13/07/2016 - 15:58

“Due milioni di pendolari pagano già un prezzo alto in termini di qualità, costi ed efficienza; nell’attesa che la cura del ferro avviata dal ministro Delrio produca i propri effetti, occorre fare in modo che almeno la sicurezza sia uguale per tutti. La rete secondaria costituisce, in Italia, circa un sesto del totale e ha bisogno degli stessi standard applicati negli altri cinque sesti, quelli sotto il controllo dell’Agenzia nazionale per la sicurezza nelle ferrovie: l’obiettivo del 2019 non può dunque essere mancato, e nei tre anni che restano dovremo sforzarci di alzare il livello della sicurezza nelle tratte utilizzate ogni giorno da chi va a scuola o al lavoro”. Lo dichiara Michele Meta, presidente della Commissione Trasporti della Camera dei deputati.

“La sicurezza – aggiunge il parlamentare Pd – ruota attorno a tre fattori: l’uomo, le regole e la tecnologia. Proprio la tecnologia, con strumenti come il blocco automatico, riesce in modo infallibile a fare in modo che l’errore umano non causi tragedie; l’Italia è all’avanguardia nel know how, perché produce ed esporta sistemi di segnalamento e di controllo del traffico, ma deve ora estenderne l’applicazione anche alle linee delle ferrovie ex concesse e ai tratti a binario unico in cui non è ancora presente”.

Meta conclude ricordando che “il trasporto pubblico locale non era mai stato al centro del dibattito politico come in questi due anni: lo confermano le cifre stanziate nell’ultima finanziaria – a cui si aggiungono i fondi europei, che per il 75 per cento sono destinati proprio al Sud – e i vari decreti del governo in cui il tema è presente. Se strumentalizzazione e sciacallaggio sono squallidi di per sé, diventano addirittura inconcepibili quando il bersaglio è un ministro che ha avviato una fase nuova e che ha assunto pubblicamente degli impegni notevoli: compito del Parlamento – ed è quello che la Commissione da me presieduta sta già facendo – è dunque quello di aiutare il processo in atto”.

30/07/2015 - 18:46

Ma da vertici Alitalia esternazioni incomprensibili e destabilizzanti.

“L’attenzione riservata da Governo e Parlamento all’aeroporto di Fiumicino è stata massima: le risposte fornite con il Piano nazionale degli aeroporti, con l’adeguamento tariffario e con gli interventi per le connessioni e per l’accesso allo scalo, votate nella commissione che presiedo, sono la dimostrazione di un lavoro serio e concreto. Gli eventi che si sono succeduti dall’incendio dello scorso mese di maggio fino al black out di questa mattina, sono certamente episodi che mettono in ombra l’efficienza ed il funzionamento dell’Hub intercontinentale di Fiumicino. Potrei aggiungere che non aiutano neanche gli scioperi, come quello recente, e che non sono assolutamente condivisibili alcune esternazioni dei vertici di Alitalia. Mi verrebbe da dire che, dopo tanta generosità messa in campo da Governo e Parlamento per salvare e rilanciare l’ex compagnia di bandiera, certe affermazioni non sono solamente incomprensibili ma gravi e destabilizzanti”. Lo dichiara il deputato Pd e Presidente della Commissione Trasporti della Camera, Michele Meta.

21/07/2015 - 20:43

“La Camera dei Deputati ha trasmesso al Senato, circa un anno fa, il disegno di legge delega al Governo per il riordino del Codice della Strada. Un testo licenziato al termine di un’indagine conoscitiva, condotta dalla commissione Trasporti, frutto del coinvolgimento partecipato ed attivo di tutti i soggetti istituzionali che si occupano del settore nonché delle Associazioni dei familiari delle Vittime della strada e degli operatori. Auspicavo che al Senato il provvedimento sarebbe stato esaminato con celerità, come i colleghi Senatori hanno affrontato il tema dell’omicidio stradale, per licenziare il testo prima dell’estate”. Lo afferma il deputato Pd e Presidente della Commissione Trasporti della Camera, Michele Meta.

20/05/2015 - 20:19

Con legge a Camera puntiamo a potenziare controlli su strade.

"Con l'approvazione in commissione giustizia al Senato del reato di omicidio stradale si raggiunge l'obiettivo della certezza della pena invocata da anni dai familiari delle troppe vittime della strada. Un obiettivo per il quale, a partire da Renzi, nessuno di noi ha avuto tentennamenti. Anzi, il cantiere della sicurezza stradale che abbiamo aperto in Parlamento prevede la riforma organica del codice della strada, approvato già mesi fa dalla Camera e in discussione al Senato. Inoltre, con una leggina di pochi articoli da me proposta e pronta per l'esame in aula, puntiamo a rafforzare la lotta ai 4 milioni di automobilisti senza copertura assicurativa, ad impedire la guida a chi commette sotto effetto di droghe o di alcol incidenti con vittime e a rafforzare i controlli sulle strade passando da poco più di un milione circa all'anno ai sei o sette milioni di Francia e Germania. E' dal giusto mix di azioni repressive, preventive e di formazione al volante che decolla una grande battaglia di civiltà". Lo afferma il deputato Pd e Presidente della Commissione Trasporti della Camera, Michele Meta.

 

 

20/04/2015 - 18:31

"Ha fatto bene il sindaco Marino a raccogliere subito la proposta del Presidente Mattarella di dedicare una strada al Rabino Toaff. E’ giusto che Roma, città dove risiede la più antica comunità ebraica dell’Occidente, possa rendere omaggio all’uomo e allo studioso che l’aveva scelta per vivere. Toaff infatti seppe interpretare quello spirito di tolleranza e dialogo che, in fondo, è da sempre una delle grandi risorse della capitale".

Lo hanno dichiarato i deputati di Roma Michele Meta e Roberto Morassut, gruppo Partito Democratico, Camera dei Deputati.

 

02/04/2015 - 20:48

“In un dicastero strategico per l’ammodernamento e per la crescita dell’Italia quella di Graziano Delrio è la scelta giusta, sono convinto che avranno una spinta decisiva quelle leggi da troppo tempo incardinate: la riforma del codice della strada, l’introduzione del reato di omicidio stradale, la “leggina” da me presentata, e sottoscritta da tutti i gruppi parlamentari, che prevede l’ergastolo della patente, il contrasto all’evasione delle assicurazioni, maggiori risorse per i controlli sulle strade. Come pure la tanto attesa riforma del Trasporto pubblico locale, che mette al centro il diritto alla mobilità per milioni di pendolari, per la quale abbiamo atteso per mesi il testo dal vecchio ministero pur essendo, in commissione, in fase avanzata di discussione. Altre riforme sul tappeto sono quelle della portualità e del sistema aeroportuale italiano che attendono di essere portate a termine. Sono certo che il nuovo corso del Ministero, a guida di Delrio, saprà superare la stagione della Legge Obiettivo per tornare, come in tutta Europa, all’ordinarietà delle norme e alla programmazione. Sono altresì sicuro che Graziano Delrio non perderà tempo prezioso e si metterà da subito al lavoro, mettendo quanto prima a conoscenza della commissione parlamentare le linee guida del suo ministero”. Lo afferma il deputato Pd e Presidente della Commissione Trasporti e Telecomunicazioni della Camera, Michele Meta.

 

11/03/2015 - 17:41

“Con il Piano per la diffusione della banda ultra larga nel Lazio il Presidente Zingaretti ha colto, tra i primi amministratori regionali del Paese, la sfida profonda che dobbiamo mettere in campo per lasciarci alle spalle il digital divide che si separa dal resto d’Europa. Quella messa in campo da Zingaretti costituisce una prima risposta infrastrutturale alla necessità di aumentare la diffusione della connessione veloce per le aziende, per la pubblica amministrazione e per i cittadini. Lo stesso Ad di Telecom Italia, Marco Patuano, ha riconosciuto ieri in audizione in commissione i passi in avanti fatti dal Lazio in tema di connessione veloce e di infrastrutturazione digitale. Il Governo, la settimana scorsa, ha varato un piano ambizioso con investimenti solidi sulla banda larga che costituiscono l’avvio di interventi che da troppo tempo venivano rinviati in Italia e che potremmo considerare al pari di quanto fu fatto con la costruzione delle autostrade e della recente rete ferroviaria di alta velocità che hanno contribuito in maniera evidente all'ammodernamento infrastrutturale del Paese”. Lo dichiara il deputato Pd e Presidente della Commissione Trasporti e Telecomunicazioni della Camera, Michele Meta.

 

05/03/2015 - 19:38

“Se c’è una caratteristica della Commissione che ho l’onore di presiedere è proprio la capacità di confrontarsi nel merito dei provvedimenti, con l’obiettivo del bene comune e non degli interessi di parte. Lo abbiamo già fatto molte volte dall’inizio della legislatura, anche con l’apporto dei deputati del Movimento 5 Stelle, e continueremo in questa direzione ogni volta che sarà possibile”. Lo dichiara in una nota Michele Meta, deputato Pd e Presidente della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei deputati.

 

26/02/2015 - 21:17

Nel mercato operazioni più vantaggiose per altri operatori

“Finanziariamente ed economicamente è un’offerta da non sottovalutare, anche se nel mercato abbiamo assistito a operazioni più vantaggiose per altri operatori. Ma dico ciò al netto delle valutazioni che faranno Antitrust e Consob: l’ultima parola spetta naturalmente a loro, che meglio di ogni altro possono verificare tutte le possibili ripercussioni sulla concorrenza e sul mercato delle azioni. Politicamente, invece, mi sembra importante quello che il Governo ha ribadito: e cioè, che il 51% resterà in mani pubbliche. Non nascondo preoccupazioni per il lato politico della vicenda, almeno fino a quando non verrà approvata una legge sul conflitto di interessi. Se ne discute da anni, perché è una cosa giusta, ma la presenza di Berlusconi in politica l’ha resa la madre di tutte le battaglie ideologiche. Le dimissioni di Mattarella da ministro, ai tempi della legge Mammì, sono un monito a non sottovalutare la commistione tra comunicazioni e politica”. Così il deputato Pd e Presidente della Commissione Trasporti e Telecomunicazioni della Camera, Michele Meta, in un’intervista rilasciata al Corriere delle Comunicazioni.

“Chiariamoci: a me non spaventa che esista una società unica delle torri. Anzi, in prospettiva potrebbe essere una soluzione intelligente, sempre ammesso che l’Antitrust giudichi l’operazione possibile. Quello che non mi convince – spiega Meta - è che il pubblico conservi in una società del genere una quota di minoranza, perché sarebbe un’operazione senza senso: se l’obiettivo è quello di fare cassa, lo Stato non ne farebbe abbastanza; se l’obiettivo è quello di mantenere il controllo, non lo manterrebbe”.

L’esponente del Pd sottolinea inoltre che “se infatti dalle torri non passerà più il segnale della televisione, continueranno comunque a viaggiarvi i dati per gli smartphone e i dispositivi di nuova generazione. E siccome il collegamento da mobile è il futuro, la partita rimarrà comunque fondamentale per lo sviluppo di tutto il settore: altrimenti, chi avrebbe mai interesse a presentare un’offerta pubblica di acquisto così importante per un reperto di modernariato?”.

 

24/02/2015 - 18:52

“L’attenzione delle forze sociali, imprenditoriali e politiche a un polo importante come Civitavecchia è certamente un’ottima notizia che arriva al momento giusto. Proprio in questo periodo, infatti, si sta elaborando il significativo piano strategico della portualità italiana, che confermerà il ruolo centrale del porto di Civitavecchia - Roma capitale non solo per l’economia del Lazio, ma di tutto il Paese”. Lo dichiara Michele Meta, deputato Pd e Presidente della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei deputati.

“Negli ultimi giorni – prosegue il deputato romano del Pd – stiamo assistendo a vari passi nella giusta direzione: le notizie sul porto di Fiumicino e i segnali di attenzione a quello di Gaeta fanno prevedere novità positive nel segno dello sviluppo e della crescita. Soprattutto in una Regione come il Lazio, che sulla portualità e sull’economia del mare può scommettere per il futuro”.

“A metà degli anni Novanta – conclude Meta – alcuni egoismi territoriali non riuscirono a rallentare la nascita, da me fortemente voluta, di un’autorità portuale unica: una scelta giusta, che mantiene il proprio valore anche alla luce dei processi di razionalizzazione contenuti nel nuovo Piano strategico nazionale della portualità. Un atto parlamentare approvato dalla Camera, e condiviso dal governo, prevede infatti che il porto di Civitavecchia – Roma capitale venga confermato tra i porti ‘core’ dell’Italia, in coerenza con gli indirizzi dell’Unione europea”. 

 

20/02/2015 - 19:38

“La decisione di affrontare la riforma della portualità in un piano strategico, così come stabilito nello Sblocca Italia, è condivisibile. Le decisioni odierne del CdM vanno nella giusta direzione garantendo la serenità necessaria per una riforma strategica per l’economia e per il lavoro in Italia”. Lo dichiara il deputato Pd e Presidente della Commissione Trasporti e Telecomunicazioni della Camera, Michele Meta, commentando lo stralcio delle norme sui porti dal disegno di legge sul mercato e sulla concorrenza.

 

 

17/02/2015 - 18:14

“Le opere iniziate vanno finite: tanto più quelle, come la Nuvola di Fuksas, utili rilanciare il ruolo e l’immagine di Roma nel momento in cui la città si candida a ospitare eventi internazionali. Ma finanziarle vendendo i musei può essere una scelta miope nel medio e nel lungo periodo: esistono strade alternative e vanno cercate con l’aiuto del governo, ascoltando in Parlamento le ragioni del ministero dell’Economia e istituendo un tavolo di lavoro insieme al Comune e alle parti interessate”.

Lo dichiara il deputato Pd e Presidente della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei deputati, Michele Meta.

“Sarebbe un errore strategico – spiega il deputato romano – pensare di pagare i gioielli dell’architettura contemporanea vendendo ciò che, qualche decennio fa, rappresentò la punta di diamante dell’architettura di allora: grazie alle opere di mostri sacri come Nervi e Piacentini, Quaroni e Cancellotti, passando per Libera, l’Eur rappresenta oggi un patrimonio artistico unico. E pensare che venga utilizzato per fare cassa, prima di esaminare tutte le alternative possibili, provoca un certo scetticismo: come se Milano, di fronte alle difficoltà per completare l’Expo, decidesse di vendere i musei di Brera”.

“Esiste una soluzione – conclude l'esponente della direzione nazionale dei democratici – e va cercata con il governo, che nella partita gioca un ruolo importante: il ministero dell’Economia, infatti, controlla il 90% di Eur spa, e contemporaneamente il demanio (mai troppo generoso con la capitale d’Italia) è proprietario a Roma di parecchi immobili che, per quanto meno pregiati dal punto di vista artistico, potrebbero essere in grado di produrre risorse. Sarebbe un’operazione delicata, che avrebbe bisogno di una presa di responsabilità collettiva, ma le vie facili non esistono: esistono solo le decisioni giuste e quelle sbagliate, e una vendita frettolosa dei musei rischia di essere un errore difficilmente rimediabile”.

 

09/02/2015 - 18:43

“Con Massimo Rendina se ne va un amico, ma soprattutto un punto di riferimento per generazioni intere. Come la mia, che dalla sua storia ha imparato una lezione fondamentale: a combattere, cioè, per i valori in cui si crede, mettendoli davanti a tutto. E a non stancarsi mai di lottare, anche quando – come sarebbe potuto accadere a un reduce della campagna di Russia, di fronte alla prospettiva di un nuovo arruolamento nella Resistenza – avresti magari il desiderio di fermarti un po’”. Lo dichiara Michele Meta, deputato Pd e Presidente della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei deputati.

“Il comandante Max – prosegue il deputato del Pd – è stato un uomo di cuore e di testa. Da un lato, infatti, il suo cuore di partigiano ha battuto (sempre, e orgogliosamente, a sinistra) di passioni forti: disposto a rischiare la propria vita per la democrazia, è stato testimone prima ancora che maestro. Dall’altro, però, con la sua professionalità non comune (da giornalista, da insegnante, da intellettuale) ha contribuito a infondere nelle nuove generazioni il seme di una cultura antifascista, radicata nel rispetto dell’altro”.

“Proprio questa sua capacità di parlare a generazioni diverse – conclude Meta – è stata forse la ricchezza più grande di Massimo Rendina: un giovanotto di 95 anni, che mancherà molto alla città di Roma e che ci lascia un’eredità profonda”.

 

15/01/2015 - 20:36

“La decisione di Atlantia di cedere una quota di minoranza di Aeroporti di Roma, per poi investire in altre parti del mondo, non è un segno di smobilitazione ma di dinamismo: senza perdere il controllo di una società molto importante, l’ingegno e il know how italiano potranno dimostrare ancora una volta di essere competitivi sul mercato internazionale. Potrebbe essere una grande opportunità anche per gli scali romani, Fiumicino in testa, se i nuovi spazi saranno occupati da soggetti non interessati solo al lato finanziario dell’operazione, ma anche a produrre nuovi investimenti”. Lo dichiara Michele Meta, deputato Pd e Presidente della Commissione Trasporti della Camera.

“L’internazionalizzazione del sistema aeroportuale –prosegue il deputato democratico – è una tendenza positiva, che va ad inserirsi in un panorama ancora troppo fermo: da anni, ormai, abbiamo infatti l’esigenza non più prorogabile di ammodernare gli scali italiani, senza scalfire la sicurezza e la tutela dei livelli occupazionali, per essere competitivi in un settore in cui la concorrenza è molto alta. Da qui passa tutto il futuro del trasporto aereo nel nostro Paese, che ne ha bisogno non solo per migliorare le comunicazioni internazionali ma anche per garantire la continuità territoriale”.

“Nonostante il perdurare della crisi mondiale del settore dei trasporti – conclude Meta – i segnali positivi dell’ultimo anno lasciano sperare in un’inversione di tendenza: la vertenza Alitalia dimostra come l’Italia sia tornata appetibile agli investitori internazionali, riuscendo ad attrarre capitali dall’estero. E il merito è anche, e soprattutto, di una maggioranza di governo che è tornata ad occuparsi di politica industriale”.

 

 

14/01/2015 - 15:08

“Se i comandanti delle navi si vedono nelle tempeste, c’è solo da dire grazie a Giorgio Napolitano per aver portato l’Italia fuori da un momento complicatissimo. Grazie alla sua saggezza, al suo equilibrio e alla disponibilità di giocare anche i tempi supplementari, in questi ultimi due anni, al servizio del Paese”. Lo dichiara Michele Meta, deputato del Partito Democratico e Presidente della Commissione Trasporti della Camera.

“Il Presidente Napolitano – prosegue il parlamentare Pd – ha dimostrato che cosa voglia dire essere un uomo di Stato, capace di mettere l’interesse del Paese davanti ai propri desideri. E lo ha fatto da arbitro, a testimonianza che la politica può essere ancora nobile. Ora si rientra nella normalità, con il Parlamento chiamato a prendersi le proprie responsabilità nell’elezione di un nuovo capo dello Stato: se ci riuscirà, a differenza del 2013, il merito sarà anche di chi lo ha aiutato a superare una fase difficile”.

 

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