25/11/2014 - 19:35

“Questo disegno di legge rappresenta una svolta culturale, oltre che politica, sul tema cruciale della regolazione del mercato e dei rapporti di lavoro”. Lo ha dichiarato Andrea Martella, vicecapogruppo del Partito Democratico, durante la dichiarazione di voto al ddl delega lavoro.

“Si è molto discusso - ha proseguito Martella - dell’art.18. Il Jobs act è una pagina nuova che, per onestà intellettuale, va letta fino in fondo. Riformare i contratti e gli ammortizzatori sociali significa occuparsi finalmente dei giovani precari e superare la distinzione insopportabile tra garantiti e non garantiti. Significa tutelare più che i posti, cosa ormai impossibile, i lavoratori, cosa doverosa. Significa proporre al Paese un nuovo patto per il lavoro, un nuovo compromesso fra flessibilità e sicurezza, fra impresa e lavoratori”.

“Con il Jobs act abbiamo agito con il coraggio, la radicalità e al tempo stesso la concretezza che solo il riformismo può avere. Questa è la capacità di visione che ci dovrà sempre accompagnare per aprire quel ciclo riformista che l’Italia non ha mai conosciuto”, ha concluso Martella.

 

24/11/2014 - 12:48

Dei risultati delle consultazioni regionali di ieri si potranno fare molte analisi. Ma un dato resta certo: gli elettori hanno scelto la strada della buona amministrazione. Nel caso dell’Emilia Romagna confermando il centrosinistra e in Calabria votando per il cambiamento. In fondo era questo che si chiedeva di scegliere: servizi funzionanti, sanità efficiente, rispetto del territorio.

Spetta ora ai nuovi amministratori riconquistare i tanti che non sono andati a votare e la strada può essere solo quella della buona politica, ovvero di una pratica di governo che agisca onestamente e in sintonia con i cittadini.

Lo ha dichiarato l’on. Andrea Martella, vicepresidente gruppo Partito Democratico, Camera dei Deputati.

 

19/11/2014 - 19:43

Damiano: “Particolarmente soddisfatto, raggiunto risultato non scontato”

Domani, giovedì 20 novembre, alle ore 11.30, presso la sala stampa della Camera dei Deputati, il Presidente della Commissione Lavoro Cesare Damiano, la Capogruppo Pd Marialuisa Gnecchi e il vice presidente del gruppo Andrea Martella, insieme ai deputati Pd della Commissione Lavoro, organizzano una conferenza stampa per illustrare i contenuti e le modifiche che sono state introdotte alla Delega sul lavoro rispetto al testo del Senato.

“A conclusione del lavoro svolto in Commissione mi ritengo estremamente soddisfatto“, dichiara il Presidente Damiano. “Il risultato raggiunto – spiega Damiano - non era scontato e grande merito hanno avuto i deputati del Partito Democratico che fanno parte della Commissione Lavoro per l’impegno che hanno portato avanti in modo unitario”.

“Riteniamo che possa essere utile – aggiunge la capogruppo Gnecchi – spiegare contenuti e modifiche apportate al Jobs Act rispetto al testo ricevuto dal Senato“.

 

14/11/2014 - 17:59

Monitoraggio su avanzamento reale degli interventi

“Questo accordo rappresenta un traguardo, per il quale ci siamo impegnati, ma è soprattutto un punto di non ritorno. D’ora in avanti infatti non ci saranno più scuse: gli impegni si devono trasformare in fatti concreti”.

E’ il giudizio del vice presidente del gruppo PD alla Camera, Andrea Martella, che commenta l’intesa siglata oggi al Mise per la riconversione di Porto Marghera.

“Dopo tanto, troppo tempo, Eni ha firmato una intesa chiara che apre a scenari incoraggianti per l’occupazione e le attività del sito. Ritengo fondamentale che sia stata imboccata la strada dello sviluppo ‘green’ per Porto Marghera, perché questo era l’unico modo per tenere assieme le esigenze ambientali e quelle produttive che ruotano attorno a questo polo”.

“E’ stata dunque ribadita la strategicità di questa realtà a livello nazionale in un settore cruciale come quello della chimica, sempre più improntata al rinnovamento tecnologico e alla sostenibilità ambientale. Una svolta che è al tempo stesso preziosa per la città. Proprio per questi motivi - conclude Martella - diventa doveroso che, a partire da oggi, ci sia un monitoraggio costante da parte del governo e degli enti locali sull’avanzamento reale degli interventi previsti dall’accordo”.

 

13/11/2014 - 16:11

Quando la politica ti porta dal 28 al 2 %, come accaduto in Calabria, cerchi altre strade e quando le chiacchiere stanno a zero quella delle procure è la più semplice. È il nuovo corso del Movimento 5 Stelle. Dopo l’esposto contro il Patto del Nazareno, oggi si passa a denunciare gli spostamenti di un ministro. La verità è che la politica è lavoro, fatica, a volte compromesso: insomma tutte azioni in grado di incidere nel concreto nella vita delle persone e del paese. Ma se non si riesce, se si rimane arroccati su posizioni sterili, spesso demagoghe e populiste, poi non rimane che uscire dalla politica e rivolgersi alla magistratura, salvo poi attaccarla appena non segue i desiderata di Grillo e Casaleggio.

Lo ha dichiarato l’on. Andrea Martella, Vice Capogruppo Partito Democratico, Camera dei Deputati.

 

10/11/2014 - 16:52

"Il Movimento 5 Stelle che denuncia in Procura il 'Patto del Nazareno' va oltre l'assurdo. E' l'ennesima dimostrazione del rifiuto a riformare il Paese".

Lo ha scritto su Twitter l’on. Andrea Martella, vice capogruppo Partito Democratico, Camera dei Deputati.

 

28/10/2014 - 17:56

"Le parole di Ingroia suonano come un inaccettabile tentativo di gettare ombre su quella che invece è stata una vera e propria dimostrazione di rigorosa trasparenza da parte del Presidente della Repubblica. E' grave parlare di un rischio di 'strettoia' della verità di fronte ad un'udienza di tre ore, nel corso della quale Giorgio Napolitano ha risposto a tutte le domande senza opporre alcuna obiezione. Quella del Presidente della Repubblica è stata una lezione di democrazia, da rispettare e non da inficiare con gratuiti sospetti".

Lo ha dichiarato il vice presidente del gruppo del Pd alla Camera, Andrea Martella.

 

16/10/2014 - 12:57

“La legge di stabilità approvata dal consiglio dei ministri ieri può dare un forte impulso alla ripresa del nostro Paese e invertire la linea dell’austerità imposta da una politica europea inefficace”. Lo dichiara il vice presidente del Gruppo Pd della Camera, Andrea Martella.

“La conferma del bonus degli 80 euro in una più complessiva forte riduzione del costo del lavoro anche per le imprese, la decontribuzione per i nuovi assunti, i sostegni alle partita Iva – continua Martella - sono alcune delle misure tante volte indicate come decisive ma mai realizzate e che ora finalmente si concretizzano. Siamo ad fronte a una manovra finalmente espansiva, rivolta alla società italiana nel suo complesso: insieme alle altre misure su cui come governo e maggioranza stiamo lavorando, si guarda al futuro per dare una prospettiva soprattutto alle giovani generazioni. Resta da fare uno sforzo per fare in modo che le riduzioni di spesa e dei trasferimenti non colpiscano i servizi ai cittadini ma eliminino gli sprechi e le inefficienze”.

 

02/10/2014 - 18:05

“L’occasione di oggi va sfruttata per rafforzare l’attenzione dei nostri alleati verso le aree di crisi della sponda Sud del Mediterraneo, a partire dalla Libia”. Cosi’ in una nota Andrea Martella, vicepresidente del gruppo dei deputati Pd e componente dell’Assemblea parlamentare Nato.

“Il seminario del gruppo speciale Mediterraneo e Medio Oriente della Nato che si sta svolgendo in queste ore a Catania – aggiunge – può e deve essere un momento di discussione per dare concretezza al protagonismo del nostro Paese e di tutta l’Europa verso il Mediterraneo e il Medio Oriente”, continua Martella.

“I drammi, l’instabilità e le tensioni sull’altra sponda del Mediterraneo e del vicino Medio Oriente non riguardano solo l’Italia ma – come ha ricordato oggi il Ministro degli Esteri, Federica Mogherini e la Presidente della Camera, Laura Boldrini – sono un problema di portata mondiale e su cui solo un’Europa unita e forte e l’intero Occidente possono dare una risoluzione”, conclude Martella.

 

23/09/2014 - 15:36

"Con le parole dell’on. Agostinelli si passa davvero il segno. Gli attacchi a Napolitano hanno raggiunto oggi il livello più basso. Che provengano poi da un deputato della Repubblica è ancor più grave. Chiediamo al capigruppo alla Camera e ai principali esponenti del Movimento 5 stelle, a partire dal vice presidente Di Maio, di condannare e prendere le distanze dalle parole della collega. E’ un gesto che devono non solo alla persona di Napolitano, ma anche chi rappresenta con dignità e onore l’intero paese".

Lo ha dichiarato l’on. Andrea Martella, vice capogruppo Pd, Camera dei Deputati.

 

10/09/2014 - 17:21

Il vicepresidente dei deputati Martella, “Rispetto accordo luglio ’14 per Gela e Porto Marghera” 

 “Apprezziamo l’impegno del governo a sostenere il negoziato con il sindacato che ha già avuto una tappa importante con la firma degli accordi del 2013 e del 2014 e del verbale d’intesa dello scorso luglio. Noi vigileremo sul rispetto di questi impegni e sulla volontà di mettere a punto un piano industriale della raffinazione che possa garantire il mantenimento in vita di tutti i siti esistenti del Gruppo Eni, da Gela a Porto Marghera. Lo scenario della raffinazione è difficile in Italia ed Europa ma non del tutto negativo, in passato è stato sicuramente penalizzato, ora è importante che il governo dia segnali precisi sul suo rilancio e sulla indispensabile integrazione con le nuove tecnologie. Proprio nel verbale del luglio 2014, ENI, pur rappresentando il peggioramento dello scenario della raffinazione, aveva predisposto ed illustrato un nuovo piano industriale per il rilancio e la riorganizzazione del sito di Gela e confermava la realizzazione degli investimenti relativi alla seconda fase del progetto di riconversione della Green refinery di Porto Marghera ed inoltre ribadiva la strategicità dell’impianto craking Versalis di Porto Marghera. Questo confronto deve andare avanti e definire un futuro certo per questo settore industriale e per le sue migliaia di lavoratori. Se l’Italia vuole essere un grande paese, non può ridimensionare la chimica e la raffinazione e prevedere per Eni solo l’attività di estrazione all’estero, così come, più in generale, lo Stato deve mantenere la sua partecipazione azionaria al capitale sociale del gruppo petrolifero: se questo vale per la siderurgia, come ha detto giustamente il presidente del Consiglio Renzi qualche giorno, deve valere anche per il settore petrolifero”.

Così il vicepresidente dei deputati del Pd Andrea Martella, replicando in Aula durante il question time al ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, che ha risposto all’interrogazione del Gruppo Pd presentata da Luigi Taranto, deputato della commissione Attività produttive, sul futuro del gruppo Eni.

 

09/09/2014 - 17:07

“Domani il ministro dello Sviluppo economico, durante il question time di Montecitorio, risponderà all’interrogazione del nostro gruppo sulla vertenza Eni”.

Lo afferma il vice presidente dei deputati del Pd, Andrea Martella, primo firmatario dell’interrogazione, il quale aggiunge: “abbiamo chiesto al Ministro quali iniziative intenda prendere in vista degli imminenti tavoli di confronto nazionale sui progetti industriali del gruppo ENI in Italia e – più in generale ed anche in ragione della partecipazione azionaria di Stato al capitale sociale del gruppo petrolifero – a tutela di investimenti, produzione ed occupazione in coerenza con gli indirizzi dell’Unione europea in materi di consolidamento e sviluppo della produzione industriale e di rafforzamento della sicurezza energetica. Tutto questo anche alla luce delle misure finalizzate al potenziamento dell’attività estrattiva in Italia contenute nel provvedimento “Sblocca-Italia” e dunque delle potenzialità di un ciclo industriale integrato tra attività estrattiva ed attività di raffinazione”. “Aspettiamo domani risposte dal governo su una vertenza cruciale per il futuro industriale e occupazionale del paese”, conclude Martella.

 

06/08/2014 - 19:03

“Con l’approvazione del decreto sulla competitività, viene messo nero su bianco l’impegno del governo per il rilancio di Porto Marghera e per bloccare il processo delle dismissioni in un sito e in un settore che sono strategici per tutto il Paese”. Così il vice-presidente del gruppo del Pd alla Camera, Andrea Martella, annuncia l’inserimento e l’approvazione di un suo ordine del giorno, il cui testo diventa parte integrante del decreto sulla competitività che oggi ha ottenuto il via libera dall’aula di Montecitorio. L’ordine del giorno impegna il governo “a vigilare sulle intese raggiunte lo scorso 31 luglio (tra Eni e sindacati) e a porre in essere tutte le iniziative possibili finalizzate a rilanciare il sito industriale di Porto Marghera, nell’ambito del settore strategico della chimica verde, e al consolidamento dei livelli occupazionali”.

“Il messaggio – continua Martella - è senza equivoci: puntare su una nuova competitività di Porto Marghera, cosa che in questi giorni difficilissimi i sindacati e i lavoratori, ai quali diamo pieno sostegno, chiedono con forza. Ciò significa stabilire che Eni non può uscire dall’ambito della raffinazione, anche perché l'autonomia energetica europea non può fare a meno di un presidio italiano”.

“Significa che continuiamo a vigilare sulla realizzazione degli interventi per la bioraffineria e che soprattutto pretendiamo tempi rapidi e certi per il riavvio dell’impianto di cracking Versalis. Investire su Porto Marghera, non abbandonarla: questa è la strada che va percorsa fino in fondo”, conclude il vice-presidente del gruppo Pd alla Camera.

 

29/07/2014 - 15:14

Domani il ministro dello Sviluppo risponderà durante il question time di Montecitorio alla interrogazione del gruppo del Pd sulla vertenza Eni.

Andrea Martella, vice presidente dei deputati Democratici e primo firmatario dell’interrogazione, spiega che “il ministro dovrà spiegare in che modo e con che tempi il governo intenda attivare un tavolo sulla crisi del settore della raffinazione per la valutazione di seri progetti di riconversione industriale tra cui la chimica verde e il biofuel”. “E’ evidente l’urgenza di procedere ad una compiuta valutazione dei progetti industriali del gruppo ENI in Italia - anche in ragione della partecipazione azionaria di Stato al capitale sociale del gruppo petrolifero - a tutela di investimenti, produzione ed occupazione. Oggi è stato indetto un presidio davanti Montecitorio dalle organizzazioni sindacali dell’Eni di Gela, noi siamo preoccupati per il futuro di questo cruciale gruppo industriale e condividiamo l’angoscia delle centinaia di lavoratori e delle loro famiglie, a Gela come a Marghera”, conclude Martella.

 

11/07/2014 - 16:06

“La soppressione del Magistrato alle Acque non significa ovviamente una soppressione delle competenze che questo organismo aveva, ma impone una loro nuova attribuzione. Come deputati del PD abbiamo chiesto, con un emendamento, che tutta una serie di funzioni vengano date in prima battuta al Commissario straordinario del Comune di Venezia. Per poi essere trasferite in via definitiva al sindaco metropolitano di Venezia”.

Così il vice presidente del gruppo del PD alla Camera, Andrea Martella, spiega i contenuti di un emendamento presentato come primo firmatario al provvedimento di conversione del decreto-legge (24 giugno 2014, n. 90) ‘recante misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari’. L’emendamento è stato sottoscritto dagli altri 18 deputati democratici veneti.

“L’emendamento propone di modificare l’articolo 18 del provvedimento che ad oggi prevede di trasferire ogni funzione al Provveditorato territoriale per le opere pubbliche, articolazione periferica del Ministero per le Infrastrutture. Noi invece chiediamo di attribuire all’istituzione metropolitana le competenze relative all’estuario veneto, da quelle di polizia e vigilanza lagunare a quelle che si legano alle attività di salvaguardia lagunare e monumentale e di tutela-prevenzione dagli inquinamenti delle acque. Non da ultimo chiediamo di assegnare anche le risorse umane e strumentali legate a queste funzioni e che sono state fino ad oggi nella disponibilità dell’organico del Magistrato alle Acque”.

“Si tratta di trasferimenti di poteri già previsti nella proposta di legge per l’istituzione della Città Metropolitana presentata nel 2010. Crediamo - conclude Martella - che questo riconoscimento sia doveroso: in nome di quella autonomia nel governo del territorio e di quel rafforzamento di poteri che stanno nella natura stessa della Città Metropolitana”.

 

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