10/02/2015 - 20:45

“Il dibattito di oggi alla Camera chiarisce finalmente in modo chiaro la ripartizione delle competenze tra Stato e Regioni sul diritto allo studio universitario, e pone dunque le basi per la sua attuazione. Finora, infatti, uno dei più importanti tra i diritti sanciti dalla Carta fondamentale - tanto che il presidente Mattarella, nel suo discorso di insediamento, lo ha considerato al primo posto tra quelli che realizzano ‘l’attuazione della Costituzione’ – è rimasto sostanzialmente inattuato. Lo dimostrano i dati sugli studenti che fruiscono di borse di studio (il 7% del totale, sono il 30% in Germania) o lo scandalo degli “idonei non beneficiari” di borse (il 20% del totale degli aventi diritto, con punte del 40 o addirittura del 70% in alcune regioni). Oggi l’intervento del relatore Fiano, che ha ripreso le convergenti sollecitazioni avanzate dal Partito Democratico e da altri gruppi parlamentari, ha chiarito l’interpretazione del legislatore, secondo la quale alla competenza regionale è assegnata la sola “promozione” del diritto allo studio universitario, mentre di conseguenza è affidata allo Stato, nell’ambito della sua competenza piena sull’istruzione universitaria, quella sugli altri aspetti costitutivi del diritto allo studio universitario: dalla definizione dei principi e delle regole di organizzazione del sistema, all’assegnazione di borse, assegni e altre provvidenze. L’auspicio è che ora il governo e le Regioni intervengano rapidamente per modificare l’attuale impianto legislativo e renderlo adeguato, anche in termini di dotazione finanziaria, alle necessità di attuazione dei principi sanciti dall’art. 34 della Costituzione.”

Lo dichiara Marco Meloni, deputato del Partito Democratico, componente della I Commissione della Camera. 

 

13/01/2015 - 18:47

“Le polemiche sulla regolarità delle elezioni primarie in Liguria e i dubbi sul fatto che in Campania le primarie si tengano o meno confermano che c’è una sola via perché questo strumento non perda definitivamente credibilità: disciplinarne con una legge l’organizzazione, la scelta se tenerle o meno, le norme di garanzia, e affidarne lo svolgimento ai pubblici ufficiali. Come per le elezioni "vere", visto che contano quanto, e a volte più, delle elezioni vere e non possono essere affidate a gestioni "politiche" o sopportare sospetti di brogli. Credo sia necessario presentare una proposta di legge in materia (negli anni scorsi sono state elaborate diverse ipotesi, io l'ho fatto con un emendamento alla legge elettorale e mi impegno a farlo con una legge generale), valida sia per le cariche apicali degli esecutivi sia per le candidature alle elezioni politiche che fossero affidate ai partiti, e mi auguro che il Partito Democratico sostenga con decisione la necessità di approvarla. E' un punto decisivo per la credibilità delle nostre istituzioni democratiche.”

Lo dichiara Marco Meloni, deputato del Partito Democratico, componente della Commissione Affari Costituzionali.

 

17/12/2014 - 20:11

I deputati del Partito Democratico Anna Ascani, Francesca Bonomo e Marco Meloni, componenti dell’Intergruppo parlamentare under 35, insieme al capogruppo Daniel Alfreider (Minoranze linguistiche), hanno presentato oggi, in conferenza stampa a Montecitorio, una proposta di legge che ha come scopo quello di garantire l'esercizio del diritto di voto ai giovani temporaneamente all'estero e a coloro che vivono in una Regione italiana diversa da quella di residenza. Attualmente, infatti, il diritto di voto all'estero è previsto solo per coloro che sono iscritti all'AIRE (Associazione italiani residenti all'estero).

"Riteniamo necessario e doveroso raccogliere le esigenze degli studenti Erasmus, dei ricercatori e dei lavoratori impegnati all'estero per garantire un diritto essenziale per la vita e la qualità di un sistema democratico come il nostro. Noi ci impegniamo a lavorare affinché tale proposta venga discussa nell'ambito dell'attuale legge elettorale", dichiara Francesca Bonomo, tra i firmatari della proposta di legge.

Il testo mira a garantire il diritto di voto, dando la possibilità a chi si trova temporaneamente all'estero, di poterlo esercitare attraverso strumenti adatti - per corrispondenza, con sistemi informatici in grado di garantire la privacy o con un seggio presso gli uffici consolari italiani.

Alla conferenza, nella quale è stata presentata anche la campagna #GenerazioneSenzaVoto che si propone di raccogliere le 50mila firme necessarie per poter presentare una proposta di legge di iniziativa popolare, erano presenti anche alcune associazioni giovanili come Erasmus Student Network Italia, e l'Agenzia Nazionale Giovani, rappresentata dal presidente Giacomo D’Arrigo.