17/02/2016 - 16:52

Dopo il question time di Montecitorio: “Prendiamo atto della positiva volontà dell’Esecutivo, c’è molta preoccupazione occorre che tutti giochini a carte scoperte”

“Il Partito democratico ritiene che la vertenza Versalis sia strategica per il futuro del Paese, per i lavoratori coinvolti – circa 6000 diretti – e per le piccole e medie imprese. Prendiamo atto, dopo l’intervento della ministra Guidi al question time di Montecitorio, della positiva volontà dell’Esecutivo, indicando da parte nostra tre priorità: scongiurare il disimpegno di Eni dal settore della chimica sia tradizionale che verde, e ogni ipotesi di ridimensionamento del settore; il pieno rispetto degli accordi fino ad oggi sottoscritti e degli investimenti programmati; il coinvolgimento delle Regioni, degli Enti locali, dei sindacali e dell’Eni affinchè si giochi a carte scoperte con l’obiettivo di realizzare un progetto valido per la chimica, per i nostri territorio, per l’occupazione”. Lo ha detto il vicepresidente dei Deputati del Pd, Andrea Martella, intervenendo in Aula sulla vertenza Versalis, che interessa ben 8 siti industriali tra cui Marghera. Martella ha ricordato, e prima di lui lo aveva fatto il collega Luigi Taranto, che “Il parlamento ha approvato un atto di indirizzo lo scorso dicembre, votato alla unanimità, che indica al Governo una strada precisa affinchè non si esca da questo settore. La situazione è molto difficile e c’è uno stato di forte preoccupazione e tensione, come dimostra lo sciopero generale indetto per il prossimo venerdì in tutti gli stabilimenti del gruppo. Non tutti i dubbi sono risolti ma prendiamo atto che il Governo sta facendo ogni sforzo, stando accanto ai lavoratori e alle loro prospettive, certamente – ha concluso Martella – potrà contare sul sostegno del Pd e del Parlamento” 

16/02/2016 - 20:44

"Superare contrapposizione tra ambiente e lavoro”.

“Oggi Venezia e Porto Marghera sono incamminate lungo un percorso di cambiamento. Si è avviato un importante processo di rigenerazione urbana che va sostenuto e rafforzato. E, al contempo, un importante processo di riconversione che va accompagnato e supportato da parte delle istituzioni pubbliche”.
Questo uno dei richiami con i quali il vice presidente del gruppo del PD alla Camera, Andrea Martella, è intervenuto oggi alla Camera sulla risoluzione che impegna il Governo ad “assumere ogni iniziativa utile, in raccordo con tutti i soggetti istituzionali coinvolti, per superare le criticità e adottare un rapido crono programma per reperire le risorse necessarie, completare il processo di bonifica e monitorare con la dovuta attenzione le attuali dinamiche di sviluppo riguardanti Porto Marghera, uno dei più importanti siti industriali del Paese che ha già pagato, nel tempo, un pesante tributo in termini ambientali ed occupazionali”.
Il deputato veneziano, riconducendosi alla relazione prodotta dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, ha ricordato in Aula che “i lavori di bonifica delle aree hanno la loro rilevanza per due ordini di motivi. Il primo, legato alla messa in sicurezza di un territorio compromesso e segnato negli anni da un processo di industrializzazione pesante. Il secondo legato al fatto che senza questi interventi viene pregiudicato non solo l’intero processo di bonifica ma anche la futura capacità di attrarre investimenti”.
L’esponente democratico ha espresso la preoccupazione sul fatto che “il mancato completamento di tali opere rischia, come conseguenza, di indebolire e vanificare anche le opere già realizzate, mettendo a rischio la bontà complessiva degli interventi eseguiti. Se non verranno, infatti, reperite le risorse per completare sia i marginamenti, sia il sistema di depurazione delle acque di falda, rischiamo di vedere dispersi tutti gli oneri fin qui sostenuti dallo Stato, con fondi pubblici e privati”.

 

27/01/2016 - 16:24

"Viviamo mesi in cui le sirene di chi vorrebbe chiudere frontiere, rimettere in piedi muri e ricreare steccati nel cuore dell’Europa, si fanno sempre più assordanti. Nel vocabolario dei nostri giorni c’è chi risponde alle questioni epocali che ci investono dando sempre più spazio a parole piene di intolleranza verso interi popoli e culture. Una scorciatoia facile, che sommariamente identifica tutti gli altri da noi come nemici: senza distinguere i veri nemici del terrorismo e i delinquenti legati alle migrazioni, dagli uomini e dalle donne che vogliono vivere come noi in un mondo fatto di pacifiche convivenze. Ora più che mai, il ricordare tutti assieme, ognuno attraverso il proprio contributo, la dimensione gigantesca e disumana di quella tragedia che si è consumata nel cuore dell’Europa, assume un significato attuale. Di valore umano ma sicuramente politico. Di difesa civile, collettiva, di una storia che proprio all’indomani della Shoah e della seconda guerra mondiale ha cominciato a camminare verso un’Europa democratica ed egualitaria. Sicuramente sono stati commessi errori strada facendo. Errori che hanno impedito di avere oggi un’Europa autenticamente unita e al tempo stesso aperta. Ma anche attraverso momenti di ricordo come questo resta fondamentale affermare che indietro non si può, non si deve tornare".

Lo dichiara sulla sua pagina Facebook Andrea Martella, vice presidente del Gruppo Pd

17/12/2015 - 16:24

"Siamo con te Ministro! Chi preferisce alla trasparente dialettica democratica le minacce vigliaccamente coperte dall’anonimato si mette fuori dalla civiltà. Il tuo contributo alle misure contro il terrorismo è importante e noi continueremo per questo a difenderlo e a sostenerti in una battaglia in difesa delle nostre libertà e del nostro Paese”.

Così il vicepresidente dei deputati del Pd Andrea Martella, dopo le minacce al ministro della Giustizia Andrea Orlando. 

 

16/12/2015 - 18:38

“Quello approvato oggi è un documento che indica precisi impegni per il settore della chimica a livello nazionale. Un fatto di rilievo di cui Eni dovrà tenere conto”. Lo dichiara Andrea Martella, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera, per commentare l’approvazione in Commissione Attività produttive, con il parere favorevole del governo, della risoluzione a sua firma, sottoscritta da 65 deputati democratici, riguardante le linee strategiche per il settore della chimica in Italia.

“E’ un testo – spiega Martella - che prevede misure e azioni per il rilancio della chimica, attorno al quale, dopo una serie di audizioni, è stato raccolto l’ampio consenso da parte di sindacati e delle istituzioni regionali. Un percorso positivo a cui il Governo ha voluto dare riconoscimento e valore decidendo di impegnarsi per l’attuazione di quanto approvato oggi. In relazione alla vendita di Versalis, la risoluzione chiede di monitorare con la massima vigilanza l'evolversi delle vicende aziendali di Eni, avendo come priorità quello di salvaguardare un settore strategico dal punto di vista industriale e i livelli occupazionali dei vari siti. Le preoccupazioni manifestate dalle organizzazioni sindacali sono concentrate sullo stato di attuazione del Piano industriale 2015-2018. Preoccupazioni che segnalano la necessità di coerenti accelerazioni, in particolare per i siti di Porto Torres, Priolo e Porto Marghera, determinanti proprio nell’ottica della tenuta della filiera chimica in Italia”.

“La questione del ruolo di Eni - continua il vice-presidente del gruppo Pd – assume rilevanza anche per quanto concerne gli investimenti per gli interventi di bonifica, di cui Eni è protagonista attraverso la controllata Syndial. Si tratta di interventi indispensabili per rilanciare l’attrattività delle aree insediandovi nuove attività produttive, in particolare nel settore della chimica verde. La risoluzione impegna inoltre il governo alla ‘tempestiva attivazione di ogni strumento di politica industriale utile al rafforzamento della competitività e della sostenibilità della chimica italiana, anche attraverso il ripristino dell’Osservatorio chimico nazionale, in sede ministeriale, e l’istituzione di tavoli di approfondimento e confronto con il contributo delle parti sociali interessate e di ogni livello istituzionale ed amministrativo’”.

“Siamo di fronte a un fatto politico importante, a precise scelte di rilancio del settore che trovano uniti Governo, Parlamento, Enti locali e organizzazioni sindacali: uno scenario e un fronte compatto che Eni non potrà ignorare”, conclude Andrea Martella.

04/12/2015 - 13:24

“In commissione sindacati hanno condiviso nostra risoluzione”

“Nel corso dell’audizione di questa mattina, presso la commissione Attività Produttive della Camera, i sindacati hanno espresso condivisione sugli obiettivi della risoluzione sulla chimica presentata dal Pd. Un confronto significativo sul merito anche in considerazione della manifestazione nazionale che domani 5 dicembre i sindacati alla presenza dei segretari nazionali svolgeranno a Roma a cui va la nostra attenzione e vicinanza”. Lo ha dichiarato il vice presidente del Gruppo Pd Andrea Martella.

“Un atto di indirizzo - spiega Martella - che impegna il governo a monitorare con la massima vigilanza l’evolversi delle vicende aziendali di Eni, avendo come priorità quello di salvaguardare un settore strategico dal punto di vista industriale e i livelli occupazionali nei vari siti sul territorio nazionale, anche alla luce delle recenti dichiarazioni dell’AD di Eni Descalzi”.

“La risoluzione – conlude Martella - chiede al governo di attivare ogni strumento di politica industriale utile al rafforzamento della competitività e della sostenibilità della chimica italiana, con particolare riferimento ai nodi del costo dell’energia, dell’efficienza infrastrutturale e logistica, dell’impulso nella ricerca e del sistema formativo”. 

 

24/11/2015 - 19:40

E’ iniziata oggi in Commissione Attività Produttive della Camera la discussione sulla risoluzione presentata dal vice presidente del gruppo del PD, Andrea Martella, e sottoscritta da altri 65 deputati, che impegna il governo ad attuare misure strategiche per il settore della Chimica in Italia.

“Si è avviato dunque un percorso di approfondimento su tutto il panorama nazionale: sono diversi i poli per i quali sono stati stretti accordi di programma con investimenti molto rilevanti, soprattutto nell’ambito della chimica verde. E’ il caso della raffineria di Gela, di Porto Marghera, ma anche i siti di Ravenna, Mantova, Livorno, Taranto, Priolo, Porto Torres. Una mappa ampia che necessita di garanzie per il futuro dal punto di vista produttivo ed occupazionale”.

Secondo Martella “in questo quadro è di fondamentale importanza chiarire quale sarà il ruolo di Eni a seguito di ciò che è stato detto a fine ottobre dall’A.D. Descalzi, secondo il quale Eni sarebbe alla ricerca di partner per cedere quote di Versalis”.

La risoluzione impegna il Governo a monitorare con attenzione l’evolversi delle vicende aziendali di Eni e ad attivare ogni strumento di politica industriale utile al rafforzamento della competitività e della sostenibilità della chimica italiana, con particolare riferimento ai nodi del costo dell’energia, dell’efficienza infrastrutturale e logistica, dell’impulso nella ricerca e del sistema formativo.

“Questo testo costituisce un atto di indirizzo che potrà essere ulteriormente definito attraverso il confronto con i soggetti chiave della Chimica italiana. Per questo ho chiesto – annuncia Martella – che si tenga in Commissione un ciclo di audizioni con la convocazione dei vertici di Eni, di Federchimica, delle organizzazioni sindacali, delle Regioni e degli enti locali competenti per territorio”.

12/11/2015 - 15:36

Presentato atto d’indirizzo sottoscritto da 65 deputati Pd

“Una tempestiva attivazione di ogni strumento di politica industriale utile al rafforzamento della competitività e della sostenibilità della chimica italiana (con particolare riferimento ai nodi del costo dell’energia, dell’efficienza infrastrutturale e logistica, dell’impulso alla ricerca e sviluppo, del sistema formativo, del sistema normativo e del rapporto con le pubbliche amministrazioni), anche attraverso il ripristino dell’Osservatorio chimico nazionale, in sede ministeriale, e l’istituzione di tavoli di approfondimento e confronto con il contributo delle parti sociali interessate e di ogni livello istituzionale e amministrativo”. Lo si legge nell’atto di indirizzo presentato oggi in Commissione Attività produttive da Andrea Martella, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera, e sottoscritto da 65 deputati del Pd, per impegnare il governo a una strategia di intervento complessivo nel settore della chimica.

“In relazione alla vicenda Versalis, le preoccupazioni manifestate dalle organizzazioni sindacali – continua Martella - sono concentrate sullo stato di attuazione del Piano industriale 2015-2018, che punta allo sviluppo di progetti di chimica verde e delle specialities. Preoccupazioni che segnalano la necessità di coerenti accelerazioni, in particolare per i siti di Porto Torres, Priolo e Porto Marghera, che sono determinanti proprio nell’ottica della tenuta della filiera chimica in Italia. Una quota preponderante dei prodotti chimici è destinata agli altri settori industriali (68%). L’industria chimica rappresenta un elemento chiave per mantenere una base industriale forte in Europa in quanto trasferisce tecnologia e innovazione ai settori utilizzatori, contribuendo anche alla loro sostenibilità”.

“La questione del ruolo di Eni nella filiera chimica italiana – si legge nel documento - assume rilevanza anche per quanto concerne gli investimenti per gli interventi di bonifica e caratterizzazione delle aree industriali di cui Eni è protagonista attraverso la controllata Syndial. Si tratta di interventi indispensabili per rilanciare l’attrattività delle aree insediandovi nuove attività produttive, in particolare nel settore della chimica verde”, conclude Andrea Martella.

06/11/2015 - 14:39

“Sulle grandi navi non bisogna perdere tempo, ma nessun tipo di fuga in avanti è opportuna. Non lo sarebbe quella delle compagnie crocieristiche: trasferire ad esempio le grandi navi a Trieste sarebbe una perdita secca di posti di lavoro e per l’economia di questo territorio. Ma non sono opportune nemmeno fughe in avanti senza attendere ogni tipo di necessaria valutazione tecnica”.

La presa di posizione è del vice presidente del gruppo del PD alla Camera, Andrea Martella.

“Sul progetto ‘Nuovo Tresse’ è indispensabile ora avere tempi certi di valutazione da parte del ministero delle Infrastrutture e della Commissione VIA. Sarà alla luce di questo esito che la politica potrà a quel punto esprimersi. La cosa certa è che serve sempre di più rapidità e volontà di mediare posizioni che appaiono troppo spesso radicali ed antitetiche tra loro. Personalmente – conclude Martella - diffido di ogni posizionamento o soluzione che ignora ed esclude una parte del problema: credo sia un dovere della politica tenere il più possibile assieme la tutela ambientale e la tutela economico-occupazionale”.

05/11/2015 - 19:18

"Non sono sicuramente belle immagini da vedere. Per mia abitudine non faccio alcun processo alle intenzioni. Credo tuttavia che ci sia il modo per fugare ogni dubbio ed incomprensione: il sindaco di Portogruaro inviti in Municipio la ragazza a cui non ha stretto la mano e le porga

le doverose, pubbliche, scuse". Cosi' il deputato veneziano, Andrea Martella (Pd), commenta la vicenda del sindaco di Portogruaro, Maria Teresa Senatore, che in un video postato sui social si vede stringere le mani alle persone in piazza per la cerimonia del 4 novembre 'saltando' una studentessa di colore.

 

27/10/2015 - 13:17

Necessaria una nuova geografia amministrativa

“Dopo la riforma, con la futura abolizione delle Province e la nascita delle Città Metropolitane, è arrivato il momento di occuparsi con coraggio anche di una nuova geografia delle Regioni. Sarebbe coerente con gli obiettivi di razionalizzazione, di risparmio e di maggior efficienza amministrativa coinvolgere le Regioni, anche quelle a Statuto speciale, in questa importante azione di cambiamento. In questo senso ritengo del tutto positivo che si apra a livello parlamentare una discussione che mi vedrà favorevole all’idea dell’istituzione delle macroregioni”.

La presa di posizione è del vice presidente del gruppo del PD alla Camera, Andrea Martella. Questo alla luce dei ddl presentati al Senato e alla Camera e sostenuti dagli esponenti dem, Raffaele Ranucci e Roberto Morassut.

“Guardando ad esempio alla realtà del Nordest, che da anni stenta ad avere un nuovo decollo dopo una lunga stagione di protagonismo, ritengo sia indispensabile un’operazione di accorpamento tra territori: può essere questa la chiave di volta attraverso la quale poter realizzare quelle tanto sbandierate fusioni ed aggregazioni che tuttavia, in molti ambiti, continuano a rimanere dichiarazioni sulla carta, senza mai essere davvero concretizzate. Una macroregione del Triveneto - conclude Martella - andrebbe inoltre ad azzerare quell’oggettivo divario tra Regioni a Statuto speciale ed ordinario che non aiuta di certo a fare sistema e che spinge invece alcune aree alla conservazione di privilegi, ostacolando così un interesse omogeneo e diffuso di un’area che deve rilanciarsi e tornare ad essere veramente competitiva e strategica per l’Italia e l’Europa”.

 

23/10/2015 - 16:43

“Convocare in audizione presso la Commissione Attività produttive della Camera Claudio Descalzi, per un approfondimento sul futuro industriale di Versalis, dopo le dichiarazioni rilasciate in proposito dallo stesso ad di Eni”. Lo chiede il vicepresidente del gruppo Pd alla Camera con una lettera inviata al presidente della Commissione Attività Produttive di Montecitorio Guglielmo Epifani.

“Da tempo – spiega Martella nella lettera - sui giornali, si susseguono voci sul futuro del segmento industriale della chimica da parte di Eni e la ricerca un partner per delle joint venture assume una significativa rilevanza per un settore strategico dell’industria italiana”.

“Sono molti i siti industriali che potrebbero essere interessati da suddetta nuova strategia aziendale: Marghera, Ravenna, Mantova, Porto Torres, Gela, tra i principali, con un numero non indifferente di lavoratori coinvolti”, conclude Andrea Martella.

21/10/2015 - 16:47

“Proprio quando sembravano aprirsi importanti prospettive per il settore dopo anni di forte contrazione, si fanno insistenti le voci sulla possibile uscita di Eni dal settore della chimica, con particolare riferimento agli impianti di Versalis che sembrerebbero interessare ad alcuni Fondi internazionali. Su quanto starebbe o sta per accadere ritengo sia doveroso un chiarimento da parte di Eni, cosa che il governo deve sollecitare”. La dichiara il vicepresidente del gruppo PD alla Camera, Andrea Martella, che ha presentato un'interrogazione al ministro per lo Sviluppo Economico.

“La mancanza di un chiarimento sta creando molta apprensione tra le organizzazioni sindacali e i lavoratori dei diversi impianti chimici del gruppo Eni su tutto il territorio nazionale e per Porto Marghera si tratterebbe di una doccia fredda vista la recente intesa sul nuovo committente per mantenere aperto il cracking di Marghera per tutto il 2016. È indispensabile che vengano rese note le reali intenzioni e le prospettive industriali per il settore chimico”, aggiunge Martella.

“Si tratta - conclude Martella - di un settore del quale è stata costantemente ribadita la strategicità per l'economia e per il sistema produttivo nazionale. Tutti aspetti che verrebbero traditi in caso di abbandono da parte di Eni, con tutto il traino di incognite e rischi per il futuro del sito di Porto Marghera”.

13/10/2015 - 17:00

L’approvazione della legge sullo Ius soli rappresenta un cambiamento significativo sul fronte dell’integrazione perché riconosce il diritto di essere cittadini italiani a quella comunità di stranieri regolari che nel tempo ha stretto un legame stretto con l’Italia facendo una precisa scelta di vita: quella di far crescere una famiglia, di lavorare e di condividere cultura e stili di vita del nostro Paese.

E’ una svolta di giustizia sociale per quei bambini nati o cresciuti in Italia che fino ad oggi si trovavano oggettivamente discriminati. E’ il riconoscimento del radicamento e dell’integrazione che queste famiglie e questi giovani già hanno compiuto nella nostra società.

Lo ha dichiarato l’on. Andrea Martella, vicepresidente Gruppo Partito Democratico, Camera dei Deputati.

 

07/10/2015 - 13:50

“L’approvazione del ddl concorrenza rappresenta una prima, fondamentale tappa nel cammino verso un mercato più libero e concorrenziale. Con il voto si segna una svolta nella lotta ai vari monopoli e oligopoli italiani, e si offrono maggiori garanzie ai cittadini”. Lo dichiarano Silvia Fregolent e Andrea Martella, vice-presidenti del gruppo Pd alla Camera e relatori del provvedimento.

“Il disegno di legge sulla concorrenza – spiegano Fregolent e Martella – abbraccia i settori nevralgici dell’economia e, in molti di essi, colpisce con coraggio le rendite di posizione e gli ostacoli che hanno fino a ora frenato molti mercati italiani. Da oggi la competizione commerciale nel campo delle assicurazioni, dell’energia, delle professioni ,del turismo alberghiero potrà avvenire con condizioni di maggiore parità e tutela del consumatore”.

“Le nuove regole nel campo delle Rc auto – continuano i relatori – premieranno i comportamenti virtuosi e colpiranno con maggiore efficacia quelli fraudolenti. Il passaggio al mercato libero dell’energia avverrà in modo tale da garantire un’effettiva competitività del mercato e insieme maggiori tutele per i consumatori. L’aumento del numero dei notai determinerà condizioni economiche più vantaggiose. Rimossi invece, grazie alle norme sulle telecomunicazioni, gli svantaggi per chi deve recedere da un contratto telefonico. Il mercato delle farmacie diventa invece più fluido e dinamico, con l’apertura ai capitali societari”.

“Di particolare rilievo è la norma sul parity rate. Da oggi gli albergatori italiani non saranno più ostaggio delle agenzie di prenotazione internazionale, a tutto vantaggio dei clienti. La strada verso una piena concorrenza non è ancora completata ma il voto di oggi rappresenta un tratto fondamentale”, concludono Fregolent e Martella.

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