18/03/2016 - 16:16

 La decisione di Alitalia di donare il Dc 9 Mundial a Volandia è un successo per tutto il territorio della Provincia di Varese e non solo. Avere nel Parco e Museo del Volo a un passo da Malpensa il velivolo che riportò a casa Pertini insieme alla Nazionale campione del mondo ’82 ci riempie di orgoglio e di questo vogliamo ringraziare Montezemolo e tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato, a partire da Volandia e dal suo presidente Reguzzoni. Rendere fruibile a un vasto pubblico il Dc 9 Mundial era la decisione giusta e con il suo arrivo a Volandia sono certo che saranno in molti a voler rivivere emozioni indimenticabili salendo a bordo sull’aereo che sarà raggiungibile a piedi dal terminal 1 di Malpensa. E’ stato fatto davvero un ottimo lavoro di squadra.

Lo dichiara l’on. Daniele Marantelli firmatario di un’interrogazione parlamentare in cui chiedeva ai ministeri competenti quali fossero le intenzioni in merito all’ipotesi di un’eventuale rottamazione del velivolo.  

08/03/2016 - 17:48

“Preserviamo un pezzo importante della nostra memoria collettiva. Scongiuriamo la demolizione del Dc9 che nel 1982 riportò in Italia la nazionale di calcio vincitrice dei campionati mondiali. Un aereo rimasto famoso anche per la famosa partita a scopone tra il Presidente Pertini, il Ct Bearzot e gli azzurri Zoff e Causio. Del resto, alcune opportunità sono oggi praticabili, tra le altre vi è la proposta di ospitalità per lo storico aereo avanzata da ‘Volandia’, il parco e museo del volo nei pressi di Malpensa che ogni anno riceve centomila visitatori”.

Così il deputato Dem Daniele Marantelli, membro dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo Pd, che insieme al collega Paolo Rossi, componente della Commissione Cultura, ha presentato una interrogazione rivolta al Presidente del Consiglio, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo.

08/03/2016 - 14:58

“Il giudizio positivo sull’Italia che giunge dal Consiglio d’Europa, autorevole organismo internazionale, è il giusto riconoscimento per le politiche riformiste del Governo anche in questo campo e, in particolare, per il Ministro della Giustizia, Orlando. La questione del sovraffollamento nelle carceri italiane è dunque chiusa. Si tratta di un eccezionale passo in avanti nella tutela dei diritti della persona nel nostro Paese. Dopo le due condanne della Corte dei diritti umani, nel 2009 e nel 2013, abbiamo ora voltato pagina”.

Così il deputato Dem Daniele Marantelli, membro dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo Pd, commenta la promozione dell’Italia da parte del Consiglio d’Europa.

11/02/2016 - 15:23

“La Camera ha approvato la mozione del Pd e della maggioranza che tutela i diritti degli oltre 62.000 frontalieri italiani che lavorano in Svizzera.

Il Governo ha accolto integralmente le nostre proposte che puntano ad armonizzare gradualmente il trattamento fiscale, a garantire i ristorni fiscali per i comuni di confine, a valorizzare lo statuto del frontaliere, ad escludere i frontalieri dai pagamenti per l’assistenza sanitaria, ad utilizzare le eventuali entrate extra gettito per potenziare le infrastrutture di trasporto locale e tutelare l’ambiente. Abbiamo impegnato il governo italiano ad agire su quello svizzero, affinché siano impedite da parte delle autorità del Canton Ticino azioni discriminatorie nei confronti dei frontalieri e delle imprese italiane.

Come si vede la tesi sostenuta dalla Lega, che Renzi abbia sacrificato i frontalieri per raggiungere l’accordo sul rientro dei capitali, è priva di ogni fondamento.

Noi siamo amici della Svizzera e abbiamo da sempre solide relazioni culturali economiche e sociali anche con il Canton Ticino.

Oggi il Parlamento Italiano assume decisioni che puntano a consolidarle nell’interesse di entrambi i Paesi e, solo nella chiarezza dei rapporti, si impegna a ratificare il complesso accordo tra Italia e Svizzera che ha un’importanza storica e fa compiere un grande passo avanti nell' affermare tra i due Paesi principi di trasparenza e libero scambio”. Lo dichiara Daniele Marantelli, della presidenza del Gruppo Pd della Camera.

09/02/2016 - 18:25

Suo allarmismo ingiustificato e grottesco

“L’accusa della Lega a Renzi e al governo di voler sacrificare i frontalieri per favorire le banche è tanto grottesca quanto infondata”. Lo dichiara Daniele Marantelli, componente dell’ufficio di presidenza del gruppo Pd alla Camera.

“L’accordo italo-svizzero per il rientro dei capitali – spiega - è un fatto storico e costituisce un passo avanti decisivo per contrastare attività illegali. Si tratta, prima di tutto, di un concreto strumento di lotta contro la criminalità, la mafia e il terrorismo. Ora si tratta di risolvere i problemi che riguardano il fisco, il ristorno per i comuni di confine, la tassazione riguardante la sanità, le discriminazioni nei confronti degli artigiani italiani, consapevoli di quanto siano importanti i rapporti sociali, culturali e ambientali fra Italia e Svizzera, e considerato che l’interscambio tra i due paesi supera i 30 miliardi di euro. L’accordo deve essere ancora definito e poi ratificato dal Parlamento. L’allarmismo lanciato dalla Lega è, pertanto, ingiustificato”.

“Il Pd – continua - ha sempre seguito in questi anni i problemi dei frontalieri, anche quando la Lega al governo troncò le relazioni diplomatiche con la Svizzera, innescando intollerabili campagne xenofobe organizzate dai suoi amici d’oltreconfine contro i nostri frontalieri. Noi difendiamo i lavoratori, parlando lo stesso linguaggio a Roma, a Milano, a Varese come a Lugano. La Lega, invece, difende i frontalieri in Lombardia, ma non muove un dito per evitare che i loro alleati che governano il canton Ticino colpiscano i diritti dei lavoratori italiani, dipendenti e artigiani, con decisioni discriminatorie in contrasto con gli accordi di libera circolazione delle persone. La mozione del Pd, al contrario, impegna il governo italiano ad agire su quello svizzero, affinché tali decisioni siano concretamente modificate come condizione per poter ratificare l’accordo in Parlamento”.

“La verità è che la Lega ha deciso di strumentalizzare i frontalieri come un clava da usare in campagna elettorale. Oppure i leghisti sono convinti che, mantenendo gli accordi del 1974, in futuro i frontalieri italiani saranno più tutelati e garantiti?”, conclude Marantelli.

03/02/2016 - 13:15

“Oggi l’obiettivo della parità di genere nelle istituzioni fa un passo avanti nel nostro Paese. Con la legge approvata in via definitiva alla Camera, si interviene finalmente per quanto riguarda i consigli regionali. Rispettiamo l’autonomia delle Regioni, a partire da quelle che chiedono un’attuazione coerente dell’articolo 116 della Costituzione, ma nello stesso tempo affrontiamo un problema molto serio. Non è più accettabile infatti che nelle assemblee regionali la rappresentanza femminile si fermi solo al 18 per cento”. Lo dichiara Daniele Marantelli della presidenza del Gruppo Pd della Camera.

17/12/2015 - 13:56

“Esprimo solidarietà e amicizia ad Andrea Orlando, convinto che nessuna intimidazione potrà raggiungere l’obiettivo di fiaccare la robusta ed efficace azione che sta svolgendo nel ruolo di ministro della Giustizia. Azione che continueremo a sostenere con determinazione nel lavoro parlamentare”. Lo dichiara Daniele Marantelli, della presidenza del Gruppo Pd della Camera.

 

04/11/2015 - 18:54

“Con l’approvazione di oggi alla Camera della ratifica del protocollo che modifica la convenzione fra Italia e Svizzera per evitare le doppie imposizioni e regolare le questioni in materia di imposte su redditi e patrimoni, si incrementa la cooperazione tra i due Stati, consentendo al nostro Paese un più efficace contrasto all’evasione fiscale”. Lo dichiara Daniele Marantelli, della presidenza del Gruppo Pd della Camera.

“Con l’abolizione del segreto bancario – spiega Marantelli - cambia in profondità la missione stessa sulla quale per qualche decennio la Svizzera aveva costruito un pilastro della propria economia. Questa operazione avrà concrete conseguenze nella lotta all’evasione e ai paradisi fiscali. Lo scambio delle informazioni fiscali, in particolare con la Svizzera, ha un evidente significato rivoluzionario. Ringrazio il governo Renzi e i funzionari del Mef che hanno lavorato intensamente per concludere con successo l’accordo con la Svizzera che rafforzerà i già importanti rapporti economici, commerciali e culturali tra i due Paesi amici”.

08/10/2015 - 12:43

“L’approvazione della nota di aggiornamento al Def conferma una linea di intervento da parte del governo in grado di affrontare gli obiettivi di una ripresa forte e nello stesso tempo attenta alle questioni sociali ancora fortemente aperte nel nostro Paese” Lo dichiara Daniele Marantelli, della presidenza del Gruppo Pd della Camera.

“Siamo particolarmente soddisfatti – spiega Marantelli - perché le priorità indicate nei giorni scorsi sono state puntualmente raccolte e si potrà aprire una stagione di rilancio del nostro Paese affrontando temi fondamentali come la lotta alla povertà, l’introduzione di misure a sostegno del jobs act e alle imprese, una nuova politica industriale, interventi in favore del Mezzogiorno e della formazione dei nostri giovani. Bene anche l’impegno sul problema degli esodati e l’attenzione, che andrà perseguita con intelligente flessibilità anche nei prossimi anni, ai temi delle pensioni, in particolare per le donne”. 

09/09/2015 - 18:27

“Sulla questione della settima salvaguardia esodati non può prevalere in nessun modo una linea restrittiva e serve un preciso impegno del governo per offrire una risposta equilibrata a tutti i lavoratori coinvolti in questa seria e difficile vicenda escludendo che le risorse a questo destinate tornino al Mef”. Lo afferma Daniele Marantelli della Presidenza del Gruppo Pd della Camera.

“Così come va trovata una soluzione per l’estensione dell’opzione donna, sulla quale è irrinunciabile fare chiarezza per correggere un punto controverso della riforma Fornero. Non sembrano infatti convincenti le stime dell’Inps sulle coperture necessarie a questa estensione, che, in realtà potrebbe essere portata a termine a costo zero”.

24/07/2015 - 13:39

“La firma dell’accordo sulla Whirlpool è un segnale molto positivo reso possibile dal raccordo tra tutte le parti interessate. Particolarmente importante è stata l’iniziativa del governo, il realismo del sindacato e la responsabilità dell’azienda e dei lavoratori degli stabilimenti del Nord che sono stati al tavolo delle trattative tenendo presente la solidarietà con i loro colleghi degli stabilimenti del sud Italia. Se quella dell’accordo è una buona notizia, lo è ancora di più se teniamo in considerazione il periodo di crisi e di grande difficoltà che stanno attraversando le aziende in Italia. Mi auguro che la gestione dell’accordo affermi il primato dell’Italia nell’industria del settore e costituisca anche uno stimolo per il governo a delineare compiutamente una moderna ed efficace politica industriale necessaria a valorizzare le notevoli potenzialità del nostro sistema produttivo, cogliere i segnali di ripresa, rilanciare lo sviluppo e, soprattutto, creare nuova e qualificata occupazione”.

Lo ha detto Daniele Marantelli, componente dell’ufficio di presidenza del gruppo Pd alla Camera.

09/07/2015 - 17:27

“Il bilancio tracciato dal ministro Andrea Orlando sulle azioni del Governo per migliorare l’efficienza del sistema giudiziario è un esempio del riformismo che serve all’Italia”. Lo dice Daniele Marantelli, esponente dell’Ufficio di presidenza del Gruppo del Pd alla Camera, secondo il quale “i risultati ottenuti sulla riforma della giustizia – introduzione degli ecoreati e dell’autoriclaggio, riforma della responsabilità civile dei magistrati, nuove norme contro la corruzione e sul sistema carcerario, divorzio breve - grazie ai quali non abbiamo più emergenze o patologie da affrontare, anche se resta ancora molto da fare, indicano la strada giusta per cambiare il nostro Paese. Con la conservazione non si esce dalla crisi: come è avvenuto per la giustizia, è tempo di infrangere molti tabù. Ad esempio, guardando allo spazio europeo, ancor più alla luce della drammatica vicenda greca, bisogna superare criteri desueti come il vincolo del 3% e puntare senza incertezze alla creazione degli Stati Uniti d’Europa. Progetto affascinante e irrinunciabile al quale il Governo italiano può dare una spinta determinante”. 

16/06/2015 - 17:51

“Quando il riformismo diventa pratica di governo, i risultati e i riconoscimenti arrivano. Quindici mesi fa eravamo la vergogna d’Europa per la situazione delle nostre carceri, oggi il segretario generale del consiglio d’Europa, Thorbjorn Jagland, ci indica come esempio per i Paesi che devono superare la crisi del sovraffollamento”. Lo afferma Daniele Marantelli, esponente dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo Pd della Camera. “Molto del merito di questo risultato – prosegue il deputato del PD - è ascrivibile alla tenacia con cui il Ministro Andrea Orlando ha seguito il dossier carceri e costruito una sinergia importante con il Parlamento. Di fronte ai problemi e alle emergenze c’è chi urla e prova a cavalcare i disagi, lasciando marcire le situazioni, e chi mette in campo una proposta riformista in grado di incidere sulle cose, cambiandole in meglio”. “Sappiamo – conclude Marantelli - che tutti i problemi non sono risolti, tuttavia il riconoscimento di oggi ci stimola ad andare avanti sulla strada tracciata e a dare vigore al percorso degli Stati Generali dell’esecuzione penale lanciati dal Ministro della Giustizia il mese scorso. Questa è la risposta migliore a chi ha fatto propaganda sulla sicurezza, producendo il sistema penale più costoso d’Europa, il più alto tasso di recidiva del continente e, alla fine, meno sicurezza. Si può avere più sicurezza con un uso più intelligente del carcere e un aumento delle misure alternative, per questa via si possono colpire più reati, assicurare alla giustizia un maggior numero di soggetti, e rendere la pena un vero deterrente e occasione di reinserimento nella società.

 

10/06/2015 - 11:38

Oggi, 10 giugno, alle 14.30, presso la Sala Stampa della Camera di Montecitorio (via della Missione, 4) il deputato del Partito Democratico Antonio Misiani presenterà, insieme al collega Daniele Marantelli, la sua proposta di legge per la disciplina delle fondazioni e associazioni politiche.

“La proposta di legge - spiega Misiani - sviluppa e articola quanto già previsto in embrione dall'art. 5, comma 4 del decreto legge che ha abolito il finanziamento pubblico diretto dei partiti politici. Estende, cioè, alle fondazioni e associazioni politiche - per quanto possibile - le norme di trasparenza e i controlli di bilancio previsti per i partiti politici”.

 

09/06/2015 - 19:10

Domani, 10 giugno, alle 14.30, presso la Sala Stampa della Camera di Montecitorio (via della Missione, 4) il deputato del Partito Democratico Antonio Misiani presenterà, insieme al collega Daniele Marantelli, la sua proposta di legge per la disciplina delle fondazioni e associazioni politiche. 

“La proposta di legge  - spiega Misiani - sviluppa e articola quanto già previsto in embrione dall'art. 5, comma 4 del decreto legge che ha abolito il finanziamento pubblico diretto dei partiti politici. Estende, cioè, alle fondazioni e associazioni politiche - per quanto possibile - le norme di trasparenza e i controlli di bilancio previsti per i partiti politici”.

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