28/11/2016 - 17:18

“Questa legge di Bilancio è caratterizzata, in continuità con i precedenti interventi di questo governo, dal sostegno della crescita e al lavoro”. Lo ha dichiarato Maino Marchi, capogruppo Pd in Commissione Bilancio della Camera, intervenendo in Aula per la dichiarazione di voto finale sul Ddl Bilancio.

“Sono previsti– ha continuato – interventi sulla previdenza. Oltre all’anticipo pensionistico, c’è l’aumento della quattordicesima per chi l’aveva e l’estensione per coloro che percepiscono una pensione fino a mille euro, c’è abolizione della penalizzazione per chi ha maturato il diritto alla pensione prima dei 62 anni e l’eliminazione della ricongiunzione onerosa introdotta da Tremonti nel 2010. Si abbassa l’aliquota contributiva al 25% in modo permanente per il lavoratori autonomi. Si amplia la no tax area ai pensionati con meno di 75 anni. C’è l’ottava salvaguardia - 30700 persone ne beneficeranno. Abbiamo estenso Opzione donna e approvato un ulteriore intervento previdenziale per i lavoratori ammalati a causa dell’amianto. E’ un insieme di interventi di grande rilievo”.

“Per il sostegno alla crescita e al lavoro – ha proseguito - aumentano le agevolazioni per le retribuzioni legati a incrementi di produttività, per la partecipazione agli utili d’impresa, per il Welfare aziendale. C’è una politica di riduzione delle tasse alle imprese. C’è il credito d’imposta più forte per ricerca e sviluppo, il rifinanziamento della legge Sabatini. Ci sono risorse per il pubblico impiego, sgravi contributivi per nuove assunzioni legate all’alternanza scuola lavoro, che si aggiungono alle nuove assunzioni nel Mezzogiorno. C’è l’aumento del congedo parentale, l’aiuto per le spese per l’asilo e babysitting, l’aiuto alle lavoratrici autonomo vittime della violenza di genere. C’è l’ecobonus, ampliato agli interventi anti-sismici. Potrei continuare con l’agricoltura”.

“Sulla Sanità non c’è nessun taglio, dal momento che si passa da 111 a 113 miliardi. Il manifesto della Lega sul referendum dice No alla chiusura dei nostri ospedali. Con il Sì non si chiude nessun ospedale ma si creano le condizioni per continuare una politica per la crescita e il lavoro, per l’equità e la lotta all’evasione, per cambiare le politiche dell’Ue. Con questa legge di bilancio non sfondiamo nel bilancio pubblico, rimaniamo uno di paesi con il deficit più basso in Europa e continuiamo a investire sul futuro”, ha concluso.

15/11/2016 - 18:31

“Dalle verifiche fatte sull’emendamento  relativo all’unificazione in un’unica imposta di Imu e Tasi abbiamo appurato che in alcuni casi ci potrebbe essere, anche se lieve, un aumento della tassazione per i cittadini. Per questo abbiamo ritirato la proposta di modifica in questione”. Lo afferma Maino Marchi, capogruppo Pd in commissione Bilancio della Camera.

15/11/2016 - 17:48

“Non c’è e non ci sarà alcun aumento delle imposte dei Comuni sulla casa”. Lo dichiara Maino Marchi, capogruppo Pd in Commissione Bilancio alla Camera.

“L’emendamento – spiega - proposto da Anci ai gruppi parlamentari, intende operare una semplificazione, unificando le due imposte esistenti in una sola, senza nessun aumento di aliquote”.

“Se da ulteriori verifiche risulterà che, per eventuali imprecisioni tecniche nella stesura dell’emendamento, si determini la possibilità, anche limitata a pochi casi, di aumento delle aliquote, l’emendamento verrà ritirato”, conclude.

28/07/2016 - 14:35

“Con il via libera del Senato alla nuova Legge del Bilancio dello Stato viene posto un altro tassello importante al mosaico riformatore che vede impegnati governo e maggioranza. Si tratta di una utile innovazione che cambia il metodo stesso di come il Parlamento valuta e interviene sul bilancio. Intanto vi è una maggiore trasparenza e chiarezza, attraverso una semplificazione del procedimento stesso, da due leggi si passa a una, e con il passaggio molto utile ad un'analisi contestuale delle entrate e delle uscite. Finalmente si pone anche fine a quel mercato, spesso poco edificante, delle discussioni notturne e infinite sugli interventi localistici e micro settoriali e si introduce la novità dell’indicatore di Bilancio equo e sostenibile. Le risorse che i contribuenti indirizzano con l’8 e il 5 per mille non potranno più essere utilizzate per altre finalità. Si supera anche lo strumento delle clausole di salvaguardia. Insomma, oggi è un bel giorno per chi si è sempre battuto per un più efficace monitoraggio del reale utilizzo delle spese dello Stato e della loro ottimizzazione. Inoltre, con l'approvazione la prossima settimana alla Camera delle modifiche alla legge 243/2012 di attuazione dell'articolo 81 della Costituzione, per quanto concerne i bilanci degli enti territoriali, si completa un processo di riforma degli strumenti di governo della finanza pubblica”.

Così il deputato Dem Maino Marchi, Capogruppo in commissione  Bilancio.

21/07/2016 - 16:21

“Si tratta di un decreto che segna un punto di svolta nel rapporto con gli Enti locali, attraverso un forte ed effettivo miglioramento della loro situazione. Ad esempio, per province e Città metropolitane vi è l’eliminazione della sanzione economica per chi non ha rispettato il patto di stabilità interno nel 2015 e 48 milioni di euro di risorse per le funzioni fondamentali delle province. Ma, nel merito, l’elenco dei provvedimenti a vantaggio dei cittadini è lungo e sostanziale: si va dall’ampliamento dal 25% al 75% del turn-over per le assunzioni nei comuni virtuosi sotto i 10mila abitanti, al piano straordinario per nuova occupazione nelle scuole dell’infanzia e negli asili nido e fra il personale dei vigili del fuoco; dalle riduzioni nelle sanzioni per il non rispetto del patto di stabilità dei comuni, al fondo - ed è per la prima volta - per ridurre le penali per le estinzioni anticipate dei mutui; dalle nuove norme in materia di accoglienza dei minori stranieri, alle risorse per il risarcimento per le famiglie delle vittime del disastro ferroviario di Andria-Corato; dalla sospensione per tutto il 2016 dell’addizionale comunale sui diritti di imbarco, agli indennizzi alle persone affette da sindrome da Talidomide; fino alle misure per ulteriori piani di rateizzazioni per i contribuenti in difficoltà. Si poteva fare di più e meglio? Certamente. Ma sono convinto che Governo e maggioranza proseguirà con grande determinazione e attenzione sui temi oggi rimasti irrisolti”.

Così il deputato Dem Maino Marchi, Capogruppo in commissione  Bilancio.

27/04/2016 - 18:45

“Mentre le opposizioni si sottraggono alle loro responsabilità, Governo e Pd pongono al centro dell’azione la crescita e il lavoro più stabile, insieme al risanamento della finanza pubblica. E per centrare entrambi gli obiettivi occorre più gradualità nella discesa del rapporto deficit/Pil, comunque già in discesa, e il rafforzamento del sostegno a domanda interna, consumi e investimenti, riducendo ulteriormente le tasse e accelerando le riforme. Con qualche successo l’Italia sta rappresentando l’interpretazione più avanzata delle regole europee, in particolare sulla flessibilità, e proseguiremo il lavoro affinché l’Ue le cambi verso una maggiore crescita economica. Per quanto riguarda il piano interno, questo governo ha le carte in regola perché su Pil, occupazione, dati della finanza pubblica, lotta all’evasione, pressione fiscale, Mezzogiorno, sviluppo sostenibile, i numeri e il nostro impegno ci danno ragione. In questo quadro, la riforma costituzionale serve a far funzionare meglio le istituzioni e rafforzare la democrazia. Mentre sulla questione morale, è importante dirlo, è il Pd ad avere le carte in regola. Non ci siamo mai contrapposti alle indagini della magistratura, i nostri esponenti quando indagati per fatti gravi hanno sempre fatto un passo indietro, molti sono poi stati assolti, e le leggi approvate in questa legislatura tendono tutte a far funzionare meglio la giustizia e a combattere criminalità organizzata e corruzione”.

Così il deputato Maino Marchi, Capogruppo Dem in Commissione Bilancio, intervenuto in Aula per esprimere il voto favorevole del Pd al Def.

23/04/2015 - 16:29

“Il Def mette in risalto i risultati positivi delle politiche del governo e le potenzialità di tali politiche per il futuro, in un contesto di discontinuità rappresentato dal superamento della recessione e dall’avvio della crescita”. Lo ha dichiarato in Aula Maino Marchi, capogruppo Pd in Commissione Bilancio alla Camera, durante le dichiarazioni di voto sul Def 2015.

“Non si possono non vedere  - ha spiegato Marchi - i cambiamenti delle politiche europee, avvenuti anche grazie alle critiche all'austerità europea espressa dal Pd con forza e autorevolezza: piano Juncker e flessibilità. E lo stesso QE sarebbe stato possibile senza la messa in discussione delle politiche di austerità?”.

“Sul tesoretto – ha continuato il capogruppo Pd - non c’è nessun artificio contabile o annuncio elettoralistico.  Si tratta di un margine offerto dalla previsioni. Se non lo utilizzassimo per la crescita, verremmo accusati di eccessivo rigorismo”.

“La pressione sta calando e calerà, contabilizzando gli 80 euro. Quindi chi dice che il governo prevede un aumento della pressione fiscale, dice il falso. Si prevede anzi un ulteriore diminuzione della pressione fiscale”, ha concluso Maino Marchi.

 

04/03/2015 - 19:57

“Raggiungere intese con Regioni e Enti Locali sulla finanza locale e tradurle, laddove non bastino gli atti amministrativi, in norme, anche con un decreto legge ad hoc, e accelerare il confronto sulla local tax, essenziale per dare stabilità e certezze ai Comuni. Queste sono le nostre principali sollecitazioni al Governo in materia di finanza locale”. Così Maino Marchi, capogruppo Pd nella commissione Bilancio, durante il question time di oggi a Montecitorio con il Ministro Padoan.

“Inoltre occorre affrontare – ha aggiunto Marchi – la questione dei 625 milioni di euro collegati ai tetti per le aliquote TASI assegnati nel 2014 per l’invariabilità del gettito, non riconfermati per il 2015”.

 

18/02/2015 - 14:55

In Commissione approvati emendamenti significativi

“Il miope ostruzionismo del Movimento 5 Stelle, che punta a far decadere il decreto Milleproroghe, rischia di produrre gravi danni, non tanto al Parlamento, ma alle cittadine e ai cittadini italiani”.

- Lo dichiara Maino Marchi, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Bilancio e relatore del provvedimento –

“Il confronto in commissione ha permesso di migliorare il decreto – spiega il capogruppo Pd - grazie a convergenze significative sugli emendamenti. Dalla proroga al 2015 del vecchio regime dei minimi Iva al 5%, alla riapertura della rateizzazione delle cartelle Equitalia per i contribuenti decaduti, dalla proroga degli sfratti, agli incentivi per il rientro dei cervelli in fuga, oltre ai provvedimenti che riguardano le zone colpite dal sisma del 2012 in Emilia: queste sono solo alcune delle questioni contenute nel decreto che deve essere convertito in legge”.

“Il rischio non è per la tenuta della maggioranza, ma – conclude Marchi - per la vita degli italiani”.

  

 

30/11/2014 - 16:15

“Questa Legge stabilità va nella direzione di dare centralità al lavoro”. Lo ha dichiarato Maino Marchi, capogruppo Pd in Commissione Bilancio alla Camera, nelle dichiarazioni finali sul voto alla Legge di stabilità.

“Nel provvedimento – ha spiegato Marchi – c’è la scelta di tagliare il cuneo fiscale, cioè diminuire le tasse sul lavoro e sulle imprese, di 18 miliardi. Si interviene pesantemente sull’Irap, si riducono le tasse per i lavoratori, rendendo strutturali il bonus degli 80 euro. Stiamo cioè perseguendo con determinazione di far costare il lavoro stabile meno rispetto a quello flessibile”.

“Sono molti i tasselli – ha continuato il capogruppo Pd in Commissione Bilancio - che collegano la Legge di stabilità alle politiche per il lavoro. I due miliardi per gli ammortizzatori sociali sono uno di essi. Non ci sono mai stati tante risorse in una Legge di stabilità. Siamo vicini a raggiungere le risorse previste nella delega per il lavoro”.

“Il testo – ha proseguito Marchi – si collega alle altre riforme che il governo sta portando avanti, a partire da quella fiscale. In questo senso si registra un deciso passo avanti nella lotta all’evasione fiscale, con misure utili a un consistente recupero dell’evasione Iva. Ci sono poi misure importanti per la competitività, come l’allentamento del Patto di stabilità interno, e di rafforzamento delle politiche industriali, con rifinanziamento della Sabatini o le risorse per le attività aerospaziali”.

“Questa legge di stabilità è dunque espansiva e utilizza la flessibilità all’interno delle regole europee. Per l’Italia che fa le riforme è la condizione migliore per dare forza alla nostra battaglia in Europa per cambiare le politiche europee per dare forza alla ripresa”, ha concluso Maino Marchi.