento di indirizzo programmatico di impegno del governo il tema dell’assistenza del bambino con diabete a scuola con l’obiettivo di sensibilizzare il MIUR sull’iter di approvazione del documento prodotto dal "Comitato Paritetico Nazionale per le malattie croniche e la somministrazione dei farmaci a scuola". Ad oggi i lavori non risultano ancora ultimati e non si rilevano indicazioni certe e ufficiali da parte dei due Ministeri competenti, dell’Istruzione e della Sanità, a parte notizie di stampa che menzionano l’emanazione di circolari che a noi risultano inesistenti: a lanciare l’allarme in una nota e a richiedere l’intervento dei ministeri competenti, sono i presidenti dell’Intergruppo parlamentare, sen. Luigi d’Ambrosio Lettieri (CoR) e On. Lorenzo Becattini (Pd).

“Questo Intergruppo”, affermano i parlamentari, “come d’altronde già auspicato durante i lavori degli Stati Generali sul Diabete, invita i Ministeri dell’Istruzione e della Salute, anche al fine della chiarezza informativa in materia, a definire quanto prima le modalità che consentano di chiudere un percorso ormai iniziato da alcuni anni e per il quale l’esigenza di fornire risposte alla collettività interessata ci appare ormai non più procrastinabile”. 
Costituito dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nel settembre del 2012 e composto anche da rappresentanti del Ministero della Salute e da esperti del settore, al Comitato paritetico spetta definire linee guida nazionali condivise e relativi protocolli operativi finalizzati all'assistenza di studenti affetti dalle principali patologie croniche (diabete mellito, asma bronchiale ed epilessia) e che, dunque, necessitano di somministrazione di farmaci in orario scolastico. L’Organismo si occupa anche della definizione di compiti e responsabilità delle figure istituzionali e professionali coinvolte. Si tratta della naturale evoluzione del percorso iniziato con le "Raccomandazioni in tema di somministrazione di farmaci a scuola" emanate nel 2005 dai Ministeri dell'Istruzione e della Salute.

“Il documento ha già ricevuto il benestare del Garante dell'Infanzia e dell’Adolescenza che ha formalizzato il buon lavoro svolto dal Comitato, con particolare riferimento al modello di somministrazione dei farmaci per assicurare la continuità terapeutica in orario scolastico e di gestione delle emergenze”, sottolineano d’Ambrosio Lettieri e Becattini, “E anche tutte le organizzazioni di volontariato, le società scientifiche e le rappresentanze regionali hanno presentato proposte di modifica ed integrazione a seguito della convocazione del MIUR il 23 giugno scorso”.

In proposito è utile menzionare l’autorevole contributo apportato dal prof. Franco Cerutti, in qualità di Presidente della Società Italiana di Endocrinologia e diabetologia Pediatrica (SIEDP/ISPED), che in una nota indirizzata alla coordinatrice scientifica  del Ministero della Salute, Paola Pisanti, preannuncia l'avvio in alcune Regioni del "progetto sperimentale di verifica della fattibilità del modello organizzativo definito nel Documento Strategico per l’inserimento del bambino con diabete a scuola”.

Il documento richiama tutti gli attori alla necessità di definire un piano condiviso di accoglienza che, attraverso la diffusione delle conoscenze sulla patologia, possa creare le premesse per avvicinare il più possibile ad una condizione di "normalità" la permanenza dei piccoli diabetici in ambito scolastico, in tutta sicurezza. Di particolare rilievo il ruolo attribuito al personale scolastico, che diventa parte del percorso assistenziale del bambino a scuola.

“Prevenzione e corretta informazione devono essere posti in primo piano, agendo concretamente e tempestivamente” concludono i presidenti dell’Intergruppo, “Anche la SIEDP concorda sul fatto che il Documento Strategico debba diventare oggi un riferimento per l'accoglienza e l'assistenza a scuola del bambino con diabete e in futuro anche per altri bambini con patologie croniche”.

01/02/2016 - 12:09

“Il Centro di Meccanizzazione Postale di Sesto Fiorentino non può essere declassato a Centro Prioritario in quanto ciò causerebbe una drastica riduzione di personale e rilevanti ripercussioni sociali sul territorio”. Lo dichiara Lorenzo Becattini, deputato del PD, che ha presentato un’interrogazione in merito al Ministero dell’Economia e delle Finanze e al Ministero dello Sviluppo Economico.

“Il piano industriale di Poste Italiane — spiega Becattini — prevede una riduzione dei Centri di Meccanizzazione Postale (CMP) presenti in Italia dagli attuali 16 a 10, riguardando anche il CMP di Sesto Fiorentino. Tuttavia bisogna considerare che questo sito, che occupa attualmente 650 persone (oltre un indotto occupazionale pari a 200 addetti, per un totale di 850 occupati), è in una posizione strategica dal punto di vista logistico: è infatti vicino ad opere infrastrutturali importanti come l’aeroporto, la ferrovia e l’autostrada ed è inoltre a poca distanza dal posto di Livorno, tra i più importanti snodi commerciali ed industriali della Toscana.”

“Inoltre — prosegue Becattini — il CMP di Sesto Fiorentino si trova nell’area industriale della Piana Fiorentina, tra le più importanti in Italia, ad alta densità di insediamenti infrastrutturali, industriali, commerciali e produttivi e da occupazione a circa 22.000 persone”.

“Ritengo opportuno — conclude il deputato - che le Istituzioni intervengano per evitare il ridimensionamento del CMP di Sesto Fiorentino ed operino ad una riconversione del sito al fine di svilupparne le potenziali capacità logistiche, evitando in questo modo gravi danni all’occupazione e ad uno dei sistemi industriali più importanti del territorio”.

24/11/2015 - 16:26

"I soggetti con un'invalidità già acclarata non possono essere costretti a sottoporsi alla visita di conferma della permanenza dello stato invalidante ai fini della corresponsione delle indennità previste dalla Legge". Lo dice Lorenzo Becattini, deputato del PD, il quale ha presentato un'interrogazione parlamentare al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali.

"Ogni anno - spiega Becattini - diversi bambini residenti a Firenze ed affetti da sordità congenita sono costretti a sottoporsi presso l'INPS del territorio a visita di conferma della permanenza dello stato invalidante ai fini della corresponsione dell'indennità di comunicazione".

"La legge n. 114 del 2014 prevede l'esonero di tali visite per i soggetti affetti dalle patologie indicate nel Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 2 agosto 2007; tra queste patologie vi rientra la sordità congenità o insorta nella prima infanzia".

"E' necessario - prosegue Becattini - che sia data attuazione alla Legge. Le visite di conferma dello stato invalidante infatti rappresentano per la persona interessata, oltre che per la sua famiglia, un momento di grave imbarazzo ed umiliazione".

"Bisogna inoltre considerare - conclude il deputato dem - che questa situazione, oltre a coinvolgere numerosi cittadini in tutto il territorio nazionale, si verifica anche in riferimento ad altre patologie. Le Istituzioni devono pertanto farsi carico di tali istanze garantendo l'attuazione della Legge".

09/11/2015 - 11:09

CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DOMANI 10 NOVEMBRE SALA STAMPA MONTECITORIO

“Il Concorso intende stimolare i giovani musicisti a creare opere capaci di riflettere l’identità, la cultura e lo spirito dell’Italia contemporanea. E’ intitolato alla figura di Michele Novaro, compositore tuttora poco conosciuto al grande pubblico, ma che fu autore a soli 25 anni della musica dell’Inno Nazionale italiano”. Lo dichiara il deputato Lorenzo Becattini del Pd che domani alle 13 aprirà la conferenza stampa di presentazione del Concorso Musicale “Michele Novaro”, presso la sala stampa di Montecitorio. Tra i sostenitori del progetto anche Italgas, l’azienda che ha portato il gas nelle case degli Italiani, contribuendo allo sviluppo economico e sociale del Paese e la cui storia si lega profondamente con quella dell'Italia, fin dai tempi in cui la nazione non era ancora unificata.

All’evento si esibirà una giovane artista 14enne, l’enfant prodige del violino, Clarissa Bevilacqua

Parteciperanno:

Flavia Piccoli Nardelli, presidente della commissione Cultura della Camera dei Deputati

Lorenzo Becattini, deputato Pd, ideatore del progetto

Roberto Prosseda, direttore dell’associazione Mendelssohn

Giorgio Battistelli, compositore e direttore d’orchestra

Bruno Burigana, direttore Business Services Italgas

06/11/2015 - 17:52

CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE MARTEDI 10 NOVEMBRE SALA STAMPA MONTECITORIO

“Il Concorso intende stimolare i giovani musicisti a creare opere capaci di riflettere l’identità, la cultura e lo spirito dell’Italia contemporanea. E’ intitolato alla figura di Michele Novaro, compositore tuttora poco conosciuto al grande pubblico, ma che fu autore a soli 25 anni della musica dell’Inno Nazionale italiano”. Lo dichiara il deputato Lorenzo Becattini del Pd che martedì 10 novembre alle 13 aprirà la conferenza stampa di presentazione del Concorso Musicale “Michele Novaro”, presso la sala stampa di Montecitorio. Tra i sostenitori del progetto anche Italgas, l’azienda che ha portato il gas nelle case degli Italiani, contribuendo allo sviluppo economico e sociale del Paese e la cui storia si lega profondamente con quella dell'Italia, fin dai tempi in cui la nazione non era ancora unificata.

All’evento si esibirà una giovane artista 14enne, l’enfant prodige del violino, Clarissa Bevilacqua

Parteciperanno:

Flavia Piccoli Nardelli, presidente della commissione Cultura della Camera dei Deputati

Lorenzo Becattini, deputato Pd, ideatore del progetto

Roberto Prosseda, direttore dell’associazione Mendelssohn

Giorgio Battistelli, compositore e direttore d’orchestra

Bruno Burigana, direttore Business Services Italgas

02/10/2015 - 17:11

“Il castello di Sammezzano, ubicato nel comune di Reggello in provincia di Firenze, è un bene dal valore inestimabile. È uno dei luoghi più visitati d'Italia, location prediletta da stilisti; luogo dove hanno girato molti film. Tuttavia il prossimo 20 Ottobre si terrà un’asta giudiziaria per la vendita di questo castello, oggi di proprietà di una società inglese che lo rilevò da un fallimento". Lo dice Lorenzo Becattini, deputato del PD, il quale ha presentato un’interrogazione al Ministero dei beni culturali per salvare il castello di Sammezzano.

"Da anni numerosi volontari locali hanno costituito un’associazione per richiamare l’attenzione della comunità nazionale ed internazionale su Sammezzano, organizzando visite guidate e operando interventi di piccola manutenzione per la sua conservazione”, aggiunge Becattini.

“Non si può rimanere impassibili di fronte a questo: le Istituzioni devono farsi carico di questa situazione-conclude Becattini - attuando ogni iniziativa volta a salvare questo tesoro unico nel panorama nazionale ed internazionale, affinché Sammezzano possa tornare a nuova vita”.

14/09/2015 - 11:44

Interrogazione a ministro Salute

“Le malattie fortemente invalidanti come la fibromialgia devono ricevere la massima attenzione delle Istituzioni”. Lo chiede il deputato Pd Lorenzo Becattini, in una interrogazione al Ministro della Salute dove spiega: “La fibromialgia colpisce in Italia circa 2 milioni di persone ed è caratterizzata da dolore muscolo-scheletrico diffuso cui si associano spesso numerosi altri disturbi fisici e psichici. E’ una patologia che non ha un riconoscimento omogeneo, infatti solo alcune Regioni prevedono esenzioni per le spese sanitarie ai pazienti fibromialgici, e non essendoci protocolli di diagnosi e cura specifici coperti dal SSN, i pazienti devono provvedere di persona alle spese per le numerose visite generiche e specialistiche cui devono sottoporsi”.

“I pazienti fibromialgici inoltre - prosegue Becattini - subiscono spesso discriminazioni in ambito lavorativo, non riuscendo a causa della malattia a trovare o a conservare una stabile occupazione in quanto per la società essi sono considerati ‘malati immaginari’. E in più, proprio per il fatto che la patologia non è nota ed a causa dell’eterogeneità del quadro clinico che la caratterizza, in molti casi questi pazienti incontrano notevoli difficoltà nel riconoscere il proprio stato di salute. In un Paese civile come il nostro - conclude il deputato Pd- queste problematiche meritano tutta l’attenzione possibile da parte delle istituzioni e dell’intera società in quanto minacciano alcuni fra i diritti fondamentali sanciti dalla nostra Costituzione: quello alla salute”.  

 

08/07/2015 - 19:55

Interrogazione ai ministri della Giustizia e del Lavoro

“E’ grave l’episodio della donna, di professione cancelliera presso il Tribunale di Monza, costretta a a dimettersi perché non le sarebbe stato consentito di avvicinarsi ai genitori disabili residenti a Ravello, in provincia di Salerno. La legge n. 104 del 1992 , che prevede agevolazioni in favore di coloro che devono prendersi cura dei loro familiari disabili, deve essere applicata”. Lo afferma Lorenzo Becattini, deputato del PD, primo firmatario di un’interrogazione al Ministro della Giustizia ed al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. “La legge 104 è un’importante conquista sociale - prosegue Becattini – ed è quindi inaccettabile che sia stato impedito ad una lavoratrice l’avvicinamento ai propri genitori entrambi disabili. Non si può infatti mettere il cittadino nella difficile condizione di dover scegliere tra il mantenere il lavoro e la cura dei propri genitori disabili. “Quanto accaduto a Monza, oltre a porsi in contrasto con il contenuto della Legge 104, pregiudica il diritto al lavoro del cittadino che trova ampia tutela nella nostra Carta Costituzionale”.

22/04/2015 - 17:24

Interrogazione ai ministri Lorenzin e Padoan

“Una situazione di questo tipo è inconcepibile in un Paese moderno come l’Italia. I pazienti non possono correre il rischio di trovare le farmacie sprovviste di medicinali a causa di ritardi dell’Istituto Poligrafico dello Stato nella stampa dei bollini farmaceutici”. Lo ha detto Lorenzo Becattini, deputato del Pd, che ha presentato un’interrogazione al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, e al Ministro dell’Economia e delle Finanze. Pier Carlo Padoan.

“Il ritardo - spiega Becattini -, dovuto alla mancata messa in funzione delle macchine da stampa, ad oggi risulterebbe pari a settanta milioni di contrassegni, corrispondenti ad altrettante scatole di farmaci, che di conseguenza attendono di essere immesse sul mercato”.

“Il rischio di non trovare molti medicinali nelle nostre farmacie - prosegue Becattini - è concreto ed è stato paventato anche da Farmindustria che ha raccolto le numerose segnalazioni dei produttori farmaceutici. Una situazione del genere rappresenta un vero e proprio pericolo per la salute dei cittadini, diritto che trova la più alta tutela nell’articolo 32 della nostra Costituzione”.

Roma, 22 aprile 2015

***********************************************

Di seguito il testo dell’interrogazione:

Interrogazione a risposta orale in commissione al Ministro della Salute e al Ministero dell’Economia e delle Finanze

Premesso che:

-l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato è una società per azioni controllata interamente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze;

-tra le varie funzioni, si occupa della stampa dei bollini farmaceutici, che garantiscono l’autenticità del farmaco, contenendo tutte le informazioni per la sua identificazione;

-secondo l’articolo di Mario Sensini del 7 aprile 2015 sul sito www.corriere.it , l’Istituto Poligrafico starebbe accumulando un considerevole ritardo nella stampa dei bollini da applicarsi sui farmaci;

-il ritardo, dovuto alla mancata messa in funzione delle macchine da stampa, ad oggi risulterebbe pari a settanta milioni di contrassegni, corrispondenti ad altrettante scatole di farmaci, che di conseguenza attendono di essere immesse sul mercato;

-secondo quanto ritiene Farmindustria, a seguito delle continue segnalazioni dei produttori farmaceutici, i pazienti potrebbero avere serie difficoltà nel reperire i medicinali nelle farmacie;

-durante i primi giorni del corrente mese di aprile, l’Istituto Poligrafico si starebbe impegnando a recuperare quantomeno sulla stampa dei bollini dei farmaci urgenti (cosiddetti farmaci salvavita);

-quanto riferito in premessa parrebbe esporre i pazienti al rischio di trovare nei prossimi mesi le farmacie sprovviste dei medicinali loro occorrenti;

-quanto esposto parrebbe pregiudicare il diritto alla salute che trova il più alto riconoscimento nell’articolo 32 della Costituzione e che rappresenta il corollario del più generale diritto alla vita di cui all’articolo 2 della Carta Costituzionale;

Si chiede di sapere:

-se i ministri in indirizzo, secondo le rispettive competenze, non ritengano urgente e doveroso accertare i fatti di cui in premessa e porre in essere iniziative per evitare il rischio del mancato reperimento dei medicinali nelle farmacie dovuto al ritardo nella stampa dei bollini farmaceutici da parte dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

On. Lorenzo Becattini

 

17/04/2015 - 12:04

“I giovani studenti disabili devono poter contare su una formazione scolastica efficiente e continua attraverso il lavoro qualificato degli insegnanti di sostegno”: lo ha detto Lorenzo Becattini, deputato del PD, che ha presentato un’interrogazione al Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca.

“L’assistenza e la formazione del disabile - prosegue Becattini - durante le ore scolastiche non possono essere affidate alla famiglia. Ciò è quanto è accaduto in una scuola di Bergamo, in cui la madre di un bambino autistico è stata costretta a stare in classe con il figlio a causa dell’incapacità dell’Istituto di garantire una costante e qualificata presenza di un insegnante di sostegno. Fatto ancor più grave è che i genitori dello studente, per porre fine alla questione, hanno deciso di ritirarlo dall’Istituto. Simili episodi, purtroppo non isolati, meritano tutta l’attenzione delle Istituzioni. Le famiglie dei ragazzi disabili dovrebbero vedere nella scuola un valido sostegno nella formazione e nella crescita dei loro figli”.

 

Pagine