24/06/2014 - 13:55

“Le recenti notizie su un’indagine per corruzione che coinvolge rappresentanti del DAP sono inquietanti. Ad oggi cautela e riserbo sono d'obbligo, ma se l'ipotesi dovesse trasformarsi in realtà, la ferita allo Stato sarebbe grave, soprattutto trattandosi di speculazioni fatte sulla pelle dei carcerati, con buona pace della CEDU, del Presidente della Repubblica e del Parlamento. Ma le cronache rivelano almeno un aspetto confortante: le indagini sarebbero partite dall'ispezione ordinata dal Ministro Orlando appena insediatosi, a sua volta sollecitato dalla puntuale denuncia del dott. Sabella, per anni al DAP e oggi al DOG. Questa volta la politica ha innescato l'azione giudiziaria anziché subirla con sconcerto. Un plauso al Ministro Orlando: è la strada giusta, che si percorre meglio, selezionando la compagnia”.

Lo dice Davide Mattiello, deputato del Pd in commissione Giustizia.

 

23/06/2014 - 12:07

"L'operazione Apocalisse è un successo dello Stato: un plauso alle Forze dell'Ordine e ai magistrati che l'hanno resa possibile. La politica deve riflettere sull'importanza che hanno gli investimenti fatti per accrescere l'efficacia degli apparati investigativi, ancora troppo spesso mortificati da organici e strumentazioni inadeguati”. Lo dice Davide Mattiello, componente della commissione Antimafia.

“Formazione del personale - prosegue Mattiello -, equipaggiamenti, organici all'altezza della situazione servono anche a ridurre al minimo l'esposizione delle vittime di reato e a proteggere al meglio coloro che devono accedere ai programmi di protezione. Colpiscono infatti due aspetti, speculari, da un lato soltanto uno dei 34 commercianti estorti pare abbia denunciato, dall'altro gli insulti, attraverso Facebook, che Gregorio Palazzotto, già in carcere, riserva ai collaboratori di giustizia. Insomma chi parla fa paura e non va sovraesposto. Per questo mi chiedo se non si sarebbe potuto evitare di individuare in maniera così chiara l'unico commerciante che avrebbe denunciato tra i 34 estorti".

 

19/06/2014 - 18:31

“Il Ministro Orlando ha ribadito oggi in commissione Giustizia che l'emendamento Pini non aumenta le garanzie per i cittadini e rischia piuttosto di alimentare l'appiattimento e il conformismo giudiziario. La strada insomma non può essere questa. Bene anche l'impegno preso dal ministro di verificare puntualmente i meccanismi di acquisto di beni e servizi per l'amministrazione della giustizia, attraverso il DOG (Dipartimento dell'Organizzazione giudiziaria), che da poco ha un nuovo direttore: il dott. Barbuto, che certamente farà del suo meglio in tal senso e al quale facciamo i migliori auguri”.

Così Davide Mattiello, deputato Pd della commissione Giustizia, dopo l’audizione del ministro Orlando

 

18/06/2014 - 12:21

Sarà ricordato il giudice Bruno Caccia

“Lo ha annunciato ieri la Presidente on. Bindi: la Commissione parlamentare antimafia sarà a Torino il 26 e 27 giugno. L'occasione è data dall'anniversario dell'assassinio del giudice Bruno Caccia, ucciso il 26 giugno 1983, quando era capo della procura di Torino, per ordine di Domenico Belfiore, boss condannato all'ergastolo in via definitiva come mandante dell'omicidio. Proprio nella villa dei Belfiore, confiscata e affidata dal Comune di San Sebastiano da Po al Gruppo Abele, la Commissione si recherà nella giornata successiva, per toccare con mano ancora una volta quanto la gestione sociale dei beni confiscati alla mafia sia cosa conveniente oltre che giusta. La visita della Commissione parlamentare antimafia non potrebbe avvenire in un momento più significativo: la stagione di processi contro l'ndrangheta, apertasi con l'operazione Minotauro è ad un giro di boa. La Cassazione su Infinito parallelamente ha determinato che la mafia al nord c'è, che in particolare l'ndrangheta è una, pur avendo struttura federativa, che si è mafiosi perché si appartiene al vincolo associativo, di cui all'occorrenza ci si avvale: tutte affermazioni per nulla scontate al nord. Auspico che la visita della Commissione serva anche a fare il punto sui protocolli di sicurezza anti-corruzione e quindi anti-mafia, applicati alle grandi opere che interessano il Piemonte, TAV e Terzo Valico: sarà una occasione preziosa di confronto con la nuova Giunta regionale presieduta da Sergio Chiamparino”.

 Lo ha detto Davide Mattiello, deputato del Pd componente della commissione bicamerale Antimafia.

 

16/06/2014 - 17:19

“L'attuale sessione straordinaria del Parlamento dedicata alla discussione della relazione della Commissione Antimafia sui beni confiscati: mancava da 15 anni. La discussione apertasi questa mattina alla Camera, che domani coinvolgerà il Senato e che si concluderà con una risoluzione -speriamo che verrà approvata all'unanimità - è un fatto molto importante che responsabilizza tutte le Istituzioni. Le priorità sono tre: approvare la nuova legge sulle aziende confiscate, proposta da CGIL, Libera, Avviso Pubblico, incardinata in Commissione Giustizia alla Camera, AC 1138, che inizia il proprio iter la prossima settimana; approvare la riforma della Agenzia nazionale dei beni confiscati, ricollocandola sotto la Presidenza del Consiglio, fare chiarezza su alcune situazioni opache che fanno sospettare la prevalenza di interessi privatissimi, sull'interesse generale, nella gestione delle aziende confiscate”.

Così Davide Mattiello, deputato Pd della commissione Antimafia.

 

 

12/06/2014 - 01:00

“La legge 267 del 2000 all'art.143 prevede che i Sindaci ritenuti responsabili dello scioglimento del loro Comune per infiltrazione mafiosa debbano stare fermi un giro: ragioni di precauzione e prudenza determinano la loro incandidabilità alle successive tornate elettorali amministrative. Ma, stranamente, la legge non prevede l'applicazione della misura precauzionale a tornate elettorali politiche (nazionali ed europee), determinando un evidente strabismo per il quale un politico sospettato di aver permesso il condizionamento mafioso nel proprio Comune, può tranquillamente candidarsi per il Parlamento nazionale ed europeo, con ciò potendo sfruttare quegli stessi pacchetti di voti eventualmente condizionati dagli interessi mafiosi. Se la nostra proposta di legge verrà approvata, ciò non sarà più possibile. La nostra pdl contribuisce ad alzare quegli argini contro l'onda della corruzione, di cui tanto si sente il bisogno nel nostro Paese, sanando semplicemente una smagliatura della normativa. Per questo facciamo appello al Ministro Orlando affinché valuti l'opportunità di recepire questa proposta all'interno dei provvedimenti in cantiere, di cui dovrebbe occuparsi il Consiglio dei Ministri domani. Tra i primi firmatari della pdl i deputati PD Civati, Marzano, Gandolfi, Pastorino, Guerini, Tentori, Zampa".

 

Così Davide Mattiello, deputato Pd. componente della commissione Giustizia.

12/06/2014 - 01:00

“Si è appena concluso un incontro presso Palazzo Chigi con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Del Rio, e con il Vice Ministro Bubbico cui hanno partecipato i deputati Maestri, Iannuzzi e due Testimoni di Giustizia promotori dell'incontro stesso. Il Vice Ministro ha confermato che dalla prossima settimana tornerà a riunirsi la Commissione Centrale, che avrà tra le prime incombenze la valutazione della bozza di decreto attuativo delle norme che prevedono la possibilità di assunzione nella Pubblica Amministrazione dei TdG. Impegni confermati quindi, che ci confortano e ci inducono a procedere nel lavoro di collaborazione iniziato dalla Commissione Antimafia”.

 

Lo dice Davide Mattiello, deputato del Pd, componente della commissione Antimafia che ha partecipato all’incontro a Palazzo Chigi.

 
 
10/06/2014 - 16:02

A Torino crolla una parte di soffitto all'Istituto Somellier e altre scuole vengono transennate per fare urgenti controlli. Intanto la Procura ha aperto una nuova inchiesta. Fatti che lasciano sconcertati. Ancora di più se si considera che si tratta di interventi di ristrutturazione del 2010, decisi dopo la tragedia del novembre del 2008 al Darwin di Rivoli, quando perse la vita Vito Scafidi, e che riguardano proprio quel tipo struttura di controsoffitto che era ceduto al Darwin.

 Eseguiti quindi sull'onda dell'indignazione e della assunzione di responsabilità generale di fronte allo stato di grave inadeguatezza degli immobili scolastici. Onda che con il Governo Renzi si è trasformata in un piano imponente di finanziamenti per i prossimi tre anni.

Evidentemente, tuttavia, non basta stanziare denaro, è necessario poi che tutte le fasi degli appalti, fino al collaudo dei lavori, vengano seguite con diligenza e perizia.

Renzi, recentemente, ha usato l’espressione "alto tradimento" per chi  ruba denaro pubblico corrompendo gli appalti. Prendo in prestito questa frase e la rigiro a chi, avendo la responsabilità della gestione degli appalti nelle scuole, non fa tutto il possibile perché i lavori siano fatti a regola d'arte.

 La scuola è la porta attraverso cui la Repubblica accoglie le nuove generazioni. Una scuola di qualità è la miglior lezione di educazione civica da impartire a chi muove i primi passi in società. Una scuola insicura e pericolosa è "Alto tradimento" perché contribuisce a generare diffidenza nei giovani verso le Istituzioni".

09/06/2014 - 18:03

“Condivido l'appello rilanciato tra gli altri da Giovanni Bachelet, Benedetta Tobagi, Manlio Milani, Giovanna Maggiani Chelli, Maddalena Rostagno, Sabina Rossa, Silvia Piera Calamandrei, Luigi Ciotti, perché al più presto la Camera calendarizzi la proposta di legge 559 che introduce, dopo l'art. 372 del c.p., il reato di depistaggio per i Pubblici Ufficiali che occultano la verità all’autorità giudiziaria – totalmente o parzialmente – non solo per i fatti di terrorismo e strage, ma anche per vicende legate all’associazione mafiosa, traffico di droga, traffico illegale di armi e di materiale nucleare, chimico o biologico. Pena la sanzione della reclusione da sei a dieci anni.
E' un provvedimento importante perché, come scrivono i sottoscrittori dell'appello, i depistaggi sono stati lo strumento utilizzato dai responsabili materiali e morali delle vicende stragiste e di terrorismo del nostro Paese per rallentare, se non bloccare, le inchieste e per impedire l’accertamento di fatti delittuosi gravissimi sulle stragi che da piazza Fontana al 1993 hanno insanguinato l’Italia. Un capitolo ancora non completamente scritto, fatto di omissioni, bugie, distruzioni di documenti, emersi giudiziariamente, compiuti da pubblici ufficiali inseriti negli apparati dello Stato.
L’introduzione di un reato specifico che sanzioni penalmente il comportamento omissivo e occultante diviene improcrastinabile. L’attuale ordinamento si è limitato a prevedere, per casi simili, solo i reati di falsa testimonianza, calunnia, omissione o soppressione di atti d’ufficio, senza evidenziare le conseguenze che tali condotte hanno sul piano penale e della verità. Un’ impunità non più tollerabile per le conseguenze che quelle condotte hanno causato, e potranno causare, a danno della società e della giustizia. Come componente della Commissione Giustizia della Camera farò la mia parte fino in fondo".

 

Così Davide Mattiello, deputato del Pd.

05/06/2014 - 16:19

“L'importante operazione di Forze dell'Ordine e della Magistratura conclusasi la scorsa notte nel territorio di Bagheria, denominata Reset, ha decapitato la cosca locale portando all'arresto di 31 affiliati. Questo successo, come ha riconosciuto il procuratore aggiunto di Palermo Agueci, è stato possibile anche grazie al contributo prezioso di diversi imprenditori che hanno trovato il coraggio di denunciare le estorsioni subite. Tra questi c'era stato anche l'imprenditore Giuseppe Sciortino che purtroppo, schiacciato dalle difficoltà economiche, si è tolto la vita nel marzo scorso. Questa vicenda, che per noi è un monito, non fa che aumentare la responsabilità che sentiamo in Commissione Antimafia nel fare ogni sforzo, insieme alla Commissione Centrale e al Servizio Centrale Protezione per migliore norme e prassi applicative al fine di accompagnare efficacemente chi denuncia, sia sul piano della sicurezza, sia sul piano economico. Chi denuncia deve trovarsi lo Stato accanto nel far fronte ai debiti".

Lo dice Davide Mattiello, deputato del Pd, componente della commissione bicamerale Antimafia e coordinatore del Comitato testimoni di giustizia.

19/05/2014 - 16:43

“Le parole di Grasso sulla 'Trattativa Stato Mafia' vanno nella direzione giusta: nel periodo delle stragi pezzi di Stato trattarono con la mafia. È già nelle evidenze di processi conclusi come quello di Firenze. È anche importante il riferimento che Grasso fa al processo in corso a Palermo, auspicando che in quella sede si faccia chiarezza sulla rilevanza penale di quei comportamenti. Le parole di Grasso confortano quanti, a cominciare dai magistrati palermitani, stanno chiedendo serenità e rispetto per il procedimento. Serenità e rispetto che negli ultimi mesi sono stati minati non soltanto dalle esternazioni minacciose di Riina, ma anche da autorevoli interventi che hanno criticato l'impianto accusatorio del processo, fino alla ormai nota 'circolare 5 Marzo' del CSM che potrebbe avere effetti gravi sulle nuove indagini partite all'indomani delle minacce di Riina. Ma non basta invocare il lavoro dei giudici palermitani. Oltre al piano penalmente rilevante, esiste un piano politico ingiustificabile e su questo deve intervenire la politica, assumendosi la responsabilità di giudicare i comportamenti di chi guidò allora lo Stato. I più recenti fatti, legati all'EXPO, dimostrano che quando la politica non ha la forza di fare chiarezza e pulizia, gli scheletri dagli armadi prima o poi saltano fuori”.

16/05/2014 - 15:17

Manca interlocuzione tra parlamento e Ministero dell'Interno

 

“Questa mattina nuova sessione di lavoro del V Comitato della Commissione Antimafia che ha il compito di verificare il funzionamento dei sistemi di protezione e tutela sociale di chi denuncia, contribuendo concretamente all'attività giudiziaria. Abbiamo raccolto altre storie che meritano di essere approfondite e verificate con la Commissione Centrale e con il Servizio Centrale di Protezione, ma per quel che è noto, la Commissione Centrale non ha ancora ripreso il proprio lavoro. Come mai questo ritardo? Lo chiediamo al Ministro Alfano dal quale attendiamo risposte”.

Così Davide Mattiello, deputato Pd e coordinatore del V Comitato della Commissione antimafia che si occupa di 'testimoni di giustizia'.

15/05/2014 - 13:19

“Il ruolo immaginato per Raffaele Cantone sull'EXPO è importante, ma va corredato di poteri adeguati, altrimenti i rischi sono altissimi. Prima di tutto quelli per la sua persona e poi per la credibilità dello Stato. Capita talvolta che lo Stato chieda ad un proprio onesto servitore di svolgere un compito delicato ed è capitato, che questo servitore accetti, così ritrovandosi esposto, senza poteri adeguati a fare ciò per cui è stato comandato. Lo denunciò con forza a suo tempo il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, mandato nel 1982 a Palermo per rappresentare la reazione dello Stato contro la mafia. Guai alla politica che crea paraventi, giocando con la vita delle persone e con il destino di un Paese. Bisogna precisare bene ruolo e poteri per Raffaele Cantone, coordinandoli con quelli delle altre autorità competenti e già coinvolte".

 Lo ha detto Davide Mattiello, deputato Pd in commissione Giustizia e componente della commissione bicamerale antimafia.

13/05/2014 - 11:34

“Ho posto al commissario Sala, ad di EXPO’ SPA, la questione dell'utilizzo delle cave nell'ovest Ticino legata sia alla movimentazione terra sia alla gestione dei rifiuti. Sala ha dato assicurazioni in merito alla qualità della terra rimossa dall'area del cantiere EXPO, essendo stata area agricola dalla fine dell'800: non sarebbe quindi terra contaminata.

Sala ci ha poi rassicurati rispetto alla precisa mappatura della stessa. Resta a mio avviso la preoccupazione sul futuro dal momento che nella zona di Romentino è stata destinata ad accogliere importanti quantità di materiali provenienti da EXPO'”.

 Così Davide Mattiello, deputato Pd della commissione Antimafia.

 

09/05/2014 - 16:04

“Questa mattina il V Comitato della Commissione Antimafia ha ascoltato le testimonianze di Ignazio Cutrò, Gennaro Ciliberto e Tiberio Bentivoglio. I tre hanno lamentato di sentirsi a volte trattati dallo Stato come degli 'scassaminchia', come dei pesi e non come delle risorse. Anche di Peppino Impastato dicevano che era uno 'scassaminchia'”. Lo dichiara Davide Mattiello, deputato del Pd e componente della Commissione Antimafia.

 

“Le testimonianze – spiega Mattiello - sono state corredate da ampia documentazione, acquisita dal Comitato, cui hanno partecipato oltre a me, i colleghi Bulgarelli e D'Uva e significativamente la Presidente Bindi”.

“L'impegno del Comitato – conclude il deputato Pd - affinché vengano migliorate prassi applicative e norme primarie a sostegno della scelta di chi denuncia, è il nostro modo di onorare oggi la memoria di Peppino Impastato, ammazzato dalla mafia perché non ha rinunciato mai alla libertà e al rigore della verità'”.

Pagine