03/08/2016 - 15:31

“Vania Vannucchi non ce l’ha fatta. Oltre l’orrore e la rabbia, oggi è il dolore il sentimento più profondo: sono vicina ai familiari, a cui esprimo solidarietà e cordoglio. Una risposta rapida da parte delle forze dell'ordine e dell'autorità giudiziaria è un segnale necessario e importante. Altrettanto indispensabili sono gli interventi di prevenzione: a cominciare dal sostegno attivo e costante alle famiglie delle vittime che attraverso le associazioni antiviolenza chiedono di insistere e rendere costante il lavoro nelle scuole per sensibilizzare i giovani. La cabina di regia interistituzionale decisa dalla ministra Boschi può segnare un ulteriore passo in avanti per iniziative più strutturate che ci permettano di far fronte alla continua emergenza.
Un cambiamento culturale rimane la strada principale da percorrere contro il femminicidio, ma agire nel concreto è un atto a cui non dobbiamo rinunciare”. 

Lo ha dichiarato la deputata democratica Raffaella Mariani.

29/07/2016 - 15:39

“Finalmente una riforma organica del post-emergenza”

"Con la delibera licenziata ieri dal Consiglio dei Ministri sulla gestione dei risarcimenti del post-emergenza da calamità naturale il Governo Renzi mantiene una promessa e premia il lungo impegno  messo in campo dal Partito Democratico su questi temi. Per la prima volta si guarda all'omogeneità e alla concretezza degli strumenti di gestione delle fase successiva all'emergenza e all'importanza di costruire un meccanismo equo, in grado di supportare concretamente il ritorno alle normali condizioni di vita post calamità.

Con questa misura si introduce infatti  la possibilità di risarcire i cittadini privati e le attività produttive colpite da un disastro naturale, al termine di una procedura veloce ma trasparente.  Saranno riconosciuti fino all'80 % dei danni riportati dagli immobili privati, accertati sulla base di criteri rigorosi, per un massimo di 150mila euro. Il massimo e' di 450mila euro invece per le attività produttive, con il riconoscimento fino al 50 % dei danni subiti dagli edifici e dell'80 % per macchinari e scorte di materie prime.

 La Legge di Stabilità 2016 aveva già stanziato risorse rilevati, fino a un massimo di 1,5 miliardi di euro; il Governo ha ora definitivo gli atti necessari all'implementazione di questa misura. Si tratta di un provvedimento giusto e atteso da anni, che risponde alle legittime aspettative di ristoro dei danni subiti da privati cittadini e impresa a seguito di calamità naturali. Siamo molto soddisfatte perché quanto varato dal Governo anticipa ed interpreta in modo efficace  gli obiettivi della legge delega di riordino della Protezione civile in discussione al Senato, che ci auguriamo possa trovare rapida e definitiva approvazione alla ripresa dei lavori parlamentari a settembre". Lo affermano congiuntamente Chiara Braga, deputata responsabile Ambiente del PD, e Raffaella Mariani, deputata PD e relatrice della legge di riordino della Protezione Civile.

14/07/2016 - 17:58

“A tre mesi dall’entrata in vigore del Codice degli Appalti occorre adesso uno sforzo unanime per affrontare resistenze e difficoltà, senza drammatizzare sugli aspetti che meritano ulteriori attenzioni e verifiche. La sfida partiva dal ripensamento complessivo del sistema degli appalti pubblici e abbiamo scelto di condividere questo processo riformatore attraverso un lavoro complesso e partecipato rispettoso delle prerogative del Parlamento e del Governo. Ora, ad esempio, è necessario superare l’abitudine dannosa della indicazione di progetti incompleti, laddove le risorse già stanziate permetterebbero l’avvio degli affidamenti. Anche perché abbiamo sentito parlare per anni di “cassetti pieni di progetti” ed oggi ci sentiamo dire che mancano progetti definitivi, non parliamo di esecutivi. Partiamo dal potenziamento del raccordo con le stazioni appaltanti al fine di ridurre ogni possibile svantaggio applicativo della nuova normativa, sostenendo percorsi di formazione e aggiornamento in questi primi mesi di applicazione della nuova normativa, anche attraverso una task force dedicata alla semplificazione della relazione degli Enti locali con gli operatori economici e gli ordini professionali. Istituiamo un fondo di rotazione per la progettazione destinato agli Enti territoriali, come quello indicato nel Collegato Ambientale, destinato alla predisposizione di progetti relativi al dissesto idrogeologico”.

Così deputata Pd e relatrice Codice Appalti, Raffaella Mariani, intervenendo al convegno “Il nuovo codice dei contratti pubblici. I primi passi di una riforma” promosso dai Gruppi di Camera e Senato del Pd in corso alla Sala Capranichetta di Piazza Montecitorio.

14/07/2016 - 10:28

Convegno promosso dai Gruppi Pd di Camera e Senato

Oggi, giovedì 14 luglio, ore 15, Sala Capranichetta  Piazza Montecitorio 125

Un’occasione importante che vede riuniti tutti i soggetti, istituzionali e non, coinvolti o interessati  a vario titolo alla recente riforma del codice dei contratti pubblici. Un momento di riflessione e confronto, che vede presenti anche il ministro Infrastrutture e Trasporti  Delrio e il presidente Anac Cantone,  durante il quale si farà il punto su questo straordinario e innovativo strumento legislativo,  sulle prospettive per gli investimenti e per valutare il punto di vista delle stazioni appaltanti. Questo l’obiettivo dell’incontro di oggi 14 luglio (ore 15.00, Sala Capranichetta, Piazza Montecitorio 125) promosso dai Gruppi parlamentari Pd di Camera e del Senato, dal titolo: “I primi passi di una riforma. Il nuovo codice dei contratti pubblici”. 

Partecipano:  Ettore Rosato, presidente Gruppo Pd Camera; Luigi Zanda, presidente Gruppo Pd Senato; Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera;  Raffaella Mariani, deputata Pd e relatrice Codice Appalti; Lorenzo Bellicini, direttore centro ricerche economiche e sociali del mercato dell’Edilizia (Cresme) che presenterà i dati dell’andamento degli appalti.

Seguirà il confronto, moderato da Stefano Esposito, relatore Codice Appalti, e senatore Pd componente della commissione Lavori pubblici, tra: Graziano Delrio, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti; Raffaele Cantone, Presidente Anac;  Antonella Manzione, presidente della Commissione per la redazione del Codice dei Contratti pubblici, capo dipartimento affari giuridici e legislativi della Presidenza Consiglio; Debora Serracchiani, presidente Regione Friuli-Venezia Giulia; Achille Variati, sindaco di Vicenza e presidente Upi;  Giuseppe Torchia, sindaco  Vinci; Maurizio Gentile, amministratore delegato Rfi; Gianni Vittorio Armani, presidente Anas; Luigi Marroni, amministratore Delegato Consip.

21/06/2016 - 17:33

“Un confronto molto proficuo”. Così i parlamentari Raffaella Mariani e Stefano Esposito, relatori del codice appalti, hanno definito l’audizione che oggi si è svolta alla Camera, davanti alle commissioni Lavori pubblici di Camera e Senato riunite, con il presidente dell’Anac Cantone, incontro durante il quale “é stato annunciato- spiegano - il prossimo invio  delle linee guida alle commissioni Parlamentari ed al Consiglio di Stato  per il parere previsto dalla nuova normativa ”.

“Con Cantone – hanno sottolineato  Mariani ed Esposito– abbiamo condiviso l’analisi sui primi due mesi di applicazione del nuovo codice ma anche il giudizio  sulla strumentalità  di alcune critiche avanzate dal momento che molte delle norme introdotte permetteranno di procedere nell’affidamento di gare  senza interruzioni in  quanto in assenza dei decreti attuativi e delle linee guida che si stanno mettendo a punto, sono ancora applicabili le norme previgenti.

In merito invece alle novità più significative del codice, come l’introduzione dell’affidamento del progetto esecutivo per i lavori e il riferimento all’offerta economicamente vantaggiosa anziché al massimo ribasso – proseguono i Parlamentari  - siamo certi che al di là di un fisiologico periodo di adattamento  che avevamo previsto, potremo contare  su una più rapida e proficua spesa per investimenti,  con minor rischio di varianti e dell’ampliamento dei tempi di esecuzione.  Le commissioni di Camera e Senato – hanno concluso i Parlamentari - si faranno carico di un monitoraggio molto attento per la verifica della evoluzione dell’applicazione del codice e anche per aiutare tutti soggetti interessati a chiarire i dubbi e le incomprensioni con lo scopo di adottare il più velocemente possibile le nuove regole”.  

10/06/2016 - 17:57

“Parole incredibili quelle di Davigo. Dopo un lavoro attento di recepimento delle direttive comunitarie e un confronto minuzioso con imprese, istituzioni, ordini professionali e rappresentanze sociali ci amareggiano le affermazioni del giudice. Forse non ha letto il nuovo codice”. Lo dice la deputata Pd Raffaella Mariani relatrice del provvedimento alla Camera commentando le dichiarazioni del Presidente dell’Anm.

“Le norme contenute nel codice Appalti – prosegue Mariani – non sono infatti più stringenti, come afferma Davigo, bensì più semplici e sono state scritte non tanto e non solo con l’obiettivo di una maggiore lotta alla corruzione – aspetto comunque fondamentale cui contribuiamo con una richiesta di trasparenza in tutte le fasi del contratto – ma con lo scopo di aiutare le imprese oneste e le istituzioni a tutti i livelli a competere nella gestione della spesa pubblica con tempi più brevi e costi minori”.

07/04/2016 - 17:13

“Le commissioni Ambiente e Lavori pubblici di Camera e Senato hanno approvato oggi il parere sullo schema di decreto legislativo sul nuovo codice degli appalti: con una prassi inedita i due rami del Parlamento hanno presentato un identico testo frutto del pieno accordo tra deputati e senatori”. Lo dichiarano i relatori di Camera e Senato, Raffaella Mariani, Antonio Cera e Stefano Esposito.

I parlamentari hanno espresso apprezzamento per il lavoro svolto dal Governo che ha deciso di inserire in un unico provvedimento il recepimento delle direttive comunitarie e il riordino complessivo della disciplina.

“In Parlamento – aggiungono - abbiamo stabilito delle limitazioni per il subappalto sia in termini quantitativi che qualitativi e chiarito i limiti e l’applicazione dei contratti pubblici. Significativa la riduzione di applicazione sul massimo ribasso e sostanziale la modifica per l’affidamento degli importi sotto soglia, anche per il numero delle imprese invitate. Inoltre si riduce a 150.000 euro l’importo degli affidamenti per i quali è necessaria la commissione aggiudicatrice esterna e si prevede di definire puntualmente gli ambiti e le modalità di applicazione relative ai settori esclusi ed ai settori speciali.

Il testo, infine, sottolinea la necessità di atti attuativi chiari, tempestivi e coordinati tra loro in uno sforzo di inquadramento unitario e sistematico allo scopo di centrare gli obiettivi fondamentali della riforma ovvero la semplificazione normativa, la trasparenza e l’efficienza amministrativa”.

03/03/2016 - 14:53

“Il Codice appalti approvato oggi da Consiglio dei Ministri è un importante segnale per la ripresa economica del Paese. E’ innovativo e, sotto alcuni punti di vista, rappresenta una vera e propria rivoluzione per il settore degli appalti pubblici, delle concessioni e dei servizi.  Il nostro lavoro in Parlamento sul testo della delega al Governo è stato positivo e proficuo. Abbiamo infatti approvato un testo condiviso da forze politiche e sociali, con l’ obiettivo di garantire trasparenza ed efficienza, cioè maggiore legalità e concorrenza nel settore degli appalti, delle concessioni e dei servizi. Ovviamente, per il raggiungimento di questi obiettivi è centrale il ruolo della pubblica amministrazione e la centralizzazione delle stazioni appaltanti, percorso già avviato e fortemente rafforzato nei meccanismi di trasparenza, informatizzazione e digitalizzazione delle procedure sia per le fasi di gara sia per quelle successive di controllo e verifica sull’esecuzione delle prestazioni. Altro elemento di particolare rilevanza è il ruolo centrale affidato all’ANAC e la valorizzazione delle competenze e la maggiore professionalità di tutti i soggetti coinvolti nell’intero ciclo degli appalti e delle concessioni. Abbiamo lavorato per ridurre al minimo la discrezionalità e l’arbitrarietà nelle scelte di affidamento e di aggiudicazione, riconfigurando i criteri di selezione, ad esempio introducendo il rating reputazionale e predisponendo commissioni di gara composte da esperti selezionati da Albi gestiti dall’ANAC”.

Così Raffaella Mariani, deputata Pd, già relatrice del disegno di legge delega del governo sul recepimento delle direttive europee in materia di appalti pubblici e concessioni, dopo il via libera del Consiglio dei ministri al Codice degli appalti sul quale si attendono ora i pareri delle Commissione Ambienti di Camera e Senato.

14/01/2016 - 12:58

"Con l'ok definitivo del Senato al Nuovo Codice degli Appalti rendiamo immediatamente operativa una legge che dà una svolta al settore e all'Italia". Lo dichiara la deputata del Pd, Raffaella Mariani, relatrice del provvedimento in Aula.

"D'ora in poi avremo procedure più flessibili e semplici; l’accesso alle gare da parte delle imprese, in particolare quelle piccole e medie, sarà facilitato; cambieranno in modo sostanziale, nel segno di una maggiore qualificazione di imprese e stazioni appaltanti, gli affidamenti per la progettazione e l’esecuzione delle opere, l’Autorità anticorruzione potrà davvero incidere nel contrasto alla illegalità. Il Partito democratico e la maggioranza hanno svolto un ottimo lavoro, in sinergia con il Governo per offrire un quadro stabile e semplice per regolare investimenti e spesa pubblica", spiega la deputata democratica.

"La legge interviene su un tema cruciale che riguarda oltre il 15 per cento della spesa pubblica italiana - prosegue Raffaella Mariani - e dà più peso alle piccole medie imprese e all'innovazione tecnologica e digitale. Il nuovo Codice degli Appalti rappresenta una vera svolta per il nostro Paese perché introduce tre parole d’ordine fondamentali in tema di concessioni pubbliche: efficienza, trasparenza e legalità", conclude Mariani.

 

17/11/2015 - 19:08

Confidiamo presto ok definitivo dal Senato

"Basta con le varianti incontrollate e le deroghe al codice; basta con gli incentivi al 2% sulla progettazione nella Pa; basta con le gare al massimo ribasso e agli arbitrati liberi; sì al ruolo preventivo anticorruzione dell’Anac; più peso alle piccole medie imprese; sì alla innovazione tecnologica e digitale; sì a criteri di acquisti verdi; via per sempre la Legge Obiettivo. Questo è in sintesi il nuovo Codice degli Appalti, una vera svolta per il nostro Paese perché introduce tre parole d’ordine fondamentali in tema di concessioni pubbliche: efficienza, trasparenza e legalità”. Così Raffaella Mariani, deputata del Pd e relatrice del provvedimento di riforma del codice degli appalti approvato oggi alla Camera.

 “Sono tante le novità introdotte da questa rivoluzione in tema di appalti: le procedure saranno più flessibili e semplici – spiega Mariani - l’accesso alle gare da parte delle imprese, in particolare quelle piccole e medie, sarà facilitato, cambieranno in modo sostanziale, nel segno di una maggiore qualificazione di imprese e stazioni appaltanti,  gli affidamenti per la progettazione e l’esecuzione delle opere, l’Autorità anticorruzione potrà davvero incidere nel contrasto alla illegalità. Il Partito democratico e la maggioranza hanno svolto un ottimo lavoro, in sinergia con il Governo per offrire u quadro stabile e semplice per regolare investimenti e spesa pubblica. L’Italia può ripartire e noi vogliamo agevolare questa fase con strumenti flessibili ed efficaci: ora non ci resta che auspicare una rapida approvazione da parte del Senato affinché la legge possa diventare operativa al più presto”. 

17/11/2015 - 11:03

“Stiamo per approvare una legge che interviene su un tema cruciale che riguarda oltre il 15 per cento della spesa pubblica italiana”. Così Raffaella Mariani, relatrice del provvedimento di riforma del codice degli appalti in votazione oggi alla Camera.

“Semplicità, efficienza e lotta alla corruzione - continua la deputata democratica - sono i principi cardine su cui si basa il nuovo codice. Gli obiettivi sono quelli della maggiore rapidità e dell’efficienza delle procedure; di un rafforzamento del contrasto alla illegalità; del sostegno alle imprese e all’occupazione nel segno della trasparenza e della semplicità”.

“Con il via libera a questa legge - conclude Raffaella Mariani - si aggiunge un tassello fondamentale all’azione riformatrice di governo e maggioranza per sostenere con ancora maggiore forza la ripresa economica e la competitività del nostro Paese”.

13/11/2015 - 18:52

Un grande segnale che ha sicuramente un doppio valore, sia per il rilancio delle opere pubbliche sia per il carattere sociale. Questo il significato della decisione del consiglio dei ministri di stanziare 25 milioni per la manutenzione degli alloggi popolari e 100 milioni per la realizzazione di impianti sportivi in periferia. Il decreto assume anche una particolare importanza per le misure adottate che affrontano la bonifica di Bagnoli e della Terra dei fuochi e le emergenze idrogeologiche dopo gli eventi calamitosi che hanno colpito la Calabria.

Lo affermano le deputate del Pd Chiara Braga e Raffaella Mariani, componenti della commissione Ambiente della Camera.

 

07/10/2015 - 16:23

“Sembra del tutto incomprensibile e animato solo da volontà di speculazione politica l’attacco su un tema delicato e sensibile come quello del dissesto idrogeologico dell’on. Luigi Di Maio e dei colleghi M5s della commissione Ambiente. Stupisce infatti come durante l’esame in commissione di tutti i provvedimenti su questo tema non abbiamo assistito a barricate ma, anzi, a una responsabile collaborazione. Cercare di fare propaganda con accuse inaccettabili a governo e maggioranza ha oggi il solo obiettivo di alimentare lo scontro anziché fare i conti con la realtà e contribuire ad affrontare i problemi seri del nostro territorio”. Lo dichiara la deputata democratica Raffaella Mariani.

“Se non fosse mosso da questo spirito di sterile contrapposizione – continua la deputata democratica - , Luigi Di Maio si accorgerebbe che questo governo ha inaugurato un’azione incisiva per contrastare un fenomeno purtroppo annoso per l’Italia. I dati parlano chiaro: è stata istituita per la prima volta una struttura, ItaliaSicura, che ha nella difesa del territorio il suo obiettivo e sono stati attivati o sbloccati investimenti ingenti, aperti centinaia di cantieri e realizzati precisi piani di intervento”.  

01/10/2015 - 19:16

“Il processo di riforma del codice degli appalti è una grande opportunità per realizzare un sistema condiviso di regole e superare logiche anacronistiche e una pesante burocrazia. Si è voluto garantire un quadro di coerenza, di semplificazione e di trasparenza al sistema degli appalti, con una soft law, come avviene nei Paesi anglosassoni. La nostra scelta di semplificazione netta dell’apparato normativo va di pari passo con il rafforzamento del ruolo delle stazioni appaltanti alle quali sono state rafforzate le funzioni di programmazione, gestione e definizione delle gare verifica e controllo sostanziale dei contratti attraverso una rilettura della norma che vede, tra l’altro, anche il trasferimento dell’incentivo del 2 per cento per i dipendenti della PA dalla progettazione alla fase di programmazione e predisposizione delle gare ed a quella di controllo prevedendo un sistema di sanzioni per i controlli lacunosi e le inadempienze”.

Lo dichiara la deputata democratica Raffaella Mariani, relatrice del provvedimento approvato dalla commissione e che sarà in Aula dal 12 ottobre.

“Abbiamo inserito numerosi riferimenti all’obbligo di pubblicità e trasparenza dell’azione amministrativa chiedendone la intellegibilità per i cittadini e le imprese. Prevediamo oggi che un’opera si svolga in tempi certi e che i cittadini possano verificare con semplicità i resoconti finanziari delle opere. Il superamento del criterio di aggiudicazione al massimo ribasso a favore dell’offerta economicamente più vantaggiosa - continua la deputata democratica - ha permesso di inserire tra i criteri prioritari anche il costo del ciclo di vita dei materiali e degli impatti sull’ambiente e sulla salute umana”. “Viene inoltre enfatizzato il ruolo protagonista della ripresa economica del paese inserendo a pieno titolo le micro, piccole e medie imprese sia nella fase di aggiudicazione che di esecuzione dei contratti con maggiori garanzie nelle opere ottenute in subappalto. Il nuovo sistema di appalti dei lavori pubblici non prevede più deroghe né varianti in corso d’opera. Abbiamo scelto poche regole valide per tutti, anche per la protezione civile la quale pur lavorando nell’emergenza sarà in grado di garantire massima trasparenza unita alla consueta efficienza del pronto intervento. L’esplicito riferimento al superamento della legge obiettivo indica una discontinuità che governo e maggioranza hanno voluto sottolineare per individuare le opere effettivamente utili al Paese e realizzarle con certezza”.

 

24/07/2015 - 11:05

L’ impegno a garantire lungo la rete ferroviaria nazionale una maggiore sicurezza a viaggiatori e personale viaggiante, facendo leva sul consolidamento delle imprese ferroviarie e sulla riorganizzazione della polizia ferroviaria. E’ questa la risposta del sottosegretario al Ministero dell’Interno Domenico Manzione all’interrogazione dei deputati Pd Emanuele Fiano, capogruppo in commissione Affari costituzionale, e Raffaella Mariani, commissione Ambiente, che sottolineano come “le cronache di questi giorni sollevano la questione “sicurezza” lungo le tratte ferroviarie. Aggressioni, scippi, atti di violenza, ai danni di passeggeri e del personale viaggiante sui treni rappresentano un problema grave, tra gli episodi più eclatanti ricordiamo la violenza sessuale subita da una ragazza su un treno regionale e l’aggressione a un capotreno lo scorso giugno da una gang con un macete. Non c’è dubbio che lo stesso personale in servizio è spesso esposto ad aggressioni: dati delle Ferrovie dello Stato dicono che dall’inizio dell’anno ad oggi, sono state oltre 140 le aggressioni subite. Le regioni più a rischio: Lombardia, Campania, Toscana, Lazio, Veneto ed Emilia Romagna. Le stesse Ferrovie, hanno stilato una sorta di “lista nera” con una quindicina di tratte ad altissimo rischio, sulle quali hanno esplicitamente richiesto un rafforzamento del personale di polizia, ponendola come condizione per la continuazione del servizio. La questione sicurezza, inoltre, non riguarda solo i convogli ma anche alcune stazioni ferroviarie, laddove criminalità locale e straniera, prostituzione, e situazioni di degrado, finiscono per condizionare fortemente la vita del personale in servizio sui treni e dei viaggiatori.”

“Siamo soddisfatti dell’impegno del sottosegretario ad aumentare gli standard della sicurezza della rete nazionale delle ferrovie . Inoltre, il sottosegretario si è reso disponibile nei prossimi giorni ad incontrarci per un confrontarci con l’obiettivo comune di trovare soluzioni concrete ed efficaci su questo terreno. La situazione di alcune tratte ferroviarie preoccupa e interventi specifici si rendono sempre più urgenti anche alla luce di un mutato scenario dei traffici ferroviari e della trasformazione già in atto delle grandi stazioni che da luoghi di transito si sono trasformate in centri di incontro e di attività commerciali”.

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